mutualpass.it Rss http://www.mutualpass.it/ MutualPass - La Card Salute è Benessere it-it Sat, 22 Sep 2018 16:20:35 +0000 Fri, 10 Oct 2014 00:00:00 +0000 http://blogs.law.harvard.edu/tech/rss Vida Feed 2.0 info@emovus.it (Emovus srls) info@emovus.it (Emovus srl) Mediacontent http://www.mutualpass.it/vida/foto/logo.png mutualpass.it Rss http://www.mutualpass.it/ Tornano le "Vie dei Tesori", il secondo weekend per scoprire luoghi meravigliosi della nostra città http://www.mutualpass.it/post/847/1/tornano-le-vie-dei-tesori-il-secondo-weekend-per-scoprire-luoghi-meravigliosi-della-nostra-citta http://www.mutualpass.it/post/847/1/tornano-le-vie-dei-tesori-il-secondo-weekend-per-scoprire-luoghi-meravigliosi-della-nostra-citta]]> Giunta al secondo dei tre weekend previsti, l’iniziativa “Le Vie dei Tesori” continua a riscuotere successo nella città dello Stretto e apre quest’anno – dopo il bellissimo risultato del progetto pilota di dodici mesi fa – ventinove luoghi meravigliosi e spesso sconosciuti. Le Vie dei Tesori, il Festival che da dodici anni apre e racconta decine e decine di siti inediti a Palermo, trasformando la città in un unico museo diffuso, visitabile con un unico coupon rinnova quindi il suo impegno anche con Caltanissetta, Siracusa, Agrigento, aggiunge Trapani, Ragusa, Modica, Scicli; poi i tradizionali 5 weekend a Palermo (dal 5 ottobre al 4 novembre) e infine Catania (dal 19 ottobre al 4 novembre). L’anno scorso Messina, in due weekend, registrò un vero boom di visite: 11288ingressi, con punte di 1515 visitatori per il Forte San Salvatore con la Madonnina affacciata sul porto e 1196 al Sacrario Cristo Re.

Quest’anno torniamo a Messina – dice Laura Anello, presidente dell’associazione Le Vie dei Tesori che ha presentato la manifestazione al MuMe con il direttore Caterina Di Giacomo – con la gioia di vedere allargata la rete di partner, con tanti privati che aprono le porte delle loro ville e dei loro circoli accanto alle istituzioni. Perché lo spirito della manifestazione è proprio quello di valorizzare le migliori realtà cittadine e di trasformare le città in musei diffusi e narrati, che offrano le stesse modalità di visita, e che siano visitabili facilmente da cittadini e turisti. Questo produce una straordinaria moltiplicazione di visitatori”.

Parte tutto dalla consapevolezza che Messina sia come l’araba fenice, rinasce sempre dalle ceneri. Zancle, la “falce”, tra Scilla e Cariddi. la città eroica, sopravvissuta a invasioni, conquiste, rivolte. La città di Antonello – e lo ritroveremo, oltre che al MuMe, anche lungo due passeggiate a tema e al monastero di Santa Maria di Gesù Superiore, dove forse fu sepolto -, ma che testimoniò la fuga del Caravaggio passato dalla chiesa di San Giovanni di Malta. Città di mare, devastata dalle invasioni, distrutta nel 1908, sempre rinata e viva. Il terremoto la ridusse a brandelli, ma si salvarono chiese, ipogei, forti, ville, opere d’arte, le stesse su cui poggia la Messina liberty che oggi apre le porte: soprattutto attraverso le residenze private, a partire da Villa Rodriguez dove c’è il Circolo della Borsa che ospitò sovrani italiani e stranieri; poi Villa Cianciafara dove si ritrovano i nobili arredi di un tempo, Villa De Pasquale, restaurata dalla soprintendenza, dove si produceva essenza di gelsomino, mentre Villa Maria nasconde un laghetto, e da Villa AlFè la vista arriva fino alle Eolie. Tutte saranno aperte dalle famiglie che le abitano.

Poi tutti gli altri luoghi: scopriremo così che nel fossato di Castel Gonzaga c’erano i coccodrilli e che al Monastero di san Placido (oggi istituto agrario) si fermò Carlo V; che dinanzi alla chiesetta di Gesù e Maria del Buonviaggio nel medioevo, si disputavano tornei di cavalli berberi; che Maria SS. Annunziata passò dai Domenicani alla confraternita del mercanti catalani; e che un anello di San Giuseppe è conservato nella chiesa a lui dedicata. Che sotto la scalinate dell’Università si conservano 170 ceramiche e a Gesso, sui Peloritani, si costruiscono le zampogne. A Rocca Guelfonia si trovano le tracce delle antiche carceri borboniche in cui venivano recluse anche le donne. Ma è visitando il rifugio antiaereo che si comprende veramente il tributo che Messina, già distrutta dal terremoto, 35 anni dopo dovette pagare anche alla seconda guerra mondiale.

 

VISITE D’AUTORE CON DEGUSTAZIONE. In collaborazione con Planeta, sono state organizzate anche due visite guidate d’autore con degustazione di vini: venerdì (14 settembre) alle 19 a Villa Cianfarana, venerdì 21 a Castel Gonzaga e venerdì 28 alla chiesa di San Giovanni di Malta. Con contributo 7 euro. Vanno prenotate sul sito www.leviedeitesori.it.

LE PASSEGGIATE. Sono stati organizzati sei itinerari guidati alla scoperta di aspetti inediti di Messina. Tutte le passeggiate sono solo su prenotazione su www.leviedeitesori.it

Gli antichi luoghi della Civitas

Passeggiata per il centro storico messinese alla scoperta della toponomastica cittadina prima dei due catastrofici terremoti. Con l’associazione Aura

Domenica 23 settembre, ore 10.30 | Durata: 2 ore | Raduno: Pala Cultura, viale Boccetta | Partecipanti: 30

Sulle orme di Maria

Itinerario mariano alla scoperta delle antiche devozioni messinesi. Con l’associazione Aura

Sabato 29 settembre, ore 10 | Durata: 2 ore | Raduno: Palacultura, viale Boccetta | Partecipanti: 30

Sulle orme delle Confraternite

Alla scoperta delle più antiche aggregazioni laicali della città, attraverso la conoscenza di alcune delle loro prestigiose sedi. Con l’associazione Aura

Domenica 30 settembre, ore 10.30 | Durata: 2 ore. | Raduno: Piazza Casa Pia.

Partecipanti: 30

Il Festival Le Vie dei Tesori è supportato dagli Assessorati Regionali al Turismo e ai Beni Culturali e all’Identità Siciliana; è stato inserito nell’Anno Europeo del Patrimonio Culturale. E’ parte integrante del programma di Palermo Capitale Italiana della Cultura 2018, sin dalla presentazione del dossier di candidatura, ed è partner di Manifesta12.

Nel 2016 e nel 2017 il Festival ha ricevuto le medaglia di rappresentanza della Presidenza della Repubblica oltre che il patrocinio del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, il patrocinio del Senato della Repubblica, il patrocinio della Camera dei Deputati. Quest’anno ha avuto la medaglia di rappresentanza del Senato della Repubblica.

COME PARTECIPARE a LE VIE DEI TESORI

Tutti i coupon si trovano online sul sito www.leviedeitesori.it

10 visite 10 euro | 4 visite 5 euro | 1 visita 2 euro

HUB. I coupon da 10 e da 5 euro si possono acquistare anche nell’HUB della Chiesa di San Giovanni di Malta (via san Giovanni di Malta 2); mentre in tutti gli altri luoghi sono disponibili solo i  coupon singoli da 2 euro.

Info: 091 842 01 04, tutti i giorni dalle 10 alle 18


 

 

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Sat, 22 Sep 2018 16:20:35 +0000 http://www.mutualpass.it/post/847/1/tornano-le-vie-dei-tesori-il-secondo-weekend-per-scoprire-luoghi-meravigliosi-della-nostra-citta
MutualPass partner di Camaro Calcio a 5 e Futura ’90 http://www.mutualpass.it/post/846/1/mutualpass-partner-di-camaro-calcio-a-5-e-futura-90 http://www.mutualpass.it/post/846/1/mutualpass-partner-di-camaro-calcio-a-5-e-futura-90]]> Sport è Salute”, slogan fortunatamente sempre più di moda nella società moderna, si sposa mirabilmente con gli obiettivi di Mutualpass, che intende valorizzare tutti gli aspetti della vita volti a migliorarne il tenore e, soprattutto, a produrre benessere mentale e fisico. Con questa finalità, perseguita anche attraverso l’arte, il team di Mutualpass ha deciso di sostenere con entusiasmo due realtà sportive peloritane, diventando partner del Camaro di calcio a 5 e della società di pattinaggio artistico Futura ‘90.

La neonata formazione di futsal, iscritta alla serie D, va ad arricchire il numero di compagini che l’SSD Camaro 1969 schiera nei campionati FIGC, da quelli giovanili all’Eccellenza. Il club neroverde ha ottenuto importanti risultati agonistici nel calcio, sia con il florido vivaio che con la squadra maggiore, distinguendosi per la grande funzione sociale ed educativa svolta nel territorio. Quest’anno, si è fatto promotore, inoltre, dell’ammodernamento dello stadio “Marullo” di Bisconte, diventato “fiore all’occhiello” per l’intera città.

Altrettanto degna di nota è l’opera portata avanti dalla Futura ‘90, vera e propria fucina di talenti nel mondo del pattinaggio artistico. Tanti sono stati, infatti, gli atleti che dal “PalaMerlino” hanno spiccato il volo per primeggiare in ambito nazionale ed europeo. Un lavoro basato su professionalità e passione che Camaro e Futura ‘90 iniziano con i ragazzi in tenera età, crescendoli anche dal punto di vista formativo. Mutualpass punta su questi lodevoli progetti orgogliosamente messinesi con il proposito di fornire il proprio contributo alle ambizioni dei due sodalizi e dare il via ad una serie di iniziative che legheranno il mondo dello sport a quello dell’arte e del benessere.                    

Omar Menolascina 

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Fri, 21 Sep 2018 17:39:46 +0000 http://www.mutualpass.it/post/846/1/mutualpass-partner-di-camaro-calcio-a-5-e-futura-90
21 Settembre - Giornata Mondiale dell’Alzheimer: i 10 segnali da attenzionare http://www.mutualpass.it/post/845/1/21-settembre-giornata-mondiale-dell-alzheimer-i-10-segnali-da-attenzionare http://www.mutualpass.it/post/845/1/21-settembre-giornata-mondiale-dell-alzheimer-i-10-segnali-da-attenzionare]]> (ADNKronos Salute): Oggi, 21 Settembre 2018, si celebra la Giornata Mondiale dell' Alzheimer, una malattia che provoca un lento declino delle capacità cognitive. Non esiste al momento la possibilità di predire lo sviluppo o meno della malattia, anche se ci sono vari test cognitivi che vanno a indagare le aree deficitarie.

Tuttavia se un soggetto ha persistenti difficoltà di memoria, di ragionamento, di linguaggio o nella capacità di pensare in maniera adeguata, questi segnali "non vanno ignorati", perché potrebbe trattarsi dei cosiddetti "campanelli di allarme" della malattia. A riassumere in un decalogo queste 'spie' è Loredana Locusta, responsabile del Centro Alzheimer di Villaggio Amico alle porte di Milano.

