mutualpass.it Rss http://www.mutualpass.it/ MutualPass - La Card Salute è Benessere it-it Tue, 13 Nov 2018 13:53:34 +0000 Fri, 10 Oct 2014 00:00:00 +0000 http://blogs.law.harvard.edu/tech/rss Vida Feed 2.0 info@emovus.it (Emovus srls) info@emovus.it (Emovus srl) Mediacontent http://www.mutualpass.it/vida/foto/logo.png mutualpass.it Rss http://www.mutualpass.it/ 13 Novembre - Giornata Mondiale della Gentilezza http://www.mutualpass.it/post/884/1/13-novembre-giornata-mondiale-della-gentilezza http://www.mutualpass.it/post/884/1/13-novembre-giornata-mondiale-della-gentilezza]]> Praticate gentilezza a casaccio e atti di bellezza privi di senso.” (Anne Herbert)

Il 13 novembre di ogni anno, dal 1997, si festeggia la Giornata Mondiale della Gentilezza, nata in Giappone per ricordare che la gentilezza ci aiuta a vivere meglio nella società, riduce l’ansia ed è contagiosa poiché viene dal cuore.

Essere gentili non costa nulla e fa stare meglio, ce lo ricorda il World Kindness Movment (Movimento Mondiale della Gentilezza), nato con lo scopo di incitare ogni cittadino a raggiungere il benessere comune proprio attraverso la Gentilezza.

La frenetica quotidianità spesso ci fa perdere di vista la necessità di essere rispettosi verso gli altri e questa giornata ci aiuta a riflettere sulle opportunità e benefici nel trattare l’altro con gentilezza e amore. Dobbiamo ricordarlo ogni giorno ma oggi, in particolare, proponiamoci una semplice “Buona Azione” gentile che possa cominciare a far cambiare i nostri atteggiamenti e lavorare per una società più garbata.

E tu, che gesto di gentilezza hai in mente di fare oggi?

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Tue, 13 Nov 2018 13:53:34 +0000 http://www.mutualpass.it/post/884/1/13-novembre-giornata-mondiale-della-gentilezza
12 Novembre - Giornata mondiale della Polmonite http://www.mutualpass.it/post/883/1/12-novembre-giornata-mondiale-della-polmonite http://www.mutualpass.it/post/883/1/12-novembre-giornata-mondiale-della-polmonite]]> Fondata nel 2009, la Giornata mondiale della Polmonite ricorre ogni anno il 12 novembre con lo scopo di:

- Aumentare la consapevolezza sulla polmonite, il killer infettivo leader a livello mondiale dei bambini di età inferiore ai 5 anni;

- Promuovere interventi per proteggere, prevenire e curare la polmonite ed evidenziare approcci e soluzioni collaudati che necessitano di risorse aggiuntive ed attenzione;

- Generare azioni, compresi gli investimenti continui dei donatori, per combattere la polmonite e altre malattie infantili comuni, ma a volte mortali.

La polmonite è una delle principali cause di morte nei bambini sotto i cinque anni nonostante sia facilmente prevenibile e curabile. Sebbene i vaccini e altri sforzi preventivi stiano riducendo il peso della malattia, c’è ancora molto da fare. Chi vive in comunità povere è a più alto rischio contrarre la malattia. Ogni bambino, indipendentemente da dove sono nati, merita l'accesso a vaccini e medicine salvavita.

La polmonite è una malattia dei polmoni e del sistema respiratorio caratterizzata dall'infiammazione degli alveoli polmonari, i quali si riempiono di liquido che ostacola la funzione respiratoria. Di solito è causata da un'infezione dovuta a virus, batteri e altri microrganismi.

Fondamentale è proteggere dalla polmonite fin dalla nascita, con pratiche salutari e risparmia a bambini, famiglie e comunità indebite sofferenze e oneri finanziari. Il trattamento della polmonite non solo ha un forte impatto emotivo sulla famiglia, ma può anche causare gravi difficoltà finanziarie per le famiglie e le comunità, contribuendo al ciclo di povertà. Ecco perché è fondamentale promuovere un insieme di pratiche sanitarie per evitare la polmonite, come la protezione con l'allattamento al seno esclusivo durante i primi 6 mesi di vita, un'alimentazione adeguata e un'integrazione di vitamina A.

E’ necessario impedire l’insorgenza dalla malattia, con l'attuazione di interventi in materia di acqua, servizi igienici e igiene, la riduzione dell'inquinamento dell'aria interna e il ricorso cruciale ai vaccini, che aiuta le famiglie a evitare costi di trattamento e altri oneri finanziari dovuti a malattia. Nei casi di contagio da polmonite è importante una diagnosi accurata e tempestiva e rendere accessibili le cure, prime fra tutte il trattamento antibiotico di prima linea con l’amoxicillina e l’ossigenoterapia.

Combattere la polmonite e salvare migliaia di vite è possibile, servono consapevolezza e prevenzione!

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Mon, 12 Nov 2018 11:49:47 +0000 http://www.mutualpass.it/post/883/1/12-novembre-giornata-mondiale-della-polmonite
La Colonia Montana “Elvira Crisafulli” per l’assistenza dei bambini debilitati http://www.mutualpass.it/post/882/1/la-colonia-montana-elvira-crisafulli-per-l-assistenza-dei-bambini-debilitati http://www.mutualpass.it/post/882/1/la-colonia-montana-elvira-crisafulli-per-l-assistenza-dei-bambini-debilitati]]> La Colonia Montana “Elvira Crisafulli” per l’assistenza dei bambini debilitati.

Dalla prima sede della Foresta del Camaro del 1922 a quella definitiva di Castanea del 1926

di Enzo Caruso

 

In un lontano giorno del 1910, un illustre medico italiano, il prof. Umberto Gabbi, sceglieva la Foresta di Camaro come sede di un sanatorio antimalarico. L’opera di assistenza da lui iniziata durò fino allo scoppio della Prima Guerra Mondiale. Il Sanatorio aveva avuto il soccorso benefico della Regina Margherita di Savoia e il sostegno di benemeriti cittadini e di Enti che concorrevano insieme a garantire l’assistenza per coloro la cui vita era messa ogni giorno a repentaglio dalla malaria. L’incuria e l’abbandono durante il periodo bellico fecero però scempio di quello che era stato un piccolo, ma fiorente Istituto. Al termine delle Guerra, un altro illuminato medico, il dottor Giuseppe Spagnolìo, che aveva lavorato nel Comitato Antimalarico insieme al Maestro Umberto Gabbi, ebbe il merito di far risorgere a Messina l’Opera di Beneficienza offrendo al Patronato Scolastico, nel 1920, tutto il materiale necessario per l’istituzione di una Colonia Montana. Malgrado gli innumerevoli ostacoli, nell’estate di quell’anno il Sanatorio, raccolti venti fanciulli delle Scuole comunali, gettò le basi per la costituzione della vera e propria Colonia.

Nell’anno seguente, la cessione da parte del Comitato Antimalarico dei Padiglioni Dockers, esistenti nella Foresta di Camaro, e di tutto il materiale in essi custodito, indusse, in un gruppo di Maestri delle Scuole di Messina, un grande entusiasmo per l’organizzazione delle attività della Colonia; ma il sopralluogo effettuato col dott. Spagnolìo spegnava i facili entusiasmi: un padiglione, infatti, era stato distrutto da un incendio e gli altri risultavano gravemente danneggiati da atti vandalici. Era quindi necessario scegliere un altro sito più idoneo all’Istituzione della Colonia. La scelta ricadde su una località esistente nella parte bassa della Foresta in prossimità della casa degli agenti forestali del Comune, non molto distante dal Villaggio di Camaro; era fornita di acqua potabile e vi si poteva accedere sia dal Torrente che dalla via provinciale e militare.

Non potendo più utilizzare i padiglioni Dockers, rimasti nella parte alta della Foresta al limite della strada militare per Dinnammare, si pensò, in sostituzione delle baracche, all’utilizzo delle tende, piccole e smontabili, fornite in numero sufficiente dall’Ufficio Sanitario del Comune, più convenienti alla salute e all’igiene dei fanciulli. Fu stabilito che la casa delle Guardie Forestali fosse destinata a Direzione e a Refettorio, mentre sotto le tende si sarebbero posti i letti per i bambini, per gli insegnanti e per il personale di servizio, messi a disposizione dal Ministero dell’Interno, che aveva aderito alla richiesta del Comitato Direttivo, insieme alla biancheria e due grandi tende da campo di quelle in uso alla Croce Rossa, che però non trovarono impiego a causa della mancanza di ampi spazi in pineta.

Il primo attendamento risultò composto di 10 tende, in ciascuna delle quali furono disposte due brande. Per la sorveglianza dei bambini e per la necessaria disciplina fu disposto che all’estremità dell’attendamento prendesse posto l’istitutore da un lato e il personale di servizio dall’altro. Ogni branda fu fornita di un materasso con cuscino, quattro lenzuola e una coperta di lana. All’esterno della tenda era posto un cartello con l’elenco dei bambini ricoverati. Nel primo anno di attività il Prof. Spagnolìo eseguì nei locali della Direzione dell’Orfanotrofio Lombardo la scelta dei bambini bisognevoli di cura. Erano alunni delle scuole elementari comunali di Messina, appartenenti a famiglie povere e bisognose di aiuto. La scelta fu fatta tra i bambini non affetti da malattie contagiose; si trattava quasi sempre di convalescenti di malattie pregresse e di bambini gracili che presentavano una debole costituzione e i caratteri tipici del linfatismo, rachitismo, comunque predisposti alla tubercolosi, per i quali si rendeva indispensabile la cura montana.

Nel primo anno di attività furono scelti 22 bambini, con età compresa tra i 6 e i 12 anni, scarsamente nutriti e pallidi, molti dei quali rivelavano qualche ereditarietà di malattie vascolari, nervose e dell’apparato respiratorio. Negli anni seguenti la scelta dei bambini ebbe luogo in maniera più organica e razionale. Il Consorzio antitubercolare, d’accordo con la Direzione dell’Opera per la Maternità e per l’Infanzia, dispose che un sanitario comunale, d’intesa col medico Provinciale, procedesse ad una visita generale degli alunni delle scuole comunali segnalando al Consorzio gli alunni bisognosi di cura, distinguendoli in due categorie: quelli per i quali era necessaria una cura montana e quelli per cui era più utile la cura marina presso la Colonia ubicata nel Lido di Mortelle. La prospera e significativa opera della Colonia, portò negli anni successivi ad un notevole incremento di bambini che la frequentarono; si passò dai 25 del 1922 a oltre 100 del 1927, distinti in due turni di trenta giorni ciascuno.

La nuova sede

La vita in Colonia nella Foresta di Camaro, pur se giovevole al fisico per la salubrità del clima, non era però lieta per i bambini ricoverati, lontani dalle loro famiglie e dai centri abitati a causa dei carenti mezzi di comunicazione. 

Il non facile accesso alla Foresta di Camaro aveva reso la Colonia un luogo isolato che non incoraggiava le visite dei familiari; la vita monotona creava inoltre, nella comunità, un senso di abbandono e di nostalgia che, non solo nuoceva al fisico dei fanciulli, ma induceva questi a voler ritornare alle loro case in città. Fu per tali motivi che, nel 1926, il Comitato di Amministrazione del Patronato deliberò il trasferimento della Colonia dalla Foresta di Camaro Castanea, nella pineta Quisisana, in contrada Calamarà, in una proprietà privata ubicata sul bivio della strada Castanea–Campo Inglese, messa a disposizione dal proprietario, il Cavalier Cappello, grazie all’intercessione del delegato municipale di Castanea, il Cav. Riccardo Costarelli, insieme ad una casa colonica diruta e una vasta zona di terreno idoneo all’attendamento,

Il Prefetto Porro, presidente del Consorzio antitubercolare provinciale, non solo autorizzò il contratto per l’acquisizione del terreno, ma offrì il suo contributo straordinario per la ricostruzione della casa. Sulla zona di terreno così ceduta, il Comitato costruì in quell’anno una comoda ed ampia sede per la Colonia, oltre che la cucina e il refettorio. Nel 1927 la dotazione risultò notevolmente incrementata, anche grazie all’intervento di benefattori come il Comm. Dott. Giuseppe Bosurgi che, dopo una visita alla Colonia, donò con alto spirito di filantropia, dieci letti. Il Comitato si augurava così di poter ospitare, nel giro di poco tempo, almeno 100 Balilla e 100 Piccole Italiane. Concorrevano al bilancio della Colonia, oltre al Patronato, anche il Ministero dell’Interno, il Ministero della Pubblica Istruzione, l’Associazione Nazionale per gli Interesse del Mezzogiorno ed Enti provati cittadini, col tempo sostituiti dal Consorzio Antitubercolare, l’Opera per la Maternità e per l’Infanzia e l’Opera Nazionale Balilla. La Colonia, intitolata ad Elvira Crisafulli[1], era ubicata sulla via militare, ai limiti dei giardini coltivati e delle case coloniche, alle porte di Castanea. Le escursioni si poterono quindi svolgere lungo le vie frequentate e in zone abitate; la domenica i bambini venivano condotti in chiesa ad ascoltare la Messa e in serata potevano tornare in paese per qualche momento di allegria tra la gente del luogo.

La vita in Colonia

La giornata era regolata da apposito orario; tanto il programma delle attività che l’orario erano concordati dal Comitato con il Direttore sanitario e con le autorità scolastiche. La somministrazione del vitto veniva eseguita in conformità di apposite tabelle dietetiche preparate dal Direttore sanitario della struttura ed approvate dal medico Provinciale. Le attività si svolgevano secondo un programma avente per base l’educazione morale, l’istruzione civile e religiosa e l’educazione fisica. Il metodo di vita ricreativa teneva conto della distribuzione, durante le ore del giorno, di attività che consentissero al debole organismo dei bambini di acquisire tutti i maggiori vantaggi possibili sia in rapporto allo sviluppo fisico che a quello intellettuale. Nel primo anno di attività, durante i 49 giorni di apertura della Colonia, non si rese mai necessario l’intervento medico per malori di grave natura.

Come passavano i bimbi le ore del giorno?

Ecco di seguito la descrizione tratta dall’opuscolo “La Colonia Montana Elvira Crisafulli” curato da Ernesto Pustorino e stampato a Messina nel 1927:

- Alle 6 è la sveglia; i bambini si lavano, fanno colazione con ottimo latte, abbondantissimo e pane; quindi partono per un’escursione.

Sul luogo gli insegnanti spiegano loro tutto ciò che può essere di loro interesse: la natura, le cose, i luoghi. 

Alle 11 ritornano in sede; pochi esercizi, il bagno, e quindi a pranzo nell’ampio refettorio con minestra, carne o pesce con contorno, frutta, formaggio e qualche volte il dolce.

Dopo un breve riposo che dura fino alle 15,30, adunata. In marcia sulla via militare, esercizi ginnici, canto, reazioni.

Alle 18 cena. Prima dei pasti si recitano le preghiere; e poi un po’ di svago in libertà.

- Alle 20 suona il silenzio, ognuno è al suo posto sotto la tenda, pronto per coricarsi e sognare una bella giornata per l’indomani.

 

Ecco in sintesi il programma giornaliero:

ore            6                    sveglia e pulizia

“               7                     zuppa

“               8½ - 9½          escursione

“               9½ - 11 ½       educazione morale e istruzione civile

“               11 ½               pranzo

“               12½ - 14 ½     riposo

“               14½ - 15 ½     pulizia personale

“               15½ - 17 ½     passeggiata

“               18                   cena

“               20                   riposo

 

 

Risultati conseguiti durante il soggiorno in Colonia

In tutte le visite eseguite dallo staff medico si potè constatare ogni anno il rapido miglioramento dei bambini ricoverati, il modificarsi del colorito cutaneo, la scomparsa del pallore, l’aumento della nutrizione, il ravvivarsi delle mucose e l’energia dei movimenti, un aumento della circonferenza toracica da 2 a 4 cm. E un evidente aumento di peso corporeo da 2 a 5 kg.; in sintesi una vivace spigliatezza che solo l’ari della Foresta può risvegliare e infondere. Alla chiusura del soggiorno, della durata minima di trenta giorni, i bambini venivano ricondotti alla Sede del Patronato, per mezzo degli autotrasporti, attraverso la strada che si snoda da Colle Sarrizzo sino a Casazza, giù per S. Michele e Ritiro.

Il Prefetto della Provincia, dopo aver visitato la Colonia, insieme all’Ispettore Centrale della Sanità Civile e al Medico Provinciale, ebbe a scrivere: “E’ una Istituzione che merita il maggiore incoraggiamento perché promette di divenire una Colonia modello. Occorrono maggiori mezzi che il benemerito Comitato saprà trovare se alla popolazione si faranno noti i benefici fisici e morali che i bambini traggono da quella cura, e se le Autorità tutte daranno il loro appoggio”.

 


[1] Elvira Crisafulli, nobildonna messinese perita nel terremoto del 28 dicembre 1908, madre di Michele Crisafulli Mondìo, sindaco di Santa Teresa di Riva e podestà di Messina durante il Fascismo

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Thu, 8 Nov 2018 11:30:37 +0000 http://www.mutualpass.it/post/882/1/la-colonia-montana-elvira-crisafulli-per-l-assistenza-dei-bambini-debilitati
Le 6 opere più belle esposte al MoMa http://www.mutualpass.it/post/881/1/le-6-opere-piu-belle-esposte-al-moma http://www.mutualpass.it/post/881/1/le-6-opere-piu-belle-esposte-al-moma]]> Il 7 Novembre del 1929 apre i battenti, in un modesto edificio al 730 di Fifth Avenue, a New York, il Museum of Modern Art, conosciuto oggi con l’acronimo MoMa.

La mostra inaugurale era composta da otto stampe e un disegno. Oggi, a ottantanove anni dalla sua apertura, ospita più di 150.000 opere di ogni genere, dalle sculture alle fotografie, possiede 22.000 pellicole e 4.000.000 fermi immagine.  La sede attuale è stata spostata in Midtown Manhattan, in un edificio ben più prestigioso di quello iniziale.

Vogliamo proporvi le 6 opere più belle esposte oggi al Museum of Modern Art:

 

1 – Notte Stellata / Vincent Van Gogh (olio su tela 72x92cm – 1889)

 

2 – La persistenza della memoria / Salvador Dalì (olio su tela 24x33cm – 1931)

 

3 - Les Demoiselles d’Avignon / Picasso ( olio su tela 243,9x233,7cm – 1907)

 

4 - Campbell’s Soup Cans / Andy Warhol ( polimero sintetico su tela 32 * 51x41cm – 1962)

 

5 – Forme uniche della continuità nello spazio / Umberto Boccioni (bronzo 1,11 m x 88 cm – 1913)

 

6 - Broadway Boogie Woogie / Piet Mondrian (olio su tela 1,27 m x 1,27 m – 1942/43)

 

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Wed, 7 Nov 2018 11:22:51 +0000 http://www.mutualpass.it/post/881/1/le-6-opere-piu-belle-esposte-al-moma
"Sicilia, storia di colori", la mostra di Luigi Ferrigno al Teatro Vittorio Emanuele di Messina http://www.mutualpass.it/post/880/1/sicilia-storia-di-colori-la-mostra-di-luigi-ferrigno-al-teatro-vittorio-emanuele-di-messina http://www.mutualpass.it/post/880/1/sicilia-storia-di-colori-la-mostra-di-luigi-ferrigno-al-teatro-vittorio-emanuele-di-messina]]> E' stata inaugurata sabato 3 novembre la mostra “Sicilia, storia di colori, del maestro Luigi Ferrigno, nei saloni espositivi del Teatro Vittorio Emanuele. La mostra, curata da Giuseppe La Motta nell’ambito del progetto “Opera al centro” e presentata dal critico e storico dell’arte Mosè Previti, potrà essere visitata fino a mercoledì 14 novembre.

Luigi Ferrigno reinterpreta il reale e lo fa con la tecnica appassionata di una scienza esperta di tutti i mezzi dell’espressione pittorica. Questo è particolarmente evidente nei suoi acquerelli nei quali con tocco preciso l’artista costruisce l’architettura dei borghi dove si aggira, palpabile, una serena emozione di pace. La temperatura di questa pace è dettata dalla luce di Ferrigno ed è l’elemento che l’ha reso celebre, ricercato ed imitato. Si è detto dell’isola che è terra di contrasti potenti e violenti, dall’energia bruciante, nelle opere di Ferrigno questa energia è luminosamente aperta nel paesaggio mentre uno spigoloso mondo di occhiate e di smorfie si cela nei volti dei suoi personaggi.

 

La mostra potrà essere visitata tutti i giorni, escluso il lunedì, fino al 14 novembre, nelle fasce orarie 10/13 -16/19.

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Tue, 6 Nov 2018 10:21:39 +0000 http://www.mutualpass.it/post/880/1/sicilia-storia-di-colori-la-mostra-di-luigi-ferrigno-al-teatro-vittorio-emanuele-di-messina
Asimmetria - Lisa Halliday http://www.mutualpass.it/post/879/1/asimmetria-lisa-halliday http://www.mutualpass.it/post/879/1/asimmetria-lisa-halliday]]> Asimettria di Lisa Halliday è un’autofiction, cioè un romanzo che alterna la biografia alla finzione. Il romanzo è composto da tre storie a sé stanti in cui gli elementi autobiografici dell’autrice emergono senza inficiare la trama che è di pura invenzione, come la scrittrice ha più volte evidenziato nelle interviste rilasciate. Le storie pur scorrendo su binari asimmetrici presentano dei comuni denominatori che potranno essere colti soltanto nell’ultima storia.

La prima storia tratta della storia d’amore tra l’editorialista e aspirante scrittrice Alice Dodge e lo scrittore di successo Ezra Blazer, vincitore di numerosi premi tra cui il Pulitzer e candidato annualmente al Nobel che suo malgrado non riesce a vincere. Alice e Ezra vivono la loro storia di nascosto senza pretendere troppo l’uno dall’altra e invadere i reciproci spazi. Nonostante la differenza di età entrambi impareranno qualcosa da questa relazione che spetterà al lettore scovare.

La seconda storia invece narra della disavventura vissuta da Amar Jaafari, un economista iracheno naturalizzato americano che si trova bloccato all’aeroporto londinese di Heatrow. Amar deve fare scalo a Londra per passare il weekend con un amico conosciuto negli anni del master per poi prendere l’aereo che lo porterà a Bagdad e stare qualche giorno con il fratello medico e la sua famiglia. Sfortunatamente il doppio passaporto non serverà a nulla per Amar che, sospettato di terrorismo, verrà trattenuto dalla polizia aeroportuale. A Heatrow andrà a ritroso con la memoria all’infanzia e all’adolescenza vissute negli USA, al master conseguito a Londra, agli amori del passato, agli anni della guerra in Iraq e al suo rapporto con la cultura irachena e con il fratello che ha deciso di fare il medico e farsi una famiglia nel paese di origine e a cui sente di appartenere.

Nella terza e ultima storia ritroviamo lo scrittore Ezra Blazer ospite di una radio londinese nel pieno del suo vigore e con il suo caratteristico senso dell’humour.

