mutualpass.it Rss https://www.mutualpass.it/ MutualPass - La Card Salute è Benessere it-it Tue, 30 Mar 2021 09:57:00 +0000 Fri, 10 Oct 2014 00:00:00 +0000 http://blogs.law.harvard.edu/tech/rss Vida Feed 2.0 info@emovus.it (Emovus srls) info@emovus.it (Emovus srl) Mediacontent https://www.mutualpass.it/vida/foto/logo.png mutualpass.it Rss https://www.mutualpass.it/ Le 10 opere più belle di Van Gogh https://www.mutualpass.it/post/1157/1/le-10-opere-piu-belle-di-van-gogh https://www.mutualpass.it/post/1157/1/le-10-opere-piu-belle-di-van-gogh]]> Il 30 Marzo 1853 nasce a Groot Zundert (Olanda) quello che probabilmente è considerato il più grande artista di sempre, Vincent Willem Van Gogh. Fin da giovanissimo Vincent esegue i suoi primi disegni e, terminati gli studi, lavora come impiegato nella succursale della casa d'arte parigina Goupil e Cie, successivamente nelle sedi dell'Aja, di Londra e di Parigi. Nel maggio del 1875 viene definitivamente trasferito a Parigi.

Il periodo francese

Il trasferimento nella capitale francese, dove risiede il fratello Theo, segna l'inizio di un periodo felice, molto del suo tempo lo spende assieme al fratello e i due, da quel momento, iniziano una corrispondenza che durerà tutta la vita e che rappresenta ancora oggi il mezzo migliore per studiare le opinioni, i sentimenti e lo stato d'animo di Vincent.

L'Impressionismo

Durante il soggiorno parigino l'artista scopre la pittura impressionista e approfondisce l'interesse per l'arte e le stampe giapponesi. Conosce molti pittori tra cui Toulouse Lautrec e Paul Gauguin che apprezza particolarmente. La loro sarà una relazione assai turbolenta, con esiti anche drammatici, segnata da una convivenza difficile che sfocerà nel famoso episodio del taglio dell'orecchio (si suppone infatti che Vincent abbia assalito Gauguin con un rasoio. Fallito l'attacco, in preda ad una crisi di nervi, si taglia il lobo dell'orecchio sinistro).  Il 1880 è un punto di svolta nella vita di Van Gogh. Abbandona i suoi propositi religiosi e si dedica esclusivamente a dipingere poveri minatori e tessitori. Theo inizia ad appoggiarlo finanziariamente, una situazione che si protrarrà fino alla fine della vita di Vincent.

La salute precaria di Vincent Van Gogh

Mentre continua i suoi studi e dipinge in compagnia di alcune nuove conoscenze, il suo stato di salute va deteriorandosi, tanto da dover essere ricoverato in ospedale per gonorrea. Una volta dimesso, inzia alcune sperimentazioni pittoriche. Più tardi nel corso dell'anno, Vincent si trasferisce a Nuenen dai suoi genitori, mette in piedi un piccolo studio per lavorare e continua a fare affidamento sul sostegno di Theo.

Sperimentazioni

Estende i suoi esperimenti fino ad includere una maggiore varietà di colori e sviluppa un grandissimo interesse per le incisioni su legno giapponesi. Tenta di intraprendere una qualche formazione artistica alla Ecole des Beaux-Arts, ma respinge molti dei principi che gli vengono insegnati. Desiderando continuare con qualche tipo di educazione artistica formale, sottopone qualcuno dei suoi lavori all'Accademia di Anversa, dove viene posto in una classe per principianti. Come ci si aspetterebbe, Vincent non si trova a suo agio all'Accademia ed abbandona.

Il periodo in Provenza

Il 1888 è un anno fondamentale nella vita di Vincent Van Gogh. Lascia Parigi in febbraio e si trasferisce ad Arles, nel Sud. All'inizio, il cattivo tempo invernale gli impedisce di lavorare, ma una volta arrivata la primavera inizia a dipingere i paesaggi in fiore della Provenza. Si trasferisce infine nella "Casa Gialla", una dimora che ha preso in affitto dove spera di stabilire una comunità di artisti. E' il momento in cui riesce a dipingere alcune delle sue opere migliori ma anche il momento delle sue già accennate violente tensioni con Gauguin. Durante la prima parte dell'anno, lo stato di salute mentale di Vincent oscilla paurosamente. A volte è completamente calmo e lucido; altre volte, soffre di allucinazioni e fissazioni. Continua sporadicamente a lavorare nella sua "Casa Gialla", ma la frequenza crescente degli attacchi lo induce, con l'aiuto di Theo, a farsi ricoverare presso l'ospedale psichiatrico di Saint Paul-de-Mausole a Saint-Rémy-de-Provence.  Per ironia della sorte, mentre lo stato mentale di salute di Vincent continua a peggiorare nel corso dell'anno, la sua opera inizia infine a ricevere riconoscimenti presso la comunità artistica. I suoi dipinti "Notte stellata sul Rodano" e "Iris" sono in mostra al Salon des Indépendants in settembre, e in novembre viene invitato ad esibire sei dei suoi lavori da Octave Maus (1856-1919), segretario del gruppo di artisti Belgi "Les XX".

La morte di Van Gogh

Dopo una serie incredibile di alti e bassi, sia fisici che emotivi e mentali, e dopo aver prodotto con incredibile energia una serie sconvolgente di capolavori, Van Gogh muore nelle prime ore del 29 luglio 1890, sparandosi in un campo nei pressi di Auverse, dove si era trasferito per sottoporsi alle cure psichiatriche del dottor Paul Gachet.

Il funerale ha luogo il giorno dopo, e la sua bara è ricoperta di dozzine di girasoli, i fiori che amava così tanto.

Considerando la grandezza dell'artista e la vastità della sua produzione abbiamo provato a stilare una classifica con le 10 più belle opere, scelte da noi, di Vincent Van Gogh.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Tue, 30 Mar 2021 09:57:00 +0000 https://www.mutualpass.it/post/1157/1/le-10-opere-piu-belle-di-van-gogh
Giornata Mondiale dell’Udito - 3 Marzo 2021 https://www.mutualpass.it/post/1255/1/giornata-mondiale-dell-udito-3-marzo-2021 https://www.mutualpass.it/post/1255/1/giornata-mondiale-dell-udito-3-marzo-2021]]> Il 3 Marzo si celebra la Giornata Mondiale dell'udito e dell'orecchio, istituita nel 2007 in occasione della Conferenza Internazionale sulla prevenzione e la riabilitazione del deficit uditivo a Pechino. La Giornata vuole richiamare l’attenzione sull’importanza di identificare precocemente un’eventuale perdita dell'udito e intervenire in tempi brevi.

Oltre il 5% della popolazione mondiale, pari a circa 466 milioni di persone, accusa una riduzione dell’udito tale da incidere sulla qualità della vita. Si stima che entro il 2050 oltre 900 milioni di persone, ovvero 1 persona su 10, avrà problemi uditivi invalidanti. Almeno la metà di tutti i casi di ipoacusia potrebbe però essere prevenuta attraverso interventi appropriati di sanità pubblica.

Anche se vi sono strumenti e protesi per farvi fronte, non ne sono prodotte a sufficienza. Oltre agli anziani, vi sono anche 32 milioni di bambini sotto i 15 anni colpiti da perdita dell’udito e la causa principale sono infezioni dell’orecchio, soprattutto nei paesi a basso e medio reddito.

La maggior prevalenza di disabilità uditive si ha nell’Asia meridionale e del Pacifico, e nell’Africa sub-Sahariana. 

Il tema di quest'anno è "L’Udito per Tutti" e segna il lancio del Rapporto mondiale sull'udito, che presenta un appello globale all'azione per affrontare la perdita dell'udito e le malattie dell'orecchio nel corso della vita.

Gli eventi previsti in tutto il mondo si concentreranno sulle strategie preventive per arginare l'aumento e delineare le fasi per garantire l'accesso ai servizi di riabilitazione necessari e agli strumenti e ai prodotti di comunicazione per le persone con problemi di udito.


Medika, la Card della Salute

 

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Wed, 3 Mar 2021 09:39:44 +0000 https://www.mutualpass.it/post/1255/1/giornata-mondiale-dell-udito-3-marzo-2021
Le 5 opere più belle di Renoir https://www.mutualpass.it/post/1254/1/le-5-opere-piu-belle-di-renoir https://www.mutualpass.it/post/1254/1/le-5-opere-piu-belle-di-renoir]]> Pierre Auguste Renoir nasce a Limoges, in Francia, il 25 febbraio 1841. Fin dalla giovane età manifestò una predisposizione al disegno. Nonostante la frequentazione ad alcuni corsi di apprendistato, la sua formazione artistica è comunque autodidatta, fatta di nottate intente a studiare Rubens e il Settecento francese. Ammesso all'Ecole des Beaux Arts segue i corsi di Emile Signal e Charles Gleyre, e conosce Claude Monet, Bazille e Sisley, dalla cui conoscenza nascerà poi il movimento impressionista. Nella primavera del 1864 Renoir e il gruppo si recano nella foresta di Fontainebleau per dipingere direttamente la natura, un metodo poi denominato appunto "en plein air", una vera rivoluzione per un epoca fatta di pittura al chiuso, negli studi.

Nasce così la la nuova corrente artistica chiamata "Impressionismo" che tanto scandalo suscitò nel 1874 quando alcuni quadri legati a questa avanguardia vennero esposti in un salone indipendente rispetto all'ufficiale "Salon". I dipinti di Renoir caratterizzati da scintillanti effetti di colore e dalla luminosità della pelle di giovani donne all'aperto, rifiutati dalla giuria accademica del tradizionale "Salon", erano però difficili da collocare sul mercato. Questo lo spinse a cercare sostentamento attraverso la commissione di alcuni ritratti. Tra il 1881 e il 1882 l'artista visita l'Algeria e l'Italia rimanendo colpito in particolar modo dalla pittura rinascimentale presente in così grande abbondanza nel Bel Paese. Lo studio degli antichi maestri avrà su di lui un'influenza retrospettiva fortissima, tanto da determinerà il suo progressivo allontanamento dallo stile degli impressionisti.

Intorno all'inizio del Novecento, dopo questa ennesima rivoluzione artistica, le sue condizioni di salute vanno peggiorando. In cerca di riposo ed aria salubre Renoir si trasferisce a Cagnes-sur-Mer in Costa azzurra dove continua a dipingere malgrado una fastidiosa artrite alle mani. Pierre-Auguste Renoir si spegne il 3 dicembre 1919 per complicazioni reumatiche, dopo aver terminato la sua ultima opera, "Le bagnanti", con il pennello legato alle mani.

 

Vi proponiamo le sue 5 opere più belle:

 

 

 

 

 

 

 

 

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Thu, 25 Feb 2021 10:02:32 +0000 https://www.mutualpass.it/post/1254/1/le-5-opere-piu-belle-di-renoir
22 Febbraio - Giornata del Pensiero // Thinking Day https://www.mutualpass.it/post/1144/1/22-febbraio-giornata-del-pensiero-thinking-day https://www.mutualpass.it/post/1144/1/22-febbraio-giornata-del-pensiero-thinking-day]]> Il 22 febbraio di ogni anno, gli scout di tutto il mondo festeggiano la Giornata del Pensiero (Thinking Day), in concomitanza con l'anniversario della nascita dei fondatori dello Scautismo e del Guidismo/Scautismo femminile, Sir Robert Baden-Powell nel 1857 e Lady Olave Baden-Powell nel 1889. Questa data rappresenta per tutte le Guide e gli Scout di tutto il mondo l’occasione di riflettere sul Movimento di fratellanza internazionale ed agire per rafforzarlo e sostenerlo.

La Giornata Mondiale del Pensiero è la giornata in cui le Guide e gli Scout di tutto il mondo festeggiano l’amicizia internazionale e si impegnano a raccogliere fondi per realizzare progetti e programmi che coinvolgono 10 milioni di ragazze e giovani donne in tutto il mondo.

Grazie alle celebrazioni della Giornata Mondiale, si può cogliere l’occasione di esplorare i temi della diversità, dell’equità e dell’inclusione.

Si vuole pensare l’accoglienza come un legame, un intreccio di persone che portano ciascuna la propria identità e la propria cultura, che, includendosi a vicenda, possono essere la trama di un unico tessuto, solido e coloratissimo.

Il macramè è un pizzo intessuto con piccoli nodi differenti; nel medioevo il suo utilizzo si è diffuso nel mare Mediterraneo, dalle coste del Nord a quelle del Sud, da Est a Ovest. Il suo nome nasce da un intreccio di lingue e dialetti: il genovese, il siciliano, il turco e l’arabo. Nasceva dalle mani delle donne ed esprimeva la cultura del bello e della generosità. Spesso diventava un dono, affidato ai marinai, che solcavano le onde del Mediterraneo per approdare in terre lontane.

Il Mar Mediterraneo può tornare ad essere oggi uno spazio in cui le culture si intrecciano, le diversità si incontrano, si creano i legami tra le persone. Accogliere è un’arte, l’arte di creare legami ma è anche la capacità di saperli liberare, per lasciare a ciascuno la possibilità di seguire i propri sogni.

Per le Guide e gli Scout, sapere fare e usare i nodi è una competenza utile e necessaria per imparare a vivere bene nella natura. Ci sono altri legami di cui si può diventare esperti: sono le relazioni con gli altri. Disponibili all’ascolto, all’incontro, al confronto, è possibile a fare delle amicizie un pizzo macramè, tessendo intrecci umani di bellezza e libertà, che arricchiscono come persone e come popoli.

Tra i vari nodi da fare, il primo è quello al fazzolettone, per ricordare di compiere la Buona Azione quotidiana: tutte le BA che saranno il telaio che sostiene il tessuto dell’accoglienza.

L’augurio per la Giornata Mondiale del Pensiero è che tutti gli scout del mondo, fili colorati dello stesso splendido arazzo, possono farsi promotori della bellezza e della ricchezza dell’accoglienza e della diversità, perché molti altri fili colorati possano aggiungersi all’arazzo della fratellanza universale.


Fonti: Agesci - WAGGGS

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Sun, 21 Feb 2021 15:22:05 +0000 https://www.mutualpass.it/post/1144/1/22-febbraio-giornata-del-pensiero-thinking-day
Giornata Mondiale della Sindrome di Asperger - 18 febbraio 2021 https://www.mutualpass.it/post/1253/1/giornata-mondiale-della-sindrome-di-asperger-18-febbraio-2021 https://www.mutualpass.it/post/1253/1/giornata-mondiale-della-sindrome-di-asperger-18-febbraio-2021]]> Il 18 febbraio di ogni anno, in occasione della ricorrenza della nascita di Hans Asperger, è stata indetta la Giornata Mondiale della Sindrome di Asperger, un modo per sensibilizzare la comunità sulle problematiche legate a questa patologia.

Sebbene sia stata una neurologa russa a scrivere il primo resoconto del profilo di abilità che oggi chiamiamo Sindrome di Asperger, fu Hans Asperger il medico che per primo riconobbe i disturbi dello spettro dei disturbi autistici, grazie all’interesse nei confronti dei bambini che vedeva in ospedale a Vienna, che sembravano avere un certo numero di caratteristiche in comune.  

Inizialmente, su una base di quattro casi, descrisse una serie di caratteristiche che richiedevano una categoria diagnostica specifica, ed in seguito diagnosticò circa cento bambini con “psicopatia autistica”.

Una parte della sua personalità lo portava ad essere affascinato dal mondo naturale e dalle categorizzazioni dei fenomeni che osservava. Egli reputava che i bambini da lui visti avessero delle peculiarità non ben definite della personalità e dei disturbi particolari nell´interazione con gli altri, ma non esistevano descrizioni o diagnosi esistenti che potessero descrivere le loro caratteristiche.

Descrisse problemi nella comunicazione verbale e non verbale, con caratteristiche specifiche negli aspetti pragmatici del linguaggio. Hans notò pure alterazioni importanti nella comunicazione e nel controllo delle emozioni, così come la tendenza a razionalizzare i sentimenti. Notò come l´empatia non fosse così matura come ci si potesse aspettare considerando le capacità intellettuali dei bambini.

La loro comprensione sociale era limitata, avevano difficoltà a farsi degli amici e la tendenza a sentirsi infastiditi. Si riscontrava pure una preoccupazione egocentrica per un interesse o una tematica specifica che dominava i loro pensieri, ed i bambini necessitavano, per compiti di autonomia, maggior assistenza di quanto ci si potesse aspettare. Hans Asperger osservò un´importante goffaggine nell´andatura e nella coordinazione ed un´estrema sensibilità di alcuni bambini a suoni o gusti particolari.

Asperger riteneva che queste caratteristiche potevano essere identificate in bambini fra i due ed i tre anni, anche se per altri bambini le stesse erano più evidenti alcuni anni dopo. Notò inoltre che alcuni genitori, in particolare i padri, sembravano condividere alcune caratteristiche della personalità con i loro figli. Scrisse che il quadro descritto fosse dovuto più a cause genetiche o neurologiche invece che a fattori psicologici o ambientali. Rimarcò che alcuni bambini possedevano talenti specifici che potevano portarli ad avere un´occupazione lavorativa e che alcuni potevano sviluppare relazioni sociali durature.

Asperger morì prima che il suo modello di comportamento divenisse ampiamente riconosciuto, poiché i suoi scritti erano in lingua tedesca e per cui poco tradotti. La prima persona ad usare il termine "sindrome di Asperger", fu la ricercatrice britannica Lorna Wing. Infine, dai primi anni 1990, le sue scoperte iniziarono a guadagnare l´attenzione del mondo scientifico, e oggi, la sindrome di Asperger è riconosciuta come diagnosi in molti paesi del mondo.


Medika - La Card della Salute

 

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Thu, 18 Feb 2021 09:15:30 +0000 https://www.mutualpass.it/post/1253/1/giornata-mondiale-della-sindrome-di-asperger-18-febbraio-2021
Giornata Mondiale contro il Cancro Infantile - 15 Febbraio 2021 https://www.mutualpass.it/post/1252/1/giornata-mondiale-contro-il-cancro-infantile-15-febbraio-2021 https://www.mutualpass.it/post/1252/1/giornata-mondiale-contro-il-cancro-infantile-15-febbraio-2021]]> Il 15 Febbraio, si celebra la Giornata Mondiale contro il Cancro Infantile, International Childhood Cancer Day - ICCD, istituita dall’Organizzazione mondiale della sanità per informare e affrontare le problematiche dei bambini e degli adolescenti con tumore e delle loro famiglie.

In tutto il mondo, le associazioni dei familiari di bambini e adolescenti colpiti dal cancro, unite nel network globale Childhood Cancer International, danno vita a iniziative scientifiche e di sensibilizzazione dell’opinione pubblica, di sostegno e vicinanza ai bambini, agli adolescenti e alle loro famiglie.

L'obiettivo è quello di eliminare il dolore e la sofferenza dei bambini che combattono il cancro e raggiungere almeno il 60% di sopravvivenza per le diagnosi in tutto il mondo entro il 2030, un raddoppio approssimativo dell'attuale tasso di guarigione.

In molti paesi a basso reddito, alla difficoltà di accedere alle cure, si aggiunge la quasi totale disattenzione al dolore: secondo l’OMS, nel 65.6% delle nazioni (l’Italia non è fra queste) non viene offerto un supporto palliativo, pertanto moltissimi bambini e adolescenti col cancro soffrono ingiustamente.

Il cancro nei bambini e negli adolescenti è una malattia curabile, ma continua a essere la principale causa di morte nei pazienti pediatrici, dopo le malattie infettive. A livello mondiale ogni anno sono diagnosticati circa 300 mila nuovi. In Italia, ogni anno, si ammalano di tumore (linfomi e tumori solidi) o leucemia circa 1400 bambini e 800 adolescenti.
Si stima che oggi in Italia ci siano più di 44.000 persone che hanno avuto un tumore da bambini e la loro età media è attualmente attorno ai 30 anni.