1) Amnesie: uno dei segnali più comuni della malattia di Alzheimer è la perdita di memoria. il soggetto comincia ad avere difficoltà nel ricordare ciò che è accaduto di recente, come ad esempio cosa ha mangiato per il pranzo; nell’invecchiamento non patologico, il soggetto ha delle dimenticanze, relative ad esempio ad alcuni nomi di persone a lui familiari, ma li ricorda dopo poco.

2) Impossibilità nel portare a termine compiti semplici: tutte quelle attività che prima si facevano con facilità ora diventano più complicate; pensiamo, ad esempio, al vestirsi da soli o alla difficoltà che si può incontrare nel preparare una ricetta che in precedenza era familiare.

3) Disturbi del linguaggio: il soggetto ha difficoltà nel denominare un oggetto, pur riconoscendolo, spesso per arginare tale difficoltà utilizza termini non esatti, spesso parole più semplici che impoveriscono il linguaggio stesso, inoltre, si ha la sensazione di avere sempre la parola cercata "sulla punta della lingua", senza riuscire ad esplicitare il concetto che si ha in mente.

4) Difficoltà di ragionamento e pianificazione: diventa sempre più difficile eseguire i calcoli, seppur semplici e condurre un ragionamento lineare, una delle difficoltà più comuni riguarda l'incapacità di gestire in maniera adeguata il denaro, portando a termine spese eccessive o prive di utilità.

5) Disorientamento temporale: il soggetto tende a perdere il senso delle date e a confondere i giorni della settimana o le stagioni dell'anno.

6) Disorientamento spaziale: i percorsi abituali diventano complicati, anche il tornare verso la propria abitazione può generare confusione, uno dei primi segnali di un'alterazione a questo livello è la perdita di orientamento dei soggetti quando sono alla guida dell'automobile oppure quando si allontanano da ambienti familiari come, ad esempio, dalla propria abitazione.

7) Difficoltà a capire le immagini visive e i rapporti spaziali: avere dei problemi visivi potrebbe essere un segnale del morbo di Alzheimer; si può avere difficoltà a leggere, a giudicare la distanza e a stabilire il colore o il contrasto. Bisogna però prima effettuare un'analisi differenziale che escluda che si tratti di problemi visivi legati, ad esempio, alla cataratta.

8) Irritabilità e delirio: sono frequenti gli episodi in cui il soggetto appare irascibile e accusa le persone che gli sono vicino, attuando comportamenti spesso incongrui; possibili sono anche i deliri, soprattutto di tipo persecutorio.

9) Ansia e depressione: frequenti episodi di ansia e deflessione del tono dell'umore.

10) Apatia e abulia: perdita di interesse verso le persone care e tutte quelle attività che prima risultavano fonte di interesse e piacere; il soggetto può iniziare a rinunciare alle attività sociali e relazionali, gli hobby, i progetti di lavoro o le attività sportive vengono tralasciate.

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Fri, 21 Sep 2018 10:29:38 +0000 http://www.mutualpass.it/post/845/1/21-settembre-giornata-mondiale-dell-alzheimer-i-10-segnali-da-attenzionare
Arriva l’acqua a Messina! http://www.mutualpass.it/post/844/1/arriva-l-acqua-a-messina http://www.mutualpass.it/post/844/1/arriva-l-acqua-a-messina]]> Il 6 agosto del 1905 fu una data storica per Messina: quel giorno, nei rubinetti delle case, giungeva l’acqua del primo acquedotto moderno della sua storia, la “Santissima”, da monte Poverello.

L’”Acquedotto Civico”, come si chiamava, fu progettato dall’ingegnere Pietro Interdonato Reggente della Direzione dell’Ufficio Tecnico Comunale dal 1894 al 1902, che così scriveva sul “Monitore Tecnico”, rivista d’Ingegneria, del 30 marzo 1905: “La soluzione del problema dell’Acquedotto di Messina è passata attraverso a non poche difficoltà tecniche od amministrative prima di giungere all’attuale stadio risolutivo. Fin dal 1882 il Municipio concedeva ad una ditta locale la costruzione di un acquedotto; ma vuoi per impreparazione tecnica del progetto, vuoi per la mancanza di mezzi nella ditta concessionaria questa non diede alcuna esecuzione al contratto. Nel 1894 gl’Ingegneri Caselli e Interdonato per incarico dell’Amministrazione del Comune presentavano, dopo un lungo esame dei luoghi ed aggiungendo nuovi dati ai pochi già esistenti, un progetto di massima per la conduzione a Messina di 10.000 mc. d’acqua al giorno delle sorgive del Niceto, dimostrando la possibilità di estendere a 15.000 mc. la provvista con allacciamento di sorgive secondarie. L’acquedotto si compone 

1. Delle opere di presa e di allacciamento.
2.Dell’acquedotto principale della lunghezza complessiva di Km. 23,295 comprendente N°. 04 gallerie con uno sviluppo di m. 11.754 e N°. 10 sifoni sviluppanti m. 4.402 in tutto.
3. Dei quattro serbatoi di distribuzione della capacità complessiva di 15.000 mc.. 
4. Della rete di distribuzione interna avente uno sviluppo complessivo attuale di Km. 43,000.

E l’ingegnere Interdonato non mancava di citare i nomi dei collaboratori che portarono a termine questa titanica impresa: “L’opera è tenue rispetto all’importanza della Città che, per quante ansie abbia provato, si mostra tuttavia larga d’incoraggiamento e promettitrice di gratitudine a chi realizzerà questa modesta aspirazione della sua cittadinanza.Hoc opus hic labor. Messina 14 Dicembre 1900. L’Ingegnere di Sezione Pietro Interdonato, l’Ingegnere Capo Leandro Caselli, collaboratori: L. Borzì, Ing. di Sezione, A. Galbo, Ingegnere, A. Russo, Ingegnere.”. Mentre procedevano i lavori di costruzione dell’acquedotto, si provvedeva alla realizzazione dei serbatoi in città: il Gonzaga (centro città), il Noviziato (sud città) e il Trapani (nord città). Pietro Longo, giornalista messinese, così scriveva a proposito delle tubazioni: “La fornitura dei tubi di ghisa e pezzi speciali per la rete di distribuzione della Città e per i sifoni, è stata eseguita dalla Società Siderurgica di Savona per 23.000 quintali e dalla Società Alti Forni e Fonderia di Piombino per 6.600 quintali.” Giunti a Messina e depositati nell’area portuale sotto tettoie approntate dal Comune, i pesanti tubi venivano trasportati su “carrumatti” trainati da robusti buoi e dove non potevano arrivare gli animali, ci pensavano gli uomini, gli umili e misconosciuti trasportatori che con fatiche inenarrabili li portavano, finalmente, a destinazione.

E così, si giunse al giorno dell’inaugurazione del 6 agosto 1905. Ancora, Pietro Longo, scrisse di quella memorabile giornata: “Squilli da tutte le campane e dilaghi da tutte le anime, passi per le vie e per le piazze della Città falciata, nell’incomparabile azzurro del suo cielo, tutto il fremito dell’esultanza! Poiché giorno di festa mai fu più solenne e mai desiderio fu più intenso di quello compiuto. La tanta invocata, limpida, schietta acqua del Niceto, libera fra le eriche e le felci, spumeggiante nei frastagli delle rocce, impetuosa e scrosciante nei burroni, è stata dominata, vinta dalla forza del nostro volere e scorre vivificatrice nel grembo di Messina.” “E passi l’oblio per chi di oblio ha bisogno: perché se la storia, che tutto annota nel tempo ed avvalora, dovesse un giorno narrare l’avvicendarsi di questo aspro fenomeno morale, quanto amara, quanto amara sarebbe quest’acqua ai venturi. Parli invece la storia di quel periodo in cui l’entusiasmo dell’anima popolare, raccolte le più valide energie ed irrompendo audacemente nel campo dei dubbi e delle alternative compiva l’edificio mirabile". 
Un immenso plauso e gratitudine vadano a quella magnifica gente di ieri che, anche col sacrificio di vite umane, rese possibile questa titanica impresa. La rampogna e il disprezzo vadano per quella gretta e ignorante gente di oggi che lascia nel degrado e nell’abbandono una testimonianza di alta civiltà e di alto progresso, oltre che di arte e di cultura.

Nino Principato

 

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Thu, 20 Sep 2018 10:49:47 +0000 http://www.mutualpass.it/post/844/1/arriva-l-acqua-a-messina
Mente e Cuore oltre le malattie: La filarmonica Laudamo in concerto al Policlinico di Messina http://www.mutualpass.it/post/843/1/mente-e-cuore-oltre-le-malattie-la-filarmonica-laudamo-in-concerto-al-policlinico-di-messina http://www.mutualpass.it/post/843/1/mente-e-cuore-oltre-le-malattie-la-filarmonica-laudamo-in-concerto-al-policlinico-di-messina]]> Anche quest’anno, la Filarmonica Laudamo di Messina organizza due concerti al Policlinico Universitario, il 19 settembre ed il 26 settembre, per regalare la musica ai pazienti, ai loro familiari e al personale sanitario, e offrire qualcosa che porti la mente ed il cuore oltre le malattie.

Seconda edizione di una breve serie - collaterale alla Stagione Concertistica che verrà presentata sabato 29 settembre, presso la Sala Sinopoli del Teatro V.E. alle ore 11 - che rientra in un progetto di più ampio respiro ideato dalla Filarmonica Laudamo in collaborazione con l’Associazione D’aRteventi che vedrà coinvolta nei prossimi mesi anche la Casa Circondariale di Gazzi, dove si svolgeranno altri concerti a dicembre. La breve rassegna di concerti al Policlinico nasce nel solco del percorso di umanizzazione avviato ormai da tanti anni dall’Azienda Ospedaliera Universitaria “G. Martino” e mira a donare con la Musica un momento di bellezza a tutti.

La realizzazione di questa iniziativa è possibile grazie alla sintesi di una grande collaborazione di tutti i Dirigenti, gli uffici, i Direttori e il personale dei dipartimenti coinvolti nelle attività in programma. I concerti ti terranno all’interno dello spazio antistante gli studi medici del Padiglione NI (IV piano).        

 

Questo il programma:

- Mercoledì 19 settembre alle ore 17, sarà la volta del Coro di Voci Bianche «NOTE COLORATE» diretto dal Mº Giovanni Mundo. Nato nel 2003 da un progetto di vocalità ideato e realizzato in una scuola primaria dal Maestro Giovanni Mundo, il Coro - divenuto realtà autonoma nel 2006 - ha rafforzato il proprio livello tecnico e sviluppato un vasto repertorio con cui, oltre a svolgere un’intensa attività concertistica, ha partecipato a diverse rassegne canore provinciali e nazionali riscuotendo consensi unanimi. La formazione, attualmente è composta da 29 coristi di età compresa fra 8 e 21 anni. Grazie alla dedizione ed esperienza del M° Giovanni Mundo,  che ne cura la formazione, il Coro ha rafforzato il proprio livello tecnico, sviluppando un vasto repertorio che lo ha portato a partecipare ad eventi e rassegne canore a livello nazionale, ed a svolgere una intensa attività concertistica. In programma brani che vanno dalla polifonia sacra contemporanea al vocal pop.