Lisa Halliday ha fatto discutere per la una relazione tenuta in passato con il compianto Philip Roth e infatti non c’è intervista che non manchi di porre l’accento su questa storia d’amore, come se il valore di uno scrittore o scrittrice dipenda dalla qualità delle sue frequentazioni e dalla capacità di farne tesoro. In realtà con questo primo romanzo Lisa Halliday si afferma come una scrittrice di tutto rispetto capace di rinverdire il “grande romanzo americano”. La scrittrice è riuscita a scrivere tre storie con registri e tecniche narrativi differenti creando una storia a più voci che non annoia e dà parecchi spunti di riflessione sull’arte e la società. Asimmetria è da molti critici considerato il romanzo dell’anno e sta avendo il riscontro positivo dei lettori. Un libro che mi ha entusiasmato e che consiglio vivamente.

 

Roberto Cavallaro

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Mon, 5 Nov 2018 10:22:30 +0000 http://www.mutualpass.it/post/879/1/asimmetria-lisa-halliday
"Altro, Altrove, Ancora", la mostra di Silvia Ripoll inaugura oggi alla Galleria Arte Cavour http://www.mutualpass.it/post/878/1/altro-altrove-ancora-la-mostra-di-silvia-ripoll-inaugura-oggi-alla-galleria-arte-cavour http://www.mutualpass.it/post/878/1/altro-altrove-ancora-la-mostra-di-silvia-ripoll-inaugura-oggi-alla-galleria-arte-cavour]]> “Altro, altrove, ancora” è il titolo della mostra di Silvia Ripoll che si aprirà sabato 3 novembre 2018, ore 18, presso la Galleria Arte Cavour di Corso Cavour 119, Messina.


La Ripoll, Catalana di nascita, ma adottata dalla Sicilia ed in particolare cittadina di Capo D'Orlando, ha studiato Archeologia in Spagna e viaggiato per il mondo accumulando esperienze e cultura.
La mostra presenta una serie di foto fatte con un sitema semplice quanto pratico come lo smartphone e ritoccate con una applicazione gratuita, Photo Director. Il sistema utilizzato porta ad una immediatezza e freschezza espressiva senza pari. La Ripoll gioca con colori, luci, effetti di ogni genere per esaltare i suoi corpi perfetti, la natura tipicamente siciliana, in un gioco di colori e forme che trascende la materia per divenire spirito e concetto puro di arte. Le immagini fluttuano in un universo onirico conservando il calore del popolo mediterraneo e chiarificano allo spettatore l'introspezione psicologica del soggetto.

“Altro, altrove, ancora” rimarrà aperta fino al 15 novembre. La mostra osserverà i seguenti orari di visita: da lunedì al sabato dalle ore 17.00 alle 20.00.

Organizzazione:

Direttore Paolo Accordino

Direttore artistico Maurizio Gemelli


“Altro, altrove, ancora”

Galleria “Arte Cavour”
Corso Cavour 119 – Messina

Inaugurazione 3 novembre ore 18

3 novembre – 15 novembre 2018


Orari di visita dal lunedì al sabato 17:00-20:00

Ingresso Gratuito

Contatti con galleria e autore:

galleria.artecavour@libero.it

Facebook: Silvia Ripoll

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Sat, 3 Nov 2018 11:43:21 +0000 http://www.mutualpass.it/post/878/1/altro-altrove-ancora-la-mostra-di-silvia-ripoll-inaugura-oggi-alla-galleria-arte-cavour
5 Curiosità sulla festività dei defunti http://www.mutualpass.it/post/877/1/5-curiosita-sulla-festivita-dei-defunti http://www.mutualpass.it/post/877/1/5-curiosita-sulla-festivita-dei-defunti]]> Il 2 Novembre di ogni anno si celebra la Commemorazione di tutti i fedeli defunti, comunemente detta “giorno dei morti”, istituita dalla Chiesa latina ma comunque presente in molte altre tradizioni in tutto il mondo.

Ogni cultura festeggia la ricorrenza in modo sentito e con particolarità differenti, noi ve ne proponiamo 5 tra le più stravaganti:

 

 

1 - Nelle Filippine è usanza fare una vera e propria gita al cimitero, con tanto di barbecue e musica. Un’occasione per passare del tempo con i propri defunti in un clima di allegria e spensieratezza.

 

 

2 - In Messico il “dia de los muertos” è una festa ricca di colori ed allegria, un’occasione per incontrare i propri defunti senza farsi trovare affranti dal dolore e condividere con loro il “Pan de Muerto”, un ottimo pane aromatizzato e qualche bevuta.

 

 

3 - Nelle Isole Mauritius, complice un forte multiculturalismo, si festeggia il “All souls day” (il giorno di tutte le anime). In tale occasione ci si reca al cimitero per lavare e ornare le tombe e bere un buon bicchiere di Rhum.

 

 

4 - In Italia, tra le tante colorate tradizioni, a Bormio si usa mettere sul davanzale una zucca piena di vino nella credenza che i morti, prima di tornare al cimitero, possano dissetarsi.

 

 

5 - In Bolivia ci si prepara ad accogliere i morti che tornano sulla terra preparando degli ottimi piatti e delle buone bevande. Le anime defunte riescono a ritornare grazie a dei dolci di pane a forma di scale.

 

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Fri, 2 Nov 2018 12:08:47 +0000 http://www.mutualpass.it/post/877/1/5-curiosita-sulla-festivita-dei-defunti
La Badiazza http://www.mutualpass.it/post/876/1/la-badiazza http://www.mutualpass.it/post/876/1/la-badiazza]]>  

L’Opera e il tempo possono essere passati, ma lo spirito nel quale le opere sono state concepite continua a vivere” (Meister Eckhart, “Trattati e sermoni”, sec. XIV).

È opinione comune che la fondazione della chiesa risalga al tempo di Guglielmo II il Buono (1168), ma lo storico gesuita Placido Samperi, cui dobbiamo le più particolareggiate notizie, esprime parere che la fondazione possa essere ancora più antica, ciò che concorda con una vetusta tradizione secondo la quale il monastero sarebbe stato tenuto, in un primo tempo, dalle monache Basiliane, poi Cistercensi e quindi Benedettine. Questa tradizione troverebbe conferma da posteriori documenti, i quali ne fanno risalire il ricordo al 1088, o, ancor più fondatamente, al 1103.

Nel 1167 la denominazione della chiesa, da S. Maria della Valle, venne cambiata in S. Maria della Scala a causa di un evento miracoloso legato a un’immagine sacra che raffigurava la Madonna con una scala in mano, immagine trasportata a Messina da una nave che, messa su un carro tirato da buoi senza guida, venne trasportata lungo il letto dell’attuale torrente Giostra fino al monastero di S. Maria della Valle (la splendida icona è oggi conservata nella Chiesa Santissima Annunziata dei Catalani). A causa della “peste nera” del 1347, chiesa e monastero furono abbandonati dalle monache che si trasferirono in città e il complesso cadde lentamente nel degrado, fino ad assumere il nome in senso negativo, per questo motivo, di Badiazza. Ai danni dell’abbandono s’aggiungono le rovine provocate dalle intemperie: gravi quelle prodotte dalle alluvioni della prima metà del secolo scorso, particolarmente quella del 1840 e quella del 1855 che causò l’interramento interno ed esterno della chiesa e dal terremoto del 1851, che provocò la caduta di alcuni archi. Le absidi della chiesa sono rigidamente rivolte ad est, cioè ad oriente e quindi “orientate”. Nelle chiese antiche, infatti, l’orientamento è segnato dal percorso che viene seguito per giungere all’abside il cui catino rappresenta il cielo e, cioè, l’oriente, che non è soltanto il punto dove sorge il sole ma per i cristiani è il luogo dov’è nato Gesù, situato in direzione est che è proprio la direzione dell’asse longitudinale della chiesa (come il Duomo, la chiesa degli Alemanni, quella dei Catalani, di San Francesco d’Assisi, di San Tommaso il Vecchio nella nostra città). È Cristo-luce che si manifesta nella parte più importante del tempio, l’abside che accoglie l’altare. La Badiazza, architettura di pietra, attraverso l’opera del Maestro e di oscuri artigiani che rendevano sacra la materia, parlava all’uomo medievale un linguaggio di simboli che dice poco o nulla all’uomo contemporaneo. Tanto più profondo e tanto più forte nell’epoca in cui fu edificata, quando ogni cosa aveva una sua precisa collocazione nel particolare e nel tutto. Forma essenziale della pianta di Santa Maria della Valle è la croce, l’incontro, cioè, tra la verticale e l’orizzontale, fra il tempo e lo spazio, fra il cielo e la terra. Il braccio orizzontale della croce corrisponde agli equinozi e ai solstizi, quello verticale, invece, mette i poli in rapporto con il piano dell’equatore: architettura del mondo, quindi. Le teste barbute si trovano nei due capitelli del santuario e sono in numero di tre (di grande valenza simbolica per i suoi significati esoterici e religiosi).

Nella simbologia medievale la testa, insieme al cuore, era considerata la parte più importante del corpo, poiché sede della forza vitale, dell’anima e del suo potere. Denotante saggezza, controllo, dominio, per il Cristianesimo è Cristo, la “Testa della Chiesa”. Queste teste, nella Badiazza, alludono alla Trinità perché da esse, a gruppi di tre, passa un piano che parte esattamente da ognuna delle facce del sottostante pilastro a pianta ottagonale. Guardate capovolte, le teste diventano fiori con stelo, foglie e corolla. Elemento fondamentale e caratterizzante nella chiesa di Santa Maria della Valle è l’arco a sesto acuto o ogivale. Assolve a funzioni statiche ma anche simbologie esoteriche e cristiane sottendono l’uso generalizzato dell’arco ad ogiva. Il numero 5, che è il “Numero dell’Uomo” nato dalla stella a cinque punte, è il numero sacro che dà origine al pentalfa, al pentacolo (l’iconografia cristiana utilizza la stella a cinque punte anche quale riferimento alle cinque ferite di Cristo crocifisso). Simboleggia anche l’uomo che si raddrizza, si mette in piedi sotto l’ogiva, e, più alta è essa, più egli tende verso l’alto. Il pentacolo costruito all’interno dell’ogiva, unendo i centri di curvatura dei due archi contrapposti, quello del cerchio armonico di base e le intersezioni di quest’ultimo con lo sviluppo dell’ogiva, contiene all’interno la figura dell’uomo. La stella a cinque punte così ottenuta ha il vertice rivolto verso l’alto, simbolo di ascensione spirituale, opposta al pentacolo rivolto in basso, simbolo terreno e in cui si può inscrivere il volto del Caprone-Satana come nella Cattedrale di Amiens.

La simbologia, in questo caso, allude per allegoria all’elemento negativo, al male di cui bisogna sempre considerare la presenza, per essere vigili ed in ogni momento pronti a combatterlo. L’arco, a sua volta, imposta sulle colonne il cui fusto simboleggia gli apostoli-sacerdoti che celebrano il rito religioso. Traccia inoltre, nello spazio, il triangolo mistero della Trinità ottenuto unendo i suoi tre punti fondamentali: il vertice e le imposte. Il numero 3, in senso cristiano rappresenta la Trinità; i 3 doni dei Magi a Cristo come Dio (oro), Re (incenso), Agnello Sacrificale (mirra) ma anche, nella tradizione alchemica, incenso (profumo magico delle operazioni solari), oro (lo “zolfo dei saggi”), mirra (profumo della luna), e, cioè, le tre energie alchemiche che agiscono sulla materia, il ternario zolfo, argento vivo e sale (lo spirito, l’anima e il corpo); le 3 croci sul monte Calvario; le 3 Marie; le 3 virtù teologali (Fede, Speranza, Carità); le 3 tentazioni di Cristo; le 3 rinnegazioni di Pietro; le 3 apparizioni di Cristo dopo la morte. Tre, perciò, sono le navate e le absidi di Santa Maria della Valle. Al 3 delle absidi è associato direttamente, perché contiguo, il 12 delle colonne cruciformi delle navate e dei pilastri ottagonali del Santuario. Numero al tempo stesso biblico e pagano perché 12 sono le costellazioni del sistema zodiacale, i patriarchi, le tribù d’Israele, gli dei dell’Olimpo e gli apostoli di Cristo. In due capitelli della Badiazza, quelli prossimi all’abside centrale, l’oscuro “maczuni” ha scolpito quattro simboli diversi nelle quattro facce: a nord, nel suo orientamento, la stella cometa ad otto punte, è la NASCITA DI CRISTO; ad ovest, un fiore gemmato, è la VITA DI CRISTO; a sud, una croce patente, è la MORTE DI CRISTO; ad est, nel suo orientamento naturale, un sole nascente stilizzato, è la RESURREZIONE DI CRISTO. Nella pianta della chiesa di Santa Maria della Valle è inscritta una perfetta croce latina. Essa è evidenziata dalle costolonature delle volte a crociera, realizzate in corrispondenza delle campate che, nel loro insieme, danno forma alla croce. Nel “cuore” di questa croce, esattamente all’incrocio degli assi dei due bracci, verticale ed orizzontale, sta la chiave di lettura di tutto l’edificio progettato e costruito secondo le regole della “proporzione divina”, cioè, il numero phi 1,618, risultato del “rapporto aureo”. Questo numero, sorprendentemente presente nella natura vegetale e animale, fu dagli antichi associato alla creazione divina, considerato come il primo mattone dell’immensa costruzione dell’Universo.

Non possono essere, infatti, considerate semplici coincidenze i tantissimi casi nei quali è presente il numero phi, ad esempio: nella Grande Piramide di Cheope (2480 a. C.); nel Partenone (447-432 a. C); nel rapporto di crescita dei semi di girasole fra spirale e spirale; nella maniera in cui le foglie si dispongono sui rami; nel rapporto fra la larghezza della sezione di una spirale e la successiva, in una chiocciola; nei vortici degli uragani; nelle spirali galattiche; nel rapporto fra il numero complessivo delle femmine e quello dei maschi di ape in un alveare; nel rapporto fra l’altezza totale e quella dai piedi all’ombelico di uomini e donne; fra la misura dalla spalla all’estremità delle dita e quella fra gomito e punta delle dita; fra distanza tra fianco e piedi e ginocchio e piedi. Il risultato è sempre quello della “proporzione divina”, il numero phi 1,618. Nella Badiazza il rapporto fra le due lunghezze, metri 20,30:12,55, dà come risultato il numero phi 1,618, la “proporzione divina”. È un linguaggio, tutto questo (e chissà quanti altri significati sfuggono al nostro raziocinio di uomini e donne di oggi spogliati dei simboli), che parlava direttamente al cuore dell’uomo medievale, lo aiutava ad edificare la “sua cattedrale” che non sarebbe mai potuta crollare come quella di pietra. “Gesù disse: “Colui che cerca non desista dal cercare fino a quando non avrà trovato; quando avrà trovato si stupirà. Quando si sarà stupito, si turberà e dominerà su tutto”… ”Il Regno è invece dentro di voi e fuori di voi”…”Allorché di due farete uno, allorché farete la parte interna come l’esterna, la parte esterna come l’interna e la parte superiore come l’inferiore…allora entrerete nel Regno”.

(mi raccomando, votate tutti per la Badiazza come “Luogo del cuore FAI seguendo il link: FONDO AMBIENTE FAI)

Nino Principato

 

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Tue, 30 Oct 2018 11:15:51 +0000 http://www.mutualpass.it/post/876/1/la-badiazza
Torta alla zucca e mandorle http://www.mutualpass.it/post/606/1/torta-alla-zucca-e-mandorle http://www.mutualpass.it/post/606/1/torta-alla-zucca-e-mandorle]]> La Torta di zucca è un dolce tipicamente autunnale. Questo ortaggio in cucina si presta a molteplici utilizzi, sia in ricette dolci che salate; può essere cotto in padella, al forno o al vapore, per la preparazione della nostra ricetta consigliamo la cottura in forno, in modo da ottenere una purea densa ed evitare l’emissione di troppa acqua.

La zucca è un ortaggio sano, con poche calorie e molta acqua, contiene pochi grassi ed è ricca di vitamine e minerali.

La torta di zucca è un dolce soffice e dal delicato aroma di mandorle, può essere ulteriormente aromatizzata alla vaniglia o alla cannella. Ve la proponiamo nella versione senza zucchero, utilizzando il dolcificante alla Stevia, evitando l’impiego di latticini e con l’olio a sostituzione del burro.

 

Ingredienti:

  • 350 gr. polpa di zucca
  • 2 uova
  • 100 ml olio di girasole  
  • 60 gr dolcificante allo stevia
  • 100 gr. mandorle 
  • 1 cucchiaino cannella in polvere o 1 bustina di vaniglia  
  • 150 gr. farina 00  
  • 1 bustina di lieviti per dolci   

Sistemate la polpa di zucca in una teglia, copritela con un foglio di carta di alluminio e cuocetela nel forno preriscaldato a 200 °C per circa un’ora, controllando fino a quando diventa morbida. 

Togliete la teglia dal forno e fatela raffreddare completamente, frullatela col mixer e riducetela in purea. Tostate le mandorle in padella per un paio di minuti avendo cura di girarle spesso per non farle bruciare e tritatele finemente, senza però ridurle in farina. Aggiungete la zucca frullata in una ciotola, versate le uova, il dolcificante Stevia e amalgamate bene il tutto con un frusta.

Aggiungete l'olio di girasole, le mandorle tritate e la cannella (o vaniglia), unite anche la farina e il lievito setacciato; mescolate brevemente per amalgamare gli ingredienti.

Versate il composto in una teglia del diametro di circa 20 rivestita di carta forno oppure oliata e infarinata e fate cuocere in forno a 180 °C per circa 35 minuti. Fate sempre la prova stecchino per verificare la cottura e prolungatela se necessario.

Fatela raffreddare prima di servirla ed eventualmente aggiungere un po’ di scorza d’arancia.

 

 

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Tue, 30 Oct 2018 10:00:48 +0000 http://www.mutualpass.it/post/606/1/torta-alla-zucca-e-mandorle
Addio Fantasmi - Nadia Terranova http://www.mutualpass.it/post/875/1/addio-fantasmi-nadia-terranova http://www.mutualpass.it/post/875/1/addio-fantasmi-nadia-terranova]]> Ida è una donna messinese trentaseienne che lavora in una radio romana per cui scrive “finte storie vere”. Nella scrittura la protagonista mette per iscritto il proprio dolore trasfigurato e i fantasmi del passato cercando una via di salvezza. Il suo è un dolore esistenziale dalle fattezze mitiche che esonda dal passato come l’acqua e da cui emerge la figura del padre. Ventitré anni fa il padre è scomparso, lasciando la moglie e la figlia completamente in balia di se stesse. Da quel momento per Ida il tempo si è fermato alle sei e sedici, l’ora della scomparsa di suo padre e che la sveglia indica perentoriamente nella casa di Messina. Come in un dramma greco il fatto tragico assume delle valenze mitiche che segnano le scelte della protagonista, in primis nella sua capacità di costruire una famiglia.
Ida è sposata con Pietro, l’unico uomo capace di ascoltarla e a cui ha voluto raccontare il suo dolore, ma non ha mai voluto avere un figlio per timore di rivivere il trauma della scomparsa. Il loro matrimonio è entrato in una fase di stallo, l’abitudine è subentrata al desiderio e così vivono “l’uno all’ombra dell’altra”.

 

Quando la madre invita Ida a tornare a Messina per mettere ordine ai suoi oggetti in vista della ristrutturazione della casa che vuole mettere in vendita, la protagonista si trova a fare definitivamente i conti con il suo passato. Con fatica cercherà di ricostruire il rapporto con la madre a cui ha attribuito parte della colpa della scomparsa del padre e che per anni è stato contorniato da feroci silenzi e incomprensioni reciproche. D’altra parte scoprirà che il suo trauma non è stato l’unico: anche la sua amica d’infanzia Sara ne ha avuto uno e quando Ida la incontra causalmente per strada non si capacita inizialmente del perché la sua amica gli abbia riservato un’accoglienza così fredda. 
Il trauma che però più di tutti darà a Ida la forza di liberarsi dai suoi fantasmi sarà quello di Nikos, il giovane operaio dal viso sfigurato da una profonda cicatrice che col padre deve riparare il tetto dell’appartamento. L’incontro con Nikos sarà decisivo per Ida e determinerà quel processo catartico che le permetterà di far uscire il fantasma del padre di scena: un padre che le appare ripetutamente in sogno nei capitoli brevi denominati “notturni” e a volte fa la sua comparsa in città come una sorta di Colapesce dai “vestiti stracciati dalle onde e incrostati di salsedine” che attraversa il Viale Annunziata e che poi, in un secondo momento, vede immergersi nelle acque dello Stretto dal bar della Caronte.

 

Con una scrittura elegante, sensibile, precisa ed essenziale Nadia Terranova racconta in “Addio Fantasmi” – il suo ultimo romanzo pubblicato da Einaudi – la storia di una perdita e della capacità di superarla. Un romanzo che ripropone le tematiche dei miti classici greci in una storia moderna in cui la verità romanzesca si afferma in tutto il suo splendore, volgendo lo sguardo alla narrativa contemporanea come Natalia Ginsburg, Goliarda Sapienza e Annie Ernaux. In esso le parole come i luoghi contengono storie che scoperchiate come un vaso di Pandora si riversano lungo la trama con una forza primigenia dirompente – spesso fluida come l’acqua ma a volte rarefatta come l’aria - fatta di simboli, miti, memoria, sensi ed esistenza. Infine nel romanzo la città di Messina non fa semplicemente da sfondo, anzi luoghi come “la casa del puparo” di Maregrosso svolgono un ruolo chiave nella vicenda romanzesca.

 

Roberto Cavallaro

                                               

 

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Mon, 29 Oct 2018 10:39:54 +0000 http://www.mutualpass.it/post/875/1/addio-fantasmi-nadia-terranova
Inaugura a Messina un nuovo spazio dedicato all’arte: Cocco Arte Contemporanea http://www.mutualpass.it/post/871/1/inaugura-a-messina-un-nuovo-spazio-dedicato-all-arte-cocco-arte-contemporanea http://www.mutualpass.it/post/871/1/inaugura-a-messina-un-nuovo-spazio-dedicato-all-arte-cocco-arte-contemporanea]]> Sabato 27 Ottobre, ore 18.00, a Messina, in via F. Todaro n. 22, apre  “COCCO Arte Contemporanea”. Uno studio d’arte nato da un’idea di  Laura Faranda, critica e curatrice indipendente di arte contemporanea, con la partecipazione di Mosè Previti, storico dell’arte, critico e curatore.

Il 27 Ottobre, COCCO inaugura con “La volta pietra”, mostra personale di Ezio Cicciarella.

