mutualpass.it Rss http://www.mutualpass.it/ MutualPass - La Card Salute è Benessere it-it Fri, 18 May 2018 17:37:52 +0000 Fri, 10 Oct 2014 00:00:00 +0000 http://blogs.law.harvard.edu/tech/rss Vida Feed 2.0 info@emovus.it (Emovus srls) info@emovus.it (Emovus srl) Mediacontent http://www.mutualpass.it/vida/foto/logo.png mutualpass.it Rss http://www.mutualpass.it/ Il gruppo scout Messina 4 compie 65 anni http://www.mutualpass.it/post/781/1/il-gruppo-scout-messina-4-compie-65-anni http://www.mutualpass.it/post/781/1/il-gruppo-scout-messina-4-compie-65-anni]]> In occasione del 65° anniversario dalla fondazione, il gruppo scout Agesci Messina 4 organizza un weekend all'insegna della cultura e delle tradizioni. Movimento internazionale che conta oltre quaranta milioni di iscritti nel mondo, lo scoutismo nasce nel 1907 per volere del tenente generale inglese Robert Baden-Powell. Basato sul volontariato e sull'importanza dell'esperienze sul campo, il mondo scout ha come obiettivo principale lo sviluppo fisico, morale e spirituale all'interno dell'universo giovanile. Il gruppo Agesci Messina 4 nasce nel 1953, per volere del fondatore Elio Allegra, e trova casa all'interno dei locali dell'istituto Don Orione grazie all'intervento di Don Piacente.

La lunga storia del gruppo può vantare tante esperienze importanti sia a livello nazionale che internazionale. Per tali motivi l'intero collettivo del gruppo Agesci Messina 4 festeggia il proprio 65° anniversario attraverso diverse iniziative presso l'istituto DonOrione: sabato 19 Maggio verrà inaugurata la mostra storica del gruppo scout, a seguire si terrà l'incontro-dibattito "Il cuore al passato, lo sguardo al futuro". Interrogandosi sull'importanza dei valori dello scoutismo nel futuro dei giovani, interverranno i seguenti relatori: Marco Pappalardo, giornalista e docente di lettere, Marilena Galletta, responsabile regionale Agesci Sicilia, Dino Russo, incaricato Agesci Formazione Capi – Regione Sicilia, Giuseppe Cardile

In merito all'iniziativa Daniele Di Bartolo, capo gruppo Agesci Messina 4, dichiara: "Festeggiare un anniversario significa raccontare la storia delle persone che in questi 65 anni hanno seminato e si sono presi cura di questa bellissima avventura, una realtà forte e importante del nostro territorio. La missione di chi crede nei valori dello scoutismo è, parafrasando il nostro fondatore Robert Baden Powell, di voler lasciare questo mondo un po' migliore di come lo abbiamo trovato."

Il gruppo scout Agesci Messina 4 estende l'invito a tutta la cittadinanza e dà appuntamento a sabato 19 Maggio a partire dalle 17,30 nei locali dell'istituto Don Orione.

 

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Fri, 18 May 2018 17:37:52 +0000 http://www.mutualpass.it/post/781/1/il-gruppo-scout-messina-4-compie-65-anni
18 Maggio - Giornata Internazionale dei Musei http://www.mutualpass.it/post/780/1/18-maggio-giornata-internazionale-dei-musei http://www.mutualpass.it/post/780/1/18-maggio-giornata-internazionale-dei-musei]]> Oggi, 18 Maggio, si festeggia la Giornata Internazionale dei Musei. Istituita dall’ICOM (Internazional Council of Museum), è un’occasione per ricordare che questi luoghi di cultura hanno un valore aggiunto ulteriore a quello artistico, sono un mezzo importante per lo scambio culturale, l'arricchimento delle culture, lo sviluppo della comprensione reciproca, della cooperazione e della pace tra i popoli.    

Il tema scelto per quest’anno è “Musei iper connessi: nuovi approcci, nuovo pubblico.” Iperconnettività è un termine inventato nel 2001 per indicare i molteplici metodi di comunicazione che abbiamo ora a disposizione: i contatti di persona, il telefono, le email, la messaggistica istantanea, le piattaforme Web e i Social Media. Questa rete globale di contatti diventa ogni giorno più complessa, diversificata e integrata. Oggi le possibilità offerte dagli strumenti di comunicazione rivestono un ruolo importante nei Musei, i quali, tramite il loro utilizzo, possono coinvolgere un pubblico sempre più ampio, avvicinandolo alle collezioni con modalità innovative.

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Fri, 18 May 2018 10:19:02 +0000 http://www.mutualpass.it/post/780/1/18-maggio-giornata-internazionale-dei-musei
17 Maggio - Giornata Mondiale contro l’Ipertensione http://www.mutualpass.it/post/779/1/17-maggio-giornata-mondiale-contro-l-ipertensione http://www.mutualpass.it/post/779/1/17-maggio-giornata-mondiale-contro-l-ipertensione]]> (ADNKronos Salute) Oggi, 17 Maggio, si celebra la Giornata Mondiale contro l'Ipertensione arteriosa. L'ipertensione è una condizione caratterizzata da una elevata pressione del sangue nelle arterie, dovuta all’aumento della quantità di sangue circolante (ipervolemia) e/o alla resistenza opposta dalle arterie al flusso del sangue a seguito di vasocostrizione o irrigidimento delle pareti dei vasi. Interessa circa il 30% della popolazione adulta di entrambi i sessi. La misurazione della pressione arteriosa avviene attraverso due valori: la pressione massima o sistolica che si rileva in corrispondenza della fase di contrazione del cuore e la pressione minima o diastolica che coincide con la fase di rilasciamento del muscolo cardiaco.

Si parla di ipertensione arteriosa sistolica quando aumenta solo la pressione massima e di ipertensione diastolica quando risultano alterati i valori della pressione minima. Si definisce ipertensione sisto-diastolica la condizione in cui entrambi i valori di pressione (minima e massima) sono superiori alla norma. Classicamente, e come conseguenza delle modificazioni che avvengono nell'organismo per effetto dell'invecchiamento, gli anziani e i grandi anziani (ultranovantenni) soffrono più spesso di ipertensione arteriosa sistolica isolata, con valori di pressione massima anche molto alti, e pressione minima bassa. Le forme di ipertensione diastolica isolata, al contrario, sono più frequenti nei soggetti più giovani.

L'ipertensione arteriosa può essere classificata in primaria e secondaria. Nell'ipertensione arteriosa primaria (o essenziale), che rappresenta circa il 95% dei casi di ipertensione, non esiste una causa precisa, identificabile e curabile: gli elevati valori pressori sono il risultato dell'alterazione dei meccanismi complessi che regolano la pressione (sistema nervoso autonomo, sostanze circolanti che hanno effetto sulla pressione).

Nel restante 5% dei casi, invece, l'ipertensione è la conseguenza di malattie, congenite o acquisite, che interessano i reni, i surreni, i vasi, il cuore, e per questo viene definita ipertensione secondaria. In questi casi, l'individuazione e la rimozione delle cause (cioè, la cura della malattia di base) può accompagnarsi alla normalizzazione dei valori pressori. A differenza dell'ipertensione arteriosa essenziale, che classicamente interessa la popolazione adulta, l'ipertensione secondaria interessa anche soggetti più giovani e spesso si caratterizza per valori di pressione più alti e più difficilmente controllabili con la terapia farmacologica.

I valori normali per la popolazione adulta sono compresi entro i 140/90 mmHg. Nei pazienti ad elevato rischio cardiovascolare (postinfartuati, scompensati o con altre patologie cardiache) i valori raccomandati non dovrebbero superare i 130/80 mmHg. Poiché la pressione arteriosa risente di alcuni fattori predisponenti (età, sovrappeso, diabete, fumo, alcol, stress, sedentarietà) il primo intervento terapeutico consiste nel modificare il proprio stile di vita cercando di seguire un regime alimentare adeguato e di eliminare gli eventuali fattori di rischio. Qualora la risposta alla modifica delle proprie abitudini di vita non basti è necessario ricorrere al trattamento farmacologico.

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Thu, 17 May 2018 10:44:16 +0000 http://www.mutualpass.it/post/779/1/17-maggio-giornata-mondiale-contro-l-ipertensione
Fino al 17 Maggio, Mantilla in mostra alla Galleria Cavour http://www.mutualpass.it/post/778/1/fino-al-17-maggio-mantilla-in-mostra-alla-galleria-cavour http://www.mutualpass.it/post/778/1/fino-al-17-maggio-mantilla-in-mostra-alla-galleria-cavour]]> Fino al 17 maggio sarà possibile visitare, presso la galleria “Arte Cavour”, la mostra “Autoritratto con dipinti” del maestro Mantilla. La mostra presenta una serie di dipinti inediti che indagano nei recessi della mente dell’artista. Una esposizione approfondita molto interessante per quanto riguarda la storia della creazione di ogni opera che ci permette di vivere passo dopo passo gli errori, i dubbi, i tormenti che hanno accompagnato l’artista nella realizzazione dei suoi capolavori: quasi come immergerci nella mente di Mantilla.

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Tue, 15 May 2018 16:58:03 +0000 http://www.mutualpass.it/post/778/1/fino-al-17-maggio-mantilla-in-mostra-alla-galleria-cavour
La fontana del Lauro http://www.mutualpass.it/post/777/1/la-fontana-del-lauro http://www.mutualpass.it/post/777/1/la-fontana-del-lauro]]> Nell’attuale slargo denominato “Rotonda di San Francesco di Paola”, anticamente “Campo del Santo Sepolcro”, esistono ancora i resti informi di una fontana la cui ubicazione in questo sito si rileva nelle antiche carte planimetriche della città. In particolare, nella pianta topografica che era allegata alla guida stampata a cura del Municipio nel 1902, “Messina e dintorni”, la fontana appare contornata da alberi. Potrebbe trattarsi del cosiddetto “Fonte del Lauro” di cui parlano gli storici antichi, toponimo che era stato dato al tratto di spiaggia dove si trovava la “Cala della Sanità” in San Francesco di Paola. L’annalista Cajo Domenico Gallo, in particolare, ci riferisce di una “…concessione che avrebbe fatto il Senato messinese il 6 Marzo 1514 a Gio. Giacomo di Cutelli di questa contrada per tarì sei l’anno, per fabbricarvi una fornace e costruire una fonte”.

Non sappiamo se questa fontana di cui parla il Gallo sostituì quella più antica o se si tratti di un’altra ubicata nella zona, anche perché la troviamo citata da Michaelis Platiensìs  nella “Historia Sicula” (in R. Gregorio, “Bibliotheca scriptorum qui res in Sicilia gestas sub Aragonum imperio retulere”, II,  Palermo 1792) con la denominazione di “la funtana di lauru”, a proposito dello sbarco nella zona di due galee pisane del Conte di Novara, Matteo Palizzi, che ritornava dall’esilio nel 1348.

Giuseppe La Farina, nella sua opera “Messina ed i suoi Monumenti” stampata nel 1840, a pag. 35, riporta l’iscrizione datata 1724 “…la quale era in un fonte vicino la Chiesa di S. Francesco di Paola”, che verosimilmente doveva trovarsi murata proprio sulla fontana di cui oggi rimangono gli avanzi:    

D.O.M.

IMPERANTE CAROLO VI. VICEREGNANTE COMITE DE PALMA,

GUBERNANTE CIVITATEM COMITE DE WALLIS.

P.P.P.

UT ACTIONIBUS NOSTRIS IUSTE PROCEDAMUS 

Nel 1884 vi furono collocati per ornamento I cosiddetti “Quattro Cavallucci” che facevano parte delle altrettante fontane site nella piazza di Santa Maria La Porta (l’attuale Largo Seguenza), realizzate nel 1742 dallo scultore catanese Giovan Battista Marino su progetto dell’architetto Gaetano Ungaro. Si trattava di puttini che cavalcavano dei cavalli marini all’interno di vasche ovali (due di queste vasche sono state recentemente collocate in Largo San Giacomo, alle spalle del Duomo), che venivano qui trasportate nel 1896 e sistemate in un laghetto artificiale appositamente costruito.

Nel 1934, per realizzare il Lungomare e la Fiera, il laghetto veniva interrato e le sculture temporaneamente depositate nel recinto dell’ex Gazometro per interessamento dell’ing. Lo Surdo da dove, in seguito, scomparivano.

Nino Principato

 

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Tue, 15 May 2018 10:33:07 +0000 http://www.mutualpass.it/post/777/1/la-fontana-del-lauro
Inaugurata "Arte in Laboratorio" con la mostra di Aurelio Valentini http://www.mutualpass.it/post/776/1/inaugurata-arte-in-laboratorio-con-la-mostra-di-aurelio-valentini http://www.mutualpass.it/post/776/1/inaugurata-arte-in-laboratorio-con-la-mostra-di-aurelio-valentini]]> La cultura in un’originale location, diversa dai canoni consueti. E’ stata inaugurata sabato “Arte in Laboratorio”, il nuovo ambizioso progetto promosso dal team di MutualPass che prosegue la linea contenutistica di “Quadro Clinico, Stare Bene con Arte”, la manifestazione che ha posto al centro la collettiva di 27 artisti realizzata nel mese di gennaio nella Chiesa di Santa Maria Alemanna.

Per quattro settimane (fino a venerdì 8 giugno, ndr) il pittore messinese Aurelio Valentini esporrà le proprie opere, che raffigurano un arco temporale di oltre 30 anni di carriera. E’ questa la prima delle numerose mostre personali del ricco programma, che trasformeranno il laboratorio d’analisi 2010 Group in una galleria d’arte a tutti gli effetti. I locali di via Maddalena 24 a Messina (Studio 3 - dott. Luigi Mondello) ospiteranno, così, un’inusuale produzione.

Si punta a ribaltare l’immagine comune e stereotipata degli spazi legati alla malattia, unendo medicina ed arte in una visione unitaria, che trae nella bellezza estetica da condividere con gli altri uno dei suoi punti di forza, come confermano le parole di Luigi Mondello, tra gli ideatori dell’evento: “Da più di un anno portiamo avanti il connubio arte-medicina. Abbiamo cominciato con “Quadro Clinico-Stare Bene con Arte”. Stare bene con l’arte è un messaggio fondamentale per la salute, che noi intendiamo diffondere in luoghi non usuali, come possono essere un laboratorio o un ambulatorio medico. Credo, infatti, che il poter ammirare, anche solo per pochi minuti, delle tele è motivo di benessere fisico e mentale. L’auspicio è che tale iniziativa possa essere condivisa e replicata anche in altre realtà sanitarie ed ambienti diversi”. Si è cominciato con la mostra di Valentini. “Si tratta di un validissimo artista figurativo, che rappresenta con leggerezza alcuni aspetti caratterizzanti della nostra società, che vanno dall’emigrazione allo stato emozionale giovanile”. “Ho sempre trattato temi che riguardano il sociale, la gente - Valentini descrive, così, la sua arte -  l’uomo che lavora e vive per le strade. Ho iniziato a dipingere a 15 anni e provato subito una grandissima ammirazione per Guttuso, conservata nella scelta dei soggetti”.                

 

E’ possibile ammirare i quadri durante l’orario d’apertura della struttura (dal lunedì al venerdì dalle ore 9,00 alle 13,00 e dalle 16,00 alle 18,00).

 

 

 

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Mon, 14 May 2018 17:18:40 +0000 http://www.mutualpass.it/post/776/1/inaugurata-arte-in-laboratorio-con-la-mostra-di-aurelio-valentini
La fattoria degli animali liberi http://www.mutualpass.it/post/775/1/la-fattoria-degli-animali-liberi http://www.mutualpass.it/post/775/1/la-fattoria-degli-animali-liberi]]> La Fattoria degli animali liberi è una fiaba illustrata per bambini scritta da Martin Waddel e disegnata da Helen Oxenbury.

La fiaba, edita da Mondadori, narra delle disavventure di una papera che abita in una fattoria inglese con un contadino pigro che pensa soltanto a mangiare e a dormire. A causa della pigrizia del contadino la papera si trova a dover gestire da sola la fattoria. Far pascolare le mucche e le pecore come anche gestire il pollaio non è un lavoro di poco conto per un animale da cortile. A tutto ciò si deve aggiungere che il povero pennuto è costretto a svolgere anche i lavori domestici in vece del contadino, a cui a fine giornata deve rendere conto del lavoro svolto nella fattoria. Gli altri animali vedendo la papera stremata dalla fatica decidono un bel giorno di riunirsi di notte al chiaro di luna per organizzare una rivolta contro il fattore. L’esito della rivolta porterà alla scacciata del contadino e al controllo della fattoria da parte degli animali che, sotto la supervisione della papera, si mettono a collaborare per il corretto funzionamento dell’attività.

In conclusione con questo albo illustrato Waddel e Oxenbury descrivono con leggerezza e humour una storia di amicizia e giustizia in cui si afferma l’importanza della libertà, della solidarietà e della cooperazione.

Questa fiaba illumina sul fatto che non bisogna tollerare le ingiustizie e che bisogna lottare per il rispetto dei propri diritti.

Roberto Cavallaro

  

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Mon, 14 May 2018 10:30:27 +0000 http://www.mutualpass.it/post/775/1/la-fattoria-degli-animali-liberi
Incontro con l’autore - Arturo Stevani http://www.mutualpass.it/post/774/1/incontro-con-l-autore-arturo-stevani http://www.mutualpass.it/post/774/1/incontro-con-l-autore-arturo-stevani]]> Sabato 12 maggio 2018 si terrà alla libreria Dedalus di via Camiciotti 16 alle ore 19:00 la presentazione di "In vaggio, il cagnolino rise" di Arturo Stevani edito da BookaBook. Dialogherà con l'autore Roberto Cavallaro, titolare della libreria Dedalus. L'evento è inserito all'interno del programma del Maggio dei libri 2018 a Messina. 

Arturo Stevani è lo pseudonimo che separa l'autore dalla persona fisica ed è originario di Messina. Vive a Milano e "In viaggio, il cagnolino rise" è il suo romanzo d'esordio. Il romanzo narra del viaggio che il ventisettenne Arturo Stevani ha compiuto da settembre a novembre 2014 in Nuova Zelanda. Desideroso di scappare da "un posto bello in cui non vivere" Arturo si reca in terra Maori per conoscere se stesso e capire di cosa fare del proprio futuro. Qui tiene un diario dove annota gli spostamenti, le esperienze e gli incontri significativi che influenzeranno il suo modo di pensare e lo renderanno una persona differente da quella che era.

Dedalus è una giovane libreria di varia presente sul mercato dal 9 dicembre 2016 e il cui nome rinvia a Stephen Dedalus, il protagonista del Ritratto dell’artista da giovane di James Joyce e che fa la sua apparizione anche nell’Ulisse, il capolavoro dell’illustre scrittore irlandese.

 

 

 

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Fri, 11 May 2018 11:56:14 +0000 http://www.mutualpass.it/post/774/1/incontro-con-l-autore-arturo-stevani
10 Maggio - Giornata Mondiale contro il Lupus http://www.mutualpass.it/post/773/1/10-maggio-giornata-mondiale-contro-il-lupus http://www.mutualpass.it/post/773/1/10-maggio-giornata-mondiale-contro-il-lupus]]> Il 10 maggio è la Giornata mondiale contro il Lupus, una giornata per sensibilizzare l’opinione pubblica riguardo questa malattia autoimmune che colpisce circa il 90% delle donne e di cui, ad oggi, non si conoscono le cause né le possibili cure. Il lupus è una malattia cronica che può danneggiare qualsiasi parte del corpo (pelle, articolazioni e / o organi all'interno del corpo). Cronico significa che i segni e i sintomi tendono a durare più di sei settimane e spesso per molti anni. Nel lupus, qualcosa altera il sistema immunitario, che è la parte del corpo che combatte contro virus, batteri e germi ("invasori stranieri", come l'influenza). Normalmente il nostro sistema immunitario produce proteine ​​chiamate anticorpi che proteggono il corpo da questi invasori. Autoimmune significa invece che il sistema immunitario non può riconoscere la differenza tra questi invasori stranieri e i tessuti sani del corpo e crea autoanticorpi che attaccano e distruggono i tessuti sani. Questi autoanticorpi causano infiammazione, dolore e danni in varie parti del corpo.