- Mercoledì 26 settembre alle ore 17, sarà la volta del “Trinacria Saxophone Quartet”, con Giuseppe Trimarchi, sax soprano, Biagio D’Arrigo sax alto, Gaetano Caruso sax tenore, Giovanni Gangemi sax baritono.  Il Trinacria Saxophone Quartet. I membri del quartetto sono laureati con il massimo dei voti al conservatorio statale “A.Corelli” di Messina. Si sono esibiti in importanti per associazioni culturali in importanti teatri e anche per trasmissioni televisive come “Uno Mattina in Famiglia” su Rai Uno e e concerti per il “Taormina Film Festival” e “Taormina Arte”. In programma brani di Piazzolla, Piovani, Rota e altri autori.

 

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Wed, 19 Sep 2018 12:40:17 +0000 http://www.mutualpass.it/post/843/1/mente-e-cuore-oltre-le-malattie-la-filarmonica-laudamo-in-concerto-al-policlinico-di-messina
Il 18 Settembre la donazione dei bozzetti grafici dalla chiesa di S.Francesco alla Biblioteca Comunale http://www.mutualpass.it/post/842/1/il-18-settembre-la-donazione-dei-bozzetti-grafici-dalla-chiesa-di-sfrancesco-alla-biblioteca-comunale http://www.mutualpass.it/post/842/1/il-18-settembre-la-donazione-dei-bozzetti-grafici-dalla-chiesa-di-sfrancesco-alla-biblioteca-comunale]]> Martedi 18 settembre alle ore 17.30, presso la Sala Giovanni Rappazzo sita al Palacultura (Foyer), si terrà l’evento “Il Cristo dei Minori: dalla chiesa di S. Francesco alla città”.

L'evento ufficializza la donazione alla Biblioteca Comunale della raccolta di disegni e fotografie in seguito al concorso nazionale indetto nel 1991 e presieduto dal Centro Italiano Promozione Rassegne d’Arte (C.I.P.R.A) che invitò duecento artisti a produrre bozzetti e progetti per la creazione di un Crocifisso bronzeo per la Chiesa di San Francesco all'Immacolata. La giuria selezionò dieci finalisti per la produzione di bozzetti plastici in scala 1:5 e precisamente Antonio Amore, Paola De Gregorio, Giuseppe Farina, Michela Giustolisi, Giovanni Guglielmo, Leone Sinibaldi, Giulio Tamburrini, Giacomo Tarantola, Tiburzi e Marcello Tommasi. Furono esposti nel marzo del 1992 e Tiburzi fu il vincitore. Grazie anche all’entusiasmo e al lavoro del team MutualPass è stato possibile realizzare l’evento e allestire la mostra di bozzetti scelti per le loro qualità estetiche e stilistiche nonché per la cura e la maestria con cui sono stati pensati e redatti dagli artisti partecipanti.

Dopo i saluti del Sindaco, On. Cateno De Luca, seguirà il racconto di p. Giuseppe Fanara sulla storia del concorso e infine Mosè Previti analizzerà dal punto di vista artistico i bozzetti delle opere dei 10 artisti finalisti che per l'occasione saranno esposti nella sala lettura della Biblioteca comunale.

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Mon, 17 Sep 2018 16:38:12 +0000 http://www.mutualpass.it/post/842/1/il-18-settembre-la-donazione-dei-bozzetti-grafici-dalla-chiesa-di-sfrancesco-alla-biblioteca-comunale
Prezioso ai miei occhi http://www.mutualpass.it/post/841/1/prezioso-ai-miei-occhi http://www.mutualpass.it/post/841/1/prezioso-ai-miei-occhi]]> Prezioso ai miei occhi” di Maria Stella Barone, edito da Tau, è un libro di memorie sull’esperienza di una madre che dà alla vita e accoglie in sé la disabilità del figlio Emy, nato con la sindrome di Down. Un’esperienza che accrescerà la profonda fede dell’autrice verso Dio, rintracciando la presenza del divino nel mistero cristiano della vita.

Ciò che si evince dal libro sono gli episodi di vita quotidiana della famiglia di Emy, con una madre che guida e difende il figlio e un padre che protegge la famiglia. Sovente la famiglia si scontra con una comunità sanitaria, che sembra abbia perso pietà e spirito di accoglienza; e in realtà, a detta di professionisti del settore sanitario, si esplica come non deve essere il rapporto medico-paziente. L’autrice inoltre, rivendicando il rispetto e la dignità dei diritti dei disabili conquistati dalla società civile, invita il lettore a vedere Dio custodito nell’altro. Un altro che proprio per la sua alterità lo rende diverso da ciascun’altro.

Il linguaggio usato è diretto, esperienziale e da social, anche negli aspetti in cui la vita incontra il divino, con il risultato che il profluvio di puntini di sospensione si trasforma in un eccesso di pause di riflessione. Per l’autrice la vita è il mistero del divino che si manifesta nella scoperta e nella gioia. Una gioia che esplode in Emy e continua a voler essere declinata giorno per giorno.      

Roberto Cavallaro

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Mon, 17 Sep 2018 10:35:51 +0000 http://www.mutualpass.it/post/841/1/prezioso-ai-miei-occhi
Quanti triangoli ci sono nell’immagine? Ecco la soluzione dettagliata! http://www.mutualpass.it/post/840/1/quanti-triangoli-ci-sono-nell-immagine-ecco-la-soluzione-dettagliata http://www.mutualpass.it/post/840/1/quanti-triangoli-ci-sono-nell-immagine-ecco-la-soluzione-dettagliata]]> Tenere la mente allenata è fondamentale per la salute e il benessere dell’uomo. Secondo studi scientifici, un cervello “in forma” permette di tenere alla larga molte malattie neurodegenerative come l’Alzheimer e la demenza senile. Tra i tanti modi in cui è possibile farlo, sicuramente un posto d’eccezione meritano i giochi, gli indovinelli e i rompicapo di qualunque genere.

Uno tra i più diffusi è quello che ci chiede di individuare i triangoli presenti in una determinata immagine, operazione che appare subito semplice ma che nasconde molte insidie e chiede alla nostra mente uno sforzo non indifferente.

Ecco la soluzione dettagliata:

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Fri, 14 Sep 2018 16:23:30 +0000 http://www.mutualpass.it/post/840/1/quanti-triangoli-ci-sono-nell-immagine-ecco-la-soluzione-dettagliata
Dal 7 al 9 Settembre si è svolto il Parolimparty, la prima convention di sport da spiaggia per disabili http://www.mutualpass.it/post/838/1/dal-7-al-9-settembre-si-e-svolto-il-parolimparty-la-prima-convention-di-sport-da-spiaggia-per-disabili http://www.mutualpass.it/post/838/1/dal-7-al-9-settembre-si-e-svolto-il-parolimparty-la-prima-convention-di-sport-da-spiaggia-per-disabili]]> Hanno partecipato a migliaia, sulla spiaggia di Riviera di Ponente a Milazzo, per prendere parte al Parolimparty, la prima mega convention di sport da spiaggia del Sud Italia dedicata alle persone con disabilità. Dal 7 al 9 Settembre, il lido Open Sea è stato preso d’assalto. Otto i tornei di diverse discipline sportive (nuoto in acque libere; beach bocce; sitting volley; tennis tavolo; calcio balilla; tiro con l’arco; basket 3vs3 in carrozzina; burraco) in cui si sono cimentati, posti alle stesse condizioni, persone con differenti disabilità e normodotati.

Protagonisti i testimonial Nadia Bala, già atleta della nazionale italiana di Sitting Volley, e Francesco Bonanno, presidente della Federazione Paralimpica Italiana di Calcio Balilla e nove volte campione del mondo, che hanno incontrato i giovani portando la loro testimonianza. “A 25 anni la mia vita è cambiata: da arbitro e atleta di pallavolo sono diventata atleta di sitting volley a causa di una malattia congenita – ha detto Nadia Bala -. Grazie allo sport ho avuto la mia rivalsa. E’ stato difficilissimo il primo periodo durato oltre un anno, in cui è stato difficile accettare la mia situazione. Grazie al sitting ho acquisito autostima e ho conosciuto persone stupende. Questo sport mi ha ridato la vita”. Nadia Bala promuove il sitting volley ed il presidente provinciale della Federazione italiana pallavolo di Messina, Alessandro Zurro, ha preso l’impegno che a Messina nascerà la prima squadra di sitting volley siciliana.

Sono contento – ha detto Francesco Bonanno - di essere stao ospite di questo spettacolare evento portando il calcio balilla in questa Regione. E’ uno sport molto facile da praticare. Sono presidente della Federazione paralimpica italiana calcio balilla fondata nel 2011: il calcio balilla fa parte delle nostre origini. Oggi c’è un calcio balilla appositamente studiato per diversamente abili. Questo tavolo è stato disegnato nel 2006. Io per primo ho fatto un tour negli ospedali per donarlo nei centri di riabilitazione. A calcio balilla giocano tutti, però se parti con un obiettivo agonistico cambia tutto”. A richiamare l’attenzione è stata la sfida in campo tra i giocatori dell’Orlandina basket di serie A2 e due formazioni di basket in carrozzina, una di Catania e una di Reggio Calabria.

La scelta dell’Orlandina è semplice – spiega il coach Marco Sodini -: il valore della diversità fà si che tutte le persone abbiano una qualità individuale. E quello che rende tutti migliori è che noi siamo tutti diversi. Nel momento in cui possiamo dare una mano facendo conoscere il valore della diversità noi siamo in prima fila. Qui ci sono persone che danno valore a cose importanti: ho visto tantissimi volontari che danno una mano, sacrificano il loro tempo senza avere forma di ritorno. Siamo noi che dobbiamo imparare non il contrario”. A sedersi su una carrozzina sono stati otto atleti dell’Orlandina: “Non è stato semplice – confessa Nicola Mei -: ci vuole uno sforzo fisico e mentale perché interagisci con qualcosa di nuovo. E’ stato bellissimo ma difficile. Penso che quello che importa è che a volte la testa va oltre quello che è il fisico. Lo sforzo mentale per lo sport ti fa superare le problematiche della vita. Se tu ti prefiggi dei traguardi nello sport come nella vita pensi di raggiungerli. Questi ragazzi ne sono la prova. E loro oggi mi lasciano il sorriso”.

“Questo è il Parolimparty – aggiunge Alfredo Finanze, presidente di Mediterranea eventi -: vedere campioni di quella categoria in carrozzina è stata un’emozione bellissima. Si sono adeguati. Siamo stra soddisfatti. La mega convention di sport aperta a tutti: siamo contentissimi della partecipazione e degli iscritti. Aism ha risposto da tante città d’Italia e da tante regioni. Il connubio perfetto è sport e disabilità: lo sport è il motore più potente di integrazione e riesce a far superare qualsiasi difficoltà. E’ stato naturale voler affiancare questi due mondi”.