Ezio Cicciarella è, oggi, tra i maggiori scultori della nuova scena artistica italiana. Già consacrato alla Biennale di Venezia del 2011, le sue opere sono ricercatissime ed hanno già abbondantemente superato i confini nazionali con esposizioni al Cairo, Amsterdam e New York, solo per citare alcuni degli appuntamenti dell’Artista per il 2018.  L’origine di questo successo deriva dalla qualità della sue opere e dal loro specifico e innovativo linguaggio.  Seguendo la grande tradizione materica dell’arte italiana, Cicciarella plasma la pietra con straordinari effetti tattici e luministici.  I blocchi di pietra vengono così “fasciati” ed elegantemente modellati creando campi di forza e tensioni di grande impatto estetico e psicologico. Nel suo lavoro confluiscono sia la lezione della grande scultura italiana, sia le suggestioni della scultura contemporanea, sia lo spirito concettuale dell’avanguardia,  da cui questo giovane artista si stacca con un precisa e preziosa cifra stilistica.  Per la prima volta, le sue opere sono esposte a Messina  ma il suo lavoro non è estraneo al territorio messinese. Infatti, recente è la  partecipazione di Cicciarella al workshop internazionale “Trasformatorio”, tenutosi nel borgo di Giampilieri Superiore (Messina). Culminata, poi,  nella realizzazione di una grande opera sul crinale del paese, dando vita ad una sorta di “staffa” che sembra reggere, con sinuosa eleganza, l’enorme peso della montagna. La presenza di questo artista all’apertura di COCCO costituisce motivo di orgoglio per lo staff che con Cicciarella  inizia un prestigioso ciclo di artisti di livello internazionale le cui opere saranno fruibili presso i locali dello Studio d’Arte in via F. Todaro, n. 22. Catalogo in mostra.

“Scolpivo e la sensazione fu quella di non capire cosa mi stesse succedendo, non riuscivo a venirne a capo, a chiudere la mia opera. La pietra, in verità, mi aveva messo in difficoltà e questo era, per me, incomprensibile, percepivo un senso di oppressione, che mi ha fatto sentire “stretto” e legato a qualcosa di sconosciuto. Fu così che nacque la mia prima opera con fascia. La mia arte è frutto di una mia continua inquietudine e passione. La scultura ha illuminato la mia vita, ma esigendo dedizione assoluta, coraggio e sacrifici infiniti”.

 

Biografia dell’artista

Ezio Cicciarella nasce a Vittoria (RG), nel 1976. Sin da ragazzo è attratto dagli gli spazi aperti e dal cantiere con gli attrezzi e i materiali adoperati dal padre artigiano. Precocemente, si interessa di tecniche edilizie, di restauro, tecniche di commesso e di intarsio. Maturando, cresce con lui anche il desiderio di conoscenza, di incontri e di esperienze, così da indurlo a continui viaggi e soggiorni, sia in Italia che all’Estero. Per natura insoddisfatto ed inquieto, è sempre in cerca di un “quid” che lo gratifichi e lo  realizzi compiutamente. Intorno al 2001 inizia ad eseguire le sue prime sculture. Nel 2008 la svolta decisiva: fra molte difficoltà, decide di avviare un suo laboratorio nel centro storico di Vittoria per dedicarsi interamente all’arte. Inizia da allora a produrre un’ampia serie di opere, elaborando un suo linguaggio autonomo ed affinando costantemente la tecnica. Nel contempo, legge, discute di arte ed estende il circuito delle sue relazioni, entrando in contatto con personaggi del calibro di Franco Sarnari e Vittorio Sgarbi; un lungo e impegnativo percorso coronato dalla partecipazione alla Biennale di Venezia 2011. Nello stesso anno, allestisce anche uno spazio espositivo a Vittoria, in via Cavour, a pochi passi dal laboratorio dove tutt’oggi realizza le sue opere.

 

“Cicciarella appare, infatti, di carattere deciso, concreto, con un grande senso del lavoro, della fatica, del sacrificio. Nel contempo, è un artista dai modi cordiali, a cui piace condividere creatività e bellezza con amici e professionisti del mestiere e non, predisposto all’accoglienza di un confronto, di un’idea, di un sorriso, di ogni stimolo che gli si presenta nella realtà. Stimolo che lui trasforma sempre in qualcosa di positivo, energia creativa da cui farsi condurre in riflessioni più ampie su di sé, sul suo lavoro, sulla esistenza.”  Dal testo in catalogo di Laura Faranda

 

“Lo scultore siciliano lavora in questo contrasto tra esaltazione del macigno nella sua naturale essenza e il velo suadente che il virtuosismo dell’artista panneggia. Se queste velature hanno qualcosa di nettamente figurativo, berniniano, classicheggiante, l’esaltazione della materia scultorea presuppone una consapevolezza concettuale, nel solco della lezione novecentesca. Si gioca tra questi poli opposti la partita di Cicciarella. L’artista vince nell’uno e nell’altro campo, orchestra la lotta tra spirito e materia, l’eterna battaglia che conosceva bene anche Michelangelo, una battaglia dal moto perpetuo, che non può finire né fermarsi. Attaccando con lo sguardo queste opere, lo spettatore subisce una prima ritirata. Si interroga e non capisce come sono fatte. Segue la meraviglia perché egli scopre che la sostanza è una ma la forma ha fatto un salto triplo, è svelata una possibilità della pietra che l’occhio umano non può cogliere: siamo dentro le vene della terra.” Dal testo in catalogo di  Mosè Previti

 

Laura Faranda

Laura Faranda è una critica e curatrice di arte contemporanea. Presto dirige il suo percorso formativo verso l’arte, in ogni suo riflesso: dalla tradizione medievale alle espressioni di avanguardia, seppure inizialmente con una visione umanistica più ampia. Diviene, così, anche Dottore di Ricerca in Geografia Umana e Culturale, attenta alla interazione fra Arte e Territorio e fra questo ultimo ed i fenomeni antropologici-culturali che si ineriscono in sesso. Nel tempo, fa suo focus di indagine l’arte contemporanea, approfondendola nelle sue varie inclinazioni ed interazioni con l’uomo ed il luogo. Definisce la sua formazione con un master in “Curatore Museale e di Eventi”, presso IED-Roma. Ha collaborato, per la critica e la curatela, a diverse mostre e ad eventi artistico-culturali, pure creandoli e promuovendoli lei stessa. Ha partecipato alla stesura di alcuni cataloghi critici, curato il testo critico di esposizioni e scritto per blog professionali di Settore, creandone recentemente uno lei stessa.

Mosè Previti

Mosè Previti è uno storico, critico d'arte e artista che lavora in diverse discipline: arte visive, musica, teatro, poesia, fotografia e video. Ha curato numerose mostre e cataloghi, lavorato a progetti multidisciplinari con artisti internazionali. Per la città di Messina ha curato le mostre del progetto "Le Scalinate dell'Arte", si è occupato del processo di valorizzazione dell'eredità artistica di Giovanni Cammarata, e oggi collabora in qualità di critico con i progetti culturali del gruppo MutualPass.

 

Lo Studio d’Arte COCCO Arte Contemporanea si trova in via Francesco Todaro n. 22, a Messina.

Promuove un linguaggio artistico-contemporaneo fluido, fresco e nel contempo strutturato. Uno sguardo polifonico, positivamente competitivo nel panorama del Contemporaneo siciliano e nazionale. Un ponte di dialogo e confronto in Sicilia per la Sicilia, con frequenti esplorazioni fuori dai confini isolani.

Lo Studio d’Arte promuove mostre ed approfondimenti di settore  (Scultura, Pittura,  VideoArt, Istallazioni, Performance, Sound Art, Fotografia, Residenze) direzionando la sua attenzione su talenti siciliani e poi italiani, innanzitutto giovani, ma in un dialogo sempre aperto con coloro che hanno fatto di qualche anno in più motivo di rinnovamento piuttosto che di stasi. Gli artisti che si presentano sono affermati in un panorama artistico di qualità, sperimentale, non circoscritto alla tradizione, sempre originale e di respiro internazionale.

Inoltre, ritenendo importante una fruizione dell’arte attiva, COCCO realizza workshop con gli artisti in mostra, laboratori didattici, conferenze.

 

 

COCCO Arte Contemporanea

via F. Todaro n. 22, Messina

Orari di apertura: venerdì e sabato dalle h 17.00 alle h 20.00 e poi su appuntamento

Contatti:

mail, COCCOartecontemporanea@gmail.com;

 laufar@hotmail.it - gmosepreviti@gmail.com _

Cell.,  - 349 8150444 - 347 7689468

                       

 

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Thu, 25 Oct 2018 18:09:06 +0000 http://www.mutualpass.it/post/871/1/inaugura-a-messina-un-nuovo-spazio-dedicato-all-arte-cocco-arte-contemporanea
Accadde oggi... 25 Ottobre http://www.mutualpass.it/post/874/1/accadde-oggi-25-ottobre http://www.mutualpass.it/post/874/1/accadde-oggi-25-ottobre]]> Oggi, 25 Ottobre, ricorre l’anniversario della nascita di Pablo Ruiz Picasso nel 1881 a Malaga. Il padre, Josè Ruiz Blasco, è professore alla Scuola delle Arti e dei Mestieri e conservatore del museo della città. Durante il tempo libero è anche pittore e decoratore.Si racconta che la prima parola pronunciata dal piccolo Pablo non sia stata la tradizionale "mamma", ma "Piz!", da "lapiz", che significa matita. Prima ancora di incominciare a parlare Pablo disegna. Gli riesce talmente bene che, qualche anno dopo, il padre lo lascia collaborare ad alcuni suoi quadri, affidandogli proprio la cura e la definizione dei particolari. Il risultato sorprende tutti: il giovane Picasso rivela subito una precoce inclinazione per il disegno e la pittura

Nel 1891 la famiglia si trasferisce a La Coruna, dove Pablo frequenta i corsi di disegno della Scuola di Belle Arti. Nel Giugno 1895 ci sarò un nuovo trasferimento della famiglia dovuto al lavoro del padre: a Barcellona Pablo prosegue i suoi studi artistici presso l'Accademia della capitale catalana. Ha perfino uno studio, in calle de la Plata, che divide con il suo amico Manuel Pallarès.  Negli anni successivi Pablo vince il concorso dell'Accademia Reale di Madrid. Lavora moltissimo, mangia poco, vive in un tugurio mal riscaldato e, alla fine, si ammala. Con la scarlattina ritorna a Barcellona dove per un periodo frequenta la taverna artistica letteraria "Ai quattro gatti" ("Els Quatre Gats"), così chiamata in onore de "Le Chat Noir" di Parigi. Qui si ritrovano artisti, politicanti, poeti e vagabondi di ogni tipo e razza.

L'anno seguente, è il 1897, porta a termine una serie di capolavori, fra cui la famosa tela "Scienza e carità", ancora assai legata alla tradizione pittorica dell'Ottocento. Il quadro ottiene una menzione all'Esposizione nazionale di Belle Arti di Madrid. Fedele alle sue radici e ai suoi affetti, è proprio nella sala delle rappresentazioni teatrali di "Els Quatre Gats" che Picasso allestisce la sua prima mostra personale, inaugurata il primo febbraio 1900. Malgrado l'intento di fondo dell'artista sia quella di scandalizzare il pubblico, la mostra sostanzialmente piace, malgrado le solite riserve dei conservatori, e si vendono molte opere su carta. Pablo comincia a diventare un "personaggio", odiato e amato. Il ruolo dell'artista maledetto per un po' lo soddisfa. Ma alla fine dell'estate 1900, soffocato dall' "ambiente" che lo circonda, prende un treno per Parigi.

Si stabilisce a Montmartre dove incontra molti dei suoi compatrioti tra i quali Pedro Manyac, mercante di quadri che gli offre 150 franchi al mese in cambio della sua produzione: la somma è discreta e permette a Picasso di vivere qualche mese a Parigi senza troppe preoccupazioni. Il clima parigino, e più specificamente quello di Montmartre, ha una profonda influenza. In particolare Picasso rimane colpito da Toulouse-Lautrec, a cui si ispira per alcune opere di quel periodo. A venticinque anni Picasso é riconosciuto ed ammirato non solo come pittore, ma anche come scultore ed incisore. Durante gli anni parigini viene alla luce l'opera "Les Demoiselles d'Avignon", che inaugura uno dei più importanti movimenti artistici del secolo: il cubismo.

Nell'estate 1914 si incomincia a respirare aria di guerra. Alcuni degli amici di Pablo, tra cui Braque e Apollinaire, partono per il fronte. Montmartre non é più il quartiere di prima. Molti circoli artistici si svuotano. Nel 1936, in un momento non facile anche dal punto di vista personale, in Spagna scoppia la guerra civile: i repubblicani contro i fascisti del generale Franco. Per il suo amore per la libertà Picasso simpatizza per i repubblicani. Molti amici dell'artista partono per unirsi alle Brigate Internazionali. Una sera, in un caffé di Saint-German, presentatagli dal poeta Eluard, conosce Dora Maar, pittrice e fotografa. Immediatamente, i due si capiscono, grazie anche all'interesse comune per la pittura, e tra loro nasce un'intesa.

Nel frattempo le notizie dal fronte non sono buone: i fascisti avanzano. Il 1937 é l'anno dell'Esposizione Universale di Parigi. Per i repubblicani del Frente Popular é importante che il legittimo governo spagnolo vi sia ben rappresentato. Per l'occasione Picasso crea un'opera enorme: "Guernica", dal nome della città basca appena bombardata dai tedeschi. Attacco che aveva provocato moltissimi morti, tra la gente intenta a compiere spese al mercato. La "Guernica" diventerà l'opera simbolo della lotta al fascismo.

Negli anni '50 Pablo Picasso é ormai un'autorità in tutto il mondo. Ha settant'anni ed é finalmente sereno, negli affetti e nella vita lavorativa. Si succedono mostre e personali, opere su opere, quadri su quadri. Fino al giorno 8 aprile 1973 quando Pablo Picasso, all'età di 92 anni, improvvisamente, si spegne. 

 

Riferimenti Bibliografici: biografieonline.it

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Thu, 25 Oct 2018 00:00:44 +0000 http://www.mutualpass.it/post/874/1/accadde-oggi-25-ottobre
24 Ottobre 2018 - Giornata Mondiale della Poliomielite http://www.mutualpass.it/post/873/1/24-ottobre-2018-giornata-mondiale-della-poliomielite http://www.mutualpass.it/post/873/1/24-ottobre-2018-giornata-mondiale-della-poliomielite]]> Il 24 ottobre si celebra la Giornata mondiale della Poliomielite, World Polio Day, con lo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica e con l’obiettivo di eradicare il poliovirus.

Nel 2018 ricorre il 30º anniversario della Global Polio Eradication Initiative (GPEI), creata nel 1988 e annunciata alla Convention del Rotary a Filadelfia dello stesso anno; in omaggio allo storico anniversario, l'evento chiave, il nostro 6º evento annuale di World Polio Day, si svolgerà quest'anno il 24 ottobre alle ore 18:30 ora locale presso il College of Physicians of Philadelphia (noto come il ‘luogo di nascita della medicina americana) e che sarà trasmesso in livestreaming in tutto il mondo.

Il virus della poliomielite ha una scarsa sopravvivenza nell’ambiente esterno, non è veicolato da animali e non vi sono portatori cronici. L'uomo rappresenta la sola riserva animale di poliovirus pertanto i poliovirus presenti nell'ambiente sono diretta conseguenza di infezioni recenti per la polio della comunità umana. Queste condizioni, grazie alla scoperta di vaccini efficaci, rendono possibile la sua eradicazione. In un passato recente la poliomielite era l’incubo di molti genitori;  l’infezione infatti colpiva soprattutto i bambini nella prima infanzia causando paralisi e talvolta anche la morte. Nel 1988 i paesi in cui la malattia era endemica erano 125, e i casi che si verificavano ogni anno erano stimati oltre 350.000. I progressi realizzati dal 1988 ad oggi, grazie al Programma Global Polio Eradication Initiative e alle strategie indicate dall’OMS, sono evidenti. Ben quattro Regioni dell’OMS, Americhe, Pacifico occidentale, Europa e Sud-est Asiatico, sono state dichiarate “polio-free” e il 20 settembre è stata annunciata l’eradicazione del poliovirus selvaggio (WPV) sierotipo 2.

L'Italia è stata ufficialmente certificata "polio-free" il 21 giugno 2002, anche se l'ultimo caso che si è manifestato nel nostro paese risale al 1982. Purtroppo il traguardo dell’eradicazione definitiva del poliovirus non è stato ancora raggiunto e la poliomielite continua ad essere endemica in tre nazioni: Pakistan, Afghanistan e Nigeria. La persistente circolazione di poliovirus, pur se in zone limitate, pone a rischio di reintroduzione del virus in tutti i Paesi, anche quelli “polio-free”. Ne è esempio l’isolamento di poliovirus nel maggio del 2018 in Papua Nuova Guinea, paese libero dalla polio da più di 18 anni, dichiarato polio-free nel 2000.

 

Verso l’eradicazione

Nell’attesa di riuscire ad eliminare il poliovirus nelle aree in cui continua a circolare, per assicurarsi che i Paesi dichiarati polio-free continuino ad esserlo occorre continuare a seguire gli obiettivi indicati nel Piano per l’Eradicazione della Poliomielite (GAP III), approvato dall’OMS e in particolare:

- Raggiungere e mantenere alte coperture vaccinali (pari almeno al 95% della popolazione). Dal momento che la trasmissione dei poliovirus è più efficace tra gli individui non vaccinati o che non hanno completato il ciclo vaccinale, è molto importante evitare la formazione di sacche di popolazione sensibili.

- Limitare la presenza e la manipolazione dei poliovirus in laboratori essenziali (quali ad esempio produttori di vaccini) opportunamente certificati.

- Mantenere e implementare sistemi di sorveglianza efficienti atti e rilevare l’eventuale reintroduzione di poliovirus.

 

La sorveglianza delle Paralisi Flaccide Acute

La paralisi flaccida acuta (AFP) è definita come un’ improvvisa insorgenza di paralisi/debolezza in qualsiasi parte del corpo; la sintomatologia generalmente raggiunge il  massimo grado di severità nel giro di 1-10 giorni e si può osservare il concomitante interessamento dei muscoli respiratori e della deglutizione. Un simile quadro clinico può essere determinato sia da poliovirus che da altre cause (sindrome di Guillain-Barré, enterovirus, mielite trasversa, poliradiculoneurite, neurite traumatica). Il sistema di sorveglianza delle Paralisi Flaccide Acute, considerato il “gold standard” dei sistemi di sorveglianza per l’eradicazione della poliomielite, deve essere mantenuto, rispettando indicatori, fino all’eradicazione del poliovirus.

 

Fonte: Ministero della Salute

 

 

 

 

 

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Wed, 24 Oct 2018 16:19:50 +0000 http://www.mutualpass.it/post/873/1/24-ottobre-2018-giornata-mondiale-della-poliomielite
Lavoro sporco - Mucho Mojo Club http://www.mutualpass.it/post/870/1/lavoro-sporco-mucho-mojo-club http://www.mutualpass.it/post/870/1/lavoro-sporco-mucho-mojo-club]]> Lavoro Sporco è una raccolta di racconti di crime fiction scritti da Mucho Mojo Club ed edita da CasaSirio.

I lettori più sfegatati della piccola e audace casa editrice romana hanno potuto già ammirare la precedente raccolta di racconti di Mucho Mojo Club: il collettivo letterario che unisce la libreria fiorentina Mucho Mojo, la casa editrice CasaSirio, scrittori e traduttori. L’antologia precedente - che ha avuto il merito di far conoscere ai lettori italiani scrittori thriller famosi in patria, come ad esempio lo statunitense Joe Clifford - ha visto la partecipazione del traduttore Sergio Altieri, della cui opera possiamo citare la traduzione dei romanzi del Trono di Spade. E proprio al traduttore italiano e alla libraria americana Tecla Dozio venuti a mancare improvvisamente è dedicata l’ultima novità di CasaSirio, che vede la partecipazione di nove scrittori di crime fiction tra cui Jeffery Deaver, famoso per i suoi romanzi thriller di successo come il “Il collezionista d’ossa” e legato da un profondo rapporto d’amicizia con la libraia sopracitata.

I nove racconti di “Lavoro Sporco” sono così pieni di suspense che vi terranno incollati fino all’ultima pagina e quando avrete finito di leggerli vorrete ricominciare il libro dall’inizio.

Difficilmente vorrete liberarvi di un ottuagenario malato di Alzheimer che nella vita ha fatto il rivenditore d’auto e il magnaccio e che vuole restare in carreggiata con le sue fedelissime escort non più giovanissime ma fonte di desiderio degli studenti del college; oppure di una band di musicisti scadenti mascherati da personaggi horror che pur di farsi apprezzare sono disposti a vendere l’anima a Satana; o ancora di una studentessa universitaria afroamericana alle prese con un padre killer pentito detenuto in un carcere di massima sicurezza e un fratello testa calda che invece entra in un brutto giro in cui sono coinvolte vecchie conoscenze paterne. Inoltre leggerete di un ragazzo che si trova suo malgrado a fare i chiodi a un balena spiaggiata su una spiaggia scozzese in compagnia di un amico ossessionato da Moby Dick la cui stravaganza mi ha ricordato la sana follia di “Freak” Antoni degli Skiantos; di un becchino sopravvissuto alla chiusura delle attività economiche a conduzione famigliare e allo spopolamento della piccola cittadina in cui vive dell’era reaganiana, svolgendo con i cadaveri un lavoro fin troppo sopraffino; e ancora farete la scoperta di un serial killer che tiene in scacco le forze dell’ordine milanesi, di una rete di immigrazione clandestina radicatasi in Inghilterra che alimenta il lavoro nero e la prostituzione e che il detective Kiley è intenzionato a smantellare e infine, un giovane pugile che dopo aver vagato in lungo e in largo per il selvaggio West si trova a dover affrontare un ultimo e proibitivo scontro contro un gorilla dalla forza sovrumana prima di poter approdare ai professionisti.

Combinando un perfetto mix tra plot investigativo, humour e in alcuni casi anche riflessione e critica sociale i racconti contenuti in “Lavoro Sporco” allieteranno le vostre giornate e, dopo aver goduto del piacere della lettura, non potrete fare a meno di consigliarli agli altri lettori.

La lettura di “Lavoro Sporco” è fortemente consigliata. Come in ogni raccolta di racconti che si rispetti ogni lettore ha il suo racconto preferito. Il mio è quello sulla studentessa afroamericana Juniper: la sua forza di volontà nel tenere unita una famiglia contrassegnata dal passato criminale e il desiderio di raggiungere i propri obiettivi affrontando un sistema ingiusto e corrotto mi hanno fatto affezionare particolarmente al personaggio e alla sua storia. Chissà quale sarà il vostro?    

 

Roberto Cavallaro

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Wed, 24 Oct 2018 10:40:16 +0000 http://www.mutualpass.it/post/870/1/lavoro-sporco-mucho-mojo-club
Fino al 30 ottobre, la mostra di Alfredo Santoro al Teatro Vittorio Emanuele http://www.mutualpass.it/post/872/1/fino-al-30-ottobre-la-mostra-di-alfredo-santoro-al-teatro-vittorio-emanuele http://www.mutualpass.it/post/872/1/fino-al-30-ottobre-la-mostra-di-alfredo-santoro-al-teatro-vittorio-emanuele]]> Continua fino al 30 di ottobre la mostra personale di Alfredo SantoroAd ovest la luna s’imbianca”. Il pittore messinese, tra gli artisti decani della città, ha inaugurato lo scorso venerdì 19 ottobre l’esposizione curata da Giuseppe La Motta, con l’introduzione del critico d’arte Mosè Previti.   