Un problema di salute globale

Ogni giorno, più di 5 milioni di persone in tutto il mondo lottano con le conseguenze spesso debilitanti della salute del lupus, problemi a pelle, cuore, polmoni, reni e cervello. Il Lupus colpisce le persone in tutte le parti del mondo, in particolar modo l’incidenza di questa malattia si fa più forte per alcuni particolari gruppi di persone.  World Lupus Day è un evento promosso dalla Federazione Mondiale del Lupus, una coalizione di pazienti di tutto il mondo, uniti per migliorare la qualità della vita delle persone affette da lupus. Attraverso gli sforzi coordinati dei suoi affiliati globali, la Federazione Mondiale Lupus lavora per creare una maggiore consapevolezza e comprensione del lupus, fornire istruzione e servizi alle persone che vivono con la malattia e difendere a loro nome. La giornata mondiale si concentra sulla necessità di migliorare i servizi sanitari per i pazienti, una maggiore ricerca sulle cause e la cura del lupus, una diagnosi e un trattamento precoci

 

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Thu, 10 May 2018 11:04:41 +0000 http://www.mutualpass.it/post/773/1/10-maggio-giornata-mondiale-contro-il-lupus
Arte in Laboratorio - Aurelio Valentini http://www.mutualpass.it/post/772/1/arte-in-laboratorio-aurelio-valentini http://www.mutualpass.it/post/772/1/arte-in-laboratorio-aurelio-valentini]]> Arte in Laboratorio” è la nuova idea culturale del team di MutualPass. Ricevendo virtualmente il testimone da “Quadro Clinico, Stare Bene con Arte”, l’evento che ha posto al centro la collettiva di 27 artisti messinesi o d’adozione realizzato a gennaio nella Chiesa di Santa Maria Alemanna, che ha riscosso ampi consensi, prenderà il via sabato 12 maggio un altro ambizioso progetto che intende continuare a promuovere il connubio tra arte e medicina con un’inedita produzione. Si punta a ribaltare, infatti, l’immagine comune e stereotipata degli spazi legati unicamente alla malattia e al disagio fisico. Con un ricco programma di mostre personali, il laboratorio d’analisi 2010 Group si trasformerà per diversi mesi in una galleria d’arte a tutti gli effetti, nella quale gli artisti ed il pubblico, direttamente interessato o casuale, si potranno incontrare, presso i locali di via Maddalena, 24 a Messina (Studio 3 - dott. Luigi Mondello), in un contesto sicuramente inusuale. Medicina e Arte si combineranno, così, in una visione unitaria, che avrà il medesimo soggetto, l’uomo, e il medesimo scopo, la cura. Mutualpass riconosce nella prassi creativa dell’artista la stessa attenzione e disciplina dell’arte medica.

LA MOSTRA ANTOLOGICA DI AURELIO VALENTINI - Il primo pittore che esporrà le proprie opere per quattro settimane (fino a venerdì 8 giugno) sarà il messinese Aurelio Valentini. Dotato di un’eccellente tecnica, ha sempre prediletto nella lunga carriera un realismo non disgiunto da una forte e sensibile visione etica del mondo. La sua è una pittura chiara, limpida, ricca di dettagli felicemente risolti. Il grande spazio bianco su cui si stagliano le figure costituisce un salto intellettuale e concettuale che da una parte esalta la potenza cromatica ed emotiva dell’immagine e dall’altra ne rappresenta il fondale astratto, il vuoto pneumatico della ragione, costruito per potenziare la carica umana, concreta, potente dei personaggi.  

“Arte in Laboratorio” e la mostra antologica di Valentini saranno presentati sabato, alle ore 18, nel corso di un incontro al quale prenderà parte pure la stampa cittadina. Sarà possibile ammirare i quadri durante l’orario d’apertura della struttura (dal lunedì al venerdì dalle ore 9,00 alle 13,00 e dalle 16,00 alle 18,00). I visitatori riceveranno preziose informazioni sia sull’artista che naturalmente sulla stessa originale iniziativa.   

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Wed, 9 May 2018 10:01:28 +0000 http://www.mutualpass.it/post/772/1/arte-in-laboratorio-aurelio-valentini
Per Opera al Centro la mostra "flow" di Alessandra Lanese http://www.mutualpass.it/post/771/1/per-opera-al-centro-la-mostra-flow-di-alessandra-lanese http://www.mutualpass.it/post/771/1/per-opera-al-centro-la-mostra-flow-di-alessandra-lanese]]> Sabato 5 maggio 2018, alle ore 18.00, nell’ambito del progetto “Opera al Centro” curato da Giuseppe La Motta, promossa dalla Sezione Arti Visive del Teatro Vittorio Emanuele, è stata inaugurata la Mostra “flow” di Alessandra Lanese. Una pittura trasversale, che percorre il tempo nelle sue declinazioni di “è stato”, “è”, “potrà essere”, quella di Alessandra Lanese.

Per ciascun ambito l’artista è stata capace di ipotizzare una grammatica dell’emozione apparentemente diversa, a volte “superficialmente” incongrua, ma in una lettura globale mentalmente ed emotivamente consequenziale: inevitabile. “Le mappe nel tempo”, affermazione di un’isola che c’è, “le architetture urbane”, richiamo a un presente che non ha ancora una storia e “bocce di memorie future”, frammenti per luoghi possibili, percorso che inizia dalle sue tele e da queste diversa nelle sue “bocce” di vetro all’interno di uno spazio nuovo, sono le firme dei tre momenti che identificano il suo percorso.

La mostra sarà visibile fino a martedì 15 maggio dalle ore 10 alle ore 13 e dalle 16,30 alle 19, escluso il lunedì.

Alessandra Lanese Alessandra Lanese nasce a Messina nel 1969. Frequenta l’Istituto d’Arte della sua città e successivamente l’Accademia di Belle Arti a Catania. Dal 1994 si dedica alla fotografia, lavorando a numerosi “autoritratti”. Il suo esordio la lancia in numerosi incontri con i maestri della fotografia italiani qual Mario Cresi e Gianni Berengo Gardin, seguita dalla partecipazione a importanti manifestazioni fotografiche. Dal 2000 è direttrice didattica all’Accademia di Belle Arti di Messina. Il progressivo affermarsi del mezzo fotografico e la conseguente “massificazione e sfruttamento dell’immagine” spostano definitivamente il suo interesse verso la pittura che frequenta assiduamente a partire dal 2006 ma non prima di aver partecipato alla Biennale Internazionale di fotografia a Brescia a cura di Ken Damy. Al 2012 mostra personale di pittura “Le immagini (s)velate” al Monte di pietà di Messina e successivamente Palazzo D’Amico Milazzo. Conclude l’anno 2012 con una bipersonale insieme ad Antonello Arena I non luoghi Cartiere Vannucci, Milano. Nel 2013 ancora una volta con Antonello Arena realizza Ricerche convergenti ma non troppo Fiumara d’arte, per il museo d’arte contemporanea di Tusa.

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Tue, 8 May 2018 18:01:34 +0000 http://www.mutualpass.it/post/771/1/per-opera-al-centro-la-mostra-flow-di-alessandra-lanese
Arte in Laboratorio http://www.mutualpass.it/post/770/1/arte-in-laboratorio http://www.mutualpass.it/post/770/1/arte-in-laboratorio]]> Arte in Laboratorio è un un’iniziativa del gruppo Mutual Pass. Seguendo la filosofia dalla mostra “Quadro Clinico”, collettiva di artisti messinesi realizzata lo scorso gennaio nella chiesa di Santa Maria Alemanna di Messina, il team intende promuovere il connubio tra arte e medicina con una nuova, inedita produzione.

Arte in Laboratorio intende ribaltare il classico paradigma che vede nei laboratori d’analisi dei luoghi di sanità, spazi legati inevitabilmente alla malattia e al disagio fisico. Con un programma di mostre personali, i locali del nostro laboratorio di Via Maddalena diverranno una galleria d’arte a tutti gli effetti, dove gli artisti e il pubblico potranno incontrarsi fuori dalle consuete cornici delle gallerie e delle istituzioni culturali. 

Con Arte in Laboratorio, Mutualpass vuole far incontrare arte e pubblico secondo una visione unitaria che ha nella medicina e nella cultura artistica il medesimo soggetto, l’uomo, e il medesimo scopo: la cura. Mutualpass riconosce nella prassi creativa dell’artista la stessa attenzione, lo stessa disciplina, dell’arte medica. Questo pensiero unitario, praticato tramite le rubriche quotidiane del nostro sito, con Arte in Laboratorio sposta ancora più in alto il livello della sfida con l’attuale contesto socio economico e culturale.  Un contesto particolarmente difficile, quello del nostro tempo e della nostra città, che ci trova desiderosi di aperture e contaminazioni positive tra discipline e ambiti e luoghi tradizionalmente considerati diversi.

Arte in Laboratorio vedrà l’esposizione di un artista, per la durata di 4 settimane, presso la nostra sede di Via Maddalena. La mostra sarà visitabile durante tutto l’orario d’apertura del laboratorio, con informazioni sull’artista e le opere a disposizione degli utenti o dei semplici avventori. Prevista anche la partecipazione al progetto di giovanissimi artisti cui verranno dedicati alcune iniziative specifiche.

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Tue, 8 May 2018 09:26:54 +0000 http://www.mutualpass.it/post/770/1/arte-in-laboratorio
A Messina la mostra "Genesi" di Giuseppe Pizzardi http://www.mutualpass.it/post/769/1/a-messina-la-mostra-genesi-di-giuseppe-pizzardi http://www.mutualpass.it/post/769/1/a-messina-la-mostra-genesi-di-giuseppe-pizzardi]]> Venerdì 4 maggio, alle ore 18:00, presso le sale espositive dell’Università Telematica Pegaso a Messina, è stata inaugurata la mostra “Genesi” di Giuseppe Pizzardi, curata dalla professoressa Mariateresa Zagone, in mostra fino al 13 Maggio.

"La natura di Dio è un cerchio il cui centro è ovunque e la cui circonferenza non è da nessuna parte” (Empedocle da Agrigento)

Genesi è l’origine del tutto, dalla radice greca γεν di γιγνομαι = nascere; è il primo libro della Torah del Tanakh ebraico e della Bibbia cristiana...”In principio Dio creò il cielo e la terra. La terra era informe e deserta e le tenebre ricoprivano l’abisso e lo spirito di Dio aleggiava sulle acque”. Genesi è anche, nel linguaggio estetico, il processo che sta alla base della creazione di un’opera d’arte che, nel caso di Giuseppe Pizzardi, è un percorso ragionato, un modo di comprendere l’Universo attraverso la sua rappresentazione noumenica nel microcosmo della tela, una forma di conoscenza della realtà che avviene tramite la misura dello spazio.

Le opere di questa mostra “ascetica” sono schemi bidimensionali sui quali il segno si riappropria della sua ancestrale valenza di simbolo in una dimensione meditativa, sono eventi visivi in cui l’artista getta via la sua mano per dipingere con la mente in un faticoso processo di scarnificazione che rinuncia all’abilità imitativa e in cui il perimetro grafico o cromatico fa della pittura un luogo riflessivo, di ricerca dell’assoluto. La superficie delle tele è quieta, vi si può leggere la memoria filtrata di esperienze visive che vanno da Bisanzio a Rothko, dal gesto assoluto di Fontana agli Achromes di Manzoni; la materia con la quale sono realizzate (una sovrapposizione di smalti, acrilici, colle) è percettiva, quasi una sedimentazione priva di peso cui è affidato l’arduo compito di trasformare l’invisibile in visibile. La determinata, quasi spietata eliminazione dell’aspetto decorativo o semplicemente attraente passa anche attraverso il colore sublimato dalla rarefazione dei bianchi, dei tortora e dei rosa che man mano emergono dal profondo come in un procedimento psichico, così come dalla luce dell’oro in un confronto dialettico con l’assoluto di cui, da sempre, è simbolo.

La calibrata progettazione di queste tele ce le fa percepire come sature di silenzio, Pizzardi infatti non agisce in maniera empirica o istintiva e pone lo spettatore sulla soglia di un infinito che non può che trovare epifania nel simbolo, spia di una caparbia ierofania di quello stato di grazia arcaico in cui l’uomo sentiva la sua appartenenza cosmica al vivente. L’uovo, la croce, la freccia che indica lo struggente percorso a ritroso del molteplice all’Uno, come pure le cifre o le lettere si accampano su queste cartografie di reminiscenze lontane caricandosi del valore di archetipi ampliando così la dimensione dell’inconscio individuale. Di certo Genesi non è una mostra facile per chi cerca banali virtuosismi tecnici, ci presenta paesaggi trascendenti davanti ai quali è necessario un silenzio contemplativo, come se stessimo guardando un tramonto o una notte di luna. Alcune tele sono state pensate come trittici e, come trinità aconfessionali, hanno la valenza di presenze remote che possiamo solo intuire e mai cogliere pienamente, luminosi vuoti che ci portano oltre la ragione del sublime. I pochi colori, le geometrie essenziali, il gesto calibrato e il senso meditativo di sospensione del tempo con i quali Pizzardi cerca di circoscrivere l’incorporeo nel corporeo sono le chiavi di lettura di questa personale aniconica dall’impronta esicastica.

Mariateresa Zagone

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Mon, 7 May 2018 16:54:46 +0000 http://www.mutualpass.it/post/769/1/a-messina-la-mostra-genesi-di-giuseppe-pizzardi
Claudio Militti - Neovita http://www.mutualpass.it/post/768/1/claudio-militti-neovita http://www.mutualpass.it/post/768/1/claudio-militti-neovita]]> Claudio Militti realizza qui una pittura quasi cosmologica, dove la massa di spermatozoi che si accalcano sull’ovulo sembra costituire un sorta di cometa dalla coda violacea. La neovita sembra proprio essere questa: l’unione di due elementi che si compenetrano nel vuoto con una polluzione di energia.

L’impasto cementizio del supporto, secondo lo stile tipico di Militti, rende l’immagine ancora più vibrante modulandosi sotto la luce con densità tonali diverse. Il fondo scuro proietta il senso dell’immagine oltre la mera rappresentazione dell’atto fecondativo, aprendone il senso verso una fiammeggiante dimensione spaziale. La neovita forse viene da un buio remoto, l’incontro tra le due masse sembra generare un movimento potente che l’artista ha ritagliato in un flash scuro impresso su un fondale bianco. Sole, fiore, stella o creatura abissale, la neovita trasmette quell’energia instancabile della continua rigenerazione che la vita imprime ad ogni essere con la promessa di rinnovarlo perpetuamente.

Mosè Previti

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Fri, 27 Apr 2018 17:17:27 +0000 http://www.mutualpass.it/post/768/1/claudio-militti-neovita
27 Aprile - Giornata Mondiale del Disegno http://www.mutualpass.it/post/764/1/27-aprile-giornata-mondiale-del-disegno http://www.mutualpass.it/post/764/1/27-aprile-giornata-mondiale-del-disegno]]> Il 27 Aprile di celebra in tutto il mondo la Giornata Mondiale del Disegno, nota anche come “Giorno del disegnatore” o “Giorno del disegnatore grafico”. E’ stata proclamata dal Consiglio Internazionale delle Associazioni di Disegno Grafico (Ico-D), un’associazione mondiale per i disegnatori professionisti, fondata a Londra nel 1963.

La Giornata Mondiale del Disegno è un’occasione per festeggiare la creatività, sottolineare e riconoscere il valore della comunicazione attraverso il disegno e il ruolo che essa riveste nel mondo,

Il disegno è infatti da sempre uno straordinario strumento di comunicazione non-verbale. L’uomo primitivo ha iniziato a comunicare disegnando prima e, parlando e scrivendo poi. Numerose testimonianze ce lo confermano, basti pensare ai disegni rupestri risalenti alla preistoria. Tutto ciò vale a prescindere dal tipo di “foglio” utilizzato. Che si tratti di carta, tela, o dello schermo di un pc, non fa differenza. Il disegno grafico è considerato un potente veicolo per la trasmissione e la condivisione di idee, progetti, esperienze. Disegnare stimola le capacità cognitive e creative, riflette stati d’animo e caratteristiche della personalità.

A prescindere dalle abilità artistiche, tutti dovrebbero cimentarsi nel disegno poiché allenta lo stress attivando nel cervello il circuito della gratificazione, al pari di altre semplici attività come colorare e disegnare a mano libera.

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Fri, 27 Apr 2018 10:25:36 +0000 http://www.mutualpass.it/post/764/1/27-aprile-giornata-mondiale-del-disegno
Mantilla - Fertilità http://www.mutualpass.it/post/763/1/mantilla-fertilita http://www.mutualpass.it/post/763/1/mantilla-fertilita]]> Forse è una pera, forse l’interno di un corpo danzante. Campiture cromatiche ultra piatte e contrasti acidi, secondo lo stile di Mantilla, creano questa immagine straniante dalla tensione insieme organica e astratta.

Al centro della “pera” un sorta di feto, una delicata forma ripiegata che allude alle possibilità di sviluppo, alla ricchezza in potenza forse del pensiero, forse dell’arte. Mantilla lavora da anni a questo tema insieme al suo lavoro sulle figure femminili. C’è nella sua poetica, naturalmente, un aspetto psicologico personale e uno più propriamente filosofico. Mantilla mi ha più volte spiegato il suo pensiero sulla donna come vera artista in quanto vera creatrice, poiché capace di dare la vita. L’artista sostiene quindi che il pittore sia in qualche modo incinto della sua opera, che contenga anche egli un principio fecondativo in grado di creare nuove creature: le opere d’arte.

Spero di non travisare con questa mia spiegazione il senso delle sue parole, e anche quanto tempo fa egli mi aveva detto intorno alla pera, al frutto caduto dall’albero quale metafora della nostra esistenza e del suo inesorabile ciclico nascere, crescere, deperire e nuovamente rinascere. L’arte di Mantilla è inscindibile dal peculiare universo filosofico dell’artista, spesso le sue parole aiutano lo spettatore a penetrare il suo fantasmagorico mondo, tuttavia egli preferisce specialmente lasciarci di fronte alle sue opere fecondate dal suo segreto.

Mosè Previti

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Thu, 26 Apr 2018 10:05:24 +0000 http://www.mutualpass.it/post/763/1/mantilla-fertilita
Una gita a ... Novara di Sicilia http://www.mutualpass.it/post/762/1/una-gita-a-novara-di-sicilia http://www.mutualpass.it/post/762/1/una-gita-a-novara-di-sicilia]]> L’aria e il clima mite della primavera favoriscono le uscite fuori porta; la provincia di Messina offre numerose occasioni per vivere giornate in piena libertà con un’ampia scelta tra arte, cultura, storia, gastronomia e tradizioni.

Conosco un piccolo centro, inserito nella lista dei borghi più belli d’Italia, che offre tutte queste opportunità durante tutto l’anno: Novara di Sicilia. Il paese collinare della zona tirrenica dista una settantina di chilometri da Messina, ultima propaggine, assieme ai piani dell’Argimusco dei Peloritani prima dei monti Nebrodi, ed è dominato il “Cervino di Sicilia”, con i suoi 1340m è meta di escursionisti ed amanti della montagna, che fanno della Rocca di Novara o Salvalatesta un luogo preferito per la sua caratteristica di dominare a 360° su tutto il territorio. L’antica “Noa”, vocabolo di origine Sicana, che si riferisce alla notevole produzione di frumento, ha cambiato nome sotto le diverse dominazioni greca, romana, araba, bizantina fino alla definitiva trasformazione in Novara, a causa dei longobardi che hanno contribuito a creare una lingua: il dialetto gallo-italico parlato ancora oggi.

