mutualpass.it Rss http://www.mutualpass.it/ MutualPass - La Card Salute è Benessere it-it Thu, 23 Jan 2020 10:18:18 +0000 Fri, 10 Oct 2014 00:00:00 +0000 http://blogs.law.harvard.edu/tech/rss Vida Feed 2.0 info@emovus.it (Emovus srls) info@emovus.it (Emovus srl) Mediacontent http://www.mutualpass.it/vida/foto/logo.png mutualpass.it Rss http://www.mutualpass.it/ Le 5 opere più belle di Edouard Manet http://www.mutualpass.it/post/1132/1/le-5-opere-piu-belle-di-edouard-manet http://www.mutualpass.it/post/1132/1/le-5-opere-piu-belle-di-edouard-manet]]> Il 23 gennaio 1832 nasce a Parigi, da famiglia benestante, Edouard Manet, artista eclettico e rivoluzionario, al contempo principale sostenitore e detrattore della corrente impressionista.  

La vena artistica di Manet si manifestò in giovane età, tuttavia, il padre, lo costrinse prima alla carriera universitaria e poi a quella militare. Entrambe le strade si rivelarono fallimentari e cosi, tornato a Parigi, il giovane Eduard riuscì a convincere la famiglia a intraprendere la carriera artistica. Dopo un breve periodo di studi presso il celebre ritrattista Thomas Couture, Manet aprì uno studio d’arte insieme all’artista Albert de Balleroy. Nel 1856 cominciò gli studi presso l’Accademie, dove stringe amicizie con i celebri artisti e intellettuali dell’epoca, Edgar Degas, Camille Pissarro, Claude Monet, Alfred Sisley, Pierre-Auguste Renoir, Paul Cézanne e il poeta Charles Baudelaire.

La morte del parte, avvenuta nel 1862, portò ad Edouard una cospicua eredità che gli permise di dedicarsi totalmente all’arte per tutta la vita. In questo periodo realizzò una delle sue opere più famose, "Le déjeuner sur l'herbe", che al tempo scatenò non poche polemiche perché ritenuta scandalosa.

Manet fu il primo artista dell’epoca ad uscire dagli studi per dipingere la realtà “en plain air” e rifiutare l’uso canonico della prospettiva e dei colori, diventando, di fatto, il primo degli impressionisti. Tuttavia manifestò un certo distacco e disinteresse dal movimento impressionista a cui non risparmiava anche aspre critiche. Nel 1879 l'artista è colpito da una grave malattia, l'atassia locomotoria, che lo avrebbe accompagnato fino alla morte avvenuta il 30 aprile 1883.

 

Vogliamo celebrare l'anniversario della sua nascita attraverso le 5 sue opere più belle:

 

5) La Ferrovia (1873) - National Gallery of Art, Washington

 

 

4) Olympia (1863) - Museo d'Orsay, Parigi

 

 

 3) Monet che dipinge sulla sua barca (1874) - Neue Pinakothek, Monaco di Baviera

 

 

 

 2) Colazione dell'erba (1863) - Museo d'Orsay, Parigi

 

 

1) Il bar delle Folies-Bergère (1881-82) - Courtauld Gallery, Londra


Medika, la Card della Salute

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Thu, 23 Jan 2020 10:18:18 +0000 http://www.mutualpass.it/post/1132/1/le-5-opere-piu-belle-di-edouard-manet
Pesci rari e curiosi http://www.mutualpass.it/post/1131/1/pesci-rari-e-curiosi http://www.mutualpass.it/post/1131/1/pesci-rari-e-curiosi]]> PESCI RARI E CURIOSI

A volte capita, osservando i banchi di pescheria di imbattersi in specie particolarmente curiose e spesso rare che normalmente sono frutto di catture accidentali. Poco tempo fa ho avuto modo di osservare un esemplare di Luccio Imperiale (Sudys hyalina, Rafinesque, 1810), catturato con rete a strascico nel Mare Ionio. 

Questa specie, conosciuta dai pescatori messinesi con la denominazione dialettale di “Pisci serra”, viene catturata, nelle acque dello Stretto di Messina, molto sporadicamente e di norma, mentre si effettua la pesca al pesce Sciabola o Spadola (Lepidopus caudatus, Euphrasen, 1788).

È un pesce osseo che appartiene alla Famiglia dei “Paralepididae” con il corpo avente una forma cilindrica ed allungata. Può raggiungere circa 50cm di lunghezza. È di colore bianco con riflessi grigi e beige ed appena pescato, appare trasparente tanto da far intravedere gli organi interni. Presenta alcune evidenti iridescenze nella zona degli opercoli e la testa, particolarmente grande, ha un’enorme bocca con la mandibola allungata È armata di robusti denti che gli conferiscono un aspetto poco rassicurante, evidenziando la sua caratteristica di pesce carnivoro e predatore feroce.

Vive generalmente tra i 300 ed i 900 metri di profondità e pur essendo una specie di grandi profondità, non presenta sul corpo organi luminosi come normalmente si rinvengono in altre specie di pesci viventi in tali fondali.  Non è di alcun interesse da un punto di vista commerciale/alimentare, forse per la sua sporadicità ed anche per il suo aspetto aggressivo. Questo strano, curioso e bizzarro pesce, viene esposto sui banchi delle pescherie al solo scopo di destare la curiosità delle persone.


Ignazio Rao

 

                                                                                            

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Wed, 22 Jan 2020 11:27:31 +0000 http://www.mutualpass.it/post/1131/1/pesci-rari-e-curiosi
21 Gennaio 2020 - Giornata degli Abbracci http://www.mutualpass.it/post/1130/1/21-gennaio-2020-giornata-degli-abbracci http://www.mutualpass.it/post/1130/1/21-gennaio-2020-giornata-degli-abbracci]]> Nata negli Stati Uniti a metà degli anni ’80, la Giornata degli Abbracci è diventata recentemente un evento mondiale, festeggiato il 21 gennaio di ogni anno. La giornata nasce ed è stata fissata in questo periodo che è ritenuto il più triste dell'anno perché segue le feste natalizie con il loro lascito di nostalgia.

Abbracci e coccole, piacevoli effusioni che scaldano il cuore, sono un vero e proprio toccasana per la salute. Sembra, infatti, che aiutino ad alleviare lo stress e addirittura prevenire le infezioni. A sostenerlo è lo studio scientifico “Hugs Help Protect Against Stress and Infection” condotto dagli esperti della Carnegie Mellon University negli Stati Uniti, pubblicato sulla rivista "Psychological Science": ha confermato che anche un solo scambio d'affetto è sufficiente per ridurre i sintomi di una malattia e più se ne fanno, maggiore è l'effetto.

I ricercatori hanno interrogato 400 persone sui loro conflitti personali e sul tipo di supporto che hanno ricevuto. Li hanno quindi esposti a un comune virus del raffreddore e li hanno messi in quarantena. I risultati hanno mostrato che le persone che si sentivano supportate da familiari e amici avevano meno probabilità di cadere vittima di infezioni a causa di situazioni di stress. E gli abbracci sono risultati responsabili di un terzo dell'effetto protettivo del sostegno sociale.

Coloro che hanno avvertito affetto intorno a loro e hanno ricevuto più abbracci, hanno sperimentato meno sintomi gravi di di malattia, indipendentemente dalla quantità di stress a cui erano stati sottoposti. Per Sheldon Cohen, professore di Psicologia, "l'apparente effetto protettivo degli abbracci può essere dovuto al contatto fisico o al sentimento di sostegno e di intimità che si prova. In entrambi i casi, coloro che li ricevono sono un po' più protetti dal contagio".


Medika, la Card della Salute

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Tue, 21 Jan 2020 16:12:41 +0000 http://www.mutualpass.it/post/1130/1/21-gennaio-2020-giornata-degli-abbracci
Le 5 opere più belle di Paul Cezanne http://www.mutualpass.it/post/1129/1/le-5-opere-piu-belle-di-paul-cezanne http://www.mutualpass.it/post/1129/1/le-5-opere-piu-belle-di-paul-cezanne]]> Paul Cezanne nasce in Francia, ad Aix en Provence, il 19 gennaio 1839 da una famiglia benestante. Da giovane intraprese gli studi giuridici che abbandonò in breve tempo per seguire la sua già presente vocazione artistica. Studio prima ad Aix e successivamente all’Academie Suisse di Parigi.

Visse tra Aix e Parigi, riuscendo a stringere rapporti di amicizia con i più illustri artisti dell’epoca, da Pissarro a Renoir, da Sisley Monet. La sua arte cambiò lentamente grazie alle sue frequentazioni, il suo amore verso l’impressionismo, dapprima assente, cominciò a sbocciare. Con esattezza nel 1873, dopo aver partecipato alla guerra franco-prussiana, dipinse “la casa dell’impiccato”, opera che segna il vero e proprio inizio impressionista di Cezanne. Nel 1883 tornò definitivamente in Provenza, dedicandosi alla sua nuova vocazione artistica e dipingendo molti paesaggi cosi da esaltarne, attraverso il colore, le volumetrie delle forme.

I riconoscimenti e la consacrazione di Cezanne arrivarono prima nel 1895, con la sua mostra personale che fu un vero e proprio successo e poi bel 1904, con la grande esposizione al Salon d’Automne.  Ammalato di diabete, Paul trascorse gli ultimi anni di vita concentrandosi sui suoi soggetti preferiti, “Les grandes baigneuses” (Le grandi bagnanti).

 

Vogliamo ripercorrere la vita di questo straordinario artista attraverso le sue 5 opere più belle:

5 - Il cesto di mele (1875) - Art Institute of Chicago Building

 

 4 - Il ragazzo col panciotto rosso (1888–1889) - Collezione E.G. Bührle

 

 

3 - Le grandi bagnanti (1898) - Philadelphia Museum of Art

 

2 - La casa dell'impiccato (1871) - Museo d'Orsay

 

1 - I giocatori di carte (1890–1895) - Museo d'Orsay


Medika - La Card della Salute 

 

 

 

 

 

 

 

 
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Sat, 18 Jan 2020 11:36:25 +0000 http://www.mutualpass.it/post/1129/1/le-5-opere-piu-belle-di-paul-cezanne
Alle anime sensibili - Stendhal http://www.mutualpass.it/post/1128/1/alle-anime-sensibili-stendhal http://www.mutualpass.it/post/1128/1/alle-anime-sensibili-stendhal]]> Uno dei meriti de L’Orma editore è quello di aver dato nuova vita al genere epistolare, che negli ultimi anni ha subito un rapido declino grazie allo sviluppo dei social network e delle app di messaggistica che hanno determinato un cambiamento nel modo di concepire la scrittura e la comunicazione.

Quanti di noi al giorno d’oggi hanno la pazienza o la voglia di scrivere lettere come quelle che John Keats inviava alla sua amata Fanny Browne? Molto probabilmente nessuno. Inoltre oggi sarebbe difficile concepire un romanzo epistolare come Le relazioni pericolose dello scrittore soldato Choderlos de Laclos oppure una scena come quella presente in Orgoglio e Pregiudizio di Jane Austen in cui Darcy scrive con impegno una lettera alla carissima sorella mentre viene disturbato dalla signorina Bingley e la protagonista Elizabeth Bennet osserva silenziosa la scena.

Tuttavia L’Orma ha avuto il coraggio di osare, creando con la collana I Pacchetti dei libretti epistolari da collezione dal prezzo competitivo che si possono affrancare e spedire alle persone a cui ci sentiamo più legati. Ogni libretto contiene una selezione delle lettere più belle di romanzieri, poeti, scienziati, politici e uomini di cultura che hanno influenzato la storia del pensiero. 

Uno dei libri della collana è Alle anime sensibili di Stendhal, nome d’arte del grenoblois Henry Beyle, autore tra i più importanti romanzi francesi dell’Ottocento come La Certosa di Parma e Il Rosso e il Nero.

Tra le lettere presenti nell’opera meritano particolare attenzione quelle destinate alla sorella in cui insiste sull’importanza della lettura – in particolare delle buone letture come Le vite parallele di Plutarco, gli scritti di Jean-Jacques Rousseau e le opere teatrali di Racine e Voltaire – per imparare a saper pensare e a diventare indipendente per non farsi assoggettare dal padre e dal futuro marito. In queste lettere Stendhal si informa sulla vita culturale di Grenoble, città che detesta e che considera provinciale.

Ad esempio si chiede se nella città attraversata dall’Isére stiano dando la commedia L’Abbé de l’Épée giunta a Parigi alla trentesima rappresentazione. Oppure la lettera del 10 ottobre del 1824 in cui le consiglia le letture, i mezzi e i locali da tenere in considerazione per il suo viaggio in Italia.

Altre lettere invece risultano inviate agli amici intimi, alle amanti o alle loro madri e a scrittori che stimava e dalla cui corrispondenza traeva soddisfazione intellettuale.

Molto belle sono le lettere destinate a madame Anne-Louise Swanton-Belloc, che nel 1824 stava lavorando alla Vita di lord Byron, e a Prosper Mérimée, l’autore del racconto Carmen da cui Bizet trarrà una celebre opera lirica.

Nella lettera a madame Swanton-Belloc Stendhal racconta di quando nell’autunno del 1816 vide lord Byron alla Scala di Milano ed ebbe modo di conoscerlo l’indomani a casa di Ludovico Di Breme dove non soltanto parlarono di poesia e di Napoleone Bonaparte, ma anche ebbe modo di comprenderne il carattere e di notare che nei momenti di “entusiasmo i suoi sentimenti si facevano nobili, grandi, generosi. In una parola a livello del suo genio”. Tuttavia ne evidenzia anche i difetti: come la paura di apparire ridicolo agli occhi degli altri e quella forma di ipocrisia inglese legata alle convinzioni morali e religiose che prende il nome di cant e che si manifesta nella disponibilità “a scendere a compromessi con un giudizio per ottenerne una lusinga”.

La lettera spedita a Mérimée il 23 dicembre del 1826 si caratterizza invece per l’ironia osé. In questa epistola Henri Beyle descrive al collega scrittore la trama del suo primo romanzo, Armance, in cui Olivier compensa l’impotenza con la sua capacità di utilizzare vie accessorie per indurre piacere alla protagonista e conclude firmandosi come Comte de Chadevelle, uno dei suoi numerosi nom de plume e di cui Stendhal è quello che l’ha consacrato alla storia della letteratura.

In conclusione la lettura delle lettere di Stendhal può essere un ottimo modo per conoscere il pensiero e il carattere di uno dei più grandi scrittori dell’Ottocento e scoprire il fascino di un genere letterario che oggi non gode di molta popolarità.


Roberto Cavallaro di Dedalus Libreria

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Tue, 14 Jan 2020 10:23:32 +0000 http://www.mutualpass.it/post/1128/1/alle-anime-sensibili-stendhal
Come si risolve l’enigma? http://www.mutualpass.it/post/1127/1/come-si-risolve-l-enigma http://www.mutualpass.it/post/1127/1/come-si-risolve-l-enigma]]> Tenere la mente allenata è fondamentale per la salute e il benessere dell’uomo. Secondo studi scientifici, un cervello “in forma” permette di tenere alla larga molte malattie neurodegenerative come l’Alzheimer e la demenza senile. Tra i tanti modi in cui è possibile farlo, sicuramente un posto d’eccezione meritano i giochi, gli indovinelli e i rompicapo di qualunque genere.

Uno tra i più interessanti è quello che ci chiede di risolvere l'enigma che consiste nel trovare una soluzione logica alla sottrazione 29 - 1 = 30, non di certo una semplice differenza ma un vero e proprio rompicapo che nasconde molte insidie e chiede alla nostra mente uno sforzo non indifferente.

Ecco la sorprendente soluzione dettagliata:

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Wed, 8 Jan 2020 16:44:44 +0000 http://www.mutualpass.it/post/1127/1/come-si-risolve-l-enigma
MusikaTherapy - Elvis Presley vs. David Bowie http://www.mutualpass.it/post/1126/1/musikatherapy-elvis-presley-vs-david-bowie http://www.mutualpass.it/post/1126/1/musikatherapy-elvis-presley-vs-david-bowie]]>  

Oggi, 8 Gennaio, vogliamo festeggiare l'anniversario della nascita di due stelle tra le più brillanti del firmamento musicale di tutti i tempi, due geni rivoluzionari ed indimenticabili che hanno emozionato milioni di persone ed influenzato le generazioni future, Elvis Presley e David Bowie.

    

Generazioni diverse, stili diversi, sound diverso, ma noi abbiamo provato a immaginare una vera e propria sfida a colpi di note, un testa a testa tra i 5 più bei capolavori dei due artisti scelti da noi!

 

1 - Jailhouse Rock (Presley) vs. Heroes (Bowie)

 

2 - Love me tender (Presley) vs. Space Oddity (Bowie)

 

3 - Surrender (Presley) vs. Life on mars (Bowie)

 

4 - In the ghetto (Presley) vs. 1984 (Bowie)

 

5 - Can't help falling in love (Presley) vs. Lazarus (Bowie)

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Tue, 7 Jan 2020 15:55:29 +0000 http://www.mutualpass.it/post/1126/1/musikatherapy-elvis-presley-vs-david-bowie
Accadde oggi...3 Gennaio - J.R.R. Tolkien http://www.mutualpass.it/post/1125/1/accadde-oggi3-gennaio-jrr-tolkien http://www.mutualpass.it/post/1125/1/accadde-oggi3-gennaio-jrr-tolkien]]> Oggi, 3 Gennaio, vogliamo festeggiare il 128 esimo anniversario della nascita dello scrittore J.R.R. Tolkien.

John Ronald Reuel Tolkien nasce nel 1892 a Bloemfontein, in SudAfrica, da genitori inglesi. Dopo la morte del padre, all'età di soli tre anni ritorna con la madre ed il fratello in Inghilterra dove la famiglia si sistema a Sarehole, un sobborgo di Birmingham. Nel 1904 muore anche sua madre dalla quale il giovane Tolkien aveva nel frattempo ereditato l'amore per le lingue, le antiche leggende e le fiabe.

Studia all'Exeter College di Oxford dove ottiene nel 1915 il titolo di Bachelor of Arts. Durante la Prima Guerra Mondiale si arruola nei Lancashire Fusiliers e combatte sul fronte occidentale. Finita la guerra prosegue gli studi all'Exeter. Nel 1945 gli viene affidata la cattedra di Lingua Inglese e Letteratura Medioevale del Merton College, dove insegna fino al suo ritiro dall'attività didattica avvenuto nel 1959.

Durante il periodo di insegnamento l'autore inizia a scrivere. Nel 1937 pubblica "Lo Hobbit", racconto fantastico ambientato in un fiabesco e lontanissimo passato inglese. Nonostante sia la sua opera prima, "Lo Hobbit" rappresenta una tappa fondamentale nella carriera di scrittore di Tolkien.

Attorno al nucleo originario di quest'opera che l'autore andrà sviluppando nel decennio successivo il suo regno immaginario che lo renderà famoso e celebre in tutto il mondo, quello delle Terre-di-Mezzo, che prenderà forma nelle sue opere successive quali "Le avventure di Tom Bombadil" (1962) e soprattutto in quell'epica fantastica che è la trilogia de "Il signore degli anelli" (che qualcuno ha voluto leggere come una complessa e ricca allegoria della condizione umana), unanimamente riconosciuta come la sua opera più importante.

Scritta in una lingua molto ricercata che imita il lindore dell'inglese medievale, la trilogia si compose inizialmente di tre distinti volumi: "La compagnia dell'anello" (1954), "Le due torri" (1955) e "Il ritorno del re" (1955), che verranno poi riuniti nel 1956 in un unico libro. Negli anni seguenti Tolkien lavora ad un'altra opera, "Il Silmarillion" iniziata in verità già nel 1917, che porterà avanti fino alla morte e che tuttavia non riuscirà a concludere. Verrà completata dal figlio Christopher e pubblicata postuma nel 1977.

Tolkien muore il 2 settembre 1973 a Bournemouth, in Inghilterra, all'età di ottantuno anni.

 

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Fri, 3 Jan 2020 10:24:02 +0000 http://www.mutualpass.it/post/1125/1/accadde-oggi3-gennaio-jrr-tolkien
Accadde oggi... 2 Gennaio - Le 5 opere più belle di Guttuso http://www.mutualpass.it/post/1123/1/accadde-oggi-2-gennaio-le-5-opere-piu-belle-di-guttuso http://www.mutualpass.it/post/1123/1/accadde-oggi-2-gennaio-le-5-opere-piu-belle-di-guttuso]]> Renato Guttuso nasce a Bagheria il 26 dicembre 1911, tuttavia i genitori, per contrasti con l'amministrazione comunale di Bagheria dovuti alle loro idee liberali, scelgono di denunciare la nascita a Palermo il 2 gennaio 1912.