Questa mostra vede in esposizione una selezione dei lavori dell’ultimo decennio dell’artista, a fronte di un’attività cinquantennale. In questa ultima stagione l’arte di Alfredo Santoro si conferma nell’alta qualità della produzione e nel tono elegante delle composizioni: gli elementi costitutivi della sua arte si riconnettono ai nodi fondamentali dell’arte del Novecento; vi è una componente specifica, legata al territorio, ma soprattutto una regia intellettuale ed emotiva che unifica questa materia in maniera originale ed organicamente coerente. Catalogo in mostra per le edizioni Mutualpass.   

La mostra potrà essere visitata tutti i giorni, esclusa la domenica, dal 19 al 30 ottobre, nelle fasce orarie 10/13 – 16/19.

"Dal punto di vista stilistico l’arte Santoro discende dal post impressionismo e dal surrealismo, di fatto, già questi due termini ci mettono in connessione con il terzo polo della sua personalità artistica che è quello rappresentato dall'espressionismo astratto americano con tutti i suoi numerosi e prolifici parenti. Questi tre momenti sono tutti antecedenti alla personalità di Santoro che ormai da diversi decenni è assolutamente autonoma e ben riconoscibile. Tale riconoscibilità deriva non solo dalle personalità del suo tratto, netto e cromaticamente potente, ma quanto proprio da un immaginario figurativo, un’iconografia santoriana che ha alle sue spalle un corposo lessico di elementi derivati sia dalla natura: la luna, il vulcano, il mare, le creature marino, sia dal territorio siciliano. Quest’ultimo punto certamente riguarda il rapporto di questo artista con il paesaggio nativo dello Stretto di Messina, ma anche con Giuseppe Migneco, un altro dei suoi principali interpreti. Il paesaggio marino è uno degli elementi più frequentemente evocati da Santoro, tuttavia non siamo di fronte ad un’ispirazione espressionista e territorialmente nostalgica.

Il paesaggio transita in Santoro con le sue energie più sottili e inconsce, il nome non c’è, il suo è comunque e prima di tutto un paesaggio archetipale, primigenio, psicologico, dove le forme sono in bilico costatante con un’ipotesi di riconoscibilità negli elementi della natura e il trionfo formale assoluto, il loro senso più prepotentemente astratto. Questa indefinitezza semantica costituisce la rete su cui l’artista costruisce le sue immagini, una seduttiva dimensione che rifiuta in più casi il posizionamento ortogonale e topologico secondo le logiche della figuratività tradizionale, aprendo sovente la porta ad orizzonti in cui l’occhio sedotto dai squillanti incontri cromatici poi suggerisce alla mente quella dolce e indimenticabile sensazione da sogno estivo che è proprio il frutto principale della regia santoriana.

L’arte di Santoro però non è solo paradisiaca pace, ci sono anche i fremiti di un’energia sensuale e biologica che si innalza dalla sommità del vulcano o fiorisce nella ridda dei tramonti infuocati. I corvi, o certi rapaci notturni sembrano messaggeri di notizie, omen divini che turbano l’apparente calma dell’immagine con la potenza dello sguardo (Falco, 2017), mentre l’intricato avvilupparsi della vegetazione si alterna e si scontra con dei pattern ordinati da quali può fuoriuscire la traiettoria geometrica di una farfalla (Veliero, 2016) o il volo di un uccello (Uccello, 2016). D’altra parte tutte le composizioni di Santoro vivono di questi continui e sottili contrasti di forme chiuse ed aperte, rette e curvilinee, toni caldi e freddi sempre accortamente accostati che in alcuni episodi astratti come Pesca (2009) e Flora Inesatta (2011) hanno delle vette estetiche e concettuali di primo livello per la potenza del colore ma soprattutto per la tessitura aperta e genuinamente imprevedibile [...]" dal testo in catalogo di Mosè Previti.

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Tue, 23 Oct 2018 10:54:53 +0000 http://www.mutualpass.it/post/872/1/fino-al-30-ottobre-la-mostra-di-alfredo-santoro-al-teatro-vittorio-emanuele
Preservativi per l’influenza http://www.mutualpass.it/post/869/1/preservativi-per-l-influenza http://www.mutualpass.it/post/869/1/preservativi-per-l-influenza]]> Preservativi contro il raffreddore!

di Enzo Caruso

 

Se qualcuno, nel leggere il titolo, ha pensato ai profilattici come rimedio per i mali stagionali, è stato certamente tratto in inganno da una delle tante pubblicità che riempivano le pagine della Gazzetta di Messina e delle Calabrie nel tardo Ottocento.

La reclame del 1889, richiamata nel titolo, è riferita infatti al verbo “preservare”, nel senso che assumendo le “famose” pillole della Catramina Benelli, era possibile preservarsi dal raffreddore. Le pillole, a base di un olio vegetale, simile come aspetto al catrame, erano prodotte dalla società farmaceutica A. Bertelli & Co., fondata a Milano nel 1888 dal chimico bresciano Achille Bertelli (1855 - 1925).

 

Eccone le scheda:

DenominazionePillole di Catramina dolcificate

Indicazioni: raccomandate nella cura della tosse, raffreddore, bronchite e nelle affezioni catarrali.

Composizione (una pillola):

Catramina (olio di catrame) gr. 0,00088

Estratto Belladonna gr. 0,00060

Estratto Ipecaquana F.U. gr. 0,00190

Estratto Piligala idro-alcool. gr. 0,00462

Estratto Lactuca virosa gr. 0,02200

Miele Centrifugato gr. 0,03600

Zucchero di latte gr. 0,28700

Produttore: Società Anonima di Prodotti Chimico-Farmaceutici A. Bertelli & C. – Milano

Confezionescatola di latta

ScatolificioStab. G. Casanova – S.P. D’Arena

 

Ed ecco la pubblicità della cura e dell’uso delle pasticche (preservativi) apparsa sulla Gazzetta:

Cura. Se siete già presi dall’influenza fate seguire ad un buon purgante replicatre dosi di un potente febbrifugo (bisolfato di chinino, antipirina, antifebbrina, e..); calmata la febbre e il dolor di capo, completate la cura col prendere parecchie volte al giorno una pillola di Catramina Bertelli che preserva dal catarro o lo toglierà  in breve risparmiandovi una ricaduta od una più grave malattia polmonare o bronchiale.

Preservativi. Se avete la fortuna di essere immuni dall’influenza, usate invece di un potente antisettico-anticatarrale che vi preserverà dalla malattia o quanto meno ne mitigherà di molto la forza quando il germe dell’infezione serpeggi già nel vostro sangue. Il solo antisettico-anticatarrale che il nostro stomaco possa tollerare, lo abbiamo ancora nelle pillole di Catramina Bertelli. Una di queste pillole, lasciata sciogliere in bocca o anche solo ingoiata, presa parecchie volte al giorno, risponde perfettamente allo scopo come la pratica ha già dimostrato.

 
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Thu, 18 Oct 2018 12:38:49 +0000 http://www.mutualpass.it/post/869/1/preservativi-per-l-influenza
La primavera dei popoli - Roberto Sciarrone http://www.mutualpass.it/post/868/1/la-primavera-dei-popoli-roberto-sciarrone http://www.mutualpass.it/post/868/1/la-primavera-dei-popoli-roberto-sciarrone]]> La “Primavera dei popoli e la rivoluzione siciliana del 1848”, questo il titolo del nuovo libro di Roberto Sciarrone per i tipi di Edas Editore. L’autore, ricercatore in storia dell’Europa orientale presso l’Università di Roma “La Sapienza”, porta a termine un lavoro di ricerca d’archivio corposo e ricco di materiale inedito su uno degli eventi risorgimentali di spicco che interessarono l’Europa e, in particolar modo, la Sicilia.

Il 1848 fu per l’Europa un anno di “rivoluzioni”. La contemporaneità di questi moti li fece apparire - già all’epoca - come movimenti diversi di un unico, grande, processo rivoluzionario. In realtà le rivoluzioni ebbero svolgimenti e obiettivi diversi ma furono tutte accomunate dalla forte aspirazione al cambiamento e, di fatto, segnarono la fine della strategia politica concepita a Vienna nel 1815. I moti del 1848 segnarono uno dei momenti più importanti del processo risorgimentale italiano, le varie anime della rivoluzione si saldarono alla battaglia patriottica per ottenere l’indipendenza e l’unità del Paese. L’anno delle grandi rivoluzioni prese avvio a Palermo, in Sicilia, l’isola viveva da decenni una condizione di profonda insoddisfazione sociale e politica dettata dal malgoverno borbonico e dalla perdita dello status di Regno, deciso al Congresso di Vienna. L’insurrezione siciliana portò i Borboni a concedere una Costituzione all’isola e successivamente a proclamarne l’indipendenza, tenuta fino a maggio del 1849. La scelta politica borbonica fu seguita da Carlo Alberto di Savoia, papa Pio IX e da Leopoldo II. La rivoluzione siciliana - scoppiata il 12 gennaio del 1848 - fu l’ultima di quattro grandi rivolte che ebbero luogo in Sicilia tra il 1800 e il 1849 contro i Borbone di Napoli. Messina e Palermo furono le città più coinvolte, luogo di feroci combattimenti, l’assedio della città dello Stretto durò circa nove mesi attraverso un interminabile sequenza di azioni militari e scontri di diversa portata fino all’episodio clou dell’intera rivoluzione che si concluse con un bombardamento indiscriminato e prolungato su Messina che susciterà stupore nell’opinione pubblica europea e statunitense.

L’autore, già studioso dei sistemi politici internazionali tra XIX e XX secolo, riesce quindi a marcare le differenze di carattere storico, politico e sociale nel corso del segmento rivoluzionario che coinvolse la Sicilia e la città di Messina. Ad arricchire la ricerca inediti documenti d’archivio portati alla luce dal lavoro di ricerca costante dell’autore. Infine, non mancano riferimenti e analisi comparative circa l’attualità europea, i problemi sempre maggiori e le sfide che l’Unione deve affrontare nel corso dei prossimi decenni. Oggi, a quasi centosessant’anni dagli eventi del 1848, problemi analoghi stringono l’Unione Europea tra paesi in aperto contrasto con le politiche di Bruxelles e altri desiderosi di fare il loro ingresso nel sistema comunitario.È come se l’Europa fosse tornata indietro nel tempo. Tra la fine del medioevo e gli inizi dell’epoca moderna quando la carta geografica del continente era formata da numerosi imperi, regni stati e confederazioni: l’immagine di un mondo totalmente frammentato, una condizione cui sembra volgere l’Europa contemporanea.

L’Europa quindi potrà sopravvivere a se stessa solo se riuscirà a comprendere come legittimarsi nei confronti delle variegate realtà che la compongono, del resto le difese geografiche che hanno protetto il continente nel dopoguerra sono ormai friabili. Il grande storico francese Fernand Braudel in La Méditerranée et le Monde Méditerranéen a l’époque de Philippe II scrisse nel 1949 che il confine meridionale dell’Europa era il Sahara, non il Mar Mediterraneo. Sessant’anni dopo quelle parole illuminate osserviamo affluire un fiume di migranti proprio dal Nord Africa verso l’Europa propriamente detta.Forse, la mappa del continente europeo di oggi è più simile a quella dell’epoca moderna, se non proprio nei confini almeno negli atteggiamenti politici e nelle alleanze. Può l’Unione Europea sperare quindi di raccogliere l’eredità multiculturale “positiva” degli imperi che per secoli dominarono l’Europa centrale e orientale ospitando i più svariati interessi e minoranze? È la domanda finale a cui cerca di rispondere l’autore del libro.

Domenico Maria Ardizzone, già caporedattore Radio Rai

 

Roberto Sciarrone è assegnista di ricerca in Storia dell’Europa orientale presso il Dipartimento di Storia Culture Religioni dell’Università di Roma La Sapienza, ha conseguito il dottorato di ricerca in Storia d’Europa nel 2013. Si occupa di politica estera italiana dall’Unità alla Seconda guerra mondiale, ha pubblicato numerosi saggi su riviste scientifiche nazionali e internazionali. Tra le monografie: Strategie militari franco-tedesche a confronto (1905-1913), Nuova Cultura, Roma, 2013; La Repubblica di Weimar nei documenti del Servizio Informazioni Militare, Nuova Cultura, Roma, 2013; L’Italia nella Triplice Alleanza. Politica e sistema militare, Aracne Editrice, Roma, 2014; I Bulgari e la Bulgaria in Europa, Aracne Editrice, Roma, 2014; L’Impero ottomano e la Grande Guerra, Il carteggio dell’addetto militare italiano a Costantinopoli (1914-1915), Nuova Cultura, Roma, 2015. Collabora con l’Archivio dell’Ufficio Storico dello Stato Maggiore dell’Esercito (AUSSME), è inoltre membro dell’Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano, della Società Italiana di Storia Militare (SISM) e della Società Messinese di Storia Patria. Collabora con Scienze e Ricerche, Rivista Militare, Il Nodo di Gordio, Geopolitica.info, Paese Italia Press e America Oggi.

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Wed, 17 Oct 2018 12:13:57 +0000 http://www.mutualpass.it/post/868/1/la-primavera-dei-popoli-roberto-sciarrone
16 Ottobre 2018 - Giornata Mondiale dell’Alimentazione http://www.mutualpass.it/post/867/1/16-ottobre-2018-giornata-mondiale-dell-alimentazione- http://www.mutualpass.it/post/867/1/16-ottobre-2018-giornata-mondiale-dell-alimentazione-]]> Il 16 ottobre di ogni anno, dal 1981, l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura celebra la Giornata mondiale dell’alimentazione (World Food Day) per commemorare l’anniversario della sua fondazione, avvenuta il 16 ottobre 1945.

Gli obiettivi della Giornata sono: sensibilizzare l’opinione pubblica sul problema della fame nel mondo, promuovere il trasferimento di conoscenze tecniche ai paesi in via di sviluppo; rafforzare la solidarietà  internazionale e nazionale nella lotta contro la fame, la malnutrizione e la povertà e incoraggiare la cooperazione economica e tecnica tra i paesi in via di sviluppo.

Il tema del 2018 è “Fame Zero”, cioè collaborare affinché tutti, dovunque, abbiano accesso a cibo sufficiente e che sia sicuro, sano e nutriente. Per raggiungere questo obiettivo dobbiamo adottare uno stile di vita più sostenibile, lavorare con gli altri, condividere le nostre conoscenze ed essere disposti a dare una mano per migliorare il mondo.

Dopo un periodo di declino, la fame nel mondo è di nuovo in aumento. Secondo il rapporto Lo Stato della sicurezza alimentare e della nutrizione nel mondo 2018, al giorno d'oggi oltre 820 milioni di persone soffrono di denutrizione cronica. Guerre, eventi meteorologici estremi collegati ai cambiamenti climatici, crisi economica e rapido aumento dei livelli di sovrappeso e obesità stanno invertendo la tendenza dei progressi fatti per combattere la fame e la malnutrizione. È giunto il momento di rimettersi al lavoro. Il mondo può raggiungere l'obiettivo Fame Zero se uniamo le forze tra Paesi, continenti, settori e professioni per perseguirlo fattivamente. Il 70% delle popolazioni povere mondiali vive in aree rurali, in cui la sopravvivenza è legata all'agricoltura, alla pesca e alla silvicoltura. Per questo motivo Fame Zero richiede la trasformazione dell'economia rurale. I governi devono creare maggiori investimenti nell'agricoltura da parte del settore privato, promuovendo programmi di protezione sociale per i più deboli e collegando i produttori di generi alimentari con le aree urbane. I piccoli agricoltori devono adottare nuovi metodi di agricoltura sostenibile per aumentare la produttività e il reddito. Garantire la resilienza delle comunità rurali richiede un approccio attento all'ambiente, che sfrutti il ​​potere dell'innovazione tecnologica e crei opportunità di lavoro stabili e gratificanti.

L'occupazione e la crescita economica, però, non sono sufficienti, soprattutto per le persone esposte a guerre e tribolazioni. Fame Zero va oltre la risoluzione dei conflitti e la crescita economica, adottando l'approccio a lungo termine per costruire società pacifiche e inclusive. Mentre milioni di persone soffrono la fame, 672 milioni soffrono di obesità ed oltre 1,3 miliardi sono in sovrappeso. Possiamo cambiare lo stato delle cose.

 

Cosa posso fare per il raggiungimento dell'obiettivo #FameZero:

Ecco un elenco di semplici azioni per aiutarti a realizzare lo stile di vita #FameZero, che ti aiuterà a riprendere contatto con il cibo e con ciò che rappresenta.

- NON SPRECARE CIBO: Se hai degli avanzi, congelali per consumarli in un secondo momento, oppure usali come ingrediente per un altro pasto. Quando mangi al ristorante, chiedi una mezza porzione se non hai molta fame, oppure porta a casa gli avanzi.

- PRODURRE DI PIÙ CON MENO: Con una popolazione in crescita che si prevede raggiungerà i 9 miliardi nel 2050, gli agricoltori dovrebbero trovare modi nuovi e più produttivi per coltivare e diversificare i raccolti. L'utilizzo di un approccio integrato all'agricoltura non solo aiuterà gli agricoltori ad aumentare la resa dei raccolti, e di conseguenza i relativi profitti, ma può anche migliorare la qualità dei loro terreni.

- SEGUIRE UNA DIETA PIÙ SANA E SOSTENIBILE: La vita è frenetica e trovare il tempo per preparare pasti sani e nutrienti può essere una sfida se non sai come fare. I pasti sani non devono necessariamente essere elaborati. In realtà il cibo sano può essere cucinato in modo rapido e semplice, utilizzando solo pochi ingredienti. Condividi le tue ricette rapide e sane con amici, parenti, colleghi e su internet. Segui le ricette sostenibili di chef e blogger per imparare nuove ricette o consulta il tuo agricoltore locale per sapere come cucina a casa i suoi prodotti.

- SOSTIENI #FAMEZERO: Ognuno di noi ha un ruolo da svolgere per raggiungere #FameZero, ma i Paesi, le istituzioni e le persone devono collaborare per realizzare questo obiettivo. Creare partnership FameZero, condividere conoscenze e risorse, sviluppare strategie innovative e scoprire nuove opportunità contribuiscono alla lotta contro la fame. Parlane con le tue autorità regionali e nazionali, promuovi programmi didattici sull'argomento nella tua comunità e fai arrivare il messaggio di #FameZero a tutta la tua rete.

 

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Mon, 15 Oct 2018 17:42:29 +0000 http://www.mutualpass.it/post/867/1/16-ottobre-2018-giornata-mondiale-dell-alimentazione-
A Pozzallo la mostra d’esordio del giovane artista messinese Francesco Galletti http://www.mutualpass.it/post/865/1/a-pozzallo-la-mostra-d-esordio-del-giovane-artista-messinese-francesco-galletti http://www.mutualpass.it/post/865/1/a-pozzallo-la-mostra-d-esordio-del-giovane-artista-messinese-francesco-galletti]]> Inaugura lunedì 15 ottobre 2018, alle ore 18.30, nella splendida cornice di Villa Barone Alfieri di Pozzallo, "I quattro elementi" la mostra personale di Francesco Galletti (Messina, 1991). Nella mostra d’esordio il giovane artista messinese presenta un gruppo di ventotto olii su tela e dieci opere grafiche contraddistinte da un vigoroso segno nutrito da un coerente ricerca intorno alla gestualità e le possibilità della materia - pittura. Dopo un lungo e strutturato apprendistato, l’artista  incontra il pubblico con questa esposizione dove sarà possibile ammirare le sue opere,  tra cui spiccano le tele di grande formato in cui l’energia pittorica di Galletti dispiega il suo potenziale in composizioni complesse dominate da un costante senso del ritmo e del contrappunto. All’inaugurazione sarà presente l’autore il cui lavoro verrà introdotto dal critico d’arte Mosè Previti. Catalogo in mostra.

"Su ampi e variegati campi cromatici, i segni di Galletti disputano battaglie d'avanguardia, retrocedendo o innestandosi in danze vorticose dove il segno minaccia di travolgere anche i limiti dell'opera. La tensione gestuale qui trova il metodo di un'ingegneria espressiva che scompone continuamente lo spazio e fa scontrare i segni in una tensione senza soluzione di continuità.  D'altra parte, l'artista ha deciso di assegnare ai quattro elementi del mondo, Terra, Acqua, Aria e Fuoco la paternità della sua mostra d'esordio. Un battesimo ideale nelle forze costitutive della realtà e coerente con l'impeto creativo di Francesco Galletti che con questo interessante ciclo di lavori inizia la sua avventura nel mondo dell'arte." Mosè Previti, dal testo in catalogo.

 

Biografia di Francesco Galletti

Francesco Galletti è nato a Messina nel 1991, città dove oggi vive e lavora. Dopo il diploma al Liceo Artistico, nel 2018 si laurea in pittura all'Accademia di Belle Arti Kandiskij di Messina.  Nell'agosto dello stesso anno, partecipa al XXVII concorso di pittura nazionale del Castello di Spadafora (Messina) conseguendo il secondo premio della critica.

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Mon, 15 Oct 2018 09:50:13 +0000 http://www.mutualpass.it/post/865/1/a-pozzallo-la-mostra-d-esordio-del-giovane-artista-messinese-francesco-galletti
Quante equazioni riesci a risolvere spostando un solo fiammifero? Ecco la soluzione dettagliata. http://www.mutualpass.it/post/864/1/quante-equazioni-riesci-a-risolvere-spostando-un-solo-fiammifero-ecco-la-soluzione-dettagliata http://www.mutualpass.it/post/864/1/quante-equazioni-riesci-a-risolvere-spostando-un-solo-fiammifero-ecco-la-soluzione-dettagliata]]> Tenere la mente allenata è fondamentale per la salute e il benessere dell’uomo. Secondo studi scientifici, un cervello “in forma” permette di tenere alla larga molte malattie neurodegenerative come l’Alzheimer e la demenza senile. Tra i tanti modi in cui è possibile farlo, sicuramente un posto d’eccezione meritano i giochi, gli indovinelli e i rompicapo di qualunque genere.

Uno tra i più avvincenti è quello che ci chiede di trovare più soluzioni possibili per risolvere l'equazione spostando un solo fiammiferooperazione che appare subito semplice ma che nasconde molte insidie e chiede alla nostra mente uno sforzo non indifferente.