Le squadre e i singoli che si sono iscritti ai tornei provengono da Reggio Calabria, Ascoli Piceno, Vercelli, Prato, Vibo Valentia, Vicenza, e naturalmente da tutte le nove province siciliane Messina e Milazzo in testa. “In questa cornice dei nostri 50 anni di sfide e di conquiste – ha detto Angelo La Via, presidente del Coordinamento AISM Sicilia - vogliamo dimostrare come un’attività come lo sport può diventare determinante per le persone con sclerosi multipla. Crediamo nello sport perché attività di piena inclusione e per noi avere una società inclusa vuole dire avere una società che risponde ai criteri della solidarietà e della cittadinanza attiva. Abbiamo ospitato questo mega evento perché lo sport è un mezzo affinché le persone con sm possano praticare sport con la certezza di raggiungere una piena inclusione nella società”.

 

Foto di Marco Familiari

 

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Tue, 11 Sep 2018 12:22:47 +0000 http://www.mutualpass.it/post/838/1/dal-7-al-9-settembre-si-e-svolto-il-parolimparty-la-prima-convention-di-sport-da-spiaggia-per-disabili
Palazzo Scardino, pregevole architettura ottocentesca http://www.mutualpass.it/post/839/1/palazzo-scardino-pregevole-architettura-ottocentesca http://www.mutualpass.it/post/839/1/palazzo-scardino-pregevole-architettura-ottocentesca]]> Maregrosso è un luogo che vide, molti secoli fa, il compirsi di uno dei miracoli più cari alla tradizione religiosa messinese, narrato con dovizia di particolari da Placido Samperi nel suo ponderoso libro “Iconologia della gloriosa Vergine Maria Madre di Dio Protettrice di Messina” del 1644: sulla spiaggia di Maregrosso, probabilmente in epoca medievale, due delfini sbarcarono una tavola raffigurante la Madonna col Bambino che trasportavano sul dorso, davanti ad alcuni allibiti pescatori intenti a rammendare le reti, per poi riprendere il mare e sparire alla loro vista. Maregrosso è ancora il luogo del mitico stabilimento balneare “Lido Sud” e conserva, nonostante tutto (altro miracolo), un bel palazzo del sec. XIX che versa nel più squallido e vergognoso abbandono. Si tratta di Palazzo Scardino edificato fra il 1860 e il 1868, pregevole esempio della corrente architettonica del Neoclassicismo messinese. 

Neoclassicismo che nella città dello Stretto aveva avuto, come massimi teorici e sostenitori, l’architetto Carlo Falconieri, lo scultore, architetto e scenografo Letterio Subba che lo insegnava nella locale scuola di disegno e di pittura che aveva aperto nel 1823 e il pittore e scenografo Michele Panebianco. Falconieri in particolare, nato il 20 ottobre del 1806 e morto a Roma il 15 marzo 1891, architetto, letterato e patriota, fu il vero teorico del Neoclassicismo a Messina: “[…] noi siamo salvi per i prototipi del bello, il Partenone, il Tempio di Giove Olimpico, la Concordia, Segesta, Selinunte, Siracusa, Taormina […]”, scriveva nel giornale Il Tiberino da lui fondato a Roma nel 1833 insieme a Giuseppe Servi e all’architetto Francesco Gasperoni in difesa del neoclassicismo e in aperta condanna del romanticismo, il cui programma si poteva sintetizzare nell’intenzione di “[…] gridare la croce addosso al romanticismo che minacciava di attossicare la pianta della nostra arte”. 
Nella sua città Falconieri progettò la fontana che prende il suo nome (1842) in Largo Basicò e la magnifica villa Landi a Boccetta (1847) ancora esistente. Fondato sulla cultura illuministica, sulla ricerca della verità assoluta con l’elaborazione di canoni proporzionali improntati su esempi classici, il Neoclassicismo “[…] non è una stilistica, ma una poetica; prescrive un certo atteggiamento, anche morale, nei confronti dell’arte e, benché fissi certe categorie o tipologie, consente agli artisti una certa libertà d’interpretazione e caratterizzazione […] ”Tutta l’architettura neo-classica si svilupperà come sviluppo di temi tipologici, cioè come ricerca di una sempre più precisa qualificazione dell’oggetto, la cui possibilità è implicita nello schema o tipo dell’oggetto stesso” (Giulio Carlo Argan). 

Per tornare a Carlo Falconieri, va messa in evidenza una notevole affinità nella fascia marcapiano con raffinate decorazioni spiraliformi di Palazzo Scardino con quella della cosiddetta “Palazzina Grill” che sorge a Minissale, sulla nuova strada statale 114 presso il bivio in direzione di Contesse, quanto rimane di una grande villa di campagna circondata da un vasto parco e fatta edificare, verso la metà dell’Ottocento, dal commerciante, banchiere e finanziere tedesco Federico Grill, giunto a Messina nel 1803. Il Grill fu anche figura di spicco nell’ambiente culturale, politico e sociale messinese, da mecenate di artisti locali a rivoluzionario antiborbonico nel 1848, ad amministratore dal 1843, fino alla morte (10 febbraio 1868), dell’ancora esistente “Ospizio degli Storpi di Collereale” (oggi “Casa di Ospitalità Collereale”).
La superstite “Palazzina Grill” originariamente era ubicata a conclusione, lato monte, del grande giardino cui si accedeva dalla villa molto più a valle, oggi scomparsa insieme alle pertinenze quando il terreno fu espropriato per consentire la realizzazione della nuova strada statale. In realtà, non avendo destinazione residenziale, la sua funzione era quella di costituire una sorta di “dependance” isolata per accogliere riunioni conviviali, una “Casa del The” o “Coffee House” peraltro frequente nelle tipologie architettoniche delle ville tedesche e anglosassoni. 

Probabilmente l’edificio di Contesse venne progettato da Carlo Falconieri per tutta una serie di considerazioni, quali l’interesse di Federico Grill per la cultura teatrale; i rapporti di committenza con Giacomo Conti, allora impegnato nel costruendo Teatro S. Elisabetta per il quale realizzerà il “velarium”; il fatto che Federico e il nipote Paolo fossero tra i fondatori del Circolo della Borsa che aveva sede nel teatro; la presenza di maschere teatrali nelle specchiature sottostanti le finestre del primo ordine; gli interventi di un certo rilievo, di Carlo Falconieri, per i dettagli ornamentali del Teatro del quale, tra l’altro, aveva presentato un suo progetto scartato in favore di quello redatto dal napoletano Pietro Valente. 
Palazzo Scardino a Maregrosso, per il suo nitido volume architettonico, per la sua eleganza formale classicamente impostata, per le sue pregevoli decorazioni in pietra calcarea che si illumina sotto i raggi del sole, per quel suo testimoniare di una stagione architettonica ed artistica che fu felice e prolifica per Messina, merita certamente di essere salvato e lo merita ancora di più se si pensa che ha superato, quasi indenne, il terremoto del 1908, i bombardamenti della Seconda guerra mondiale e le aggressioni speculative dei palazzinari d’assalto nostrani. 

Nino Principato

 

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Tue, 11 Sep 2018 12:17:06 +0000 http://www.mutualpass.it/post/839/1/palazzo-scardino-pregevole-architettura-ottocentesca
In quanto tempo riesci a trovare il numero 1970157? La Soluzione http://www.mutualpass.it/post/837/1/in-quanto-tempo-riesci-a-trovare-il-numero-1970157-la-soluzione http://www.mutualpass.it/post/837/1/in-quanto-tempo-riesci-a-trovare-il-numero-1970157-la-soluzione]]> Tenere la mente allenata è fondamentale per la salute e il benessere dell’uomo. Secondo studi scientifici, un cervello “in forma” permette di tenere alla larga molte malattie neurodegenerative come l’Alzheimer e la demenza senile. Tra i tanti modi in cui è possibile farlo, sicuramente un posto d’eccezione meritano i giochi, gli indovinelli e i rompicapo di qualunque genere.

Uno tra i più diffusi è quello che ci chiede di individuare il numero 1970157 nel più breve tempo possibile e non oltre i 4 minuti, operazione che appare subito semplice ma che nasconde molte insidie e chiede alla nostra mente uno sforzo non indifferente.

Ecco la soluzione dettagliata:

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Mon, 10 Sep 2018 11:06:08 +0000 http://www.mutualpass.it/post/837/1/in-quanto-tempo-riesci-a-trovare-il-numero-1970157-la-soluzione
8 Settembre - Giornata Mondiale della Fisioterapia http://www.mutualpass.it/post/835/1/8-settembre-giornata-mondiale-della-fisioterapia http://www.mutualpass.it/post/835/1/8-settembre-giornata-mondiale-della-fisioterapia]]> L’8 Settembre di ogni anno si celebra la Giornata Mondiale della fisioterapia. Un'opportunità per i fisioterapisti di tutto il mondo per sensibilizzare sul contributo fondamentale che questa professione apporta al benessere delle persone.

Il messaggio della campagna della World Physical Therapy Day 2018 è "Fisioterapia e salute mentale", a dimostrazione del ruolo che la terapia e l'attività fisica hanno nella salute mentale. E’ fondamentale affidarsi a mani sicure, quelle di un professionista legalmente riconosciuto e competente.

 

La campagna è incentrata sui seguenti messaggi chiave:

  • Il ruolo chiave dei fisioterapisti che lavorano con pazienti che hanno problemi di salute mentale.
  • I benefici dell'attività fisica nella protezione dall'emergenza della depressione.
  • I risultati migliori vengono vissuti quando l'esercizio viene erogato da un operatore sanitario qualificato, come un fisioterapista.
  • Le persone con problemi di salute mentale sono più a rischio di avere una cattiva salute fisica.

 

Questi messaggi sono importanti non solo per incoraggiare la salute e l'attività nelle popolazioni. Possono aiutare a dimostrare come i fisioterapisti mantengono le persone in movimento attraverso interventi che massimizzano la forza e la mobilità. Attraverso programmi di consulenza ed esercizio fisico, i fisioterapisti supportano persone di tutte le età per raggiungere determinati obiettivi di attività.

La giornata sarà ampiamente pubblicizzata sui social media, usando l'hashtag #WorldPTDay .

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Sat, 8 Sep 2018 11:44:42 +0000 http://www.mutualpass.it/post/835/1/8-settembre-giornata-mondiale-della-fisioterapia
Pescare: l’arte della felicità http://www.mutualpass.it/post/836/1/pescare-l-arte-della-felicita http://www.mutualpass.it/post/836/1/pescare-l-arte-della-felicita]]> La proverbiale saggezza cinese con i suoi aforismi dà la ricetta della felicità e tra i suoi ideogrammi si possono trovare queste pillole di vita: “Se vuoi essere felice per un’ora, ubriacati. Se vuoi essere felice per tre giorni, sposati. Se vuoi essere felice per un mese, uccidi il maiale e mangialo. Se vuoi essere felice per sempre, impara a pescare“.

Mi sono sempre chiesto cosa spinga i pescatori a stare in attesa di qualche ipotetico pesce che abbocchi al proprio amo. Non essendo un pescatore, ho cercato risposte parlando con amici e conoscenti e con il più grande dei miei figli, pescatore neofito, ed ho concluso che la pesca non è uno sport, non è un hobby ma è una passione. Una passione che ti domina e ti travolge l’animo e ti permette di sopportare qualsiasi sacrificio per arrivare a quella dolce soddisfazione di tirare su l’oggetto del desiderio. E’ una passione che giorno dopo giorno si arricchisce di conoscenze tecniche, di nuovi materiali, di modi di pensare, di storie di conoscenze biologiche e scientifiche; tutti sembrano somigliare al vecchio Achab alla ricerca del suo Moby Dick. Nel film “Il pescatore di sogni” di Lasse Hellstrom, in una delle scene più interessanti, lo sceicco dice: “Per i pescatori le uniche virtù sono la pazienza, la tolleranza e l’umiltà”.