Il talento di Guttuso è precoce e a tredici anni inizia a firmare i propri quadri, a diciassette allestisce la sua prima mostra a Palermo. I primi quadri raffigurano i suoi contadini siciliani e compaesani; tra i suoi quadri celebri vi sono "Fuga dall'Etna" del 1937, e "Vucciria", che celebra il popolare mercato di Palermo.

La sua pittura figurativa i temi del mondo contadino e rurale, temi sociali e soggetti dichiaratamente politici. Allo scoppio della Seconda guerra mondiale Guttuso dipinge una serie di quadri dal titolo "Gott mit Uns" - "Dio è con noi" - motto che raffigura inciso sulle fibbie dei soldati nazisti. Il suo messaggio polemico e antinazista affiora con prepotenza.

Nel dopoguerra segue stilisticamente il primo periodo di Pablo Picasso, il cosiddetto "periodo blu". Nel 1946 fonda il "Fronte Nuovo delle Arti", insieme a Birolli, Vedova, Morlotti e Turcato. Alla fine degli anni '60 si sposta a Parigi dove esegue dei quadri che riflettono la situazione europea e francese.

Dal 1969 in poi si stabilisce a Roma, nella strada dei pittori, via Margutta: sua compagna è Marta Marzotto, splendida contessa ex mondina ed ex modella. In questo periodo realizza una serie di quadri autobiografici, tra i quali spicca uno dei suoi migliori lavori, la "Strega Malinconica", datato 1982.

Dopo la morte della moglie Guttuso si riavvicina alla fede cristiana, di cui aveva comunque sempre condiviso a modo suo i valori umani e di pietà per gli oppressi. Morirà dopo poco la compagna, il 18 gennaio 1987 a Roma

 

Vi proponiamo 5 delle opere più belle di Munch scelte da noi:

 

5 -  Telefoni. L'incomunicabilità, 1980 - Collezione privata

 

 

4 -  Fucilazione a Roma, 1940 - Collezione privata

 

 

3 -  La Stalla, 1951 - Collezione privata

 

 

2 -  Fuga dall'Etna, 1940 - Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma

 

 

1 -  Vucciria, 1974 - Palazzo Steri, Palermo


Fonti biografiche: https://biografieonline.it/

 

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Thu, 2 Jan 2020 10:07:47 +0000 http://www.mutualpass.it/post/1123/1/accadde-oggi-2-gennaio-le-5-opere-piu-belle-di-guttuso
Fino al 15 gennaio a Messina "Paesaggi di Vita", la personale di Piero Serboli http://www.mutualpass.it/post/1122/1/fino-al-15-gennaio-a-messina-paesaggi-di-vita-la-personale-di-piero-serboli http://www.mutualpass.it/post/1122/1/fino-al-15-gennaio-a-messina-paesaggi-di-vita-la-personale-di-piero-serboli]]> Fino a mercoledì 15 gennario 2020, presso la Mondadori Bookstore Messina - Libreria Ciofalo, sarà possibile ammirare la nuova mostra personale di Piero Serboli "Paesaggi di Vita", inaugurata lo scorso 28 dicembre.

Piero Serboli – Formatosi da autodidatta, Serboli avvia la sua pittura su una linea figurativa.  Nel 1975 tiene la sua prima personale al Cineforum Don Orione, ma presto, l’artista messinese si apre a nuove ricerca liberando la propria eclettica energia creativa. Dalla fine degli anni ‘70 lavora con le tecniche più svariate. Ironia e gioco sono gli elementi della sua poetica potenziata da un senso pittorico vivace e di grande effetto.

Dal 1985 inizia la produzione di Paesaggi Recuperati, che compaiono per la prima volta organicamente nel 1988 in una personale alla Galleria “Il Mosaico”. La serie dei Paesaggi sarà uno dei temi principali della sua produzione.  Dagli anni ’90 la tensione pop dada di Serboli si intensifica. Dal 2004 Serboli lavora al tema della donna con la serie Alma Venus, un’estrosa e ricca produzione di opere tra pittura e assemblage che riflette sulla condizione della donna contemporanea.

L'Arte – “La lunga carriera di Serboli si è sempre contraddistinta per la freschezza dello stile e dell’intuizione artistica, nonché per un’acuta ironia che provocatoriamente l’artista “nasconde” nella sua arte. Tralasciando una vis polemica o drammatica che non gli appartiene Serboli ha lungamente interrogato lo spettatore, l’arte, e credo anche se stesso, intorno ai grandi temi dell’arte, isolvendosi sempre in opere di grande impatto estetico e dallo stile giocoso e sognante.

Al grande piacere per la pittura di questo artista lo spettatore potrà aggiungere tutte le riflessioni intellettuali che è in grado di originare un lavoro tanto apparentemente semplice quanto ricco e complesso di idee ed emozioni.(Mosè Previti)


Medika, la Card della Salute

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Mon, 30 Dec 2019 10:17:21 +0000 http://www.mutualpass.it/post/1122/1/fino-al-15-gennaio-a-messina-paesaggi-di-vita-la-personale-di-piero-serboli
...e muore Messina con tutti i figli suoi! http://www.mutualpass.it/post/1121/1/e-muore-messina-con-tutti-i-figli-suoi http://www.mutualpass.it/post/1121/1/e-muore-messina-con-tutti-i-figli-suoi]]> ...e muore Messina con tutti i figli suoi!

Illustri messinesi sotto le macerie nell’alba tragica del Capodanno del 1909.

di Enzo Caruso

«Infine, Messina; o almeno lo scheletro contorto di ciò che fu Messina. La Palazzata ha l’aria di un’immensa mascella scheggiata, da cui sbuffa un soffio di pestilenza e di fuoco. Qua e là, tuttavia, un palazzo sembra rimasto in piedi, ma se vi si guarda con un cannocchiale di Marina, si vedono i buchi spalancati delle finestre e, all’interno, fiamme che si ingrandiscono, o travi che si scontrano con i soffitti. Ah, davanti a questo cadavere di civiltà lacerata che si stende ai piedi degli impassibili Peloritani, sotto quei pini orgogliosi che 200 metri di banchina distrutti che hanno creato un'insenatura La Capitaneria di porto tra le macerie continuano a verdeggiare in pieno cielo, non c’è più pudore che trattenga la nostra emozione straripante; gridiamo, piangiamo, tendiamo le mani». Sono le parole pronunciate dal giornalista francesce Jean Carrère, corrispondente da Roma per il giornale “Les Temps”, appena giunto nel porto di Messina all’alba del 2 gennaio 1909.

Sotto le macerie, immense, infinite, era rimasta sepolta la gente e la storia millenaria di una città, tramandata nei secoli attraverso il DNA dei suoi abitanti. Una cesura pazzesca tra il prima e il dopo; una ferita insanabile che rende Messina orfana della sua Cultura e della sua Arte, relegandola al ruolo di Vecchia Signora, nobile ma decaduta, che vive trascinandosi, ancora oggi, nei ricordi del suo antico passato, incapace di leggere il presente e di proiettarsi a testa alta verso il futuro. Siamo orfani di personaggi illustri che, sepolti sotto le macerie, non hanno avuto il tempo e la possibilità di tramandare il loro sapere, la loro cultura la loro scienza; di contagiare i giovani del senso di appartenenza e della fierezza di sentirsi messinesi; stili di vita, usi e costumi, dialetto e modi di dire sono stati irrevocabilmente compromessi.

Personaggi di cui abbiamo perso memoria, ma che hanno lasciato una traccia del loro passaggio attraverso le loro opere e il loro impegno sociale. In questo breve excursus, tratto da un articolo pubblicato sul Giornale di Sicilia nel 1949 da Silvio Papalia Jerace, proveremo a ricordare alcuni di questi illustri messinesi; molti di essi poco noti, altri dimenticati.

Raffaele Villari, raccolto morente tra le macerie della sua casa in Piazza Darsena, morì a bordo della corazzata russa Makaroff. Era nato nell’agosto del 1831; volontario garibaldino, scrisse molte opere tra cui, le più celebri sono “Da Messina al Tirolo”, “Cospirazione e Rivolta”, il dramma “Cola di Rienzo” e “Poemi drammatici”.

Il Barone Giuseppe Arena Primo, nato nel 1861, lasciò molte opere storiche riguardanti Messina e la Sicilia; tra le più famose “La Sicilia e la Battaglia di Lepanto”, recentemente ristampata dalla casa editrice EDAS.

Edoardo Boner, nato nel 1866, resse la cattedra di Lingua e Letteratura tedesca presso la nostra Università. Poeta “colorito”, lasciò opere degne di lode come “Novilunio”, “Leggende Boreali”, “Sui miti delle acque”, “Saggi di letterature straniere” e lle raccolte di novelle “Racconti Peloritani” e “Le Siciliane”.

Virgilio Saccà (1869-1908), poeta, romanziere e commediografo; tra i suoi lavori principali il romanzo “L’icona dell’Addolorata”.

Letterio Lizio-Bruno, professore di Letteratura, valente e fecondo poeta, per molti anni Provveditore agli Studi, autore delle “Rimembranze” che costituiscono un’opera pregevole nella letteratura messinese dell’800.

Angelo Toscano, nato nel 1879, fu il traduttore delle Bucoliche del Meli (Ed. Sonsogno); tra le sue opere si ricordano le novelle “Le corrotte”, e le opere in versi “Il Libro dei vent’anni”, “Il saluto”, “Anemos” e “Lauri vivi”.

Paolo Cesareo, illustre grecista e valente poeta; nato nel 1862 tradusse in versi l’Odissea e pubblicò lo studio critico “Il subbiettismo nei poemi di Omero”.

Giacomo Macrì, nato nel 1831, fu illustre giurista e letterato; Rettore del nostro Ateneo, pubblicò “Teorica del Diritto Internazionale” e “Francesco Maurolico nella vita e negli scritti”.

Degno di menzione, come giurista e filosofo, è Ferdinando Puglia, nato nel 1853, e autore di opere di filosofia, psicologia e diritto.

Tra le donne, sono da ricordare Laura Alliata, traduttrice di diverse opere di poeti stranieri e Maria Landi La Spada, “erudita e poliglotta”.

Il giovane professore Giuseppe Arrosto, autore di opere poetiche.

Nel campo dell’Arte sono da ricordare l’incisore Gaetano Micali, lo scultore Gregorio Zappalà, l’ingegnere “patriota” Nino De Leo che militò con Garibaldi a Milazzo e sul Volturno e l’ingegnere Luigi Lombardo Pellegrino autore di opere d’arte e d’architettura; Vincenzo Strazzulla, storico e archeologo; Alessio Valore direttore del giornale satirico “Il Marchesino” e l’illustre naturalista Luigi Seguenza.

Tra i “non messinesi” rimasti sepolti dalle macerie, si ricordano i fratelli Mario e Lorenzo Mandalari, il primo storico e letterato, il secondo professore di malattie mentali a cui si deve l’Ospedale Psichiatrico. 


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Fri, 27 Dec 2019 17:15:40 +0000 http://www.mutualpass.it/post/1121/1/e-muore-messina-con-tutti-i-figli-suoi
La Canzone di Natale perfetta creata dalla Scienza http://www.mutualpass.it/post/1120/1/la-canzone-di-natale-perfetta-creata-dalla-scienza http://www.mutualpass.it/post/1120/1/la-canzone-di-natale-perfetta-creata-dalla-scienza]]> I cantautori britannici Harriet Green e Steve Anderson si sono uniti al dott. Joe Bennett, musicologo del Berklee College of Music di Boston, per un progetto scientifico con lo scopo di creare la canzone di Natale più felice di sempre. Il brano risultante, “Love’s not Just for Christmas” (L'amore non è solo per Natale), è stato presentato su YouTube ed è ora disponibile su Spotify.

La canzone è stata commissionata da Intu, un gruppo di centri commerciali britannici. "Volevano rendere gli acquirenti un po’ più felici", ha detto Bennett a Observer. Come primo passo verso un nuovo classico di Natale, Bennett ha analizzato 78 brani natalizi trasmessi su Spotify nel Regno Unito durante la settimana del 25 dicembre 2016. Si è concentrato su aspetti particolari delle canzoni, come temi lirici, tempo, chiave musicale e utilizzo della campanella.

Bennett ha trovato otto temi principali tra i ritornelli Natalizi:

- Casa (famiglia, regali sotto l'albero)

- Amore (trovare una persona speciale a Natale)

- Amore perduto (sentirsi soli a Natale)

- Festa (danza, vischio)

- Babbo Natale (e la sua renna)

- Neve (pupazzi di neve, slitte, inverni freddi)

- Religione (racconto della Natività)

- Pace sulla Terra

"I temi dei testi affrontati in realtà non sono cambiati dal 1940", ha detto Bennett. In effetti, le canzoni degli anni '40 e '50, come "White Christmas" di Bing Crosby e "Santa Baby" di Eartha Kitt, occupavano molte delle slot Spotify. Quasi la metà delle canzoni conteneva campane da slitta, e il 95% di esse erano in Chiavi Musicali Principali. Il tempo medio era di 115 battiti al minuto. Green e Anderson hanno preso questa informazione e si sono messi a lavoro, creando la canzone di Natale "definitiva" con tutte queste caratteristiche. "Love’s not Just for Christmas" è stato il risultato.

La canzone è stata registrata dal London Community Gospel Choir, che ha collaborato con Madonna e George Michael. La canzone allegra, slanciata e carica di campane, riporta la parola "Natale" 21 volte, insieme a riferimenti a calze, orpelli, vischi, desideri e regali. "È un prodotto davvero eccezionale, che intreccia i temi alla ricerca", ha affermato Bennett. "Ciò lo rende più ballabile e fa battere il cuore". Mentre la musica natalizia viene spesso definita "insopportabile", Bennett ha detto che ha ancora valore. "Sono un inclusivista musicale, si tratta solo di fare il proprio lavoro al meglio”.

"Love's Not Just for Christmas" sarà trasmesso nei centri commerciali in tutta la Gran Bretagna durante le festività natalizie. Ascoltatela qui e diteci se, secondo voi, si unirà ai classici come "All I Want for Christmas Is You" e “Christmas Lights” nelle vostre playlist Natalizie.


Medika, la Card della Salute

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Fri, 27 Dec 2019 10:01:35 +0000 http://www.mutualpass.it/post/1120/1/la-canzone-di-natale-perfetta-creata-dalla-scienza
Il Natale della Messina di un tempo http://www.mutualpass.it/post/1119/1/il-natale-della-messina-di-un-tempo http://www.mutualpass.it/post/1119/1/il-natale-della-messina-di-un-tempo]]> Quando a Messina si vedevano girare per le strade, prima del terremoto del 1908, i “ciaramiddhari” ed i “sonaturi orbi” con chitarra e violino, insieme al “picciottu” che oltre a guidarli nel cammino accompagnava la loro musica con l’”azzarino” (triangolo), era segno che si era già entrati nell’atmosfera natalizia.

Il Natale di casa nostra era fatto di queste piccole cose, che riempivano enormemente il cuore di letizia, di gioia, di serenità. Era fatto di “cone” (piccole grotte) col Bambin Gesù, allestite nelle case, nelle botteghe, nelle bettole e nelle strade, dove “sonaturi orbi” e “ciaramiddhari” cantavano e suonavano la novena.

Vecchi ciechi dai soprannomi non molto edificanti: “Ammazzapadre”, al secolo il celebre suonatore di liuto Carmelo Laurino, vestito sempre di nero e con un cappello a cilindro sopra il berretto, anche questo nero, di seta; “Cappiddazzu” e cioè don Lio Corso, il quale cantava le novene accompagnandosi col violino, raccomandando di dare la “strina” (strenna, mancia) al “picciottu” che lo guidava. E questi, con quanto fiato aveva in corpo, urlava: “E sanari a lu picciottu, s’arripezza lu capottu” (E “sanari” – piccola unità di misura monetaria – al garzone, si rattoppa il cappotto). Nelle case si preparava il “presepio” che, già prima del terremoto del 1908, era assediato dall’albero di Natale, moderna diavoleria che faceva scrivere con indignazione a Giuseppe Arenaprimo:

In talune case signorili predomina ora la moda dell’albero di Natale; cosa che non ha fra noi alcuna tradizione, che il popolino non comprende e che, come tutte le scimmiottaggini di oltremonte e di oltremare, guarda con indifferenza”.

Presepi che agli inizi del Novecento gareggiavano fra loro per monumentalità e complessità, come quello del cavaliere Calamarà che si sviluppava in ben sette stanze e quello del patriota Salvatore Bensaia, allestito nella sua modesta casa del borgo Portalegni e che si fregiava anacronisticamente dei fili telegrafici, delle locomotive a vapore e perfino di garibaldini che giocavano sotto il pergolato, presso un’osteria!

Una visita d’obbligo era anche quella che si faceva al miracoloso Bambinello di cera, opera di ceroplasta del ‘600, che nella chiesa di San Gioacchino aveva pianto prodigiosamente per ben 11 anni, dal 1712 al 1723 (oggi, la pregevole e preziosa statuetta, è custodita nella chiesetta di Gesù e Maria delle Trombe in via San Giovanni Bosco).

Giovanni Pascoli poi, a Messina dal gennaio 1898 e fino al 1902, chiamato per insegnare all’Università Letteratura latina, scriveva una delle sue più belle poesie dedicate al Natale, ispirato a quel fantastico presepe di luci, colori ed armonie che era Messina all’epoca: “Udii tra il sonno le ciaramelle/ho udito un suono di ninne nanne/Ci sono in cielo tutte le stelle/ci sono i lumi nelle capanne/Sono venute dai monti oscuri/le ciaramelle senza dir niente/hanno destato nei suoi tuguri/tutta la buona povera gente”.

Fra “nuviniddhari”, “ninnareddhe”, “pasturali” e la processione notturna “du Santu Bamminu” che allora come oggi si muove dal tempio di S. Francesco d’Assisi all’Immacolata alle 3 del mattino del 25 dicembre, ci si avvicinava al cenone di Capodanno.

I messinesi del primo Novecento erano soliti prendere d’assalto la pescheria sull’ansa portuale, comprando murene, capitoni e le rituali anguille del Faro (allora chiamate “anghiddi du pantanu”), celebratissime nei simposi romani e ricordate dagli scrittori dell’antichità: tutti alimenti che non potevano mancare nella grande cena dell’ultimo dell’anno.

Nell’attesa di apparecchiare la tavola, si passava il tempo giocando. Giochi di una volta, che sono rimasti in vita fino a qualche anno fa e che, oggi, sono stati annientati da nevrastenici e dispendiosi “baccarat”, che niente hanno del gioco come sincero divertimento fine a se stesso: il sette e mezzo, il mercante in fiera, la tombola con i fagioli o i ceci utilizzati per segnare i numeri estratti. Tombola che – molti non sanno – solo dopo la metà del secolo XVIII è stata introdotta nella nostra città come gioco casalingo natalizio.

Gli uomini prediligevano la “primiera”, la “scopa”, lo “scopone”, la “briscola” ed il “tresette”, ma non disdegnavano qualche gioco d’azzardo, come la “marreddha”, e lo “zicchinettu”. Per i bambini, invece, c’erano il “giufalè” ed il “paru o sparu” con le nocciole.

In molte case si leggeva collettivamente il “Viaggiu dulurusu di Maria Santissima in Betlemmi”, opera popolare di un certo Annuleru, stampata a Palermo nel 1868. E, finalmente, giungeva il momento tanto atteso: il cenone. Piatti di “pasta a timballu” (maccheroni con carne di vitello, olio, cipolla, aglio, prezzemolo, alloro, pomodori, mezzo bicchiere di vino rosso e l’immancabile pecorino grattugiato) o “pasta a picchiu pacchiu”, condita con un sugo a base di crema di cipolla, pomodori pelati, aglio, basilico, melanzane ed acciughe, coloravano la tavola imbandita.