Ecco la sorprendente soluzione dettagliata:

 

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Sat, 13 Oct 2018 12:07:29 +0000 http://www.mutualpass.it/post/864/1/quante-equazioni-riesci-a-risolvere-spostando-un-solo-fiammifero-ecco-la-soluzione-dettagliata
29 Ottobre - Prevenzione Osteoarticolare http://www.mutualpass.it/post/866/1/29-ottobre-prevenzione-osteoarticolare http://www.mutualpass.it/post/866/1/29-ottobre-prevenzione-osteoarticolare]]> Mutualpass, nell’ambito delle proprie campagne di prevenzione, dedica il mese di Ottobre alla prevenzione delle patologie Osteoarticolari.

Le malattie dell’apparato muscoloscheletrico sono affezioni a carattere sistemico che comportano un notevole impatto sull’autonomia e sull’abilità lavorativa dell’individuo, oltre che una riduzione dell’aspettativa di vita. Per contrastare la diffusione di queste patologie è necessario implementare opportune strategie di prevenzione primaria, mediante la diffusione di interventi di contrasto alla sedentarietà e di promozione di stili di vita attivi.

 

Mutualpass offre, gratuitamente ai titolari della card, una visita fisiatrica per la valutazione di patologie di tipo degenerativo o infiammatorio, da effettuare Lunedì 29 Ottobre, dalle ore 9, presso il NEW DELTA, CENTRO MEDICO POLIFUNZIONALE, sito in via N. Scotto, 19 a Messina

 

Hai tempo fino Venerdì 26 Ottobre per prenotare il TUO controllo GRATUITO, contattandoci al numero 800 090 134, inviando una mail a info@emovus.it, contattandoci tramite la nostra pagina facebook o direttamente presso i nostri uffici di Via Maddalena, 24.

 

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Fri, 12 Oct 2018 16:49:10 +0000 http://www.mutualpass.it/post/866/1/29-ottobre-prevenzione-osteoarticolare
Inaugurata la seconda edizione del Messina Street Food Fest http://www.mutualpass.it/post/863/1/inaugurata-la-seconda-edizione-del-messina-street-food-fest http://www.mutualpass.it/post/863/1/inaugurata-la-seconda-edizione-del-messina-street-food-fest]]> Inaugurata, tra una splendida cornice di visitatori, la seconda edizione di Messina Street Food Fest. La manifestazione è promossa e organizzata da Confesercenti Messina in partnership con il Comune di Messina e con il patrocinio della Città Metropolitana di Messina, e della Camera di Commercio.

L’evento rappresenta un gustoso viaggio nel mondo del più tipico street food messinese e siciliano con tante novità italiane e internazionali. Un vero e proprio food village, composto da 40 postazioni gastronomiche disposte su entrambi i lati della piazza dove ognuno dei partecipanti a proporrà una pietanza diversa. Presente anche una casetta food gluten free, in collaborazione con l’AIC (Associazione Italiana Celiachia). Ricco anche il programma degli spettacoli che si svolgeranno su due palchi posti anch’essi su entrambi i lati di piazza Cairoli.

Gli spazi gastronomici saranno aperti fino domenica 14 ottobre dalle 11 alle 15 e dalle 18 alle 01.00. L’ingresso all’evento è libero, mentre la formula scelta per poter gustare le specialità di Messina Street Food Fest è quella del ticket – degustazione.

I ticket hanno un costo di 3,50 euro per una consumazione salata, 2,50 euro per una dolce, 2,50 euro per una bevanda (birra o analcolica), 1,00 euro per l’acqua.

 

Il Programma degli spettacoli

Venerdì 12 Ottobre

11 – 15 dj set Alfredo Reni sonorita “soul cookin”
18 – 20 Animazione per bambini
19 – 21 Stefano Falcone e Leo Lippolis

Live band:
21 – 23 Ross & the Nightfly
23 – 01 I Malantisa

Sabato 13 Ottobre

11 – 15 dj set Rinaldo Mauro
18 – 20 Animazione per bambini
19 – 21 Alberto Russo – Kollasso – Crok

Live band:
21 – 23 I Firrio
23 – 01 Fuori Orario

Domenica 14 Ottobre

11,30 – 13 Magic Show con il Mago Alex e le Mascotte
11 – 15 dj set Stefano Falcone
18 – 20 Animazione per bambini
19 – 21 Helen Brown e Leo Lippolis

Live band:
21 – 23 Joshua Tree
23 – 01 Ivano Motore

 

 

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Fri, 12 Oct 2018 11:01:01 +0000 http://www.mutualpass.it/post/863/1/inaugurata-la-seconda-edizione-del-messina-street-food-fest
11 Ottobre 2018 - Giornata Mondiale della Vista http://www.mutualpass.it/post/862/1/11-ottobre-2018-giornata-mondiale-della-vista http://www.mutualpass.it/post/862/1/11-ottobre-2018-giornata-mondiale-della-vista]]> Il secondo giovedì di ottobre di ogni anno si festeggia la Giornata Mondiale della Vista (World Sight Day), che quest’anno è l’11 ottobre. Lo scopo è quello di sensibilizzare e focalizzare l’attenzione sulla cecità e sui problemi della vista.

Il tema internazionale del 2018 è: La cura della vista ovunque.

Il World Sight Day è il più importante evento nel calendario della salute degli occhi. È un momento privilegiato per interagire con il mondo che ci circonda: la famiglia di un paziente, coloro che raramente ricevono un esame oculistico, i diabetici. Abbiamo dati e proiezioni future e sappiamo che le cose possono peggiorare, se non agiamo in tempo. Quest'anno l'attenzione è rivolta ai problemi di cura degli occhi in modo che tutti, ovunque, abbiano accesso a prevenzione e cure adeguate per la salvaguardia della salute degli occhi. La prima cosa che puoi fare è pianificate una visita oculistica e sensibilizzare chi ti sta intorno, specialmente coloro che sono vulnerabili: giovani, bambini in età scolare , anziani , diabetici .

Secondo l’OMS nel mondo esistono 253 milioni di persone con problemi seri alla vista e  che 1,2 miliardi di persone non hanno accesso agli occhiali . Più di 3 su 4, cioè il 75% dei disabili visivi del mondo sono evitabili .

In Italia lo slogan del 2018, promosso dalla IAPB Italia onlus (Agenzia Internazionale per la Prevenzione della Cecità) è: Guarda che è importante!

Le malattie oculari interessano tutte le età, ma la loro incidenza aumenta considerevolmente dopo i 50 anni e la diffusione sempre maggiore del diabete con gravi complicanze oculari. La prevenzione dei disturbi oculari passa attraverso abitudini corrette, come quella di andare periodicamente dall’oculista. Soprattutto da bambini la visione prolungata da vicino potrebbe favorire la progressione della miopia. E’ sempre più importante investire nella prevenzione primaria e secondaria per evitare l’insorgenza delle patologie oculari o per diagnosticarle e trattarle precocemente, non solo per assicurare una buona qualità di vita ma anche per il crescente peso economico delle terapie farmacologiche e chirurgiche sul bilancio sanitario.

 

Per maggiori informazioni: https://www.iapb.org/ - https://www.iapb.it/gmv2018/

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Thu, 11 Oct 2018 12:18:38 +0000 http://www.mutualpass.it/post/862/1/11-ottobre-2018-giornata-mondiale-della-vista
Arte in Laboratorio - Inaugurata la mostra di Bonanno Conti http://www.mutualpass.it/post/861/1/arte-in-laboratorio-inaugurata-la-mostra-di-bonanno-conti http://www.mutualpass.it/post/861/1/arte-in-laboratorio-inaugurata-la-mostra-di-bonanno-conti]]> Arte e Cultura in un’inedita location, ha preso il via il quarto appuntamento dell’originale ed ambizioso progetto “Arte in Laboratorio”, promosso dal team di MutualPass, che intende esaltare il benefico connubio arte-salute. Per quattro settimane (fino a mercoledì 31 ottobre, ndr) il pittore messinese Antonello Bonanno Conti esporrà le proprie opere nei locali di via Maddalena 24 a Messina (Studio 3 - dott. Luigi Mondello).

Tramite questa e le altre mostre che si succederanno, dopo la precedente di Mantilla, che ha riscosso un ottimo successo, si punta a ribaltare l’immagine comune e stereotipata degli spazi legati alla malattia, unendo medicina ed arte in una visione unitaria, che trae nella bellezza estetica da condividere con gli altri uno dei suoi punti di forza. “Crediamo molto nel binomio arte-benessere, che portiamo avanti attraverso le nostre iniziative e i nostri canali di comunicazione. Siamo certi che ogni evento culturale possa contribuire alla buona salute della persona, non solo in fase terapica ma anche prima che un’eventuale patologia possa manifestarsi.” tiene a sottolineare Daniele Di Bartolo, tra gli ideatori dell’evento.

“L’iniziativa mi ha subito entusiasmato in quanto si riesce a portare il quadro, l’arte, alla vista di un pubblico non sempre abituato a frequentare le gallerie. – ha dichiarato Bonanno Conti – L’idea di poter contribuire a rendere l’attesa dei pazienti più piacevole è un obiettivo innovativo quanto gratificante. E’ a tutti gli effetti una vera e propria mostra, non un surrogato, e la cosa mi ha dato nuovi stimoli con la speranza che l’iniziativa possa espandersi anche ad altri studi medici e luoghi non istituzionali. L’arte può non essere un bene di prima necessità, ma sicuramente guardare un quadro e sviluppare il senso del bello può aiutare a stare meglio.”       

E’ possibile ammirare i quadri di Bonanno Conti durante l’orario d’apertura della struttura (dal lunedì al venerdì dalle ore 9,00 alle 13,00 e dalle 16,00 alle 18,00)             

 

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Wed, 10 Oct 2018 17:38:16 +0000 http://www.mutualpass.it/post/861/1/arte-in-laboratorio-inaugurata-la-mostra-di-bonanno-conti
10 Ottobre 2018 - Giornata Mondiale della Salute Mentale http://www.mutualpass.it/post/860/1/10-ottobre-2018-giornata-mondiale-della-salute-mentale- http://www.mutualpass.it/post/860/1/10-ottobre-2018-giornata-mondiale-della-salute-mentale-]]> Dal 1992, il 10 Ottobre di ogni anno si celebra la Giornata Mondiale della Salute Mentale (World Mental Health Day) con l'obiettivo generale di sensibilizzare le problematiche relative alla salute mentale e mobilitare gli sforzi a sostegno del benessere psicologico. La Giornata offre l'opportunità, a tutti gli operatori che lavorano nell’ambito della salute mentale, di parlare del loro lavoro e di cosa è necessario fare per rendere la cura della benessere psichico una realtà per le persone in tutto il mondo.

 

Il tema del 2018 è “Giovani e Salute Mentale in un mondo che cambia”

L'adolescenza e i primi anni dell'età adulta sono un momento della vita in cui si verificano molti cambiamenti. Per molti, possono essere tempi eccitanti ma che, talvolta, causano stress ed apprensione. Se non riconosciuti e gestiti, queste emozioni possono portare a malattie mentali. Anche la costante diffusione dei mezzi di comunicazione online, spesso abusati, contribuiscono a portare ulteriori pressioni. Molti adolescenti vivono anche in aree colpite da emergenze umanitarie come conflitti, disastri naturali ed epidemie. I giovani che vivono in situazioni come queste sono particolarmente vulnerabili al disagio mentale e alla malattia. La metà di tutte le malattie mentali inizia all'età di 14 anni, ma la maggior parte dei casi non viene rilevata e non viene trattata. Il suicidio è la seconda causa di morte tra i giovani di 15-29 anni. L'uso dannoso di alcool e droghe illecite tra gli adolescenti è un problema importante in molti paesi e può portare a comportamenti rischiosi e preoccupanti per la salute mentale

Le statistiche ci dicono che fortunatamente c'è un crescente riconoscimento dell'importanza di aiutare i giovani a costruire la capacità di recupero mentale sin dalle più teneri età, al fine di affrontare le sfide del mondo di oggi. Cresce l'evidenza che la promozione e la protezione della salute degli adolescenti apporti benefici non solo alla salute degli adolescenti stessi, sia a breve che a lungo termine, ma anche all’economia e alla società nel suo insieme.

 

La prevenzione

Si può fare molto per prevenire il disagio mentale e le malattie tra adolescenti e giovani adulti, e per gestire il recupero del benessere psicologico. La prevenzione inizia con la consapevolezza e la comprensione dei segni premonitori e dei sintomi del disagio mentale. Genitori e insegnanti possono aiutare a costruire abilità di vita di bambini e adolescenti per aiutarli a far fronte alle sfide quotidiane a casa e a scuola. Il sostegno psicosociale può essere fornito nelle scuole e in altri contesti comunitari.

Gli investimenti da parte dei governi e il coinvolgimento dei settori sociale, sanitario e dell'istruzione in programmi completi, integrati e basati su dati concreti per la salute mentale dei giovani sono essenziali. Questo investimento dovrebbe essere collegato a programmi per sensibilizzare adolescenti e giovani adulti sui modi di prendersi cura della propria salute mentale e per aiutare coetanei, genitori e insegnanti a sapere come sostenere i propri amici, bambini e studenti. Questo è l'obiettivo della Giornata mondiale della salute mentale di quest'anno.

 

Per maggiori informazioni: http://www.who.int/mental_health/world-mental-health-day/2018/en/

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Wed, 10 Oct 2018 11:14:15 +0000 http://www.mutualpass.it/post/860/1/10-ottobre-2018-giornata-mondiale-della-salute-mentale-
Accadde oggi... 9 Ottobre http://www.mutualpass.it/post/859/1/accadde-oggi-9-ottobre http://www.mutualpass.it/post/859/1/accadde-oggi-9-ottobre]]> John Winston Lennon nasce a Liverpool il 9 ottobre del 1940. I genitori, Julia Stanley e Alfred Lennon si separarono due anni dopo, evento che influì fortemente sulla vita di John. Qualche anno più tardi, il padre vorrebbe portarlo con sè in Nuova Zelanda. John, invece, preferisce restare con sua madre che lo affida alle cure di sua zia Mimì, che lo educa con rigore. Lo spirito di John Lennon si manifesta sin da subito come ribelle e libero. La madre è la persona che più di ogni altra ha spinto John nel diventare indomabile e ad insegnargli i primi accordi su un banjo. Famosa divenne la raccomandazione che la zia fa a John vedendolo trascorrere molto tempo a strimpellare la chitarra: "con quella non ti guadagnarai mai da vivere!". Nel 1956, ad appena 16 anni, John fonda la sua prima band, “The Quarrymen”, la cui prima apparizione in pubblico avverrà il 9 Giugno 1957.

Il successivo 9 Luglio durante un concerto, il loro sound impressiona profondamente uno spettatore che alla fine del concerto chiede a John di essere sentito per alcuni minuti accompagnandosi con la chitarra, il suo nome era Paul McCartney. John rimane colpito dalla bravura di quel ragazzo e si costituisce il duo Lennon-McCartney, ha inizio così l'avventura musicale chiamata Beatles. Nel 1959 i Quarrymen cambiano nome in Silver Beatles prima e in Beatles poi e divengono l'attrazione fissa del Casbah Club di Liverpool, gestito dalla famiglia del nuovo batterista, Pete Best. Nell'Agosto del 1960 debuttano al Reeperbahn di Amburgo, dove suonano per otto ore al giorno. Per tenere quel ritmo John Lennon comincia a prendere pillole di anfetamina che i camerieri del locale fornivano tranquillamente.

Nel Gennaio del 1961 si cimentano nel loro primo concerto al Cavern Club di Liverpool. Il 23 Agosto dello stesso anno John sposa Cynthia, una ragazza conosciuta al college qualche anno prima. L'8 Aprile del 1963 Cynthia dà alla luce, al Sefton General Hospital di Liverpool, John Charles Julian Lennon, evento che si rivelerà stressante per la psiche di Lennon, tanto che comincia a far uso di droghe pesanti. Nel frattempo il successo dei Beatles diventa un vero e proprio fenomeno mondiale, il gruppo viene accolto ovunque con un entusiasmo che sfiora il fanatismo.

Nel Novembre 1966 John incontra per la prima volta Yoko Ono, avvenimento che avrebbe cambiato la sua vita. John e Yoko si sposano a Gibilterra il 23 Marzo 1969 ed iniziano una forma pacifica di protesta all'Hilton di Amsterdam. L'iniziativa, finalizzata a favore della pace nel mondo, ha grande eco sulla stampa mondiale. Come gesto simbolico, inviano un pacchetto contenente "semi di pace" ai maggiori leaders politici mondiali. Nell'Aprile del 1970 i Beatles si sciolgono ed anche se il fatto sembra non turbare troppo John, si apre un’aspra polemica con l’ormai ex amico Paul. Nel suo primo vero lp da solista dichiara "io non credo nei Beatles, io credo solo in me, in Yoko e in me, il sogno è finito". Nel disco successivo, Imagine, John Lennon si scaglia apertamente contro Paul McCartney con il durissimo testo di How do you sleep?

Nel 1973 John e Yoko comprano un appartamento a New York, di fronte a Central Park, dove vanno a risiedere; John nel frattempo ha grossi problemi col governo federale per il riconoscimento della cittadinanza americana e tra l'altro viene controllato dagli agenti della C.I.A. per il suo impegno politico. Nello stesso anno John e Yoko si separano. John si trasferisce momentaneamente a Los Angeles ed intreccia una relazione con la segretaria di Yoko. La separazione si interrompe più di un anno dopo, quando i due si rivedono in occasione dell'apparizione di John al concerto di Elton John al Madison Square Garden nel Novembre 1974. Altra tappa fondamentale della breve vita di John è costituita dalla nascita del suo secondo figlio Sean Taro Ono Lennon, nel giorno del suo trentacinquesimo compleanno, il 9 ottobre 1975.

Da quel momento in poi dedica tutta la sua vita alla famiglia, accumulando materiale per nuove canzoni, finchè l'8 Dicembre 1980 al termine di un pomeriggio trascorso al Record Plant Studio, mentre Lennon si accingeva a rincasare con la moglie, un venticinquenne di nome Mark Chapman esplose contro di lui cinque colpi di pistola colpendolo quattro volte mentre esclamava: «Hey, Mr. Lennon». Uno dei proiettili trapassò l'aort] e Lennon fece in tempo a mormorare «I was shot…» (mi hanno sparato), prima di cadere al suolo perdendo i sensi. Alle 23:15 fu dichiarato morto.

 

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Tue, 9 Oct 2018 11:06:57 +0000 http://www.mutualpass.it/post/859/1/accadde-oggi-9-ottobre
Lunedì 8 Ottobre la presentazione del libro "Coraggio e Ribellione", esordio narrativo di Ernesto Francia http://www.mutualpass.it/post/858/1/lunedi-8-ottobre-la-presentazione-del-libro-coraggio-e-ribellione-esordio-narrativo-di-ernesto-francia http://www.mutualpass.it/post/858/1/lunedi-8-ottobre-la-presentazione-del-libro-coraggio-e-ribellione-esordio-narrativo-di-ernesto-francia]]> Verrà presentato lunedì 8 Ottobre 2018 alle 16:30, presso il Salone degli Specchi di Palazzo dei Leoni, "Coraggio e ribellione, le donne calabresi contro la 'ndrangheta". Edito da Falco Editore, è il primo libro di Ernesto Francia.

Partendo dal ruolo delle donne nelle maggiori organizzazioni mafiose italiane (Cosa Nostra, Camorra e 'Ndrangheta), l'autore crea un percorso che conduce i lettori da fine Ottocento fino ai nostri giorni, analizzando tutti gli aspetti e l'evoluzione delle figure femminili in ambito mafioso. In particolare, nella seconda parte del libro, l'attenzione si concentrerà sulla vita delle singole donne calabresi che hanno deciso di ribellarsi e diventare collaboratrici e testimoni di giustizia. L'autore ha, inoltre, condotto un lavoro di ricerca presso l'Archivio di Stato di Messina al fine di riportare alla luce i primi processi giudiziari nei quali comparissero donne calabresi ad inizio Novecento.

La prefazione è stata curata dal dott. Giuseppe Creazzo, procuratore della Repubblica di Firenze, che ha rilasciato anche un'intervista in appendice. Alla presentazione di lunedì 8 Ottobre interverranno: Ernesto Francia, autore, Alessandro Notarstefano, direttore responsabile Gazzetta del Sud, Arcangelo Badolati, scrittore e giornalista caposervizio Gazzetta del Sud, Karin Catalano, GIP di Reggio Calabria, Anna Mallamo, giornalista e responsabile settore Cultura e Spettacoli Gazzetta del Sud, Michele Falco, Editore.

"Un uomo che tradisce la propria cosca divenendo collaboratore è un soggetto da punire perché il suo esempio non venga seguito da altri. Una donna che fa la stessa cosa è un'onta per l'intera organizzazione, costituisce un pericolo per la stessa sopravvivenza della cosca, spezza il vincolo dei legami di sangue e dei valori che solo la donna nell'ambito familiare custodisce e tramanda. Il tradimento della donna assume sempre valenza eversiva. Per questo le mafie, e la 'ndrangheta in particolare, uccidono senza pietà, se solo ne hanno l'occasione, le donne divenute collaboratrici o testimoni di giustizia. Ma le donne, anche nella 'ndrangheta, stanno aprendo gli occhi." (dalla prefazione di Giuseppe Creazzo)

 

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Sun, 7 Oct 2018 00:27:56 +0000 http://www.mutualpass.it/post/858/1/lunedi-8-ottobre-la-presentazione-del-libro-coraggio-e-ribellione-esordio-narrativo-di-ernesto-francia
5 Ottobre - Giornata Mondiale del Sorriso http://www.mutualpass.it/post/857/1/5-ottobre-giornata-mondiale-del-sorriso http://www.mutualpass.it/post/857/1/5-ottobre-giornata-mondiale-del-sorriso]]> Il primo venerdì di ottobre di ogni anno si festeggia la Giornata Mondiale del Sorriso, World Smile Day. Istituita nel 1999 dall’artista Harvey Ball, creatore del famoso simbolo “smile”.

Il tema di quest’anno è “Fai un atto di gentilezza. Aiuta una persona a sorridere!”.

Sorridere fa bene alla salute, come afferma Giulio Pompilio, vicedirettore scientifico, responsabile unità di biologia vascolare e medicina rigenerativa del Centro Cardiologico Monzino - "È scientificamente provato che un grande dolore o una grande sofferenza morale può provocare un danno cardiaco acuto, si chiama 'sindrome di Tako-tsubo' ma tutti la conosciamo come sindrome del crepacuore. Sappiamo anche che le donne ne soffrono di più perché probabilmente da questo punto di vista sono più vulnerabili. Ma se un grande dolore provoca un danno al cuore, per contro, la gioia non può che fare bene. Se il sorriso è inserito in un contesto di stile di vita positivo, in cui c'è una condizione psicofisica ottimale improntata a comportamenti virtuosi come attività fisica e alimentazione sana, può portare benessere non solo morale ma anche fisico".

Abbiamo scelto come emblema il sorriso più enigmatico della storia, quello dipinto da Leonardo da Vinci per la Gioconda. Decine di studi di ogni genere hanno tentato di trovare la soluzione al mistero. Per alcuni è un sorriso che lascia trasparire tristezza, altri sono sicuri che trasmetta gioia, altri ancora sostengono che l’umore di chi la guarda sia fondamentale per valutarne l’espressione.