Grazie ai progressi degli ultimi decenni, circa l’80% dei malati guarisce, mentre per il restante 20% ancora non sono state individuate terapie efficaci. Negli ultimi anni si sono raggiunti eccellenti livelli di cura e di guarigione per le leucemie e i linfomi, ma rimangono ancora basse le guarigione per i tumori cerebrali, i neuroblastomi e gli osteosarcomi.


Fonte: OMS 

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Mon, 15 Feb 2021 10:37:04 +0000 https://www.mutualpass.it/post/1252/1/giornata-mondiale-contro-il-cancro-infantile-15-febbraio-2021
Le 5 opere più belle di Francesco Hayez https://www.mutualpass.it/post/1250/1/le-5-opere-piu-belle-di-francesco-hayez https://www.mutualpass.it/post/1250/1/le-5-opere-piu-belle-di-francesco-hayez]]> Il 10 febbraio 1791 nasceva a Venezia Francesco Hayez. La famiglia, di umili origini, lo lascia in affidamento ad una zia benestante con cui crescerà. Fin da ragazzo, Francesco, manifestò uno straordinario talento artistico e frequento alcuni corsi pittorici all’Accademia delle Belle Arti. Comincia a dipingere grazie agli insegnamenti di Lattanzio Querena e agli studi di Tiziano.

Nel 1809 frequenta l’Accademia Nazionale di San Luca a Roma, dove conosce Francesco Podesti e Antonio Canova, le cui sculture esercitano una notevole suggestione nel giovane Francesco.

La sua attività pittorica comincia a farsi più intensa, spostandosi tra Roma, Napoli, Venezia e Milano. Qui presenta "Pietro Rossi prigioniero degli Scaligeri" all'Accademia Brera, opera ritenuta dagli esperti il manifesto del romanticismo storico e che gli permetterà di entrare in contatto con personalità come il conte Arese e Alessandro Manzoni.

Hayez riceve molti incarichi di rilievo, come quello di affrescare il Palazzo Reale di Milano. Nel 1850 diviene professore di pittura all’Accademia di Brera, non abbandonando la sua produzione: è in questo periodo che dipinge il celebre “Bacio”. Francesco Hayez muore il 21 dicembre 1882 a Milano.

Nel giorno della sua nascita vogliamo celebrarlo con la nostra classifica delle sue 5 opere più belle:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Wed, 10 Feb 2021 09:38:29 +0000 https://www.mutualpass.it/post/1250/1/le-5-opere-piu-belle-di-francesco-hayez
Giornata Mondiale contro il Cancro - 4 Febbraio 2021 https://www.mutualpass.it/post/1249/1/giornata-mondiale-contro-il-cancro-4-febbraio-2021 https://www.mutualpass.it/post/1249/1/giornata-mondiale-contro-il-cancro-4-febbraio-2021]]> Il 4 Febbraio di ogni anno, si celebra la Giornata Mondiale contro il Cancro, il World Cancer Day, istituita nel 2000 a Parigi durante il Summit mondiale contro il cancro per il nuovo millennio.

Lo scopo è di promuovere la ricerca, prevenire il cancro, migliorare i servizi per i pazienti, sensibilizzare e mobilitare la comunità globale.

Più di un terzo dei casi di cancro può essere prevenuto. Un altro terzo può essere curato se rilevato precocemente e trattato correttamente. Implementando strategie appropriate alla prevenzione, alla diagnosi precoce e al trattamento, possiamo salvare fino a 3,7 milioni di vite ogni anno.

Oggi sappiamo di più sul cancro che in ogni altro tempo. Investendo in ricerca e innovazione, abbiamo assistito a straordinarie scoperte nel campo della medicina, della diagnostica e della conoscenza scientifica. Più sappiamo, più progressi possiamo fare per ridurre i fattori di rischio, aumentare la prevenzione e migliorare la diagnosi, il trattamento e la cura.

Negli ultimi anni, le Nazioni Unite, l'Organizzazione mondiale della sanità e altre agenzie hanno riconosciuto l'urgente necessità di un impegno globale per andare verso un mondo senza cancro.

Oggi più della metà delle morti per cancro (circa il 65%) si sta verificando nelle parti meno sviluppate del mondo. Anche se si vive in un paese a più alto reddito, esistono ancora disuguaglianze nelle comunità a basso reddito, indigene, immigrate, rifugiate e rurali. Un accesso paritario alla prevenzione del cancro, alla diagnosi, al trattamento e all'assistenza può salvare molte vite umane.

Il 2019 segna il lancio della campagna "I Am and I Will" per il triennio 2019 - 2021. “Io Sono e Sarò” è un potenziamento dell'invito all'azione per l'impegno personale e rappresenta il potere delle azioni individuali intraprese ora per avere un impatto sul futuro. Una campagna pluriennale offre la possibilità di creare un impatto duraturo aumentando l'esposizione e l'impegno del pubblico, maggiori opportunità di costruire consapevolezza globale e azioni basate sull'impatto.

Chiunque tu sia, hai il potere di ridurre l'impatto del cancro per te, le persone che ami e per il mondo. È tempo di prendere un impegno personale.


Medika - La Card della Salute

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Thu, 4 Feb 2021 09:07:11 +0000 https://www.mutualpass.it/post/1249/1/giornata-mondiale-contro-il-cancro-4-febbraio-2021
5 Film sull’Olocausto https://www.mutualpass.it/post/1248/1/5-film-sull-olocausto https://www.mutualpass.it/post/1248/1/5-film-sull-olocausto]]> Il 27 gennaio 1945 venivano abbattuti i cancelli del campo di sterminio di Auschwitz, uno dei tanti creati dai nazisti durante la seconda guerra mondiale, teatri di uno dei genicidi più cruenti di tutti i tempi.

Quel giorno divenne da data simbolica della fine dell’olocausto degli ebrei, ricorrenza fondamentale per il ricordo di quegli eventi e della Shoah, la Giornata della Memoria, istituita ufficialmente dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel 2005.

Vogliamo citare Primo Levi, celebre scrittore deportato nel campo di concentramento di Auschwitz, che nel libro “Se questo è un uomo” scrive: “Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario, perché ciò che è accaduto può ritornare, le coscienze possono nuovamente essere sedotte ed oscurate: anche le nostre.” 

Per ricordare e cercare di comprendere meglio la Shoah, abbiamo scelto 5 film sullo sterminio degli ebrei da guardare in occasione della Giornata della Memoria:

 

5 - Il diario di Anna Frank

Tre premi oscar per il film del 1959 diretto da George Stevens. La trama segue fedelmente il diario scritto dalla ragazza ebrea che racconta dagli anni della clandestinità ad Amsterdam, fino a poco tempo prima della deportazione nel campo di Bergen-Belsen, dove morì nel 1945.  

 

4 - Schindler's List

12 nomination e 7 Oscar conquistati per questo super Film cult del 1993 con la regia di Steven Spielberg. Nel cast figurano Liam Neeson e Raph Finnes e la trama è ispirata al romanzo omonimo di Thomas Keneally, che narra la storia vera di Oskar Schindler, imprenditore tedesco che riuscì a salvare un migliaio di ebrei

 

3 - La vita è bella

Sette nomination e tre Oscar anche per questo film del 1997, tra i più celebri sul tema, diretto e interpretato dall'attore italiano Roberto Benigni. La pellicola racconta di una famiglia ebrea italiana deportata in un campo di sterminio. Il protagonista, interpretato da Benigni, per rendere la permanenza meno drammatica, farà credere al figlio che la famiglia sta prendendo parte ad uno strano gioco con tanto di premio finale.

 

2 - La signora dello zoo di Varsavia

Il film del 2017 è ispirato a una storia realmente accaduta tratta dal libro “Gli ebrei dello zoo di Varsavia”, che racconta la storia di Antonina Żabińska. Insieme al marito, direttore dello zoo, cerca di difendere gli animali prossimi alla macellazione da parte dei tedeschi e conquistando la fiducia degli ufficiali nazisti, riescono a salvare centinaia di ebrei facendoli nascondere nella loro casa e tra le gabbie dello zoo.

 

1 - Train de vie - Un treno per vivere

Il film del 1998 diretto da Radu Mihaleanu e con la splendida colonna sonora di Goran Bregović, offre una rilettura tragicomica della Shoah. La trama racconta di un giovane, il pazzo del villiaggio, che nel 1941 torna al suo paese ebraico annunciando l'arrivo dei tedeschi. Con la sua comunità decide di inscenare la partenza di un finto treno di deportati per sfuggire ai nazisti: un treno che, in realtà, è diretto in Palestina.


Medika, la card della Salute

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Wed, 27 Jan 2021 09:49:56 +0000 https://www.mutualpass.it/post/1248/1/5-film-sull-olocausto
21 Gennaio 2021 - Giornata degli Abbracci https://www.mutualpass.it/post/1247/1/21-gennaio-2021-giornata-degli-abbracci https://www.mutualpass.it/post/1247/1/21-gennaio-2021-giornata-degli-abbracci]]> Nata negli Stati Uniti a metà degli anni ’80, la Giornata degli Abbracci è diventata recentemente un evento mondiale, festeggiato il 21 gennaio di ogni anno. La giornata nasce ed è stata fissata in questo periodo che è ritenuto il più triste dell'anno perché segue le feste natalizie con il loro lascito di nostalgia.

Il difficile periodo che stiamo vivendo ha fatto vacillare tutte le nostre certezze, ha cambiato le nostre abitudini, ci ha letteralmente allontanati, ha messo a dura prova la nostra esigenza di socializzare, la voglia di comunicare, di stare insieme ed abbracciarci.

Si, perché non abbiamo solo voglia di abbracciarci, ne abbiamo bisogno. Abbracci e coccole scaldano il cuore e sono un vero e proprio toccasana per la salute. Sembra, infatti, che aiutino ad alleviare lo stress e addirittura prevenire le infezioni.

A sostenerlo è lo studio scientifico “Hugs Help Protect Against Stress and Infection” condotto dagli esperti della Carnegie Mellon University negli Stati Uniti, pubblicato sulla rivista "Psychological Science": ha confermato che anche un solo scambio d'affetto è sufficiente per ridurre i sintomi di una malattia e più se ne fanno, maggiore è l'effetto.

I ricercatori hanno interrogato 400 persone sui loro conflitti personali e sul tipo di supporto che hanno ricevuto. Li hanno quindi esposti a un comune virus del raffreddore e li hanno messi in quarantena. I risultati hanno mostrato che le persone che si sentivano supportate da familiari e amici avevano meno probabilità di cadere vittima di infezioni a causa di situazioni di stress. E gli abbracci sono risultati responsabili di un terzo dell'effetto protettivo del sostegno sociale.

Coloro che hanno avvertito affetto intorno a loro e hanno ricevuto più abbracci, hanno sperimentato meno sintomi gravi di malattia, indipendentemente dalla quantità di stress a cui erano stati sottoposti. Per Sheldon Cohen, professore di Psicologia, "l'apparente effetto protettivo degli abbracci può essere dovuto al contatto fisico o al sentimento di sostegno e di intimità che si prova. In entrambi i casi, coloro che li ricevono sono un po' più protetti dal contagio".

E noi non vediamo l’ora che questo brutto periodo sia passato per tornare ad abbracciarci e stare bene, intanto, nel rispetto di tutte le normative anticovid, molti ospedali ed RSA si sono attrezzate creando le Stanze degli Abbracci, strutture dove, nella totale sicurezza, è possibile abbracciare i propri cari.


Medika, la Card della Salute

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Thu, 21 Jan 2021 09:37:06 +0000 https://www.mutualpass.it/post/1247/1/21-gennaio-2021-giornata-degli-abbracci
Le 5 opere più belle di Paul Cezanne https://www.mutualpass.it/post/1129/1/le-5-opere-piu-belle-di-paul-cezanne https://www.mutualpass.it/post/1129/1/le-5-opere-piu-belle-di-paul-cezanne]]> Il 19 gennaio 1839 nasceva ad Aix en Provence, in Francia, da famiglia benestante, Paul Cezanne. Da giovane intraprese gli studi giuridici che abbandonò in breve tempo per seguire la sua già presente vocazione artistica. Studio prima ad Aix e successivamente all’Academie Suisse di Parigi.

Visse tra Aix e Parigi, riuscendo a stringere rapporti di amicizia con i più illustri artisti dell’epoca, da Pissarro Renoir, da Sisley Monet. La sua arte cambiò lentamente grazie alle sue frequentazioni, il suo amore verso l’impressionismo, dapprima assente, cominciò a sbocciare.

Nel 1873, dopo aver partecipato alla guerra franco-prussiana, dipinse “la casa dell’impiccato”, opera che segna il vero e proprio inizio impressionista di Cezanne. Nel 1883 tornò definitivamente in Provenza, dedicandosi alla sua nuova vocazione artistica e dipingendo molti paesaggi cosi da esaltarne, attraverso il colore, le volumetrie delle forme.

I riconoscimenti e la consacrazione di Cezanne arrivarono prima nel 1895, con la sua mostra personale che fu un vero e proprio successo e poi bel 1904, con la grande esposizione al Salon d’Automne.  Ammalato di diabete, Paul trascorse gli ultimi anni di vita concentrandosi sui suoi soggetti preferiti, “Les grandes baigneuses” (Le grandi bagnanti),

Morì improvvisamente il 22 ottobre 1906 a seguito di una polmonite contratta qualche giorno prima durante una seduta di pitturen plein air.

 

Vogliamo ripercorrere la vita di questo straordinario artista attraverso le sue 5 opere più belle:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


Medika, la Card della Salute

 

 

 

 

 
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Tue, 19 Jan 2021 10:36:25 +0000 https://www.mutualpass.it/post/1129/1/le-5-opere-piu-belle-di-paul-cezanne
Da che parte va il bus? Ecco la soluzione dettagliata! https://www.mutualpass.it/post/1246/1/da-che-parte-va-il-bus-ecco-la-soluzione-dettagliata https://www.mutualpass.it/post/1246/1/da-che-parte-va-il-bus-ecco-la-soluzione-dettagliata]]> Tenere la mente allenata è fondamentale per la salute e il benessere dell’uomo. Secondo studi scientifici, un cervello “in forma” permette di tenere alla larga molte malattie neurodegenerative come l’Alzheimer e la demenza senile. Tra i tanti modi in cui è possibile farlo, sicuramente un posto d’eccezione meritano i giochi, gli indovinelli e i rompicapo di qualunque genere.

Uno dei rompicapi apparentemente più semplici, ma che mette in crisi, è quello che ci chiede di capire in quale direzione si muove il bus nel disegno.

Il bus disegnato è a Messina. La domanda è: va a destra o a sinistra? In tanti hanno risposto in modo casuale, in particolare gli adulti che non sono riusciti a giustificare la risposta. I bambini invece si sono rivelati molto più attenti e astuti.

La risposta è "il bus va verso sinistra". Il motivo? Non si vede la portiera d'ingresso che solitamente è posta nel lato destro del mezzo, lì dove salgono i passeggeri. E i bimbi, soprattutto i più piccoli, hanno subito notato questo dettaglio. Per loro si è rivelato più semplice rispetto agli adulti perché più abituati a utilizzare i mezzi pubblici, alcuni di loro prendono il bus tutti i giorni per andare a scuola. E gli adulti ne sono usciti sconfitti senza attenuanti.


Medika, la Card della Salute

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Thu, 14 Jan 2021 09:43:44 +0000 https://www.mutualpass.it/post/1246/1/da-che-parte-va-il-bus-ecco-la-soluzione-dettagliata
Messina prima del terremoto - La via Primo Settembre https://www.mutualpass.it/post/1214/1/messina-prima-del-terremoto-la-via-primo-settembre https://www.mutualpass.it/post/1214/1/messina-prima-del-terremoto-la-via-primo-settembre]]> Gli "gnuri" con le carrozze allineate accanto alla fontana Orione, splendida opera dello scultore toscano Giovan Angelo Montorsoli allievo di Michelangelo Buonarroti e qui collocata nel 1553 per celebrare la realizzazione del primo acquedotto cittadino, con l’antica pazienza della loro fatica di vivere attendono i clienti in piazza Duomo.

Fa da incomparabile sfondo scenografico alla fontana il settecentesco Palazzo Pulejo dell’architetto Giovan Francesco Arena. Intanto, ragazzini e ragazzine messinesi si sono accorti della presenza di un fotografo e si preparano ad una lunga posa davanti alla prodigiosa macchina che ferma le immagini. Dietro di loro, la monumentale facciata della Cattedrale consacrata nel lontano 22 settembre 1197 dall’arcivescovo benedettino Berardo Berzio alla presenza, nientedimeno che, dell’imperatore Enrico VI e della regina Costanza d’Altavilla, genitori di Federico futuro “stupor mundi”.

Dalla piazza ha inizio la via Primo Settembre, ma si chiamava “Austria” in onore del figlio di Carlo V, Don Giovanni, che a Lepanto si era coperto di gloria il 7 ottobre 1571. A progettarla era stato, l’anno successivo, l’architetto carrarese Andrea Calamech che aveva allineato in asse la fontana Orione e aveva collegato in linea dritta i due centri di potere della città: il Duomo e il Palazzo Reale. Cambiò poi nome quando l’1 settembre del 1847 i messinesi si ribellarono ai Borbone. All’inizio della via, a destra, si trova la chiesa trecentesca di Santa Maria del Graffeo intesa la “Cattolica”, di rito greco-latino e retta da un Protopapa. E poi, lo scenografico quadrivio delle “Quattro Fontane” all’incrocio con via Cardines, disegnate dal romano Giacomo Calcagni e realizzate due da ignoti scultori nel 1742 e le altre dal fiorentino Innocenzo Mangani nel 1666 e dal messinese Ignazio Buceti, nel 1714-17.

Superato l’elegante “Magazzino di Mode” di Antonino Gentile e il superbo prospetto colonnato del Palazzo Arcivescovile, oltre la chiesa e convento di San Gerolamo, ad angolo con la parte conclusiva del viale San Martino si erge la chiesa di San Giuseppe “a Palazzo” patrono dei falegnami messinesi, eretta nel 1489. Davanti all’ottocentesco, imponente Collegio Militare, incrociamo i giovani cadetti che inquadrati e perfettamente allineati in fila, rientrano dopo una giornata di esercitazioni.

La Stazione ferroviaria conclude la lunga via, allora come oggi, ma la città di allora sarà destinata a scomparire, era fatta “della stessa sostanza di cui sono fatti i sogni”.


Nino Principato

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Mon, 11 Jan 2021 08:12:11 +0000 https://www.mutualpass.it/post/1214/1/messina-prima-del-terremoto-la-via-primo-settembre
MusikaTherapy - Elvis Presley vs. David Bowie https://www.mutualpass.it/post/1126/1/musikatherapy-elvis-presley-vs-david-bowie https://www.mutualpass.it/post/1126/1/musikatherapy-elvis-presley-vs-david-bowie]]> Oggi, 8 Gennaio, vogliamo festeggiare l'anniversario della nascita di due stelle tra le più brillanti del firmamento musicale di tutti i tempi, due geni rivoluzionari ed indimenticabili che hanno emozionato milioni di persone ed influenzato le generazioni future, Elvis Presley e David Bowie. 

Nonostante i generi musicali e lo stile dei due artisti sia molto diverso, i due sono sempre stati uniti da una grande stima e rispetto reciproco, tuttavia, i due non sono mai riusciti a collaborare.

Sarebbe stato uno degli accoppiamenti più insoliti nella storia della musica, eppure, secondo Dwight Yoakam, star della musica country, Elvis Presley avrebbe chiesto a David Bowie di essere il suo produttore.

In un'intervista al quotidiano americano Orange County Register, Dwight ha affermato che David Bowie, sei mesi prima della morte di Elvis, gli disse che Presley gli aveva telefonato chiedendogli di produrre il suo prossimo disco. "Era basato sul fatto che Elvis avesse ascoltato gli anni d'oro di Bowie, non potevo nemmeno immaginare che David Bowie del 1977 producesse Elvis. Sarebbe stato fantastico. Che non sia accaduto è una delle più grandi tragedie nella storia della musica pop.