Poi, era la volta delle “anghiddi” in umido o arrostite e del baccalà, oggi come allora incontrastato protagonista del cenone di fine anno: “baccalaru ‘nfurnatu”, “baccalaru all’agru e duci”, “baccalaru frittu”. A far da cornice, notevoli quantità di forme di pane circolare col buco (“pucciddhati”). Quindi, “cauluciuri a pastetti” da accompagnare al secondo. Chi se lo poteva permettere, continuava la teoria delle portate con la carne di maiale, perché: “Santu Nicola e Santu Natali, biatu cù ll’havi ‘u beddu maiali!”.

Altrimenti: “Pani e vinu rinforza ‘u schinu”. Il momento del dolce era fra i più attesi e qualcuno, anche oggi, in barba a panettoni e pandoro industriali, prodotti del più becero e vieto consumismo, prepara “risu niuru” (riso cotto con il latte, con aggiunta di zucchero e cacao fondente, cosparso da briciole di cioccolato e polvere di cannella), “biancomangiare” (latte, amido per dolci, zucchero ed un pizzico di vaniglia a formare una crema guarnita con pezzetti di cioccolato fondente, cacao o scorzette d’arancia candite, tagliate a filetti molto sottili), “cutugnata”, “mustarda” e perfino “sangunazzu” (interiora riempite di sangue animale, bollite in maniera da condensare il sangue e, poi, messe a freddare), che oltretutto serviva egregiamente  anche a combattere il freddo.

Dopo lo sgranocchio degli “scacci”, noci, nocciole e castagne, giungeva la mezzanotte ed il nuovo anno. Così, fra gli auguri (“Campammu n’autru annu!”, “Bona fini e bon principiu!”), se ne andava anche la notte di San Silvestro. Un santo che a Messina protegge i “becchi” (cornuti), a causa di una leggenda ben radicata in ambito cittadino, che narra come non gli fu mai possibile di custodire la sorella, che gliene combinava di tutti i colori.


Nino Principato

 

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Tue, 24 Dec 2019 10:23:56 +0000 http://www.mutualpass.it/post/1119/1/il-natale-della-messina-di-un-tempo
A Natale regala una Storia... http://www.mutualpass.it/post/1118/1/a-natale-regala-una-storia http://www.mutualpass.it/post/1118/1/a-natale-regala-una-storia]]> Il periodo natalizio porta con sé un'atmosfera unica ed inimitabile, addobbi, luci, odori e colori riscaldano i nostri cuori e le nostre città. Natale significa rivolgere un pensiero alle persone che ci sono vicine e con cui vorremmo condividere le nostre giornate, magari anche attraverso un dono che testimoni amore, stima e considerazione. Ma fare un bel regalo, uno di quelli che si ricevono con gioia e soddisfazione, non è semplice. Ogni persona è diversa, con gusti e abitudini particolari, oltre a questioni di costo, originalità e varietà.

Esiste un regalo che risulta sempre gradito, un dono con cui è difficile sbagliare: un libro

Regalare un libro significa regalare una storia, un viaggio in un universo dove potersi perdere. Chiunque si ostini a ripetere che non ama leggere mente a se stesso: il vero problema è che non ha ancora trovato il libro giusto. C’è un libro là fuori perfetto per ciascuno di noi, basta solo volerlo trovare. Regalarne uno è il modo migliore per favorire tale ricerca.

Vi proponiamo 6 titoli, consigliati da Roberto Cavallaro e che potete trovare alla libreria Dedalus, da regalare in occasione delle festività natalizie:

 

1 - Storia di Boy di Catherine Gilbert Murdock

Siamo nel 1350 e la peste nera è stata debellata da un anno, Boy è un giovane orfano avventuroso che lavora come guardiano di capre nella tenuta di Sir Jacques. Ha il dono di saper parlare con gli animali ma una grande gobba sulla schiena lo rende oggetto di scherno da parte degli altri ragazzi. Quando incontra il pellegrino Secundus Boy viene acquistato in cambio di un’offerta e di una preghiera per accompagnarlo nel suo pellegrinaggio verso Roma ed aiutarlo nella ricerca delle sette reliquie di San Pietro. Lungo il cammino Boy e Secundus faranno molti incontri e incontreranno i pericoli più svariati come ladri e assassini. Boy però è disposto ad affrontare qualsiasi pericolo pur di ottenere il miracolo di non avere più la gobba e non sentirsi più escluso e maltrattato. Un romanzo ideale per tutti i bambini amanti dell’avventura che aiuta a comprendere l’importanza dell’amicizia e della diversità e a combattere i pregiudizi.

 

2 - Archivio dei bambini perduti di Valeria Luiselli

Una scrittrice affermata e il marito acustemologo decidono in compagnia dei due bambini avuti da relazioni precedenti di intraprendere un viaggio di lavoro in Arizona. Mentre lui si dedicherà alla registrazione dei suoni e dei riverberi dei territori in cui vissero gli Apache di Geronimo, lei cercherà di comprendere meglio la migrazione dei bambini messicani negli Stati Uniti andando a raccogliere dati e a registrare suoni nei centri di prima accoglienza e nei luoghi attraversati dai giovani migranti. In un alternarsi di paesaggi desertici, soste in motel e città di frontiera il lettore conoscerà il vero volto degli Stati Uniti, di un territorio che continua a fare i conti con la propria storia di migrazioni e conquiste e con un presente incerto in cui la quotidianità di una famiglia allargata si intreccia con l’emergenza migratoria. Un romanzo reportage adatto a chi ama l’attualità, la vita on the road e le storie autobiografiche che ci aiutano a comprendere la società contemporanea nel suo complesso dalle dinamiche famigliari alle questioni politico-sociali.

 

3 - L’architettrice di Melania G. Mazzucco

Plautilla Briccio è figlia di Giovanni, un materassaio e artista poliedrico del Seicento osteggiato dai letterati e ignorato dalla corte papale. Educata dal padre alla pittura, Plautilla viene lanciata nel mondo artistico come talento prodigio e le viene imposta la verginità. Il sesso e le umili origini le saranno però d’intralcio in una scena artistica dominata da Bernini e Pietro da Cortona. L’incontro con Elpidio Benedetti, aspirante scrittore protetto dal cardinale Barberini che lo nomina segretario di Mazzarino, cambierà la sua vita artistica e diventerà la prima architetto donna. Un romanzo tratto dalla storia vera della pittrice e architettrice Plautilla Bricci tra le cui opere ricordiamo il palazzo del Vascello e la cappella di San Luigi nella chiesa di San Luigi dei Francesi di Roma.  Un libro consigliato a chi ama il romanzo storico e le donne battagliere che hanno lottato per affermare sé stesse ed aver riconosciuto il proprio valore.

 

4 - Elefante a sorpresa. Un’indagine di Hap & Leonard di Joe R. Lansdale

Torna in una nuova avventura la coppia più irriverente del noir americano. Dopo anni trascorsi a combattere il crimine insieme, qualcosa tra Hap e Leonard è cambiato. Hap ha messo la testa a posto sposando Brett e sembra risentire del peso delle violenze commesse in passato, anche se compiute a fin di bene e per spirito di giustizia. Ma quando in compagnia del vecchio amico Leonard si trova a dover soccorrere una donna sopravvissuta a un’esecuzione mafiosa e inseguita dagli scagnozzi del boss per impedirle di testimoniare contro di loro, la sete di avventura si riaccende e un nuovo caso metterà a dura prova i due amici detective. Un romanzo adatto a chi vuole leggere una storia intrigante piena di mistero e di avventura ma che sappia anche far divertire.

 

5 - I casi del commissario Croce di Ricardo Piglia

Nella raccolta di racconti I casi del commissario Croce, ultima opera dello scrittore argentino Ricardo Piglia, torna il personaggio protagonista di Bersaglio notturno: il commissario Croce. In questi dodici racconti troviamo il protagonista in diverse fasi della sua carriera – da novizio rampante fino a pensionato che non riesce a togliersi la voglia di indagare – in cui deve risolvere casi tratti da leggende metropolitane (come il caso che vede coinvolta una giovane Eva Peron in un film porno) oppure fatti di cronaca (come il caso del marinaio jugoslavo Sandor Pesic che, non sapendo parlare lo spagnolo, non sa difendersi dall’ingiusta condanna per l’omicidio di una prostituta) o ancora personaggi letterari iconici coinvolti in rapine o delitti come l’Astrologo dei romanzi I sette pazzi e I lanciafiamme di Roberto Arlt. Un libro adatto a chi ama i racconti scritti con humour e acume in cui la storia argentina del Novecento si intreccia con la rêverie letteraria.

 

6 - I russi sono matti. Corso sintetico di letteratura russa 1820-1991 di Paolo Nori

Se Gogol’, Tolstoj e Dostoevskij vi hanno sempre spaventato per le dimensioni delle loro opere letterarie. I russi sono matti di Paolo Nori vi farà cambiare idea con il suo humour capace di cogliere gli aspetti più interessanti della letteratura russa dell’Ottocento e del Novecento. Avreste mai pensato che lo stesso Tolstoj era stanco di dedicarsi ad anima e corpo ad Anna Karenina o che per indicare la post-sbornia presente in molti personaggi letterari come ad esempio Oblomov c’è una parola apposita intraducibile che soltanto i russi hanno? Con l’ultimo saggio di Paolo Nori scoprirete la letteratura russa come non l’avete mai vista e a quel punto probabilmente sarete tentati a leggervi Anna Karenina. Un libro consigliato a chi ama e prova ammirazione sconfinata per i grandi scrittori russi e per chi teme la letteratura russa ma vuole mettere da parte le proprie remore.      

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Fri, 20 Dec 2019 09:33:51 +0000 http://www.mutualpass.it/post/1118/1/a-natale-regala-una-storia
MusikaTherapy - Le 5 Canzoni più belle di Elisa http://www.mutualpass.it/post/1117/1/musikatherapy-le-5-canzoni-piu-belle-di-elisa http://www.mutualpass.it/post/1117/1/musikatherapy-le-5-canzoni-piu-belle-di-elisa]]> Oggi, 19 dicembre, facciamo i nostri migliori auguri di Buon Compleanno ad Elisa, all'anagrafe Elisa Toffoli, cantautrice, compositrice, polistrumentista, musicista e produttrice discografica.

Nel corso della sua carriera si è anche sperimentata in progetti come regista di videoclip, attrice teatrale, fotografa, doppiatrice e scrittrice.

In più di 20 anni di carriera ha venduto oltre 5,5 milioni di dischi, realizzando 10 album in studio, 6 compilation, 2 album dal vivo, 5 album video, 51 singoli e altrettanti video musicali, riscuotendo successo anche in Europa e in Nord America.

Nelle classifiche di vendita italiane e internazionali, ha raggiunto 4 volte la prima posizione con i suoi album e 6 con i singoli, guadagnando complessivamente 1 disco di diamante, 1 disco multiplatino (come membro del gruppo Artisti Uniti per l'Abruzzo), 33 dischi di platino e 10 dischi d'oro.

 

Vogliamo festeggiarla con la classifica delle sue 5 più belle canzoni:

 

5 - Ogni Istante (2017)

 

 

4 - Broken (2003)

 

 

3 - Una poesia anche per te (2004)

 

 

2 - Ti vorrei sollevare (2006) ft. Giuliano Sangiorgi

 

 

1 - Eppure sentire (un senso di te) (2006) 

 

 


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Thu, 19 Dec 2019 09:48:38 +0000 http://www.mutualpass.it/post/1117/1/musikatherapy-le-5-canzoni-piu-belle-di-elisa
I 10 migliori film di Steven Spielberg http://www.mutualpass.it/post/1116/1/i-10-migliori-film-di-steven-spielberg http://www.mutualpass.it/post/1116/1/i-10-migliori-film-di-steven-spielberg]]> Il 18 dicembre di 73 anni fa nasceva a Cincinnati uno dei geni indiscussi di Hollywood, Steven Spielberg, tra i registi più prolifici e influenti di sempre.

Agli inizi della carriera è stato un componente dei movie brats, movimento che contribuì alla nascita della Nuova Hollywood degli anni settanta, assieme ai colleghi e amici George Lucas, Francis Ford Coppola, Martin Scorsese, Woody Allen e Stanley Kubrick.

Nella sua lunga e intensa carriera ha vinto due premi Oscar come miglior regista per e per Salvate il soldato Ryan, il Leone d'oro alla carriera alla Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia nel 1993 e il Premio alla memoria Irving G. Thalberg nel 1987.

 

Abbiamo provato a stilare la classifica dei suoi 10 capolavori più belli:

10 - Incontri ravvicinati del terzo tipo  (1977)

 

 

9 - Prova a prendermi  (2002)

 

 

8 - A.I. - Intelligenza artificiale  (2001)

 

 

7 - Lo squalo  (1975)

 

 

6 - Indiana Jones e i predatori dell'arca perduta (1981)

 

 

5 - The Terminal (2004)

 

 

4 - Schindler's List   (1993)

 

 

3 - E.T. l'extra-terrestre (1982)

 

 

2 - Jurassic Park (1993)

 

 

1 - Salvate il soldato Ryan  (1998)

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Wed, 18 Dec 2019 11:38:56 +0000 http://www.mutualpass.it/post/1116/1/i-10-migliori-film-di-steven-spielberg
Accadde oggi... 16 Dicembre http://www.mutualpass.it/post/1115/1/accadde-oggi-16-dicembre http://www.mutualpass.it/post/1115/1/accadde-oggi-16-dicembre]]> Ludwig Van Beethoven

Il 17 dicembre 1770 nasceva a Bonn, in Germania, il più grande compositore di ogni tempo, Ludwig Van Beethoven. Non potendo contare sul supporto dei genitori, Ludwig si trova ben presto gettato nell'arena della sopravvivenza, forte solo del suo precoce talento.

A nove anni inizia gli studi con Christian Neefe, organista di Corte, a quattordici è già organista della Cappella del principe elettore e poco dopo, polistrumentista come il fratello in musica Amadeus, suona nell'orchestra del teatro.

Nel 1792 lascia Bonn per recarsi nella più vivace Vienna, la città che più lo avrebbe apprezzato e in cui poi si sarebbe fermato per il resto della vita. Le sue opere, dapprima influenzate dai classici di sempre, poi sempre più audaci e innovative, scuotono il pigro andazzo della vita artistica dell’epoca.

Nonostante venisse già idolatrato dai nobili del tempo che volevano assicurarsene le opere, scrive musica secondo le proprie esigenze espressive e non su commissione.

Le ultime opere, scritte già in completa sordità stanno a testimoniarlo. I problemi auditivi lo colpiscono già in giovane età, causando crisi al limitare del suicidio e intensificando il suo orgoglioso distacco dal mondo. Solo le passeggiate in campagna gli danno un po' di pace ma col tempo, per comunicare con lui, gli amici dovranno rivolgergli le domande per iscritto.

Il 7 maggio 1824, a Vienna, Beethoven appare in pubblico per l'ultima volta, per l'audizione della sua celebre "Nona Sinfonia". Il pubblico prorompe in applausi fragorosi. Seduto accanto al direttore d'orchestra, le spalle rivolte al pubblico, il compositore sfoglia la partitura, materialmente inibito a sentire ciò che lui stesso ha partorito. Devono costringerlo a voltarsi perché possa constatare l'immenso successo riportato dalla sua opera.

Il 26 marzo 1827 cede ai mali che lo tormentano da tempo, alza il pugno al cielo, come vuole una famosa immagine romantica, e muore di idropisia. Il suo funerale è fra i più colossali mai organizzati, l'intera città è attonita.


Vassilj Kandinskij

Il 16 dicembre 1866, nasceva a Mosca il celebre pittore e iniziatore dell’arte astratta Vassilj Kandinskij. Proveniva da una famiglia borghese russa e dopo aver conseguito la laurea in Giurisprudenza, rifiutò una cattedra all'università che però rifiuta per dedicarsi alla pittura.

In questa fase della sua gioventù si dedica allo studio del pianoforte e del violoncello. Il contatto con la musica si rivelerà in seguito fondamentale per la sua evoluzione artistica come pittore. Un altro avvenimento di questi anni fornirà un contributo fondamentale alla formazione della sua arte fu la mostra dei pittori impressionisti francesi a Mosca.

Nel 1896 si trasferisce a Monaco, in Germania, per intraprendere studi più approfonditi nel campo della pittura. Kandinskij partecipa attivamente al clima avanguardistico del nascente espressionismo. Nel 1901 fonda la prima associazione di artisti monacensi, cui dette il nome di "Phalanx". In questa fase la sua arte è sempre più influenzata dall'espressionismo a cui lui fornisce contributi pittorici e critici. Ed è proprio partendo da qui che negli anni dopo il 1910 avviene la sua svolta verso una pittura totalmente astratta.

Inizia così il periodo più intenso e produttivo della sua vita artistica. Nel 1910 pubblica il testo fondamentale della sua concezione artistica: "Lo spirituale nell'arte". Qui l'artista propone un paragone fra le varie arti e rileva nella musica una spinta fondamentale, la pittura deve essere sempre più simile alla musica e che i colori devono sempre più assimilarsi ai suoni.

Nel 1914, allo scoppio della prima guerra mondiale, Kandinskij rientra in Russia. Qui, dopo la rivoluzione del 1917, viene chiamato a ricoprire importanti cariche pubbliche nel campo dell'arte. Partecipa al clima avanguardistico russo che in quegli anni conosce importanti fermenti.

Nel 1922 viene chiamato da Walter Gropius ad insegnare alla scuola di arti applicate Bauhaus di Weimar, in Germania. Qui Kandinskij ha modo di svolgere la sua attività didattica con grande libertà e serenità, stimolato da un ambiente molto ricco di presenze qualificate.

In questa fase il suo astrattismo conosce una svolta molto decisa. Se nella prima fase i suoi quadri si componevano di figure molto informi mischiate senza alcun ordine geometrico, ora le sue tele assumono un ordine molto più preciso. Il periodo trascorso al Bauhaus finisce nel 1933 quando la scuola viene chiuso dal regime nazista. L'anno successivo Kandinskij si trasferisce in Francia. A Parigi vive gli ultimi dieci anni della sua vita. Muore nella residenza di Neuilly-sur-Seine il 13 dicembre 1944.


Fonti biografiche: biografieonline.it

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Mon, 16 Dec 2019 10:09:41 +0000 http://www.mutualpass.it/post/1115/1/accadde-oggi-16-dicembre
#SantaLucia: Riso e Ceci http://www.mutualpass.it/post/1114/1/santalucia-riso-e-ceci http://www.mutualpass.it/post/1114/1/santalucia-riso-e-ceci]]> Il 13 dicembre si celebra la ricorrenza legata a Santa Lucia, martire cristiana, nata a Siracusa e amata in ogni angolo della terra. È considerata la protettrice degli occhi, degli oculisti, degli scalpellini e degli elettricisti. Alla santa si attribuisce la fine di ben due carestie a Palermo e a Siracusa e ciò ha dato inizio all’usanza di non consumare derivati della farina di frumento nel giorno della festa per ringraziamento, ma piuttosto ceci o riso nelle pietanze più disparate.

Vogliamo proporvi una ricetta tradizionale per questa giornata, il Riso con i Ceci.

Ingredienti:

  • 500 gr. di ceci
  • 250 g di riso Carnaroli
  • 2 carote medie
  • 1 cipolle medie
  • 1 patate medie
  • 1 coste di sedano
  • 1 pomodori rossi tondi
  • prezzemolo fresco
  • sale grosso marino iodato
  • pepe nero macinato
  • olio d’oliva

 

La preparazione del riso con i ceci (non precotti) comincia la sera prima, mettendo a bagno i ceci in una capiente scodella con acqua fredda per 12-24 ore. All’occorrenza aggiungere l’acqua assorbita dai ceci fino a coprirli.

In una grande pentola unite i ceci, scolati e lavati, tutte le verdure tagliate a pezzetti grossi e un cucchiaio di olio d’oliva. Versate acqua fredda a coprire il tutto e ponete sul fuoco lento per un paio di ore (o in pentola a pressione 25-30 min. dal fischio), quando i ceci saranno teneri aggiungere il sale (q.b.)

A questo punto aggiungete il riso e cuocetelo fino alla consistenza desiderata. Servite con pepe nero appena macinato, un filo d’olio e se gradite qualche ciuffetto di prezzemolo.


Medika, la Card della Salute

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Fri, 13 Dec 2019 12:41:34 +0000 http://www.mutualpass.it/post/1114/1/santalucia-riso-e-ceci
Il Forte "Castiddazzu" di Messina http://www.mutualpass.it/post/1110/1/il-forte-castiddazzu-di-messina http://www.mutualpass.it/post/1110/1/il-forte-castiddazzu-di-messina]]> Antichissimo d’origine (Giuseppe Buonfiglio, nella sua “Messina Città Nobilissima” del 1606, lo considera opera del mitico gigante Orione), costruito probabilmente su mura attribuite a popolazioni preelleniche, il forte Castellaccio si erge su una collina a 150 metri sul livello del mare, a controllo della sottostante vallata di Gravitelli.

