2 Aprile 2020 - Giornata Mondiale della consapevolezza sull'Autismo

Contattaci
Chi siamo
Richiedila Ora

ll 2 aprile si celebra la Giornata mondiale della consapevolezza sull’Autismo, voluta dall’Onu, con lo scopo di richiamare l’attenzione di tutti sui diritti delle persone nello spettro autistico.  Come ogni anno, nonostante l’emergenza Coronavirus,  alcuni  monumenti importanti in Italia e nel Mondo si tingeranno di blu, il colore scelto dall’ONU per l’autismo.

L’Autismo è una patologia psichica che, solo in Italia, coinvolge circa 550.000 persone e in Europa 5 milioni, questo almeno si presume per difetto perché non ci sono dati esatti.

Il Centers for Disease Control and Prevention (CDC) con una una ricerca sulla diffusione dell’autismo negli Stati Uniti ha comunicato che ne sarebbe affetto un bambino su ogni 88 che ne nascono. Di fatto se mai questo può essere un dato per far comprendere l’entità del fenomeno, significherebbe che negli Stati Uniti ci sono più bambini autistici che affetti da diabete, AIDS, cancro, paralisi cerebrale, fibrosi cistica, distrofia muscolare e sindrome di Down messi insieme.

L'esordio dell'autismo è precoce (fra i 14 e i 28 mesi) e la malattia dura per tutta la vita. Si tratta di una patologia del neurosviluppo caratterizzata da un'organizzazione atipica di alcune funzioni mentali e delle relative aree del cervello. L'origine è genetica, ma sono implicati anche fattori ambientali, come l’esposizione ad agenti inquinanti durante la gravidanza. Altri elementi di rischio, l'età avanzata dei genitori (soprattutto del papà), il basso peso alla nascita o la forte prematurità. La probabilità che nasca un bambino con autismo supera l'1%, con una maggior prevalenza tra i maschi rispetto alle femmine (il rapporto è di 4 a 1). Non esiste ancora una cura che consenta di guarire dall’autismo, ma esistono trattamenti, come il parent training, che migliorano significativamente la sintomatologia e la qualità di vita.

In questi giorni di quarantena le problematiche per chi soffre di disturbi dello spettro autistico e per le loro famiglie è amplificato, ne parla sui social Patrizia Cristiani, madre di Vito, affetto da autismo: “Se vedi una mamma e un bambino con qualche indumento blu o nastro blu che cammina nel quartiere, non urlare, non insultarli! O se vedi una macchina con un nastro blu, lo stesso. Sono mamme di bambini con autismo che sono usciti per cercare di calmare la loro ansia. La legge dice che possiamo uscire - spiega la donna - e infatti lo facciamo, Stando attenti alle distanze e indossando sempre qualcosa di blu. Ma le persone non sempre capiscono, e giudicano.”