La verità è che ognuno ha il proprio modo di sorridere, con le labbra, con i denti, con gli occhi o con il cuore, la cosa più importante è cercare di farlo, ogni giorno, perché è la migliore medicina per il corpo e per l’anima.

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Fri, 5 Oct 2018 12:14:21 +0000 http://www.mutualpass.it/post/857/1/5-ottobre-giornata-mondiale-del-sorriso
Tornano gli appuntamenti di "Arte in Laboratorio" http://www.mutualpass.it/post/856/1/tornano-gli-appuntamenti-di-arte-in-laboratorio http://www.mutualpass.it/post/856/1/tornano-gli-appuntamenti-di-arte-in-laboratorio]]> Dopo le esposizioni delle opere dei maestri Aurelio Valentini e Mantilla, verrà inaugurata giovedì 4 ottobre alle ore 18, nei locali di via Maddalena 24 a Messina (Studio 3 - dott. Luigi Mondello), la mostra dell’artista Antonello Bonanno Conti che sarà possibile visitare per quattro settimane fino al 31 ottobre. Il team di MutualPass, che ha ideato ed organizzato l’iniziativa, intende ribaltare la consolidata immagine degli spazi legati unicamente alla malattia e al disagio fisico, trasformando il laboratorio d’analisi 2010 Group in una galleria d’arte a tutti gli effetti. L’ambizioso progetto punta, inoltre, a stringere ancora di più il benefico connubio tra arte e salute, seguendo la linea disegnata da “Quadro Clinico-Stare Bene con Arte”, l’evento culturale realizzato a gennaio nella Chiesa di Santa Maria Alemanna, che ha posto al centro la collettiva di 27 artisti messinesi o d’adozione dal titolo appunto “Quadro Clinico”.

ANTONELLO BONANNO CONTI Nato a Capizzi, vive e lavora a Messina. Il suo esordio risale al 1996, con una personale alla galleria il Bagatto di Milazzo. Pittore, scultore e designer, Bonanno Conti ha lavorato con istallazioni, sculture, interventi di arredo urbano. Tra i lavori più importanti ricordiamo la scenografia per “la città è salva” al Teatro Vittorio Emanuele di Messina nel 2006, la vittoria nel concorso per il progetto del Monumento alla Memoria delle vittime dell’alluvione del 1951 per il Comune di Platì nel 2008, una mostra pittorica realizzata a Firenze nel 2009.

L’ARTE – “L’arte di Bonanno Conti è animata da contrasti - dichiara il critico d'arte Mosè Previti - Il suo linguaggio è insieme contemporaneo e primitivo, dolce e profondamente incisivo, melanconico e vitale. Una matrice pop per la sua arte è pensabile ma non esaustiva. Il reticolo che struttura alcune sue immagini ricorda le tessere dei mosaici e anche i più progrediti esperimenti neoplastici di Mondrian ma Bonanno Conti usa la sua intellettualità per narrare piuttosto che per spiegare.  Di fatto, una certa tensione epica è ben presente in questo artista che nel suo lavoro, sia come pittore sia come scultore, si è nutrito delle suggestioni iconografiche del mito pagano e cristiano, spaziando, con il recente ciclo su Federico II, anche nella galleria dei “grandi” della storia. Una parte di queste opere è qui raccolta coerentemente con la missione di Mutualpass che dalla salute e del benessere psicofisico ha fatto il manifesto attivo della sua azione sul nostro territorio.” 

E’ possibile ammirare i quadri durante l’orario d’apertura della struttura (dal lunedì al venerdì dalle ore 9,00 alle 13,00 e dalle 16,00 alle 18,00).

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Wed, 3 Oct 2018 09:43:51 +0000 http://www.mutualpass.it/post/856/1/tornano-gli-appuntamenti-di-arte-in-laboratorio
Alfredo Santoro - Biopsia http://www.mutualpass.it/post/855/1/alfredo-santoro-biopsia http://www.mutualpass.it/post/855/1/alfredo-santoro-biopsia]]> Una visione brutale e netta, fuori dalla consueta iconografia dell’artista. Un teschio su sfondo rosso dentro cui penetra il tubicino scuro di una siringa, fino al centro della scatola cranica. I tocchi di colore che sottolineano le varie aree del cervello ingentiliscono l’immagine dalla forza elementare e primitiva.

Il dramma è potente, una superfice purpurea senza fuga. L’astrazione del processo diagnostico qui non è la cura ma la malattia stessa. L’invasione dell’analisi medica tocca un pulsare vitale di elementi diversi. L’artista, con una mossa di judo, vuole ribaltare il disagio in una catarsi che ha il brillare dell’arte. L’ago tocca il cuore dello spettatore in un contatto totale con lo stridore della fragile e dolorosa condizione del male e del suo rimedio.

Si tratta di un’opera particolarmente diversa da quanto Alfredo Santoro ha fin ora presentato al suo pubblico. Diversa per ambientazione, tensione emotiva ed immaginazione. Non più pesche notturne, né lanterne. Il lavoro può essere accostato ad alcuni suoi antichi collages di mi sono occupato tempo fa, tuttavia, non è neanche quello il punto di contatto. Devo testimoniare la mia personale difficoltà nell’accettare la brutalità di questa immagine e il suo drammatico afflato. Tuttavia, sono proprio queste caratteristiche così nettamente evidenti e l’angosciante sensazione che l’immagine propaga a renderla una testimonianza molto vivida della dolorosa condizione del male e della capacità dell’arte di raccontarlo e cambiarne gli esiti.

Mosè Previti

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Mon, 1 Oct 2018 10:55:46 +0000 http://www.mutualpass.it/post/855/1/alfredo-santoro-biopsia
30 Settembre - Giornata Mondiale del Sordo http://www.mutualpass.it/post/854/1/30-settembre-giornata-mondiale-del-sordo http://www.mutualpass.it/post/854/1/30-settembre-giornata-mondiale-del-sordo]]> Oggi, 30 Settembre, si festeggia la Giornata Mondiale del Sordo (World Deaf Day), istituita nel 1958 dall’Ente Nazionale Sordi in memoria della fondazione del World Federation of the Deaf. Viene celebrata l’ultima domenica di settembre di ogni anno.

Lo scopo è quello di mostrare al mondo intero l’orgoglio dei sordi e le proprie culture e i modi di uso dei sordi di ogni Nazione appartenente, dare spazio e piena visibilità a quella che è chiamata spesso la "disabilità invisibile": la sordità. Sensibilizza l'opinione pubblica e i governi per una totale integrazione dei sordi, per un riconoscimento legislativo del linguaggio dei segni (LIS) per favorirne l'insegnamento ai bambini sordi e non.

Quello della perdita dell’udito è un problema attuale e che può essere oggetto di prevenzione. MutualPass questo mese propone un controllo preventivo gratuito dell’udito.

 

Vi proponiamo 6 regole per mantenere le orecchie sane:

1 - Evitate di introdurre oggetti, l’interno delle orecchie è facilmente danneggiabile

2 - Non utilizzare cotton fioc per pulire l’interno delle orecchie, il rischio è quello di spingere ed accumulare il cerume nella parte più interna 

​3 - Curate l’igiene, utilizzando acqua, poco sapone ed asciugando per bene l’orecchio

4 - Non immergere le orecchie nell’acqua per lungo tempo, soprattutto durante il bagno in quanto i batteri presenti in altre parti del corpo potrebbero causare infezioni

5 - Proteggere l’udito utilizzando apposite protezioni acustiche in ambienti rumorosi

6 - Fare attenzione alla qualità del proprio udito ed eventualmente rivolgersi al proprio medico se si notano lievi peggioramenti

 

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Sun, 30 Sep 2018 10:22:42 +0000 http://www.mutualpass.it/post/854/1/30-settembre-giornata-mondiale-del-sordo
29 Settembre - Giornata Mondiale del Cuore http://www.mutualpass.it/post/852/1/29-settembre-giornata-mondiale-del-cuore http://www.mutualpass.it/post/852/1/29-settembre-giornata-mondiale-del-cuore]]> Il 29 Settembre di ogni anno di celebra la Giornata Mondiale del Cuore (World Heart Day). Lo scopo è di informare e sensibilizzare sulla prevenzione delle malattie cardio-cerebro vascolari, che rappresentano la principale causa di morte del mondo, promossa in tutto il mondo dalla World Heart Federation attraverso una comunità di oltre 200 organizzazioni nazionali che, insieme, sostengono l’impegno della società medica e delle fondazioni per il cuore in oltre 100 paesi.

In Italia la Giornata Mondiale per il Cuore è coordinata dalla Fondazione Italiana per il Cuore, membro nazionale della World Heart Federation, con l’obiettivo di informare e sensibilizzare le persone, le famiglie, le comunità e invitando tutti a promuovere iniziative e attività per adottare corretti stili di vita e ridurre così i fattori di rischio cardiovascolare che sono la causa principale di queste patologie.

 

Tema della Giornata Mondiale del Cuore 2018: Fai una promessa al tuo cuore

Una promessa come individuo per cucinare e mangiare in modo più sano, per fare più esercizio fisico e incoraggiare la propria famiglia ad essere più attiva, a dire di no al fumo e aiutare i propri cari a smettere. Una promessa come professionista sanitario per salvare più vite. Una promessa come politico per attuare un piano d'azione della NCD.

Una semplice promessa ... PER IL MIO CUORE, PER IL TUO CUORE, PER TUTTI I NOSTRI CUORI.

Le malattie cardiovascolari sono oggi il killer numero uno al mondo. Ma, apportando alcune piccole modifiche alla nostra vita, possiamo ridurre il rischio di malattie cardiache e ictus, oltre a migliorare la qualità della nostra vita e dare il buon esempio alla prossima generazione. Si tratta di dire a te stesso, alle persone a cui tieni e agli individui di tutto il mondo, "cosa posso fare adesso per prendermi cura del MIO CUORE ... e del TUO CUORE?"

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Sat, 29 Sep 2018 11:39:01 +0000 http://www.mutualpass.it/post/852/1/29-settembre-giornata-mondiale-del-cuore
Accadde oggi... 28 Settembre http://www.mutualpass.it/post/853/1/accadde-oggi-28-settembre http://www.mutualpass.it/post/853/1/accadde-oggi-28-settembre]]> Il 28 Settembre del 1924, a Fontana Liri in provincia di Frosinone, nasceva il celebre ed indimenticabile attore Marcello Mastroianni. Ancora bambino, infatti, ebbe la possibilità di fare comparsate addirittura in alcuni film del grande De Sica (che negli anni trenta era un maestro riconosciuto).

Già da bambino ebbe la possibilità di fare comparsate in alcuni film del grande De Sica. Conseguita la maturità liceale, si iscrive alla facoltà di Economia e Commercio, senza però mai interrompere il rapporto con lo spettacolo e in particolare con il teatro. Successivamente si inserì nei gruppi del Centro Universitario Teatrale dove fu notato dal celebre Luchino Visconti, che lo chiamò per interpretare importanti ruoli in lavori teatrali.

Nel frattempo ha modo di lavorare nuovamente nel cinema, prima come comparsa e poi come attore. Il film che lo rivela è "Le ragazze di Piazza di Spagna", girato da Luciano Emmer nel '52, regista che aveva già diretto Mastroianni due anni prima in "Domenica d'agosto". Mastroianni si rivelò subito particolarmente adatto ad un cinema introspettivo, neorealismo ma con note di commedia all'italiana.

Attitudine che venne confermata in "Giorni d'amore" di De Santis. Si stava delineando la caratteristiche principale di Mastroianni, quella di incarnare un uomo buono ma anche leggermente malizioso, scapestrato ma con giudizio, dolce e melanconico.

La vera svolta della sua carriera arriva con il capolavoro "La dolce vita" del 1960, pellicola di costume in cui Mastroianni è un moderno antieroe e che segna l'inizio del lungo sodalizio artistico con Federico Fellini, con cui interpreterà anche "Otto e mezzo", "Divorzio all'italiana" e "I compagni". Fece coppia con Sofia Loren in vari film di De Sica e apparve in diversi film di Ferreri tra i quali "La grande abbuffata", "Ciao maschio" e "Storia di Piera". Ha lavorato con Petri da "L'assassino", con Scola da "Dramma della gelosia" a "Splendor" e "Che ora è?", attraverso "Una giornata particolare" che fu una delle sue prove migliori. Il prosieguo della sua carriera è stato un susseguirsi di successi a fianco dei più grandi registi. Negli ultimi anni, si ricorda la sua interpretazione ad un film di impegno civile come "Sostiene Pereira”.

Attore versatile e indiscutibilmente bravo è riuscito a trasmettere la figura di un uomo colto e sensibile, riservato e discreto, avulso da scandali e pettegolezzi.

Mastroianni si è spento il 19 dicembre 1996 nella sua casa di Parigi.

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Fri, 28 Sep 2018 12:14:26 +0000 http://www.mutualpass.it/post/853/1/accadde-oggi-28-settembre
27 Settembre - Giornata Mondiale del Turismo http://www.mutualpass.it/post/851/1/27-settembre-giornata-mondiale-del-turismo http://www.mutualpass.it/post/851/1/27-settembre-giornata-mondiale-del-turismo]]> Oggi, 27 Settembre, si festeggia la Giornata mondiale del turismo, con lo suo scopo di promuovere la consapevolezza tra la comunità internazionale dell'importanza del turismo e del suo valore sociale, culturale, politico ed economico. L'evento cerca di affrontare le sfide globali delineate nell'agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile e di evidenziare il contributo che l'industria del turismo può dare nel raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile. La Giornata venne istituita dall’Assemblea generale dell’Organizzazione mondiale del turismo (UNWTO) nel 1980, e si decise di scegliere il giorno 27 settembre per coincidere con un'importante pietra miliare nel turismo mondiale: l'anniversario di l'adozione degli Statuti UNWTO del 1970.

 

Tema della Giornata Mondiale del Turismo 2018

Il tema di quest’anno è "Il turismo e la trasformazione digitale".I progressi digitali stanno trasformando il modo in cui ci connettiamo e ci informiamo, trasformando il nostro comportamento e incoraggiando l'innovazione e strategie di crescita sostenibili e responsabili. Dobbiamo capire meglio gli impatti economici, sociali e ambientali della tecnologia e dell'innovazione nel turismo, se il nostro settore intende sostenere una crescita continua e inclusiva in linea con gli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite.

Il WTD di quest'anno ci aiuterà a esplorare ulteriormente le opportunità offerte al turismo dai progressi tecnologici tra cui big data, intelligenza artificiale e piattaforme digitali.


 

 

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Thu, 27 Sep 2018 10:48:25 +0000 http://www.mutualpass.it/post/851/1/27-settembre-giornata-mondiale-del-turismo
Le cure elioterapiche per bambini a Messina http://www.mutualpass.it/post/850/1/le-cure-elioterapiche-per-bambini-a-messina http://www.mutualpass.it/post/850/1/le-cure-elioterapiche-per-bambini-a-messina]]> Le cure elioterapiche per bambini all’Istituto Marino di Mortelle tra il 1918 e il 1929

a cura di Enzo Caruso

 

L’Istituto Marino era da considerarsi come il precursore della lotta antitubercolare nella Provincia di Messina già nel primo dopoguerra; fu infatti l’unico in Italia, grazie alle particolari caratteristiche climatiche della spiaggia, a praticare cure eliomarine. Venne fondato nel 1918 dalla Croce Rossa Americana  e fu fatto sorgere sull’incantevole spiaggia di Mortelle su proposta e progetto del Dott. Domenico Faucello; dotato sin dai primi giorni di una scuola all’aperto, fu destinato alla cura della tubercolosi di orfani di guerra, figli di combattenti, di profughi del Veneto e di navi silurate nello Stretto di Messina.

Nel 1919 la Croce Rossa Americana lasciò l’Ospizio alla guida del Dott. Faucello e alla Provincia di Messina, cosicchè l’Istituto assunse carattere di ospedale marittimo praticando insabbiature, elimoterapia, elioterapia razionale, cura medica e ortopedia. Per la benefica condizione ambientale della spiaggia, si passò dalle poche decine di ricoverati degli anni 1918-1920 ai 261 ospiti del 1925. A coronamento dei meriti umanitari dell’Istituto, il Governo Nazionale lo eleggeva con R. D. del 7 agosto 1925 in Ente Morale, anno in cui disponeva di n° 60 posti gratuiti per bambini svantaggiati (raddoppiati durante la stagione estiva) provenienti dalla provincia di Messina e di posti a pagamento di I, II e III classe, con una retta giornaliera minima. Per l’ammissione era sufficiente presentare una domanda con allegato un certificato medico e un certificato di povertà. Dopo la visita di controllo da parte dell’Ufficio Sanitario Provinciale, i richiedenti venivano e meno ammessi all’Istituto.

Prevalentemente erano ricoverati bambini affetti da gracilità, anemia pretubercolare, morbo di Pott, paresi infantile, TBC chirurgica e reumatismo articolare. I positivi risultati del soggiorno presso l’Istituto erano evidenti già dai primi giorni: i bambini riacquistavano l’appetito, assumevano un bel colorito nel viso e, al momento della fine della cura, venivano restituiti alle famiglie decisamente ripresi in salute. Dopo dieci anni dalla sua fondazione, l’Ospizio si reggeva ancora su precarie strutture in legno, soggette ad non solo ad usura ma anche ai violenti temporali che stagionalmente si abbattevano sulla spiaggia. Per tali motivi, su incarico del Grande Ufficiale Porro, Presidente dell’Amministrazione dell’Istituto, fu fatto ridigere un progetto dall’ing. Guido Viola da sottoporre all’esame dell’Opera Pia Lombarda perché ne finanziasse la costruzione in muratura e provvedesse al suo arredo.

Decisivo fu l’intervento benefico dell’ing. Giuseppe Bosurgi (influente industriale messinese e Presidente dell’Unione Industriale Fascista di Messina) e della di lui consorte, Adriana Bosurgi Caneva, che donarono all’Ente il nuovo edificio. All’Ospizio Marino di Mortelle, sorto rapidamente sulla stessa sede del vecchio locale baraccato, fu concesso di fregiarsi del nome di “Benito Mussolini”. Nella ricorrenza della Befana del 1929, l’Istituto già in completa funzione, fu inaugurato alla presenza di S. E. l’Arcivescovo Mons. Angelo Pajno, di Autorità e una moltitudine di cittadini.

Dopo la cerimonia inaugurale, che si chiuse con il ringraziamento del Podestà di Messina, ing. Vincenzo Salvadore, ai coniugi Bosurgi per il loro splendido dono alla pubblica beneficienza, il Comm. Giuseppe Bosurgi inviò al Duce il seguente telegramma: “Nell’inaugurazione del nuovo edificio dell’Ospizio Marino, la moltitudine presente salutò come un auspicio il nome di V. E. impresso nel festigio. Esso innalza all’altezza di un tempio il Sanatorio e ne consacra la missione. Cercheremo di essere degni dell’obbligo assunto nel nome di V. E. e della funzione che il Regime fascista assegna allassistenza dell’infanzia”.

 

Nel 1929, il Consiglio di Amministrazione era così composto:

Presidente: Comm. Dott. Giuseppe Bosurgi

V. Presidente: Sig.ra Rosalia Caldarea ved. Giuffrè

Consiglieri:

Sig.ra Adriana Caneva in Bosurgi

Comm. Giuseppe Battaglia

Ing. Emirico Vismara

Prof. Stefano Puglisi Allegra

Dott. Giuseppe De Salvo

Direttore Sanitario: Prof.  Pasquale Gazzara

 

 

 

 

 

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Wed, 26 Sep 2018 10:30:33 +0000 http://www.mutualpass.it/post/850/1/le-cure-elioterapiche-per-bambini-a-messina
25 Settembre - Giornata Mondiale dei Sogni http://www.mutualpass.it/post/849/1/25-settembre-giornata-mondiale-dei-sogni http://www.mutualpass.it/post/849/1/25-settembre-giornata-mondiale-dei-sogni]]> Il 25 settembre di ogni anno si celebra il World Dream Day, la Giornata Mondiale dei Sogni, unisciti a persone provenienti da tutto il mondo che stanno trasformando se stessi e il mondo un sogno alla volta!

Tutti abbiamo sogni, obiettivi e aspirazioni per un domani migliore, ciò per cui dobbiamo lottare è abbattere le molte barriere che impediscono di realizzare i nostri sogni. Dobbiamo dedicare tempo ed energie nel concentrarci a trasformali in realtà. Ogni anno, il World Dream Day ispira, autorizza e incita i cittadini del mondo a sollevarsi e prendere posizione per ciò che desiderano e meritano veramente! Non solo per se stessi, ma per le loro famiglie, comunità, imprese e il mondo.

TEMA DEL 2018: Dream It Forward

Il mondo di domani si basa sulle scelte che facciamo oggi. Che sia la decisione di ridurre il nostro uso della plastica in onore del sogno di guarire il pianeta terra, o la decisione di essere solidali contro ogni discriminazione al servizio del sogno di una umanità, quello che facciamo oggi fa la differenza per creare il mondo di domani. Tutto inizia con le idee, gli obiettivi, i sogni che abbiamo in mano e ciò che scegliamo di fare per farli andare avanti.

Se sognare un po’ è pericoloso, il rimedio non è sognare di meno ma sognare di più, sognare tutto il tempo.” (Marcel Proust)

 

Per il toolkit e per conoscere tutte le iniziative organizzate per il World Dream Day consulta il sito web http://www.dayfordreamers.com/

 

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Tue, 25 Sep 2018 10:58:21 +0000 http://www.mutualpass.it/post/849/1/25-settembre-giornata-mondiale-dei-sogni
La famiglia Aubrey http://www.mutualpass.it/post/848/1/la-famiglia-aubrey http://www.mutualpass.it/post/848/1/la-famiglia-aubrey]]> La famiglia Aubrey di Rebecca West è un romanzo di formazione e una saga famigliare, primo volume di una trilogia che nei prossimi mesi verrà pubblicata dalla Fazi, ambientato in un piccolo villaggio di Londra di fine Ottocento.

La voce narrante è quella di Rose Aubrey, una bambina prodigio della musica, che insieme alla sorella Mary spera di diventare una pianista di successo e rendere orgogliosa la madre Clare, una concertista di successo in gioventù che alla morte del fratello ha deciso di mettere su famiglia e porre fine alla promettente carriera musicale. Di quel periodo sono rimasti soltanto alcuni memorabilia dei concerti più importanti, ma Clare spera che dei suoi quattro figli almeno Rose e Mary possano avere il successo a cui le dovette rinunciare. Sugli altri due – la figlia maggiore Cordelia e il minore e unico figlio maschio Richard Quin – non c’è molto da sperare. Cordelia si ostina a coltivare la passione per il violino senza avere alcun talento. La sua vanità e la devozione incondizionata della signorina Beever, la sua insegnante di violino, la portano – con l’assenso accomodante della madre che non riesce a opporsi al sogno della figlia - a esibirsi nei vari salotti cittadini per portare qualche soldo in più alla famiglia, che naviga in cattive acque a causa della dipendenza dal gioco in borsa del padre Piers.