Abbiamo provato a immaginare una vera e propria sfida a colpi di note, un testa a testa tra i 5 più bei capolavori dei due artisti scelti da noi!

 

1 - Jailhouse Rock (Presley) vs. Heroes (Bowie)

  

 

2 - Love me tender (Presley) vs. Space Oddity (Bowie)

  

 

3 - Surrender (Presley) vs. Life on mars (Bowie)

  

 

4 - In the ghetto (Presley) vs. 1984 (Bowie)

  

 

5 - Can't help falling in love (Presley) vs. Lazarus (Bowie)

  

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Fri, 8 Jan 2021 09:55:29 +0000 https://www.mutualpass.it/post/1126/1/musikatherapy-elvis-presley-vs-david-bowie
Il Natale della Messina di un tempo https://www.mutualpass.it/post/1119/1/il-natale-della-messina-di-un-tempo https://www.mutualpass.it/post/1119/1/il-natale-della-messina-di-un-tempo]]> Quando a Messina si vedevano girare per le strade, prima del terremoto del 1908, i “ciaramiddhari” ed i “sonaturi orbi” con chitarra e violino, insieme al “picciottu” che oltre a guidarli nel cammino accompagnava la loro musica con l’”azzarino” (triangolo), era segno che si era già entrati nell’atmosfera natalizia.

Il Natale di casa nostra era fatto di queste piccole cose, che riempivano enormemente il cuore di letizia, di gioia, di serenità. Era fatto di “cone” (piccole grotte) col Bambin Gesù, allestite nelle case, nelle botteghe, nelle bettole e nelle strade, dove “sonaturi orbi” e “ciaramiddhari” cantavano e suonavano la novena.

Vecchi ciechi dai soprannomi non molto edificanti: “Ammazzapadre”, al secolo il celebre suonatore di liuto Carmelo Laurino, vestito sempre di nero e con un cappello a cilindro sopra il berretto, anche questo nero, di seta; “Cappiddazzu” e cioè don Lio Corso, il quale cantava le novene accompagnandosi col violino, raccomandando di dare la “strina” (strenna, mancia) al “picciottu” che lo guidava. E questi, con quanto fiato aveva in corpo, urlava: “E sanari a lu picciottu, s’arripezza lu capottu” (E “sanari” – piccola unità di misura monetaria – al garzone, si rattoppa il cappotto). Nelle case si preparava il “presepio” che, già prima del terremoto del 1908, era assediato dall’albero di Natale, moderna diavoleria che faceva scrivere con indignazione a Giuseppe Arenaprimo:

In talune case signorili predomina ora la moda dell’albero di Natale; cosa che non ha fra noi alcuna tradizione, che il popolino non comprende e che, come tutte le scimmiottaggini di oltremonte e di oltremare, guarda con indifferenza”.

Presepi che agli inizi del Novecento gareggiavano fra loro per monumentalità e complessità, come quello del cavaliere Calamarà che si sviluppava in ben sette stanze e quello del patriota Salvatore Bensaia, allestito nella sua modesta casa del borgo Portalegni e che si fregiava anacronisticamente dei fili telegrafici, delle locomotive a vapore e perfino di garibaldini che giocavano sotto il pergolato, presso un’osteria!

Una visita d’obbligo era anche quella che si faceva al miracoloso Bambinello di cera, opera di ceroplasta del ‘600, che nella chiesa di San Gioacchino aveva pianto prodigiosamente per ben 11 anni, dal 1712 al 1723 (oggi, la pregevole e preziosa statuetta, è custodita nella chiesetta di Gesù e Maria delle Trombe in via San Giovanni Bosco).

Giovanni Pascoli poi, a Messina dal gennaio 1898 e fino al 1902, chiamato per insegnare all’Università Letteratura latina, scriveva una delle sue più belle poesie dedicate al Natale, ispirato a quel fantastico presepe di luci, colori ed armonie che era Messina all’epoca: “Udii tra il sonno le ciaramelle/ho udito un suono di ninne nanne/Ci sono in cielo tutte le stelle/ci sono i lumi nelle capanne/Sono venute dai monti oscuri/le ciaramelle senza dir niente/hanno destato nei suoi tuguri/tutta la buona povera gente”.

Fra “nuviniddhari”, “ninnareddhe”, “pasturali” e la processione notturna “du Santu Bamminu” che allora come oggi si muove dal tempio di S. Francesco d’Assisi all’Immacolata alle 3 del mattino del 25 dicembre, ci si avvicinava al cenone di Capodanno.

I messinesi del primo Novecento erano soliti prendere d’assalto la pescheria sull’ansa portuale, comprando murene, capitoni e le rituali anguille del Faro (allora chiamate “anghiddi du pantanu”), celebratissime nei simposi romani e ricordate dagli scrittori dell’antichità: tutti alimenti che non potevano mancare nella grande cena dell’ultimo dell’anno.

Nell’attesa di apparecchiare la tavola, si passava il tempo giocando. Giochi di una volta, che sono rimasti in vita fino a qualche anno fa e che, oggi, sono stati annientati da nevrastenici e dispendiosi “baccarat”, che niente hanno del gioco come sincero divertimento fine a se stesso: il sette e mezzo, il mercante in fiera, la tombola con i fagioli o i ceci utilizzati per segnare i numeri estratti. Tombola che – molti non sanno – solo dopo la metà del secolo XVIII è stata introdotta nella nostra città come gioco casalingo natalizio.

Gli uomini prediligevano la “primiera”, la “scopa”, lo “scopone”, la “briscola” ed il “tresette”, ma non disdegnavano qualche gioco d’azzardo, come la “marreddha”, e lo “zicchinettu”. Per i bambini, invece, c’erano il “giufalè” ed il “paru o sparu” con le nocciole.

In molte case si leggeva collettivamente il “Viaggiu dulurusu di Maria Santissima in Betlemmi”, opera popolare di un certo Annuleru, stampata a Palermo nel 1868. E, finalmente, giungeva il momento tanto atteso: il cenone. Piatti di “pasta a timballu” (maccheroni con carne di vitello, olio, cipolla, aglio, prezzemolo, alloro, pomodori, mezzo bicchiere di vino rosso e l’immancabile pecorino grattugiato) o “pasta a picchiu pacchiu”, condita con un sugo a base di crema di cipolla, pomodori pelati, aglio, basilico, melanzane ed acciughe, coloravano la tavola imbandita.

Poi, era la volta delle “anghiddi” in umido o arrostite e del baccalà, oggi come allora incontrastato protagonista del cenone di fine anno: “baccalaru ‘nfurnatu”, “baccalaru all’agru e duci”, “baccalaru frittu”. A far da cornice, notevoli quantità di forme di pane circolare col buco (“pucciddhati”). Quindi, “cauluciuri a pastetti” da accompagnare al secondo. Chi se lo poteva permettere, continuava la teoria delle portate con la carne di maiale, perché: “Santu Nicola e Santu Natali, biatu cù ll’havi ‘u beddu maiali!”.

Altrimenti: “Pani e vinu rinforza ‘u schinu”. Il momento del dolce era fra i più attesi e qualcuno, anche oggi, in barba a panettoni e pandoro industriali, prodotti del più becero e vieto consumismo, prepara “risu niuru” (riso cotto con il latte, con aggiunta di zucchero e cacao fondente, cosparso da briciole di cioccolato e polvere di cannella), “biancomangiare” (latte, amido per dolci, zucchero ed un pizzico di vaniglia a formare una crema guarnita con pezzetti di cioccolato fondente, cacao o scorzette d’arancia candite, tagliate a filetti molto sottili), “cutugnata”, “mustarda” e perfino “sangunazzu” (interiora riempite di sangue animale, bollite in maniera da condensare il sangue e, poi, messe a freddare), che oltretutto serviva egregiamente  anche a combattere il freddo.

Dopo lo sgranocchio degli “scacci”, noci, nocciole e castagne, giungeva la mezzanotte ed il nuovo anno. Così, fra gli auguri (“Campammu n’autru annu!”, “Bona fini e bon principiu!”), se ne andava anche la notte di San Silvestro. Un santo che a Messina protegge i “becchi” (cornuti), a causa di una leggenda ben radicata in ambito cittadino, che narra come non gli fu mai possibile di custodire la sorella, che gliene combinava di tutti i colori.


Nino Principato

 

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Thu, 24 Dec 2020 09:23:56 +0000 https://www.mutualpass.it/post/1119/1/il-natale-della-messina-di-un-tempo
Bizzarri comportamenti ittiologici https://www.mutualpass.it/post/1241/1/bizzarri-comportamenti-ittiologici https://www.mutualpass.it/post/1241/1/bizzarri-comportamenti-ittiologici]]> Osservare nel loro ambiente naturale le meravigliose creature che popolano i nostri fondali ci consente alcune volte di assistere e documentare strani comportamenti a cui spesso non riusciamo a dare una esaustiva spiegazione ma che sicuramente destano la nostra curiosità.

Nel breve filmato possiamo osservare l'atteggiamento di due giovani esemplari di pesce Pappagallo, Euscarus cretensis, Linneo, 1758, specie abbastanza diffusa nelle acque dello Stretto di Messina, mentre si scambiano un energico contatto con le bocche, non certamente come gesto di affetto, ma verosimilmente per comunicare un preciso dissenso.

Ognuno vede nell’altro un intruso da allontanare dal proprio territorio. Tali gesti e reazioni comportamentali sono spesso di difficile interpretazione e costituiscono l’aspetto più importante della disciplina chiamata etologia che nel campo della zoologia generale, corrisponde allo studio ed alla ricerca delle cause che determinano il comportamento negli animali.


Ignazio Rao

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Tue, 15 Dec 2020 09:40:06 +0000 https://www.mutualpass.it/post/1241/1/bizzarri-comportamenti-ittiologici
Pan - Knut Hamsun https://www.mutualpass.it/post/1244/1/pan-knut-hamsun https://www.mutualpass.it/post/1244/1/pan-knut-hamsun]]> Nel 1920 lo scrittore norvegese Knut Hamsun vinse il premio Nobel per la Letteratura grazie al romanzo Il risveglio della terra del 1917. All’epoca Hamsun era uno scrittore famoso in tutto il mondo per i romanzi Fame (1890), Pan (1894), Victoria (1898) e Misteri (1892) e per il racconto La regina di Saba presente in Siesta (1897). A prescindere dallo schieramento politico e dalla formazione culturale non c’era scrittore che non amasse Hamsun: da Ernest Hemingway, che lo considerò un maestro, al comunista Bertolt Brecht, fino al conservatore Thomas Mann, sebbene Hamsun, negli anni della seconda guerra mondiale, commise l’enorme errore di aderire al nazismo, perché vi rintracciava la difesa dei valori della terra e, quando cadde il Terzo Reich e in Norvegia si ripristinò la monarchia costituzionale, fu internato in manicomio diventando il capro espiatorio di un’intera nazione. Di quest’ultima esperienza Hamsun racconterà alla venerata età di novant’anni nel diario Per i sentieri dove cresce l’erba.

A prescindere dalle sue posizioni politiche folli e deprecabili e per molti versi inspiegabili, considerando che i protagonisti delle sue opere letterarie sono perlopiù vagabondi e nullatenenti lunatici, Hamsun è uno scrittore che merita di essere letto.

Lo scrittore norvegese è il degno erede di Dostoevskij e di Nietzsche nella descrizione del nichilismo e la crisi dei valori di fine Ottocento. Inoltre è uno di quegli autori che si può effettivamente dire che sia nato col dono della scrittura. In lui c’è un lirismo senza pari ed è stato uno dei primi a capire l’importanza del monologo interiore e del flusso di coscienza per descrivere la soggettività dei personaggi con i loro deliri, le loro illusioni, le loro allucinazioni e i loro sogni. Quella di Hamsun è una scrittura fortemente impressionista che colpisce come un pugno allo stomaco, perché riesce a far sì che la psicologia del personaggio diventi un tutt’uno con la realtà che lo circonda. Possiamo dire che Hamsun è stato il Munch della letteratura. Nelle sue opere è difficile distinguere il paesaggio dalla psiche e questa è una qualità che soltanto i grandi scrittori possiedono.

In Fame, ad esempio, il protagonista è un giornalista disperato e angosciato che fatica ad andare avanti e che patisce la fame. Ogni volta che racimola qualche soldo lo sperpera, i suoi innamoramenti sono vane illusioni che lo portano a diventare uno stalker e quando rimane chiuso fuori dall’ostello si fa chiudere in cella e inizia ad avere allucinazioni per la troppa fame. Se uno volesse avere una raffigurazione letteraria dell’Urlo di Munch non può far altro che leggere questo romanzo.

L’opera su cui però mi voglio soffermare è Pan, romanzo di una bellezza incommensurabile che non sente il trascorrere del tempo e in cui si rintraccia una freschezza rara nei romanzi contemporanei.

Il protagonista è il tenente Glahn, un uomo solitario che ha deciso di fuggire la società per vivere in una capanna nella natura verdeggiante e onirica del Nordland. Nei confronti della Natura prova una devozione mistica e, come il dio Pan, riesce a essere un tutt’uno con essa respirando la libertà autentica della vita selvaggia. Accompagnato dal fedele cane Esopo, Glahn si arrangia a vivere andando a caccia o a pesca e di tanto in tanto va in città per rifornirsi al magazzino del sale del signor Mack, che ha una figlia adolescente di sedici anni di nome Edvarda. Glahn si innamora perdutamente della ragazza e per lei proverà un amore impossibile e alienante che lo indurrà a mettersi in discussione. Come può un solitario asociale e misantropo sentirsi a proprio agio in società? Travolto da un desiderio ossessivo e autodistruttivo Glahn sarà vittima dei capricci e degli sbalzi d’umore di Edvarda. Il protagonista vivrà così una viscerale lotta interiore tra l’essere sé stessi e il dover essere e quindi tra la Natura e la Società che disprezza ma a cui per amore è costretto a piegarsi. Hamsun intende interrogarci su come possa vivere nella società un uomo libero dalle convenzioni e non disposto a compromessi che considera il mondo moderno falso e che trova la massima rappresentazione nei valori e nelle etichette della borghesia.

Per amore di Edvarda, con cui si fidanza, Glahn è disposto a fare vita sociale, ma il disagio che prova a comportarsi come ci si aspetta lo induce a compiere dei gesti stravaganti in ribellione agli standard sociali: come ad esempio quando in una gita al lago lancia in acqua la scarpetta della fidanzata perché accecato dalla gelosia nei confronti del dottore, un amico della famiglia Mack che prova un profondo affetto per l’adolescente e che di tanto in tanto redarguisce nella speranza che possa migliorare i propri modi. Incapace di incatenare la sua libertà panica il tenente si trova alla fine obbligato a rinunciare a questo amore impossibile e ripiega verso Eva, una giovane donna sposata che ama Glahn con tutta sé stessa.

Se Edvarda è espressione dell’amore impossibile, menzognero e onirico che spinge all’autodistruzione, Eva è invece l’incarnazione dell’amore puro, innocente e vero della realtà. Alla fine così come la Natura cambia ciclicamente con le stagioni, allo stesso modo anche le passioni variano insieme alla psiche del protagonista, che si ritroverà a inseguire entrambe le donne senza sapere effettivamente quello che desidera.

La prima volta che ho fatto la conoscenza di Knut Hamsun è stato in Svezia quando con la mia famiglia abbiamo preso il volo da Stoccolma a Umeå. La compagnia di volo era norvegese e, a parte l’avvenenza delle assistenti di volo, mi ricordo che dall’oblò vidi un aereo della medesima compagnia con raffigurato un giovane uomo con gli occhiali leggermente imbronciato e sotto la scritta Knut Hamsun. All’epoca non sapevo chi fosse ed ero in fissa per Strindberg di cui avevo visitato il museo la casa blu a Stoccolma.

Non sapevo che Hamsun avesse scritto Pan, ma quando con la famiglia siamo andati alla casa a mare di un’amica ho vissuto una situazione di selvaggia pienezza simile a quella che prova Glahn nel romanzo. La casa a mare era sulla spiaggia, molto lontano da Umeå (la città del giocatore del Milan Gunnar Nordahl), ed era attraversata da un fiumiciattolo che arrivava a mare e rendeva l’acqua dolce come se si fosse dentro a un fiume. Il mare era sabbioso e si toccava per metri e metri. In alto, nel tardo cielo estivo dal chiarore diffuso, volavano i gabbiani indisturbati, come se fossero abituati alla presenza umana, e accanto c’era una foresta di betulle che si stendeva per chilometri come una lunga macchia verde.

A lungo l’unica opera che lessi di Hamsun fu il racconto La regina di Saba, poi un mio amico musicista mi disse un giorno già avevo aperto la libreria – che un suo amico gli aveva prestato Fame e Pan e gli erano piaciuti talmente tanto che voleva sapere se avessi dei libri di questo autore. Bene, questo mio amico fu l’unico che comprò libri di Hamsun finché durò l’attività. Il suo entusiasmo però mi contagiò e anch’io mi misi a leggere con voracità le opere di questo scrittore.

Purtroppo venderlo è sempre stato difficile. Ogni volta che qualcuno voleva essere consigliato su autori classici dimenticati io provavo la carta Hamsun, ma si rivelava fallimentare. Sistematicamente quando arrivavo al punto che lo scrittore era stato un nazista e che all’età di novant’anni era stato internato in un ospedale psichiatrico, alla fine il cliente si infervorava e non c’era più niente da fare. Si intestardiva a dire che gli scrittori fascisti dovrebbero essere messi al bando e, quando gli spiegavi che anche Pirandello era fascista, a quel punto quello affermava che non era la stessa cosa ed era inutile dirottarlo su altri libri, alzava i tacchi e se ne andava indignato. Dopo qualche settimana quello stesso cliente ritornava e io, memore del suo comportamento, evitavo di dirottarlo su colui che non deve essere nominato.

Ora voglio dire, non è che Hamsun sia Hitler. Inoltre a quel tempo purtroppo molte persone di genio hanno aderito per convinzione o convenienza al nazismo. Adesso che facciamo non leggiamo Céline perché era uno sporco borghese nazista e antisemita? Non leggiamo D’Annunzio perché era un nazionalista, Pirandello perché per opportunismo ha aderito al fascismo e Curzio Malaparte perché prima di diventare comunista è stato fascista? Il fatto che all’epoca si disprezzasse la borghesia è un dato di fatto e il nichilismo è una terra di nessuno dove, se ti va bene tiri le conclusioni di Camus, ma che, se ti fai trascinare dal male, arrivi ai totalitarismi.

A furia di censurare gli scrittori per le loro posizioni politiche e non dare una possibilità alle loro opere di essere lette si arriverebbe a negare persino il valore letterario di Dostoevskij perché era uno slavofilo antisemita.

Tuttavia è sbagliato fermarsi alla superficie e infatti quando leggiamo Delitto e castigo, L’idiota o I fratelli Karamazov rimaniamo positivamente colpiti dal fatto che Dostoevskij ci insegni che la speranza sia l’ultima a morire, che anche nel malvagio ci sia possibilità di redenzione attraverso la sofferenza interiore e che non ci sia niente di più importante del valore e della dignità della vita umana.

Allo stesso modo io dico che bisogna dare una possibilità a questo povero capro espiatorio di Knut Hamsun, che per le sue idee politiche sbagliate ha pagato abbastanza a causa di una società ipocrita – non c’è niente di più disumano che mandare in manicomio uno scrittore di novant’anni per le sue esternazioni politiche quando tutti i norvegesi all’epoca erano nazisti – e che il suo genio letterario è indubbio.

Di certo non è inferiore al grande Franz Kafka che, al pari di Hamsun, ha portato il monologo interiore e il flusso di coscienza a livelli sublimi, e merita altrettanto rispetto.

Alla fine tutto sta nell’avere pensiero critico e quindi nel saper distinguere ciò che è bene da ciò che è male.