Il pescatore attende con pazienza il momento giusto e questa rappresenta la metafora della vita, dove ognuno, se aspira a qualcosa di importante, non deve avere fretta, prima o poi i risultati verranno. La pazienza non è banalmente la capacità di aspettare, ma l’arte di non provare noia nel frattempo, non distrarsi ed essere sempre vigili con il pensiero rivolto all’obiettivo per farsi trovare pronti quando si presenta “l’occasione”. E ancora tolleranza e umiltà sono ingredienti necessari per portare a termine gli obiettivi che si sono preposti, e i bravi pescatori li mescolano tutte le volte che lanciano l’amo nel grande blu. La passione con cui ci si approccia alla pesca è una forma di insegnamento di vita. La preparazione, la competenza, la conoscenza degli strumenti, la tecnica sono elementi che fortificano ognuno nell’approccio alla vita. L’attenzione al dettaglio, la conoscenza dell’ambiente e delle abitudini dei pesci con cui ci si confronta stimolano la ricerca della modalità con cui affrontare qualsiasi situazione anche nella vita. Pescare è un piacere e un’arte che sposa l’ambiente e che vive di piccole e grandi soddisfazioni e che si sintetizza magistralmente in questa riflessione di oscar Wilde: “I pescatori sono creature affascinanti: sono capaci di stare ore in silenzio davanti alla loro canna, tenendola in mano con dolcezza ma tirando con decisione non appena si accorgono che qualcosa ha abboccato. C’è della poesia in ognuno di loro. La componente filistea nella vita non è l'incapacità di comprendere l'arte. Persone incantevoli come pescatori, pastori, aratori, contadini e simili non sanno niente dell'arte e sono il vero sale della terra”.

Marcello Aricò

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Thu, 6 Sep 2018 11:59:15 +0000 http://www.mutualpass.it/post/836/1/pescare-l-arte-della-felicita
5 Settembre 1946 - Freddie Mercury http://www.mutualpass.it/post/834/1/5-settembre-1946-freddie-mercury http://www.mutualpass.it/post/834/1/5-settembre-1946-freddie-mercury]]> Freddie Mercury, al secolo Farrokh Bulsara, nacque a Stone Town, sull'isola tanzaniana di Zanzibar, il 5 Settembre 1946. I suoi genitori lo mandarono in una scuola privata in India. Nel 1964, lui e la sua famiglia volarono in Inghilterra. Nel 1966 ha iniziato la sua formazione presso l'Ealing College of Art, dove si è laureato nel 1969. Amava l'arte, e per questo, andava d'accordo con il suo amico Tim Staffell, che suonava in un gruppo chiamato Smile, insieme a Brian May e Roger Taylor .  Quando Staffell lasciò la band nel 1970, Mercury divenne il loro nuovo cantante. Cambiò il nome della band in Queen e coinvolse nel progetto un nuovo bassista nel febbraio 1971, chiamato John Deacon. Il loro primo album, "Queen", uscì nel 1973. Ma la loro vera svolta fu "Killer Queen", nell'album "Sheer Heart Attack", pubblicato nel 1974. Diventarono immortali con il singolo "Bohemian Rhapsody", pubblicato nell’album del 1975 "A Night At The Opera". 

Dopo il loro più grande successo negli Stati Uniti nel 1980, ottenuto con "Another One Bites The Dust", seguì un periodo complicato. Il loro album "Flash Gordon" non ottenne il successo sperato. Solo la canzone "Under Pressure", cantata insieme a David Bowie, è riuscita a fare la differenza. Nel 1984, dopo un anno di pausa, tornarono con un nuovo album chiamato "The Works". I singoli "Radio Ga Ga" e "I Want to Break Free" hanno fatto grande successo nel Regno Unito, un po’ meno negli Stati.  Nell'aprile del 1985, Mercury pubblicò il suo primo album da solista, il "Bad Guy" meno orientato verso il rock e più orientato alla dance. L'album, criticato da molti, raggiunse il sesto posto in classifica nel Regno Unito e rimase tra le hit per 23 settimane. La band tornò di nuovo insieme dopo la loro esibizione al Live Aid nel luglio 1985. Alla fine dell'anno iniziarono a lavorare al loro nuovo album, "A Kind Of Magic" e, nel frattempo, hanno tenuto il loro tour mondiale più grande, il "Magic Tour”, suonando due volte allo stadio di Wembley e concludendo il tour a Knebworth, davanti a 125.000 persone. 

Nel 1987 Mercury confessò alla band di avere l'AIDS, e gli restavano solo pochi anni di vita. Continuò comunque a fare musica, producendo il suo secondo album da solista, "The Great Pretender",uscito nel 1987. Successivamente si recò in Spagna, dove realizzò il magnifico album "Barcelona", insieme a Montserrat Caballé. Grande amante dell’opera, per Freddie, questo album fu come un sogno diventato realtà. Dopo Barcellona tornò di nuovo a lavorare con la band, realizando "The Miracle", pubblicato nel 1989. Successivamente la salute di Mercury peggiorò. Tuttavia il progetto era di fare un ultimoalbum, chiamato "Innuendo". Ci lavorarono nel 1990 e all'inizio del 1991 e ogni volta che Mercury si sentiva bene, andava allo studio e cantava. Con "Innuendo", rilasciato nel gennaio 1991, vennero realizzati due videoclip in cui Mercury era molto magro e aveva ferite piccole su tutto il corpo, usavano molto trucco. Indossava una parrucca e la clip è stata girata in bianco e nero. 

La clip, "Questi sono i giorni delle nostre vite", si è poi rivelata la sua canzone d'addio. Si vedeva chiaramente che era malato, ma non aveva ancora raccontato al mondo della sua malattia. Freddie Mercury morì a Londra il 24 novembre 1991 all'età di 45 anni; la causa ufficiale del decesso fu una broncopolmonite aggravata da complicazioni dovute all'AIDS.

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Wed, 5 Sep 2018 16:09:15 +0000 http://www.mutualpass.it/post/834/1/5-settembre-1946-freddie-mercury
Quanti quadrati ci sono nell’immagine? Ecco la soluzione dettagliata! http://www.mutualpass.it/post/833/1/quanti-quadrati-ci-sono-nell-immagine-ecco-la-soluzione-dettagliata http://www.mutualpass.it/post/833/1/quanti-quadrati-ci-sono-nell-immagine-ecco-la-soluzione-dettagliata]]> Tenere la mente allenata è fondamentale per la salute e il benessere dell’uomo. Secondo studi scientifici, un cervello “in forma” permette di tenere alla larga molte malattie neurodegenerative come l’Alzheimer e la demenza senile. Tra i tanti modi in cui è possibile farlo, sicuramente un posto d’eccezione meritano i giochi, gli indovinelli e i rompicapo di qualunque genere.

Uno tra i più diffusi è quello che ci chiede di individuare i quadrati presenti in una determinata immagine, operazione che appare subito semplice ma che nasconde molte insidie e chiede alla nostra mente uno sforzo non indifferente.

Nell’immagine sono presenti ben 40 quadrati cosi individuabili:

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Wed, 5 Sep 2018 10:39:40 +0000 http://www.mutualpass.it/post/833/1/quanti-quadrati-ci-sono-nell-immagine-ecco-la-soluzione-dettagliata
Bruno Samperi - Nefros - le quattro vite http://www.mutualpass.it/post/832/1/bruno-samperi-nefros-le-quattro-vite http://www.mutualpass.it/post/832/1/bruno-samperi-nefros-le-quattro-vite]]> L'iconografia dell'artista è ricca di questi momenti intensi in cui lo spettatore viene invitato a trovare una spiegazione a ricostruire il senso razionale nonostante la magia sia qui tutta nell'incertezza, nell'indefinitezza. Chi è Nefros? La parola è un sostantivo maschile greco, indica i reni, ma anche i pensieri più intimi dell'anima. Bruno Samperi interpreta questo organo tra astrazione e un ritmato senso figurale. Il rene è quella macchia scura al centro dell'opera? Non lo sappiamo, è diventato forse un vaso, un brano di terra dal quale si diramano strade, rami, luci pulsanti.

Forse è una visione al microscopio o un pezzo di cielo sul quale appaiono le luci di insetti danzanti. L'apertura di senso è totale, Samperi, federe alla sua poetica, dialoga con la natura e naturalmente ne amplifica i punti di tangenza con una pluralità di significati possibili. L'opera rappresenta perfettamente quel linguaggio biologico di forme astratte che contraddistingue buona parte della sua ultima produzione e il cuore della sua estetica strettamente connessa con il mondo naturale e le sue strutture più segrete.

Il fondo bianco attraversato da figure e colori muove l'immagine con una brezza emotiva dal ritmo gentile lo spazio riverbera un vissuto diretto, un sentire personale o dell'artista che ha voluto trasformare la morfologia e il funzionamento dell'organo in un allegoria floreale, metafisica del fluire eterno delle cose nel mondo.

Mosè Previti

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Tue, 4 Sep 2018 10:34:20 +0000 http://www.mutualpass.it/post/832/1/bruno-samperi-nefros-le-quattro-vite
Settembre - Prevenzione Patologie Uditive http://www.mutualpass.it/post/831/1/settembre-prevenzione-patologie-uditive http://www.mutualpass.it/post/831/1/settembre-prevenzione-patologie-uditive]]> Mutualpass, nell’ambito delle proprie campagne di prevenzione, dedica il mese di Settembre alla prevenzione delle Patologie Uditive.

L‘avanzare dell’età contribuisce al progressivo degenerare dell’apparato uditivo, causa principale del peggioramento cognitivo. Per questo è importante sottoporsi periodicamente ad una visita specialistica che possa valutare lo stato dell’orecchio esterno e medio, del naso e della gola e ad un esame audiometrico che permetta la valutazione dell’udito dal punto di vista quantitativo. La tempestività della visita può essere importante per conservare l’udito.

Mutualpass offre, gratuitamente ai titolari della card, una visita otorinolaringoiatrica ed un esame audiometrico.

Potrai prenotare il TUO colloquio gratuito, contattandoci al numero 800 090 134, inviando una mail a info@emovus.it, contattandoci tramite la nostra pagina facebook o direttamente presso i nostri uffici di Via Maddalena, 24.

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Mon, 3 Sep 2018 11:57:33 +0000 http://www.mutualpass.it/post/831/1/settembre-prevenzione-patologie-uditive
Accadde oggi... 31 Agosto http://www.mutualpass.it/post/830/1/accadde-oggi-31-agosto http://www.mutualpass.it/post/830/1/accadde-oggi-31-agosto]]> Il 31 Agosto 2006 vennero recuperate dalla polizia norvegese due tele di Edvard Munch, trafugate nel 2004 dal Museo Munch (Munchmuseet) di Oslo. Le due opere sono il celeberrimo “L’Urlo”, in una delle quattro versioni dipinte da Munch tra il 1893 e il 1910 e la “Madonna”, una donna nuda, raffigurata fino ai fianchi che intreccia sacro e profano. Il 22 Agosto 2004, due uomini armati, fecero irruzione nel Museo Munch di Oslo in pieno giorno e si fecero consegnare le tele davanti a centinaia di visitatori sgomenti, per poi fuggire su un’auto guidata da un terzo complice. La polizia norvegese, dopo attente analisi, confermò che i dipinti ritrovati sono, con assoluta certezza, gli originali. Sei persone furono incriminate perché ritenute collegate al furto.