Ricostruito in varie epoche, rifatto di legname e fascine sotto il Vicerè Giovanni De Vega nel 1547, venne poi ridotto, nello stesso secolo, in forma quadrata con quattro bastioni agli angoli, dall’architetto bergamasco Antonio Ferramolino (autore, a Messina, anche del Castello del SS. Salvatore, del Castello Gonzaga e della cinta muraria fortificata). Nel 1674, durante la rivolta antispagnola, fu preso d’assalto dai messinesi comandati dal valoroso Giacomo Avarna. Utilizzato, in quella circostanza, come osservatorio contro gli spagnoli, avvisava con una cannonata i cittadini dei maggiori pericoli.

Danneggiato dal sisma del 28 dicembre 1908, fu ampiamente manomesso all’indomani della fine del secondo conflitto mondiale, quando vi si installò la “Città del ragazzo”. In quell’occasione, oltre allo stravolgimento generale della natura dei luoghi, all’interno del castello venne edificata una palazzina con finestre in falso stile gotico. Della struttura originaria rimane la pianta quadrata rafforzata agli angoli da bastioni a cuneo, il cornicione continuo di coronamento a sezione semicircolare e le guardiole sugli spalti, anche se notevolmente rimaneggiate.

Un esempio di cattivo ed improprio uso di una struttura monumentale di grande importanza storica che, altrove, non certo a Messina, sarebbe stata degnamente recuperata e adeguatamente valorizzata. Importanza storica che fu ulteriormente enfatizzata dal poeta e giornalista messinese Pasquale Salvatore nella sua emblematica poesia “Castiddazzu

"Cu’ carriò la petra e la quacina,
cu travagghiò pi gghisari sti mura,
facènnumi cchiù forti, d’ura in ura,
dormi, e non s’arrispigghia a la matina:
dormi, di trenta sèculi…
O Missina,
tu intantu addivintavi gran signura!
Ma poi ti vosi ‘nterra la svintura,
mentri, cu’ potti, ti mintìu ‘ncatina.
Lu foristeri ora cchiù non ti vanta;
l’aria libbera tò cchiù non cci coli.
Ed oramai di tia nuddu si scanta…
Ma, addritta e fermu, supra sta muntagna,
iò cci cantu, a cù voli e a cù non voli:
Missina cc’era, e Roma era campagna."


Nino Principato

 

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Fri, 13 Dec 2019 09:50:55 +0000 http://www.mutualpass.it/post/1110/1/il-forte-castiddazzu-di-messina
Accadde oggi... 12 Dicembre - Le 5 opere più belle di Edvard Munch http://www.mutualpass.it/post/1113/1/accadde-oggi-12-dicembre-le-5-opere-piu-belle-di-edvard-munch http://www.mutualpass.it/post/1113/1/accadde-oggi-12-dicembre-le-5-opere-piu-belle-di-edvard-munch]]> Il 12 dicembre 1863 a Löten, in Norvegia, nasceva Edvard Munch, secondo di cinque figli. Nell'autunno del 1864 la famiglia Munch si trasferisce a Oslo e, qualche anno dopo, a seguito della morte della madre, sua sorella, Karen Marie, si prenderà cura della casa e stimolerà il talento artistico del piccolo Edvard.

La sorella prediletta di Munch, Sophie, muore di tubercolosi a quindici anni: questa esperienza toccherà il giovane Edvard nel profondo e verrà ripresa pittoricamente in diverse opere. Tristemente afflitto da una vita segnata dal dolore e dalle sofferenze, a 17 anni inizia a studiare pittura e sculture.

Nel 1883 partecipa alla collettiva del Salone delle arti decorative di Oslo, dove entra in contatto con l'ambiente bohémien e conosce l'avanguardia norvegese dei pittori naturalisti. Nel maggio del 1885 grazie a una borsa di studio si reca a Parigi, dove rimane affascinato dalla pittura di Manet.

Dopo questo periodo Munch realizza opere sui temi dell'amore e della morte, suscitatori di violente polemiche e di critiche molto negative, tanto che una sua mostra-scandalo viene chiusa dopo pochi giorni dall'apertura; ma la stessa mostra, divenuta un "caso", fa il giro delle maggiori città tedesche. E' un avvenimento che lo renderà famoso in tutta Europa, soprattutto grazie alla violenza espressiva delle sue opere.

Nella sua pittura troviamo anticipati tutti i grandi temi del successivo espressionismo: dall'angoscia esistenziale alla crisi dei valori etici e religiosi, dalla solitudine umana all'incombere della morte, dalla incertezza del futuro al meccanismo disumanizzante tipico della società borghese.

Da allora, Munch vive per la maggior parte del tempo in Germania, a Berlino. Nell'ultimo decennio del XX secolo, l'artista norvegese espone le sue opere a Parigi, sia al Salon des Indépendants sia alla galleria L'Art Nouveau. Nell'ottobre del 1908, a Copenaghen, inizia a soffrire di allucinazioni e ha un crollo nervoso: viene ricoverato nella clinica del dottore Daniel Jacobson per otto mesi durante i quali trasforma la sua camera in atelier.

Successivamente acquista una tenuta a Sköyen, dove risiederà per il resto della sua vita. Dopo aver iniziato il progetto per la decorazione di una sala del municipio di Oslo, l'artista, colpito da una grave malattia agli occhi, è costretto a un lungo periodo di riposo. Nel 1936 riceve la Legion d'Onore e allestisce per la prima volta una personale a Londra, alla London Gallery. Negli anni seguenti la sua fama non si arresta e nel 1942 espone negli Stati Uniti.

Il 23 Gennaio 1944 si spende in seguito ad una polmonite trascurata, lasciando, come da testamento, tutte le sue opere alla città di Oslo.


Vi proponiamo 5 delle opere più belle di Munch scelte da noi:

 

5 - Sera sul viale Karl Johan (1892) - Museo d'arte di Bergen

 

4 - Autoritratto, tra l'orologio e il letto (1940-1942) - Munch Museum di Oslo

 

 

3 - L'urlo (1893) - Galleria Nazionale di Oslo

 

2 - Madonna (1894-1895) -  Galleria Nazionale di Oslo

 

1 - Pubertà (1895) -  Galleria Nazionale di Oslo

 

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Wed, 11 Dec 2019 17:39:50 +0000 http://www.mutualpass.it/post/1113/1/accadde-oggi-12-dicembre-le-5-opere-piu-belle-di-edvard-munch
10 Dicembre 2019 - Giornata Mondiale dei Diritti Umani http://www.mutualpass.it/post/1112/1/10-dicembre-2019-giornata-mondiale-dei-diritti-umani http://www.mutualpass.it/post/1112/1/10-dicembre-2019-giornata-mondiale-dei-diritti-umani]]> Il 10 Dicembre di ogni anno viene celebrata la Giornata Mondiale dei Diritti Umani.

La data scelta dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ricorda l'approvazione, nel 1948, della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, un documento fondamentale che proclama i diritti inalienabili, che ognuno possiede in modo insito in quanto essere umano, indipendentemente da razza, colore, religione, sesso, lingua, opinione politica o di altro tipo, origine nazionale o sociale, proprietà, nascita o altra situazione.  È il documento più tradotto al mondo, disponibile in più di 500 lingue.

La Dichiarazione definisce valori universali e un livello comune da raggiungere per tutti i popoli e tutte le nazioni. Stabilisce pari dignità e valore ad ogni persona e grazie, grazie ad essa, la dignità di milioni di persone è stata salvaguardata e sono state poste le fondamenta per un mondo più giusto. 

Dopo un anno segnato dalle celebrazioni del 30° anniversario della Convenzione sui diritti dell'infanzia , culminata il 20 novembre 2019, il progetto è di sfruttare questo slancio per mettere in luce il ruolo guida dei giovani nei movimenti collettivi come fonte di ispirazione per un futuro migliore. Per questo il tema del 2019 è "I giovani in difesa dei Diritti Umani" e mira a celebrare il potenziale dei giovani come agenti costruttivi di cambiamento, amplificare le loro voci e coinvolgere un vasto pubblico globale nella promozione e protezione dei diritti. 

La campagna, condotta dall'Ufficio dell'Alto commissario per i diritti umani (OHCHR), ha lo scopo di incoraggiare e mostrare come i giovani di tutto il mondo si battono per i diritti e contro il razzismo, l'odio, il bullismo e la discriminazione.

“La Dichiarazione Universale dei Diritti Umani  – spiega il segretario delle Nazioni Unite Antonio Guterres - stabilisce eguaglianza e dignità di ogni essere umano e pone in capo a ogni governo il dovere centrale di consentire a tutti di godere dei propri inalienabili diritti e libertà.

Tutti noi abbiamo il diritto di parlare liberamente e di partecipare alle decisioni che riguardano le nostre vite. Tutti abbiamo il diritto a una vita libera da qualsiasi forma di discriminazione. Abbiamo il diritto all’istruzione, al trattamento sanitario, a godere di opportunità economiche e di un regime di vita decente. Abbiamo il diritto alla giustizia e che la nostra riservatezza sia tutelata. Si tratta di diritti cruciali per ognuno di noi, ogni giorno, che rappresentano il fondamento di società pacifiche e di uno sviluppo sostenibile.

Malgrado tali progressi, i principi fondamentali della Dichiarazione Universale sono dovunque messi a dura prova.  Cresce l’ostilità verso i diritti umani e verso coloro che li difendono da chi vuole trarre profitto da sfruttamento e divisioni. Siamo testimoni di manifestazioni di odio, intolleranza, atrocità e altri crimini: azioni che mettono noi tutti in pericolo.”


Medika, la Card della Salute

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Tue, 10 Dec 2019 10:33:31 +0000 http://www.mutualpass.it/post/1112/1/10-dicembre-2019-giornata-mondiale-dei-diritti-umani
Accadde oggi... 6 Dicembre // San Nicola http://www.mutualpass.it/post/1111/1/accadde-oggi-6-dicembre-san-nicola http://www.mutualpass.it/post/1111/1/accadde-oggi-6-dicembre-san-nicola]]> Oggi, 6 dicembre, si festeggia al ricorrenza cristiana di San Nicola, uno dei santi più venerati al mondo, che unisce cattolici e ortodossi.

Nel 1087 una spedizione navale partita da Bari verso Myra, città natale di San Nicola divenuta nel frattempo musulmana, si impadronì delle spoglie del Santo, che nel 1089 vennero definitivamente poste nella cripta della Basilica eretta in suo onore.
San Nicola, ha ispirato la figura di Babbo Natale, probabilmente per un episodio della vita del Santo che, prima dell’ordinazione episcopale, incontrò una famiglia benestante caduta in miseria. Il padre, vergognandosi della loro situazione di povertà, voleva avviare le figlie alla prostituzione.

Nicola allora donò all’uomo, facendole scivolare dentro la finestra, tre palle d’oro, che permisero alla famiglia di ristabilire delle condizioni economiche adeguate e risparmiare alle figlie il terribile dramma della prostituzione.

Questa vicenda ha affiancato la figura di San Nicola a quella del vecchio porta doni, diventando così il Santa Claus dei paesi anglosassoni e il Nikolaus dei tedeschi. Per ogni popolo ha assunto sembianze diverse pur conservandone le caratteristiche fondamentali, come il difendere i più deboli e chi subisce ingiustizie.

Il suo emblema è il bastone pastorale, simbolo dell'episcopato, e tre sacchetti di monete, o anche tre palle d'oro, queste in relazione alla leggenda sopracitata.

Nei primi decenni del 1800 San Nicolaus, da cui poi derivò il nome Santa Claus, grazie a una poesia di Clement Clarke Moore diventò il Babbo Natale che tutti conosciamo.

La rappresentazione classica di San Nicola lo vuole vestito originariamente di verde, tuttavia, una delle sue rappresentazioni più famose è quella legata alla pubblicità della Coca Cola dove appare rubicondo, di rosso vestito e con la barba bianca, che viaggia nel cielo su una slitta trainata dalle renne.

La tradizione di San Nicola che porta regali ai bambini, con consuetudini e tradizioni differenti, è ormai festeggiata in ogni parte del mondo.


Medika, la Card della Salute

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Fri, 6 Dec 2019 12:21:11 +0000 http://www.mutualpass.it/post/1111/1/accadde-oggi-6-dicembre-san-nicola
Accadde oggi... 5 Dicembre // I 10 più bei film Disney http://www.mutualpass.it/post/1109/1/accadde-oggi-5-dicembre-i-10-piu-bei-film-disney http://www.mutualpass.it/post/1109/1/accadde-oggi-5-dicembre-i-10-piu-bei-film-disney]]> Il 5 dicembre del 1901 nasce a Chicago un genio assoluto del Novecento, Walter Elias Disney o, se si preferisce, il papà di Topolino.

Cresce nel Missouri con la famiglia, lavorando duramente nei campi. Nell'autunno del 1909 una serie di eventi portano la famiglia Disney a vendere la fattoria e trasferirsi a Kansas City. La vita nella grande città è sicuramente più dura.

Nel 1918, Walt Disney decide di arruolarsi nell'esercito per partecipare alla Prima guerra mondiale.

Tornato dalla guerra, Walt trova lavoro come ritagliatore di immagini presso la "Kansas-City Ad", società che si occupava di animazione, qui scoppia la scintilla: chiede e ottiene in prestito una cinepresa con la quale esegue degli esperimenti. Walt intuisce che se fosse riuscito a far muovere quegli inermi pezzi di carta avrebbe rivoluzionato il mondo del disegno.

Con l’aiuto di Ub Iwerks, disegnatore incontrato a Kansas City, ottiene ottimi risultati, e grazie all'aiuto economico del fratello Roy, Walt Disney apre uno studio in cui realizzano i primi esperimenti di cartoni animati, biglietto da visita per avere un contratto con la Universal.

Le cose nel tempo non andarono bene con i vertici della Universal e così il gruppo decide di reagire creando un personaggio tutto loro, un topo chiamato Mickey Mouse. Walt e Ub realizzarono, al ritmo di 700 disegni al giorno, il primo cartone animato con sonoro, dal titolo “Plane Crazy”, precedente al più famoso “Steamboat Willie”, realizzato successivamente ma pubblicato prima per motivi economici.

Il 18 novembre 1928, nel Colony Teather di New York viene proiettato un film di guerra, seguito da un breve cartone animato, con un successo enorme ed inaspettato.

Riceve il suo primo dei 31 Oscar nel 1932 per il film "Flowers and trees". Il primo grande classico della animazione Disney risale al 1937: "Biancaneve e i sette nani". Nel 1940 apre i suoi primi studios in California a Burbank.  Il 15 dicembre 1966 scompare in seguito ad una crisi cardiaca, in tutto il mondo la notizia ottiene grande risonanza.

 

Per l'occasione vi proponiamo i 10 Cartoni Animati Classici più belli della Disney:

10 - Cenerentola (1950)

 

9 - Biancaneve (1937)

 

8 - Dumbo (1941)

 

7 - Il Libro della Giungla (1967)

 

6 - Gli Aristogatti (1970)

 

5 - Pinocchio (1940)

 

4 - Peter Pan (1953)

 

3 - Alice nel Paese delle Meraviglie (1951)

 

2 - La Spada nella Roccia

 

1 - Robin Hood (1973)

 

 


Fonti biografiche: biografieonline.it

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Wed, 4 Dec 2019 16:52:39 +0000 http://www.mutualpass.it/post/1109/1/accadde-oggi-5-dicembre-i-10-piu-bei-film-disney
3 Dicembre 2019 - Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità http://www.mutualpass.it/post/1108/1/3-dicembre-2019-giornata-internazionale-delle-persone-con-disabilita http://www.mutualpass.it/post/1108/1/3-dicembre-2019-giornata-internazionale-delle-persone-con-disabilita]]> Il 3 dicembre di ogni anno si celebra la Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità, proclamata nel 1992 con lo scopo di promuovere i diritti e il benessere dei disabili.

Dopo decenni di lavoro delle Nazioni Unite, la Convenzione sui diritti delle persone con disabilità, adottata nel 2006, ha ulteriormente promosso i diritti e il benessere delle persone con disabilità, ribadendo il principio di uguaglianza e la necessità di garantire loro la piena ed effettiva partecipazione alla sfera politica, sociale, economica e culturale della società.

La Convenzione invita gli Stati ad adottare le misure necessarie per identificare ed eliminare tutti quegli ostacoli che limitano il rispetto di questi diritti imprescindibili e permettere di vivere in modo indipendente e di partecipare pienamente a tutti gli aspetti della vita e dello sviluppo.

Il tema scelto per la giornata 2019 è "Promuovere la partecipazione delle persone con disabilità e la loro leadership".

Quest'anno, infatti, la Giornata si concentra sull'emancipazione delle persone con disabilità per uno sviluppo inclusivo, equo e sostenibile, come anticipato nell'agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, che si impegna a "non lasciare indietro nessuno" e riconosce la disabilità come questioni trasversali, da prendere in considerazione nell'attuazione dei suoi 17 obiettivi di sviluppo sostenibile (OSS) .

Nel nostro Paese ci sono circa 4.360.000 persone con disabilità e, in generale, nel mondo circa 650 milioni di individui che vivono con una o più situazioni di disagio, il 10% della popolazione mondiale. Oltre un terzo delle persone con disabilità in Italia vive da solo, pur in assenza o con parziale autonomia. Ma una persona su cinque dichiara di avere gravi difficoltà in almeno una attività quotidiana.

Le persone con disabilità, risentono maggiormente delle carenze sanitarie, hanno minore accesso all’istruzione, minori opportunità economiche e tassi di povertà più alti rispetto alle persone senza disabilità. Ciò è in gran parte dovuto carenza di servizi, alle limitazioni nell’accesso alle tecnologie d’informazione, alla giustizia e ai trasporti. Senza considerare i molti ostacoli che devono affrontare quotidianamente.

Le persone con disabilità sono molto più a rischio di violenza: la probabilità che i bambini con disabilità subiscano violenze è di quattro volte maggiore rispetto ai bambini non disabili. Anche gli adulti con disabilità sono più esposti a forme di violenza. I fattori di rischio derivano da stigma, discriminazione e ignoranza, così come dalla mancanza di sostegno sociale per coloro che si prendono cura di loro.

Fondamentale è l’impegno delle istituzioni ma anche quello di ogni cittadino per permettere integrazione e pari dignità alle persone affette da disabilità.


Medika - La Card della Salute

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Tue, 3 Dec 2019 11:22:09 +0000 http://www.mutualpass.it/post/1108/1/3-dicembre-2019-giornata-internazionale-delle-persone-con-disabilita
I russi sono matti - Presentazione alla Piccola Biblioteca di Lingua e Cultura Russa http://www.mutualpass.it/post/1107/1/i-russi-sono-matti-presentazione-alla-piccola-biblioteca-di-lingua-e-cultura-russa- http://www.mutualpass.it/post/1107/1/i-russi-sono-matti-presentazione-alla-piccola-biblioteca-di-lingua-e-cultura-russa-]]> I russi sono matti. Corso sintetico di letteratura russa 1820-1991 è un saggio del romanziere e traduttore Paolo Nori che con uno stile volutamente non accademico, intimo ed esilarante analizza la bellezza della letteratura russa da Alexandr Puškin fino a Erofeev.

L’opera non è strutturata in ordine cronologico ma in tre tematiche – potere, amore e byt (vita quotidiana) – che sono a fondamento dei grandi romanzi della letteratura russa, come ad esempio Anime morte di Gogol’ o Anna Karenina di Lev Tolstoj, in cui riusciamo ad apprezzare la vita nel suo farsi.

In questo saggio Nori ci mostra l’umorismo tragico dell’esistenza e la forza poetica presenti nelle opere dei più importanti romanzieri russi, i quali come soltanto gli scrittori più eccelsi riescono a fare, tolgono le parole dall’imballaggio dato dall’uso comune per farci identificare con i personaggi, la loro storia e le singole situazioni in cui si trovano e di riflesso con i loro autori.

