21 marzo 2020 - Giornata Mondiale Sindrome di Down

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Il 21 marzo si celebra la Giornata mondiale della sindrome di Down (WDSD), un'occasione di sensibilizzazione istituita dalle Nazioni Unite dal 2012. La data scelta è il 21° giorno del 3° mese ed è stata selezionata per indicare l'unicità della triplicazione (trisomia) del 21° cromosoma che causa la sindrome di Down. 

L’obiettivo è quello di sensibilizzare su cosa sia la sindrome di Down, cosa significhi conviverci e sul ruolo che le persone con sindrome di Down hanno nelle nostre vite e comunità, cosi da sfatare stereotipi e approfondendone la conoscenza sia in termini scientifici che sociologici.

L'incidenza stimata della sindrome di Down è compresa tra 1 su 1.000 e 1 su 1.100 nati in ​​tutto il mondo. Ogni anno, circa 3.000 a 5.000 bambini nascono con questo disturbo cromosomico.

La qualità della vita delle persone con sindrome di Down può essere migliorata soddisfacendo le loro esigenze di assistenza sanitaria, compresi controlli regolari per monitorare le condizioni mentali e fisiche e fornire interventi tempestivi sia che si tratti di fisioterapia, terapia occupazionale, logopedia e consulenza educazione.

Ogni anno la voce delle persone con sindrome di Down e di coloro che vivono e lavorano con loro diventano sempre più forte.

Il tema scelto per la Giornata 2020 è "Decidiamo": tutte le persone con sindrome di Down dovrebbero avere piena partecipazione al processo decisionale su questioni che riguardano la loro vita. Una partecipazione efficace e significativa è un principio fondamentale dei diritti umani sostenuto dalla Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità (CRPD).

In tutte le aree della vita come lo sviluppo personale permanente, le relazioni personali, l'istruzione, l'assistenza sanitaria, il sostentamento, la ricreazione e il tempo libero e la partecipazione alla vita pubblica, tutte le persone con sindrome di Down devono avere opportunità uguali agli altri. Negli ultimi 40 anni in Italia ci sono stati molti cambiamenti, si è allungata l’aspettativa di vita, tutti i bambini con sdD frequentano la scuola pubblica, è cresciuto il loro livello di autonomia e circa il 12% degli adulti ha un lavoro, grazie all’impegno di queste persone, delle loro famiglie e delle Associazioni.

Oggi sposiamo e proponiamo l’iniziativa di indossare calzini o scarpe spaiate, un modo divertente e semplice per far riflettere sulla diversità.