Probabilmente la scelta di vivere esclusivamente del lavoro in fattoria e degli introiti come scrittore l’hanno portato a guardare con sospetto alla società borghese, alla democrazia liberale e all’ideologia del progresso. Tuttavia alla radice del suo disprezzo a mio modo di vedere ci deve essere stata l’esperienza come migrante negli Stati Uniti d’America e l’aver fatto in gioventù lavori precari. Per Hamsun il lavoro volto al semplice guadagno è da disprezzare perché annulla l’uomo. Inoltre l’influsso che ha avuto la cultura tedesca nella sua formazione l’ha portato ad avere una sorta di riverenza per tutto ciò che è tedesco e quando si ama troppo qualcosa si rischia di prendere un abbaglio.

Molto spesso l’assegnazione del premio Nobel per la Letteratura crea un polverone di polemiche, per cui alla fine non si è contenti del vincitore. All’epoca invece perfino grandissimi scrittori come Thomas Mann asserirono che nessuno meritava il premio quanto Hamsun. Nel secondo dopoguerra Ernest Hemingway dichiarò che Hamsun gli aveva insegnato a scrivere; mentre nel nuovo millennio Karl Ove Knausgård, il più importante scrittore norvegese contemporaneo, ha ricordato Hamsun nella saga autobiografica La mia battaglia, che sfortuna vuole che in norvegese si scriva Min kamp ricordando per assonanza quello scempio di Mein kampf di Hitler.

In conclusione Hamsun invita a metterci in discussione nel profondo minando le nostre certezze e le nostre convenzioni sociali insegnandoci come in Pan che, l’unica alternativa tra la verità e la menzogna e tra la natura e la realtà, è il sogno:

 

«Amo tre cose, dico allora. Amo il sogno d’amore di un tempo, amo te e amo quest’angolo di terra.»

 «E cosa ami di più?»

 «Il sogno.»

 

D’altra parte, come scrive Shakespeare nella Tempesta, non siamo della stessa sostanza di cui sono fatti i sogni?


Roberto Cavallaro - Un Libro per Stare Bene

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Fri, 11 Dec 2020 09:36:10 +0000 https://www.mutualpass.it/post/1244/1/pan-knut-hamsun
10 Dicembre 2020 - Giornata Mondiale dei Diritti Umani https://www.mutualpass.it/post/1238/1/10-dicembre-2020-giornata-mondiale-dei-diritti-umani https://www.mutualpass.it/post/1238/1/10-dicembre-2020-giornata-mondiale-dei-diritti-umani]]> Il 10 Dicembre di ogni anno viene celebrata la Giornata Mondiale dei Diritti Umani.

La data scelta dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ricorda l'approvazione, nel 1948, della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, un documento fondamentale che proclama i diritti inalienabili, che ognuno possiede in modo insito in quanto essere umano, indipendentemente da razza, colore, religione, sesso, lingua, opinione politica o di altro tipo, origine nazionale o sociale, proprietà, nascita o altra situazione.  È il documento più tradotto al mondo, disponibile in più di 500 lingue.

La Dichiarazione definisce valori universali e un livello comune da raggiungere per tutti i popoli e tutte le nazioni. Stabilisce pari dignità e valore ad ogni persona e, grazie ad essa, la dignità di milioni di persone è stata salvaguardata e sono state poste le fondamenta per un mondo più giusto. 

I diritti umani sono al centro degli obiettivi di sviluppo sostenibile (SDG), poiché in assenza di dignità umana non possiamo sperare di guidare lo sviluppo sostenibile.

Il tema della Giornata dei diritti umani di quest'anno si riferisce alla pandemia COVID-19 e si concentra sulla necessità di ricostruire assicurando che i diritti umani siano al centro degli sforzi di recupero. Raggiungeremo i nostri obiettivi globali comuni solo se saremo in grado di creare pari opportunità per tutti, affrontare i fallimenti derivanti dall’epidemia COVID-19 e applicare gli standard sui diritti umani per affrontare disuguaglianze, esclusione e discriminazione.

Il 10 dicembre è un'opportunità per riaffermare l'importanza dei diritti umani nella ricostruzione del mondo che vogliamo, la necessità di solidarietà globale, nonché la nostra interconnessione e umanità condivisa.


Daniele Di Bartolo

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Thu, 10 Dec 2020 09:48:20 +0000 https://www.mutualpass.it/post/1238/1/10-dicembre-2020-giornata-mondiale-dei-diritti-umani
“La Lupa": Ecco perchè si chiama cosi la nebbia dello Stretto https://www.mutualpass.it/post/1245/1/-la-lupa-ecco-perche-si-chiama-cosi-la-nebbia-dello-stretto https://www.mutualpass.it/post/1245/1/-la-lupa-ecco-perche-si-chiama-cosi-la-nebbia-dello-stretto]]> “LA LUPA”: LA NEBBIA DELLO STRETTO. PERCHÉ SI CHIAMA COSÌ

di Enzo Caruso

In particolari condizioni atmosferiche, nello Stretto di Messina appare una nebbia che si distribuisce tra le due coste provocando drastiche riduzioni della visibilità, molto pericolose soprattutto per la navigazione marittima.

Intesa tradizionalmente dai pescatori come “La Lupa”, la nebbia è determinata dallo scorrimento di masse d’aria calda sulla superficie marina molto più fredda, la quale genera vapore acqueo che si satura e si condensa in strati di nubi bianche, alte tra 100 e 200 metri, che dal mare si spingono fino alla fascia costiera.

Nella maggior parte dei casi la nebbia insorge nelle ore notturne e al primo mattino, per poi cominciare a dissiparsi a partire dalla tarda mattinata, non appena il sole, con il riscaldamento dell’aria, rompe lo strato d’inversione termica che l’ha alimentata.

Sono stati diversi gli autori e gli studiosi che hanno cercato di dare una spiegazione alla scelta del termine “lupa” per indicare il fenomeno; tutte definizioni alquanto pittoresche e poco convincenti, più legate alla paura che la nebbia induce nei naviganti quando si trovano ad orientarsi con visibilità ridotta al minimo.

Fra le tesi più attendibili c’è quella che vuole che il nome “lupa” derivi dal suono, simile a un ululato, emesso dalle imbarcazioni per segnalare la propria posizione in mare in caso di nebbia, mediante l’utilizzo di quella conchiglia marina chiamata localmente “brogna”; un suono di segnalazione ripreso dalle navi in epoca moderna.

Lo studio della Dott.ssa Grazia Musolino, storica dell’Arte, già Dirigente della Soprintendenza ai BB. CC. AA. e successivamente del Museo Regionale di Messina, ha dato un prezioso contributo all’interpretazione del mistero, partendo da una attenta disamina di un’opera esposta presso il Museo Regionale, riportata in “Archivio Storico Messinese”, n. 2, del 2016, pp. 235-236 (“Un’aggiunta al catalogo messinese di Nunzio Rossi”) e risalendo indietro nel tempo, fino a collegarlo al mito greco di Scilla e Cariddi

Il quadro preso in esame è la Madonna della Lettera tra i Santi Pietro e Paolo, dipinto da Nunzio Rossi (N. Napoli 1626 ca/Sicilia? – M. dopo il 1650) originariamente esposto nella Chiesa dei Santi Pietro e Paolo o dei Crociferi.

“In esso, la suggestiva falce è ripresa da un punto di vista rialzato; manca ovviamente la cittadella edificata nel 1647, mentre è ben evidente il forte del SS. Salvatore e la Lanterna, ma non si individua bene l’arsenale (1565); a destra si vede la torre mozza e il lembo estremo delle mura di fortificazione della città. Lo stretto con la costa calabra è ben evidente.

Attenzionando meglio la costa calabra è possibile notare una estesa macchia di colore bianco che per la sua forma assume la forse non casuale sagoma di una testa canina, con il collo allungato, che si dirige verso Scilla.

Ritendo che la chiave di lettura per l’interpretazione di questa porzione pittorica o se vogliamo di questo soggetto, la possa suggerire la leggenda che ruota intorno al mito di Scilla. 

Si narra che Scilla era una bellissima ninfa che viveva in Calabria ed era solita recarsi sulla spiaggia di Zancle per fare il bagno nelle sue acque. Una sera, vicino alla spiaggia, vide apparire dalle onde Glauco, un dio marino metà uomo e metà pesce che si innamorò di lei. Ma Scilla, alla sua vista, fuggì terrorizzata lasciandolo solo nel suo dolore.

Glauco si recò allora dalla maga Circe per chiederle un filtro d'amore per far innamorare la ninfa, ma Circe, desiderando il dio per sé, preparò una pozione malefica che versò in mare.

Quando Scilla s'immerse in acqua, vide crescere molte altre gambe di forma serpentina accanto alle sue. Spaventata fuggì dall'acqua, ma, specchiandosi in essa, si accorse che si era completamente trasformata in un gigantesco mostro con sei enormi teste di cane lungo il girovita.

Per l'orrore, Scilla si gettò in mare e andò a vivere nella cavità di uno scoglio emettendo ululati nella notte”.

    

La mitologia e le leggende hanno sempre tratto ispirazione dai fenomeni naturali osservati; il particolare effetto acustico, simile ad un ululato, generato dalla peculiare conformazione delle rocce e degli scogli attraversati dal vento, così come i vortici marini che si creano in prossimità della costa messinese, hanno portato alla creazione della storia dei mostruosi guardiani dello Stretto: Scilla e Cariddi.

“In particolare, nelle varie epoche - continua Grazia Musolino -  la morfologia della ninfa Scilla si consolida sull’aspetto canino del mostro, come in parte descritto nell’autore da Omero nell’Odissea, XII, 112: La costei voce altro non par che un guaiolar perenne di lattante cagnuol, ma Scilla è atroce mostro, ha dodici piedi e sei lunghissimi colli e su ciascuno spaventosa una testa”

Così da Ovidio nei libri XIII-XIV delle Metamorfosi e da Virgilio nell’Eneide, III:

«Nel destro lato è Scilla; nel sinistro / È l’ingorda Cariddi. Una vorago / D’un gran baratro è questa, che tre volte / I vasti flutti rigirando assorbe, / E tre volte a vicenda li ributta / Con immenso bollor fino a le stelle.

Scilla dentro a le sue buie caverne / Stassene insidiando; e con le bocche / De’ suoi mostri voraci, che distese / Tien mai sempre ed aperte, i naviganti / Entro al suo speco a sè tragge e trangugia. / Dal mezzo in su la faccia, il collo e ’l petto / Ha di donna e di vergine; il restante, / D’una pistrice immane, che simíli / A’ delfini ha le code, ai lupi il ventre. / Meglio è con lungo indugio e lunga volta / Girar Pachino e la Trinacria tutta, / Che, non ch’altro, veder quell’antro orrendo, / Sentir quegli urli spaventosi e fieri / Di quei cerulei suoi rabbiosi cani(Virgilio, Eneide)

In conclusione, da un effetto acustico, generato dal vento che, in particolari condizioni atmosferiche, spira tra le rocce del versante calabrese dello Stretto di Messina, simile ad un ululato, osservato dagli antichi naviganti, è nato il mito di Scilla, enorme mostro circondato alla cinta da teste canine.

Probabilmente il manifestarsi del fenomeno è associato alla comparsa della nebbia nello Stretto, insidioso pericolo per i naviganti che, per avvertire della presenza della loro imbarcazione, utilizzano “la brogna”, particolare conchiglia capace di emettere un caratteristico suono, assimilabile ad ululato, oggi simile al segnale di allarme usato dalle moderne navi.

Dalla mitologia greca rileviamo infatti che la conchiglia veniva usata sin dall’antichità come tromba; difatti Tritone, figura mitologica, figlio di Poseidone dio del mare e della nereide Antifritite, aveva un corno di conchiglia che col suo suono calmava la tempesta e annunciava l’arrivo del mare.

Non è escluso quindi che Nunzio Rossi nel XVII secolo, nella sua opera la “Madonna della Lettera tra i Santi Pietro e Paolo”, esposta nella sale del Museo Regionale di Messina, metta proprio in evidenza il fenomeno dipingendo la testa di un lupo bianco sulla costa calabra dello Stretto: LA LUPA!

 

     


Articolo di Enzo Caruso

Foto in copertina di Marco Familiari

 

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Wed, 9 Dec 2020 09:29:33 +0000 https://www.mutualpass.it/post/1245/1/-la-lupa-ecco-perche-si-chiama-cosi-la-nebbia-dello-stretto
L’incredibile segreto del colonnato di San Pietro https://www.mutualpass.it/post/1237/1/l-incredibile-segreto-del-colonnato-di-san-pietro https://www.mutualpass.it/post/1237/1/l-incredibile-segreto-del-colonnato-di-san-pietro]]> Il 7 dicembre 1598, a Napoli, nasceva Giovan Lorenzo Bernini, noto come Gian Lorenzo Bernini, scultore, urbanista, architetto, pittore, scenografo e commediografo italiano.

Bernini è considerata la massima espressione della cultura figurativa barocca e le sue opere conobbero un successo clamoroso che domina tuttora la scena europea.

Innumerevoli sono i capolavori dell’artista partenopeo, tra i più famosi ricordiamo Apollo e Dafne, l’estasi di Santa Teresa, la Santa Bibiana, la Barcaccia di piazza di Spagna e la fontana di Tritone a Roma.

Quello che vogliamo raccontarvi oggi è forse, in assoluto, il più importante: il colonnato di Piazza San Pietro. Nel 1656, l’allora Papa Alessandro VII Chigi commissionava a Gian Lorenzo Bernini la realizzazione del grandioso porticato che delimita la piazza.

Secondo alcuni documenti dell’epoca sembrerebbe che il Papa non fosse molto soddisfatto dei progetti presentati da Bernini, tra l’altro costati “qualche migliaio di scudi”.

Gian Lorenzo riuscì a sorprendere il Papa, realizzando, dopo ben 11 anni di lavori, uno dei capolavori più belli dell’arte. Utilizzò una pianta ovale, con un duplice arco di cerchio a fiancheggiare uno spazio rettangolare, chiusa da due portici colonnati semicircolari a materializzare l’abbraccio della Chiesa ai fedeli, ma anche agli “eretici, per riunirli alla Chiesa e gl’Infedeli per illuminarli alla vera fede".

In tutto sono presenti 284 colonne di ordine dorico e ottantotto pilastri in travertino di Tivoli. Le colonne vengono disposte su quattro file con diametro man mano sempre in aumento partendo dalla prima fila fino alla quarta e ultima fila, alle cui sommità vi sono 162 statue di santi.

La finezza che rende l’opera una vera e propria prova di perfezione non solo artistica ma anche tecnica, sta in due dischi di pietra posti nella pavimentazione di piazza San Pietro con la scritta “centro del colonnato”, a segnare il fuoco dell’ellisse del colonnato. Il visitatore, posizionandosi su ognuno di loro, ha l’impressione che le quattro file di colonne siano in realtà una sola.


Daniele Di Bartolo 

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Mon, 7 Dec 2020 08:57:58 +0000 https://www.mutualpass.it/post/1237/1/l-incredibile-segreto-del-colonnato-di-san-pietro
Gli onorevoli duellanti ovvero Il mistero della vedova Siemens - Giorgio Dell’Arti https://www.mutualpass.it/post/1240/1/gli-onorevoli-duellanti-ovvero-il-mistero-della-vedova-siemens-giorgio-dell-arti https://www.mutualpass.it/post/1240/1/gli-onorevoli-duellanti-ovvero-il-mistero-della-vedova-siemens-giorgio-dell-arti]]> Quando il 22 gennaio del 1909 al centro della prima pagina del Corriere della Sera apparve un trafiletto sulla morte del generale Tancredi Saletta, senatore del regno e ex capo di stato maggiore dell’esercito italiano, nessuno poteva prevedere il polverone politico che di lì a poco sarebbe scoppiato. Altre erano le notizie urgenti che richiedevano maggiore spazio: come il bilancio di quattro miliardi della Francia e le ultime notizie dalle zone terremotate del messinese e del reggino, dove ancora si rilevavano delle scosse sismiche, e qualche articolo breve sulle misure intraprese e le onorificenze conferite per la gestione del post-terremoto, tra quest’ultime significativa la Gran Croce conferita dal re di Spagna (Alfonso XIII) alla regina Elena per il soccorso prestato ai feriti del sisma.

Quando nei giorni successivi la stampa diede risalto alla relazione tra il generale Saletta e la giovane e attraente dama del gran mondo Eleonora Füssli, vedova di uno dei figli del magnate tedesco dei telegrafi Carl Siemens, alcuni deputati, come l’onorevole Eugenio Chiesa (esponente dei repubblicani), insinuarono che la vedova Siemens fosse una spia a causa delle frequentazioni assidue con gli alti ranghi dell’esercito (tra cui anche il generale e nuova fiamma Luigi Fecia di Cossato) e, quel che è peggio, avendo avuto accesso alla casa del generale nelle ultime ore di vita e presieduto come esecutore testamentario all’apertura del testamento, fosse venuta in possesso di segreti militari.

In Gli onorevoli duellanti ovvero Il mistero della vedova Siemens, edito da La Nave di Teseo, lo scrittore e giornalista Giorgio Dell’Arti (fondatore e direttore di Anteprima, fondatore de Il Venerdì di Repubblica e curatore del torneo “Romanzo popolare 2020” di Robinson) ricostruisce la storia dei cinque duelli che nel 1910 hanno scosso il Parlamento italiano e che hanno visto come protagonista l’onorevole Eugenio Chiesa, repubblicano mazziniano filo-francese, interventista negli anni della Grande Guerra e militante antifascista negli ultimi anni di vita.

Chiesa è un politico ardimentoso che per i propri ideali è disposto anche a fare a pugni e a sfidare in duello chi non lo prende in giusta considerazione o a costringerlo a rimangiare le sue dichiarazioni. Si troverà così sfidato in ben cinque duelli dal generale Fecia di Cossato per aver offeso la sua onorabilità e la reputazione della vedova Siemens, dal generale e sottosegretario alla Guerra Giuseppe Prudente per avere messo in discussione l’operato dell’esercito, dal figlio o nipote della vedova Siemens e infine dal figlio e dal nipote della marchesa Litta, amante dei re Vittorio Emanuele II e Umberto, che presero le difese della parente cortigiana settuagenaria offesa dal deputato, seppur utilizzò le proprie arti amatorie per il bene della nazione.

Che cosa ne sarà dei duelli? Chiesa ne uscirà indenne?    

Sebbene il libro sia definito nella copertina un romanzo, a mio parere è in realtà un saggio biografico e di cronaca a valenza letteraria come quelli in cui eccellevano Sciascia, Consolo, Flaiano e Parise.

I personaggi non hanno una profondità psicologica come quelli che ci si aspetta in un romanzo e la trama è strettamente legata ai fatti storici e documentali con rare concessioni alla fantasia, come ad esempio quando i giornalisti inseguono i duellanti in un inseguimento tragicomico tra le strade della Roma della Belle Époque.

Detto questo, a mio parere il libro è ben riuscito e mi ha entusiasmato respirare l’atmosfera dell’epoca grazie ai riferimenti agli articoli di cronaca, alle interrogazioni e dibattiti parlamentari e agli excursus sulla politica e sulla società del tempo.

Lo stile leggero e ricco di humour cattura l’attenzione del lettore, che si ritrova catapultato nell’Italia liberale giolittiana in cui corruzione e arrivismo si intrecciano con riforme politiche, economiche e sociali e una società in rapido cambiamento.

In quest’opera troviamo anche molti riferimenti a politici e a fatti di cronaca, come la gestione del terremoto di Messina del 1908, che hanno contrassegnato la storia d’Italia.

Interessante l’analisi dell’evoluzione legislativa del duello, con un riferimento anche al duello fatale dell’onorevole e poeta Felice Cavallotti. Pur già sapendo la storia del politico radicale la tristezza che ho provato è stata la stessa di quando appresi nell’adolescenza dell’infelice morte di Puškin nel duello contro quel dannato francese di D’Anthès. Il problema dei duelli è che anche le più grandi menti vi possono trovare la morte.

I duelli del 1910 hanno inoltre qualcosa di tragicomico che mi ricorda tanto I duellanti di Conrad e non qualcosa di galante come in Le relazioni pericolose di Laclos o Guerra e Pace di Tolstoj o di epico romantico come in La figlia del capitano e Eugenio Onegin di Puškin.