A chi non è capitato ad esempio di non porsi le domande esistenziali di Raskol’nikov in Delitto e castigo oppure di sentire qualcuno e di pregustare la scena in cui si vedrà quella determinata persona come fa la fedifraga Anna Karenina quando viola il divieto di vedere il figlio impostale dal marito e, una volta che il domestico l’ha fatta entrare in segreto in casa, sente il figlio sbadigliare, e sa che è lui per il modo in cui ha sbadigliato, e pregusta la scena in cui lo vedrà in questo stato di dormiveglia sapendo che sarà un momento indimenticabile?

Inoltre questo saggio non tratta soltanto di personaggi letterari ma anche degli scrittori che li hanno creati. Ci ritroviamo così a leggere di Gogol mentre brucia la seconda parte delle Anime morte e del suo ultimo scritto in cui rinnega i suoi racconti e romanzi precedenti in cui ha evidenziato l’assurdità della servitù della gleba e il critico Belinskij, che fino a quel momento lo aveva sostenuto, gli scrive una lettera in cui gli chiede se per caso sia uscito fuori di testa e di come qualche anno dopo  Dostoevskij, per aver letto in pubblico la lettera sopracitata, rischiò la condanna a morte in piazza Pionerskaja a San Pietroburgo il 19 dicembre 1845, e che poi raccontò delle sensazioni provate quel giorno in cui alla fine fu graziato e condannato ai lavori forzati ne L’idiota del 1869.

O ancora di quando Tolstoj scrisse ad un amico che ne aveva abbastanza di Anna Karenina o di quella volta che il premio Nobel Iosif Brodskij si sentì chiedere dal pubblico ministero sovietico come potesse essere poeta senza essere iscritto all’Unione degli scrittori.

Alla fine scopriamo come i personaggi superflui alla Oblomov che non hanno uno scopo nella vita e sono in cerca di un’occupazione, così comuni nella letteratura russa almeno fin dai tempi del Rudin di Turgenev, siano quanto mai attuali nella società contemporanea caratterizzata dall’incertezza e dalla precarietà.

Il saggio di Paolo Nori è ricco anche di aneddoti personali dettati dalla sua esperienza non soltanto di traduttore, ma soprattutto come lettore appassionato di una letteratura che, “come diceva quel grande poeta russo mai esistito, Koz’ma Prutkov” considera inabbracciabile.

L’opera si conclude con un’appendice divertentissima contenente dei racconti brevi di Danil Charms tratti da Disastri e tradotti da Paolo Nori in cui leggiamo di incontri surreali tra Puškin, Gogol’, Turgenev, Dostoevskij e Tolstoj che ci fanno apprezzare il talento di Nori, uno degli scrittori italiani più intelligenti e ironici capace di fare apprezzare – senza prendersi mai troppo sul serio – una letteratura di cui renderemo sempre grazie a Puškin per aver deciso di far propria la lingua della sua bambinaia Arina Rodionovna, la lingua dei servi della gleba e quindi del popolo, quando nel 1820 scrisse il poema Ruslan e Ljudmilla.

A partire da quel momento gli scrittori russi hanno cominciato a inseguire la realtà finché non l’hanno afferrata e sono stati al punto credibili, che quando un turista va a San Pietroburgo vuole andare a vedere la casa dove Raskol’nikov ha ucciso la vecchia usuraia.           

Sabato 30 novembre alle ore 17:30 alla Piccola Biblioteca di Lingua e Cultura Russa di via Santa Marta 165, Giuseppe Iannello e Alexandra Voitenko parleranno del saggio di Paolo Nori e la libreria Dedalus avrà un banchetto per la vendita dei libri.


Roberto Cavallaro di Dedalus Libreria

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Thu, 28 Nov 2019 10:40:22 +0000 http://www.mutualpass.it/post/1107/1/i-russi-sono-matti-presentazione-alla-piccola-biblioteca-di-lingua-e-cultura-russa-
MusikaTherapy - Le 5 Canzoni più belle di Jimi Hendrix http://www.mutualpass.it/post/1106/1/musikatherapy-le-5-canzoni-piu-belle-di-jimi-hendrix http://www.mutualpass.it/post/1106/1/musikatherapy-le-5-canzoni-piu-belle-di-jimi-hendrix]]> Il 27 Novembre 1942 nasceva a Seattle James Marshall “Jimi” Hendrix, chitarrista e cantautore statunitenste

È stato uno dei maggiori innovatori nell'ambito della chitarra elettrica e del rock stesso: durante la sua parabola artistica, tanto breve quanto intensa, si è reso precursore di molte strutture e del sound di quelle che sarebbero state le future evoluzioni del rock attraverso un'inedita fusione di blues, rhythm and blues/soul, hard rock e psichedelia.

Secondo la classifica stilata nel 2011 dalla rivista Rolling Stone, è stato il più grande chitarrista di tutti i tempi. Si trova infatti al primo posto della lista dei 100 migliori chitarristi secondo Rolling Stone, precedendo Eric Clapton e Jimmy Page.

 

Le 5 Canzoni più belle di Jimi Hendrix:

 

5: Foxey Lady  (1967)

 

4: Purple Haze  (1967)

 

3: Hey Joe  (1967)

 

2: Solo Little Wing (1967)

 

1: All Along The Watchtower (1968)

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Wed, 27 Nov 2019 16:41:43 +0000 http://www.mutualpass.it/post/1106/1/musikatherapy-le-5-canzoni-piu-belle-di-jimi-hendrix
Fino al 30 novembre la mostra di Minolfi alla Galleria Cavour http://www.mutualpass.it/post/1105/1/fino-al-30-novembre-la-mostra-di-minolfi-alla-galleria-cavour http://www.mutualpass.it/post/1105/1/fino-al-30-novembre-la-mostra-di-minolfi-alla-galleria-cavour]]> Minolfi non vuole essere originale né provocatore né iconoclasta. Egli dipinge; e questo lo salva. A chi guarda i suoi quadri essi sembreranno la ripetizione dello stesso soggetto; tuttavia così non è. Un’infinita variabile può essere definito il suo catalogo, “infinita variabile” di un eterno e medesimo discorso, condotto da Minolfi con la coerenza e la serietà di un certosino che mantiene inalterati due punti fissi, il colore e il frasario iconografico.

Il discorso è questo: il nostro mondo non è più a misura d’uomo ma al servizio delle macchine, è un regno, anzi, nel quale l’uomo è diventato suddito di quelle macchine che egli stesso ha ideato e partorito per facilitarsi la vita. Attorno a questo tema Minolfi mette in scena, simbolicamente, l’inseguimento giornaliero di macchine e uomini, un inseguimento costruito come un balletto, una danza spaziale; e fa lo stesso discorso ormai da oltre venti anni, come se andasse cercando la forma perfetta per dire quello che deve dire, per dirla una volta per tutte.

Minolfi ripete ogni giorno la stessa frase, rilegge lo stesso capitolo, ma lo fa con la speranza di non doverlo fare più: vorrebbe aver trovato l’ultima frase, quella decisiva. Cosi non è, e come Sisifo riparte dallo stesso punto di partenza, con la stessa pietra e la stessa fatica. Un’infinita variabile è la sua pittura, in cui i termini usati sono sempre gli stessi. L’uomo è il legno, il legno spezzato, il legno storto; la macchina è l’acciaio.

La mostra “Infinita Variabile” di Filippo Minolfi, presentata da Andrea Italiano, esporrà oltre alle opere pittoriche, un piccolo ed inedito nucleo di sculture in bronzo e il bozzetto del “Monumento al Vigile del Fuoco” dello stesso Minolfi, già vincitore di un concorso bandito dal Municipio di Messina ma mai realizzato.

La scultura di Minolfi, di potente impronta plastica sebbene meno conosciuta rispetto alla sua pittura, si può apprezzare attraverso una serie di opere monumentali sparse per l’Italia, come il Monumento a Bartolo Cattafi e a Sebastiano Genovese nella natia Barcellona, il ritratto di Padre Pio nel Museo di Pietralcina e un Monumento a Maurizio Donia nel Gran Camposanto di Messina.

Le opere saranno in mostra presso la Galleria Arte Cavour di Messina (Via Cavour 119) dal 23 al 30 Novembre, da lunedì al sabato, con orari 17-20.

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Mon, 25 Nov 2019 17:43:24 +0000 http://www.mutualpass.it/post/1105/1/fino-al-30-novembre-la-mostra-di-minolfi-alla-galleria-cavour
“In cammino verso il Mistero” in omaggio a Claudio Militti http://www.mutualpass.it/post/1104/1/-in-cammino-verso-il-mistero-in-omaggio-a-claudio-militti http://www.mutualpass.it/post/1104/1/-in-cammino-verso-il-mistero-in-omaggio-a-claudio-militti]]> Venerdì 22 novembre 2019, nei saloni espositivi del Teatro Vittorio Emanuele di Messina, nell’ambito del progetto “L’Opera al Centro” curato da Giuseppe la Motta, è stata inaugurata la mostra Omaggio a Claudio Militti – “In cammino verso il Mistero” con la presentazione critica di Vincenzo Bonaventura, presenti il Presidente Orazio Miloro, il Sovrintendente Gianfranco Scoglio e i consiglieri d’amministrazione.

La Mostra di Militti era già stata programmata con l’artista, che purtroppo ci ha lasciati a gennaio di quest’anno.

Per il teatro è stato naturale mantenere l’impegno verso Claudio, che aveva già definito le 35 opere da mettere in mostra, allestendola non come una postuma, ma come una mostra dove l’artista è presente, attraverso la sua espressione più alta.

Questa splendida mostra che ci ha lasciato in eredità, pur con una serie di novità stilistiche e cromatiche, continua a proporci la via maestra della conoscenza da sviluppare in proprio. Per percorrerla lui propone idee attraverso forme indefinite (oppure definite, al di fuori di ogni realismo), esalta ancora i colori (con l’incredibile sapienza nell’uso del bianco) e, attraverso le “ferite” – questa volta sul sughero – propone i suoi interrogativi esistenziali, suggerendo a tutti l’idea di una ricerca (non solo artistica, ovviamente) inesauribile, concreta e immaginaria nello stesso tempo.

La mostra potrà essere visitata fino al 3 dicembre nelle fasce orarie 10-13 / 16-19 escluso il lunedì.


Mostra “In cammino verso il Mistero” in omaggio a Claudio Militti
Teatro Vittorio Emanuele, via Garibaldi – Messina
Dal 22 novembre al 3 dicembre 2019 escluso il lunedì.
Inaugurazione, venerdì 22 novembre 2019, ore 18:00

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Fri, 22 Nov 2019 18:02:53 +0000 http://www.mutualpass.it/post/1104/1/-in-cammino-verso-il-mistero-in-omaggio-a-claudio-militti
Todo Modo - Leonardo Sciascia http://www.mutualpass.it/post/1103/1/todo-modo-leonardo-sciascia http://www.mutualpass.it/post/1103/1/todo-modo-leonardo-sciascia]]> Tra i maggiori scrittori siciliani del Novecento non si può non ricordare Leonardo Sciascia, di cui il 20 novembre si sono celebrati i trent’anni della morte.

Scrittore dal forte impegno civile Sciascia nelle sue opere ha denunciato il malaffare, la corruzione e la mentalità mafiosa nelle varie sfere della società. Nei suoi scritti si nota un amore incondizionato per l’arte e per la letteratura francese, di cui Voltaire e Stendhal sono senza dubbio le influenze principali e da cui ha saputo trarne insegnamento.

In particolare Sciascia ripercorre la strada di Voltaire con la sua scrittura colta, asciutta e ironica capace di cogliere le crepe della realtà del suo tempo. Questa sua capacità emerge nei suoi gialli senza soluzione in cui la forza allegorica della scrittura si manifesta pienamente e, mettendo a nudo la corrosività del potere e la crisi di valori della società, ne apprezziamo la qualità e l’attualità che è propria dei classici.

Uno dei romanzi di Sciascia che più di ogni altro riesce a cogliere la corruzione insita nella macchina politica è Todo Modo del 1974.

Il protagonista è un pittore famoso e anticlericale di quarant’anni che decide di andare all’albergo-eremo di Zafer per soddisfare la propria curiosità. Una curiosità che non andrà delusa, poiché l’albergo è gestito da un sacerdote colto e mondano di nome don Gaetano capace di sconcertare gli interlocutori con la sua erudizione e le sottigliezze dei suoi ragionamenti.

Don Gaetano darà l’assenso al pittore di pernottare in albergo ed assistere al ritiro spirituale che vedrà la partecipazione di eminenze ecclesiastiche, onorevoli, industriali e notabili di ogni sorta. Fin da subito al protagonista è chiaro come il ritiro sia una copertura per tessere, rafforzare o rovesciare le alleanze tra i gruppi di potere e don Gaetano ne è connivente.

Quando durante la recita del rosario avviene l’omicidio dell’ex senatore onorevole Michelozzi, tutti i presenti sono sospettati ad eccezione di don Gaetano, che stava conducendo la cerimonia, del pittore e del cuoco, che invece si trovavano ad osservarla da lontano senza prenderne parte. Le indagini vengono assunte dal procuratore Scalambri, ex compagno di scuola del pittore, che però non riesce a venire a capo del delitto e a sbrogliare la ragnatela del potere.

In seguito seguiranno altri due delitti che metteranno sempre più in luce la macchina della connivenza, corruzione e spartizione del potere tra politica, religione ed economia e si evincerà che quando la verità è sotto gli occhi di tutti alla fine nessuno la vede e chiunque, dai più sospettabili ai meno, è colpevole per un motivo o per un altro e finisce per perdere una parte di sé.


Roberto Cavallaro di Dedalus Libreria

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Thu, 21 Nov 2019 17:08:23 +0000 http://www.mutualpass.it/post/1103/1/todo-modo-leonardo-sciascia
Dal 18 al 22 Novembre la Settimana del Diabete http://www.mutualpass.it/post/1102/1/dal-18-al-22-novembre-la-settimana-del-diabete http://www.mutualpass.it/post/1102/1/dal-18-al-22-novembre-la-settimana-del-diabete]]> In occasione della Giornata Mondiale del Diabete, svoltasi lo scorso 14 novembre, Medika propone e lancia la Settimana di prevenzione del Diabete

Dal 18 al 22 novembre 2019 infatti sarà possibile, ai titolari della card Medika, accedere ad un programma gratuito di prevenzione.

STEP 1: Senza necessità di prenotazione, presso il laboratorio di analisi cliniche 2010 Group – Studio 3 Mondello di Via Maddalena, 24 a Messina (tel. 090 2927843), verrà effettuato un prelievo gratuito per il controllo della glicemia e dell’emoglobina glicosilata, indicato come primo step per monitorare eventuali alterazioni del metabolismo degli zuccheri e del glucosio.

STEP 2: Nei giorni di mercoledì 20 e venerdì 22 novembreprevia prenotazione al numero 3494768821, presso lo Studio Medico Certo di Via Trento, 6 a Messina verrà effettuata gratuitamente la valutazione metabolica con rilevazione dei parametri clinici ed analisi dei fattori di rischio.

Non perdere tempo, abbi cura della tua Salute!

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Wed, 20 Nov 2019 09:37:24 +0000 http://www.mutualpass.it/post/1102/1/dal-18-al-22-novembre-la-settimana-del-diabete
Le 6 opere più belle esposte al Prado http://www.mutualpass.it/post/1101/1/le-6-opere-piu-belle-esposte-al-prado http://www.mutualpass.it/post/1101/1/le-6-opere-piu-belle-esposte-al-prado]]> Il 19 novembre 1819, 200 anni fa oggi, fu aperto il Museo del Prado di Madrid, in Spagna, tra le più importanti pinacoteche mondiali.

Si trova nel centro della capitale spagnola, in un edificio progettato dall’architetto Juan de Villanueva, e al momento della sua apertura venne chiamato Museo Real de Pinturas, perché al suo interno erano esposti quadri provenienti dalla collezione reale spagnola e trasferiti lì da varie parti del paese.

Nei suoi primi anni ospitava circa 300 opere, quasi tutte spagnole. Poi sono arrivate migliaia di altre opere, anche dall’estero.

Oggi è il più importante e visitato museo d’arte di Spagna e dispone di una pregiata collezione di 8.600 quadri e oltre 700 sculture che vanno dal Dodicesimo al Ventesimo secolo.

Vogliamo proporvi 6 tra le più belle e rappresentative opere esposte oggi al Museo del Prado:

 

6 - Annunciazione / Beato Angelico (tempera su tavola 154x194cm - 1435)

 

5 - Le Tre Grazie / Pieter Paul Rubens (olio su tela 221x181cm - 1638)

 

4 - Davide e Golia / Caravaggio (olio su tela 116x91cm - 1597)

 

3 - Maja Desnuda e Maja Vestida / Francisco Goya (olio su tela 2 x 97x190cm - 1800)

 
2 - Las Meninas / Diego Velasquez (olio su tela 318x276 cm - 1656)

 

 

1 - Trittico Giardino delle Delizie / Hieronymus Bosch (olio su tavola 220x389cm - 1480-1490)

 

 

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Tue, 19 Nov 2019 11:08:01 +0000 http://www.mutualpass.it/post/1101/1/le-6-opere-piu-belle-esposte-al-prado
14 Novembre 2019 - Giornata Mondiale del Diabete http://www.mutualpass.it/post/1099/1/14-novembre-2019-giornata-mondiale-del-diabete http://www.mutualpass.it/post/1099/1/14-novembre-2019-giornata-mondiale-del-diabete]]> Oggi, 14 novembre, ricorre la Giornata Mondiale del Diabete (WDD), istituita nel 1991 dalla Federazione Internazionale del Diabete (IDF) e dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) con lo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica sul problema del diabete. La data scelta rappresenta un tributo a Sir Frederick Banting, nato in questo giorno del 1891 e padre dell’insulina insieme a Charles Best nel 1922.

Negli ultimi anni sono aumentate le preoccupazioni sull’aumento della minaccia sanitaria rappresentata da questa patologia. Il diabete è una malattia cronica che si verifica quando il pancreas non è più in grado di produrre insulina o quando il corpo non può fare un buon uso dell'insulina prodotta.

L'insulina è un ormone prodotto dal pancreas, che agisce come una chiave per far passare il glucosio dal cibo che mangiamo dal flusso sanguigno alle cellule del corpo per produrre energia. Tutti gli alimenti a base di carboidrati sono suddivisi in glucosio nel sangue. L'insulina aiuta il glucosio a entrare nelle cellule. Non essere in grado di produrre insulina o usarlo in modo efficace porta ad un aumento dei livelli di glucosio nel sangue (noto come iperglicemia). A lungo termine alti livelli di glucosio sono associati a danni al corpo e al fallimento di vari organi e tessuti.

Le persone con diabete hanno un aumentato rischio di sviluppare una serie di gravi problemi di salute. Livelli di glicemia costantemente alti possono portare a gravi malattie che colpiscono il cuore e i vasi sanguigni , gli occhi , i reni , i nervi e i denti . Inoltre, le persone con diabete hanno anche un rischio maggiore di sviluppare infezioni. In quasi tutti i paesi ad alto reddito, il diabete è una delle principali cause di malattie cardiovascolari , cecità , insufficienza renale e amputazione degli arti inferiori .


In occasione della Giornata Mondiale del Diabete, Medika propone e lancia la Settimana di prevenzione del Diabete. Dal 18 al 22 novembre 2019 infatti sarà possibile, ai titolari della card Medika, accedere ad un programma gratuito di prevenzione.

STEP 1: Senza necessità di prenotazione, presso il laboratorio di analisi cliniche 2010 Group – Studio 3 Mondello di Via Maddalena, 24 a Messina (tel. 090 2927843), verrà effettuato un prelievo gratuito per il controllo della glicemia e dell’emoglobina glicosilata, indicato come primo step per monitorare eventuali alterazioni del metabolismo degli zuccheri e del glucosio.

STEP 2: Nei giorni di mercoledì 20 e venerdì 22 novembre, previa prenotazione al numero 3494768821, presso lo Studio Medico Certo di Via Trento, 6 a Messina verrà effettuata gratuitamente la valutazione metabolica con rilevazione dei parametri clinici ed analisi dei fattori di rischio.

Non perdere tempo, abbi cura della tua Salute!