Ricca di chiese ed opere d’arte, è possibile fare delle visite guidate con la collaborazione del comune e delle associazioni di volontariato che sono molto attive in paese. Tra le più importanti troviamo S. Antonio Abate con il suo portale di stile bizantino con arco a sesto acuto e con numerose opere d’arte all’interno, con quadri e statue di pregevole fattura; interessante è un organo a canne del 1848. La Chiesa Madre dove si può ammirare un battistero costituito da un enorme acquasantiera in marmo cipollino rosso di estrazione locale, una tavola dell’Annunciazione del ‘700, e una statua in marmo: l’Annunziata Gaginiana; e ancora diverse tele del Cardillo padre e figlio e opere lignee. Due musei, uno a carattere etnoantropologico e uno territoriale.

Il paese, poi, è arricchito di numerosi portali, cornici di balconi, capitelli, fregi opera degli “scalpellini”, artisti locali del taglio e della lavorazione della pietra che hanno dato un notevole impulso allo sviluppo artistico del paese. Numerose tradizioni religiose specialmente nel periodo estivo che culminano con “l’apoteosi dell’Assunta” un rito che riunisce anche idealmente i novaresi presenti alla festa e quelli sparsi per il mondo; e ancora la sagra del Maiorchino nel periodo di Carnevale, che dal ‘600 fa dilettare i paesani in una gara in cui fanno rotolare forme di formaggio per le vie strette del paese; un Natale all’insegna della tradizione con mercatini e presepe vivente. Le escursioni nelle zone limitrofe sono davvero interessanti: oltre la classica cima della Rocca di Novara da vedere i piani dei Ritagli di Lerca, la pineta di Mandrazzi, fitti boschi di pini e ginestre, la grotta di Sperlinga, sito di eccezionale importanza dal punto di vista archeologico e gli antichi Mulini a pietra lungo il torrente S. Giorgio.

La gastronomia è il fiore all’occhiello del paese, piatti tramandati da madre in figlia e deliziano le tavole specialmente nei periodi di festa: i lampi e trona, u risu niru, i cassatelli, a rusuella, a pignurata e tante altre specialità fanno parte di quell’importante patrimonio culinario di cui il paese ne va fiero. Al centro del paese potrai gustare manicaretti di cucina territoriale con piatti stagionali con il calore di un pranzo in famiglia; un agriturismo appena fuori del paese ti delizia con le specialità e ricette d’altri tempi. Tanti e un motivo in più per visitare una realtà rurale e operosa ricca di storia e tradizioni e vivere una giornata a contatto con la natura.

Marcello Aricò

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Tue, 24 Apr 2018 17:51:02 +0000 http://www.mutualpass.it/post/762/1/una-gita-a-novara-di-sicilia
RAINBOW - Long Live Rock ’n’ Roll http://www.mutualpass.it/post/761/1/rainbow-long-live-rock-n-roll http://www.mutualpass.it/post/761/1/rainbow-long-live-rock-n-roll]]> In occasione dei 40 anni dalla pubblicazione dell'album "Long Live Rock ‘n’ Roll" della celebre band britannica Rainbow proponiamo la nostra recensione critica.

Dopo il successo di "Rising", Ritchie Blackmore decise di cambiare la direzione musicale della band, stanco dei testi che Ronnie James Dio usava in ogni singola canzone dei loro album precedenti. In “Long Live Rock ‘n’ Roll”, ha voluto utilizzare un suono più accessibile così da raggiungere un maggior numero di fans e incrementare le vendite. Inutile dire che lo scontro con Ronnie fu aspro, a tal punto che quest’ultimo decise di lasciare la band dopo l’uscita di questo album. 

Questa premessa spiega perché l’album non ottenne il successo strepitoso del precedente. Il sound è ispirato ai Deep Purple degli anni 70, evidente nelle atmosfere create dalle chitarre e in alcuni passaggi di tastiera; tuttavia, a causa delle loro differenze creative e dei contrasti, l'album contiene canzoni ispirate a Dio e canzoni ispirate a Blackmore. Entrami gli stili sembrano essere buoni, ma Blackmore non è esattamente un buon compositore, e la sua testardaggine non è stata utile per questo album in quanto nessuna delle sue composizioni era vicina all'abilità compositiva di Dio.

Molte sono le canzoni heavy metal contenute nell'album che, con una tipica atmosfera epica, rappresentano a pieno lo stile di Dio. Tra i brani migliori segnaliamo sicuramente le classiche "The Shed" e "Gates of Babylon” e la più intima "Rainbow Eyes". D'altra parte, molte sono anche le canzoni blues, presagio di ciò che accadrà dopo la partenza di Dio.

Sebbene l'album non ottenne molto successo, i Rainbow vennero comunque salvati dalle indiscusse abilità musicali dei membri della band.

In termini generali, Long Live Rock ‘n’ Roll, ultimo grande album dei Rainbow, ha una musicalità impressionante. Powell ha fatto un ottimo lavoro alla batteria e la sua capacità di creare ritmi interessanti, insieme al virtuosismo di Blackmore e alla travolgente voce di Dio, fanno di questo album una composizione eccezionale. Tuttavia, i capricci di Blackmore sono una debolezza per questo album e per il resto della carriera della band.

 

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Tue, 24 Apr 2018 11:36:29 +0000 http://www.mutualpass.it/post/761/1/rainbow-long-live-rock-n-roll
23 Aprile - Giornata Mondiale del Libro http://www.mutualpass.it/post/760/1/23-aprile-giornata-mondiale-del-libro http://www.mutualpass.it/post/760/1/23-aprile-giornata-mondiale-del-libro]]> (UNESCO) La Giornata mondiale del libro e del diritto d'autore nasce sotto l'egida dell'UNESCO nel 1996 per promuovere la lettura, la pubblicazione dei libri e la tutela del copyright. La data scelta è il 23 Aprile perché è il giorno in cui sono morti, nel 1616, tre scrittori considerati dei pilastri della cultura universale: Miguel de Cervantes, William Shakespeare e Garciloso de la Vega. L’idea di questa celebrazione è nata in Catalogna, dove ogni 23 aprile, giorno di San Giorgio, una rosa viene tradizionalmente data come un dono per ogni libro venduto.

La Conferenza generale dell’UNESCO rende tributo mondiale a libri e autori in questa data, incoraggiando tutti, ed in particolare i giovani, a scoprire il piacere della lettura e mostrare un rinnovato rispetto per il contributo insostituibile di quelle persone che hanno promosso il progresso sociale e culturale dell’umanità .

Il libro e la lettura rappresentano un mezzo di approfondimento e di conoscenza, sono strumento di informazione e di apprendimento culturale, entrambi oggi indispensabili per superare le incertezze e le precarietà legate alla paura della globalizzazione, del cambiamento e del diverso. La lettura, che consiste anche in un piacere ineguagliabile per gli appassionati, ci consente di entrare in mondi, vite e tempi diversi e ci dà la possibilità di avvicinarci a esperienze e realtà lontane dalla nostra, accrescendo così la nostra conoscenza e la consapevolezza di quanto il mondo che ci circonda sia poliedrico .  

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Mon, 23 Apr 2018 16:35:59 +0000 http://www.mutualpass.it/post/760/1/23-aprile-giornata-mondiale-del-libro
1971 - L’anno d’oro del Rock http://www.mutualpass.it/post/759/1/1971-l-anno-d-oro-del-rock http://www.mutualpass.it/post/759/1/1971-l-anno-d-oro-del-rock]]> 1971 L’anno d’oro del rock” è una biografia musicale scritta dal critico inglese David Hepworth ed edita da Sur. L’autore indica il 1971 l’anno in cui il rock e la musica pop diventano ufficialmente dei generi imprescindibili del panorama musicale.

All’epoca il rock c’era da 17 anni e quando alla fine del 1970 i Beatles dichiararono lo scioglimento, in molti tra fan e lavoratori dell’industria musicale pensavano che questo tipo di musica fosse al tramonto. Invece incredibilmente in quell’anno molti gruppi pubblicarono i loro lavori migliori come Led Zeppelin, The Who e Rolling Stones; il progessive con Yes, Genesis, Pink Floyd e Jethro Tull raggiunse la piena maturità artistica; si affermarono cantautori come Cat Stevens, Carole King e Joni Mitchell che con il loro volto acqua e sapone riuscirono a entrare nelle case del ceto medio. Inoltre David Bowie dopo aver pubblicato in America The Man Who Sold the World nel dicembre del 1970 (album che verrà pubblicato nel Regno Unito nei primi mesi del 1971) avvia la propria svolta trasformista, dando rilevanza al look, al rapporto con i media e al tipo di messaggio da veicolare attraverso la propria musica. Nell’estate del 1971 Bowie si presenta al festival di Glastonbury con un abito di scena senza precedenti: pantaloni ampi, scarpe col tacco stile 1600 e cappello da moschettiere. In quell’occasione suonò le nuove canzoni “Changes”, “Kooks” e “Song for Bob Dylan”, che poi avrebbe inserito nell’album “Hunky Dory” del dicembre 1971.

Molti gruppi d’altra parte erano giunti al capolinea. Questo fu il caso dei T-Rex di Marc Bolan, antesignani della new-wave, e dei Faces di Rod Stewart.

Marc Bolan decise di rompere col filone psichedelico-spirituale di cui era stato promotore con i Tirannosaurus Rex e formò un nuovo gruppo dal nome T-Rex. Con la nuova formazione Bolan intendeva fare una musica che facesse maggiormente leva sugli strumenti elettrici e con canzoni brevi e strutturate con un ritornello facilmente ricordabile, senza le lunghe improvvisazioni musicali che lo avevano contraddistinto fino a quel momento. Bolan decise anche di sfruttare al meglio la visibilità concessagli dalle riviste musicali e dalla televisione per diventare un’icona musicale. Questo atteggiamento gli inimicò alcuni esperti musicali, tra cui lo speaker radiofonico John Peel che fino a quel momento lo aveva stimato. Il successo che ebbero i singoli “Jeepster” e “Get It On” gli fece credere che i T-Rex potessero diventare i nuovi Beatles, ma presto le sue illusioni crollarono come un castello di sabbia. Nell’agosto del 1971 si tenne il Weeley Rock Festival, un concerto organizzato dal comune della cittadina dell’Essex per raccogliere fondi per il popolo del Bangladesh. Bolan fece di tutto per mettere i T-Rex a fine serata e rubare la scena. Questa scelta gli si rivelerà fatale poiché prima di lui si esibì Rod Stewart con i Faces. Inoltre l’atteggiamento passivo-aggressivo tenuto nei confronti del pubblico non lo agevolò nei tentativi di accattivarselo.

Se l’esibizione dei Faces al concerto dell’agosto 1971 fu un successo, tuttavia le sorti del gruppo erano già segnate a causa dell’ascesa di Rod Stewart nell’Olimpo musicale. Quell’anno Stewart pubblicò il suo terzo album, “Every Picture Tells a Story”, che col singolo “Maggie May” stava scalando le classifiche. I Faces fecero in seguito un ultimo album nel 1973 e poi ognuno intraprese carriere separate. Tra di essi, oltre a Stewart, c’era il chitarrista Ronnie Wood che nel 1974 entrò nei Rolling Stones, i quali nel 1971 pubblicarono quel capolavoro di groove, rock blues e hard-rock dal nome di “Sticky Fingers”.

Nel 1971 le pubblicità diedero molta importanza alla musica non soltanto per veicolare messaggi commerciali ma anche per sensibilizzare il vastissimo popolo dei consumatori a tematiche politico sociali. Questo fu il caso della Coca Cola, che proprio nel 1971 commissionò una pubblicità con il jingle “I’d like to teach the world to sing” e concludeva con un messaggio che fondeva marketing, fratellanza e pace tra i popoli.

Se però la pubblicità sociale fece i profitti della Coca Cola, non tanto si poté dire del Concerto per il Bangladesh organizzato da George Harrison. Il concerto di Harrison, che si tenne il 1 agosto, ebbe successo ma purtroppo il ricavato non potette essere trasferito alla popolazione del Bangladesh e fu trattenuto dalle case discografiche.

In conclusione “1971 L’anno d’oro del rock” è un’opera fondamentale per chi desidera conoscere e comprendere la musica di quel periodo storico. In quell’anno sono usciti talmente tanti capolavori – da Stairway to Heaven a One of These Days, da Brown Sugar a Aqualung, da Children of the Grave a Baba O’Riley – che è impossibile citare tutti i brani e i gruppi che li hanno composti. Brani che ancora oggi i gruppi di quegli anni continuano a inserire nelle setlist dei loro concerti.

In occasione della Giornata Mondiale del Libro, giorno 23 Aprile 2018 si terrà alla libreria Dedalus dalle ore 20:00 alle ore 22:30 il concerto sulla biografia musicale "1971 L'anno d'oro del rock" scritta da David Hepworth ed edita da Sur. L'evento, realizzato grazie alla partnership di MMI Modern Music Institute di Messina, Paninoteca Pk e Word Art graphic solutions, vedrà la partecipazione di quattro band (due formazioni della MMI, Saturn Date e Intelaiatura Basimale) che proporranno in chiave acustica o elettrica alcuni dei più grandi classici della musica angloamericana rilasciati nel 1971. L'evento è gratuito e sono previsti un centinaio di inviti (alcuni riservati agli artisti partecipanti), che permetteranno ai possessori di usufruire del 15% di sconto sull'offerta prevista dalla paninoteca Pk non accumulabile con altre offerte già presenti.

Roberto Cavallaro

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Mon, 23 Apr 2018 10:57:21 +0000 http://www.mutualpass.it/post/759/1/1971-l-anno-d-oro-del-rock
22 Aprile - Giornata Mondiale della Terra http://www.mutualpass.it/post/758/1/22-aprile-giornata-mondiale-della-terra http://www.mutualpass.it/post/758/1/22-aprile-giornata-mondiale-della-terra]]> (EARTHDAYITALIA.ORG): L’Earth Day (Giornata della Terra) è la più grande manifestazione ambientale del pianeta, l’unico momento in cui tutti i cittadini del mondo si uniscono per celebrare la Terra e promuoverne la salvaguardia. La Giornata della Terra, momento fortemente voluto dal senatore statunitense Gaylord Nelson e promosso ancor prima dal presidente John Fitzgerald Kennedy, coinvolge ogni anno fino a un miliardo di persone in ben 192 paesi del mondo. Le Nazioni Unite celebrano l’Earth Day ogni anno, un mese e due giorni dopo l'equinozio di primavera, il 22 aprile.

Nata il 22 aprile 1970 per sottolineare la necessità della conservazione delle risorse naturali della Terra. Come movimento universitario, nel tempo, la Giornata della Terra è divenuta un avvenimento educativo ed informativo. I gruppi ecologisti lo utilizzano come occasione per valutare le problematiche del pianeta: l'inquinamento di aria, acqua e suolo, la distruzione degli ecosistemi, le migliaia di piante e specie animali che scompaiono, e l'esaurimento delle risorse non rinnovabili. Si insiste in soluzioni che permettano di eliminare gli effetti negativi delle attività dell'uomo; queste soluzioni includono il riciclo dei materiali, la conservazione delle risorse naturali come il petrolio e i gas fossili, il divieto di utilizzare prodotti chimici dannosi, la cessazione della distruzione di habitat fondamentali come i boschi umidi e la protezione delle specie minacciate.

L'idea della creazione di una “Giornata per la Terra” fu discussa per la prima volta nel 1962. In quegli anni le proteste contro la guerra del Vietnam erano in aumento, ed al senatore Nelson venne l'idea di organizzare un “teach-in” sulle questioni ambientali. Nelson riuscì a coinvolgere anche noti esponenti del mondo politico come Robert Kennedy, che nel 1963 attraversò ben 11 Stati del Paese tenendo una serie di conferenze dedicate ai temi ambientali. L'Earth Day prese definitivamente forma nel 1969 a seguito del disastro ambientale causato dalla fuoriuscita di petrolio dal pozzo della Union Oi al largo di Santa Barbara, in California, a seguito del quale il senatore Nelson decise fosse giunto il momento di portare le questioni ambientali all'attenzione dell'opinione pubblica e del mondo politico. “Tutte le persone, a prescindere dall'etnia, dal sesso, dal proprio reddito o provenienza geografica, hanno il diritto ad un ambiente sano, equilibrato e sostenibile”.

Il 22 aprile 1970, ispirandosi a questo principio, 20 milioni di cittadini americani si mobilitarono per una manifestazione a difesa della Terra. I gruppi che singolarmente avevano combattuto contro l'inquinamento da combustibili fossili, contro l'inquinamento delle fabbriche e delle centrali elettriche, i rifiuti tossici, i pesticidi, la progressiva desertificazione e l'estinzione della fauna selvatica, improvvisamente compresero di condividere valori comuni. Migliaia di college e università organizzarono proteste contro il degrado ambientale: da allora il 22 aprile prese il nome di Earth Day, la Giornata della Terra.

La Giornata della Terra diede una spinta determinante alle iniziative ambientali in tutto il mondo e contribuì a spianare la strada al Vertice delle Nazioni Unite del 1992 a Rio de Janeiro. Nel corso degli anni l'organizzazione dell'Earth Day si dota di strumenti di comunicazione più potenti arrivando a celebrare il proprio ventesimo anno di fondazione con una storica scalata sul monte Everest in cui un team formato da alpinisti statunitensi, sovietici e cinesi, realizzò un collegamento mondiale via satellite. Al termine della spedizione tutta la squadra trasportò a valle oltre 2 tonnellate di rifiuti lasciati sul monte Everest da precedenti missioni.

Nel 2000, grazie alla diffusione di internet, lo spirito fondante dell'Earth Day ed in generale la celebrazione dell'evento vennero promosse a livello globale. L'evento che ne conseguì riuscì a coinvolgere oltre 5.000 gruppi ambientalisti al di fuori degli Stati Uniti, raggiungendo centinaia di milioni di persone, e molti noti personaggi dello spettacolo come l'attore Leonardo di Caprio. Nel corso degli anni la partecipazione internazionale all'Earth Day è cresciuta superando oltre il miliardo di persone in tutto il mondo: è l'affermazione della “Green Generation”, che guarda ad un futuro libero dall'energia da combustibili fossili, in favore di fonti rinnovabili, alla responsabilizzazione individuale verso un consumo sostenibile, allo sviluppo di una green economy e a un sistema educativo ispirato alle tematiche ambientali.

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Sun, 22 Apr 2018 12:06:46 +0000 http://www.mutualpass.it/post/758/1/22-aprile-giornata-mondiale-della-terra
Unusual Sicily Focus: Monte Scuderi (Me) http://www.mutualpass.it/post/756/1/unusual-sicily-focus-monte-scuderi-me http://www.mutualpass.it/post/756/1/unusual-sicily-focus-monte-scuderi-me]]> Attenzione. Questa è una mini guida per viaggiatori che vogliono andare oltre la granita e l’arancino, questa è una mini guida su alcuni luoghi speciali che devi assolutamente vedere in Sicilia.  Vediamo se hai il coraggio di smetterla di mangiare quel dannato cannolo! Questi luoghi sono bellissimi ma devi organizzare per bene la tua visita.

Caution. This is a mini guide for travelers who want to go beyond the granita and the arancino, this is a mini guide on some special places that you absolutely must see in Sicily. Let's see if you dare to stop eating that damned cannalo! These places are beautiful but you have to organize your visit.

 

Monte Scuderi  

Monte Scuderi è una montagna della catena dei Monti Peloritani con vista sull’Ionio.  Il Monte è stato abitato fin dai tempi più remoti. Durante il Medioevo un piccolo villaggio era installato sulla vetta. Vi erano infatti delle miniere non più attive. La vetta è perfettamente piatta e in certi giorni è possibile vedere l’Etna, Lo Stretto e l’entroterra siciliano. Per raggiungere il Monte serve un poco di preparazione ma il percorso è per uomini e donne di tutte le età. Consiglio una guida a chi non è pratico della montagna. 