Il 31 Agosto 1870, nacque a Chiaravalle (Ancona), l’educatrice, pedagogista e filosofa, Maria Montessori. Si laurea nel 1896 con una tesi in psichiatria. I primi passi della sua straordinaria carriera, che la porteranno a diventare un simbolo del filantropismo, la vedono alle prese con i bambini disabili, di cui si prende cura e a cui rimarrà affezionata per il resto della sua vita, dedicandovi tutti i propri sforzi professionali. L'eccezionale dottoressa, oltre alla profusione di amore e di attenzione umana che elargisce a queste povere creature, si rende ben presto conto, che il metodo di insegnamento usato con questo tipo di "pazienti" non è corretto, non è adeguato alle loro capacità psicofisiche e alle loro esigenze.

Dopo numerosi tentativi, anni di osservazioni e prove sul campo, la Montessori arriva così ad elaborare un nuovo e innovativo metodo di istruzione per bambini disabili. Uno dei concetti basilari di questo metodo è centrato sulla constatazione che i bambini hanno fasi di crescita differenziate, all'interno delle quali sono più o meno propensi a imparare alcune cose per trascurarne delle altre. Da qui ecco allora una conseguenziale differenziazione dei piani di studio e di apprendimento, "tarati" sulle reali possibilità del bambino. Si tratta di un processo che oggi può apparire scontato, ma che ha richiesto un'evoluzione degli approcci pedagogici e una riflessione attenta, all'interno di questo pensiero, su cosa sia o non sia un bambino e su quali caratteristiche peculiari una creatura del genere, di fatto, abbia. Invece dei metodi tradizionali che includevano lettura e recita a memoria, istruisce i bambini attraverso l'uso di strumenti concreti, il che dà risultati assai migliori. Viene rivoluzionato da questa straordinaria didatta il significato stesso della parola "memorizzare", parola che non venne più legata ad un processo di assimilazione razionale e/o puramente cerebrale, ma veicolata attraverso l'empirico uso dei sensi, che comportano ovviamente il toccare e il manipolare oggetti. I risultati sono talmente sorprendenti che, addirittura, in una prova controllata da esperti e dalla stessa Montessori, i bambini disabili ottengono un punteggio più alto di quelli considerati normali.

Maria Montessori è stata anche scrittrice e ha esposto i suoi metodi e i suoi principi in numerosi libri. In particolare, nel 1909 pubblica "Il metodo della pedagogia scientifica" che, tradotto in numerosissime lingue, darà al metodo Montessori una risonanza mondiale. Durante gli anni '90 il suo volto è stato raffigurato sulle banconote italiane da Mille Lire, rimpiazzando quello di Marco Polo, e fino all'entrata in vigore della moneta unica europea.

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Fri, 31 Aug 2018 11:26:30 +0000 http://www.mutualpass.it/post/830/1/accadde-oggi-31-agosto
L’Istituto Marino di Mortelle nel 1925 http://www.mutualpass.it/post/829/1/l-istituto-marino-di-mortelle-nel-1925 http://www.mutualpass.it/post/829/1/l-istituto-marino-di-mortelle-nel-1925]]>  "In quel lembo di terra che si estende tra Mortelle e la Torre del Faro, quasi incuneato tra il Mare Tirreno ed il Lago di Ganzirri, sorge l’Istituto Marino di Mortelle, su una superficie di circa ventimila metri quadrati. A un piccolo nucleo di anguste e disadorne baracche ridotte, dal tempo, a veri e propri ricoveri di fortuna, l’infinita pietà e la inesauribile munificenza del non mai abbastanza compianto N. H. Comm. Dott. Giuseppe Bosurgi —  nel 1928- fecero sostituire un complesso di padiglioni in muratura imponenti nella mole e superbi nell’attrezzatura.

L’attuazione della provvida iniziativa, della quale fu entusiastica secondatrice la Eletta Compagna del Grande Industriale Scomparso, N. D. Adriana Caneva, succedutaGli nella Presidenza della Pia Istituzione, per perpetuarne i gesti generosi e continuarne la gestione saggia, costituì una esemplare manifestazione di alta solidarietà civile ed umana che, ammirata con entusiasmo nel momento in cui si rivelò, oggi si rievoca con infinita tenerezza.

L’Istituto, eretto in Ente Morale con R. D. Agosto 1925, amministrato da un Consiglio di Amministrazione, composto del Presidente e di quattro membri.  Al servizio sanitario sono preposti un direttore - un medico interno (pediatra) - un radiologo - un chirurgo ortopedico - uno specialista in analisi cliniche - un odontoiatra - un oculista ed un otorinolaringoiatra. Inoltre sono consulenti dell’Istituto i professori direttori delle varie cliniche della locale R. Università. L’assistenza ai ricoverati è affidata ad un numero variabile di infermieri e di assistenti di ambo i sessi.  L’istituzione attualmente si compone di otto ampi padiglioni, completamente attrezzati." 

Questo il testo che riporta la pubblicazione del 7 agosto 1925 che pubblichiamo interamente. Oggi l’Istituto Marino è in fase di totale ristrutturazione.

Nino Principato

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Thu, 30 Aug 2018 16:14:02 +0000 http://www.mutualpass.it/post/829/1/l-istituto-marino-di-mortelle-nel-1925
Accadde oggi... 20 Agosto http://www.mutualpass.it/post/828/1/accadde-oggi-20-agosto http://www.mutualpass.it/post/828/1/accadde-oggi-20-agosto]]> Il 20 agosto 1901 nasce a Modica (RG) uno dei più grandi e discussi poeti italiani del '900, Salvatore Quasimodo. Esponente di rilievo dell'ermetismo, ha contribuito alla traduzione di vari componimenti dell'età classica, soprattutto liriche greche, ma anche di opere teatrali di Molière e William Shakespeare. Durante l’infanzia la sua famiglia cambia varie volte residenza, spostandosi da un lato all’altro della Sicilia orientale, perché il padre fa il capostazione. Nel 1908, il catastrofico terremoto di Messina, cambia la vita del futuro poeta: al padre, infatti, è dato incarico di riorganizzare la stazione: non c’erano ancora i container e quindi i vagoni fungevano da abitazioni.

A Messina, Quasimodo si diploma all’Istituto Tecnico e comincia a pubblicare poesie su alcune riviste simboliste locali. Nel 1919 si trasferisce a Roma, per studiare ingegneria. Frequenta anche corsi di Latino e Greco. Lavora come disegnatore tecnico, magazziniere, geometra. Nel 1926, per lavoro, si sposta a Reggio Calabria. Le aspirazioni letterarie si facevano sempre più presenti ma la costrizione del lavoro lo allontanava dalle sue passioni. A Reggio, però, ritrova fiducia e slancio grazie al giurista e letterato Salvatore Pugliatti, che lo spinge a riprendere i versi scritti durante il periodo romano, e a lavorarci sopra. Nasce in questo modo la prima edizione delle poesie di Acqua e terre.    

Nel 1929 lo scrittore Elio Vittorini, suo cognato, lo invita a Firenze; è l’occasione per farsi conoscere e sulla rivista «Solaria», il poeta siciliano pubblica Acque e terre (Firenze, 1930); la critica saluta la nascita di un nuovo poeta.

Nel 1934 si trasferisce a Milano dove lavora nel settore editoriale come segretario di Cesare Zavattini. Scrive Erato e Apollion, con la prefazione di Sergio Solmi: si conclude la fase ermetica della sua poesia: è una celebrazione di Apollo, dio del sole e protettore delle Muse, e di Ulisse, l’esule per eccellenza.

La passione per il mondo greco fece nascere in lui una grande affinità con i poeti greci L'affinità con i poeti greci come Saffo, Alceo, Anacreonte. Soprattutto, a colpirlo, è la loro facilità espressiva e il loro rapporto poetico con la vita: la loro immediatezza, la suggestione delle loro parole, frutto non di una approssimativa spontaneità, ma di una ricerca ostinata e profonda. In fondo stavano collimando alcuni aspetti della ricerca ermetica di Quasimodo con l’antico respiro poetico della Grecia classica. Così, nel 1940, pubblica un’antologia dei lirici greci, in una sua personale traduzione, forse più una riscrittura.

Nel 1941 Quasimodo ricevette la cattedra di Italiano al Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Milano, insegnamento che terrà fino all’anno della sua morte.

Nel 1942 uscì la raccolta Ed è subito sera, che è una sintesi antologica oltre che un bilancio del primo decennio della sua produzione poetica: fu un best seller, cosa rarissima per la poesia.

La seconda guerra mondiale rappresenta un punto di svolta. La raccolta Giorno dopo giorno, del 1947, segna un netto cambiamento stilistico: la poesia si fa più impegnata, attenta alla società.

Nel 1959, Quasimodo, quasi a sorpresa, imponendosi su poeti ritenuti più illustri, riceve il premio Nobel, «per la sua poetica lirica, che con ardente classicità esprime le tragiche esperienze della vita dei nostri tempi», (motivazione del premio Nobel). Il geometra, l’ingegnere mancato, aveva vinto il premio più prestigioso per uno scrittore. Eppure questo premio, ritenuto immeritato da molti, sospese il giudizio critico sul poeta, che venne lentamente oscurato fino ad essere eclissato dalla triade Saba, Montale, Ungaretti. L’ultima raccolta è Dare e avere (1966). Due anni dopo, nel 1968, fu colto da un malore mentre si trovava ad Amalfi e morì sull’auto che lo portava d’urgenza a Napoli. È un poeta la cui grandezza è sempre oggetto di discussione, ma che tuttavia la critica negli ultimi anni ha cercato sempre più di riabilitare e di ricollocare la sua opera nella giusta dimensione.

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Mon, 20 Aug 2018 11:05:38 +0000 http://www.mutualpass.it/post/828/1/accadde-oggi-20-agosto
La Vara attraverso i secoli http://www.mutualpass.it/post/827/1/la-vara-attraverso-i-secoli http://www.mutualpass.it/post/827/1/la-vara-attraverso-i-secoli]]> La Vara è la trasposizione plastica dell'assunzione della Vergine Maria al cielo. Secondo la "Legenda aurea" di Jacopo da Varagine (1228 ca. - 1298), che si fonda su scritti apocrifi cristiani del III e IV secolo, la Madonna fu rapita in cielo dopo la sua morte in anima e corpo. Gli apostoli, che la vegliavano, videro apparire Cristo insieme all'arcangelo Michele con in mano l'anima della Madre. Una scena, questa, che ebbe notevole diffusione nell'iconografia bizantina con la denominazione di "Dormitio Virginis". Da questo episodio ha origine la Vara di Messina il cui primo accenno si ha in conseguenza dell'arrivo in città dell'imperatore Carlo V, il 21 ottobre 1535 reduce dalla vittoria di Tunisi contro i turchi, quando la Vara viene fatta uscire fuori tempo in suo onore. Si legge infatti, alla data 19 settembre 1535 negli atti del notaio del Senato Salesio Mannamo: "darsi compimento alla machina della Vara". Per l'occasione, i personaggi che interpretavano Cristo e l'Anima di Maria nella parte terminale, furono sostituiti da altrettanti raffiguranti Carlo V che nella mano destra sosteneva una vittoria alata. La Vara sarà poi descritta da Francesco Maurolico nel 1562 che, con ogni probabilità, fu l'ideatore dell'apparato scenico-teologico mentre il pittore, scultore e architetto Polidoro Caldara da Caravaggio, ne fu il progettista.