Piers Aubrey è direttore di un quotidiano di provincia, il Lovegrove Gazzette, e apprezzato scrittore di pamphlet. A differenza della moglie Clare, nata e cresciuta in Scozia, Piers è nato in Irlanda e come giornalista ha vagato per il mondo in lungo e in largo. Se la moglie ha un talento e una cultura musicale fuori dal comune, Piers è un fervido lettore e si tiene costantemente aggiornato sulle ultime correnti culturali. Nel figlio Richard Quin, a cui ha dato il nome del fratello prematuramente scomparso, riserva tutte le sue speranze nel futuro. Tuttavia l’unico figlio maschio della famiglia si dedica a diverse attività ma, se si esclude la passione per la matematica, sembra non voler eccellere in nessuna disciplina in particolare. Al flauto non dedica lo stesso impegno che le sorelle rivolgono al piano o al violino e certamente, con gran disappunto della madre, Richard Quin non diventerà un musicista. Un ruolo importante all’interno del romanzo è svolto anche dalla cugina Rosamund che, pur non avendo alcun talento in particolare, si rivelerà insieme alla madre una presenza fondamentale nei momenti più difficili per la famiglia Aubrey.

Il romanzo di Rebecca West è senza dubbio uno dei vertici della letteratura di tutti i tempi. Per una volta sono d’accordo con Alessandro Baricco, che nella fascetta definisce il romanzo come un “capolavoro del Novecento”. La descrizione dei personaggi, degli ambienti, delle vicende e del contesto storico e sociale è assolutamente encomiabile. Inoltre alla trama principale si intersecano delle trame secondarie, come ad esempio l’omicidio di un genitore di una delle compagnette di classe di Rose e Mary, che arricchiscono il romanzo e non gli fanno perdere intensità. Ciò che colpisce di più in questo romanzo è che proprio in una famiglia che tenta di vivere dignitosamente con poco senza fare mancare nulla ai figli, la capacità di dare amore e il senso del decoro è più forte rispetto alle famiglie più ambienti dove prevalgono l’ostentazione e la falsità. Inoltre è impossibile non affezionarsi ai riti quotidiani di questa famiglia, come ad esempio i momenti in cui sono impegnati a sorseggiare o a offrire il tè inglese ad ogni ora del giorno o a mangiare le castagne mentre i bambini si asciugano i capelli davanti al fuoco.

Il romanzo di Rebecca West si contraddistingue per la sua capacità di essere vero autentico. Le descrizioni delle dinamiche famigliari sono effettivamente quelle che noi stessi possiamo constatare nella vita reale e la scrittrice riesce a mostrare al lettore lo spirito di un’epoca, che lei ha vissuto con tutta la sua intensità. Come se non bastasse la West riesce a comprendere la natura umana nella sua complessità, alla pari di Hannah Arendt. La frase “le relazioni umane sono essenzialmente imperfette”, che si riferisce all’affermazione della voce narrante dell’impossibilità di conoscere la natura e il vissuto degli esseri umani, in particolare della giovinezza del padre Piers in questo caso, è di una verità disarmante e quando l’ho letta non ho potuto fare a meno di segnarmela in un post-it nel timore di scordarmela. La famiglia Aubrey è in conclusione un romanzo assolutamente da leggere.           .

Roberto Cavallaro         

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Mon, 24 Sep 2018 11:16:11 +0000 http://www.mutualpass.it/post/848/1/la-famiglia-aubrey
Tornano le "Vie dei Tesori", il secondo weekend per scoprire luoghi meravigliosi della nostra città http://www.mutualpass.it/post/847/1/tornano-le-vie-dei-tesori-il-secondo-weekend-per-scoprire-luoghi-meravigliosi-della-nostra-citta http://www.mutualpass.it/post/847/1/tornano-le-vie-dei-tesori-il-secondo-weekend-per-scoprire-luoghi-meravigliosi-della-nostra-citta]]> Giunta al secondo dei tre weekend previsti, l’iniziativa “Le Vie dei Tesori” continua a riscuotere successo nella città dello Stretto e apre quest’anno – dopo il bellissimo risultato del progetto pilota di dodici mesi fa – ventinove luoghi meravigliosi e spesso sconosciuti. Le Vie dei Tesori, il Festival che da dodici anni apre e racconta decine e decine di siti inediti a Palermo, trasformando la città in un unico museo diffuso, visitabile con un unico coupon rinnova quindi il suo impegno anche con Caltanissetta, Siracusa, Agrigento, aggiunge Trapani, Ragusa, Modica, Scicli; poi i tradizionali 5 weekend a Palermo (dal 5 ottobre al 4 novembre) e infine Catania (dal 19 ottobre al 4 novembre). L’anno scorso Messina, in due weekend, registrò un vero boom di visite: 11288ingressi, con punte di 1515 visitatori per il Forte San Salvatore con la Madonnina affacciata sul porto e 1196 al Sacrario Cristo Re.

Quest’anno torniamo a Messina – dice Laura Anello, presidente dell’associazione Le Vie dei Tesori che ha presentato la manifestazione al MuMe con il direttore Caterina Di Giacomo – con la gioia di vedere allargata la rete di partner, con tanti privati che aprono le porte delle loro ville e dei loro circoli accanto alle istituzioni. Perché lo spirito della manifestazione è proprio quello di valorizzare le migliori realtà cittadine e di trasformare le città in musei diffusi e narrati, che offrano le stesse modalità di visita, e che siano visitabili facilmente da cittadini e turisti. Questo produce una straordinaria moltiplicazione di visitatori”.

Parte tutto dalla consapevolezza che Messina sia come l’araba fenice, rinasce sempre dalle ceneri. Zancle, la “falce”, tra Scilla e Cariddi. la città eroica, sopravvissuta a invasioni, conquiste, rivolte. La città di Antonello – e lo ritroveremo, oltre che al MuMe, anche lungo due passeggiate a tema e al monastero di Santa Maria di Gesù Superiore, dove forse fu sepolto -, ma che testimoniò la fuga del Caravaggio passato dalla chiesa di San Giovanni di Malta. Città di mare, devastata dalle invasioni, distrutta nel 1908, sempre rinata e viva. Il terremoto la ridusse a brandelli, ma si salvarono chiese, ipogei, forti, ville, opere d’arte, le stesse su cui poggia la Messina liberty che oggi apre le porte: soprattutto attraverso le residenze private, a partire da Villa Rodriguez dove c’è il Circolo della Borsa che ospitò sovrani italiani e stranieri; poi Villa Cianciafara dove si ritrovano i nobili arredi di un tempo, Villa De Pasquale, restaurata dalla soprintendenza, dove si produceva essenza di gelsomino, mentre Villa Maria nasconde un laghetto, e da Villa AlFè la vista arriva fino alle Eolie. Tutte saranno aperte dalle famiglie che le abitano.

Poi tutti gli altri luoghi: scopriremo così che nel fossato di Castel Gonzaga c’erano i coccodrilli e che al Monastero di san Placido (oggi istituto agrario) si fermò Carlo V; che dinanzi alla chiesetta di Gesù e Maria del Buonviaggio nel medioevo, si disputavano tornei di cavalli berberi; che Maria SS. Annunziata passò dai Domenicani alla confraternita del mercanti catalani; e che un anello di San Giuseppe è conservato nella chiesa a lui dedicata. Che sotto la scalinate dell’Università si conservano 170 ceramiche e a Gesso, sui Peloritani, si costruiscono le zampogne. A Rocca Guelfonia si trovano le tracce delle antiche carceri borboniche in cui venivano recluse anche le donne. Ma è visitando il rifugio antiaereo che si comprende veramente il tributo che Messina, già distrutta dal terremoto, 35 anni dopo dovette pagare anche alla seconda guerra mondiale.

 

VISITE D’AUTORE CON DEGUSTAZIONE. In collaborazione con Planeta, sono state organizzate anche due visite guidate d’autore con degustazione di vini: venerdì (14 settembre) alle 19 a Villa Cianfarana, venerdì 21 a Castel Gonzaga e venerdì 28 alla chiesa di San Giovanni di Malta. Con contributo 7 euro. Vanno prenotate sul sito www.leviedeitesori.it.

LE PASSEGGIATE. Sono stati organizzati sei itinerari guidati alla scoperta di aspetti inediti di Messina. Tutte le passeggiate sono solo su prenotazione su www.leviedeitesori.it

Gli antichi luoghi della Civitas

Passeggiata per il centro storico messinese alla scoperta della toponomastica cittadina prima dei due catastrofici terremoti. Con l’associazione Aura

Domenica 23 settembre, ore 10.30 | Durata: 2 ore | Raduno: Pala Cultura, viale Boccetta | Partecipanti: 30

Sulle orme di Maria

Itinerario mariano alla scoperta delle antiche devozioni messinesi. Con l’associazione Aura

Sabato 29 settembre, ore 10 | Durata: 2 ore | Raduno: Palacultura, viale Boccetta | Partecipanti: 30

Sulle orme delle Confraternite

Alla scoperta delle più antiche aggregazioni laicali della città, attraverso la conoscenza di alcune delle loro prestigiose sedi. Con l’associazione Aura

Domenica 30 settembre, ore 10.30 | Durata: 2 ore. | Raduno: Piazza Casa Pia.

Partecipanti: 30

Il Festival Le Vie dei Tesori è supportato dagli Assessorati Regionali al Turismo e ai Beni Culturali e all’Identità Siciliana; è stato inserito nell’Anno Europeo del Patrimonio Culturale. E’ parte integrante del programma di Palermo Capitale Italiana della Cultura 2018, sin dalla presentazione del dossier di candidatura, ed è partner di Manifesta12.

Nel 2016 e nel 2017 il Festival ha ricevuto le medaglia di rappresentanza della Presidenza della Repubblica oltre che il patrocinio del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, il patrocinio del Senato della Repubblica, il patrocinio della Camera dei Deputati. Quest’anno ha avuto la medaglia di rappresentanza del Senato della Repubblica.

COME PARTECIPARE a LE VIE DEI TESORI

Tutti i coupon si trovano online sul sito www.leviedeitesori.it

10 visite 10 euro | 4 visite 5 euro | 1 visita 2 euro

HUB. I coupon da 10 e da 5 euro si possono acquistare anche nell’HUB della Chiesa di San Giovanni di Malta (via san Giovanni di Malta 2); mentre in tutti gli altri luoghi sono disponibili solo i  coupon singoli da 2 euro.

Info: 091 842 01 04, tutti i giorni dalle 10 alle 18


 

 

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Sat, 22 Sep 2018 16:20:35 +0000 http://www.mutualpass.it/post/847/1/tornano-le-vie-dei-tesori-il-secondo-weekend-per-scoprire-luoghi-meravigliosi-della-nostra-citta
MutualPass partner di Camaro Calcio a 5 e Futura ’90 http://www.mutualpass.it/post/846/1/mutualpass-partner-di-camaro-calcio-a-5-e-futura-90 http://www.mutualpass.it/post/846/1/mutualpass-partner-di-camaro-calcio-a-5-e-futura-90]]> Sport è Salute”, slogan fortunatamente sempre più di moda nella società moderna, si sposa mirabilmente con gli obiettivi di Mutualpass, che intende valorizzare tutti gli aspetti della vita volti a migliorarne il tenore e, soprattutto, a produrre benessere mentale e fisico. Con questa finalità, perseguita anche attraverso l’arte, il team di Mutualpass ha deciso di sostenere con entusiasmo due realtà sportive peloritane, diventando partner del Camaro di calcio a 5 e della società di pattinaggio artistico Futura ‘90.

La neonata formazione di futsal, iscritta alla serie D, va ad arricchire il numero di compagini che l’SSD Camaro 1969 schiera nei campionati FIGC, da quelli giovanili all’Eccellenza. Il club neroverde ha ottenuto importanti risultati agonistici nel calcio, sia con il florido vivaio che con la squadra maggiore, distinguendosi per la grande funzione sociale ed educativa svolta nel territorio. Quest’anno, si è fatto promotore, inoltre, dell’ammodernamento dello stadio “Marullo” di Bisconte, diventato “fiore all’occhiello” per l’intera città.

Altrettanto degna di nota è l’opera portata avanti dalla Futura ‘90, vera e propria fucina di talenti nel mondo del pattinaggio artistico. Tanti sono stati, infatti, gli atleti che dal “PalaMerlino” hanno spiccato il volo per primeggiare in ambito nazionale ed europeo. Un lavoro basato su professionalità e passione che Camaro e Futura ‘90 iniziano con i ragazzi in tenera età, crescendoli anche dal punto di vista formativo. Mutualpass punta su questi lodevoli progetti orgogliosamente messinesi con il proposito di fornire il proprio contributo alle ambizioni dei due sodalizi e dare il via ad una serie di iniziative che legheranno il mondo dello sport a quello dell’arte e del benessere.                    

Omar Menolascina 

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Fri, 21 Sep 2018 17:39:46 +0000 http://www.mutualpass.it/post/846/1/mutualpass-partner-di-camaro-calcio-a-5-e-futura-90
21 Settembre - Giornata Mondiale dell’Alzheimer: i 10 segnali da attenzionare http://www.mutualpass.it/post/845/1/21-settembre-giornata-mondiale-dell-alzheimer-i-10-segnali-da-attenzionare http://www.mutualpass.it/post/845/1/21-settembre-giornata-mondiale-dell-alzheimer-i-10-segnali-da-attenzionare]]> (ADNKronos Salute): Oggi, 21 Settembre 2018, si celebra la Giornata Mondiale dell' Alzheimer, una malattia che provoca un lento declino delle capacità cognitive. Non esiste al momento la possibilità di predire lo sviluppo o meno della malattia, anche se ci sono vari test cognitivi che vanno a indagare le aree deficitarie.

Tuttavia se un soggetto ha persistenti difficoltà di memoria, di ragionamento, di linguaggio o nella capacità di pensare in maniera adeguata, questi segnali "non vanno ignorati", perché potrebbe trattarsi dei cosiddetti "campanelli di allarme" della malattia. A riassumere in un decalogo queste 'spie' è Loredana Locusta, responsabile del Centro Alzheimer di Villaggio Amico alle porte di Milano.

1) Amnesie: uno dei segnali più comuni della malattia di Alzheimer è la perdita di memoria. il soggetto comincia ad avere difficoltà nel ricordare ciò che è accaduto di recente, come ad esempio cosa ha mangiato per il pranzo; nell’invecchiamento non patologico, il soggetto ha delle dimenticanze, relative ad esempio ad alcuni nomi di persone a lui familiari, ma li ricorda dopo poco.

2) Impossibilità nel portare a termine compiti semplici: tutte quelle attività che prima si facevano con facilità ora diventano più complicate; pensiamo, ad esempio, al vestirsi da soli o alla difficoltà che si può incontrare nel preparare una ricetta che in precedenza era familiare.

3) Disturbi del linguaggio: il soggetto ha difficoltà nel denominare un oggetto, pur riconoscendolo, spesso per arginare tale difficoltà utilizza termini non esatti, spesso parole più semplici che impoveriscono il linguaggio stesso, inoltre, si ha la sensazione di avere sempre la parola cercata "sulla punta della lingua", senza riuscire ad esplicitare il concetto che si ha in mente.

4) Difficoltà di ragionamento e pianificazione: diventa sempre più difficile eseguire i calcoli, seppur semplici e condurre un ragionamento lineare, una delle difficoltà più comuni riguarda l'incapacità di gestire in maniera adeguata il denaro, portando a termine spese eccessive o prive di utilità.

5) Disorientamento temporale: il soggetto tende a perdere il senso delle date e a confondere i giorni della settimana o le stagioni dell'anno.

6) Disorientamento spaziale: i percorsi abituali diventano complicati, anche il tornare verso la propria abitazione può generare confusione, uno dei primi segnali di un'alterazione a questo livello è la perdita di orientamento dei soggetti quando sono alla guida dell'automobile oppure quando si allontanano da ambienti familiari come, ad esempio, dalla propria abitazione.

7) Difficoltà a capire le immagini visive e i rapporti spaziali: avere dei problemi visivi potrebbe essere un segnale del morbo di Alzheimer; si può avere difficoltà a leggere, a giudicare la distanza e a stabilire il colore o il contrasto. Bisogna però prima effettuare un'analisi differenziale che escluda che si tratti di problemi visivi legati, ad esempio, alla cataratta.

8) Irritabilità e delirio: sono frequenti gli episodi in cui il soggetto appare irascibile e accusa le persone che gli sono vicino, attuando comportamenti spesso incongrui; possibili sono anche i deliri, soprattutto di tipo persecutorio.

9) Ansia e depressione: frequenti episodi di ansia e deflessione del tono dell'umore.

10) Apatia e abulia: perdita di interesse verso le persone care e tutte quelle attività che prima risultavano fonte di interesse e piacere; il soggetto può iniziare a rinunciare alle attività sociali e relazionali, gli hobby, i progetti di lavoro o le attività sportive vengono tralasciate.

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Fri, 21 Sep 2018 10:29:38 +0000 http://www.mutualpass.it/post/845/1/21-settembre-giornata-mondiale-dell-alzheimer-i-10-segnali-da-attenzionare
Arriva l’acqua a Messina! http://www.mutualpass.it/post/844/1/arriva-l-acqua-a-messina http://www.mutualpass.it/post/844/1/arriva-l-acqua-a-messina]]> Il 6 agosto del 1905 fu una data storica per Messina: quel giorno, nei rubinetti delle case, giungeva l’acqua del primo acquedotto moderno della sua storia, la “Santissima”, da monte Poverello.

L’”Acquedotto Civico”, come si chiamava, fu progettato dall’ingegnere Pietro Interdonato Reggente della Direzione dell’Ufficio Tecnico Comunale dal 1894 al 1902, che così scriveva sul “Monitore Tecnico”, rivista d’Ingegneria, del 30 marzo 1905: “La soluzione del problema dell’Acquedotto di Messina è passata attraverso a non poche difficoltà tecniche od amministrative prima di giungere all’attuale stadio risolutivo. Fin dal 1882 il Municipio concedeva ad una ditta locale la costruzione di un acquedotto; ma vuoi per impreparazione tecnica del progetto, vuoi per la mancanza di mezzi nella ditta concessionaria questa non diede alcuna esecuzione al contratto. Nel 1894 gl’Ingegneri Caselli e Interdonato per incarico dell’Amministrazione del Comune presentavano, dopo un lungo esame dei luoghi ed aggiungendo nuovi dati ai pochi già esistenti, un progetto di massima per la conduzione a Messina di 10.000 mc. d’acqua al giorno delle sorgive del Niceto, dimostrando la possibilità di estendere a 15.000 mc. la provvista con allacciamento di sorgive secondarie. L’acquedotto si compone 

1. Delle opere di presa e di allacciamento.
2.Dell’acquedotto principale della lunghezza complessiva di Km. 23,295 comprendente N°. 04 gallerie con uno sviluppo di m. 11.754 e N°. 10 sifoni sviluppanti m. 4.402 in tutto.
3. Dei quattro serbatoi di distribuzione della capacità complessiva di 15.000 mc.. 
4. Della rete di distribuzione interna avente uno sviluppo complessivo attuale di Km. 43,000.

E l’ingegnere Interdonato non mancava di citare i nomi dei collaboratori che portarono a termine questa titanica impresa: “L’opera è tenue rispetto all’importanza della Città che, per quante ansie abbia provato, si mostra tuttavia larga d’incoraggiamento e promettitrice di gratitudine a chi realizzerà questa modesta aspirazione della sua cittadinanza.Hoc opus hic labor. Messina 14 Dicembre 1900. L’Ingegnere di Sezione Pietro Interdonato, l’Ingegnere Capo Leandro Caselli, collaboratori: L. Borzì, Ing. di Sezione, A. Galbo, Ingegnere, A. Russo, Ingegnere.”. Mentre procedevano i lavori di costruzione dell’acquedotto, si provvedeva alla realizzazione dei serbatoi in città: il Gonzaga (centro città), il Noviziato (sud città) e il Trapani (nord città). Pietro Longo, giornalista messinese, così scriveva a proposito delle tubazioni: “La fornitura dei tubi di ghisa e pezzi speciali per la rete di distribuzione della Città e per i sifoni, è stata eseguita dalla Società Siderurgica di Savona per 23.000 quintali e dalla Società Alti Forni e Fonderia di Piombino per 6.600 quintali.” Giunti a Messina e depositati nell’area portuale sotto tettoie approntate dal Comune, i pesanti tubi venivano trasportati su “carrumatti” trainati da robusti buoi e dove non potevano arrivare gli animali, ci pensavano gli uomini, gli umili e misconosciuti trasportatori che con fatiche inenarrabili li portavano, finalmente, a destinazione.

E così, si giunse al giorno dell’inaugurazione del 6 agosto 1905. Ancora, Pietro Longo, scrisse di quella memorabile giornata: “Squilli da tutte le campane e dilaghi da tutte le anime, passi per le vie e per le piazze della Città falciata, nell’incomparabile azzurro del suo cielo, tutto il fremito dell’esultanza! Poiché giorno di festa mai fu più solenne e mai desiderio fu più intenso di quello compiuto. La tanta invocata, limpida, schietta acqua del Niceto, libera fra le eriche e le felci, spumeggiante nei frastagli delle rocce, impetuosa e scrosciante nei burroni, è stata dominata, vinta dalla forza del nostro volere e scorre vivificatrice nel grembo di Messina.” “E passi l’oblio per chi di oblio ha bisogno: perché se la storia, che tutto annota nel tempo ed avvalora, dovesse un giorno narrare l’avvicendarsi di questo aspro fenomeno morale, quanto amara, quanto amara sarebbe quest’acqua ai venturi. Parli invece la storia di quel periodo in cui l’entusiasmo dell’anima popolare, raccolte le più valide energie ed irrompendo audacemente nel campo dei dubbi e delle alternative compiva l’edificio mirabile". 
Un immenso plauso e gratitudine vadano a quella magnifica gente di ieri che, anche col sacrificio di vite umane, rese possibile questa titanica impresa. La rampogna e il disprezzo vadano per quella gretta e ignorante gente di oggi che lascia nel degrado e nell’abbandono una testimonianza di alta civiltà e di alto progresso, oltre che di arte e di cultura.

Nino Principato

 

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Thu, 20 Sep 2018 10:49:47 +0000 http://www.mutualpass.it/post/844/1/arriva-l-acqua-a-messina
Mente e Cuore oltre le malattie: La filarmonica Laudamo in concerto al Policlinico di Messina http://www.mutualpass.it/post/843/1/mente-e-cuore-oltre-le-malattie-la-filarmonica-laudamo-in-concerto-al-policlinico-di-messina http://www.mutualpass.it/post/843/1/mente-e-cuore-oltre-le-malattie-la-filarmonica-laudamo-in-concerto-al-policlinico-di-messina]]> Anche quest’anno, la Filarmonica Laudamo di Messina organizza due concerti al Policlinico Universitario, il 19 settembre ed il 26 settembre, per regalare la musica ai pazienti, ai loro familiari e al personale sanitario, e offrire qualcosa che porti la mente ed il cuore oltre le malattie.