Circolano numerose leggende su questo posto. La più nota è quella su  un favoloso tesoro di briganti.  Fu cercato anche dal sultano dell’impero ottomano che vi mandò una spedizione nel 1612. Pare però che i cercatori però morirono nella ricerca. Alcun dicono che vi sia un lago dentro il monte. Certamente è un luogo magico, tra i più misteriosi e carismatici della Sicilia. Non è molto raccontato perché per raggiungerlo ci vuole un poco di impegno ma lo spettacolo è garantito. Tra cavalli lasciati pascolare, grotte e scenari mozzafiato salendo per il monte avrete l’impressione di fare visita alla casa di un dio che vi osserva passo dopo passo.

Monte Scuderi is a mountain in the Peloritani Mountains with a view of the Ionian sea. The mountain has been inhabited since ancient times. During the Middle Ages a small village was installed on the summit. In fact, there were mines no longer active. The summit is perfectly flat and on some days it is possible to see Mount Etna, the Strait of Messina and the Sicilian hinterland. To get to the Mount, you need a little preparation but the route is for men and women of all ages. I recommend a guide to those who are not practical about the mountains. Many legends circulate about this place. The best known is that on a fabulous treasure of brigands. It was also sought by the Sultan of the Ottoman Empire who sent an expedition there in 1612. It seems however that the seekers died in the search. Some say there is a lake inside the mountain. Certainly it is a magical place, among the most mysterious and charismatic of Sicily. It is not much told because to achieve it takes a little effort but the show is guaranteed. Among horses left to graze, caves and breathtaking scenery, going up the mountain you will have the impression of visiting the house of a god who observes you step by step.

Google Maps: Link

Video: Link

Articoli di Lalleru su Monte Scuderi (ITA): LinkLink

 

Mosè Previti

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Fri, 20 Apr 2018 13:44:53 +0000 http://www.mutualpass.it/post/756/1/unusual-sicily-focus-monte-scuderi-me
Alessandra Lanese - Anamnesi http://www.mutualpass.it/post/757/1/alessandra-lanese-anamnesi http://www.mutualpass.it/post/757/1/alessandra-lanese-anamnesi]]> Quattro personaggi, tre donne dallo sguardo spento, svuotato di vita, l’altro, un bimbo dai gesti innaturalmente congelati. Figure che vengono indagate a strati e che intrappolano ricordi ed emozioni di un tempo declinato al passato. È quello che sembra affiorare da questa, da questa reminiscenza che è uno scavo interiore epifanizzato con oli, tempere, velature, prima apposti e poi rimossi, scavati anche fisicamente, come in una regressione o in un grattage.

Del resto il termine medico che dà il titolo all’opera è desunto da un concetto fondamentale della filosofia platonica, per cui la conoscenza vera si fonda sull’anamnesi delle idee conosciute dall’anima in una propria esistenza iperurania anteriormente al suo ingresso nel corpo così come platonica, o meglio neoplatonica, sembra l’idea del togliere materia per far emergere la forma.

Nell’opera il doloroso scavo psicologico trova nella monocromia degli svariati toni di grigio, la sua chiave di lettura drammatica che lascia libertà controllata alle pennellate che si sfrangiano in modo casuale e che viaggiano tra la consapevolezza del gesto e lo straordinario evolversi delle cancellature e dei graffi.

Quest’opera narra vite dimenticate di volti, vite precedenti che si fatica a ricostruire ma che pure è necessario fare, fa riferimento, forse, a fatti o a violenze concrete ma lo fa in un’atmosfera soffusa attraverso il tocco leggero e l’uso sapiente della luce in cui i personaggi vengono immersi come in un magico fluido di un lieve lirismo.

Mariateresa Zagone

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Fri, 20 Apr 2018 09:43:47 +0000 http://www.mutualpass.it/post/757/1/alessandra-lanese-anamnesi
"Unique Series" di Antonello Arena dal 20 Aprile al 2 Maggio http://www.mutualpass.it/post/755/1/unique-series-di-antonello-arena-dal-20-aprile-al-2-maggio http://www.mutualpass.it/post/755/1/unique-series-di-antonello-arena-dal-20-aprile-al-2-maggio]]> Venerdì 20 aprile 2018 alle ore 18,00, nell’ambito del progetto “Opera al Centro” curato da Giuseppe La Motta, promossa dalla Sezione Arti Visive del Teatro Vittorio Emanuele, sarà inaugurata la mostra “Unique Series” dell’artista Antonello Arena. La mostra sarà visibile fino a martedì 2 maggio dalle ore 10.00 alle 13.00 e dalle 16.30 alle 19.00, escluso il lunedì.

Antonello Arena nasce a  Messina nel 1955, in giovanissima età frequenta la bottega d’arte della zia materna, la pittrice Maria Baronello, dove apprende l’arte del dipingere, dapprima come allievo e poi come collaboratore, realizzando stoffe dipinte, di notevole pregio, per le casate siciliane. Il sodalizio dura sino ai 19 anni, quando, dopo gli esami di maturità, apre uno studio proprio iniziando ad esplorare altre forme di espressione artistica.
Staccatosi dalla figurazione classica, espone la nuova ricerca nel 1986 in “due artisti a confronto” e subito dopo in “frammenti” con un catalogo a cura dell’amministrazione provinciale, curato da Luigi Ferlazzo Natoli. Altra tappa fondamentale della carriera artistica è il 1988, con la mostra “inchiostri su carta” a cura di Tommaso Trini, Lucio Barbera e Teresa Pugliatti. La nuova figurazione “informale” tocca diverse città italiane ed estere con esposizioni in gallerie e fiere d’arte. Dal 1990 al 1999 l’attività artistica di Arena si sviluppa in modo multiforme e multimediale, spaziando dai cortometraggi, alcuni dei quali premiati in sedi internazionali, alla progettazione di locali di tendenza; anche la pittura subisce una trasformazione, che vede l’inserimento di motivi romantici nell’informale esistente.

L’informale romantico, così viene battezzato da alcuni critici, viene esposto nel 1999 a Milano e Venezia presso lo “Spazio Eleusys” con la mostra “Percorsi dell’Anima” a cura di Lucio Barbera e Martina Cavallarin. Nel 2000 viene invitato alla triennale di Milano col video “segni del tempo” e la Sony sponsorizza catalogo e mostra multimediale “segni del tempo” curata da Tiziana Ferrari, presso la Fondazione Mudima-Milano, con testi di Lucio Barbera e Martina Corgnati. Dal 2001 al 2002 collabora con la galleria “Franco Cancelliere Artecontemporanea”, molte le mostre collettive e personali di questo periodo, come “ritratti da collezione”, “la partita”, “favolosi anni ’60”. Dal 2009 collabora col giornalista e direttore di Tempo Economico, Milo Goj, dal sodalizio nascono una serie di mostre ed eventi di altissimo prestigio. MIP – Milano, Spazio via della Spiga – Milano, Scuola di Palo Alto – Milano, Le Capannelle – Roma. Dal 2012 al 2014 una nuova esperienza con le resine, sia piane che tutto tondo, sia illuminate che luminose. Nel 2015 ritorna alla pittura con la serie “Metropoli”, grandi tele (Nuovo figurativo informale) che ritraggono per lo più città americane. Gli ultimi lavori “Unique Series”, vengono esposti da Giorgio Grasso a Venezia, nelle mostre: “Charter – lo stato dell’arte ai tempi della 57° Biennale di Venezia” ai Magazzini del sale e a Palazzo Zenobio sede ufficiale del padiglione Armenia 57° Biennale di Venezia.
Ha insegnato Pittura e Decorazione nelle Accademie di Messina, Patti, Roma, Capo d’Orlando. Il catalogo della mostra si avvale del testo critico di Gianluca Ranzi.

 

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Thu, 19 Apr 2018 10:19:44 +0000 http://www.mutualpass.it/post/755/1/unique-series-di-antonello-arena-dal-20-aprile-al-2-maggio
Incontro con l’autore - Pippo Lo Cascio http://www.mutualpass.it/post/754/1/incontro-con-l-autore-pippo-lo-cascio http://www.mutualpass.it/post/754/1/incontro-con-l-autore-pippo-lo-cascio]]> La libreria Dedalus è lieta di ospitare la presentazione del libro "Sinan Baxà" di Pippo Lo Cascio, organizzato da BC Sicilia sede di Messina. L'incontro sarà moderato dalla professoressa Sabrina Patania (membro della presidenza regionale di BC Sicilia) e sono previsti interventi da parte dell'autore Pippo Lo Cascio, del dott. Alessandro Fumia sulla storia della città, del dott. Luigi Moscheo (ex presidente di Storia Patria di Messina) su Sinan Baxà e dello storico prof. Franz Riccobono sulle difese di Messina tra Cinquecento e Seicento. Sono previste anche letture del libro oggetto della presentazione a cura di Stefania Inglese (vicepresidente di BC Sicilia) e il dott. Filippo Cavallaro allieterà il pubblico con la sua cantata su Sinan Baxà. 

 

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Tue, 17 Apr 2018 10:05:11 +0000 http://www.mutualpass.it/post/754/1/incontro-con-l-autore-pippo-lo-cascio
Una ragazza semplice http://www.mutualpass.it/post/753/1/una-ragazza-semplice http://www.mutualpass.it/post/753/1/una-ragazza-semplice]]> Una ragazza semplice è una raccolta di racconti di Arthur Miller edita da Einaudi che ha per tema principale la felicità. I protagonisti dei tre racconti di questa raccolta, ambientata a New York tra gli anni trenta e quaranta, sono infatti alla costante ricerca della felicità, col risultato che c’è chi la raggiunge e chi è dovuto scendere a patti con la vita. Nel racconto che dà il titolo all’opera la protagonista è una donna ebrea e borghese di sessant’anni che a un anno di distanza dalla morte del secondo marito si sveglia nel letto immaginandoselo presente accanto a lei e va ritroso con la memoria per risalire all’agognata conquista della felicità.

Figlia di un ebreo arricchitosi nel settore immobiliare e di cui alla sua morte ha dimenticato le ceneri al bancone di un bar di Manhattan, Janice non è mai stata una vera bellezza nella sua vita ma terribilmente sexy. A causa della madre che le mostrava le modelle delle pubblicità delle riviste patinate, la protagonista del racconto a lungo pensò che bastasse ancheggiare per poter essere felice con gli uomini. Dopo un primo matrimonio con un libraio comunista che l’aveva conquistata non tanto per il suo aspetto fisico ma per l’ardore delle sue convinzioni, all’ingresso degli Stati Uniti nella Seconda Guerra Mondiale Janice capisce di non essere mai stata innamorata di lui e si getta in una serie di avventure occasionali. Quando il marito torna dal fronte e un giorno gli comunica di aver stuprato una tedesca in Baviera, la protagonista trova la forza di porre fine al matrimonio ed inizia a mettersi alla ricerca della felicità. Felicità che trova infine con un uomo non vedente di nome Charles che lavora per l’etichetta discografica Decca. Nonostante l’uomo sia non vedente fin dalla nascita, Charles è l’unico che sia riuscito fin dal primo incontro a conoscere Janice nel profondo. Così lei si lascia andare e si sposa per una seconda volta, sapendo grazie a lui di aver raggiunto la vera felicità e che la vera bellezza si trova nascosta sotto la pelle.

Nel secondo racconto, Fama, il protagonista Meyer Berkowitz è un commediografo di successo che si ritrova sempre nelle copertine delle riviste e che viene riconosciuto appena mette il naso fuori casa. Nel giorno della prima della sua ultima commedia in un teatro di Broadway, Meyer decide di fare un salto al bar di un ristorante cinese di Manhattan. Dopo aver preso due cocktail al bancone, il barman riconoscendolo gli comunica che un uomo desidera parlargli. Meyer si avvicina e – con sua grande sorpresa - scopre che l’uomo dichiara di conoscerlo da tempo, che erano stati compagni di banco al college e addirittura migliori amici. A Meyer però quell’uomo non risulta per nulla familiare, ma nonostante tutto decide di continuare la conversazione. Conversando con l’ex compagno di college Meyer apprende di non aver mai conosciuto la felicità. Che non basta essere il re di Broadway, intascare una montagna di denaro dalle commedie e apparire sulle copertine delle riviste per dirsi davvero felici.

Il terzo e ultimo racconto s’intitola La notte del carpentiere e vede come protagonista Tony Calabrese, un carpentiere di origini calabresi alle prese con un matrimonio infelice da cui non riesce a liberarsi. Tony lavora come carpentiere al Cantiere Navale di New York e le sue giornate scorrono sempre uguali: lavora dal tardo pomeriggio fino alle quattro di notte, poi fa colazione con l’amante Dora, torna a casa a prendersi un caffè e sta un po’ con i figli prima che vadano a scuola; in seguito fa un’oretta di sonno per poi alle dieci andare al cinema con Dora, fare del sesso con lei e infine rientrare a casa giusto in tempo per cambiarsi e andare al lavoro. Nel pieno della Seconda Guerra Mondiale Tony Calabrese si trova con i colleghi Hindu e Baldu a dover riparare le rotaie di un cacciatorpediniere che deve prendere il largo entro le quattro di notte. A Tony spetta una notte gelida e il compito che lo aspetta si dimostrerà più difficile del previsto a causa dell’acqua ghiacciata e del vento glaciale che impedisce alla fiamma ossidrica di riscaldare il metallo a dovere. Col suo ingegno e con l’aiuto di Baldu – Hindu si tirerà indietro – Tony riuscirà nel suo compito e nel pieno dello sforzo vivrà un attimo di redenzione in cui si rivelerà la falsità e l’ipocrisia dei rapporti umani: da Hindu - che faceva l’amicone ma che poi nel momento di difficoltà si era dimostrato l’infame che era in realtà - alla madre - che non si era fatta problemi a denunciare al nonno le cattive frequentazioni di Tony per costringerlo a sposare Margaret e impedirgli di realizzare il suo sogno di amore con l’irlandese Patty Morson – tutte le persone che aveva conosciuto non si erano fatte problemi a impedirgli di essere felice.

Con questa raccolta di racconti il grande drammaturgo Arthur Miller ha dimostrato di essere uno scrittore notevole, capace di descrivere le tensioni psicologiche insite negli esseri umani andando oltre la schematizzazione e semplificazione dei caratteri da cui il teatro, per come è strutturato, non può esimersi.       

Roberto Cavallaro  

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Mon, 16 Apr 2018 10:02:44 +0000 http://www.mutualpass.it/post/753/1/una-ragazza-semplice
Fino al 21 Aprile "Ballarò, storie di mercati", la mostra personale di Aurelio Valentini http://www.mutualpass.it/post/752/1/fino-al-21-aprile-ballaro-storie-di-mercati-la-mostra-personale-di-aurelio-valentini http://www.mutualpass.it/post/752/1/fino-al-21-aprile-ballaro-storie-di-mercati-la-mostra-personale-di-aurelio-valentini]]> “Ballarò, storie di mercati” è il titolo della mostra di pittura che si aprirà sabato 7 aprile, ore 18, alla galleria “Arte Cavour” di corso Cavour 119 Messina. La pittura di Aurelio Valentini è radicata nell’ampia matrice del realismo novecentesco. Egli affronta costantemente problemi legati alla condizione umana e inerenti la vita sociale. Si accosta, frequentemente, a tutte quelle contraddizioni che nascono dalla diversità religiosa, di lingua e di colore della pelle. Molto cari a Valentini, in tal senso, l’atmosfera dei mercati siciliani brulivanti di figure multirazziali.

Aurelio Valentini è nato a Messina, dove vive e lavora. Si è laureato in Ingegneria Civile presso l’università di Padova. Ha sempre alternato l’attività artista a quella professionale. Dal 1968 al 1996 ha insegnato disegno tecnico presso istituti professionali e industriali. Dal 1990 lascia l’insegnamento per dedicarsi interamente all’attività artistica. Intorno agli anni ’70 partecipa in qualità di progettista alla ricostruzione della valle del Belice, in un’esperienza che influenzerà profondamente la sua attività artista e la sua visione del mondo. Dotato di un’eccellente tecnica pittorica durante la sua lunga carriera ha sempre prediletto un realismo pittorico non disgiunto da una forte e sensibile visione etica del mondo.

Organizzatori della mostra sono il Direttore Paolo Accordino e il Direttore Artistico Maurizio Gemelli.
La mostra rimarrà aperta fino al 21 aprile. La mostra osserverà i seguenti orari di visita: da lunedì al sabato dalle ore 17.00 alle 20.00.

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Fri, 13 Apr 2018 12:33:42 +0000 http://www.mutualpass.it/post/752/1/fino-al-21-aprile-ballaro-storie-di-mercati-la-mostra-personale-di-aurelio-valentini
Dal 6 al 18 Aprile la personale di Ignazio Pandolfo http://www.mutualpass.it/post/751/1/dal-6-al-18-aprile-la-personale-di-ignazio-pandolfo- http://www.mutualpass.it/post/751/1/dal-6-al-18-aprile-la-personale-di-ignazio-pandolfo-]]> Fino al 18 Aprile, nell’ambito dell’iniziativa “Opera al Centro”, al Teatro Vittorio Emanuele di Messina in mostra i colori vivi di Ignazio Pandolfo. La mostra, dal titolo “Le Porte della Percezione”, è stata inaugurata venerdì 6 Aprile e sarà visibile dalle 10 alle 13 e dalle 16,30 alle 19, Lunedì escluso.

Ignazio Pandolfo, che è stato docente universitario fino al 2010, ha sempre affiancato alle proprie funzioni professionali attività di tipo creativo. Egli, infatti, a tutt’oggi, continua a praticare la pittura sia figurativa che informale, passione che negli anni si è concretizzata nella partecipazione a numerose mostre collettive e personali, sia a Messina che in ambito nazionale (Firenze, Cremona, Milano, Bari, Foggia, Catania) che all’estero (Parigi, S. Pietroburgo, Londra).

Nell’ambito delle arti visive egli ha affrontato sia i temi della figurazione, inizialmente ispirandosi a modelli derivanti dalla iconografia della pittura orientale per poi affrontare, in un successivo percorso di maturazione stilistica e tecnica, tematiche affini al surrealismo o a carattere francamente simbolistico.

In una seconda fase, alla sua produzione figurativa si sono affiancati una serie di cicli più propriamente attinenti all’astrazione e all’informale con sconfinamenti anche nella fotografia digitale, sovente contaminata da interventi pittorici.

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Fri, 13 Apr 2018 10:28:57 +0000 http://www.mutualpass.it/post/751/1/dal-6-al-18-aprile-la-personale-di-ignazio-pandolfo-
La Musica del DNA http://www.mutualpass.it/post/750/1/la-musica-del-dna http://www.mutualpass.it/post/750/1/la-musica-del-dna]]> (ADNKronos Salute): Nel nostro Dna si nasconde uno spartito musicale. Anzi 23 mila, tanti quante sono le differenti proteine che abitano in ogni cellula. Paolo Soffientini, ricercatore di proteomica all'Ifom-Istituto Firc di oncologia molecolare di Milano, doppia professione di scienziato e batterista, da 2 anni è al lavoro per svelarli e farceli ascoltare. Perché "le proteine sono melodia", spiega il biotecnologo all'AdnKronos Salute. L'idea è stata incrociare l'alfabeto della musica con quello del codice della vita: a ciascuna lettera del genoma viene abbinata una nota, in modo tale che ogni gene, e quindi ogni proteina, possa diventare un suono. Mescolandone diversi si ottiene un brano, poi un altro ancora e potenzialmente infiniti altri: le 'canzoni del Dna'. Ne è nato un progetto, che si chiama 'Prote_IN Music' e fa da colonna sonora alla mostra 'Imagine' allestita fino al 10 aprile all'Ifom. (VIDEO)

In un ambiente immersivo 'sound and vision', chi la visita potrà capire che "scienza e arte non potrebbero essere più vicine" - come recita il sottotitolo dell'esposizione - ammirando un centinaio di opere speciali. Sono proiezioni gigantografiche che alternano immagini fisse ad altre in movimento, ricavate partendo da ciò che i camici bianchi vedono quando osservano la vita al microscopio. L'estetica dell'imaging, "la tecnica via via più sofisticata che ci permette di descrivere sempre più nel dettaglio quello che succede dentro ogni cellula e che è la più affascinante da un punto di vista artistico", dice il fisico Dario Parazzoli, coordinatore dell'Imaging Lab dell'Ifom e 'anima' della mostra insieme a Soffientini e a Elena Bauer, responsabile comunicazione dell'Istituto no profit creato nel 1998 dalla Fondazione italiana per la ricerca sul cancro-Airc Firc. 