In conclusione se vi piace la storia e i fatti di cronaca legati alla Belle Époque sicuramente questo è un libro che vi affascinerà e vi farà conoscere qualcosa in più della storia d’Italia.


Roberto Cavallaro - Un Libro Per Stare Bene

 

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Fri, 4 Dec 2020 10:13:17 +0000 https://www.mutualpass.it/post/1240/1/gli-onorevoli-duellanti-ovvero-il-mistero-della-vedova-siemens-giorgio-dell-arti
3 Dicembre 2020 - Giornata Internazionale delle persone con disabilità https://www.mutualpass.it/post/1243/1/3-dicembre-2020-giornata-internazionale-delle-persone-con-disabilita https://www.mutualpass.it/post/1243/1/3-dicembre-2020-giornata-internazionale-delle-persone-con-disabilita]]> Il 3 dicembre di ogni anno si celebra la Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità, proclamata nel 1992 con lo scopo di promuovere i diritti e il benessere dei disabili.

Le Nazioni Unite, dal 2006, hanno adottato la Convenzione sui diritti delle persone con disabilità, che ha ulteriormente promosso i diritti e il benessere delle persone con disabilità, ribadendo il principio di uguaglianza, inclusione e la necessità di garantire loro la piena ed effettiva partecipazione alla sfera politica, sociale, economica e culturale della società.

La Convenzione invita gli Stati ad adottare le misure necessarie per identificare ed eliminare tutti quegli ostacoli che limitano il rispetto di questi diritti imprescindibili e permettere di vivere in modo indipendente e di partecipare pienamente a tutti gli aspetti della vita e dello sviluppo.

Il tema scelto per la giornata 2020 è 'Non tutte le disabilità sono visibili' e si concentra sulla diffusione della consapevolezza e della comprensione delle disabilità che non sono immediatamente evidenti, come malattie mentali, dolore cronico o stanchezza, disturbi della vista o dell'udito, diabete, lesioni cerebrali, disturbi neurologici, differenze di apprendimento e disfunzioni cognitive, tra gli altri.

Secondo il Rapporto mondiale dell'OMS sulla disabilità, il 15% della popolazione mondiale, più di 1 miliardo di persone, vive con disabilità. Di questi, si stima che circa 450 milioni vivano con una condizione mentale o neurologica e due terzi non cercheranno assistenza medica professionale, in gran parte a causa di discriminazione e abbandono.

Si stima che altri 69 milioni di individui subiscano lesioni cerebrali traumatiche ogni anno in tutto il mondo e un bambino su 160 viene identificato nello spettro dell'autismo.

Durante la pandemia di COVID-19, l'isolamento, la disconnessione, le routine interrotte e la riduzione dei servizi hanno avuto un grande impatto sulla vita e sul benessere mentale delle persone con disabilità in tutto il mondo. Diffondere la consapevolezza delle disabilità invisibili, così come di questi impatti potenzialmente dannosi per la salute mentale, è fondamentale poiché il mondo continua a combattere il virus.

Fondamentale è l’impegno delle istituzioni ma anche quello di ogni cittadino per permettere integrazione e pari dignità alle persone affette da disabilità.


Medika, la Card della Salute

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Thu, 3 Dec 2020 10:36:50 +0000 https://www.mutualpass.it/post/1243/1/3-dicembre-2020-giornata-internazionale-delle-persone-con-disabilita
1 Dicembre 2020 - Giornata Mondiale contro l’AIDS https://www.mutualpass.it/post/1242/1/1-dicembre-2020-giornata-mondiale-contro-l-aids https://www.mutualpass.it/post/1242/1/1-dicembre-2020-giornata-mondiale-contro-l-aids]]> Si celebra l’1 Dicembre, in tutto il mondo, la Giornata Mondiale contro l’AIDS. Fondata nel 1988 è stata la prima giornata mondiale della salute ed è diventata una delle principali ricorrenze, oltre che un’opportunità per sensibilizzare sul problema ed esprimere solidarietà alle persone affette da AIDS.

Il tema per il 2020 è " Porre fine all'epidemia di HIV / AIDS : resilienza e impatto".

Nel mondo sono circa 36,7 milioni le persone che hanno contratto il virus e, nonostante la sindrome sia stata identificata nel 1984, oltre 35 milioni quelle morte a causa dell’AIDS una delle pandemie più distruttive della storia.

Molti sono i progressi scientifici fatti, soprattutto negli ultimi anni, e molte sono le leggi adottate per proteggere le persone affette dalla sindrome. Nonostante ciò, i decessi dovuti all’AIDS e alle malattie correlate, continuano ad essere molti, a causa dell’accesso scadente alle cure, soprattutto nei paesi in via di sviluppo, e alla scarsa consapevolezza e prevenzione.

L’accesso alle terapie riduce la possibilità di trasmissione di circa il 97 e oggi, la vera sfida, è quella di garantirlo ai milioni di persone bisognose di cure.

La giornata mondiale contro l’AIDS rappresenta così un’importante occasione per promuovere prevenzione e assistenza, combattere i pregiudizi e sollecitare i governi e la società civile, ricordando di sostenere le persone che convivono con l'HIV tutto l'anno.


Medika, la Card della Salute

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Tue, 1 Dec 2020 10:14:48 +0000 https://www.mutualpass.it/post/1242/1/1-dicembre-2020-giornata-mondiale-contro-l-aids
Le 5 ville più belle di Andrea Palladio https://www.mutualpass.it/post/1233/1/le-5-ville-piu-belle-di-andrea-palladio https://www.mutualpass.it/post/1233/1/le-5-ville-piu-belle-di-andrea-palladio]]> Il 30 novembre 1508 nasceva a Padova il celeberrimo architetto Andrea Palladio.

Di umili origini, Andrea, fin da giovanissimo comincia l’apprendistato come scalpellino presso Bartolomeo Cavazza. Il trasferimento della famiglia a Vicenza lo porta a conoscere alcuni degli scultori e costruttori più importanti dell’epoca. Nel 1535 l’incontro con Giangiorgio Trissino dal Vello d’Oro influenzerà molto la sua carriera futura.

Nel 1537 realizza la villa di Geromalo Godi a Lonedo di Lugo di Vicenza e da li comincia la costruzione di una lunga serie di meravigliose ville in tutto il Veneto.

Nel 1554 intraprende un viaggio a Roma, in compagnia di Marco Thiene e di Giovanni Battista Maganza, allo scopo di preparare la prima edizione del trattato "De architectura" di Vitruvio con traduzione. Rientrato in Veneto, dedica la propria opera alla costruzione di opere religiose a Venezia.

Nel 1570 pubblica il trattato intitolato "I quattro libri dell'architettura", che illustra gran parte delle sue creazioni ed è il più famoso trattato di architettura rinascimentale, considerato anticipatore dello stile dell'architettura neoclassica, in grado di influenzare tutta l’architettura dei secoli successivi. Nel 1574 si occupa delle Sale di Palazzo Ducale a Venezia ed esegue alcuni studi per la facciata della Basilica di San Petronio a Bologna.

A Vicenza realizza la sua ultima, maestosa costruzione: il Teatro Olimpico. All'interno di uno spazio chiuso vengono riportati i motivi del teatro classico romano, mentre le prospettive profonde oltre i portali esaltano un concetto di dinamismo spaziale molto moderno. Il 19 agosto del 1580 Andrea Palladio muore all'età di 72 anni, in condizioni economiche non buone e per cause mai ben accertate.

Nell’anniversario della sua nascita vogliamo celebrarlo con le 5 ville più belle da lui progettate:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Mon, 30 Nov 2020 08:03:55 +0000 https://www.mutualpass.it/post/1233/1/le-5-ville-piu-belle-di-andrea-palladio
Le 5 opere più belle di Magritte https://www.mutualpass.it/post/1229/1/le-5-opere-piu-belle-di-magritte https://www.mutualpass.it/post/1229/1/le-5-opere-piu-belle-di-magritte]]> Renè Magritte nasce a Lessines, in Belgio, il 21 novembre 1898. L’infanzia è segnata da un episodio che lo condizionerà per tutta la vita, il suicidio della madre recuperata nel fiume Sambre con la camicia da notte avvolta sulla testa. Questo particolare rimane così impresso da essere ricorrenti in alcuni dipinti come gli amanti.

A 18 anni si iscrive all’accademia delle belle arti di Bruxelles, dove mette a frutto il suo interesse per la pittura. Nel 1919 espone la sua prima tela intitolata “Trois Femmes”.

Nel 1923 vende il suo primo dipinto, un ritratto della cantante Evelyn Brélin.

I suoi inizi da pittore si muovono dentro correnti cubiste e futuriste per svoltare, grazie alla scoperta delle opere di Giorgio De Chirico, verso il surrealismo. Nel 1925 dipingerà la prima opera surrealista "Le Jockey perdu".

Nel 1927 si tiene la sua prima mostra, a Bruxelles, dove espone 61 opere. Dal 1940 al 1947 sperimenta un nuovo stile pittorico, più “solare” per poi dedicarsi al vache, parodia del fauvismo.

Dopo un ultimo, lungo periodo di spostamenti, negli anni ‘60, tra Cannes, Montecatini e Milano, René Magritte muore il 15 agosto 1967 a Bruxelles nella sua casa di rue des Mimosas, dopo un breve periodo in ospedale.

Nel giorno della sua nascita vogliamo celebrarlo con la nostra classifica delle sue 5 opere più belle:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Sat, 21 Nov 2020 08:56:03 +0000 https://www.mutualpass.it/post/1229/1/le-5-opere-piu-belle-di-magritte
20 Novembre 2020 - Giornata dell’Infanzia https://www.mutualpass.it/post/1239/1/20-novembre-2020-giornata-dell-infanzia https://www.mutualpass.it/post/1239/1/20-novembre-2020-giornata-dell-infanzia]]> La Giornata Mondiale dell'Infanzia è stata istituita nel 1954 e viene celebrata il 20 novembre di ogni anno come giorno di fratellanza e comprensione tra i bambini in tutto il mondo, per promuovere l'unione internazionale e il miglioramento del loro benessere delle giovani generazioni.

La data scelta fu quella del 20 novembre, il giorno in cui l'Assemblea generale delle Nazioni Unite adottò la Dichiarazione dei diritti del fanciullo, nel 1959, e la Convenzione sui diritti del fanciullo, nel 1989.

La Convenzione è il trattato internazionale sui diritti umani più ampiamente riconosciuto e stabilisce una serie di diritti dei bambini, tra cui il diritto alla vita, alla salute, all’istruzione e al gioco, così come il diritto alla famiglia, alla protezione dalla violenza, alla non discriminazione e all’ascolto della loro opinione.

Secondo l’UNICEF, ogni anno milioni di bambini in tutto il mondo sono vittime di violenze. In ogni Paese, cultura e a ogni livello sociale i bambini subiscono varie forme di abuso, abbandono, sfruttamento e violenza.

Abusi che avvengono nelle case, nelle scuole, nelle istituzioni, al lavoro, nelle comunità, durante i conflitti armati e i disastri naturali. In molti paesi, le punizioni corporali e gli abusi sessuali sono ancora ancora pratiche di violenza contro i bambini legali e socialmente approvate.

Crescere subendo violenza e abusi condiziona pesantemente lo sviluppo, la dignità e l’integrità fisica e psicologica di un bambino.

La Giornata mondiale dell'infanzia offre a ciascuno di noi uno stimolo importante per sostenere, promuovere e celebrare i diritti dei bambini, traducendosi in dialoghi e azioni che costruiranno un mondo migliore per i bambini.


Medika, la Card della Salute

Illustrazione: Oriana Finanze

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Fri, 20 Nov 2020 09:49:54 +0000 https://www.mutualpass.it/post/1239/1/20-novembre-2020-giornata-dell-infanzia
Le 10 opere più belle del Prado https://www.mutualpass.it/post/1227/1/le-10-opere-piu-belle-del-prado https://www.mutualpass.it/post/1227/1/le-10-opere-piu-belle-del-prado]]> Il 19 novembre 1819, 201 anni fa, fu aperto il Museo del Prado di Madrid, in Spagna, tra le più importanti pinacoteche mondiali.

Si trova nel centro della capitale spagnola, in un edificio progettato dall’architetto Juan de Villanueva, e al momento della sua apertura venne chiamato Museo Real de Pinturas, perché al suo interno erano esposti quadri provenienti dalla collezione reale spagnola e trasferiti lì da varie parti del paese.

Nei suoi primi anni ospitava circa 300 opere, quasi tutte spagnole. Poi sono arrivate migliaia di altre opere, anche dall’estero.

Oggi è il più importante e visitato museo d’arte di Spagna e dispone di una pregiata collezione di 8.600 quadri e oltre 700 sculture che vanno dal Dodicesimo al Ventesimo secolo.

Vogliamo proporvi la nostra classifica delle 10 tra le più belle e rappresentative opere esposte oggi al Museo del Prado:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Thu, 19 Nov 2020 08:49:22 +0000 https://www.mutualpass.it/post/1227/1/le-10-opere-piu-belle-del-prado
Gente nel tempo - Massimo Bontempelli https://www.mutualpass.it/post/1236/1/gente-nel-tempo-massimo-bontempelli https://www.mutualpass.it/post/1236/1/gente-nel-tempo-massimo-bontempelli]]> Una delle novità più importanti in campo editoriale di quest’anno è stata la nascita di Utopia, giovane casa editrice milanese composta prevalentemente da trentenni motivati e preparati che si pone l’obiettivo di riproporre scrittori e saggisti italiani e stranieri che si sono distinti o continuano a distinguersi in campo letterario. Nell’attesa che il 26 novembre esca in libreria Economia dell’imperduto della poetessa e critica letteraria Anne Carson, possiamo apprezzare già tre titoli in commercio tra cui Gente nel tempo di Massimo Bontempelli.

Uscito a puntate sulla Nuova Antologia nel 1936 e in seguito pubblicato in volume nel 1937, Gente nel tempo è un romanzo fortemente innovativo non soltanto perché segna uno dei punti più alti nella carriera letteraria dello scrittore comasco ma anche perché consolida il genere letterario da lui inventato: il realismo magico, che consiste brevemente nella scoperta del senso magico della vita dato dall’irruzione dell’assurdo nell’esistenza delle persone comuni.

Per Bontempelli ci sono aspetti dell’essere umano che rintracciamo nella vita di tutti i giorni e che incredibilmente abbattono le barriere dello spazio e del tempo. Così il sentimento materno può indurre una donna a rintracciare il figlio prematuramente scomparso in un altro bambino figlio di un’altra donna come in Il figlio di due madri (1929); la bellezza senza fiato di Adria determina il suo progressivo distaccamento dal marito, dai figli e dalla società per impedire che i fatti esterni e le incombenze quotidiane possano scalfire il suo volto e segnare così il proprio trionfo sul tempo come in Vita e morte di Adria e dei suoi figli (1930); e così una maledizione detta in punto di morte può segnare in maniera indelebile la vita di una famiglia come per l’appunto in Gente nel tempo.

Ispirato alla storia vera della famiglia Vietina del borgo toscano di Montignoso, i cui membri morivano incredibilmente allo scadere ferreo di un determinato tot di anni, Gente nel tempo narra della storia della famiglia ligure Medici del paese immaginario di Colonna, vittima della maledizione della Gran Vecchia che, nel giorno della morte avvenuta domenica 26 agosto 1900, predice che ogni cinque anni morirà un membro della famiglia fino all’estinzione della stirpe. Per il figlio Silvano, la moglie e cugina Vittoria e le due figlie Dirce e Nora si prepara così una lotta contro il tempo, per poter essere felici in barba a un destino crudele che elimina l’imprevedibilità, il caso e il mistero dalla vita.

I personaggi non reagiscono però allo stesso modo alla maledizione caduta sulla famiglia, che vede anche la partecipazione del paese con l’abate Clementi, che tiene un diario in cui segna i fatti salienti della vita di Colonna nel quale le vicende dei Medici ricoprono un ruolo rilevante, e le macabre scommesse su chi morirà per prima piazzate dagli avventori dell’osteria, che ricordano l’attuale clima di sospensione sull’esito delle elezioni presidenziali americane.

Se Silvano non riesce a svincolarsi dall’autorità materna, dimostrando tutta la sua inettitudine davanti a una maledizione che gli grava addosso come un macigno; Vittoria cercherà la felicità in una nuova storia d’amore, vissuta come un’evasione alle spalle del marito, mentre le figlie Dirce e Nora crescendo prenderanno sempre più consapevolezza della maledizione e faranno di tutto per sottrarsi alla sua ineluttabilità.

Gran parte del romanzo è ambientato alla villa la Coronata, casa prigione-rifugio della famiglia Medici, ma un ruolo importante, soprattutto nella seconda parte, è svolto dalla città di Milano, che rappresenta una sorta di cartina tornasole degli eventi storici, come l’emigrazione in America e la Grande Guerra.

Molte però sono le città italiane menzionate nel romanzo. Da Venezia, speranza di un sogno d’amore irrealizzabile, alla deludente Roma, fino a Messina, dove Nora e Dirce faranno giusto una toccata e fuga, per poi risalire lo stivale e sperare con lo svago di sfuggire alla morte e alla spasmodica attesa dell’ineluttabile che, in un certo senso, per i protagonisti è ancora peggio della morte stessa.

Chi soccomberà alla maledizione della Gran Vecchia? Qualcuno riuscirà a farla franca e a che prezzo?

Con una scrittura essenziale e ben congeniata Massimo Bontempelli ha scritto un romanzo pieno di suspense, ironia e dramma in cui si compenetrano realtà e immaginazione.

Utopia si lancia così nel mercato editoriale con un romanzo da tempo introvabile nella speranza che per i lettori diventi un sempreverde. Sfidando la maledizione della Gran Vecchia, Gerardo Masuccio e la sua squadra si sono gettati in un’avventura a cui auguro il più florido successo.

Oltre al romanzo recensito di Massimo Bontempelli, vincitore del premio Strega nel 1953 con L’amante fedele, Utopia ha pubblicato il romanzo La famiglia di Pascal Duarte dello spagnolo Camilo José Cela, vincitore del premio Nobel nel 1989, e il saggio Avventura dell’uomo di Piero Scanziani.


Roberto Cavallaro - Un Libro per Stare Bene        

           

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Mon, 16 Nov 2020 10:00:01 +0000 https://www.mutualpass.it/post/1236/1/gente-nel-tempo-massimo-bontempelli
13 Novembre 2020 - Giornata della Gentilezza https://www.mutualpass.it/post/1235/1/13-novembre-2020-giornata-della-gentilezza https://www.mutualpass.it/post/1235/1/13-novembre-2020-giornata-della-gentilezza]]> "Ogni persona che incontri sta combattendo una battaglia di cui non sai nulla. Sii gentile. Sempre." (Platone)

Il 13 novembre di ogni anno, dal 1997, si festeggia la Giornata Mondiale della Gentilezza, nata in Giappone per ricordare che la gentilezza ci aiuta a vivere meglio nella società, riduce l’ansia ed è contagiosa poiché viene dal cuore.

Essere gentili non costa nulla e fa stare meglio, ce lo ricorda il World Kindness Movment (Movimento Mondiale della Gentilezza), nato con lo scopo di incitare ogni cittadino a raggiungere il benessere comune proprio attraverso la Gentilezza.

Uno studio condotto nel 2011 dall’Università di Harvard mostra che otto settimane di esercizi finalizzati ad allenare la gentilezza hanno effetti positivi sulla salute di pazienti cardiopatici, "con un abbassamento della pressione sanguigna e un maggiore livello di benessere”, spiegano gli autori: “A sopravvivere e prosperare insomma non sarà il più forte, ma il più gentile”.

La frenetica quotidianità spesso ci fa perdere di vista la necessità di essere rispettosi verso gli altri e questa giornata ci aiuta a riflettere sulle opportunità e benefici nel trattare l’altro con gentilezza e amore. Dobbiamo ricordarlo ogni giorno ma oggi, in particolare, proponiamoci una semplice “Buona Azione” gentile che possa cominciare a far cambiare i nostri atteggiamenti e lavorare per una società più garbata.