Seconda edizione di una breve serie - collaterale alla Stagione Concertistica che verrà presentata sabato 29 settembre, presso la Sala Sinopoli del Teatro V.E. alle ore 11 - che rientra in un progetto di più ampio respiro ideato dalla Filarmonica Laudamo in collaborazione con l’Associazione D’aRteventi che vedrà coinvolta nei prossimi mesi anche la Casa Circondariale di Gazzi, dove si svolgeranno altri concerti a dicembre. La breve rassegna di concerti al Policlinico nasce nel solco del percorso di umanizzazione avviato ormai da tanti anni dall’Azienda Ospedaliera Universitaria “G. Martino” e mira a donare con la Musica un momento di bellezza a tutti.

La realizzazione di questa iniziativa è possibile grazie alla sintesi di una grande collaborazione di tutti i Dirigenti, gli uffici, i Direttori e il personale dei dipartimenti coinvolti nelle attività in programma. I concerti ti terranno all’interno dello spazio antistante gli studi medici del Padiglione NI (IV piano).        

 

Questo il programma:

- Mercoledì 19 settembre alle ore 17, sarà la volta del Coro di Voci Bianche «NOTE COLORATE» diretto dal Mº Giovanni Mundo. Nato nel 2003 da un progetto di vocalità ideato e realizzato in una scuola primaria dal Maestro Giovanni Mundo, il Coro - divenuto realtà autonoma nel 2006 - ha rafforzato il proprio livello tecnico e sviluppato un vasto repertorio con cui, oltre a svolgere un’intensa attività concertistica, ha partecipato a diverse rassegne canore provinciali e nazionali riscuotendo consensi unanimi. La formazione, attualmente è composta da 29 coristi di età compresa fra 8 e 21 anni. Grazie alla dedizione ed esperienza del M° Giovanni Mundo,  che ne cura la formazione, il Coro ha rafforzato il proprio livello tecnico, sviluppando un vasto repertorio che lo ha portato a partecipare ad eventi e rassegne canore a livello nazionale, ed a svolgere una intensa attività concertistica. In programma brani che vanno dalla polifonia sacra contemporanea al vocal pop.

- Mercoledì 26 settembre alle ore 17, sarà la volta del “Trinacria Saxophone Quartet”, con Giuseppe Trimarchi, sax soprano, Biagio D’Arrigo sax alto, Gaetano Caruso sax tenore, Giovanni Gangemi sax baritono.  Il Trinacria Saxophone Quartet. I membri del quartetto sono laureati con il massimo dei voti al conservatorio statale “A.Corelli” di Messina. Si sono esibiti in importanti per associazioni culturali in importanti teatri e anche per trasmissioni televisive come “Uno Mattina in Famiglia” su Rai Uno e e concerti per il “Taormina Film Festival” e “Taormina Arte”. In programma brani di Piazzolla, Piovani, Rota e altri autori.

 

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Wed, 19 Sep 2018 12:40:17 +0000 http://www.mutualpass.it/post/843/1/mente-e-cuore-oltre-le-malattie-la-filarmonica-laudamo-in-concerto-al-policlinico-di-messina
Il 18 Settembre la donazione dei bozzetti grafici dalla chiesa di S.Francesco alla Biblioteca Comunale http://www.mutualpass.it/post/842/1/il-18-settembre-la-donazione-dei-bozzetti-grafici-dalla-chiesa-di-sfrancesco-alla-biblioteca-comunale http://www.mutualpass.it/post/842/1/il-18-settembre-la-donazione-dei-bozzetti-grafici-dalla-chiesa-di-sfrancesco-alla-biblioteca-comunale]]> Martedi 18 settembre alle ore 17.30, presso la Sala Giovanni Rappazzo sita al Palacultura (Foyer), si terrà l’evento “Il Cristo dei Minori: dalla chiesa di S. Francesco alla città”.

L'evento ufficializza la donazione alla Biblioteca Comunale della raccolta di disegni e fotografie in seguito al concorso nazionale indetto nel 1991 e presieduto dal Centro Italiano Promozione Rassegne d’Arte (C.I.P.R.A) che invitò duecento artisti a produrre bozzetti e progetti per la creazione di un Crocifisso bronzeo per la Chiesa di San Francesco all'Immacolata. La giuria selezionò dieci finalisti per la produzione di bozzetti plastici in scala 1:5 e precisamente Antonio Amore, Paola De Gregorio, Giuseppe Farina, Michela Giustolisi, Giovanni Guglielmo, Leone Sinibaldi, Giulio Tamburrini, Giacomo Tarantola, Tiburzi e Marcello Tommasi. Furono esposti nel marzo del 1992 e Tiburzi fu il vincitore. Grazie anche all’entusiasmo e al lavoro del team MutualPass è stato possibile realizzare l’evento e allestire la mostra di bozzetti scelti per le loro qualità estetiche e stilistiche nonché per la cura e la maestria con cui sono stati pensati e redatti dagli artisti partecipanti.

Dopo i saluti del Sindaco, On. Cateno De Luca, seguirà il racconto di p. Giuseppe Fanara sulla storia del concorso e infine Mosè Previti analizzerà dal punto di vista artistico i bozzetti delle opere dei 10 artisti finalisti che per l'occasione saranno esposti nella sala lettura della Biblioteca comunale.

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Mon, 17 Sep 2018 16:38:12 +0000 http://www.mutualpass.it/post/842/1/il-18-settembre-la-donazione-dei-bozzetti-grafici-dalla-chiesa-di-sfrancesco-alla-biblioteca-comunale
Prezioso ai miei occhi http://www.mutualpass.it/post/841/1/prezioso-ai-miei-occhi http://www.mutualpass.it/post/841/1/prezioso-ai-miei-occhi]]> Prezioso ai miei occhi” di Maria Stella Barone, edito da Tau, è un libro di memorie sull’esperienza di una madre che dà alla vita e accoglie in sé la disabilità del figlio Emy, nato con la sindrome di Down. Un’esperienza che accrescerà la profonda fede dell’autrice verso Dio, rintracciando la presenza del divino nel mistero cristiano della vita.

Ciò che si evince dal libro sono gli episodi di vita quotidiana della famiglia di Emy, con una madre che guida e difende il figlio e un padre che protegge la famiglia. Sovente la famiglia si scontra con una comunità sanitaria, che sembra abbia perso pietà e spirito di accoglienza; e in realtà, a detta di professionisti del settore sanitario, si esplica come non deve essere il rapporto medico-paziente. L’autrice inoltre, rivendicando il rispetto e la dignità dei diritti dei disabili conquistati dalla società civile, invita il lettore a vedere Dio custodito nell’altro. Un altro che proprio per la sua alterità lo rende diverso da ciascun’altro.

Il linguaggio usato è diretto, esperienziale e da social, anche negli aspetti in cui la vita incontra il divino, con il risultato che il profluvio di puntini di sospensione si trasforma in un eccesso di pause di riflessione. Per l’autrice la vita è il mistero del divino che si manifesta nella scoperta e nella gioia. Una gioia che esplode in Emy e continua a voler essere declinata giorno per giorno.      

Roberto Cavallaro

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Mon, 17 Sep 2018 10:35:51 +0000 http://www.mutualpass.it/post/841/1/prezioso-ai-miei-occhi
Quanti triangoli ci sono nell’immagine? Ecco la soluzione dettagliata! http://www.mutualpass.it/post/840/1/quanti-triangoli-ci-sono-nell-immagine-ecco-la-soluzione-dettagliata http://www.mutualpass.it/post/840/1/quanti-triangoli-ci-sono-nell-immagine-ecco-la-soluzione-dettagliata]]> Tenere la mente allenata è fondamentale per la salute e il benessere dell’uomo. Secondo studi scientifici, un cervello “in forma” permette di tenere alla larga molte malattie neurodegenerative come l’Alzheimer e la demenza senile. Tra i tanti modi in cui è possibile farlo, sicuramente un posto d’eccezione meritano i giochi, gli indovinelli e i rompicapo di qualunque genere.

Uno tra i più diffusi è quello che ci chiede di individuare i triangoli presenti in una determinata immagine, operazione che appare subito semplice ma che nasconde molte insidie e chiede alla nostra mente uno sforzo non indifferente.

Ecco la soluzione dettagliata:

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Fri, 14 Sep 2018 16:23:30 +0000 http://www.mutualpass.it/post/840/1/quanti-triangoli-ci-sono-nell-immagine-ecco-la-soluzione-dettagliata
Dal 7 al 9 Settembre si è svolto il Parolimparty, la prima convention di sport da spiaggia per disabili http://www.mutualpass.it/post/838/1/dal-7-al-9-settembre-si-e-svolto-il-parolimparty-la-prima-convention-di-sport-da-spiaggia-per-disabili http://www.mutualpass.it/post/838/1/dal-7-al-9-settembre-si-e-svolto-il-parolimparty-la-prima-convention-di-sport-da-spiaggia-per-disabili]]> Hanno partecipato a migliaia, sulla spiaggia di Riviera di Ponente a Milazzo, per prendere parte al Parolimparty, la prima mega convention di sport da spiaggia del Sud Italia dedicata alle persone con disabilità. Dal 7 al 9 Settembre, il lido Open Sea è stato preso d’assalto. Otto i tornei di diverse discipline sportive (nuoto in acque libere; beach bocce; sitting volley; tennis tavolo; calcio balilla; tiro con l’arco; basket 3vs3 in carrozzina; burraco) in cui si sono cimentati, posti alle stesse condizioni, persone con differenti disabilità e normodotati.

Protagonisti i testimonial Nadia Bala, già atleta della nazionale italiana di Sitting Volley, e Francesco Bonanno, presidente della Federazione Paralimpica Italiana di Calcio Balilla e nove volte campione del mondo, che hanno incontrato i giovani portando la loro testimonianza. “A 25 anni la mia vita è cambiata: da arbitro e atleta di pallavolo sono diventata atleta di sitting volley a causa di una malattia congenita – ha detto Nadia Bala -. Grazie allo sport ho avuto la mia rivalsa. E’ stato difficilissimo il primo periodo durato oltre un anno, in cui è stato difficile accettare la mia situazione. Grazie al sitting ho acquisito autostima e ho conosciuto persone stupende. Questo sport mi ha ridato la vita”. Nadia Bala promuove il sitting volley ed il presidente provinciale della Federazione italiana pallavolo di Messina, Alessandro Zurro, ha preso l’impegno che a Messina nascerà la prima squadra di sitting volley siciliana.

Sono contento – ha detto Francesco Bonanno - di essere stao ospite di questo spettacolare evento portando il calcio balilla in questa Regione. E’ uno sport molto facile da praticare. Sono presidente della Federazione paralimpica italiana calcio balilla fondata nel 2011: il calcio balilla fa parte delle nostre origini. Oggi c’è un calcio balilla appositamente studiato per diversamente abili. Questo tavolo è stato disegnato nel 2006. Io per primo ho fatto un tour negli ospedali per donarlo nei centri di riabilitazione. A calcio balilla giocano tutti, però se parti con un obiettivo agonistico cambia tutto”. A richiamare l’attenzione è stata la sfida in campo tra i giocatori dell’Orlandina basket di serie A2 e due formazioni di basket in carrozzina, una di Catania e una di Reggio Calabria.

La scelta dell’Orlandina è semplice – spiega il coach Marco Sodini -: il valore della diversità fà si che tutte le persone abbiano una qualità individuale. E quello che rende tutti migliori è che noi siamo tutti diversi. Nel momento in cui possiamo dare una mano facendo conoscere il valore della diversità noi siamo in prima fila. Qui ci sono persone che danno valore a cose importanti: ho visto tantissimi volontari che danno una mano, sacrificano il loro tempo senza avere forma di ritorno. Siamo noi che dobbiamo imparare non il contrario”. A sedersi su una carrozzina sono stati otto atleti dell’Orlandina: “Non è stato semplice – confessa Nicola Mei -: ci vuole uno sforzo fisico e mentale perché interagisci con qualcosa di nuovo. E’ stato bellissimo ma difficile. Penso che quello che importa è che a volte la testa va oltre quello che è il fisico. Lo sforzo mentale per lo sport ti fa superare le problematiche della vita. Se tu ti prefiggi dei traguardi nello sport come nella vita pensi di raggiungerli. Questi ragazzi ne sono la prova. E loro oggi mi lasciano il sorriso”.

“Questo è il Parolimparty – aggiunge Alfredo Finanze, presidente di Mediterranea eventi -: vedere campioni di quella categoria in carrozzina è stata un’emozione bellissima. Si sono adeguati. Siamo stra soddisfatti. La mega convention di sport aperta a tutti: siamo contentissimi della partecipazione e degli iscritti. Aism ha risposto da tante città d’Italia e da tante regioni. Il connubio perfetto è sport e disabilità: lo sport è il motore più potente di integrazione e riesce a far superare qualsiasi difficoltà. E’ stato naturale voler affiancare questi due mondi”.

Le squadre e i singoli che si sono iscritti ai tornei provengono da Reggio Calabria, Ascoli Piceno, Vercelli, Prato, Vibo Valentia, Vicenza, e naturalmente da tutte le nove province siciliane Messina e Milazzo in testa. “In questa cornice dei nostri 50 anni di sfide e di conquiste – ha detto Angelo La Via, presidente del Coordinamento AISM Sicilia - vogliamo dimostrare come un’attività come lo sport può diventare determinante per le persone con sclerosi multipla. Crediamo nello sport perché attività di piena inclusione e per noi avere una società inclusa vuole dire avere una società che risponde ai criteri della solidarietà e della cittadinanza attiva. Abbiamo ospitato questo mega evento perché lo sport è un mezzo affinché le persone con sm possano praticare sport con la certezza di raggiungere una piena inclusione nella società”.

 

Foto di Marco Familiari

 

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Tue, 11 Sep 2018 12:22:47 +0000 http://www.mutualpass.it/post/838/1/dal-7-al-9-settembre-si-e-svolto-il-parolimparty-la-prima-convention-di-sport-da-spiaggia-per-disabili
Palazzo Scardino, pregevole architettura ottocentesca http://www.mutualpass.it/post/839/1/palazzo-scardino-pregevole-architettura-ottocentesca http://www.mutualpass.it/post/839/1/palazzo-scardino-pregevole-architettura-ottocentesca]]> Maregrosso è un luogo che vide, molti secoli fa, il compirsi di uno dei miracoli più cari alla tradizione religiosa messinese, narrato con dovizia di particolari da Placido Samperi nel suo ponderoso libro “Iconologia della gloriosa Vergine Maria Madre di Dio Protettrice di Messina” del 1644: sulla spiaggia di Maregrosso, probabilmente in epoca medievale, due delfini sbarcarono una tavola raffigurante la Madonna col Bambino che trasportavano sul dorso, davanti ad alcuni allibiti pescatori intenti a rammendare le reti, per poi riprendere il mare e sparire alla loro vista. Maregrosso è ancora il luogo del mitico stabilimento balneare “Lido Sud” e conserva, nonostante tutto (altro miracolo), un bel palazzo del sec. XIX che versa nel più squallido e vergognoso abbandono. Si tratta di Palazzo Scardino edificato fra il 1860 e il 1868, pregevole esempio della corrente architettonica del Neoclassicismo messinese. 

Neoclassicismo che nella città dello Stretto aveva avuto, come massimi teorici e sostenitori, l’architetto Carlo Falconieri, lo scultore, architetto e scenografo Letterio Subba che lo insegnava nella locale scuola di disegno e di pittura che aveva aperto nel 1823 e il pittore e scenografo Michele Panebianco. Falconieri in particolare, nato il 20 ottobre del 1806 e morto a Roma il 15 marzo 1891, architetto, letterato e patriota, fu il vero teorico del Neoclassicismo a Messina: “[…] noi siamo salvi per i prototipi del bello, il Partenone, il Tempio di Giove Olimpico, la Concordia, Segesta, Selinunte, Siracusa, Taormina […]”, scriveva nel giornale Il Tiberino da lui fondato a Roma nel 1833 insieme a Giuseppe Servi e all’architetto Francesco Gasperoni in difesa del neoclassicismo e in aperta condanna del romanticismo, il cui programma si poteva sintetizzare nell’intenzione di “[…] gridare la croce addosso al romanticismo che minacciava di attossicare la pianta della nostra arte”. 
Nella sua città Falconieri progettò la fontana che prende il suo nome (1842) in Largo Basicò e la magnifica villa Landi a Boccetta (1847) ancora esistente. Fondato sulla cultura illuministica, sulla ricerca della verità assoluta con l’elaborazione di canoni proporzionali improntati su esempi classici, il Neoclassicismo “[…] non è una stilistica, ma una poetica; prescrive un certo atteggiamento, anche morale, nei confronti dell’arte e, benché fissi certe categorie o tipologie, consente agli artisti una certa libertà d’interpretazione e caratterizzazione […] ”Tutta l’architettura neo-classica si svilupperà come sviluppo di temi tipologici, cioè come ricerca di una sempre più precisa qualificazione dell’oggetto, la cui possibilità è implicita nello schema o tipo dell’oggetto stesso” (Giulio Carlo Argan). 

Per tornare a Carlo Falconieri, va messa in evidenza una notevole affinità nella fascia marcapiano con raffinate decorazioni spiraliformi di Palazzo Scardino con quella della cosiddetta “Palazzina Grill” che sorge a Minissale, sulla nuova strada statale 114 presso il bivio in direzione di Contesse, quanto rimane di una grande villa di campagna circondata da un vasto parco e fatta edificare, verso la metà dell’Ottocento, dal commerciante, banchiere e finanziere tedesco Federico Grill, giunto a Messina nel 1803. Il Grill fu anche figura di spicco nell’ambiente culturale, politico e sociale messinese, da mecenate di artisti locali a rivoluzionario antiborbonico nel 1848, ad amministratore dal 1843, fino alla morte (10 febbraio 1868), dell’ancora esistente “Ospizio degli Storpi di Collereale” (oggi “Casa di Ospitalità Collereale”).
La superstite “Palazzina Grill” originariamente era ubicata a conclusione, lato monte, del grande giardino cui si accedeva dalla villa molto più a valle, oggi scomparsa insieme alle pertinenze quando il terreno fu espropriato per consentire la realizzazione della nuova strada statale. In realtà, non avendo destinazione residenziale, la sua funzione era quella di costituire una sorta di “dependance” isolata per accogliere riunioni conviviali, una “Casa del The” o “Coffee House” peraltro frequente nelle tipologie architettoniche delle ville tedesche e anglosassoni. 

Probabilmente l’edificio di Contesse venne progettato da Carlo Falconieri per tutta una serie di considerazioni, quali l’interesse di Federico Grill per la cultura teatrale; i rapporti di committenza con Giacomo Conti, allora impegnato nel costruendo Teatro S. Elisabetta per il quale realizzerà il “velarium”; il fatto che Federico e il nipote Paolo fossero tra i fondatori del Circolo della Borsa che aveva sede nel teatro; la presenza di maschere teatrali nelle specchiature sottostanti le finestre del primo ordine; gli interventi di un certo rilievo, di Carlo Falconieri, per i dettagli ornamentali del Teatro del quale, tra l’altro, aveva presentato un suo progetto scartato in favore di quello redatto dal napoletano Pietro Valente. 
Palazzo Scardino a Maregrosso, per il suo nitido volume architettonico, per la sua eleganza formale classicamente impostata, per le sue pregevoli decorazioni in pietra calcarea che si illumina sotto i raggi del sole, per quel suo testimoniare di una stagione architettonica ed artistica che fu felice e prolifica per Messina, merita certamente di essere salvato e lo merita ancora di più se si pensa che ha superato, quasi indenne, il terremoto del 1908, i bombardamenti della Seconda guerra mondiale e le aggressioni speculative dei palazzinari d’assalto nostrani. 

Nino Principato

 

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Tue, 11 Sep 2018 12:17:06 +0000 http://www.mutualpass.it/post/839/1/palazzo-scardino-pregevole-architettura-ottocentesca
In quanto tempo riesci a trovare il numero 1970157? La Soluzione http://www.mutualpass.it/post/837/1/in-quanto-tempo-riesci-a-trovare-il-numero-1970157-la-soluzione http://www.mutualpass.it/post/837/1/in-quanto-tempo-riesci-a-trovare-il-numero-1970157-la-soluzione]]> Tenere la mente allenata è fondamentale per la salute e il benessere dell’uomo. Secondo studi scientifici, un cervello “in forma” permette di tenere alla larga molte malattie neurodegenerative come l’Alzheimer e la demenza senile. Tra i tanti modi in cui è possibile farlo, sicuramente un posto d’eccezione meritano i giochi, gli indovinelli e i rompicapo di qualunque genere.

Uno tra i più diffusi è quello che ci chiede di individuare il numero 1970157 nel più breve tempo possibile e non oltre i 4 minuti, operazione che appare subito semplice ma che nasconde molte insidie e chiede alla nostra mente uno sforzo non indifferente.

Ecco la soluzione dettagliata:

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Mon, 10 Sep 2018 11:06:08 +0000 http://www.mutualpass.it/post/837/1/in-quanto-tempo-riesci-a-trovare-il-numero-1970157-la-soluzione
8 Settembre - Giornata Mondiale della Fisioterapia http://www.mutualpass.it/post/835/1/8-settembre-giornata-mondiale-della-fisioterapia http://www.mutualpass.it/post/835/1/8-settembre-giornata-mondiale-della-fisioterapia]]> L’8 Settembre di ogni anno si celebra la Giornata Mondiale della fisioterapia. Un'opportunità per i fisioterapisti di tutto il mondo per sensibilizzare sul contributo fondamentale che questa professione apporta al benessere delle persone.

Il messaggio della campagna della World Physical Therapy Day 2018 è "Fisioterapia e salute mentale", a dimostrazione del ruolo che la terapia e l'attività fisica hanno nella salute mentale. E’ fondamentale affidarsi a mani sicure, quelle di un professionista legalmente riconosciuto e competente.

 

La campagna è incentrata sui seguenti messaggi chiave:

  • Il ruolo chiave dei fisioterapisti che lavorano con pazienti che hanno problemi di salute mentale.
  • I benefici dell'attività fisica nella protezione dall'emergenza della depressione.
  • I risultati migliori vengono vissuti quando l'esercizio viene erogato da un operatore sanitario qualificato, come un fisioterapista.
  • Le persone con problemi di salute mentale sono più a rischio di avere una cattiva salute fisica.

 

Questi messaggi sono importanti non solo per incoraggiare la salute e l'attività nelle popolazioni. Possono aiutare a dimostrare come i fisioterapisti mantengono le persone in movimento attraverso interventi che massimizzano la forza e la mobilità. Attraverso programmi di consulenza ed esercizio fisico, i fisioterapisti supportano persone di tutte le età per raggiungere determinati obiettivi di attività.

La giornata sarà ampiamente pubblicizzata sui social media, usando l'hashtag #WorldPTDay .

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Sat, 8 Sep 2018 11:44:42 +0000 http://www.mutualpass.it/post/835/1/8-settembre-giornata-mondiale-della-fisioterapia