DOPAMINA IN MUSICA, ECCO IL SUONO DELLA FELICITA' - Nel magico mondo dell'imaging, descrive Parazzoli, organoidi e sferoidi tumorali sembrano nebulose o pianeti colorati; le cellule cancerose che migrano inscenano una danza in cui forme e tinte accese si mischiano come in un quadro astratto, e la retina dell'occhio assomiglia a un fiore. Come sottofondo di questo spettacolo ci sono due composizioni firmate da Soffientini: una si intitola 'Happiness' (AUDIO) e mette sul pentagramma la cascata biochimica generata dalla dopamina, l'ormone della felicità che diventa tema musicale . Un nuovo 'inno alla gioia', scritto non da Beethoven, ma dalla scienza. In Happiness la dopamina, una volta legata al suo recettore la cui sequenza è suonata dal basso, attiva un complesso meccanismo che coinvolge il trasportatore specifico Dat riprodotto dalla chitarra; una volta entrato nei neuroni, l'ormone della felicità attiva le difese immunitarie che ci proteggono dall'attacco di virus e batteri ringiovanendo l'esercito degli anticorpi, interpretato dalle percussioni.

LE TRACCE NEL 'DISCO DEL DNA' - La seconda traccia registrata nel 'disco del Dna', e filodiffusa con Happiness alla mostra Imagine, è 'Degradation'(AUDIO): le note raccontano la vita e la morte dell'oncosoppressore p53, la proteina ribattezzata 'guardiano del genoma' perché ha il compito di mantenerlo stabile, contrastando eventuali mutazioni potenzialmente responsabili del cancro . La terza composizione è 'Repair'. Non fa parte della colonna sonora di Imagine, però "è la mia preferita - confida Soffientini - sia perché mi permette di riascoltarmi nel jazz sia per il messaggio che manda: parla della riparazione del Dna a opera di Atm e Atr, due fattori proteici chiave, deputati ad aggiustare i danni arrecati al nostro genoma anche con la complicità di stili di vita sbagliati. Se fino a un certo punto la nostra cellula è in grado da sola di 'metterci una pezza', oltre un determinato limite non ce la fa più" e così inizia l'effetto domino che può scatenare un tumore. Lo scienziato consiglia di tenerlo ben presente nella vita di tutti i giorni, "per esempio quando decidiamo di uscire a bere un aperitivo con gli amici e da un bicchiere si passa a una bottiglia, e poi a 2 o 3". Oppure "quando ci concediamo una trasgressione a tavola, ma poi mandiamo all'aria tutta la dieta mettendo a rischio la salute".

L'IDEA DELLO SCIENZIATO-BATTERISTA - Ma come è nato il progetto Prote_IN Music? "Il viaggio è stato lungo", risponde Soffientini. Milanese, classe 1975, lo scienziato fa parte della prima tornata 'tricolore' di laureati in Biotecnologie agrarie e vegetali, usciti dall'università proprio quando l'Italia metteva rigidi paletti alle sperimentazioni Ogm. Grazie a una tesi sui 'batteri spazzini' utili a risanare i siti inquinati, comincia a lavorare in una piccola azienda che si occupa di microbiologia ambientale e tuttavia decide di tornare alla ricerca di base. Prima al Cnr, settore neuroscienze; poi all'Istituto nazionale tumori di Milano; quindi da 'cervello in fuga' a San Diego in California, fino al rientro in Italia con l'approdo all'Ifom 12 anni fa. "Ci sono arrivato a fine 2006, ma lavoro sulle proteine da 15 anni. Il colpo di fulmine l'ho avuto al Cnr e qui in Istituto ho trovato le tecnologie giuste per esprimere la mia passione". Un amore che il tempo non appanna.

Dal laboratorio alla sala di registrazione. Come è avvenuto il passaggio? "Ho incominciato a studiare chitarra alle medie - ricorda Soffientini - poi mi sono dedicato alla batteria e da allora, nonostante il mio percorso scientifico parallelo, non ho mai più smesso". La musica come seconda professione: "Suono da professionista da 10 anni e porto avanti diversi progetti musicali, dal jazz al commerciale. Lavoro per due grosse agenzie italiane che organizzano eventi di vario tipo. Feste private, matrimoni". Ma "fra musica e scienza c'è un nesso molto stretto" e il ricercatore ha deciso di esprimerlo usando le due cose che conosce meglio: proteine e percussioni.

COSI' IL GENOMA DIVENTA SUONO - "Al bancone - dice - mi capitava spesso di tamburellare sui cilindri di laboratorio e di ascoltare i suoni che riuscivano a emettere. Così mi è venuto in mente che potevo spiegare il genoma ai bambini abbinando idealmente a cilindri diversi le 4 basi azotate che formano il Dna: Adenina (A), Citosina (C), Guanina (G), Timina (T) . All'inizio è nato un laboratorio per i piccoli, poi il progetto Prote_IN Music". Il primo aiuto nell'opera di traduzione proteine-musica è arrivato dalla lingua inglese che indica le note con le lettere: la A è un La, la C un Do, la G un Sol . "L'illuminazione - precisa il ricercatore - era già venuta a un docente della Western Sydney University australiana, Mark Temple, che abbinando Adenina, Citosina e Guanina alle 3 note corrispondenti, suonate con una tastierina, cercava di spiegare la complessità del genoma". Mancava la T di Timina, "ma sostituendola con una E avevamo a disposizione anche un Mi. Quattro basi uguale 4 note". Bastavano.

Riassumendo: i geni sono sequenze di basi, le basi coincidono con delle note, quindi sostituendo le note alle basi ogni gene - e la proteina corrispondente - può avere un suono. Ma rispetto a Temple, Soffientini ha fatto un passo avanti: "Perché limitarci a suonare una singola proteina, quando invece possiamo suonare un intero processo biologico? Si prendono tutte le proteine che vi partecipano e si suonano tutte insieme", seguendo uno spartito più lungo e articolato, più armonico e più bello. Ecco come sono nate Happiness, Degradation e Repair.

IMAGING IN MOSTRA PER SPOSARE ARTE E SCIENZA - Soffientini, scienziato, batterista e a breve anche scrittore - dopo l'estate uscirà il suo primo libro, edito da Mondadori, tema la longevità sostenibile - non è l'unico camice bianco dell'Ifom che coltiva l'arte insieme alla scienza. Lo fa anche Parazzoli, perché "quando lo scienziato analizza e studia il frutto delle tecniche di imaging, diventa in parte anche un po' artista. L'imaging - sostiene - può essere considerata una sorta di fusione fra tecnologia e arte al servizio della scienza". Lo pensa pure Valentina Fajner, ricercatrice di mestiere e pittrice per passione: "Arte e scienza sono due amori nati in me alle scuole medie - racconta - poi nella vita ho deciso di proseguire il mio percorso formativo in ambito scientifico e ho studiato biotecnologie, ma non ho mai smesso di dipingere, anche se a livello amatoriale".

"Dipingere mi rilassa e mi aiuta a mettere in ordine le idee", spiega la giovane scienziata in un video prodotto dall'Ifom per la mostra Imagine, che nell'ambito dell'iniziativa 'Stem in the City' promossa dal Comune di Milano vuole appassionare alle discipline Stem (Science, technology, engineering, mathematics) anche gli studenti che presentano un'inclinazione artistica. "Mi piace molto dipingere la natura, è lei che mi ispira; mi piace osservarla e poi reinterpretarla", dice Valentina che adora "i colori sgargianti e non solo sulla tela. Anche in laboratorio, dove la mia tavolozza sono le immagini scientifiche e gioco coi colori per evidenziare e interpretare i meccanismi molecolari che studio. Tutto sommato - sorride - anche in laboratorio io continuo a dipingere".

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Thu, 12 Apr 2018 11:39:39 +0000 http://www.mutualpass.it/post/750/1/la-musica-del-dna
I graffiti sulle mura dei forti umbertini - Le firme dei soldati http://www.mutualpass.it/post/749/1/i-graffiti-sulle-mura-dei-forti-umbertini-le-firme-dei-soldati http://www.mutualpass.it/post/749/1/i-graffiti-sulle-mura-dei-forti-umbertini-le-firme-dei-soldati]]> a cura di Enzo Caruso

Se le pietre potessero parlare, chissà quante storie potrebbero raccontare”. Una considerazione che nasce dalla consapevolezza che su ogni pietra è tracciato in modo indelebile la storia geologica della terra e antropica dell’uomo. Alcune pietre hanno cambiato il loro aspetto a causa degli agenti atmosferici, altre hanno modificato la loro forma per mano dell’uomo che ha voluto adattarle ai propri bisogni o trasferire su di esse il proprio estro. A differenza delle prime, alcune di queste ultime si caratterizzano per l’interesse legato al segno che l’uomo ha lasciato accidentalmente o consapevolmente su di esse, quasi ad affidare loro il compito di tramandare la memoria a quanti nel futuro sapranno interpretarne il significato e il valore.

E’ il caso delle pitture rupestri, o dei graffiti incisi dai condannati a morte nelle carceri, o delle parole che gli innamorati scolpiscono per giurarsi il loro eterno amore, o delle lapidi commemorative di un evento, di un luogo, di un personaggio che va ricordato. Recenti studi sulle “orme” lasciate dai soldati in alcune gallerie presso il Forte Valmorbiawerk in Trentino, durante la Grande Guerra, hanno condotto all’individuazione non solo del tipo di calzature indossate dai soldati, e quindi all’esercito di appartenenza e al periodo in cui queste erano in uso, ma anche a delineare i tratti somatici di chi le indossava.

A Messina, in particolare, tante pietre hanno cambiato “destinazione d’uso” a causa dei terremoti e dell’ultima guerra: le macerie delle case sono state più volte rivoltate, con conseguente rimescolamento e riutilizzo dei materiali lapidei. Ma le fortificazioni, che nei secoli hanno resistito non solo al nemico, ma ai terremoti, agli eventi bellici e soprattutto alle azione vandaliche e all’abbandono, conservano sulle loro mura la firma di coloro che per anni sono rimasti lì a vigilare, in attesa del nemico che doveva venire dal mare.

Le Fortezze umbertine dello Stretto, le nostre Fortezze, incastonate nella natura dei Peloritani, trasudano di storia che ancora va studiata e raccontata: si prestano ad essere lette pazientemente come un libro, attraverso i manufatti, la loro architettura strategica, le pietre e i mattoni con cui sono state costruite. Su quelle alture, generazioni di soldati hanno trascorso i loro migliori anni a scrutare l’orizzonte, a perlustrare il circondario, ad esercitarsi nel tiro o a vigilare in silenzio durante le ore di guardia, giorno e notte, nelle varie stagioni dell’anno, nei lunghi mesi della Leva obbligatoria. La leva militare nel Regno d'Italia, quando venne istituita, fu considerata uno strumento capace di cementare l'unità del paese, e proprio per questo motivo venne stabilito che il servizio di leva dovesse esser svolto lontano da casa. Fu una grande novità per l'intera nazione che diede a molti giovani l'opportunità di uscire dal proprio guscio, di vestire abiti diversi, di imparare a parlare, leggere e scrivere in italiano. Non tutto quindi era negativo e le famiglie compresero la nuova istituzione, intravedendovi per i propri figli opportunità di emancipazione, di crescita e conoscenza, nonostante il danno che ne derivava dalla perdita di braccia da lavoro.

Tra il 1883 (anno di inizio della costruzione del sistema difensivo dello Stretto) e il 1910, la durata del servizio di leva, inizialmente fissato in cinque anni, era già stato ridotto a tre grazie alla riforma del ministro Ricotti nel 1876. Erano sempre tanti e per questo, nel 1910, la leva scese a due anni (o ventiquattro mesi come si usava dire), e tale rimase, tranne per alcune classi, fino al termine della Seconda Guerra Mondiale quando fu portata a diciotto mesi. Trentasei, o ventiquattro o diciotto mesi di militare, alla fine poco importava in tempo di pace. Ma le generazioni, per le quali il periodo di leva cadde tra gli anni 1915-1918 o 1940-1944, ebbero modo di sperimentare privazioni e sacrifici indescrivibili. In quei tristi anni vennero coinvolti, insieme alle leve, anche i giovanissimi come la classe 1900 nella Prima Guerra o uomini fatti come nella Seconda quando furono richiamati anche i quarantenni.

Immaginiamo dunque, tra questi soldati, quelli che prestarono servizio nei nostri Forti tra il 1888 (anno in cui fu ultimato Forte Polveriera, oggi Masotto) e il 1943, distribuiti a migliaia con varie mansioni nei 23 presidi messinesi e calabresi o impegnati a manutenere la fitta rete di strade militari di collegamento; immaginiamo per ognuno di essi, il tempo trascorso dentro un garitta durante i turni di guardia, con lo sguardo puntato sul mare, ad aspettare. Sono lì, a poche centinaia di metri di distanza uno dall'altro, imprigionati nella dura vita della fortezza; sembrerà di udirli ancora, mentre percorrono i camminamenti: Là, mentre si attendono gli ordini, il vento restituisce l'eco dei loro discorsi: confidenze sulla nostalgia per la fidanzata lasciata al paese, sulle sofferenze procurate da una lontananza obbligata dalla leva o dalla guerra. Ed ecco il desiderio di incidere sulla pietra, sul mattone o sul cemento il proprio nome per lasciare ad imperitura memoria il proprio passaggio per quei luoghi.

E mentre di Giacomo Matteotti, soldato a Forte Cavalli, ci restano le lettere inviate alla moglie da Larderia, di molti altri ci resta solo il nome, la provenienza e la classe di appartenenza. A decine, in quasi tutti i Forti, ad uno sguardo attento, saltano agli occhi i graffiti incisi sui mattoni delle finestre, sulle mura perimetrali o sui camminamenti di ronda.

Nome, contingente, classe e provenienza. Con questi tre elementi i soldati hanno “marchiato” la loro presenza a Forte dei Centri, Ogliastri, Campone, Puntal Ferraro, Serra La Croce. Proprio quest’ultimo conserva un gran numero di graffiti incisi sui pilastri del ponte levatoio e nei pressi della garitta telemetrica posta sugli spalti. Gente venuta da Torino, Varese, Roma, Tivoli, Frascati, Velletri, Viterbo, Napoli, Pesaro, Potenza, Catanzaro, Trapani, nati nel 1888, 1891, 1903, 1905, 1908, 1910, 1912, 1914, 1922, 1930, 1932, 1937, 1938. E poi, decine e decine di firme, di nomi e di date.

Così, mentre il tempo scorreva lento su quei monti, uomini venuti da ogni parte d’Italia hanno consumato tra quelle mura anni preziosi della propria vita, in attesa che qualcosa accadesse e riempisse di “gloria” i loro racconti futuri. Ma il nemico si sarebbe fatto attendere, proprio per la presenza di un sistema difensivo pensato impenetrabile, nato come efficace deterrente verso coloro che avessero provato impunemente a forzare lo Stretto. Per molti di quei soldati, sconosciuti ai libri di storia e dimenticati, resta però il nome scritto in modo indelebile sulle mura di ogni fortezza. E oggi, è giunto il momento di ridar loro dignità e onore.

Dalla sua finestra il comandante della Fortezza guardava verso il Settentrione… Dal Nord doveva giungere la loro fortuna, l’avventura, l’ora miracolosa che almeno una volta tocca a ciascuno. Per questa eventualità vaga, che pareva farsi sempre più incerta col tempo, uomini fatti consumavano lassù la migliore parte della vita” […]. Dino Buzzati, Il deserto dei Tartari.

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Wed, 11 Apr 2018 10:32:05 +0000 http://www.mutualpass.it/post/749/1/i-graffiti-sulle-mura-dei-forti-umbertini-le-firme-dei-soldati
Incontro con l’autore - Maurizio Castagna http://www.mutualpass.it/post/748/1/incontro-con-l-autore-maurizio-castagna http://www.mutualpass.it/post/748/1/incontro-con-l-autore-maurizio-castagna]]> Giorno 10 Aprile 2018 alle ore 18:00 si terrà alla libreria Dedalus l'incontro con Maurizio Castagna, autore di "Montelepre Caput Mundi. Una storia siciliana di patrioti, banditi e lotte sociali", in collaborazione con l'associazione La Sicilia ai Siciliani. Il libro approfondisce la strage di Portella della Ginestra mettendo in luce i punti più oscuri attraverso gli articoli, i rapporti di indagine, le testimonianze dell'epoca e altri fonti storiche.

"Oggi siamo ormai abituati a termini vieni "bufala" o "fake news", ecco, la storia che vi racconto è la prima "bufala" italiana del secolo scorso. Un fatto appena avvenuto, era già stato confezionato un colpevole come il bandito di Montelepre Salvatore Giuliano, un movente ed una dinamica. Una "verità" sprezzante di altre possibilità, negava anche lontanamente la possibilità di manovre occulte perpetrate dalle potenze vincitrici nella seconda guerra mondiale e di una giovane nazione Repubblicana. Il modo in cui è indipendente è la possibilità di riprovare la possibilità dei vincenti e dei poteri di ridisegnarsi la storia in forma funzionale ai propri fini. Spulciando tra le migliaia di documenti degli archivi militari, tra le carte e le sentenze dei tanti processi accumulati negli oltre settantanni trascorsi dalla strage di Portella della Ginestra, mi sono reso conto di come, se ci si allontana dal diplomatico occhio, teso un "non disturbare il manovratore ", i fatti possono essere riletti in modo diverso e di venire la verità è ben oltre il muro di gomma creato."  Maurizio Castagna

Maurizio Castagna nasce a Napoli nel 1953 e, da subito, sviluppa due grandi passioni: gli studi classici e il nuoto. E' stato Campione d'Italia svariate volte nella specialità un delfino ed ha vinto i Giochi del Mediterraneo nel 1971. Ritiratosi dall'attività non ha abbandonato il nuoto, diventando Tecnico e Docente del CONI. Per sette anni è stato insegnante di Scienze Motorie presso l'Ateneo di Messina. Poi l'esperienza che gli ha cambiato la vita: ha collaborato con una Onlus in Afghanistan, dove ha vissuto la disperazione di un paese martoriato. 

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Mon, 9 Apr 2018 17:09:30 +0000 http://www.mutualpass.it/post/748/1/incontro-con-l-autore-maurizio-castagna
Un vaso d’alabastro illuminato dall’interno http://www.mutualpass.it/post/747/1/un-vaso-d-alabastro-illuminato-dall-interno http://www.mutualpass.it/post/747/1/un-vaso-d-alabastro-illuminato-dall-interno]]> Una delle più importanti riscoperte letterarie degli ultimi mesi è a mio parere la pubblicazione dei Diari di Lord Byron col titolo “Un vaso d’alabastro illuminato dall’interno” da parte della casa editrice Adelphi.

Sebbene Byron abbia scritto i diari in maniera disordinata e non continuativa, riusciamo tuttavia, grazie alla traduzione di Ottavio Fatica, a comprendere non solo il carattere e le riflessioni culturali del sommo poeta inglese che si dichiarava “cittadino del mondo”, ma anche il panorama culturale e politico del tempo.