E tu, che gesto di gentilezza hai in mente di fare oggi?


Medika, la Card della Salute

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Fri, 13 Nov 2020 09:17:23 +0000 https://www.mutualpass.it/post/1235/1/13-novembre-2020-giornata-della-gentilezza
12 Novembre 2020 - Giornata Mondiale della Polmonite https://www.mutualpass.it/post/1234/1/12-novembre-2020-giornata-mondiale-della-polmonite https://www.mutualpass.it/post/1234/1/12-novembre-2020-giornata-mondiale-della-polmonite]]> Ogni anno dal 2009, il 12 novembre si celebra la Giornata Mondiale della Polmonite, il più grande killer infettivo di adulti e bambini. Nel 2019 ha causato la morte di 2,5 milioni di persone, inclusi 672.000 bambini.  

Quest'anno la pandemia globale di COVID-19 sta aumentando drasticamente le morti per polmonite, potrebbero infatti aggiungersi le 1,9 milioni di vittime causate dal virus.

La polmonite è una delle principali cause di morte nei bambini sotto i cinque anni nonostante sia facilmente prevenibile e curabile. Sebbene i vaccini e altri sforzi preventivi stiano riducendo il peso della malattia, c’è ancora molto da fare, soprattutto nei paesi a più basso reddito.

Molti paesi in Africa, Asia e America Latina, alle prese con pesanti fardelli di COVID-19 e morti per polmonite infantile, hanno bisogno di strategie efficaci per combattere entrambi.

In questa giornata mondiale auspichiamo che i governi e le altre parti interessate garantiscano che il massiccio sforzo per controllare la pandemia contribuisca a ridurre tutte le altre infezioni respiratorie e le morti tra bambini e adulti a lungo termine.

Combattere la polmonite e salvare migliaia di vite è possibile, servono consapevolezza e prevenzione!


Medika, la Card della Salute

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Thu, 12 Nov 2020 10:42:43 +0000 https://www.mutualpass.it/post/1234/1/12-novembre-2020-giornata-mondiale-della-polmonite
Una stella marina che si raddrizza https://www.mutualpass.it/post/1232/1/una-stella-marina-che-si-raddrizza https://www.mutualpass.it/post/1232/1/una-stella-marina-che-si-raddrizza]]> Le Stelle di Mare sono animali che appartengono al Gruppo Tassonomico degli Echinodermi di cui fanno parte anche i ricci di mare, le oloturie, i gigli di mare e le ofiure o stelle serpentine. Le più salienti per la loro simmetria, sono le stelle appartenenti alla “classe Asteroidea”. Questi straordinari animali che comprendono circa 2000 specie, popolano il mare da tempi antichissimi, e vivono sui fondali di tutti i mari, da pochi centimetri di profondità, sino agli abissi. 

Il loro corpo ha una forma appiattita con un disco centrale da cui si dipartono le braccia che generalmente sono cinque ma che in alcune specie possono essere più numerose. Sono animali molto eleganti per la loro forma e per la diversità del colore del corpo. Numerose specie ed individui, possono essere facilmente osservate e fotografate a bassa profondità.

Un aspetto particolarmente curioso ed interessante di questi esseri viventi, è la capacità di assumere la normale posizione, nel caso in cui abbiano subito un ribaltamento, che per le specie che vivono sui fondi sabbiosi ed a bassa profondità è dovuto generalmente al moto ondoso anche  poco violento, e siano rimasti sul fondale in posizione capovolta senza potersi muovere e quindi essere facile preda di altri animali.

La natura ha provveduto anche a questo e come possiamo osservare nel filmato che ritrae un esemplare di Stella Marina, appartenente alla Specie Atropecten jonstoni, Delle Chiaje, 1825; con uno straordinario movimento delle braccia, riassumono velocemente la posizione corretta e riprendono rapidamente la loro normale postura, indispensabile per la ricerca del cibo, per sfuggire ai predatori e per tutte le funzioni della loro interessante ed affascinante biologia.


Ignazio Rao

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Tue, 10 Nov 2020 10:07:31 +0000 https://www.mutualpass.it/post/1232/1/una-stella-marina-che-si-raddrizza
MusikaTherapy - Le 5 canzoni più belle di Mango https://www.mutualpass.it/post/1223/1/musikatherapy-le-5-canzoni-piu-belle-di-mango https://www.mutualpass.it/post/1223/1/musikatherapy-le-5-canzoni-piu-belle-di-mango]]> Il 6 novembre 1954 nasceva a Lagonegro Giuseppe Mango. Si appassiona alla musica sin da piccolo e, già a sei anni di età, forma una band col fratello. Durante il periodo universitario inizia a scrivere le sue prime canzoni.

Abbandona gli studi e si trasferisce a Roma per dedicarsi totalmente alla carriera di cantante. Qui conosce Renato Zero e grazie al suo supporto discografico pubblica, nel 1976 il suo primo album “la mia ragazza è un gran caldo”. Nei successivi anni pubblica altri due dischi, che non riscuotono molto successo.

Un giorno, il grande Mogol, ascoltando alcuni brani di Mango gli propone di lavorare assieme, dando il via ad una proficua collaborazione che segnerà l’inizio del successo del cantante calabrese.

Nel 1985 partecipa al suo primo Festival di Sanremo tra le “Nuove Proposte” e l’anno dopo torna con ben quattro canzoni, tre come autore e una come interprete. Nel 1987 Mango scrive insieme a Lucio Dalla un altro suo grande successo, “Bella d’estate”, e sale di nuovo sul palco dell’Ariston con il brano “Dal cuore in poi”. Nel 1990 vede la luce “Sirtaki”, ad oggi l’album più venduto dell’artista.

Nei successivi anni pubblica un successo dietro l’altro, fino ad arrivare alla fatidica sera del 7 dicembre 2014, giorno della sua improvvisa morte. Mentre si esibiva a Policoro, Mango, mentre era intento a cantare la sua canzone più celebre, “Oro”, viene colpito da un infarto fulminante.

Vogliamo ricordare e celebrare uno dei cantanti che più ha influenzato la musica italiana con la classifica dei suoi 5 successi più importanti:

 

5) Nella mia città - 1990

 

 

4) Lei verrà - 1986

 

 

3) Oro - 1984

 

 

2) Mediterraneo - 1992

 

 

1) Bella d'estate - 1987

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Fri, 6 Nov 2020 09:11:35 +0000 https://www.mutualpass.it/post/1223/1/musikatherapy-le-5-canzoni-piu-belle-di-mango
Il Cimitero Monumentale di Messina https://www.mutualpass.it/post/1231/1/il-cimitero-monumentale-di-messina https://www.mutualpass.it/post/1231/1/il-cimitero-monumentale-di-messina]]> A volte riaffiorano ricordi lontanissimi che fanno parte del bagaglio della nostra vita e, nei ritmi semplici e cadenzati della nostra infanzia, riempiono il nostro zaino esperienziale in maniera inconsapevole e suggestiva. Rivedo ancora i miei genitori che settimanalmente mi portano in un grande giardino pieno di viottoli, stradine, alberi dritti, fiori, marmi, statue e un’aria di velato mistero. Mentre i miei rinnovano il rito della deposizione dei fiori e dei colloqui con delle foto ingiallite di miei avi non conosciuti, mi piaceva fantasticare su quelle strane architetture.

Anche le vestigia di antichi colonnati romani affollavano i miei sogni fanciulleschi, per poi scoprire essere i resti del Famedio realizzato su progetto dell’architetto Leone Savoja. L'opera doveva servire come dimora eterna degli uomini illustri della città e fu inaugurata il 27 marzo 1872 con il trasferimento delle spoglie di Giuseppe La Farina da Torino che furono tumulate nella tomba scolpita da Gregorio Zappalà; successivamente furono collocate le tombe di Felice Bisazza e Giuseppe Natoli cui fu dedicata un monumento sepolcrale opera dello scultore Lio Gangeri.

Le vestigia romane dei miei sogni fanciulleschi altro non erano che l’elegante colonnato mai completato per la morte prematura del progettista e gravemente danneggiato dal terremoto del 1908. Il cimitero monumentale di Messina, detto anche Gran Camposanto, fu ideato nel 1854, nel periodo in cui una gravissima epidemia di colera flagellava Messina e altre parti della Sicilia e venne emanato un bando di concorso affinché si edificasse un camposanto per la città. Questi è uno dei più importanti e interessanti cimiteri monumentali d'Italia perché la sua architettura liberty e neoclassica arricchita dalla presenza di una lussureggiante vegetazione e dai curatissimi giardini che inframezzano gli spazi sepolcrali ne fanno un vero museo all’aria aperta. Tante, infatti, le presenze di artisti locali e non, sia dell'Ottocento che del Novecento, propugnatori in città delle varie correnti artistiche provenienti dal continente, in particolare dalla Francia (purismo, verismo, neobarocchismo, liberty, razionalismo).

Molte famiglie benestanti fecero a gara per accapararsi i migliori artisti del tempo per edificare e decorare le loro future dormienti dimore. Nella sezione del cimitero inglese si possono ammirare i monumenti funerari di ricchissimi esponenti della Messina dell'Ottocento, tra i più importanti Federico Grill, banchiere molto popolare e amato dal popolo messinese, James Thomas Eaton, proprietario delle filande del villaggio di gazzi, Giovanni Walser, banchiere e filantropo, esponenti delle famiglie Sanderson (titolari di una delle più importanti imprese del mondo per la lavorazione dei derivati agrumari), Ruegg, Aveline, Oates, Fischer e Falkenbur.

Gli artisti più gettonati sono gli scultori messinesi Lio Gangeri, Giovanni Scarfì e Gregorio Zappalà ma sono anche da ricordare monumenti di Salvatore Buemi, Mario Rutelli (artista palermitano e bisnonno di Francesco Rutelli), Adolfo Romano, Mimì Maria Lazzaro (definito da Filippo Tommaso Marinetti il più grande scultore di Sicilia), Carmelo Cappello, Vito Pardo, Mario Lucerna; importanti anche le opere di architetti come Giovan Battista Filippo Basile e Giuseppe Samonà.

È veramente un patrimonio notevole che rischia di essere perduto anche perché nel corso degli anni si sono verificati numerosi casi di vandalismo ai danni delle tombe e di alcune strutture del gran Camposanto. Quindi invitiamo ad approfittare delle poche iniziative che permettono al visitatore di fare una esperienza culturale e una immersione nell’architettura del neoclassicismo messinese.


Marcello Aricò

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Tue, 3 Nov 2020 09:41:05 +0000 https://www.mutualpass.it/post/1231/1/il-cimitero-monumentale-di-messina
29 Ottobre 2020 - Giornata della Psoriasi https://www.mutualpass.it/post/1220/1/29-ottobre-2020-giornata-della-psoriasi https://www.mutualpass.it/post/1220/1/29-ottobre-2020-giornata-della-psoriasi]]> Il 29 Ottobre di ogni anno si celebra la Giornata Mondiale della Psoriasi, dedicata alle persone che vivono con la psoriasi o l’artrite psoriasica.

La psoriasi è una dermatite cronica, ossia persistente e duratura, che nella maggior parte dei pazienti si manifesta con la comparsa di lesioni caratterizzate da pelle ispessita con aspetto squamoso bianco-argenteo, spesso associate a prurito. Circa il 15% delle persone affette da psoriasi soffre di un’infiammazione alle articolazioni che provoca i sintomi dell’artrite.

La causa della condizione è legata a un malfunzionamento del sistema immunitario, che per errore attacca i tessuti sani dell’organismo, scambiandoli per un aggressore esterno e innescando così un eccessivo turn-over cellulare.

La psoriasi può essere difficile da diagnosticare, perché i sintomi più frequenti sono comuni a numerose altre malattie della pelle.

Questa patologia colpisce oltre 125 milioni di persone in tutto il mondo - non solo fisicamente, ma anche socialmente, emotivamente e finanziariamente. La Giornata mondiale della psoriasi mira a migliorare il profilo di questa malattia debilitante e ad aumentare la consapevolezza degli effetti che ha sulla vita delle persone. Per molti è ancora una malattia relativamente sconosciuta e molte persone che ci convivono possono avere difficoltà a far sì che il mondo ascolti i loro bisogni. 

Mai come in questo momento, di precarietà sanitaria, bisogna alzare la voce verso le autorità di competenza che non riescono più a garantire un’assistenza omogenea sul territorio nazionale e che vedono ridursi le prestazioni sanitarie. Perché risiedere in una determinata Regione può significare essere più sfortunati rispetto a una Regione più fortunata, togliendo di fatto al malato il diritto alla salute come prevede la nostra Costituzione.


Medika - la Card della Salute

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Thu, 29 Oct 2020 09:50:12 +0000 https://www.mutualpass.it/post/1220/1/29-ottobre-2020-giornata-della-psoriasi
Disponibile il Test Sierologico Covid 19 https://www.mutualpass.it/post/1230/1/disponibile-il-test-sierologico-covid-19 https://www.mutualpass.it/post/1230/1/disponibile-il-test-sierologico-covid-19]]> Presso i nostri laboratori è disponibile il test sierologico COVID - 19 IGG/IGM, colonna portante della "exit strategy", un contributo scientifico per tornare con fiducia alla nostra vita; uno strumento per meglio definire lo stato di diffusione epidemica del virus e quale la risposta immunitaria allo stesso.

Il test è un esame di laboratorio che non va a diagnosticare la presenza del virus, ma gli anticorpi prodotti dal sistema immunitario del nostro organismo in risposta e difesa al coronavirus.

Oggi diventa importante conoscere se si è venuti a contatto con il Covid-19, anche senza sintomi o con sintomi talmente lievi da non aver avuto una diagnosi. Tali test forniscono una diagnosi indiretta rivelando la presenza degli anticorpi, segnali di eventuale infezione avvenuta in passato o meno. Diversa è l'informazione del tampone rino-faringeo che fornisce una diagnosi diretta, in quanto individua i frammenti genetici del virus nei campioni prelevati attraverso tecniche di amplificazione del materiale genetico virale ( RT-PCR).

I test sierologici ad oggi disponibili sono di due tipi:
Test qualitativo in immunocromatografia (cards) che permette di rilevare la presenza o assenza degli anticorpi IgG e IgM contro SARS-CoV-2. L'esame si esegue da prelievo capillare o da prelievo venoso.
Test quantitativo con metodica ELISA o ChLIA che permette di rilevare l'esatta concentrazione degli anticorpi IgG e/o IgM. L'esame si esegue da prelievo venoso.

Lo sviluppo di una risposta anticorpale per l'infezione da SARS-CoV-2 si ritiene avvenga dopo 7 - 11 giorni dall'esposizione al virus. Qualora attraverso il test si trovassero solo anticorpi di tipo IgM, è probabile che il paziente sia venuto a contatto con il covid-19 in un periodo superiore alla settimana. Se invece venissero individuati sia anticorpi IgM che IgG, è invece probabile che il tempo di contatto risalga a 15- 25 giorni prima. Qualora si trovassero solo anticorpi IgG, è possibile che il paziente si sia di fatto immunizzato.


Presso i nostri laboratori si eseguono i test immunologici SARS-CoV-2 (COVID 19) con l’utilizzo della metodica ChLIA, che si basa su una reazione chimica che nel momento in cui gli anticorpi,o immunoglobuline, si legano all'antigene, ossia a una sostanza che il sistema immunitario considera estranea, emettono della luce che viene rilevata da un sensore.

L’esame verrà eseguito con l’esclusivo utilizzo di strumentazioni altamente tecnologiche (ABBOTT ARCHITECT 8200 E MAGLUMI 800).

 

I punti di accesso presso cui è possibile eseguire il test sono:

Laboratori 2010 Group:

Omega – Viale della Marina Russa, 43 // Messina - 090 673863

Studio 3 Mondello – Via Maddalena, 24 // Messina - 090 2927843

Centro Analisi Cannizzaro – Via Natoli, 20 // Messina - 090 2932427

Centro Diagnostico San Vincenzo – Via Concezione, 12 // Messina - 090 47147

Laboratorio Di Stefano – Via Risorgimento, 93 // Messina - 090 718380

L.A.B. – Via Consolare Pompea, 1741 Ganzirri // Messina - 090 357205

S.S.Annunziata - Piazza Matteotti, 11 // Messina - 090 393107

 

Laboratori La Diagnostica:

Studio Diagnostico Sindoni – V.le S.Martino is.12 // Messina - 090 2937108

Zetanalisi – Via 37/A Fondo Fucile // Messina - 090 687522

S. Caterina – Via Ghibellina is.282 n.5 // Messina - 090 710224

Haematologica – Via Vittorio Veneto – Piazza XXV Aprile pal. Pegaso // Milazzo - 090 9286117

Sanitas2 – Via Cristoforo Colombo, 25 // Milazzo - 090 9283267

Alfano - Via Kennedy, 131 // Barcellona Pozzo di Gotto - 090 9702191

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Tue, 27 Oct 2020 10:43:45 +0000 https://www.mutualpass.it/post/1230/1/disponibile-il-test-sierologico-covid-19
Romola - George Eliot https://www.mutualpass.it/post/1228/1/romola-george-eliot https://www.mutualpass.it/post/1228/1/romola-george-eliot]]> La letteratura è piena di grandi classici che spesso finiscono per essere dimenticati e che di tanto in tanto le case editrici ripubblicano per ricordare ai lettori l’importanza di queste opere. Tra questi classici c’è senza dubbio Romola della scrittrice inglese George Eliot (nome d’arte di Mary Ann Evans), ristampato recentemente dalla casa editrice Edizioni Clichy nella collana Père Lachaise con la traduzione di Giovanni Maria Rossi.

Il romanzo fu pubblicato nel 1862, dopo una serie di soggiorni in Italia che portò l’autrice a Firenze per consultare i documenti storiografici necessari per la stesura di un romanzo storico che facesse rivivere l’atmosfera del Rinascimento italiano e in cui si conciliassero la struttura e l’intreccio dei romanzi di Walter Scott con la cura e la bellezza della lingua che tanto aveva ammirato nei I promessi sposi di Alessandro Manzoni. A Firenze tra l’altro al palazzo n. 13 di via dei Tornabuoni, dove nell’Ottocento c’era un albergo ritrovo di artisti, c’è ancora la targa commemorativa che ricorda il passaggio della scrittrice nel capoluogo toscano. Qui nel 1860 e nel 1861 George Eliot risciacquò come Manzoni i propri panni nell’Arno e dalla consultazione dei testi storici in italiano, lingua che la scrittrice ben conosceva, scaturì Romola.

Il romanzo narra le vicende di Romola de’ Bardi, una giovane nobildonna che si trova ad affrontare gli anni turbolenti successivi alla notizia della morte di Lorenzo il Magnifico che porteranno all’affermazione del frate domenicano Girolamo Savonarola.

La bellezza dell’opera risiede nel fatto che la protagonista è un personaggio dinamico in continuo divenire che risente delle vicende famigliari e dei fatti storici e che, partendo da un ruolo secondario, piano piano si conquista un ruolo sempre più preminente fino a diventare la protagonista indiscussa della narrazione.

Figlia di Bardo, un umanista cultore di latino e greco diventato cieco dal troppo studio che spera grazie all’aiuto della figlia di scrivere un’opera che lasci il segno nella critica letteraria, Romola è una giovane in età da marito dai folti capelli fra il biondo e il rossiccio e gli occhi nocciola, dal cuore gentile e una cultura fuori dal comune, che crede nel valore dei classici greci e latini, unici detentori della verità, e non capisce come il fratello abbia potuto abbandonare il padre per farsi frate domenicano seguace di Savonarola. Ben presto viene conquistata dall’avventuriero greco Tito Melema, un giovane bellissimo di notevole cultura sopravvissuto al naufragio della nave in cui c’era anche il padre adottivo Baldassarre, che sposerà con la benedizione di Bardo anche lui conquistato dalla bontà e dalla cultura del giovane. Non molto tempo dopo Romola si accorge che Tito non è quello che sembra, ma un arrivista e doppiogiochista che sfrutta gli altri per raggiungere i più alti vertici letterari e politici. Lo si trova sempre a Palazzo Vecchio a tramare con i potenti e a conversare di arte e politica alla bottega del barbiere Nello dove si trovano anche altri intellettuali come il giovane promettente letterato Niccolò Macchiavelli e il pittore Piero di Cosimo, l’unico che in un ritratto ha afferrato la vera natura del forestiero.