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Wed, 13 Nov 2019 17:46:49 +0000 http://www.mutualpass.it/post/1099/1/14-novembre-2019-giornata-mondiale-del-diabete
13 Novembre 2019 - Giornata della Gentilezza http://www.mutualpass.it/post/1098/1/13-novembre-2019-giornata-della-gentilezza http://www.mutualpass.it/post/1098/1/13-novembre-2019-giornata-della-gentilezza]]> Praticate gentilezza a casaccio e atti di bellezza privi di senso.” (Anne Herbert)

Il 13 novembre di ogni anno, dal 1997, si festeggia la Giornata Mondiale della Gentilezza, nata in Giappone per ricordare che la gentilezza ci aiuta a vivere meglio nella società, riduce l’ansia ed è contagiosa poiché viene dal cuore.

Essere gentili non costa nulla e fa stare meglio, ce lo ricorda il World Kindness Movment (Movimento Mondiale della Gentilezza), nato con lo scopo di incitare ogni cittadino a raggiungere il benessere comune proprio attraverso la Gentilezza.

La frenetica quotidianità spesso ci fa perdere di vista la necessità di essere rispettosi verso gli altri e questa giornata ci aiuta a riflettere sulle opportunità e benefici nel trattare l’altro con gentilezza e amore. Dobbiamo ricordarlo ogni giorno ma oggi, in particolare, proponiamoci una semplice “Buona Azione” gentile che possa cominciare a far cambiare i nostri atteggiamenti e lavorare per una società più garbata.

E tu, che gesto di gentilezza hai in mente di fare oggi?


Medika - la Card della Salute

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Tue, 12 Nov 2019 18:20:10 +0000 http://www.mutualpass.it/post/1098/1/13-novembre-2019-giornata-della-gentilezza
12 Novembre 2019 - Giornata Mondiale contro la Polmonite http://www.mutualpass.it/post/1097/1/12-novembre-2019-giornata-mondiale-contro-la-polmonite http://www.mutualpass.it/post/1097/1/12-novembre-2019-giornata-mondiale-contro-la-polmonite]]> Compie dieci anni la Giornata mondiale della Polmonite che ricorre ogni anno il 12 novembre con lo scopo di:

- Aumentare la consapevolezza sulla polmonite, il killer infettivo leader a livello mondiale dei bambini di età inferiore ai 5 anni;

- Promuovere interventi per proteggere, prevenire e curare la polmonite ed evidenziare approcci e soluzioni collaudati che necessitano di risorse aggiuntive ed attenzione;

- Generare azioni per combattere la polmonite e altre malattie infantili comuni, ma a volte mortali.

Con oltre 800.000 vittime all'anno la polmonite è una delle principali cause di morte nei bambini sotto i cinque anni nonostante sia facilmente prevenibile e curabile. Sebbene i vaccini e altri sforzi preventivi stiano riducendo il peso della malattia, c’è ancora molto da fare. Chi vive in comunità povere ha un più alto rischio di contrarre la malattia.

Ogni bambino, indipendentemente da dove sia nato, merita l'accesso a vaccini e medicine salvavita.

La polmonite è una malattia dei polmoni e del sistema respiratorio caratterizzata dall'infiammazione degli alveoli polmonari, i quali si riempiono di liquido che ostacola la funzione respiratoria. Di solito è causata da un'infezione dovuta a virus, batteri e altri microrganismi.

Fondamentale è proteggere dalla polmonite fin dalla nascita, con pratiche salutari che evitano a bambini, famiglie e comunità enormi sofferenze. Il trattamento della polmonite non solo ha un forte impatto emotivo sulla famiglia, ma può anche causare gravi difficoltà finanziarie per le famiglie e le comunità, contribuendo al ciclo di povertà.

Ecco perché è fondamentale promuovere un insieme di pratiche sanitarie per evitare la polmonite, come la protezione con l'allattamento al seno esclusivo durante i primi 6 mesi di vita, un'alimentazione adeguata e un'integrazione di vitamina A.

E’ necessario impedire l’insorgenza dalla malattia, con l'attuazione di interventi in materia di acqua, servizi igienici e igiene, la riduzione dell'inquinamento dell'aria interna e il ricorso cruciale ai vaccini, che aiuta le famiglie a evitare i costi di trattamento.

Nei casi di contagio da polmonite è importante una diagnosi accurata e tempestiva e rendere accessibili le cure, prime fra tutte il trattamento antibiotico di prima linea con l’amoxicillina e l’ossigenoterapia.

Combattere la polmonite e salvare migliaia di vite è possibile, servono consapevolezza e prevenzione!


Medika - la Card della Salute

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Mon, 11 Nov 2019 17:06:02 +0000 http://www.mutualpass.it/post/1097/1/12-novembre-2019-giornata-mondiale-contro-la-polmonite
Placida - Eugenio Vitarelli http://www.mutualpass.it/post/1096/1/placida-eugenio-vitarelli http://www.mutualpass.it/post/1096/1/placida-eugenio-vitarelli]]> Placida è un romanzo di formazione dello scrittore messinese Eugenio Vitarelli edito da Mesogea che narra la storia di un giovane sfollato messinese diciassettenne di nome Simone che, a causa dei bombardamenti dell’estate 1943 sulla città dello Stretto, si trasferisce con la famiglia in un casolare di campagna non lontano da Spadafora.

Ogni giorno Simone, per acquietare i timori dei genitori, si trova a percorrere, come Sisifo con il suo masso, la strada di campagna che porta al villaggio per verificare l’integrità della casa di famiglia. Lungo il cammino il protagonista incontra non soltanto aerei distrutti e corpi in stato di putrefazione, ma anche popolani come la prostituta Serafina La Saporita o lo scemo del villaggio Petru u’ Raggiatu.

Da questo compito assurdo che Simone compie per senso del dovere nei confronti dei genitori emerge la gioia della vita. Una gioia che non è data soltanto dalle nuotate a mare e dalle tintarelle di sole in cui, seppur per un breve momento, il protagonista riesce a distogliere i pensieri dal dramma della guerra, ma soprattutto dalla scoperta dell’amore.

Nel casolare di campagna dove Simone e la sua famiglia soggiornano temporaneamente vivono le contadine Cosma e Placida. Da quando il marito Martino è partito per la guerra ed è stato fatto prigioniero in Africa Cosma porta avanti l’economia familiare, lavorando i campi e cucinando per gli ospiti, e il suo aspetto è segnato dalla fatica che la terra comporta. La figlia Placida è una giovane ventiquattrenne che ha perso precocemente il marito allo scoppio della guerra e che aiuta la madre nel lavoro dei campi e nei lavori domestici. Di lei Simone si innamora perdutamente e scoprirà la bellezza di vivere nonostante l’orrore della guerra.

Nel romanzo, inizialmente pubblicato nel 1983 da Mondadori in un cofanetto comprendete altri tre esordienti, e che lanciò lo scrittore messinese nel panorama editoriale, si avverte l’influenza di Hemingway per l’impostazione romanzesca e per i dialoghi, di Vittorini per l’attenzione rivolta alle figure sociali più deboli e di Camus per le tematiche dell’assurdo di cui Sisifo ne è la rappresentazione simbolica e della rivolta meridiana in cui si afferma la gioia di vivere e non il trionfo di una verità assoluta di qualunque fattispecie essa sia.

L’opera di Vitarelli, tutta edita da Mesogea, è composta anche da Acqualadrone sette storie più una (che include la raccolta di racconti che dà il titolo all’opera e la novella La chiurma) e Sireine e altri racconti (comprendente oltre ai racconti di ambientazione messinese e africana contenuti in Sireine anche il racconto simbolico La sete e i racconti brevi Leggenda di Genco e Barca di carta).

In conclusione Vitarelli è un grande scrittore che merita di essere riscoperto e celebrato e in questo spirito si colloca la staffetta di lettura di Mesogea dal titolo “Il canto del mare, il silenzio della città. Omaggio a Vitarelli” che martedì 12 Novembre si terrà alla libreria Dedalus e che si coinvolgerà dal 12 al 15 novembre anche altre librerie messinesi per celebrare i venticinque anni della morte dello scrittore messinese e i vent’anni di attività della casa editrice.


Roberto Cavallaro di Dedalus Libreria

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Mon, 11 Nov 2019 10:08:38 +0000 http://www.mutualpass.it/post/1096/1/placida-eugenio-vitarelli
La mostra di Angela Andaloro al Teatro Vittorio Emanuele http://www.mutualpass.it/post/1095/1/la-mostra-di-angela-andaloro-al-teatro-vittorio-emanuele http://www.mutualpass.it/post/1095/1/la-mostra-di-angela-andaloro-al-teatro-vittorio-emanuele]]> Alle ore 18 di venerdì 8 novembre 2019, nei saloni espositivi del Teatro Vittorio Emanuele di Messina, nell’ambito del progetto “L’Opera al Centro” curato da Giuseppe la Motta, verrà inaugurata la mostra di Angela Andaloro con la presentazione critica di Mosè Previti.
Saranno presenti il Presidente Orazio Miloro, il Sovrintendente Gianfranco Scoglio e i consiglieri d’amministrazione.

Angela Andaloro è poetessa e narratrice della pittura. Della narrazione ha la solida struttura data dal disegno, della poesia gli accenti musicali, l’aria liquida e spaziale del concetto razionale che si mette a danzare col sogno. La sua figurazione ha un carattere doppio: insieme intima e pubblica, sciolta e legata, personale e universale. La pittura di Angela Andaloro è fatta di presenze, di persone, che sono anche corpi, ma che l’artista sceglie accuratamente per metafore, per simboli di un dialogo altro.


La mostra potrà essere visitata dall’8 al 19 novembre nelle fasce orarie 10-13 / 16-19 escluso il lunedì.

Mostra di Angela Andaloro
Teatro Vittorio Emanuele, via Garibaldi – Messina
Dall’8 al 19 novembre 2019 escluso il lunedì.
Inaugurazione, venerdì 8 novembre 2019, ore 18:00

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Fri, 8 Nov 2019 09:47:32 +0000 http://www.mutualpass.it/post/1095/1/la-mostra-di-angela-andaloro-al-teatro-vittorio-emanuele
La dimora del Graal alla Galleria Cavour http://www.mutualpass.it/post/1094/1/la-dimora-del-graal-alla-galleria-cavour- http://www.mutualpass.it/post/1094/1/la-dimora-del-graal-alla-galleria-cavour-]]> Sabato 9 novembre 2019, ore 17:30, la Galleria Arte Cavour ospita la presentazione del libro “La dimora del Graal” di Dominga Carrubba e Claudio Bonaccorsi.

La presentazione del libro sarà impreziosita dalla mostra di alcune delle foto che hanno ispirato le poesie contenute nel testo. La relazione del libro sarà curata dalla prof.ssa Ella Imbalzano. All’evento culturale parteciperà Vera Ambra, Presidente dell’Associazione Akkuaria.

Le poesie di Dominga Carrubba, con le fotografie di Claudio Bonaccorsi, propongono un viaggio allegorico dell’Uomo nella vita.

Forse che la vita non è la dimora della bellezza espressa dalla natura, dall’arte, dalle tradizioni di un popolo, dagli antichi mestieri che guardano al futuro? La vita è il viaggio che percorre i luoghi dell’anima e del pensiero in divenire.

L’Autrice afferma: "Il Graal è nella conoscenza della sinestesia dei sensi, che unisce la natura all’uomo, e l’uomo a se stesso. Laddove il giorno si affaccia alla luce e la sera si affida alla luna, lo stupore prende le sembianze di un tronco, che nelle foglie respira e nelle radici cammina", e prosegue: "La dimora del Graal è il prezioso legame tra il cielo e la terra".

I versi riflessi introducono alla dimora del Graal, ambientata nella Sicilia resiliente, che incanta con i paesaggi, raccontata nei fregi e nei borghi custodi di storia e di miti. La dimora del Graal fa rivivere un luogo leggendario dell’immaginario collettivo, tracciato dallo scambio emozionale tra parole e immagini, metrica e colori.

Bonaccorsi aggiunge: "Non è soltanto un libro di poesie e fotografie, ma un altro esempio di come dare risalto ad un dettaglio, trasferire un’emozione e raccontare la storia di un luogo".


Note biografiche:

Dominga Carrubba scopre la forza espressiva delle immagini, trasmesse con la parola in poesia, sui banchi del Liceo. Alla passione verso la poesia si affianca l’interesse per il giornalismo. “ La dimora del Graal ” è la terza pubblicazione, dopo “ Cimeli di Organza ” (Ateneo Nazionale di Poesia e di storia delle Poetiche Europee, 2006) e “ dal bianco di un foglio ” (ed. Akkuaria, 2016).

Claudio Bonaccorsi ha una formazione da autodidatta, derivata dal proprio interesse per la fotografia dei primi anni novanta. Utilizza per lungo tempo la tecnica analogica, adottando successivamente quella digitale. Le sue fotografie riproducono, in particolare, angoli della propria Sicilia, preferendo luoghi quotidiani e intimi, resi tangibili dal contrasto visivo tra zone perfettamente illuminate e zone d’ombra.


Organizzazione:

Direttore Paolo Accordino

Direttore artistico Maurizio Gemelli

“La dimora del Graal"

Galleria “Arte Cavour” Corso Cavour 119 – Messina

Presentazione libro e vernissage 09 novembre 2019 - ore 17:30

Esposizione 09 novembre - 16 novembre 2019

Orari di visita dal lunedì al sabato 17:00-20:00

Ingresso Gratuito

Contatti con galleria: galleria.artecavour@libero.it

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Thu, 7 Nov 2019 17:44:54 +0000 http://www.mutualpass.it/post/1094/1/la-dimora-del-graal-alla-galleria-cavour-
Le 8 opere più belle esposte al MoMa http://www.mutualpass.it/post/881/1/le-8-opere-piu-belle-esposte-al-moma http://www.mutualpass.it/post/881/1/le-8-opere-piu-belle-esposte-al-moma]]> Il 7 Novembre del 1929 apriva i battenti, in un modesto edificio al 730 di Fifth Avenue, a New York, il Museum of Modern Art, conosciuto oggi con l’acronimo MoMa

La mostra inaugurale era composta da otto stampe e un disegno. Oggi, a navant'anni dalla sua apertura, ospita più di 150.000 opere di ogni genere, dalle sculture alle fotografie, possiede 22.000 pellicole e 4.000.000 fermi immagine.  La sede attuale è stata spostata in Midtown Manhattan, in un edificio ben più prestigioso di quello iniziale. 

 

Vogliamo proporvi le 8 opere più belle esposte oggi al Museum of Modern Art:

 

8 - La Zingara Addormentata / Henri Rousseau (olio su tela 129,5×200,7 cm - 1897)

 

7 - La Danza I / Henri Matisse (olio su tela 2,6 m x 3,91 m - 1909)

 

6 – Forme uniche della continuità nello spazio / Umberto Boccioni (bronzo 1,11 m x 88 cm – 1913)

 

5 - Broadway Boogie Woogie / Piet Mondrian (olio su tela 1,27 m x 1,27 m – 1942/43)

 

4 - Campbell’s Soup Cans / Andy Warhol ( polimero sintetico su tela 32 * 51x41cm – 1962)

 

3 - Les Demoiselles d’Avignon / Picasso ( olio su tela 243,9 x 233,7cm – 1907)

 

2 – La persistenza della memoria / Salvador Dalì (olio su tela 24x33cm – 1931)

 

1 – Notte Stellata / Vincent Van Gogh (olio su tela 72x92cm – 1889)

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Thu, 7 Nov 2019 09:22:51 +0000 http://www.mutualpass.it/post/881/1/le-8-opere-piu-belle-esposte-al-moma
MusikaTherapy - Le 5 Canzoni più belle di Pierangelo Bertoli http://www.mutualpass.it/post/1093/1/musikatherapy-le-5-canzoni-piu-belle-di-pierangelo-bertoli http://www.mutualpass.it/post/1093/1/musikatherapy-le-5-canzoni-piu-belle-di-pierangelo-bertoli]]> Il 5 Novembre 1942 nasceva a Sassuolo il cantautore italiano Pierangelo Bertoli.

Considerato un vero e proprio “cantastorie” e voce autentica e unica della propria terra, Bertoli fu una figura centrale della canzone d’autore italiana dagli anni ’70 fino ai primi del 2000. Il suo panorama musicale spaziava dalla popolare al rock, con testi significativi pieni di riferimenti sociali e politici.

L'immediatezza dei messaggi e la sincerità dell'ispirazione sono la peculiarità delle sue composizioni; la denuncia sociale, ora più meditata ora più aggressiva, connota il suo modo di raccontare l'uomo e il tempo in cui vive. Non ci sono coinvolgimenti nel consumismo del mercato, ma semmai una rabbia autentica certo non più attuale nel dilagante qualunquismo, ma frutto anche della maggiore sensibilità che egli ha come portatore di handicap.

 

Le 5 Canzoni più belle di Pierangelo Bertoli:

 

5: Dimmi (1995)

 

4: Non ti sveglierò (1995)

 

3: Italia d'oro (1992)

 

2: Spunta la luna dal monte (1992)

 

1: Pescatore (1980)

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Mon, 4 Nov 2019 16:54:26 +0000 http://www.mutualpass.it/post/1093/1/musikatherapy-le-5-canzoni-piu-belle-di-pierangelo-bertoli
Il Gran Camposanto di Messina http://www.mutualpass.it/post/1091/1/il-gran-camposanto-di-messina http://www.mutualpass.it/post/1091/1/il-gran-camposanto-di-messina]]> "Il grande camposanto di Messina, ammirato da tutti gli stranieri, ed ultimamente richiesti con insistenza i disegni dal prof. Moritz Schultz della scuola di Belle Arti a Berlino, per essere inseriti in quella famosa pubblicazione periodica illustrata di architettura, come uno fra i più bei monumenti moderni degni di studio, attesta inequivocabilmente il merito artistico del Savoja”.

Questo brano, tratto dalla commemorazione di Leone Savoja, che l’ingegnere e architetto Michele Basile scrisse nel giugno del 1885, meglio di qualunque altro si presta a sottolineare la bellezza architettonica di un “unicum monumentale” che proiettò Messina nel novero delle grandi città europee.

Nel progettare il cimitero monumentale (posto a concorso dal Comune di Messina nel 1853-54, iniziato nel 1865 ed ultimato nel 1872), si può senz’altro affermare che Leone Savoja fu vero e proprio interprete della corrente del Romanticismo a Messina, perché attiene al gusto del romantico la sua sistemazione urbanistica: quella dell’architettura dei giardini. Il Gran Camposanto, oggi, rappresenta l’unica memoria storica delle notevoli qualità artistiche, stilistiche e formali raggiunte dai nostri scultori ed architetti nel XIX secolo. La gran parte della statuaria e dell’architettura del neoclassicismo messinese, stagione artistica particolarmente prolifica, si trova appunto custodita nel Gran Camposanto.

Di contro questa immemore e sciroccata città non sembra, però, molto interessata al valore artistico di questo pregevole complesso, dove, non solo bisogna fare i conti con l’inclemenza del tempo che inesorabilmente sta cancellando ogni memoria del passato, ma anche con i profanatori di tombe che, totalmente indisturbati, sottraggono dalla parte più antica del cimitero oggetti di grandissimo valore storico ed architettonico.

Anni fa, infatti, nella zona del “Conventino” presero il largo quattro zampe di leone marmoree, che facevano da supporto ad un antico sarcofago. Di recente, è stata asportata la testa del bellissimo monumento al bambino Francesco Augusto Marangolo dello scultore Giovanni Scarfì (sec. XIX) ed è stata trafugata una madonnina da un monumento funerario opera di Antonio Bonfiglio. Non si contano, poi, le mutilazioni inferte a pregevoli sculture ottocentesche. Ma i mali del “monumentale” non finiscono assolutamente qui. Infatti, anche “l’urne de’ forti” hanno bisogno di essere salvaguardate, tutelate e protette dalla volgare invadenza di tombe e marmi policromi che, senza pretese artistiche, vengono realizzati nella zona monumentale del “Conventino” o nello spiazzo antistante il “Famedio”, a stretto contatto con opere neoclassiche realizzate da insigni scultori messinesi.

Nella nostra città, infatti, la decadenza delle lastre tombali con banali epigrafi e il dubbio gusto di ritratti del defunto, eseguiti al pantografo su granito grigio o nero, hanno fatto scadere nella volgarità secoli di arte scultorea funeraria che ha avuto la massima concentrazione nel Gran Camposanto, il terzo cimitero monumentale d’Italia dopo quelli di Milano e Genova.

Ancora, è purtroppo da registrare l’abbandono ed il vergognoso degrado in cui versano le strutture architettoniche del “Famedio” ed i monumenti a Giuseppe La Farina dello scultore Gregorio Zappalà; a Giuseppe Natoli di Lio Gangeri; a Felice Bisazza di Gaetano Russo.