La prima parte dell’opera in questione contiene i diari del periodo inglese - precedenti quindi all’esilio scaturito dal divorzio del poeta da Annabella Milbanke e dai pettegolezzi sui rapporti incestuosi avuti con la sorellastra Augusta – nei quali Byron evidenzia i pregi e i difetti della mondanità inglese, come ad esempio i ricevimenti di Madame de Staël o ancora il clima politico che si respira all’interno della Camera dei Lord di cui Byron ne è stato membro. Molto belle tra l’altro sono le pagine in cui il poeta si sofferma sul suo rapporto con l’illustre commediografo Sheridan e con il futuro vate irlandese Thomas Moore che, a causa dei problemi economici a cui dovette far fronte, non poté evitare la distruzione di parte delle memorie di Byron a cui il poeta aveva affidato la pubblicazione. Tuttavia, da buon amico qual era, Moore riuscì nel corso della sua vita a pubblicare la parte dei diari che riuscì a scampare dal rogo attuato dall’editore Murray, con cui Byron aveva rotto in Italia, e voluto dai familiari dell’illustre poeta. Pertanto è grazie all’autore di The last Rose of Summer che possiamo apprezzare i diari di cui tratto in questa recensione.

Molto toccante è il diario alpino del settembre 1816 in cui possiamo apprezzare il fascino sublime delle Alpi svizzere, le difficoltà incontrate per ascendere in vetta (ricordo che Byron soffriva di piede equino), le visite al castello di Chillon (esperienza che lo indurrà a scrivere una famosa poesia), ai luoghi in cui vissero Voltaire e Rousseau e la visita alla tomba di due esuli inglesi, il generale Ludlow e Broughton, che avevano condannato a morte Carlo Stuart negli anni della Rivoluzione inglese del Seicento.

Di fondamentale importanza per la comprensione del Risorgimento italiano si rivela il diario ravennate del 1821. In questo diario Byron descrive e analizza l’andamento dei moti carbonari e dello spirito rivoluzionario italiano del tempo con un acume senza pari. Auspica il successo del moto napoletano da cui dipendono la riuscita di tutti gli altri: in particolare quelli dell’Italia centrale contro le truppe pontificie e quelli del settentrione contro l’esercito asburgico. Encomiabile è l’odio che il poeta riversa verso gli Asburgo, come anche gli fa onore la pietà verso il nemico sconfitto. In una pagina del diario Byron ordina alla servitù di prestare soccorso al soldato pontificio morente davanti alla porta del palazzo nobiliare in cui risiedeva.

La sconfitta del moto napoletano del 1821 si estende anche agli altri moti italiani, compreso quello ravennate. Da questa esperienza Byron trae la conclusione come il problema della nazione italiana sia da individuare nello spirito di fazione, nelle divisioni interne tra i vari rivoluzionari. Affermazione valida più che mai anche oggi, considerata la tendenza dell’opinione pubblica di mettere in discussione il Risorgimento Italiano che ha condotto alla tanta agognata Unità d’Italia sotto i Savoia.

Di notevole rilevanza sono inoltre i “Pensieri slegati” del 1821-1822 attraverso i quali Byron mostra al lettore l’evoluzione del suo pensiero, dagli anni giovanili fino alla maturità artistica, ricordando le amicizie e le personalità che hanno inciso sul suo carattere e sulla sua intelligenza. Prendiamo così conoscenza delle prime amicizie scolastiche, del giorno in cui seppe a scuola della morte dello zio (il Lord malvagio) e che avrebbe ereditato da lui titolo e sostanze; come ancora degli anni a Cambridge: di quando girava per l’università con un orso al guinzaglio, dei tutor che ha avuto, delle giocate a carte con gli amici nelle bische clandestine; o ancora di quando iniziò a scrivere poesie, dei primi amori e dell’aquila del Parnaso che vide con Hobhouse (l’amico di una vita il cui intervento si rivelò decisivo per la distruzione delle memorie di Byron) durante il Grand Tour che gli diede spunto per il Childe Harold.

Infine di notevole importanza storica – non inferiore a quella del diario ravennate – è da considerare il diario di Cefalonia tenuto da Byron durante la rivoluzione greca a cui lui prese parte e vi trovò la morte. In queste pagine apprendiamo le speranze e le delusioni del poeta sull’andamento della guerra d’indipendenza contro gli ottomani; il difficile compito di guidare i sulioti (mercenari di origini albanesi avidi di denaro) in battaglia e la descrizione dei prodromi della malattia che lo condurrà alla morte a Missolungi il 19 Aprile 1824, il Lunedì dell’Angelo.

Nel mese in cui ricorre la liberazione dell’Italia dal nazifascismo ho voluto ricordare un poeta martire della libertà e che con coerenza si è battuto per i propri ideali libertari, anche per quei popoli che non lo riguardavano direttamente come quello italiano e quello greco, fino all’ultimo respiro.

Dal primo discorso in Parlamento in cui Byron ha preso le parti degli operai luddisti che distruggevano le macchine per rivendicare un aumento del salario alle lotte rivoluzionarie in Italia e Grecia, Byron si è sempre schierato dalla parte degli oppressi e contro i tiranni e le ingiustizie senza scadere mai nel fanatismo. Il suo amore per la libertà era vero e autentico e temeva tanto le divisioni quanto l’onnipotenza di chi detiene il potere. È per questo che per lui Silla è stato il più grande politico della Storia – molto più di Napoleone – per aver rifiutato il potere quando era giunto al culmine della popolarità.

Con uno stile secco, tagliente e vivace Byron unisce sapientemente lo spirito settecentesco inglese a quello romantico, di cui lui già in vita diverrà uno dei massimi esponenti, per gettare luce in un’epoca contradittoria fervida di correnti culturali e di agitazioni politiche.

Roberto Cavallaro

                                             

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Mon, 9 Apr 2018 09:53:01 +0000 http://www.mutualpass.it/post/747/1/un-vaso-d-alabastro-illuminato-dall-interno
Ilenia Delfino - Inside http://www.mutualpass.it/post/746/1/ilenia-delfino-inside http://www.mutualpass.it/post/746/1/ilenia-delfino-inside]]> Rinforzo del disegno bronchiale...rinforzo della trama bronco-vasale...”, sono alcune delle frasi con le quali spesso i radiologi descrivono i referti polmonari e bronchiali dei quali si occupa la Pneumologia.

L’opera presentata dalla giovane artista Ilenia Delfino esplora infatti il torace del corpo umano in una rappresentazione che dell’anatomia conserva la forma sulla quale sapientemente indugia ma che tende anche a creare un’iconografia della malattia. 

Tale, a parere di chi scrive, risulta essere l’impaginazione della tavola principale, con aloni prodotti dall’estrema diluizione del colore ad acquaragia che, nello sforzo di indagare i segreti del corpo malato, rimandano alla necrosi o all’esplosione degli alveoli.

È una pittura fatta di nebulose, di atomi e molecole che si incardinano sull’impalcatura stessa (bronchi, vasi sanguigni, etc.) dei polmoni, tradotta nella trama strutturale di un disegno di tale raffinata fattura da ricordare la grafica anatomica del nostro Rinascimento, piuttosto che gli studi ceroplastici del Secolo dei Lumi. Ma l’opera non offre una lettura univoca già a partire dalla sua stessa struttura dicotomica; in essa infatti, in alto a sinistra, vi è un riquadro che diverge per fattualità e per iconografia o meglio per assenza di essa, essendo fortemente materico e scabroso e col quale si interrompe bruscamente la rappresentazione mimetica lasciando ai soli rami rinsecchiti la valenza di bronchi. Già in precedenza l’artista aveva manifestato un forte interesse per lo studio anatomico come nel monotipo su carta tipografica a monocromo, esposto in occasione della collettiva Kinesis presso l’Ambulatorio di Psichiatria di Patti nell’estate 2016, da cui l’opera presente deriva, o come in un dipinto in cui una donna dalle movenze simboliste, nel rovesciare indietro la testa, mostra trasparenze e velature tali da indurre a credere di vedere i suoi muscoli e i suoi tendini in trasparenza.

Mariateresa Zagone

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Fri, 6 Apr 2018 11:48:01 +0000 http://www.mutualpass.it/post/746/1/ilenia-delfino-inside
7 Aprile - Giornata Mondiale della Salute http://www.mutualpass.it/post/745/1/7-aprile-giornata-mondiale-della-salute http://www.mutualpass.it/post/745/1/7-aprile-giornata-mondiale-della-salute]]> Il 7 Aprile si festeggia la Giornata Mondiale della Salute (World Health Day), istituita dalla prima Assemblea mondiale della salute (World Health Assembly) nel 1948. La data scelta celebra la fondazione dell’OMS (Organizzazione Mondiale della Salute).

Ogni anno viene scelto per la giornata un tema specifico, che evidenzia un’area di particolare interesse per l’Oms, quello di quest’anno è “Universal health coverage: everyone, everywhere” (“Copertura sanitaria universale: per tutti e ovunque”). La giornata rappresenta l’occasione per richiamare i governi di tutto il mondo ad adoprarsi concretamente per l’obiettivo della copertura sanitaria universale, in modo da garantire a ciascuno e in ogni luogo, come concordato dai Paesi aderenti ai Sustainable Development Goals (2015), servizi sanitari di buona qualità e senza barriere economiche, in presenza delle quali le persone sono costrette alla scelta forzata tra assistenza sanitaria e altri bisogni primari.

L'accesso all'assistenza base non solo accresce la salute delle persone e l'aspettativa di vita, protegge anche i paesi dalle epidemie, riduce la povertà e il rischio di fame, crea occupazione, guida la crescita economica e migliora l'uguaglianza di genere.

Alcuni paesi hanno già compiuto progressi significativi verso la copertura sanitaria universale. Ma metà della popolazione mondiale non è ancora in grado di ottenere i servizi sanitari di cui hanno bisogno. La situazione della Regione europea dell’Oms è soddisfacente ma migliorabile, specialmente per quanto riguarda la tutela dell’equità nella salute delle categorie più svantaggiate.

Come dichiarato da Tedros Adhanom Ghebreyesus, direttore generale dell’OMS, "Nessuno dovrebbe scegliere tra la morte e le difficoltà finanziarie. Nessuno dovrebbe scegliere tra comprare medicine e comprare cibo."

 

 

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Fri, 6 Apr 2018 10:32:30 +0000 http://www.mutualpass.it/post/745/1/7-aprile-giornata-mondiale-della-salute
6 Aprile - Giornata internazionale dello sport per lo sviluppo e la pace http://www.mutualpass.it/post/744/1/6-aprile-giornata-internazionale-dello-sport-per-lo-sviluppo-e-la-pace http://www.mutualpass.it/post/744/1/6-aprile-giornata-internazionale-dello-sport-per-lo-sviluppo-e-la-pace]]> Il 6 aprile le Nazioni Unite celebrano la Giornata internazionale dello sport per lo sviluppo e la pace, proclamata il 23 agosto 2013 dall’assemblea generale delle Nazioni Unite, per promuovere il valore dello sport nella coesione sociale e nello sviluppo. Viene celebrata ogni anno in questo giorno perché si rievoca la data di apertura dei Giochi Olimpici moderni ad Atene nel 1896.

Diritto fondamentale

Il diritto di accesso e partecipazione allo sport e al gioco è stato riconosciuto da tempo in numerose convenzioni internazionali. Nel 1978, l'UNESCO ha descritto lo sport e l'educazione fisica come "un diritto fondamentale per tutti". Ma fino ad oggi, il diritto al gioco e allo sport è stato troppo spesso ignorato o mancato di rispetto.

Strumento Potente

Lo sport ha un potere unico di attrarre, mobilitare e ispirare. Lo sport svolge un ruolo significativo come promotore dell'integrazione sociale e dello sviluppo economico in diversi contesti geografici, culturali e politici. Lo sport è un potente strumento per rafforzare i legami sociali e le reti e per promuovere ideali di pace, fraternità, solidarietà, non violenza, tolleranza e giustizia.

Lo sport incoraggia:

  • Sviluppo individuale
  • Promozione della salute e prevenzione delle malattie.
  • La promozione dell'uguaglianza di genere.
  • Integrazione sociale e sviluppo del capitale sociale.
  • Costruzione della pace e prevenzione / risoluzione dei conflitti.
  • Sollievo post-disastro / trauma e normalizzazione della vita.
  • Sviluppo economico.
  • Comunicazione e mobilitazione sociale.

Sport e Pace

Lo sport come linguaggio universale può essere un potente strumento per promuovere la pace, la tolleranza e la comprensione riunendo le persone attraverso i confini, le culture e le religioni. I suoi valori intrinseci come il lavoro di squadra, l'equità, la disciplina, il rispetto per l'avversario e le regole del gioco sono capiti in tutto il mondo e possono essere sfruttati nel progresso della solidarietà, coesione sociale e convivenza pacifica. I programmi sportivi consentono incontri in territori neutrali e in un ambiente in cui l'aggressività può essere controllata, regolata e trasformata e quindi facilita il riavvicinamento e la riconciliazione tra le parti avversarie. Sebbene lo sport da solo non possa fermarsi o risolvere un conflitto acuto, rappresenta un mezzo flessibile ed economico per i soccorsi post-conflitto e per la costruzione della pace, nonché per la prevenzione dei conflitti.

Sport e sviluppo sostenibile

Lo sport ha dimostrato di essere uno strumento economico e flessibile nel promuovere obiettivi di pace e sviluppo. Dall'inizio degli OSM nel 2000, lo sport ha svolto un ruolo fondamentale nel potenziare ciascuno degli otto obiettivi, un fatto che è stato riconosciuto in numerose risoluzioni dell'Assemblea generale. Nell'agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, il ruolo dello sport per il progresso sociale è ulteriormente riconosciuto: "Lo sport è anche un importante fattore di sviluppo sostenibile: riconosciamo il crescente contributo dello sport alla realizzazione dello sviluppo e alla pace nella promozione della tolleranza e del rispetto e dei contributi che fornisce all'empowerment delle donne e dei giovani, degli individui e delle comunità così come agli obiettivi di salute, educazione e inclusione sociale " .

Fonte (http://www.un.org/en/events/sportday/

 

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Thu, 5 Apr 2018 17:04:15 +0000 http://www.mutualpass.it/post/744/1/6-aprile-giornata-internazionale-dello-sport-per-lo-sviluppo-e-la-pace
ELUVIUM - False Readings On http://www.mutualpass.it/post/743/1/eluvium-false-readings-on http://www.mutualpass.it/post/743/1/eluvium-false-readings-on]]> False Readings On è il settimo e nuovo album di Eluvium, nome d'arte del compositore americano Matthew Cooper. 

Il disco è stato pubblicato dalla Temporary Residence. Nato in Tennessee ma residente a Portland, Cooper con questa opera raggiunge l'apice creativo della propria carriera artistica. False Reading On è caratterizzato da un connubio di vari generi musicali, dall'elettronica sperimentale al minimalismo fino alla musica sacra etc. Sampling di voci e cori si fondono liricamente a scie di chitarre e sintetizzatori dando vita a immagini sonore molto intime ed oniriche. 

Una esperienza melodica distaccata da ogni aspetto materiale, animata da toni struggenti e contemplativi che alimentano la natura mistica dell'opera.

False Reading On è l'ideale colonna sonora di una poesia raffinata, è una continua fusione di particelle cosmiche in incessante movimento, è il delirio di visioni infinite. Una esperienza creativa staccata dalla urgenza delle passioni, ricca di preziosismi e memorie, abile a trasportarci in un mondo lontano, dai contorni indefiniti ed in costante mutazione.

n.b.

 

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Thu, 5 Apr 2018 11:06:45 +0000 http://www.mutualpass.it/post/743/1/eluvium-false-readings-on
Il Palazzo della provincia di Messina - tra storia e architettura http://www.mutualpass.it/post/742/1/il-palazzo-della-provincia-di-messina-tra-storia-e-architettura http://www.mutualpass.it/post/742/1/il-palazzo-della-provincia-di-messina-tra-storia-e-architettura]]> Nel Corso Cavour al numero civico 1999, prima del terremoto del 1908, erano ubicati gli Uffici dell'Amministrazione Provinciale: l'Archivio, il Consiglio, la Deputazione e l'Ufficio Tecnico. Il palazzo che li ospitava era quello della Prefettura (l'antica "Casa Professa" dei Gesuiti) a pochi passi dalla piazza della Concezione, dove si innalzava la stele piramidale con la statua della Vergine Immacolata opera di Giuseppe Buceti, inaugurata nel 1757 (la cosiddetta "Immacolata di marmo", ricollocata dopo il sisma nell'attuale sito a fianco della Cattedrale).

Di questo palazzo, così riferiva la Guida del Municipio "Messina e dintorni", stampata nel 1902: "Assai ampio e ben decorato è lo scalone costruito nel 1901, su disegno dell'Ing. Alessandro Giunta dell'Ufficio Tecnico Provinciale. I gradini sono di pietra di Novara-Sicilia, i balaustri di marmo bianco. La soffitta, grandiosa e ricca di ornati e di luce, costruita col sistema Hennebique in cemento armato, è stata decorata di stucchi dallo artista Antonino Saccà. In questo palazzo hanno sede i vari uffici dell’Amministrazione Provinciale, la Prefettura, il Provveditorato agli Studi, le varie commissioni governative e provinciali, la Giunta provinciale amministrativa, la Questura, ed una sezione dell’Archivio Provinciale di Stato, stabilito con la legge 1° agosto 1843".

Dal 1818 e fino al 1860, uffici ed abitazione dell'Intendente del "Vallo di Messina" (in seguito denominato "provincia di Messina") si trovavano in una parte del Palazzo di Città inglobati nella "Palazzata" sorta sull'ansa portuale, a partire dal 1803, su progetto dell'abate-architetto messinese Giacomo Minutoli. Dopo l'Unità d'Italia, soppressa formalmente l'Intendenza del "Vallo di Messina", la sede del Consiglio Provinciale e della Prefettura veniva ubicata nella cinquecentesca Casa Professa dei Gesuiti che sorgeva sulla stessa area dove, dopo il terremoto del 1908, sarà edificato l'attuale palazzo della Provincia nel Corso Cavour.

La prima sede, nel Palazzo Municipale o "Senatorio", era certamente di grande prestigio. Si trattava, infatti, di un'opera architettonica con la quale Giacomo Minutoli aveva introdotto a Messina il linguaggio compositivo neo-cinquecentesco che, nel tardo '700, aveva avuto per protagonista di spicco Carlo Marchionni. Un edificio alto poco più di 20 metri e rivestito in marmo grigio di Bauso, marmo violaceo di Taormina e pietra da taglio calcarea di Siracusa, che occupava il centro di tutto il sistema architettonico della "Palazzata". Caratteristica particolare era il piano terreno bugnato e i piani superiori uniti da un solo ordine di colonne: tema frequente, questo, dal Cinquecento nell'architettura italiana e da qui diffusosi in Inghilterra attraverso l'architetto Inigo Jones, al principio del '600.

La Casa Professa dei Gesuiti, seconda sede dell'Ente provinciale, era stata fondata nel 1547 e qui era stato attivato il Collegio Gesuitico, prima della definitiva ubicazione nei locali dell'Ateneo. Ad essa era aggregata la monumentale chiesa di "S. Nicolò al Corso", progettata dall'architetto carrarese Andrea Calamech e, nei secoli XVII e XVIII, arricchita di decorazioni a stucco e rivestimenti in commesso marmoreo policromo. In seguito alla confisca fatta ai Gesuiti nel 1767, la Casa subì notevoli modifiche per essere destinata a diversi uffici pubblici. Dopo il disastro del 1908, che riduceva in macerie il vecchio Palazzo della Provincia nella ex Casa Professa al Corso Cavour, la Deputazione Provinciale, composta dai pochi superstiti al terremoto, si riunì il 7 gennaio del 1909 sotto la tettoia della stazione ferroviaria.