Alla morte di Bardo Tito Melema vende la biblioteca che Romola, invece, intendeva valorizzare rispettando la volontà testamentaria del padre. Il comportamento egoistico di Tito sancirà la fine dell’amore e Romola tenterà anche di scappare da Firenze per rifarsi una vita ma, persuasa dal predicatore Girolamo Savonarola, verrà convinta a rientrare in città per non porre fine alla sacralità del matrimonio. Romola si farà Piagnona e troverà la salvezza nella fede e nelle parole del predicatore ferrarese, dedicando le proprie giornate alla cura dei più bisognosi e in particolare degli appestati. Al falò della vanità la protagonista non proverà orrore nel vedere arsi al rogo i dipinti più lascivi di Botticelli e degli altri artisti dell’epoca come anche delle copie in commercio delle opere di Boccaccio e Petrarca, ma la bontà e calma aristocratiche che la contraddistinguono e la stima degli autori di cui si era nutrita in gioventù le impediscono di partecipare con fervore.

Quando però la politica moralistica e purificatrice del frate domenicano colpiscono gli affetti di Romola, nella fattispecie il padrino filomediceo Bernardo del Nero, la protagonista ha una disputa accesa col frate domenicano e come una novella Antigone fa valere la ragione degli affetti contro le leggi umane ingiuste e faziose.

Che cosa ne sarà di Romola? Riuscirà a convivere con un marito che non ama più, di cui non si fida e che sembra nascondere un terribile segreto? In lotta tra obbedienza e resistenza cosa avrà la meglio su di lei? Inoltre riuscirà a farsi rispettare come donna in un mondo dominato dagli uomini?

Con Romola George Eliot è riuscita a creare una figura letteraria femminile tra le più grandi di sempre, un personaggio pieno di tensione psicologica che rivendica con ardore le proprie idee e il proprio ruolo nella società all’altezza delle ben più note eroine di Jane Austen e Charlotte Brontë. Probabilmente la scrittrice nel ritrarre Romola si è ispirata alla figura di Simonetta Vespucci (la Venere di Botticelli), ma a me ricorda molto per le fattezze la duchessa Giulia Varano di Camerino (la Venere di Urbino di Tiziano), moglie di Guidobaldo della Rovere duca di Urbino, mentre per lo spirito la duchessa Caterina Cybo, la madre di Giulia, che in vita si fece apprezzare per la propria intelligenza, cultura, apertura verso le correnti riformistiche e capacità di statista in un mondo dove le donne di valore e di cultura non erano poche ma che per farsi valere dovevano affrontare notevoli insidie e faticare più degli uomini. Il destino dei Varano di Camerino è emblematico. Nonostante il matrimonio tra l’erede Giulia e Guidobaldo della Rovere i Varano alla fine dovettero cedere nel 1539 i propri possedimenti allo Stato della Chiesa per cancellare la scomunica che gravava sui loro confronti. Certo si potrebbe obiettare che perdere un ducato importante quale quello di Camerino a favore del Papa non è paragonabile alla vendita di una biblioteca seppur di notevoli dimensioni quale quella dei de’ Bardi ma, dal momento che per la protagonista quel luogo era stato tutta la sua vita, si potrebbe per analogia paragonarne la sofferenza nel veder smembrata la propria biblioteca tra il Ducato di Milano di Ludovico il Moro e il regno di Francia di Carlo VIII.

George Eliot inoltre riesce a rendere la vitalità della vita quotidiana fiorentina con i suoi mercati, piazze, botteghe e feste religiose e civili come il Carnevale, che subiscono dei cambiamenti radicali dal passaggio da una forma di governo all’altra. In tal modo il Carnevale del periodo di Lorenzo il Magnifico non è lo stesso di quello allestito durante il governo di Savonarola così come anche le discussioni di bottega e le merci reperibili al mercato risentono dei cambiamenti politici e culturali.

Infine George Eliot con la lotta di Romola tra obbedienza e resistenza e tra la legge morale degli affetti e la legge civile riesce a rendere il dibattito politico vigente all’epoca che porterà ai risultati più disparati: dal rapporto tra forma di Stato e morale civica di un popolo di Niccolò Macchiavelli, alla legittimazione dell’obbedienza al sovrano assoluto di Jean Bodin e, all’estremo opposto, la legittimazione della resistenza al potere ingiusto affermata dai calvinisti in scritti come la Vindiciae contra tyrannos.

In conclusione Romola di George Eliot vi conquisterà perché è uno di quei romanzi perfetti che unisce la bellezza della lingua alla trama avvincente e al rigore storico. Alla fine della lettura sentirete la mancanza di Romola – in particolar modo della sua saggezza – e vorreste che, come un’amica su cui si può sempre contare, sia sempre lì a darvi un consiglio di cui poterne fare tesoro.         


Roberto Cavallaro / Un Libro per stare bene    

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Mon, 26 Oct 2020 09:41:52 +0000 https://www.mutualpass.it/post/1228/1/romola-george-eliot
Accadde oggi... 25 Ottobre - Le 5 Opere più belle di Picasso https://www.mutualpass.it/post/1088/1/accadde-oggi-25-ottobre-le-5-opere-piu-belle-di-picasso https://www.mutualpass.it/post/1088/1/accadde-oggi-25-ottobre-le-5-opere-piu-belle-di-picasso]]> Oggi, 25 Ottobre, ricorre l’anniversario della nascita di Pablo Ruiz Picasso nel 1881 a Malaga. Si racconta che la prima parola pronunciata dal piccolo Pablo non sia stata la tradizionale "mamma", ma "Piz!", da "lapiz", che significa matita. Prima ancora di incominciare a parlare Pablo disegna. Gli riesce talmente bene che, qualche anno dopo, il padre lo lascia collaborare ad alcuni suoi quadri. Il risultato sorprende tutti: il giovane Picasso rivela subito una precoce inclinazione per il disegno e la pittura

Dopo aver frequentato dei corsi alla Scuola di Belle Arti di La Coruna, Pablo prosegue i suoi studi artistici presso l’Accademia di Barcellona. Ha perfino uno studio, in calle de la Plata, che divide con il suo amico Manuel Pallarès. 

Negli anni successivi Pablo vince il concorso dell'Accademia Reale di Madrid. Lavora moltissimo, mangia poco, vive in un tugurio mal riscaldato e, alla fine, si ammala. Per un periodo frequenta la taverna artistica letteraria "Ai quattro gatti" ("Els Quatre Gats"), così chiamata in onore de "Le Chat Noir" di Parigi. Qui si ritrovano artisti, politicanti, poeti e vagabondi di ogni tipo e razza.

Nel 1897 porta a termine una serie di capolavori, fra cui la famosa tela "Scienza e carità", ancora assai legata alla tradizione pittorica dell'Ottocento. Fedele alle sue radici e ai suoi affetti, è proprio nella sala delle rappresentazioni teatrali di "Els Quatre Gats" che Picasso allestisce la sua prima mostra personale, inaugurata il primo febbraio 1900.

Malgrado l'intento di fondo dell'artista sia quella di scandalizzare il pubblico, la mostra sostanzialmente piace. Pablo comincia a diventare un "personaggio", odiato e amato. Il ruolo dell'artista maledetto per un po' lo soddisfa. Ma alla fine dell'estate 1900, soffocato dall' "ambiente" che lo circonda, prende un treno per Parigi.

Si stabilisce a Montmartre dove incontra molti dei suoi compatrioti tra i quali Pedro Manyac, mercante di quadri che gli offre 150 franchi al mese in cambio della sua produzione: la somma è discreta e permette a Picasso di vivere qualche mese a Parigi senza troppe preoccupazioni. Il clima parigino, e più specificamente quello di Montmartre, ha una profonda influenza. In particolare Picasso rimane colpito da Toulouse-Lautrec, a cui si ispira per alcune opere di quel periodo. 

A venticinque anni Picasso é riconosciuto ed ammirato non solo come pittore, ma anche come scultore ed incisore. Durante gli anni parigini viene alla luce l'opera "Les Demoiselles d'Avignon", che inaugura uno dei più importanti movimenti artistici del secolo: il cubismo.

Nel 1936 in Spagna scoppia la guerra civile: i repubblicani contro i fascisti del generale Franco. Per il suo amore per la libertà Picasso simpatizza per i repubblicani. Molti amici dell'artista partono per unirsi alle Brigate Internazionali.

Il 1937 é l'anno dell'Esposizione Universale di Parigi. Per i repubblicani del Frente Popular é importante che il legittimo governo spagnolo vi sia ben rappresentato. Per l'occasione Picasso crea un'opera enorme: "Guernica", dal nome della città basca appena bombardata dai tedeschi. Attacco che aveva provocato moltissimi morti, tra la gente intenta a compiere spese al mercato. La "Guernica" diventerà l'opera simbolo della lotta al fascismo.

Negli anni '50 Pablo Picasso é ormai un'autorità in tutto il mondo. Ha settant'anni ed é finalmente sereno, negli affetti e nella vita lavorativa. Si succedono mostre e personali, opere su opere, quadri su quadri. Fino al giorno 8 aprile 1973 quando Pablo Picasso, all'età di 92 anni, improvvisamente, si spegne. 


Vi proponiamo 5 delle opere più belle di Picasso scelte da noi:

5 - Famiglia di Saltimbanchi (1905) - National Gallery of Art di Washington

 

4 - Guernica (1937) -  Museo nacional centro de arte reina Sofia di Madrid

 

3 - I Tre Musicisti (1921) -  Museum of Modern Art di New York

 

2 - Ragazzo con la pipa (1905) -  Collezione privata

 

1 - Les Demoiselles d'Avignon (1907) -  The Museum of Modern Art di New York

 
 

 

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Sun, 25 Oct 2020 16:17:08 +0000 https://www.mutualpass.it/post/1088/1/accadde-oggi-25-ottobre-le-5-opere-piu-belle-di-picasso
Ottobre - Il mese della prevenzione del Cancro al Seno https://www.mutualpass.it/post/1226/1/ottobre-il-mese-della-prevenzione-del-cancro-al-seno https://www.mutualpass.it/post/1226/1/ottobre-il-mese-della-prevenzione-del-cancro-al-seno]]> Il tumore al seno è la neoplasia con maggiore incidenza in assoluto nella popolazione femminile, rappresenta circa il 29% del totale. Nel 2019 i nuovi casi stimati in italia sono stati 53.200. La sopravvivenza a 5 anni delle donne con tumore alla mammella è pari all’87%.

Il rischio di ciascuna donna di ammalarsi varia con l'età. Secondo i dati dell'Associazione Italiana Registri Tumori, è del 2,4% fino a 49 anni (1 donna su 42), del 5,5% tra 50 e 69 anni (1 donna su 18) e del 4,7% tra 70 e 84 (1 donna su 21).

Con un’adeguata diagnosi precoce, le possibilità di vincere questo tipo di tumore sono altissime. Per questo è importante l’autopalpazione sin da età giovanile e l’esecuzione di screening periodici accurati.

Il mese di ottobre è il mese della prevenzione di questa neoplasia e grazie alla Campagna Nastro Rosa, per tutto il mese, sarà possibile sottoporsi a visite senologiche gratuite presso le associazioni provinciali LILT e i circa 400 ambulatori attivi sul territorio nazionale.

Per farlo è necessario prenotarsi al numero verde SOS LILT 800 998877, dove si possono anche ottenere informazioni e indicazioni riguardo le proprie necessità.


Medika, la Card della Salute

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Tue, 20 Oct 2020 10:21:13 +0000 https://www.mutualpass.it/post/1226/1/ottobre-il-mese-della-prevenzione-del-cancro-al-seno
Il rompicapo da 150 QI! Ecco la soluzione dettagliata https://www.mutualpass.it/post/1225/1/il-rompicapo-da-150-qi-ecco-la-soluzione-dettagliata https://www.mutualpass.it/post/1225/1/il-rompicapo-da-150-qi-ecco-la-soluzione-dettagliata]]> Tenere la mente allenata è fondamentale per la salute e il benessere dell’uomo. Secondo studi scientifici, un cervello “in forma” permette di tenere alla larga molte malattie neurodegenerative come l’Alzheimer e la demenza senile. Tra i tanti modi in cui è possibile farlo, sicuramente un posto d’eccezione meritano i giochi, gli indovinelli e i rompicapo di qualunque genere.

No, la soluzione corretta non è 13! Il quiz giapponese ci chiede di risolvere quella che sembra una semplice somma ma non lo è. Chi riesce a risolverlo dovrebbe avere un Quoziente d'Intelligenza superiore a 150!

La logica è la seguente: la seconda parte dei risultati (una o due cifre) è data dalla somma dei due numeri, la prima dalla loro sottrazione. Ecco allora che 6+4 sarà uguale a 10, 6-4 a 2. Di qui 210. E così via sino a 7+6: 13 è la somma, 1 la differenza. Il risultato è 113.

 

 

 

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Mon, 19 Oct 2020 08:54:03 +0000 https://www.mutualpass.it/post/1225/1/il-rompicapo-da-150-qi-ecco-la-soluzione-dettagliata
16 Ottobre 2020 - Giornata Mondiale dell’Alimentazione https://www.mutualpass.it/post/1224/1/16-ottobre-2020-giornata-mondiale-dell-alimentazione https://www.mutualpass.it/post/1224/1/16-ottobre-2020-giornata-mondiale-dell-alimentazione]]> Il 16 ottobre di ogni anno, dal 1981, l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura (FAO) celebra la Giornata mondiale dell’alimentazione (World Food Day) per commemorare l’anniversario della sua fondazione, avvenuta il 16 ottobre 1945. Il tema di quest’anno è “Coltivare, nutrire, preservare. Insieme. Le nostre azioni sono il nostro futuro”.

La crisi sanitaria globale causata dalla pandemia di Covid-19 ci ha permesso di riflettere sulle cose che ci stanno davvero a cuore e sulle nostre esigenze essenziali. Questo periodo colmo di incertezze e paure ha fatto riscoprire l'apprezzamento per le cose che spesso diamo per scontato e che molti non possono permettersi, come ad esempio il cibo.

Il cibo rappresenta l'essenza della vita e il fondamento delle nostre culture e comunità. Garantire l'accesso ad alimenti sani e nutrienti è una parte essenziale della risposta al COVID-19, in particolare per le persone più povere e vulnerabili del mondo, che sono le più colpite dalla pandemia e dalle conseguenti crisi economiche.

Negli ultimi anni il mondo ha fatto notevoli progressi nel migliorare la produttività agricola. Anche se oggi produciamo cibo più che sufficiente per nutrire tutti, i nostri sistemi alimentari sono squilibrati. La fame, l'obesità, il degrado ambientale, la perdita di diversità agrobiologica, le perdite e gli sprechi alimentari e la mancanza di sicurezza per gli operatori della filiera alimentare sono solo alcuni dei problemi alla base di questo squilibrio.

La Giornata Mondiale dell'Alimentazione fa appello alla solidarietà globale per aiutare i più vulnerabili a risollevarsi dalla crisi e a rendere i sistemi alimentari più resilienti e solidi affinché possano resistere alla crescente volatilità e agli shock climatici, garantire alimenti sani, economici e sostenibili a tutti, nonché offrire mezzi di sussistenza dignitosi agli operatori dei sistemi alimentari.


Medika, la Card della Salute

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Fri, 16 Oct 2020 10:53:55 +0000 https://www.mutualpass.it/post/1224/1/16-ottobre-2020-giornata-mondiale-dell-alimentazione
La Cassiopea Mediterranea https://www.mutualpass.it/post/1222/1/la-cassiopea-mediterranea- https://www.mutualpass.it/post/1222/1/la-cassiopea-mediterranea-]]> Accade spesso che in natura il cambio delle stagioni sia scandito dalla presenza ed alternanza di alcune specie animali terrestri ed acquatici, come nel caso della bellissima e sgargiante medusa appartenente alla specie Cotylorhiza tuberculata, Macri, 1778, conosciuta nella lingua italiana come “Cassiopea Mediterranea”.

Questo peculiare celenterato, puntualmente alla fine del mese di Agosto e nella prima metà di Settembre, sovente è possibile osservarlo in discreto numero, nelle acque dello Stretto di Messina e con la sua presenza, annuncia la fine della stagione estiva. Questa medusa appartiene al “Phylum degli Cnidaria - Classe Sciphozoa” e le sue dimensioni possono raggiungere il diametro e l’altezza di circa 35 cm.

Il colore dell'ombrello, particolarmente schiacciato, è giallo oro o marrone ed i tentacoli, utilizzati per la cattura delle prede, sono corti, dorati e con le estremità munite di piccoli tubercoli di colore bianco o blu – violetto. Sotto l’ombrello, probabilmente a protezione o in simbiosi, generalmente trovano rifugio schiere di avannotti di pesci della famiglia dei Carangidae, come: Sugherelli (Trachurus trachurus, Linneo, 1758), Ricciole (Seriola dumerilii, Risso, 1810) e diverse altre Specie. La Cassiopea Mediterranea non è urticante, ma per la scarsa conoscenza delle specifiche caratteristiche dei sui tentacoli, è sempre bene e prudente evitarne il contatto. Le medie dimensioni, i colori sgargianti e la bella ed evidente mostra che l’animale offre di sé, non lo fanno passare inosservato e queste sue bellezze, purtroppo diventano anche la sua condanna.

Questo ne fa una specie che attira molto l’attenzione degli ultimi bagnanti della stagione e talora quindi, anche solo per curiosità, viene “catturata” e poi quasi sempre lasciata inutilmente morire sulla spiaggia. È invece opportuno avere molto più rispetto di questi stupendi esseri viventi e di tutta la natura che ci circonda ed accontentarci di documentare tutte le sue superbe bellezze, le incredibili ricchezze e la spiccata biodiversità, con qualche utile scatto fotografico.

 


Ignazio Rao

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Tue, 13 Oct 2020 12:07:25 +0000 https://www.mutualpass.it/post/1222/1/la-cassiopea-mediterranea-
8 Ottobre 2020 - Giornata Mondiale della Vista https://www.mutualpass.it/post/1221/1/8-ottobre-2020-giornata-mondiale-della-vista https://www.mutualpass.it/post/1221/1/8-ottobre-2020-giornata-mondiale-della-vista]]> Il secondo giovedì di ottobre di ogni anno si festeggia la Giornata Mondiale della Vista, che quest’anno è l’8 ottobre, con lo scopo è quello di sensibilizzare e focalizzare l’attenzione sulla cecità e sui problemi della vista.

Il World Sight Day è l’evento più importante nel calendario della prevenzione alla salute degli occhi, un momento privilegiato per focalizzare l’attenzione su chi ci circonda: la famiglia di un paziente, coloro che raramente ricevono un esame oculistico, i diabetici.

Il tema internazionale del 2020 è: Speranza in vista. Quest'anno l'attenzione è rivolta a garantire a tutti, ovunque, un adeguato accesso a prevenzione e cure per la salvaguardia della salute degli occhi.

Secondo l’OMS, nel mondo, 1,2 miliardi di persone non hanno accesso agli occhiali e 253 milioni di persone hanno una seria disabilità visiva. Più di 3 su 4, cioè il 75% dei disabili visivi del mondo sono evitabili. Le malattie oculari possono colpire ad ogni età, ma la loro incidenza aumenta considerevolmente dopo i 50 anni e con la diffusione sempre maggiore del diabete che comporta gravi complicanze oculari. 

La prevenzione dei disturbi oculari passa attraverso abitudini corrette, come quella di andare periodicamente dall’oculista. Soprattutto da bambini la visione prolungata da vicino potrebbe favorire la progressione della miopia.