L’indignazione dovrebbe qui raggiungere il suo culmine, se si pensa che il cimitero venne inaugurato, non casualmente, il 6 aprile 1872: quel giorno, infatti, la città di Torino aveva restituito ai messinesi le ceneri di Giuseppe La Farina, dopo averle custodite con amore sin dal 1863, accanto a quelle di Vincenzo Gioberti e Guglielmo Pepe. Ad onta ed offesa del pregio con il quale Torino teneva le spoglie mortali di un così grande personaggio che oltretutto non era suo figlio, oggi la sua città natale, con tracotante disprezzo, lascia nel più vergognoso abbandono lo stupendo monumento funerario al La Farina destinato: marmi anneriti e sbrecciati che non hanno mai conosciuto l’ombra di un restauro; erbacce e sporcizia dappertutto; coperture crollate e strutture pericolanti; cornici, stucchi, rivestimenti nella più totale devastazione; sarcofago contenente i resti mortali, ricoperto di scritte e graffiti.

E sarebbe stato certamente meglio se le ceneri di Giuseppe La Farina fossero rimaste, per sempre, a Torino.


Nino Principato

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Fri, 1 Nov 2019 09:00:04 +0000 http://www.mutualpass.it/post/1091/1/il-gran-camposanto-di-messina
#ZeroZucchero: Torta Zucca e Mandorle http://www.mutualpass.it/post/1092/1/zerozucchero-torta-zucca-e-mandorle http://www.mutualpass.it/post/1092/1/zerozucchero-torta-zucca-e-mandorle]]> La Torta di zucca è un dolce tipicamente autunnale. Questo ortaggio in cucina si presta a molteplici utilizzi, sia in ricette dolci che salate; può essere cotto in padella, al forno o al vapore, per la preparazione della nostra ricetta consigliamo la cottura in forno, in modo da ottenere una purea densa ed evitare l’emissione di troppa acqua.

La zucca è un ortaggio sano, con poche calorie e molta acqua, contiene pochi grassi ed è ricca di vitamine e minerali.

La torta di zucca è un dolce soffice e dal delicato aroma di mandorle, può essere ulteriormente aromatizzata alla vaniglia o alla cannella. Ve la proponiamo nella versione senza zucchero, utilizzando il dolcificante alla Stevia, evitando l’impiego di latticini e con l’olio a sostituzione del burro.

 

Ingredienti:

  • 350 gr. polpa di zucca
  • 2 uova
  • 100 ml olio di girasole  
  • 60 gr dolcificante allo stevia
  • 100 gr. mandorle 
  • 1 cucchiaino cannella in polvere o 1 bustina di vaniglia  
  • 150 gr. farina 00  
  • 1 bustina di lieviti per dolci   

Sistemate la polpa di zucca in una teglia, copritela con un foglio di carta di alluminio e cuocetela nel forno preriscaldato a 200 °C per circa un’ora, controllando fino a quando diventa morbida. 

Togliete la teglia dal forno e fatela raffreddare completamente, frullatela col mixer e riducetela in purea. Tostate le mandorle in padella per un paio di minuti avendo cura di girarle spesso per non farle bruciare e tritatele finemente, senza però ridurle in farina. Aggiungete la zucca frullata in una ciotola, versate le uova, il dolcificante Stevia e amalgamate bene il tutto con un frusta.

Aggiungete l'olio di girasole, le mandorle tritate e la cannella (o vaniglia), unite anche la farina e il lievito setacciato; mescolate brevemente per amalgamare gli ingredienti.

Versate il composto in una teglia del diametro di circa 20 rivestita di carta forno oppure oliata e infarinata e fate cuocere in forno a 180 °C per circa 35 minuti. Fate sempre la prova stecchino per verificare la cottura e prolungatela se necessario.

Fatela raffreddare prima di servirla ed eventualmente aggiungere un po’ di scorza d’arancia.


Medika - La Card della Salute 

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Thu, 31 Oct 2019 10:20:57 +0000 http://www.mutualpass.it/post/1092/1/zerozucchero-torta-zucca-e-mandorle
29 Ottobre 2019 - Giornata Mondiale della Psoriasi http://www.mutualpass.it/post/1090/1/29-ottobre-2019-giornata-mondiale-della-psoriasi http://www.mutualpass.it/post/1090/1/29-ottobre-2019-giornata-mondiale-della-psoriasi]]> Il 29 Ottobre di ogni anno si celebra la Giornata Mondiale della Psoriasi, dedicata alle persone che vivono con la psoriasi o l’artrite psoriasica.

La psoriasi è una dermatite cronica, ossia persistente e duratura, che nella maggior parte dei pazienti si manifesta con la comparsa di lesioni caratterizzate da pelle ispessita con aspetto squamoso bianco-argenteo, spesso associate a prurito. Circa il 15% delle persone affette da psoriasi soffre di un’infiammazione alle articolazioni che provoca i sintomi dell’artrite.

La causa della condizione è legata a un malfunzionamento del sistema immunitario, che per errore attacca i tessuti sani dell’organismo, scambiandoli per un aggressore esterno e innescando così un eccessivo turn-over cellulare.

La psoriasi può essere difficile da diagnosticare, perché i sintomi più frequenti sono comuni a numerose altre malattie della pelle.

Questa patologia colpisce oltre 125 milioni di persone in tutto il mondo - non solo fisicamente, ma anche socialmente, emotivamente e finanziariamente. La Giornata mondiale della psoriasi mira a migliorare il profilo di questa malattia debilitante e ad aumentare la consapevolezza degli effetti che ha sulla vita delle persone. Per molti è ancora una malattia relativamente sconosciuta e molte persone che ci convivono possono avere difficoltà a far sì che il mondo ascolti i loro bisogni. 

Mai come in questo momento, di precarietà sanitaria, bisogna alzare la voce verso le autorità di competenza che non riescono più a garantire un’assistenza omogenea sul territorio nazionale e che vedono ridursi le prestazioni sanitarie. Perché risiedere in una determinata Regione può significare essere più sfortunati rispetto a una Regione più fortunata, togliendo di fatto al malato il diritto alla salute come prevede la nostra Costituzione.


Medika - la Card della Salute

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Tue, 29 Oct 2019 10:48:32 +0000 http://www.mutualpass.it/post/1090/1/29-ottobre-2019-giornata-mondiale-della-psoriasi
Volpe 8 - George Saunders http://www.mutualpass.it/post/1089/1/volpe-8-george-saunders http://www.mutualpass.it/post/1089/1/volpe-8-george-saunders]]> Volpe 8 è una novella di George Saunders edita da Feltrinelli che racconta la storia di una volpe gentile e sognatrice di nome Volpe 8, che sa parlare la lingua degli uomini e scrive in maniera originale.

Per una volpe scrivere in lingua umana non è una passeggiata, ma il nostro protagonista ha una storia che non può essere taciuta che riguarda il rapporto tra l’uomo e la natura e la convivenza tra animali e uomini.

Volpe 8 ha appreso l’Humano andando tutti i giorni alla finestra di una casa ad ascoltare le storie della buonanotte che una mamma raccontava ai suoi bambini e, restando estasiato dalla musicalità delle parole, riuscì a farsi l’orecchio finché un giorno un ramo cadde sulla testa di Volpe 7 e si è messo a conversare nella lingua dei civilizzati facendo rimanere basito il suo migliore amico.

Volpe 8 sfrutta allora il suo talento per aggiornare Grande Guida e gli altri componenti del branco sulle novità del mondo degli uomini. Una di queste novità colpisce direttamente la sua specie, perché un grande centro commerciale di nome Parco delle Volpi ridurrà ampiamente la superficie boschiva e quindi anche la possibilità di approvvigionamento di cibo da parte delle volpi.

Tuttavia il nostro protagonista non vede nell’uomo una minaccia, poiché gli uomini amano gli animali i quali sono sempre i protagonisti delle storie che raccontano ai figli. La sua ammirazione per gli uomini è sconfinata e la sua bontà e ottimismo non gli fanno vedere la malvagità e l’egoismo che a volte traspaiono nei comportamenti umani. Sognatrice com’è, per Volpe 8 è possibile una pacifica e proficua convivenza tra volpi e uomini. D’altra parte tutti, dagli uccelli agli uomini che finora ha incontrato, ne hanno lodato l’intelligenza e la gentilezza.

La realtà però è ben diversa e Volpe 8 dovrà fare i conti con la visione idillica dell’umanità a cui ha creduto fino adesso.

Che cosa ne sarà di Volpe 8 e del suo branco?

Con la novella Volpe 8 George Saunders, vincitore nel 2013 del PEN/Malamud Award con la raccolta di racconti Dieci dicembre e del Man Booker Prize nel 2017 con il romanzo Lincoln nel Bardo, si conferma uno dei migliori scrittori americani del Ventunesimo secolo, capace di far riflettere il lettore col sorriso su argomenti di una certa rilevanza sociale come l’assurdità del consumismo, del ruolo dei mass media e della distruzione dell’ambiente e della fauna a causa del forte impatto distruttivo dei comportamenti umani.            


Roberto Cavallaro di Dedalus Libreria

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Mon, 28 Oct 2019 10:41:05 +0000 http://www.mutualpass.it/post/1089/1/volpe-8-george-saunders
Accadde oggi... 25 Ottobre - Le 5 Opere più belle di Picasso http://www.mutualpass.it/post/1088/1/accadde-oggi-25-ottobre-le-5-opere-piu-belle-di-picasso http://www.mutualpass.it/post/1088/1/accadde-oggi-25-ottobre-le-5-opere-piu-belle-di-picasso]]> Oggi, 25 Ottobre, ricorre l’anniversario della nascita di Pablo Ruiz Picasso nel 1881 a Malaga. Si racconta che la prima parola pronunciata dal piccolo Pablo non sia stata la tradizionale "mamma", ma "Piz!", da "lapiz", che significa matita. Prima ancora di incominciare a parlare Pablo disegna. Gli riesce talmente bene che, qualche anno dopo, il padre lo lascia collaborare ad alcuni suoi quadri. Il risultato sorprende tutti: il giovane Picasso rivela subito una precoce inclinazione per il disegno e la pittura

Dopo aver frequentato dei corsi alla Scuola di Belle Arti di La Coruna, Pablo prosegue i suoi studi artistici presso l’Accademia di Barcellona. Ha perfino uno studio, in calle de la Plata, che divide con il suo amico Manuel Pallarès. 

Negli anni successivi Pablo vince il concorso dell'Accademia Reale di Madrid. Lavora moltissimo, mangia poco, vive in un tugurio mal riscaldato e, alla fine, si ammala. Per un periodo frequenta la taverna artistica letteraria "Ai quattro gatti" ("Els Quatre Gats"), così chiamata in onore de "Le Chat Noir" di Parigi. Qui si ritrovano artisti, politicanti, poeti e vagabondi di ogni tipo e razza.

Nel 1897 porta a termine una serie di capolavori, fra cui la famosa tela "Scienza e carità", ancora assai legata alla tradizione pittorica dell'Ottocento. Fedele alle sue radici e ai suoi affetti, è proprio nella sala delle rappresentazioni teatrali di "Els Quatre Gats" che Picasso allestisce la sua prima mostra personale, inaugurata il primo febbraio 1900.

Malgrado l'intento di fondo dell'artista sia quella di scandalizzare il pubblico, la mostra sostanzialmente piace. Pablo comincia a diventare un "personaggio", odiato e amato. Il ruolo dell'artista maledetto per un po' lo soddisfa. Ma alla fine dell'estate 1900, soffocato dall' "ambiente" che lo circonda, prende un treno per Parigi.

Si stabilisce a Montmartre dove incontra molti dei suoi compatrioti tra i quali Pedro Manyac, mercante di quadri che gli offre 150 franchi al mese in cambio della sua produzione: la somma è discreta e permette a Picasso di vivere qualche mese a Parigi senza troppe preoccupazioni. Il clima parigino, e più specificamente quello di Montmartre, ha una profonda influenza. In particolare Picasso rimane colpito da Toulouse-Lautrec, a cui si ispira per alcune opere di quel periodo. 

A venticinque anni Picasso é riconosciuto ed ammirato non solo come pittore, ma anche come scultore ed incisore. Durante gli anni parigini viene alla luce l'opera "Les Demoiselles d'Avignon", che inaugura uno dei più importanti movimenti artistici del secolo: il cubismo.

Nel 1936 in Spagna scoppia la guerra civile: i repubblicani contro i fascisti del generale Franco. Per il suo amore per la libertà Picasso simpatizza per i repubblicani. Molti amici dell'artista partono per unirsi alle Brigate Internazionali.

Il 1937 é l'anno dell'Esposizione Universale di Parigi. Per i repubblicani del Frente Popular é importante che il legittimo governo spagnolo vi sia ben rappresentato. Per l'occasione Picasso crea un'opera enorme: "Guernica", dal nome della città basca appena bombardata dai tedeschi. Attacco che aveva provocato moltissimi morti, tra la gente intenta a compiere spese al mercato. La "Guernica" diventerà l'opera simbolo della lotta al fascismo.

Negli anni '50 Pablo Picasso é ormai un'autorità in tutto il mondo. Ha settant'anni ed é finalmente sereno, negli affetti e nella vita lavorativa. Si succedono mostre e personali, opere su opere, quadri su quadri. Fino al giorno 8 aprile 1973 quando Pablo Picasso, all'età di 92 anni, improvvisamente, si spegne. 


Vi proponiamo 5 delle opere più belle di Picasso scelte da noi:

5 - Famiglia di Saltimbanchi (1905) - National Gallery of Art di Washington

 

4 - Guernica (1937) -  Museo nacional centro de arte reina Sofia di Madrid

 

3 - I Tre Musicisti (1921) -  Museum of Modern Art di New York

 

2 - Ragazzo con la pipa (1905) -  Collezione privata

 

1 - Les Demoiselles d'Avignon (1907) -  The Museum of Modern Art di New York

 
 

 

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Thu, 24 Oct 2019 17:17:08 +0000 http://www.mutualpass.it/post/1088/1/accadde-oggi-25-ottobre-le-5-opere-piu-belle-di-picasso
Il semaforo blu - Gianni Rodari http://www.mutualpass.it/post/1087/1/il-semaforo-blu-gianni-rodari http://www.mutualpass.it/post/1087/1/il-semaforo-blu-gianni-rodari]]> Tra un anno ci sarà il centenario della nascita di Gianni Rodari e per l’occasione le case editrici di narrativa per l’infanzia si stanno mobilitando per pubblicare nuove edizioni delle sue celebri fiabe.

Tra queste si segnala Emme edizioni, che nella nuova collana "Leggo una storia con il maestro Gianni" ha avviato la pubblicazione di alcune delle più importanti fiabe di Gianni Rodari rivolgendosi ai primi lettori.

Le storie si caratterizzano per il prezzo accessibile e per la facilità di lettura dovuta ai caratteri in stampatello e dalle illustrazioni vivaci.

Una delle favole della collana è Il semaforo blu che narra della storia di un semaforo di Milano che un giorno improvvisamente diventa blu, creando scompiglio tra i pedoni e gli automobilisti i quali si mettono a dare il peggio di sé a forza di urla, colpi di clacson e litigi e forniscono le motivazioni più fantasiose e divertenti per comprendere la causa del malfunzionamento del semaforo.

In realtà se un semaforo si comporta in questo modo ci sarà un perché e le parole di Gianni Rodari e le illustrazioni di Francesco Zito mostreranno ai giovani lettori il motivo che sta alla base del comportamento bizzarro di questo semaforo meneghino incompreso e odiato da tutti, ma anche la forza creativa e visionaria della fantasia di cui Rodari fu maestro indiscusso.


Roberto Cavallaro di Dedalus Libreria                 

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Mon, 21 Oct 2019 10:30:10 +0000 http://www.mutualpass.it/post/1087/1/il-semaforo-blu-gianni-rodari
Scipione Errico, un grande messinese poeta e drammaturgo del seicento http://www.mutualpass.it/post/1086/1/scipione-errico-un-grande-messinese-poeta-e-drammaturgo-del-seicento http://www.mutualpass.it/post/1086/1/scipione-errico-un-grande-messinese-poeta-e-drammaturgo-del-seicento]]> Al Rione Aldisio c’è la via Scipione Errico: “Carneade, chi era costui?”, avrebbe esclamato il buon Don Abbondio. E quanti sanno a Messina chi era Scipione Errico?

Vengo e mi spiego.

Nacque a Messina nel 1592 e rimasto orfano in giovane età, compì gli studi nel locale Seminario dove conseguì la laurea in Teologia che gli aprì le porte verso la carriera ecclesiastica. La sua vocazione era, però, anche la poesia e a diciannove anni pubblicò a Messina due idilli, “Endimione” e “Arianna”: era l’inizio della sua attività di poeta e letterato che gli assicurerà una vasta rinomanza nazionale. Nella sua Messina pubblica nel 1619 una raccolta di Rime comprendente sonetti, madrigali, odi, egloghe, idilli, capitoli, un epitalamio, il poemetto “La via lattea” e il panegirico “Il ritratto di bella donna”.

Si legge in Dizionario Biografico degli Italiani “Treccani” a cura di Rosario Contarino: “L'Errico, che fa sovente ricorso allo pseudonimo di "Opico pastore", è palesemente influenzato dalla recente esperienza della lirica mariniana, che egli mostra di conoscere e condividere sia nella ricerca di nuovi temi poetabili, sia nell'assunzione delle moderne soluzioni stilistiche. Ed infatti tutto intriso della "retorica" marinista è il tessuto poetico di queste Rime, dove abbondano chiasmi e paronomasie, metafore e calembours; e dove soprattutto la pratica del concettismo dà vita ad inattese pointes finali. 

All'interno del tema amoroso, l'Errico gioca tutte le sue carte di paladino della modernità, ora puntando sull'effetto delle situazioni escogitate (gli arditi paragoni con il bombice oppure con il mito di Ercole e Anteo, o, ancora, con la neve e il fuoco dell'Etna); ora, invece, mirando alla valorizzazione peregrina di inconsuete sorgenti di erotismo (la "pozzetta" del mento, la puntura di una zanzara), ora infine alla demistificazione di una passione dove si annida la venalità mercenaria ("de lo strale / Onde ferisce Amor, la punta è d'oro").”: non c’è che dire, un orgoglio per Messina.

Nel 1623 si pubblicò a Messina il poema “La Babilonia distrutta”, dove viene celebrata la vittoria dei Tartari cristiani sui califfi Abassidi, avvenuta nel sec. XIII. Scipione Errico, nei suoi scritti successivi, adottò singolari e nuove forme letterarie. Nella sua commedia capolavoro “Le rivolte di Parnaso” del 1626, in cinque atti e ambientata sul monte caro ad Apollo, in una sorta di una satira letteraria, vengono introdotti "uomini conosciuti e veri" sull'esempio "d'Eupolio, di Cratino, d'Aristofane"; essa si propone di "censurar gli errori delli Poeti", evitando le ambizioni di critica sociale della commedia antica, che fu tolta dalle scene "per la soverchia licenza".

Un trattato allegorico che inizia con la descrizione del Parnaso e successivamente prosegue con l'avventura di Apollo, il quale è deciso a trovare una degna sposa che lo aiuti nella reggenza del Parnaso. Seguace della corrente del marinismo, Errico operò in tutta Italia con successo: fu accolto, infatti, nell'Accademia degli Oziosi a Napoli, nell’Accademia della Fucina di Messina col nome di Occupato e nell’Accademia degli Incogniti a Venezia. Dimenticato a lungo dalla critica, la sua riscoperta si deve al lavoro di Benedetto Croce. Oltre “La Babilonia distrutta” e “Le rivolte di Parnaso”, pubblicò “Rime” (1619); “L'occhiale appannato” (1629); “Le liti di Pindo” (1634); “Poesie liriche” (1646). 

Errico fu un sostenitore del valore spettacolare e culturale del neonato melodramma, e anche un severo teologo e controversista della Curia pontificia.

Morì ormai cieco, a Messina, il 18 sett. 1670.