Quel giorno i deputati Ludovico Fulci e Giuseppe De Felice, insieme agli altri sopravvissuti, gettavano le basi per la ricostruzione di Messina. L'ordine del giorno che venne sottoscritto ribadiva, con tono solenne da proclama: "I cittadini di Messina scampati all'immane disastro e qui presenti, nonché i consiglieri provinciali superstiti, il sen. Durante, gli on. Pantano, Faranda, De Felice, Micheli, Orlando, Casciani, Buccelli, Fulci Ludovico riuniti sulle rovine della città, incoraggiati dalle universali e commoventi prove di solidarietà umana, affermano essere un dovere storico e nazionale il risorgimento di Messina". Nella Messina effimera del Piano dei baraccamenti redatto subito dopo dall'ing. Riccardo Simonetti, il 25 gennaio 1909, a partire dall'aprile dello stesso anno gli uffici della Provincia trovavano sede in una baracca a due piani nel Piano della Mosella (dove oggi si trova l'edificio dell'Istituto Tecnico Industriale "Verona-Trento") e qui si svolgeranno le sedute del Consiglio provinciale fino al 14 agosto 1918.

Con la redazione del Piano regolatore della ricostruzione, progettato dall'Ingegnere Capo del Comune Luigi Borzì e consegnato al Municipio il 9 dicembre del 1909, veniva individuata la nuova e definitiva area dove fabbricare il Palazzo della Provincia. Il 1° marzo 1915 fu posta la prima pietra e tre anni dopo, nel 1918, l'edificio fu ufficialmente inaugurato. A progettarlo era stato l'Ingegnere Capo dell'Ufficio Tecnico Provinciale, Alessandro Giunta, e, realizzato dall'impresa Setti e Basile su un'area di 7514 metri quadrati. Il 30 novembre 1918 si tenne la prima riunione del Consiglio Provinciale, sotto la presidenza dell'on. Ludovico Fulci.

Si trattava della seconda stesura di un progetto che Giunta aveva elaborato nel 1912 e che prevedeva, fra l'altro, "Due grandi bassorilievi in marmo rappresentanti: uno il Commercio e l'altro l'Agricoltura... " che avrebbero dovuto decorare i fregi dei due prospetti angolari sul Corso Cavour. Nella definitiva realizzazione, venne poi approntato un altro progetto completamente differente dal primo. In stile eclettico neoclassico con citazioni rinascimentali nelle belle e proporzionate finestre a "serliana" del secondo ordine, prospettanti sulla circolare piazza Antonello, l'edificio realizzato venne impostato su un elegante portico, obbligo, quest'ultimo, anche per gli altri tre palazzi che contornavano la piazza: quello delle Poste, Telegrafi e Telefoni; del Municipio e della Galleria Vittorio Emanuele III. Zoccolature perimetrali e gradinate esterne vennero rivestite in pietra di Trapani, e, gli elaborati cancelli in ferro battuto, furono eseguiti dal messinese La Spada.

Il palazzo si caratterizzava per la vasta aula consiliare della superficie di 220 metri quadri e un'altezza di 10 metri, illuminata dall'alto mediante scomparti a cassettoni con velari ornamentali di vetri policromi. Le pareti erano state decorate da D'Arrigo e Ettore Lovetti, con stucchi lucidi ad imitazione del marmo e ispirati allo stile rinascimentale italiano. Lo scultore messinese Scarfì aveva modellato le splendide cariatidi a torso femminile sotto il soffitto e, sopra le grandi vetrate, erano stati applicati pannelli dipinti con fregi e figurazioni eseguite dal pittore Gaetano Corsini e dai decoratori Francesco Di Stefano e Bonsignore. Agli inizi degli anni '60, una disinvolta e radicale ristrutturazione di quest'aula, su progetto dell'ing. Napoleone Cutrufelli portò, purtroppo, alla sistematica distruzione di tutto quest'irripetibile patrimonio d'arte e cultura.

Nino Principato

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Wed, 4 Apr 2018 10:42:29 +0000 http://www.mutualpass.it/post/742/1/il-palazzo-della-provincia-di-messina-tra-storia-e-architettura
Aprile - Prevenzione Melanoma http://www.mutualpass.it/post/741/1/aprile-prevenzione-melanoma http://www.mutualpass.it/post/741/1/aprile-prevenzione-melanoma]]> Mutualpass, nell’ambito delle proprie campagne di prevenzione, dedica il mese di Aprile alla prevenzione del melanoma.

Il melanoma è il tumore cutaneo più aggressivo, ma se diagnosticato precocemente, la guarigione è sicura nella quasi totalità dei casi. Il principale fattore di rischio è l’esposizione eccessiva alla luce ultravioletta, principalmente rappresentata dai raggi solari, che può danneggiare il DNA delle cellule della pelle e innescare la trasformazione tumorale. Per questo è importante il controllo attraverso una visita dermatologica.

Mutualpass offre, gratuitamente ai titolari della card, una visita dermatologica per il controllo dei nei.

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Tue, 3 Apr 2018 12:20:14 +0000 http://www.mutualpass.it/post/741/1/aprile-prevenzione-melanoma
Be Art - La percezione del sè http://www.mutualpass.it/post/736/1/be-art-la-percezione-del-se http://www.mutualpass.it/post/736/1/be-art-la-percezione-del-se]]> Giunta al secondo appuntamento la mostra ideata e organizzata da Silvia Russo, BE ART nasce dall'idea di trasformare una semplice casa in una galleria d'arte in cui vari artisti possono dar sfogo alla propria creatività. E cosi, in un appartamento di Via La Farina numero 40, prenderà vita "la percezione del sè", un modo per scoprire se stessi rifacendosi alla concezione pirandelliana dell "uno, nessuno e centomila".

“Mi piace guardare l’arte a trecentosessanta gradi - spiega Silvia - Fa parte dei miei giorni, della mia quotidianità. Ho dunque pensato che sarebbe stato interessante guardare le opere artistiche da una diversa prospettiva: sulla credenza della cucina, nel terrazzo, sul mio letto, appese al soffitto o vicino al forno.  Così ho creato una galleria d’arte in casa mia, dove alcuni artisti inediti Messinesi avrebbero potuto dar sfogo alla propria creatività, in un clima intimo e casereccio, senza alcun imbarazzo, solo con la gioia di farsi conoscere.”

 

​Il Programma:

TUTTE LE ESPOSIZIONI
16:30 - 20:30

EYE CONTACT
16:30 - 20:30

LIVE MUSIC IMPROVISATION
AMBIENT/ ELECTRO/ BLUES/ JAZZ
Chitarre, Tastiera, Cahon, Machine
ERREANDERRE x FRAXENO
16:30 - 20:30

MAKE-UP ART
Silvia Mancuso
17.30 - 18.30

FOTO-SCARABOCCHI
Giulia Greco x VITTY
18:00 - 19:30

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Mon, 2 Apr 2018 12:50:20 +0000 http://www.mutualpass.it/post/736/1/be-art-la-percezione-del-se
2 Aprile - Giornata Mondiale della consapevolezza sull’Autismo http://www.mutualpass.it/post/740/1/2-aprile-giornata-mondiale-della-consapevolezza-sull-autismo http://www.mutualpass.it/post/740/1/2-aprile-giornata-mondiale-della-consapevolezza-sull-autismo]]> ll 2 aprile è la Giornata mondiale della consapevolezza sell’Autismo, voluta dall’Onu. Come ogni anno, in molte città italiane e del mondo verranno illuminati di blu i più importanti monumenti, come l'Empire State Building di New York e il Cristo Redentore di Rio de Janeiro.

L’Autismo è una patologia psichica che, solo in Italia, coinvolge circa 550.000 persone e in Europa 5 milioni, questo almeno si presume per difetto perché non ci sono dati esatti.

Il Centers for Disease Control and Prevention (CDC) con una una ricerca sulla diffusione dell’autismo negli Stati Uniti ha comunicato che ne sarebbe affetto un bambino su ogni 88 che ne nascono. Di fatto se mai questo può essere un dato per far comprendere l’entità del fenomeno, significherebbe che negli Stati Uniti ci sono più bambini autistici che affetti da diabete, AIDS, cancro, paralisi cerebrale, fibrosi cistica, distrofia muscolare e sindrome di Down messi insieme.

L'esordio dell'autismo è precoce (fra i 14 e i 28 mesi) e la malattia dura per tutta la vita. Si tratta di una patologia del neurosviluppo caratterizzata da un'organizzazione atipica di alcune funzioni mentali e delle relative aree del cervello. L'origine è genetica, ma sono implicati anche fattori ambientali, come l’esposizione ad agenti inquinanti durante la gravidanza. Altri elementi di rischio, l'età avanzata dei genitori (soprattutto del papà), il basso peso alla nascita o la forte prematurità. La probabilità che nasca un bambino con autismo supera l'1%, con una maggior prevalenza tra i maschi rispetto alle femmine (il rapporto è di 4 a 1). Non esiste ancora una cura che consenta di guarire dall’autismo, ma esistono trattamenti, come il parent training, che migliorano significativamente la sintomatologia e la qualità di vita.

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Mon, 2 Apr 2018 11:57:41 +0000 http://www.mutualpass.it/post/740/1/2-aprile-giornata-mondiale-della-consapevolezza-sull-autismo
Unusual Sicily Focus: Roccafiorita (Me) http://www.mutualpass.it/post/739/1/unusual-sicily-focus-roccafiorita-me http://www.mutualpass.it/post/739/1/unusual-sicily-focus-roccafiorita-me]]> Attenzione. Questa è una mini guida per viaggiatori che vogliono andare oltre la granita e l’arancino, questa è una mini guida su alcuni luoghi speciali che devi assolutamente vedere in Sicilia.  Vediamo se hai il coraggio di smetterla di mangiare quel dannato cannolo! Questi luoghi sono bellissimi ma devi organizzare per bene la tua visita.

Caution. This is a mini guide for travelers who want to go beyond the granita and the arancino, this is a mini guide on some special places that you absolutely must see in Sicily. Let's see if you dare to stop eating that damned cannalo! These places are beautiful but you have to organize your visit.

 

Il weekend di Pasqua promette meteo buono in Sicilia. Un’occasione da non perdere per esplorare il territorio dell’Isola. Per certi versi la Sicilia è un protocontinente, un luogo ricchissimo di storie e identità diverse. Sulla costa Ionica a venti chilometri da Messina c’è il Roccafiorita, il comune più piccolo d’Italia e uno dei borghi più suggestivi del Paese. Situato ai piedi del Monte Kalfa, con un panorama mozzafiato sullo Stretto di Messina, Roccafiorita offre scorci suggestivi e un eccellente patrimonio enogastronomico di prodotti genuini provenienti dal territorio: vino, pane, salumi olio e biscotti sono da leccarsi i baffi. Recentemente Roccafiorita è stata al centro di un piccolo documentario dell’Istituto Treccani che l’hai inserito nella sua prestigiosa video collana “Italia in Piccolo”. Visita al paese e escursione al Monte sono strettamente consigliati, prima di aver mangiato però.

Easter weekend promises good weather in Sicily: an opportunity not to be missed to explore the territory of the island. In some ways Sicily is a protocontinent, a place full of different histories and identities. On the Ionian coast twenty kilometers from Messina there is the Roccafiorita, the smallest town in Italy and one of the most picturesque villages in the country. Located at the foot of Mount Kalfa, with a breathtaking view of the Strait of Messina, Roccafiorita offers striking views and an excellent food and wine heritage of genuine products from the area: wine, bread, cold meats and biscuits are mouth-watering. Recently Roccafiorita has been at the center of a small documentary of the Istituto Treccani that you have included in its prestigious video series "Italia in Piccolo". Visit the village and hike to the mountain are strictly recommended, but before you have eaten though.  

 

Maps

Video

TripAdvisor

A cura di Mosè Previti

 

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Wed, 28 Mar 2018 10:25:39 +0000 http://www.mutualpass.it/post/739/1/unusual-sicily-focus-roccafiorita-me
27 Marzo - Giornata Mondiale del Teatro http://www.mutualpass.it/post/738/1/27-marzo-giornata-mondiale-del-teatro- http://www.mutualpass.it/post/738/1/27-marzo-giornata-mondiale-del-teatro-]]> La Giornata Mondiale del Teatro è stata creata a Vienna nel 1961 durante il IX Congresso mondiale dell'Istituto Internazionale del Teatro su proposta di Arvi Kivimaa a nome del Centro Finlandese. Dal 27 marzo 1962, la Giornata Mondiale del Teatro è celebrata dai Centri Nazionali dell'I.T.I. (Istituto Internazione del Teatro) che esistono in un centinaio di paesi del mondo.
L'Istituto Internazionale del Teatro è stato creato nel 1948, per iniziativa dell'U.N.E.S.C.O. e di personalità famose nel campo del teatro, ed è la più importante organizzazione internazionale non governativa nel campo delle arti della scena.
L'I.T.I. cerca "di incoraggiare gli scambi internazionali nel campo della conoscenza e della pratica delle Arti della Scena, stimolare la creazione ed allargare la cooperazione tra le persone di teatro,sensibilizzare l'opinione pubblica alla presa in considerazione della creazione artistica nel campo dello sviluppo, approfondire la comprensione reciproca per partecipare al rafforzamento della pace e dell'amicizia tra i popoli, associarsi alla difesa degli ideali e degli scopi definiti dall'U.N.E.S.C.O.".

Ogni anno, nei teatri e nelle realtà culturali che sostengono e aderiscono all’iniziativa, risuona un unico messaggio, affidato a una personalità della Cultura Mondiale per testimoniare le riflessioni vive sul tema del Teatro e della Cultura della Pace. Questo, che viene chiamato “il messaggio internazionale”, è tradotto in diverse lingue ed è, poi, letto davanti a decine di migliaia di spettatori prima della rappresentazione della sera nei teatri nel mondo intero, stampato nelle centinaia di quotidiani e diffuso da radio e televisione sui cinque continenti. Jean Cocteau fu l’autore del primo messaggio internazionale nel 1962. Quest’anno, in occasione del 70° anniversario dell’ITI, i messaggi sono 5, uno per ogni area geografica del mondo: Simon Mc Burney (Gran Bretagna – Europa), Sabina Berman (Messico – Americhe), Were Were Liking (Costa d’Avorio – Africa), Ram Gopal Bajaj (India – Asia e Pacifico), Maya Zbib (Libano – Paesi Arabi).

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Tue, 27 Mar 2018 10:14:42 +0000 http://www.mutualpass.it/post/738/1/27-marzo-giornata-mondiale-del-teatro-
Ora legale? Un vero Jet-Lag http://www.mutualpass.it/post/737/1/ora-legale-un-vero-jet-lag http://www.mutualpass.it/post/737/1/ora-legale-un-vero-jet-lag]]> (ADNKronos Salute) Nella notte tra sabato 24 e domenica 25 marzo è tornata in vigore l'ora legale, che ha fatto “perdere” un'ora di sonno. "Un piccolo cambiamento dei ritmi cronobiologici che nelle persone più sensibili, come i bambini, può comportare effetti simili a quelli del jet-lag", spiega Alberto Villani, responsabile di Pediatria Generale e Malattie Infettive dell'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù. "Vale a dire irritabilità, minor concentrazione, malumore, sonnolenza di giorno, difficoltà a prendere sonno, tendenza ad anticipare l'ora della sveglia. In ogni caso in 2-3 giorni tutto torna alla normalità". Il segreto? Mandare a letto i piccoli non oltre le 21.30, consigliano gli esperti.

Con l'ora legale il sole sorge più tardi e di sera la luce dura più a lungo: questo influisce sulla regolazione di alcune funzioni cicliche del corpo, confondendolo. Per qualche giorno diventa perciò più difficile svegliarsi, mentre la sera viene ritardata la produzione di melatonina, l'ormone che favorisce il sonno e che viene sintetizzato quando è buio. Per aiutare i bambini ad abituarsi rapidamente al nuovo orario e a prendere sonno senza difficoltà, basta comunque seguire qualche piccolo accorgimento.

"Sicuramente cercare di mantenere i soliti orari, per non allungare troppo i tempi necessari affinché il piccolo si abitui a quello nuovo. E' importante – prosegue Villani – indurre per tempo la consapevolezza che si avvicina il momento della messa a letto. Per fare questo si può creare un'atmosfera rilassante già a partire da un'ora prima di mandarlo a dormire. Inoltre è sempre sconsigliata l'iperstimolazione in corrispondenza della nanna; no quindi alla televisione, ai giochi di movimento e, in generale, a qualsiasi attività che possa risultare eccitante".

Importante anche la ripetitività dei gesti, che sottolineano la chiusura della giornata e che non dovrebbero essere modificati. "Meglio evitare di modificare la routine serale. Sono i rituali prima di coricarsi che annunciano l'appuntamento con il letto: indossare il pigiama, lavarsi i denti, ascoltare una storia. Tutte attività che conciliano il sonno. L'ora legale può essere l'occasione per riconsiderare le abitudini dei bambini e dei ragazzi, soprattutto sull'orario in cui andare a dormire. È importante che i bambini, sicuramente fino all'età preadolescenziale, vadano a letto non oltre le 21-21.30".

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Mon, 26 Mar 2018 11:18:50 +0000 http://www.mutualpass.it/post/737/1/ora-legale-un-vero-jet-lag
24 Marzo - Giornata Mondiale della Tubercolosi http://www.mutualpass.it/post/735/1/24-marzo-giornata-mondiale-della-tubercolosi http://www.mutualpass.it/post/735/1/24-marzo-giornata-mondiale-della-tubercolosi]]> Il 24 Marzo di ogni anno celebriamo la Giornata mondiale della tubercolosi per sensibilizzare l'opinione pubblica sulle devastanti conseguenze sanitarie, sociali ed economiche della tubercolosi (TBC) e intensificare gli sforzi per porre fine all'epidemia globale di tubercolosi. La data vuole ricordare il giorno in cui, nel 1882, il Dr. Robert Koch annunciò di aver scoperto il batterio che causa la tubercolosi, aprendo la strada alla diagnosi e alla cura di questa malattia.

Nonostante i significativi progressi compiuti negli ultimi decenni, la tubercolosi continua a essere il killer infettivo più importante al mondo, con oltre 4.500 vittime al giorno. L'emergenza della TBC multiresistente (MDR-TB) rappresenta una grave minaccia per la sicurezza sanitaria e potrebbe rischiare di ottenere guadagni nella lotta contro la tubercolosi.

 

Il tema: "Ricercati: leader per un mondo senza tubercolosi"

Il tema della Giornata mondiale della tubercolosi 2018 - "Ricercati: leader per un mondo senza tubercolosi" - si concentra sull'impegno per la fine della tubercolosi, non solo a livello politico con i Capi di stato e di salute, ma a tutti i livelli dai sindaci, Governatori, parlamentari e leader di comunità, a persone affette da tubercolosi, difensori della società civile, operatori sanitari, medici o infermieri, ONG e altri partner. Tutti possono essere i leader nello sforzo per porre fine alla tubercolosi.

La Giornata mondiale della tubercolosi offre l'opportunità di illuminare i riflettori sulla malattia e mobilitare l'impegno politico e sociale per accelerare i progressi verso la fine della tubercolosi.

L'anno scorso, l'OMS ha riferito che 10,4 milioni di persone si sono ammalate di tubercolosi e che nel 2016 ci sono stati 1,8 milioni di morti per tubercolosi, il che lo ha reso il miglior killer infettivo in tutto il mondo. Questa malattia è profondamente radicata in popolazioni in cui i diritti umani e la dignità sono limitati.

Fattori come malnutrizione, alloggi poveri e strutture igienico-sanitarie, aggravati da altri fattori di rischio come il consumo di tabacco e alcol e il diabete, influenzano la vulnerabilità alla tubercolosi e l'accesso alle cure. Inoltre, questo accesso è spesso ostacolato dai costi enormi associati alla malattia, dalla ricerca e dal mantenimento delle cure e dalla mancanza di protezione sociale, che si traduce in un circolo vizioso di povertà e cattiva salute. La trasmissione della TB resistente ai farmaci (MDR-TB) aggiunge grande urgenza a queste preoccupazioni.