La prima cosa che puoi fare è pianificare una visita oculistica per te e sensibilizzare chi ti sta intorno, specialmente coloro che sono vulnerabili: giovani, bambini in età scolare, anziani e chi soffre di particolari patologie.


Medika, la Card della Salute

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Thu, 8 Oct 2020 08:10:06 +0000 https://www.mutualpass.it/post/1221/1/8-ottobre-2020-giornata-mondiale-della-vista
Come una storia d’amore - Nadia Terranova https://www.mutualpass.it/post/1219/1/come-una-storia-d-amore-nadia-terranova https://www.mutualpass.it/post/1219/1/come-una-storia-d-amore-nadia-terranova]]> Se si vuole comprendere Roma il miglior modo di farlo è raccontarla agli altri come una storia d’amore. È quello che fa Nadia Terranova in Come una storia d’amore, una raccolta di nove racconti edita da Giulio Perrone Editore in cui il lettore viene indotto a perdersi nei quartieri e nelle borgate della capitale per abbattere i pregiudizi razziali e di genere, o ancora la concezione della famiglia come gruppo sociale monolitico e precostituito, e conoscere le storie di personaggi dalla vita spezzata – prigionieri del passato o spaventati da un presente complicato e incerto –  o dalla voglia di mettersi in gioco e scommettere sul futuro.

In tutti i racconti i protagonisti avvertono la necessità di una lingua privata e famigliare che gli permetta di stare nel mondo e di essere felici. Come nella realtà alcuni ci riescono mentre altri rimangono attanagliati nella solitudine.

Il libro si apre con Via della Devozione, un racconto che lascia il segno in cui la storia di Teresa – una donna anziana colpita da un ictus a cui si deve il nome popolare della via, perché quando era una giovane sposina incinta prendeva il fresco ai piedi della statua della Madonna –  si intreccia con le storie della trans Andrea (figura ispirata a Andrea Olivero, una trans realmente esistita vittima di omofobia nel 2013) e della londinese Saba, una giovane musicista trentenne che soffre di depressione e che a causa del colore della pelle viene presa per un’africana. Le tematiche del razzismo e della multiculturalità vengono riprese in altri racconti come Corvi al Pigneto, Il primo giorno di scuola e La lavanderia sbagliata. Quest’ultima è una storia di integrazione e amicizia tra un’italiana e una bengalese di nome Nilima che gestisce la lavanderia insieme a un marito autoritario, che ha assunto le peggiori abitudini della capitale, e che spera un giorno di raggiungere la sorella in Canada.

Altri racconti trattano invece di vite congelate in attesa di una nuova primavera, come ad esempio Freezing, in cui la protagonista Veronica è una parrucchiera che per un’estate intera ha dovuto affrontare un blocco emotivo senza precedenti la cui causa scopriremo leggendo il racconto.

Uno dei miei racconti preferiti della raccolta è Il primo giorno di scuola in cui la protagonista decide di frequentare un corso di ebraico alla scuola del Ghetto di Roma non per leggere la Bibbia in originale, ma per potersi relazionare con gli abitanti del quartiere e comprendere la loro vita quotidiana. Lo studio porterà la protagonista a interrogarsi sul significato profondo di alcuni termini ebraici e a guardare il Ghetto con occhi diversi, realizzando così quell’incontro con l’altro che è quanto di più bello ci sia nell’essere umano.

Questo racconto mi ha fatto ricordare le pause pranzo trascorse al Ghetto con gli amici della Scuola Librai a mangiare panini e gelati kosher nell’attesa di riprendere le lezioni a palazzo Mattei, in via Caetani. Quel quartiere è a mio parere uno dei più belli al mondo con quella integrazione perfetta tra l’arte ebraica del Tempio Maggiore (la sinagoga) e le rovine romane del portico di Ottavia ed è sempre molto bello sapere che anche altre persone sono affezionate ai nostri stessi luoghi, come il panificio e la gelateria del Ghetto.

In conclusione i racconti di Come una storia d’amore di Nadia Terranova si leggono tutto d’un fiato e ci fanno riflettere su tematiche di attualità che non possono lasciarci indifferenti. Anche a distanza di tempo si ha la voglia di riprendere la lettura dei racconti senza incorrere nel rischio di annoiarsi.

Lo Stretto è stato attraversato con successo.  


Roberto Cavallaro

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Tue, 6 Oct 2020 09:57:07 +0000 https://www.mutualpass.it/post/1219/1/come-una-storia-d-amore-nadia-terranova
5 Ottobre 1962 - Il primo singolo dei Beatles https://www.mutualpass.it/post/1212/1/5-ottobre-1962-il-primo-singolo-dei-beatles https://www.mutualpass.it/post/1212/1/5-ottobre-1962-il-primo-singolo-dei-beatles]]> Il 4 settembre 1962 i Beatles, convocati dal produttore George Martin presso gli Abbey Road Studios di Londra, cominciarono a provare due dei loro brani. Martin aveva deciso di scritturare i 4 ragazzi di Liverpool, non tanto per le loro canzoni quanto per la personalità che riuscivano ad esprimere.

La data del 5 ottobre 1962 rappresenta una pietra miliare nella storia della musica, in quel giorno, infatti, ad un mese dal loro ingresso negli studi di registrazione londinesi, veniva pubblicato nel Regno Unito il primo singolo dei Beatles.

Sul lato A del 45 giri era presente il brano Love Me Do, mentre sul lato B c’era P.S. I Love You. Il singolo raggiunse la 17esima posizione delle classifiche inglesi e la prima in quelle americane e canadesi.

Il brano Love Me Do prende ispirazione dall’artista americano di rhythm and blues Bruce Channel che, nella canzone Hey! Baby, utilizza l’armonica a bocca in modo del tutto simile a John Lennon. Curiosamente la canzone venne registrata in diverse sessioni con tre diversi batteristi: La prima con Pete Best, la seconda con Ringo Starr e la terza con Andy White.

La prima versione del 45 giri è quella contenente la registrazione di Ringo Starr alla batteria.


Medika, la Card della Salute

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Mon, 5 Oct 2020 08:42:02 +0000 https://www.mutualpass.it/post/1212/1/5-ottobre-1962-il-primo-singolo-dei-beatles
2 Ottobre 2020 - Festa dei Nonni https://www.mutualpass.it/post/1218/1/2-ottobre-2020-festa-dei-nonni https://www.mutualpass.it/post/1218/1/2-ottobre-2020-festa-dei-nonni]]> Ogni anno in Italia, il 2 ottobre, si celebra la Festa dei Nonni, una giornata speciale per onorare e ringraziare i nonni. Questa speciale ricorrenza è stata istituita dal parlamento italiano nel 2005 per rinforzare il legame tra generazioni e permettere di costruire una rete con diverse generazioni che permette di impedire la solitudine in età più avanzata.

In Italia si celebra proprio il 2 ottobre perchè in questo giorno la Chiesa Cattolica celebra gli "angeli custodi", e i nonni sono considerati gli angeli custodi dell'infanzia.

Esiste un fiore ufficiale legato a questa ricorrenza, con un significato speciale che lo rende un regalo perfetto, è il nontiscordardimé o myosotis, un piccolo fiore dal delicato colore azzurro. il non ti scordar di me simboleggia gli affetti duraturi e incrollabili, il ricordo e la memoria dell’amore che si tramanda nel tempo.

La festa dei nonni è stata creata negli Stati Uniti nel 1978 durante la presidenza di Jimmy Carter su proposta di Marian McQuade, una casalinga della Virginia Occidentale, madre di quindici figli e nonna di quaranta nipoti. La McQuade incominciò a promuovere l'idea di una giornata nazionale dedicata ai nonni nel 1970, lavorando con gli anziani già dal 1956. Riteneva, infatti, come obiettivo fondamentale per l'educazione delle giovani generazioni, la relazione con i loro nonni.

In Francia e Polonia ci sono due feste separate, una per le nonne e una per i nonni; A Hong Kong esiste anche la canzone ufficiale per la festa dei nonni: è una ballad e si intitola The Good Times; nelle Filippine coincide con la festa della famiglia.


Medika - La Card della Salute

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Fri, 2 Oct 2020 10:49:00 +0000 https://www.mutualpass.it/post/1218/1/2-ottobre-2020-festa-dei-nonni
Giornata Mondiale del Cuore // 29 Settembre 2020 https://www.mutualpass.it/post/1217/1/giornata-mondiale-del-cuore-29-settembre-2020- https://www.mutualpass.it/post/1217/1/giornata-mondiale-del-cuore-29-settembre-2020-]]> Il 29 Settembre di ogni anno di celebra la Giornata Mondiale del Cuore (World Heart Day). Lo scopo è di informare e sensibilizzare sulla prevenzione delle malattie cardio-cerebro vascolari, che rappresentano la principale causa di morte del mondo.

Il tema del 2020 è “Usa il cuore ... per la società, i tuoi cari e te

Viviamo tempi senza precedenti a causa della pandemia di Covid-19 che ha puntato i riflettori sulle professioni sanitarie, sui sistemi sanitari e sulle nostre responsabilità individuali, per la salute nostra e delle persona più vulnerabili.

Il decorso della pandemia non è facilmente prevedibile, sappiamo, però, che in questo momento prendersi cura della propria salute cardiovascolare è più importante che mai.

Le principali cause delle malattie cardiovascolari (CVD) sono: il fumo, il diabete, l'ipertensione, l'obesità, l'inquinamento atmosferico e le patologie rare e trascurate come la malattia di Chagas e l'amiloidosi cardiaca.

 

Usa il cuore significa usare ...

La tua testa per capire cosa serve per vivere una vita sana per il cuore, correggendo quei comportamenti nocivi e migliorare la qualità della vita.

La tua influenza come individuo per dare l'esempio ai tuoi cari, come professionista sanitario per aiutare i tuoi pazienti a fare cambiamenti positivi per la loro salute cardiaca, come datore di lavoro per investire nella salute del cuore dei tuoi dipendenti, come istituzione per attuare politiche e iniziative che portano a una migliore salute complessiva della comunità.

La tua empatia per guardare oltre te stesso e agire in modo da supportare i più vulnerabili nella società.


Medika, la Card della Salute

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Tue, 29 Sep 2020 10:45:03 +0000 https://www.mutualpass.it/post/1217/1/giornata-mondiale-del-cuore-29-settembre-2020-
L’uomo montagna - Amélie Fléchais e Séverine Gauthier https://www.mutualpass.it/post/1216/1/l-uomo-montagna-amelie-flechais-e-severine-gauthier https://www.mutualpass.it/post/1216/1/l-uomo-montagna-amelie-flechais-e-severine-gauthier]]> L’uomo montagna è un fumetto francese sceneggiato da Séverine Gauthier e illustrato da Amélie Fléchais edito in Italia da Tunué, una casa editrice specializzata in fumetti ma che presenta al proprio interno anche una collana di narrativa molto attenta ai talenti italiani emergenti. L’illustratrice transalpina è però nota al grande pubblico per aver lavorato alle pellicole d’animazione “Kung Fu Panda” della Dreamworks e “The song of the sea”, nominato agli Oscar 2015.

Il fumetto “L’uomo montagna” si caratterizza per l’uso degli acquerelli e tratta della storia di un ragazzino che deve intraprendere un lungo viaggio per inerpicarsi sulla montagna più alta a cercare il vento e chiedergli di aiutare il nonno – impossibilitato a causa delle montagne che reca sulla testa dovute all’età avanzata - ad effettuare il suo ultimo viaggio.

Durante questa avventura il bambino incontra un albero, dei sassi e uno stambecco che lo aiuteranno a conoscere meglio se stesso oltreché a raggiungere il suo obiettivo. L’albero gli insegnerà che ha delle radici proprio come lui, i sassi che dovrà narrare il suo viaggio e che per farlo dovrà prendersi tutto il tempo del mondo e infine lo stambecco che per raggiungere i propri obiettivi si deve poter contare anche su chi si incontra lungo il cammino.


Roberto Cavallaro

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Mon, 28 Sep 2020 10:14:36 +0000 https://www.mutualpass.it/post/1216/1/l-uomo-montagna-amelie-flechais-e-severine-gauthier
25 Settembre 2020 - Giornata Mondiale dei Sogni https://www.mutualpass.it/post/1215/1/25-settembre-2020-giornata-mondiale-dei-sogni https://www.mutualpass.it/post/1215/1/25-settembre-2020-giornata-mondiale-dei-sogni]]> Il 25 settembre di ogni anno si celebra il World Dream Day, la Giornata Mondiale dei Sogni, con lo scopo di unire persone provenienti da tutto il mondo che stanno trasformando se stessi e il mondo un sogno alla volta!

Tutti abbiamo sogni, obiettivi e aspirazioni per un domani migliore, ciò per cui dobbiamo lottare è abbattere le troppe barriere che impediscono di realizzare i nostri sogni. Bisogna dedicare tempo ed energie nel concentrarci a trasformali in realtà.

Ogni anno, il World Dream Day ispira, sprona e incita i cittadini del mondo ad alzarsi e cominciare a realizzare ciò che desiderano e meritano veramente, non solo per se stessi, ma per le loro famiglie, per la comunità e il mondo!

 

Il tema del 2020 è “Una nuova visione per il futuro”

Il futuro spesso ci spaventa, fanno paure le sfide che ci attendono e i possibili fallimenti. È importante lavorare su noi stessi per sviluppare una mentalità positiva, che ci faccia abbracciare l’ignoto con fiducia piuttosto che scappare da esso. 

Non permettere alla paura di relegare le visioni e i sogni come semplici idee. Devi concentrarti e agire. Un passo alla volta, verso un futuro radioso

A causa delle molte distrazioni che sono diventate parte della vita moderna, abbiamo iniziato a guardare solo i nostri schermi e non più verso il cielo. Quest'anno, ti invitiamo a tornare a impostare la tua visione verso idee, obiettivi e sogni che ti aiuteranno a elevare te stesso e l'umanità.

Ogni grande sogno inizia con un sognatore. Ricorda sempre, hai dentro di te la forza, la pazienza e la passione per raggiungere le stelle per cambiare il mondo.” (Harriet Tubman)


Medika, la Card della Salute

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Fri, 25 Sep 2020 10:32:20 +0000 https://www.mutualpass.it/post/1215/1/25-settembre-2020-giornata-mondiale-dei-sogni
21 Settembre 2020 - Giornata Mondiale dell’Alzheimer https://www.mutualpass.it/post/1213/1/21-settembre-2020-giornata-mondiale-dell-alzheimer https://www.mutualpass.it/post/1213/1/21-settembre-2020-giornata-mondiale-dell-alzheimer]]> Il 21 Settembre di ogni anno si celebra la Giornata Mondiale dell'Alzheimer, una malattia che provoca un lento declino delle capacità cognitive. Non esiste al momento la possibilità di predire lo sviluppo o meno della malattia, anche se ci sono vari test cognitivi che vanno a indagare le aree deficitarie.

Tuttavia se un soggetto ha persistenti difficoltà di memoria, di ragionamento, di linguaggio o nella capacità di pensare in maniera adeguata, questi segnali "non vanno ignorati", perché potrebbe trattarsi dei cosiddetti "campanelli di allarme" della malattia. Ecco alcune di queste spie:

1) Amnesie: uno dei segnali più comuni della malattia di Alzheimer è la perdita di memoria. il soggetto comincia ad avere difficoltà nel ricordare ciò che è accaduto di recente, come ad esempio cosa ha mangiato per il pranzo; nell’invecchiamento non patologico, il soggetto ha delle dimenticanze, relative ad esempio ad alcuni nomi di persone a lui familiari, ma li ricorda dopo poco.

2) DIfficoltà a svolgere compiti semplici: tutte quelle attività che prima si facevano con facilità ora diventano più complicate; pensiamo, ad esempio, al vestirsi da soli o alla difficoltà che si può incontrare nel preparare una ricetta che in precedenza era familiare.

3) Disturbi del linguaggio: il soggetto ha difficoltà nel denominare un oggetto, pur riconoscendolo, spesso per arginare tale difficoltà utilizza termini non esatti, spesso parole più semplici che impoveriscono il linguaggio stesso, inoltre, si ha la sensazione di avere sempre la parola cercata "sulla punta della lingua", senza riuscire ad esplicitare il concetto che si ha in mente.

4) Difficoltà di ragionamento e pianificazione: diventa sempre più difficile eseguire i calcoli, seppur semplici e condurre un ragionamento lineare, una delle difficoltà più comuni riguarda l'incapacità di gestire in maniera adeguata il denaro, portando a termine spese eccessive o prive di utilità.

5) Disorientamento temporale e spaziale: il soggetto tende a perdere il senso delle date e a confondere i giorni della settimana o le stagioni dell'anno. I percorsi abituali diventano complicati, anche il tornare verso la propria abitazione può generare confusione.

6) Difficoltà a capire le immagini visive e i rapporti spaziali: avere dei problemi visivi potrebbe essere un segnale del morbo di Alzheimer; si può avere difficoltà a leggere, a giudicare la distanza e a stabilire il colore o il contrasto. Bisogna però prima effettuare un'analisi differenziale che escluda che si tratti di problemi visivi legati, ad esempio, alla cataratta.

7) Irritabilità e delirio, ansia e depressione: sono frequenti gli episodi in cui il soggetto appare irascibile e accusa le persone che gli sono vicino, attuando comportamenti spesso incongrui; possibili sono anche i deliri, soprattutto di tipo persecutorio. Frequenti episodi di ansia e deflessione del tono dell'umore.

8) Apatia e abulia: disinteresse verso affetti e attività sociali: il soggetto può iniziare a rinunciare alle attività sociali e relazionali, gli hobby, i progetti di lavoro o le attività sportive vengono tralasciate.


Medika, la Card della Salute

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Mon, 21 Sep 2020 10:34:03 +0000 https://www.mutualpass.it/post/1213/1/21-settembre-2020-giornata-mondiale-dell-alzheimer
15 settembre 2020 - Giornata Mondiale della consapevolezza sul Linfoma https://www.mutualpass.it/post/1211/1/15-settembre-2020-giornata-mondiale-della-consapevolezza-sul-linfoma https://www.mutualpass.it/post/1211/1/15-settembre-2020-giornata-mondiale-della-consapevolezza-sul-linfoma]]> Il 15 settembre di ogni anno si celebra la Giornata Mondiale della consapevolezza sul Linfoma, un’occasione per sensibilizzare sui linfomi e diffondere le novità in termini di ricerca e innovazione terapeutica su patologie che, solo in Italia, affliggono circa 150 mila persone.

Il linfoma è una malattia tumorale del sistema linfatico: l’apparato costituito da cellule e tessuti che si occupano della difesa dell’organismo dagli agenti esterni e dalle malattie. Si sviluppa da un’alterazione delle cellule linfocitarie presenti all’interno dei linfonodi, della milza, del timo e del midollo osseo. Il linfoma può interessare queste aree, ma anche gli altri organi.

I linfomi sono classificati in due categorie, i linfomi di Hodgkin, che sono relativamente rari, e i linfomi non Hodgkin, che hanno un’incidenza 5 volte superiore. Il primo tipo, che prende il nome dal medico che per primo l’ha scoperto, colpisce soprattutto in due fasce d’età: tra i venti e i trent’anni e oltre i settant’anni, il secondo tipo, invece, colpisce principalmente gli adulti.

Secondo i dati diffusi dalla FIL, Fondazione Italiana Linfomi, oggi è possibile affermare che l’80% dei pazienti affetti da linfoma di Hodgkin e il 60% dei linfomi non-Hodgkin può guarire.

Il tema di quest’anno è “Small Things Build Confidence”. Vivere con il linfoma può lasciare una persona insicura, con molte domande, preoccupazioni e dubbi e la fiducia, che spesso deriva dalle informazioni e dal supporto, gioca un ruolo significativo nelle esperienze e nei risultati sanitari positivi per i pazienti.


Medika, la Card della Salute

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Tue, 15 Sep 2020 10:53:56 +0000 https://www.mutualpass.it/post/1211/1/15-settembre-2020-giornata-mondiale-della-consapevolezza-sul-linfoma