Nino Principato

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Fri, 18 Oct 2019 09:53:02 +0000 http://www.mutualpass.it/post/1086/1/scipione-errico-un-grande-messinese-poeta-e-drammaturgo-del-seicento
16 Ottobre 2019 - Giornata Mondiale dell’Alimentazione http://www.mutualpass.it/post/1085/1/16-ottobre-2019-giornata-mondiale-dell-alimentazione http://www.mutualpass.it/post/1085/1/16-ottobre-2019-giornata-mondiale-dell-alimentazione]]> Il 16 ottobre di ogni anno, dal 1981, l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura celebra la Giornata mondiale dell’alimentazione (World Food Day) per commemorare l’anniversario della sua fondazione, avvenuta il 16 ottobre 1945.

Gli obiettivi della Giornata sono: sensibilizzare l’opinione pubblica sul problema della fame nel mondo, promuovere il trasferimento di conoscenze tecniche ai paesi in via di sviluppo; rafforzare la solidarietà internazionale e nazionale nella lotta contro la fame, la malnutrizione e la povertà e incoraggiare la cooperazione economica e tecnica tra i paesi in via di sviluppo.

Il tema di quest’anno, in linea con gli obiettivi fissati nell'Agenda 2030, è “Fame Zero”, cioè collaborare affinché tutti, dovunque, abbiano accesso a cibo sufficiente e che sia sicuro, sano e nutriente. Per raggiungere questo obiettivo dobbiamo adottare uno stile di vita più sostenibile, lavorare con gli altri, condividere le nostre conoscenze ed essere disposti a dare una mano per migliorare il mondo.

Dopo un periodo positivo, la fame nel mondo è di nuovo in aumento. Oggi oltre 820 milioni di persone soffrono di denutrizione cronica. Guerre, eventi meteorologici estremi collegati ai cambiamenti climatici, crisi economica, rapido aumento dei livelli di sovrappeso e obesità stanno invertendo la tendenza dei progressi fatti per combattere la fame e la malnutrizione. È giunto il momento di rimettersi al lavoro. Il mondo può raggiungere l'obiettivo Fame Zero se uniamo le forze tra Paesi, continenti, settori e professioni.

Il 70% delle popolazioni povere mondiali vive in aree rurali, in cui la sopravvivenza è legata all'agricoltura, alla pesca e alla silvicoltura.

Per questo motivo Fame Zero richiede la trasformazione dell'economia rurale. I governi devono creare maggiori investimenti nell'agricoltura da parte del settore privato, promuovendo programmi di protezione sociale per i più deboli e collegando i produttori di generi alimentari con le aree urbane. I piccoli agricoltori devono adottare nuovi metodi di agricoltura sostenibile per aumentare la produttività e il reddito. Garantire la resilienza delle comunità rurali richiede un approccio attento all'ambiente, che sfrutti il ​​potere dell'innovazione tecnologica e crei opportunità di lavoro stabili e gratificanti.

Cosa possiamo fare per il raggiungimento dell'obiettivo #FameZero:

Ecco un elenco di semplici azioni per aiutarti a realizzare lo stile di vita #FameZero, che ti aiuterà a riprendere contatto con il cibo e con ciò che rappresenta.

- NON SPRECARE CIBO: Se hai degli avanzi, congelali per consumarli in un secondo momento, oppure usali come ingrediente per un altro pasto. Quando mangi al ristorante, chiedi una mezza porzione se non hai molta fame, oppure porta a casa gli avanzi.

- PRODURRE DI PIÙ CON MENO: Con una popolazione in crescita che si prevede raggiungerà i 9 miliardi nel 2050, gli agricoltori dovrebbero trovare modi nuovi e più produttivi per coltivare e diversificare i raccolti. L'utilizzo di un approccio integrato all'agricoltura non solo aiuterà gli agricoltori ad aumentare la resa dei raccolti, e di conseguenza i relativi profitti, ma può anche migliorare la qualità dei loro terreni.

- SEGUIRE UNA DIETA PIÙ SANA E SOSTENIBILE: La vita è frenetica e trovare il tempo per preparare pasti sani e nutrienti può essere una sfida se non sai come fare. I pasti sani non devono necessariamente essere elaborati. In realtà il cibo sano può essere cucinato in modo rapido e semplice, utilizzando solo pochi ingredienti. Condividi le tue ricette rapide e sane con amici, parenti, colleghi e su internet. Segui le ricette sostenibili di chef e blogger per imparare nuove ricette o consulta il tuo agricoltore locale per sapere come cucina a casa i suoi prodotti.

- SOSTIENI #FAMEZERO: Ognuno di noi ha un ruolo da svolgere per raggiungere #FameZero, ma i Paesi, le istituzioni e le persone devono collaborare per realizzare questo obiettivo. Creare partnership, condividere conoscenze e risorse, sviluppare strategie innovative e scoprire nuove opportunità contribuiscono alla lotta contro la fame. Parlane con le tue autorità regionali e nazionali, promuovi programmi didattici sull'argomento nella tua comunità e fai arrivare il messaggio di #FameZero a tutta la tua rete.


Medika, la Card della Salute

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Wed, 16 Oct 2019 10:15:30 +0000 http://www.mutualpass.it/post/1085/1/16-ottobre-2019-giornata-mondiale-dell-alimentazione
15 Ottobre 2019 - Social Book Day http://www.mutualpass.it/post/1084/1/15-ottobre-2019-social-book-day http://www.mutualpass.it/post/1084/1/15-ottobre-2019-social-book-day]]> "Leggere è Bellezza". Si concentra in questo aforisma il senso della settima edizione del Social Book Day, la giornata mondiale dedicata ai libri sui social organizzata da Libreriamo a sostegno della lettura che si tiene come ogni anno il 15 ottobre. Abbiamo deciso di aderire anche noi a questa speciale giornata col supporto delle oltre 80 recensioni di Roberto Cavallaro della libreria Dedalus.

'booklovers' potranno sostenere la lettura tramite un semplice intervento su Facebook, Twitter o Instagram postando frasi, foto e video dedicati al mondo dei libri, utilizzando l’hashtag #SocialBookDay e taggando @mutualpass. Complessivamente negli ultimi 6 anni questo appuntamento digitale ha generato oltre 57mila tweet e retweet e oltre 28 milioni di impression. 

 

"Il libro per noi è uno strumento di crescita della cultura di una nazione, come unione delle persone, come propulsore della democratizzazione del pensiero pubblico - afferma Saro Trovato, sociologo e fondatore di Libreriamo - per questo fin dalla nascita di Libreriamo abbiamo deciso di istituire una giornata, il 15 ottobre, dedicata a celebrare la bellezza della lettura. Il Social Book Day è un evento digitale che ogni anno si rinnova grazie al sostegno e la condivisione da parte delle diverse community dedicate ai libri e alla lettura, di personaggi e profili appassionati di libri e che celebrano la bellezza della lettura."

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Tue, 15 Oct 2019 10:48:19 +0000 http://www.mutualpass.it/post/1084/1/15-ottobre-2019-social-book-day
Milkman - Anna Burns http://www.mutualpass.it/post/1083/1/milkman-anna-burns http://www.mutualpass.it/post/1083/1/milkman-anna-burns]]> Milkman di Anna Burns è un romanzo edito da Keller che narra la storia in prima persona di una ragazza di diciotto anni che non dichiara il suo vero nome, ma che si presenta al lettore come ragazza di mezzo, in una città turbolenta degli anni ’70 in cui si riconosce la Belfast dei Troubles

Una città frammentata in tante identità in cui far parte di questo lato o dell’altro lato della strada fa la differenza e bisogna stare attenti a chi si frequenta, a chi si rivolge la parola e anche a ciò che si pensa e a come si agisce. Infatti se si fa parte di questo lato della strada si è contro lo Stato inglese e di religione cattolica, mentre dall’altro lato della strada sono unionisti e di confessione protestante. Pertanto i cattolici frequentano determinati negozi, pub, scuole, hanno una propria bandiera e perfino una birra di riferimento e allo steso modo i protestanti hanno i loro usi e costumi inconciliabili con quelli dei cattolici.

Se un cattolico viene trovato in possesso della bandiera dell’altra fazione sono guai seri che mettono a rischio la propria vita e quella della sua comunità.

È ciò che è successo a forse fidanzato, il compagno di ragazza di mezzo, quando si vede ricevere in omaggio da un donatore benestante, giunto nell’officina in cui lavora come meccanico, un sovralimentatore di una rarissima Blower Bentley. Il problema è che nella macchina c’era anche una bandiera dell’altro lato della strada e quando i vicini di forse fidanzato l’hanno scoperto per il compagno di ragazza di mezzo le cose hanno preso una brutta piega.

Infatti nel quartiere si aggira su un furgoncino bianco il lattaio, il milkman che dà il titolo al romanzo, che spia in continuazione ragazza di mezzo e sa tutto di lei: che le piace leggere romanzi del diciannovesimo secolo mentre cammina, che ama correre per tenersi in forma, che frequenta una scuola serale di mercoledì, che cammina con la testa di un gatto trovato nell’area-da-dieci-minuti dove c’era stata un’esplosione per dargli degna sepoltura e che frequenta forse fidanzato.

Per tutti ragazza di mezzo è un’inaccettabile – tranne per forse fidanzato ovviamente – perché ha dei comportamenti non conformi al proprio gruppo sociale – e di questo il lattaio ne è consapevole – e inoltre la gente del quartiere l’ha vista incontrarsi con il lattaio e si è sparsa voce che i due abbiano una relazione sentimentale.

Ragazza di mezzo si troverà così ad affrontare il pettegolezzo che si fa verità e l’ossessione del lattaio, che in realtà è un paramilitare, che con il passare del tempo diventa sempre più molesto e insistente nei suoi confronti. Riuscirà la protagonista ad uscire indenne dal caos sociale e a vivere liberamente e in maniera autentica la propria vita eludendo le etichette, i giudizi e le pressioni sociali?

Con Milkman la scrittrice nordirlandese Anna Burns si è aggiudicata il Man Booker Prize e il National Book Critics Circle Award nel 2018 con giudizi positivi da parte della critica che, per l’inventiva e l’originalità del suo romanzo, l’ha paragonata a Laurence Sterne, James Joyce e Samuel Beckett.

In Milkman si ha a mio parere la compresenza dell’empirismo del filosofo irlandese George Berkeley secondo cui la realtà esiste e viene percepita in base alle idee presenti nella mente di ciascun individuo e la teoria del fatto sociale del sociologo francese Émile Durkheim secondo cui il fatto sociale è qualsiasi modo di agire, di pensare e di sentire che esercita una costrizione sui comportamenti degli individui in quanto membri di un gruppo sociale.

Sono due correnti di pensiero antitetiche perché una afferma che non esiste nulla al di fuori della mente e l’altra che esistano delle rappresentazioni psichico collettive coercitive esterne all’individuo.

La realtà di cui noi leggiamo nel romanzo è quella presente nella mente di ragazza di mezzo e pertanto ogni personaggio, ogni quartiere e perfino le cose sono descritte in base alle idee presenti nella protagonista. Ogni personaggio è descritto in base al ruolo che ha nella vita della voce narrante e non viceversa. Inoltre di essi non sappiamo il nome, perché per la protagonista non ha importanza un dettaglio del genere in una società spersonalizzata. D’altra parte però ragazza di mezzo risente del potere coercitivo dei modi di pensare, di agire e di sentire del quartiere in cui vive. La maldicenza condivisa dalla gente del quartiere, famiglia inclusa, che lei abbia una relazione con il lattaio mina fortemente la sua libertà e teme che ogni suo comportamento “inaccettabile” possa nuocerle.        

Il romanzo infine si caratterizza per una scrittura densa e profonda capace di descrivere con egregia una società spersonalizzante contrassegnata dal terrorismo e dalle molestie sessuali in cui è difficile essere se stessi se non si è omologati al gruppo sociale. In ciò però non c’è disfattismo. Anzi tutt’atro, poiché attraverso il personaggio ben riuscito di ragazza di mezzo l’autrice rivendica la necessità della libertà di pensiero in un mondo in cui predomina l’ideologia del “noi-contro-loro”.

In conclusione Milkman è un libro consigliato a tutti i lettori che desiderano leggere un romanzo originale con una bella storia che faccia riflettere.        


Roberto Cavallaro di Dedalus Libreria

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Mon, 14 Oct 2019 17:03:32 +0000 http://www.mutualpass.it/post/1083/1/milkman-anna-burns
A Palermo la mostra "Io Sono Cammarata Giovanni l’artista di Maregrosso" http://www.mutualpass.it/post/1082/1/a-palermo-la-mostra-io-sono-cammarata-giovanni-l-artista-di-maregrosso http://www.mutualpass.it/post/1082/1/a-palermo-la-mostra-io-sono-cammarata-giovanni-l-artista-di-maregrosso]]> Per il progetto “Dintorni – Luoghi Circostante per l’arte 2019” inaugura venerdì 11 alle ore 18.00, presso i Magazzini di Via Alloro 129 a Palermo, la mostra “Io Cammarata Giovanni l’artista di Maregrosso” a cura di Mosè Previti e Pier Paolo Zampieri.

La mostra “Io sono Cammarata Giovanni l’artista di Maregrosso” vuole divulgare la figura di questo artista irregolare quale precursore di tutte le iniziative che trovano nell’arte e nella cultura l’elemento rigenerativo degli spazi e delle comunità.  Si tratta di testimonianze di una parte della produzione delle sculture in gesso e cemento dipinte a mano e pensate dall’artista, come tutte le sue opere, per gli ambienti esterni alla sua casa di Maregrosso a Messina.

L’arte di Giovanni Cammarata è stata a lungo considerata l’opera di un esaltato, un naif da relegare nelle pagine delle “curiosità”. Tuttavia, Cammarata è importante per almeno tre ragioni: 1) egli progetta e realizza in solitaria un’operazione di riqualificazione e risemantizzazione dello spazio urbano antesignana della moderna “resilienza”; 2) è artista del cemento, materiale della modernità ed elemento fondativo della meno siciliana della città di Sicilia; 3)  trasforma la sua baracca in un museo, ribaltando quel paradigma abitativo che ancora oggi vede Messina come l’unica città d’Europa dove più di settemila persone vivono in baracca.

Biografia Giovanni Cammarata

Giovanni Cammarata è nato a Messina il 29 giugno del 1914, nel quartiere della Palmara, vicino al Cimitero. Da bambino frequenta e le botteghe degli artisti che lavoravano alle cappelle monumentali e ai sepolcri del Gran Camposanto. Impara il mestiere di cementiere nei numerosi cantieri della ricostruzione successiva al terremoto del 1908. La città interamente distrutta, fu rifondata secondo i criteri urbanistici antisismici più moderni  e con l’uso sistematico del cemento armato. La nuova Messina doveva ricordare i fasti del passato, grazie ad un repertorio architettonico e decorativo che attingeva a piene mani  alla tradizione artistica italiana ed europea. Questo eclettismo permise a Cammarata  di scoprire quel multiforme dizionario figurativo di colonne, lesene, paraste, putti, archi, cornici, teste zoomorfe e antropomorfe che più tardi tornerà in nuove forme nel suo lavoro. 

Negli anni ’30 Cammarata si arruola nell’esercito coloniale e parte per l’Africa. Nel 1944 viene fatto prigioniero dagli inglesi e rinchiuso nel campo di concentramento di Gaza. Riesce a farsi liberare grazie a uno straordinario castello in creta che realizza di fronte  agli ufficiali sbalorditi. Alla fine della seconda guerra mondiale tenta la fortuna in Argentina ma nel 1955 è di nuovo a Messina. Con la moglie Paola e i tre figli si installa in quartiere in forte espansione demografica: Maregrosso. Con questa toponomastica, la cultura messinese segnala il litorale bagnato dalle potenti correnti dello Stretto a sud del porto storico. Negli anni ‘50 l’area ospitava laboratori industriali e artigianali che convivevano con una trama irregolare di baracche e alloggi di fortuna  dove risiedeva, in precarie condizioni igienico sanitarie, una popolazione di operai e artigiani. Il Cavaliere (per meriti di guerra) costruì la sua nuova casa in Via Maregrosso, in contiguità con il suo laboratorio per la produzione di calchi in cemento e gesso. Il quartiere degradò ulteriormente dopo lo “sbaraccamento” del 1979. 

Il popolo che abitava le casupole costruite sui marciapiedi della via lasciò il Cavaliere in una periferia invasa dai rifiuti di ogni sorta, non illuminata, periodicamente allagata dalle fogne. Cammarata iniziò allora un’operazione di riqualificazione urbana “dal basso”, trasformando l’ingresso della casa, e il relativo marciapiede, in una sorta di Boboli irregolare decorata da bassorilievi e sculture raffiguranti divinità dell’antico Egitto, duelli omerici, Napoleone e Don Chisciotte, Stanlio e Ollio, Santi, Madonne, gnomi, dinosauri, eroi medievali, tempi e castelli. L’ingresso del “Museo Cattolico Giovanni Cammarata”, come l’aveva intitolato il suo creatore, ospitava al suo interno una sorta di “parco urbano abusivo” letteralmente stracolmo di sculture in cemento dipinto di ogni dimensione. 

Tra queste sculture, troneggiavano tre elefanti gialli in corsa, di cui due esemplari, ritrovati da Pier Paolo Zampieri e Mosè Previti,  oggi sono ospitati nella Galleria d’Arte Moderna di Messina. Cammarata, con un gesto concesso solo all’autorità e ai monarchi, rinominò anche Via Maregrosso in Via Belle Arti con l’intento di trasformare il quartiere in una meta per i turisti e, soprattutto, in un posto migliore per i bambini.

Il Cavaliere di Maregrosso in numerose interviste rilasciate alla stampa, divulgò la sua intensione di costituire una scuola d’arte per i giovani, denunciando pubblicamente l’opera di distruzione perpetrata dai ignoti alle sue opere. Di fatto, gli ultimi anni di vita di Cammarata furono travagliati da un’istanza di sgombero coatto perpetrata dal proprietario dell’area in cui egli abitava da più di 50 anni. In più occasioni si frappose fisicamente tra la ruspa e la sue opere nel tentativo di scongiurarne la distruzione.  Nel  2000 la Soprintendenza di Messina, per volontà dell’antropologo Sergio Todesco, avviò una ricognizione fotografica sull’opera dell’artista: oggi questo inventario fotografico è tra le testimonianze visive più complete della Casa di Cammarata al suo apogeo, anche se non l’unico. 

La casa del Cavaliere fu visitata da artisti, cittadini e viaggiatori dalla metà degli anni ’80 fino alla sua morte. Il tentativo di Sergio Todesco di porre un vincolo di tutela sul bene, non andò a buon fine. Nel 2007 le ruspe distrussero buona parte dell’opera di questo artista. Rimangono oggi solo i resti della casa che insistono sul pubblico marciapiede: una concrezione coloratissima di cemento e gesso protetta da un muretto e da un cancello da cui si accede alla “cappella privata” di Casa Cammarata.  Sui muri di questo ambiente interno, il commovente mosaico della Madonna della Birra Messina restituisce lo spettacolare sforzo di un uomo che ha voluto combattere il degrado con l’arte, in aperto conflitto con gli apparati istituzionali e culturali, seguendo un’utopia personale che oggi è una condivisa vulgata materia d’insegnamento nelle facoltà di tutto il mondo.

Dal 2012 Pier Paolo Zampieri e Mosè Previti, con le attività del collettivo Zonacammarata e dell’associazione Lalleru, si sono impegnati in una costante opera di ricerca e divulgazione che ha coinvolto una comunità di cittadini, studiosi e artisti internazionali. Convegni, lezioni, incontri, mostre, libri e articoli hanno contribuito alla conoscenza e alla comprensione dell’opera di questo artista. Dal 2016, grazie al anche al supporto economico del COSPECS dell’Università di Messina, Zonacammarata e Lalleru, interpretando la “Via Belle Arti” realizzato dall’artista, hanno avviato una campagna di street art in Via Maregrosso.  Sono stati realizzati quattro murales da street artisti nazionali: Collettivo fx, Poki, Kuma e il collettivo “Artisti per Caso”. L’artista RE ha lavorato alla lavoro di pulizia e consolidamento di un murale autografo di Cammarata, e lo scultore Giuseppe Raffaele ha realizzato un pescespada in ferro sul marciapiede della via. Queste iniziative programmatiche hanno fatto da apripista ad una vera e propria esplosione di street art che sta trasformando Maregrosso in un laboratorio spontaneo di questo linguaggio.

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Fri, 11 Oct 2019 10:06:34 +0000 http://www.mutualpass.it/post/1082/1/a-palermo-la-mostra-io-sono-cammarata-giovanni-l-artista-di-maregrosso