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Fri, 23 Mar 2018 12:01:20 +0000 http://www.mutualpass.it/post/735/1/24-marzo-giornata-mondiale-della-tubercolosi
Dal 23 al 30 Marzo "Differenti Prospettive", la Mostra fotografica di Simona Bonanno http://www.mutualpass.it/post/734/1/dal-23-al-30-marzo-differenti-prospettive-la-mostra-fotografica-di-simona-bonanno http://www.mutualpass.it/post/734/1/dal-23-al-30-marzo-differenti-prospettive-la-mostra-fotografica-di-simona-bonanno]]> Venerdì 23 marzo alle ore 18, nei locali dell’Università Telematica Pegaso di Messina (Corso Cavour 79), verrà inaugurata la mostra fotografica di Simona Bonanno dal titolo “Differenti Prospettive”. La sua interessante ricerca artistica, volta a rappresentare il contesto urbano con un occhio/obiettivo diverso, più attento e sensibile ai particolari, offre all’osservatore una diversa prospettiva e anche una nuova chiave di lettura delle Città.

L’evento fa parte del progetto artistico “Contemporaneamente, artisti Siciliani in mostra” ideato e curato da Gabriella Papa e si inserisce tra le interessanti iniziative che la sede di Messina dell'Università Telematica Pegaso dedica alla promozione della cultura e dell’arte.
La mostra, con ingresso gratuito, resterà aperta al pubblico dal 23 al 30 marzo, dal lunedì al venerdì, dalle ore 9.30 alle 13.00 e dalle 15.30 alle 18.00.

Simona Bonanno (Messina 1974) studia arte in Italia e a Parigi. Dal 2008 si dedica alla Fotografia, vincendo numerosi premi internazionali tra cui, The Independent Photographer Black and White (2018), The Mind’s Eye (2016), Grand Prix de Découverte (2013), Amateur Photographer of The Year (2011) e Julia Margaret Cameron Award (2011). Ha esposto in Italia, Stati Uniti, Canada, Francia, Svizzera, Australia, Argentina, Georgia, Israele, Turchia e Danimarca. Tra le pubblicazioni vanta CNN, Resource Magazine, Amateur Photographer, Fotografia Reflex, Digital Camera Magazine, National Geographic.
Vive a Messina, dove insegna Fotografia, e lavora tra l’Italia e l’estero.  È rappresentata dalle agenzie Charlet Photographies (Francia) e Millenium Images (Regno Unito). Fa parte del team di fotografi 1415 Mobile Photographers.

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Fri, 23 Mar 2018 10:09:08 +0000 http://www.mutualpass.it/post/734/1/dal-23-al-30-marzo-differenti-prospettive-la-mostra-fotografica-di-simona-bonanno
Morning Songs: #1 Viva la Vida - Coldplay http://www.mutualpass.it/post/733/1/morning-songs-1-viva-la-vida-coldplay http://www.mutualpass.it/post/733/1/morning-songs-1-viva-la-vida-coldplay]]> Giunti finalmente alla posizione #1 della speciale classifica delle Canzoni per un risveglio perfetto secondo la scienza siamo onorati di presentarvi il miglior modo di cominciare bene la giornata: VIVA LA VIDA del Coldplay, estratto dall'album Viva la vida or Death and All His Friends e pubblicato nel 2008. 

 "Viva la vida" fu il secondo singolo estratto dall'album e il successo fu immediato,riuscendo ad aggiudicarsi due premi ai Grammy Awards 2009, nelle categorie "Canzone dell'anno" e "Miglior interpretazione vocale di gruppo",

Il nome della canzone si ispira a un celebre quadro di Frida Kahlo, pittrice messicana, amato da Martin per il suo incredibile ottimismo: "Come sappiamo lei è passata attraverso tanta di quella merda (era affetta da poliomelite e spina bifida, soffriva di dolori cronici e in seguito ad un incidente dovette sottoporsi a 32 interventi) eppure dopo tutto ciò ha voluto realizzare un grande quadro in cui si leggeva, appunto, Viva la vida - continua Chris Martin - Ho amato il coraggio di questo gesto. So che a molti verrà in mente la canzone di Ricky Martin, che rispetto come artista, ma vi assicuro che non c’entra nulla." La canzone parla di Re, Cavalieri e missionari con continui riferimenti biblici (come il verso "I know Saint Peter won't call my name" o "Revolutionaries wait, For my head on a silver plate" che potrebbe riferirsi alla decapitazione di San Giovanni), e in molti, cercandone l'esegesi precisa, hanno visto riferimenti alla Rivoluzione francese anche se la band non li ha mai confermati. Un riferimento storico è il verso «io tiravo il dado», che indica Gaio Giulio Cesare e il suo alea iacta est.

La musica, spesso, è considerata a tutti gli effetti come un farmaco; continue ricerche cercano di capire qual è la giusta dose di musica “buona” per avere effetti benefici sulla mente e sul corpo. Può alleviare il mal di testa e permettere al cervello di lavorare in modo più efficace, può essere la miglior tazza di caffè per cominciare bene la giornata, aiutando a stimolare l’ottimismo e la motivazione.

Sul tema si è interrogato lo psicologo David M. Greenberg dell'Università di Cambridge che ha stilato una playlist di 20 tracce di alcune delle musiche più efficaci per aiutare a svegliarsi nel modo migliore. Tutte le canzoni seguono un profilo sonoro specifico che consente di abbandonare lentamente il proprio letto e motiva per la giornata in modo più incisivo di qualsiasi sveglia.

La playlist non è stata di facile compilazione, infatti, non era sufficiente pensare di inserire canzoni allegre ed energiche, al contrario, Greenberg afferma che “il cervello non è in grado di elaborare subito questo tipo di musica”, c’è bisogno, quindi, di qualcosa che “conduca attraverso le diverse fasi del risveglio e far passare da uno stato di stanchezza e sconnessione ad uno in cui ci si sente energici e ottimisti per un giorno migliore”.

Ogni canzone scelta include degli elementi per facilitare questo processo, è più importante permettere all’ascoltatore di “entrare” nella musica prima ancora di far attenzione al ritmo e ai testi ottimistici.

Hearing Greenberg parla della musica come di elementi sonici con effetti psicologici distinti, è una vera e propria medicina prescrittiva oltre che una forma d'arte espressiva.  "Non è solo una forma di intrattenimento", afferma Greenberg, "È qualcosa che è radicato nella nostra psiche e nel nostro cervello. Più ascoltiamo la musica, più ne scopriamo il vero ruolo svolto nel processo evolutivo in termini di comunicazione e legame sociale". Aiutare gli individui a trovare la motivazione per affrontare la quotidianità è solo la punta di tutti i profondi effetti psicologici che la musica può avere.

Daniele Di Bartolo

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Thu, 22 Mar 2018 16:37:17 +0000 http://www.mutualpass.it/post/733/1/morning-songs-1-viva-la-vida-coldplay
22 Marzo - Giornata Mondiale dell’Acqua http://www.mutualpass.it/post/732/1/22-marzo-giornata-mondiale-dell-acqua http://www.mutualpass.it/post/732/1/22-marzo-giornata-mondiale-dell-acqua]]> (ADNKronos) Un minuto sotto la doccia consuma dai 6 ai 10 litri d’acqua. Un rubinetto che perde anche solo 30 gocce in 60 secondi comporta uno spreco di 200 litri al mese. In occasione del World Water Day, la Giornata mondiale dell’acqua che si celebra il 22 marzo, l’Ong ambientalista Green Cross lancia le Olimpiadi dell’acqua e chiama a raccolta tutti per la sesta edizione della campagna “Salva la goccia”. Un appello a cui hanno già aderito il Coni, il Csi (Centro sportivo italiano) e la rete nazionale dei Comuni Virtuosi.

Tra le partecipazioni, quella del Comune di Villar Focchiardo dove, dalla nuova casetta dell’acqua, partirà la Walking for Water, una camminata per raccogliere fondi da destinare alla costruzione di pozzi in Kenia. Gli amministratori di Monte San Pietro, invece, hanno fatto tradurre il decalogo per il risparmio idrico di Green Cross in 8 lingue e lo hanno poi consegnato agli studenti delle scuole. A Cassina De Pecchi, la giunta sta sensibilizzando i ragazzi a utilizzare l’acqua del rubinetto, realizzando bottiglie ad hoc con il marchio di “Salva la goccia”.

Partecipare alla campagna è semplice: si parte dai social con l'hashtag #salvalagoccia, per diffondere buone pratiche e convincere quante più persone a prendere parte alla gara, limitando gli sprechi, velocizzando ad esempio la doccia o usando il bicchiere per lavarsi i denti, ma anche scegliendo cibi a bassa impronta idrica, riutilizzando l’acqua ed evitando abitudini che contribuiscono a inquinare. Basta fare una foto o girare un video che documenta il proprio impegno e postarli sul proprio profili social o sulla pagina Facebook “Salva la goccia”.

La testimonianza concreta dell’impegno personale e collettivo prenderà vita sul sito www.immaginiperlaterra.it, dove un contatore censirà tutte le pratiche sostenibili e sarà visualizzato il nominativo di quanti hanno contribuito alla vittoria dell’Italia alle Olimpiadi della sostenibilità.

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Thu, 22 Mar 2018 10:53:19 +0000 http://www.mutualpass.it/post/732/1/22-marzo-giornata-mondiale-dell-acqua
21 Marzo - Giornata Mondiale della Sindrome di Down http://www.mutualpass.it/post/731/1/21-marzo-giornata-mondiale-della-sindrome-di-down http://www.mutualpass.it/post/731/1/21-marzo-giornata-mondiale-della-sindrome-di-down]]> La Giornata mondiale della sindrome di Down (WDSD), 21 marzo, è una giornata di sensibilizzazione globale che è stata ufficialmente istituita dalle Nazioni Unite dal 2012. La data scelta è il 21° giorno del 3° mese ed è stata selezionata per indicare l'unicità della triplicazione (trisomia) del 21° cromosoma che causa la sindrome di Down. 

Il tema di quest’anno è #WhatIBringToMyCommunity (Il Mio Contributo alla Società), ovvero come le persone con sindrome di Down possono dare un contributo significativo in ogni ambito della loro vita: scuola, lavoro, comunità, vita politica, cultura, media, tempo libero e sport.

L’obiettivo è quello di sensibilizzare su cosa sia la sindrome di Down, cosa significhi avere la sindrome di Down e come le persone con sindrome di Down abbiano un ruolo vitale nelle nostre vite e comunità, cosi da sfatare stereotipi e pregiudizi sulle persone che hanno questa sindrome approfondendone la conoscenza sia in termini scientifici che sociologici. Ogni anno la voce delle persone con sindrome di Down e di coloro che vivono e lavorano con loro diventano sempre più forti.

Negli ultimi 40 anni in Italia ci sono stati molti cambiamenti, si è allungata l’aspettativa di vita, tutti i bambini con sdD frequentano la scuola pubblica, è cresciuto il loro livello di autonomia e circa il 12% degli adulti ha un lavoro, grazie all’impegno di queste persone, delle loro famiglie e delle Associazioni.

Oggi sposiamo e proponiamo l’iniziativa di indossare calzini o scarpe spaiate, un modo divertente e semplice per far riflettere sulla diversità.

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Wed, 21 Mar 2018 09:50:58 +0000 http://www.mutualpass.it/post/731/1/21-marzo-giornata-mondiale-della-sindrome-di-down
20 Marzo - Giornata Mondiale della Felicità http://www.mutualpass.it/post/730/1/20-marzo-giornata-mondiale-della-felicita http://www.mutualpass.it/post/730/1/20-marzo-giornata-mondiale-della-felicita]]> (ADNKronos) La gioia può abitare in ogni casa e sta nelle piccole cose: avere un lavoro, ma riuscire a riservargli il tempo che serve senza lasciare che lo stress e i dissapori della vita professionale interferiscano con la sfera privata; dedicarsi alla famiglia, circondarsi di amici e poter guardare al prossimo con fiducia, mettendo da parte diffidenza e sospetti. Ha il sapore della semplicità la "ricetta del buonumore" che emerge da un'indagine condotta dal Centro medico Santagostino, in occasione della Giornata Mondiale della Felicità, su un campione casuale di oltre 600 utenti dei suoi poliambulatori, nati per conciliare prestazioni sanitarie di qualità e prezzi accessibili a chiunque ne abbia bisogno.

L'ITALIA SORRIDE - Mentre il World Happiness Report stilato ogni anno dall'Onu quest'anno mette al primo posto la Finlandia, Paese più felice del pianeta in una classifica che vede l'Italia 47esima (un gradino sopra rispetto alla rilevazione 2017), secondo l'indagine targata Santagostino gli abitanti della Penisola conservano il sorriso nella maggior parte dei casi: su una scala da 1 a 7, le persone che danno un voto alto alla propria vita - compreso fra 5 e 7 - superano il 50%. E sempre più della metà dice di avere ottenuto una buona parte delle cose che riteneva importante avere.

LA SAGGEZZA DELL'ETA' - A fronte di un 7,5% che se rinascesse non cambierebbe nulla della propria esistenza (circa il 6% degli uomini e l'8% delle donne si definiscono estremamente soddisfatti), si registra un 9,5% che riferisce un alto tasso di insoddisfazione: circa il 10% degli uomini e il 6% delle donne si dichiarano estremamente insoddisfatti. Quasi una persona su 10, dunque, si sente infelice. Spicca però un elemento: la percentuale di estremamente soddisfatti aumenta lievemente con l'età, mentre quella di persone estremamente insoddisfatte si riduce di pari passo. Come dire che l'avanzare degli anni non necessariamente lascia l'amaro in bocca. Invecchiare significa anche saggezza, esperienza, traguardi raggiunti. "Questo dato può indicare ​una progressiva maggior realizzazione personale con l'aumentare dell'età - analizzano Stefano Porcelli e ​Laura Mandelli, psicologi del Centro Medico Santagostino e curatori della ricerca - ​anche se non si può escludere un gap generazionale per quanto riguarda la soddisfazione e la realizzazione personale".

L'ISTRUZIONE - E se la giovinezza non per forza regala gioia, sembrano non farlo nemmeno gli anni passati studiando. "Nei soggetti con più alta scolarità - indica l'indagine - i tassi di estrema insoddisfazione risultano significativamente più alti, raggiungendo oltre il 15%, mentre nei soggetti con media scolarità si arresta al 6% circa". Cosa significa? Per gli psicologi "è possibile che le persone con più alta scolarità dedichino maggior tempo ed energie alla ​realizzazione professionale, trascurando altri aspetti della vita come le relazioni sociali e sentimentali, invece importantissimi per il benessere soggettivo"    

IL LAVORO - Che inseguire la carriera possa moltiplicare le preoccupazioni, a scapito della serenità complessiva, lo prova il 60% circa che nel sondaggio dichiara la propria vita privata influenzata negativamente dal lavoro, da abbastanza a molto. Quasi metà del campione dà punteggi alti (da 4 a 7) all'affermazione "lotto per destreggiarmi tra lavoro e non lavoro". E tra chi riconosce un'alta ​interferenza del lavoro nella vita privata, i tassi di grave insoddisfazione schizzano al 18% mentre quelli di piena soddisfazione crollano al 4%. Insomma, superlavoro uguale più rischi di infelicità e pericolo doppio di solitudine: un sentimento che vola a oltre il 40% fra chi avverte una maggiore ingerenza della professione nel privato, contro il 20% calcolato in chi riesce a trovare il giusto mix lavoro-tempo libero.

GLI AFFETTI - Poter contare su una fitta rete sociale si conferma infatti "importantissimo per il proprio livello di soddisfazione: nei pazienti che dichiarano di essere soli o piuttosto soli, che sono il 52,7% del campione, il tasso di soggetti estremamente insoddisfatti della propria vita arriva a superare il 23% - emerge ancora dall'indagine - mentre quello di estremamente soddisfatti crolla sotto il 2%".

LA FIDUCIA - L'ultimo ingrediente chiave per aggiungere sale alla vita è la ​fiducia negli altri. "Solo il 30% del campione dichiara di avere tante persone di cui si può fidare completamente, percentuale che sale invece al 56% se si parla di persone a cui ci si può rivolgere in caso di necessità".

"Questi dati - commentano gli psicologi del Centro Santagostino - ci dimostrano come sia il bilanciamento tra lavoro e vita privata sia, in misura anche maggiore, l'intensità di rapporti sociali significativi (quelli cioè che non ci fanno sentire soli) impattano significativamente sulla nostra felicità. Questi due aspetti sono inoltre intrinsecamente associati: maggiori sono le energie e il tempo dedicato all'attività lavorativa, minori sono le possibilità di 'investire' nella vita privata e quindi nelle relazioni sociali, familiari e sentimentali. E' perciò importante - raccomandano gli esperti - cercare di mantenere per quanto possibile un sano equilibrio tra lavoro e vita privata, e soprattutto coltivare e alimentare relazioni sociali significative, fondamentali per un pieno benessere".

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Tue, 20 Mar 2018 10:11:04 +0000 http://www.mutualpass.it/post/730/1/20-marzo-giornata-mondiale-della-felicita
Gli sfinci di riso messinesi http://www.mutualpass.it/post/729/1/gli-sfinci-di-riso-messinesi http://www.mutualpass.it/post/729/1/gli-sfinci-di-riso-messinesi]]> Gli sfinci di riso sono dei dolci tipici siciliani, in particolare, la ricetta di oggi è dedicata alla versione messinese della ricetta. Vengono preparati in occasione della festa del papà, il 19 Marzo, ma si possono trovare, in vendita, in tutti i periodi dell’anno.

Sono delle polpettine di riso, fritte, aromatizzate all’arancia o cannella e cosparse di zucchero semolato. Nelle varie versioni della ricetta si può dare spazio alla fantasia, utilizzare altri aromi e modalità di cottura.

Per la buona riuscita della ricetta vi consigliamo di utilizzare una buona qualità di riso da risotto e di cuocerlo con la giusta modalità e nel giusto tempo.

 

Ingredienti:

  • 400 gr. riso
  • 1 lt. Latte
  • sale q.b.
  • 100 gr. farina
  • 1 bustina di Lievito per dolci
  • 80 gr. di Zucchero
  • scorza d’arancia q.b.
  • vaniglia q.b
  • Cannella in polvere
  • Zucchero semolato per guarnire

 

Lessate il riso nel latte con un pizzico di sale e la scorza d’arancia. Mescolate di tanto in tanto e lasciate assorbire tutto il latte, se il riso non dovesse essere ancora cotto, aggiungete latte fino a fine cottura.

Toglietelo dal fuoco e, dopo averlo fatto raffreddare per circa cinque minuti, unite lo zucchero, la cannella, il lievito per dolci e infine incorporate la farina poco per volta. Lavorate l’impasto fino a renderlo cremoso ed omogeneo, se necessario aggiungete un po’ d’acqua facendo però attenzione a non farlo diventare troppo liquido.

Lasciate riposare l’impasto per circa un’ora o comunque fino a quando non sarà completamente freddo. A questo punto portate a bollore l’olio di semi, preparate, con le mani, delle polpettine lunghe e strette, infarinatele e friggetele fino a quando non avranno preso un bel colore dorato.

A cottura ultimata ponetele su una carta assorbente, cosi da liberarle dall’olio in eccesso e passatele nello zucchero semolato. Sistemate le sfinci di riso su un piatto e aggiungete, a piacimento, un po’ di scorza grattugiata di arancia. Buon San Giuseppe!

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Mon, 19 Mar 2018 11:19:25 +0000 http://www.mutualpass.it/post/729/1/gli-sfinci-di-riso-messinesi