L'enorme carro votivo (alto metri 13,50 e pesante 3000 chili) rappresenta in sostanza la sceneggiatura dell'Assunzione dell'Anima della Vergine in cielo mediante un complesso apparato sviluppato a piramide e mosso da diverse figurazioni, sul tema del teatro edificante delle rappresentazioni sacre che ebbero grande diffusione dal Medio Evo in poi. Partendo dalla piattaforma del "cippo", sulla quale è rappresentata la "Dormitio Virginis" (morte della Vergine) la cui Bara era contornata da dodici apostoli (fino agli anni 70 bambini e bambine seduti su seggiolini e giranti attorno), salendo, sono raffigurati i "Sette cieli " (il Paradiso) che l'anima della Madonna attraversa nella sua ascensione. Quindi, in aderenza alla concezione tolemaica dell'Universo - la Terra al centro e il Sole, la Luna e gli altri pianeti, rotanti intorno ad essa - il Sole e la Luna girano sorreggendo, nei rispettivi raggi più lunghi, fanciullini vestiti da angioletti (un tempo erano quattro, a simboleggiare le virtù teologali) e, al culmine, la figura di Cristo che con la mano destra porge l'"Alma Maria" (l' Anima della Vergine) all' Empireo, dove c'è la beatitudine e la diretta visione di Dio.

Alla fine del '500 la Vara era così famosa da valicare i confini dello Stretto: Gioseppe Carnevale, dottore in legge, nel 1591 la definiva, infatti: "Maravigliosa festività...per l'altezza, e grandezza sua; e anco per l'ammirabile arteficio, e magistero: si tiene che sia, la più bella, e pomposa cosa del Mondo". Nel '600 e nel '700, essendo la Vara composta interamente da personaggi viventi, ad ogni fermata si svolgeva un dialogo in dialetto messinese tra l'Anima della Vergine e Cristo suo Figlio. Tutti i più importanti personaggi, re, principi, viceré, letterati e pittori di grande fama, italiani e stranieri, viaggiatori, facevano a gara a vederla: Patrick Brydone (1770), Jean Laurent Houel (1776), Richard De Saint - Non (1785), Johann Heinrich Bartels (1786), W. H. Smith (1824), Alexander Dumas, per citarne solo alcuni. 

A causa delle vibrate proteste di intellettuali ed organi di stampa, nel 1866 tutti i bambini viventi compresi il Cristo e l' Alma Maria, furono sostituiti da figure in legno e cartapesta. Dopo la pausa forzata dal sisma del 1908, la processione riprese nel 1926. Oggi, a trascinare la Vara mediante lunghe gomene, è il popolo messinese, con l'azione congiunta di "capicorda", "vogatori", "timonieri" e "comandante": al grido di "Viva Maria!" si ripete così, ogni anno, una storia di fede lunga cinquecento anni.

Nino Principato

 

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Fri, 10 Aug 2018 17:01:54 +0000 http://www.mutualpass.it/post/827/1/la-vara-attraverso-i-secoli
Unusual Sicily Focus: La Cappella di Patrizio (Brolo - Me) http://www.mutualpass.it/post/826/1/unusual-sicily-focus-la-cappella-di-patrizio-brolo-me http://www.mutualpass.it/post/826/1/unusual-sicily-focus-la-cappella-di-patrizio-brolo-me]]> Cappella di Patrizio/Chapel of Patrick

C’è una cappella fucsia, una chewing gum spiaccicata nell’asfalto. Sulla strada provinciale 140 che dal mare porta a Sant’Angelo di Brolo (Me), un uomo per vent’anni ha costruito un monumento speciale dedicato alla Madonna. Quest’uomo si chiama Patrizio Decembrino e la sua Cappella è un angolo di creatività genuina, una spontanea e super pop architettura abusiva.  La sua cappella ha l’orologio, il campanile,  l’altare. Il prete ci fa la messa e la processione fa tappa qui per una preghiera. Un luogo magico, immerso nel verde e facile da raggiungere. Inoltre, in questa zona c’è una serie sconfinata di ristoranti dove mangiare i piatti tipici.
 

There is a fuchsia chapel, a chewing gum crushed on the asphalt. On the provincial road 140 that from the sea leads to Sant'Angelo di Brolo (Me), a man for twenty years has built a special monument dedicated to the Madonna. This man is called Patrizio Decembrino and his Chapel is a corner of genuine creativity, a spontaneous and super pop abusive architecture. Its chapel has the clock, the bell tower, the altar. The priest gives us the mass and the procession makes a stop here for a prayer. A magical place, surrounded by greenery and easy to reach. Moreover, in this area there is a boundless series of restaurants where to eat typical dishes.

Guida alla Cappella di Patrizio a cura di Emilia Valenza/Photos: Link

Video: Link

TripAdivsor: Link

Mosè Previti

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Fri, 10 Aug 2018 16:28:07 +0000 http://www.mutualpass.it/post/826/1/unusual-sicily-focus-la-cappella-di-patrizio-brolo-me
Lamentation http://www.mutualpass.it/post/825/1/lamentation http://www.mutualpass.it/post/825/1/lamentation]]> La vita di Jay Porter è a pezzi. I suoi genitori sono morti in un incidente stradale quando lui era solo un bambino e da quel momento suo fratello Chris è diventato un tossico senza speranza. Ogni volta si trova a tirarlo fuori dai guai e si ripromette di rompere i ponti con lui. Tuttavia il legame di sangue è più forte di tutto e - anche se avrebbe potuto essere qualsiasi cosa nella vita - Jay non si è mai risolto a lasciare Ashton, la città in cui vive. Certo, Jay ne avrebbe di motivi per avercela con Chris. Il maggiore è che proprio per aver preso le sue difese quando rubò gli ansiolitici della moglie Jenny, Jay si è ritrovato a dover divorziare da lei e a vedere il figlio Aiden sporadicamente. Quel che peggio è che la ex moglie convive con un certo Brody, un uomo tatuato senza cervello che ha recentemente ottenuto un posto da caposquadra a Rutland, nel Vermont. Pensare di non poter più vedere il figlio non è accettabile per Jay. Con il lavoro di traslocatore d’immobili riesce a guadagnare abbastanza da pagare l’affitto dell’appartamento in cui vive e a mantenere Jenny e Aiden. Figurarsi andare a trovarlo in Vermont. Tuttavia il protagonista del romanzo non ha affatto il tempo di aggrovigliarsi su questo problema.

Suo fratello si è cacciato in un brutto guaio. Il giorno precedente si era dovuto recare al commissariato di Ashton per tirare fuori Chris, che era stato trattenuto per la scomparsa del socio Pete con cui gestisce una ditta di rifiuti elettronici. Lui giura però di non c’entrare nulla e che a suo parere la scomparsa del socio abbia a che fare con i dati dell’ultimo computer sistemato. Jay ospita il fratello maggiore per la notte, ma quando si sveglia non lo trova in casa. Quella mattina Jay, dopo aver ricevuto la cattiva notizia dalla ex moglie e dal suo compagno e aver passato un po’ di tempo al parco con Aiden, si reca dall’amico Charlie per aggiornarlo sulle sue ultime vicissitudini e sfogarsi un po’. A casa dell’amico riceve però una chiamata dalla polizia che gli comunica che Pete Naginis è stato ritrovato morto e che Chris è sospettato di omicidio.

Per Jay inizia una dura battaglia per dimostrare l’innocenza del fratello. Riceve anche un’aggressione in casa per questo motivo che lo lascia con la testa mezza rotta. Anche se tutti gli indizi sembrano testimoniare la colpevolezza del fratello, Jay non ha intenzione di darvi credito. Chris è la sua famiglia e non permetterà a niente e a nessuno di portargliela via.

Con uno stile avvincente ed elettrizzante e con la montagna Lamentation sullo sfondo di una cittadina americana turbata dal crimine Joe Clifford inaugura con “Lamentation”, edito da CasaSirio, la “Jay Porter Series”: una saga di romanzi aventi per protagonista Jay Porter che negli Stati Uniti ha avuto un notevole successo di critica e di pubblico. Il romanzo “Lamentation” ha ricevuto tra l’altro l’apprezzamento di Joe R. Lansdale (autore di romanzi di successo come “Una stagione selvaggia” e “Mucho Mojo”) e ha lanciato Clifford nel panorama letterario come uno dei migliori scrittori di thriller.

Roberto Cavallaro

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Thu, 9 Aug 2018 16:55:27 +0000 http://www.mutualpass.it/post/825/1/lamentation
Il taglio del nastro della mostra d’arte contemporanea "Cuore Mediterraneo" http://www.mutualpass.it/post/824/1/il-taglio-del-nastro-della-mostra-d-arte-contemporanea-cuore-mediterraneo http://www.mutualpass.it/post/824/1/il-taglio-del-nastro-della-mostra-d-arte-contemporanea-cuore-mediterraneo]]> Fino a sabato 11 agosto, presso la Camera di Commercio di Messina, sarà possibile visitare la mostra d’arte contemporanea Cuore Mediterraneo - il mare sa tutto, il mare ha visto tutto, inaugurata questa mattina e organizzata dal team di Mutualpass nell’ambito della decima edizione dello spettacolare sbarco di Don Giovanni d’Austria.  In esposizione ogni mattina (dalle ore 9 alle 13) le opere di 27 artisti: Antonello Arena, Maria Berenato, Antonello Bonanno Conti, Giuseppe Brancato, Simone Caliò, Concetta De Pasquale, Ilenia Delfino, Antonino Gambadoro, Gaetano La Fauci, Alessandra Lanese, Mantilla, Josè Martino, Claudio Militti, Lidia Monachino, Riccardo Orlando, Paolo Piccione, Pippo Pittaccio, Stello Quartarone, Giuseppe Raffaele, Nino Rigano, Dimitri Salonia, Alfredo Santoro, Piero Serboli, Togo, Orazio Urzì, Aurelio Valentini e Ranieri Wanderlingh.

Ventisette profili artistici diversi, contraddistinti tutti dalla grande qualità della ricerca sia estetica che concettuale. Una mostra che non ha eguali per lo spessore e per la vastità dei campi che sono stati investigati dai protagonisti di questa esposizione. Una mostra che attraverso lo sguardo molteplice, profondo, strutturato e contraddistinto da un enorme fascino estetico e dalla non comune bellezza, abbraccia ed esplora la tematica del mare. Una tematica attualmente al centro dell’attenzione giornalistica e dell’informazione per il grande clamore mediatico che attorno al mediterraneo si fa, ma che non ha avuto finora degli eventi, come questo, di puntuale e strutturata investigazione. 

Grande è il potenziale emotivo ed estetico del mare, che è certamente cosa politica, cosa geografica ma, soprattutto, uno stato d’animo e solo gli artisti, in quanto ingegneri dell’animo, sono in grado di esplorare e restituire delle visioni diverse che possono farci comprendere il grande livello e il grande patrimonio che il mare, specialmente il mediterraneo, ci lascia. Una mostra a tutto campo che attraversa stili diversi, abbiamo, infatti, episodi di naturalismo, realismo, post impressionismo, espressionismo astratto, una pluralità di sguardi che costituiscono una ricerca che, nella sua restituzione, rappresenta un patrimonio culturale eccezionale per la città di Messina. Il percorso è stato curato da Luigi Mondello, Mosè Previti e Daniele Di Bartolo.

Anche questa volta – dichiara Mondello - cogliendo l’occasione delle manifestazioni per l’anniversario dello spettacolare sbarco di Don Giovanni d'Austria, abbiamo voluto sviluppare un nuovo sistema di comunicazione, chiamando a raccolta artisti con profili, temperie e caratteristiche variegate. Mancherebbe in noi quel fondamentale discrimine di coerenza se rinunciassimo alla commistione, all’amalgama del profondamente diverso, dell’altro.”

Mosè Previti 

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Tue, 7 Aug 2018 17:15:52 +0000 http://www.mutualpass.it/post/824/1/il-taglio-del-nastro-della-mostra-d-arte-contemporanea-cuore-mediterraneo
Al via la mostra d’arte contemporanea "Cuore Mediterraneo" http://www.mutualpass.it/post/823/1/al-via-la-mostra-d-arte-contemporanea-cuore-mediterraneo http://www.mutualpass.it/post/823/1/al-via-la-mostra-d-arte-contemporanea-cuore-mediterraneo]]> Verrà inaugurata martedì 7 agosto (ore 11), alla Camera di Commercio di Messina, la mostra d’arte contemporanea Cuore Mediterraneo-il mare sa tutto, il mare ha visto tutto, organizzata dal team di Mutualpass nell’ambito della decima edizione dello spettacolare sbarco di Don Giovanni d’Austria. 

Fino a sabato 11 sarà possibile ammirare ogni mattina (dalle ore 9 alle 13) le opere di 27 artisti: Antonello Arena, Maria Berenato, Antonello Bonanno Conti, Giuseppe Brancato, Simone Caliò, Concetta De Pasquale, Ilenia Delfino, Antonino Gambadoro, Gaetano La Fauci, Alessandra Lanese, Mantilla, Josè Martino, Claudio Militti, Lidia Monachino, Riccardo Orlando, Paolo Piccione, Pippo Pittaccio, Stello Quartarone, Giuseppe Raffaele, Nino Rigano, Dimitri Salonia, Alfredo Santoro, Piero Serboli, Togo, Orazio Urzì, Aurelio Valentini e Ranieri Wanderlingh.

Al centro dell’iniziativa il Mar Mediterraneo, visto come primo elemento naturale che l’uomo ha trasformato in “luogo culturale”, un laboratorio di lingue, commerci, governi, miti e poemi, suggestione perenne per artisti di ogni epoca. Cuore del Mediterraneo è la Sicilia, come viene raffigurata in una mappa su trenta pergamene scoperta nel 1843 nel monastero benedettino di Ebstorf in Sassonia. Misurava tre metri e mezzo di diametro e destò l’ammirazione dell’intera Europa. Purtroppo fu distrutta durante la Seconda guerra mondiale e la conosciamo oggi grazie alla documentazione fotografica che ne ha preservato la memoria. L’autore della mappa si chiamava Gervasio, che fece una rappresentazione ideale del mondo allora conosciuto. Tutto ruota intorno a Gerusalemme, la città di Dio, ma poco più basso si vede qualcosa di strano. Nel mezzo del mare vi è, infatti, un pezzo di terra a forma di cuore: la Sicilia.

Al di là delle motivazioni storiche, l’Isola è stata sempre il territorio principale di incontro delle civiltà del Mediterraneo, appunto un cuore che pulsa di stirpi dal sangue diversissimo ed incandescente. Da qui, si può vedere meglio lo stato del nostro tempo, una posizione privilegiata come appunto intende evidenziare la mostra “Cuore Mediterraneo”.

“Questo progetto prosegue idealmente quanto fatto fin ora – dichiara Luigi Mondello, tra i responsabili di Mutualpass – secondo quella continuità liquida che tra salute e benessere vede un completo ed ininterrotto orizzonte d’azione professionale ed umana. Abbiamo chiesto agli artisti di partecipare a questa collettiva con le loro opere, convinti che la bellezza e la ricerca intellettuale siano fondamentali per riaprire le arterie ed illuminare nuovi sensi di questo cuore Mediterraneo, che, senza eccesso di retorica, sembra oggi in affanno. L’attività del gruppo Mutualpass ha voluto mettere fortemente in discussione gli steccati ideologici tra discipline ed ambiti, favorendo continuamente la contaminazione di luoghi con differenti funzioni e scopi. La mostra è inserita nell’evento turistico-culturale  dello spettacolare sbarco di Don Giovanni d’Austria, poiché – conclude Mondello - l’avvenimento storico intende porre sempre più Messina al centro del Mediterraneo, promuovendo i valori dell’incontro e della pace”.  

 

Omar Menolascina         

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Thu, 2 Aug 2018 15:50:40 +0000 http://www.mutualpass.it/post/823/1/al-via-la-mostra-d-arte-contemporanea-cuore-mediterraneo
Attacchiti o’Tram http://www.mutualpass.it/post/546/1/attacchiti-o-tram http://www.mutualpass.it/post/546/1/attacchiti-o-tram]]> La storia del tram a Messina ha inizio nel 1886 quando viene costituita la Società per Azioni "La Messinese" per l'esercizio di una tramvia a vapore destinata alla tratta Messina-Divieto, poi estesa fino a Barcellona. Ne erano finanziatori il barone Ernesto Cianciolo (2.150 azioni), Antonio Melardi (2.150 azioni), Enrico Gazzera per la Banca Siciliana (4.000 azioni), un certo Gazzara (600 azioni), Francesco Mauromati per la Cassa di Risparmio (4.000 azioni), Gioacchino Grima (200 azioni), Giovanni Corti (400 azioni), Cesare Allitto (400 azioni). Il Tribunale Civile di Messina, in data 3 gennaio 1887, approvò la costituzione di detta Società. Il 14 novembre 1888 viene fondata a Bruxelles la compagnia belga "Société Anonyme des Tramways Siciliens" e l'8 dicembre dello stesso anno si stipulano i contratti tra "SATS" e Municipio e "SATS" e la Provincia per la Messina - Barcellona. Il 20 maggio 1890 si apre l'esercizio a vapore della tratta Messina-Granatari-Torre Faro e il 22 dicembre quello dell'intera linea Messina-Granatari - Barcellona con diramazione Granatari-Torre Faro. 


Dopo il sisma del 1908, nel 1911, la Società "Borioli e La Porta" riprende il servizio con le vecchie carrozze e nelle antiche linee e, nel settembre di quell'anno, si inaugura il servizio provvisorio del tramway con trazione a vapore sulla Messina-Giampilieri. Il senatore Buscemi, presidente del Consiglio Provinciale, in quell'occasione salutò "...con entusiasmo il fischio della vaporiera, in cui si compendiava come in un inno trionfale il grido d'esultanza della città nuova" (Pietro Longo). L'1 luglio 1917 aveva inizio il futuristico servizio del tramway elettrico su due linee: Urbana, nel tratto Gazzi - Ritiro con diramazione verso la Stazione marittima ed Extraurbana sulla vecchia linea Giampilieri-Faro. Nel 1919 la tramvia elettrica, con partenza da Piazza Cairoli e capolinea alla punta del Faro, effettuava una corsa ogni ora.

L'1 gennaio 1933 cessò il servizio della tramvia e dopo la Seconda guerra mondiale, il 20 settembre 1943, i tram elettrici ripresero la loro attività tra Provinciale ed Annunziata - Museo, ma non durerà molto: nel 1952 tutto verrà smantellato e del fascino del vecchio tram rimarrà soltanto il ricordo.

 

Nino Principato

 

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Wed, 25 Jul 2018 10:34:24 +0000 http://www.mutualpass.it/post/546/1/attacchiti-o-tram
Accadde oggi... 24 Luglio http://www.mutualpass.it/post/822/1/accadde-oggi-24-luglio http://www.mutualpass.it/post/822/1/accadde-oggi-24-luglio]]> Oggi, 24 Luglio, si celebra il 216° anniversario dalla nascita di Alexandre Dumas, celebre scrittore e drammaturgo francese.

Nato nel 1802 a Villers-Cotterêts, in Francia, da Marie Louise Labouret e dal generale Thomas-Alexandre Davy de la Pailleterie. Il nome della famiglia Dumas fu adottato dalla nonna di Alexandre, una donna haitiana asservita di nome Marie-Césette Dumas. Suo nonno era il marchese Alexandre Antoine Davy de La Pailleterie. Thomas-Alexandre prese il nome di Dumas quando si arruolò nell'esercito di Napoleone, dove acquisì il dubbio soprannome di "Black Devil".

Nel 1822, Dumas si trasferì a Parigi e si immerse nella letteratura. Ha lavorato come scriba per il duca d'Orléans (in seguito nominato re Luigi Filippo) durante la rivoluzione del 1830. Ha iniziato a scrivere opere teatrali, sia commedie che drammi. Lo stile romantico di Dumas, spesso paragonato a quello del suo contemporaneo e rivale, Victor Hugo, era particolarmente popolare.

Dumas è stato un prolifico scrittore di saggi, racconti e romanzi, oltre che di opere teatrali e di diari di viaggio. I suoi interessi comprendevano anche il crimine e gli scandali e scrisse otto volumi di saggi su casi infami della storia come quelli di Lucrezia Borgia e Cesare Borgia e nomi più contemporanei ai suoi tempi, come Karl Ludwig Sand. Raggiunse un successo planetario con i suoi romanzi Il conte di Montecristo e I tre moschettieri , inizialmente pubblicati in serie. I tre moschettieri era uno dei tre romanzi sulle storie d'amore d'Artagnan. La storia "L'uomo nella maschera di ferro" de "il visconte di Bragelonne" si distingue come la sua storia più conosciuta. Tra i suoi numerosi volumi di romanzi romantici figurano la serie di Valois, che narra le storie della regina Margherita, l'ultima della dinastia dei Capetingi, e otto romanzi soprannominati romanzi di Maria Antonietta. La popolarità dei suoi scritti fece di Dumas un nome importante in Francia e una celebrità in gran parte dell'Europa.

Con i soldi guadagnati dalla pubblicazione dei suoi romanzi, Dumas acquistò terreni e costruì il castello di Monte Cristo a Port Marly, Yvelines, Francia. Questa casa (che ora è un museo) doveva essere un santuario per l'autore, e passò la maggior parte del suo tempo a scrivere e intrattenersi lì prima che il debito lo sopraffacesse, costringendolo a vendere la proprietà. Fuggì in Belgio nel 1851, e in seguito in Russia, per sfuggire ai creditori. Dumas continuò a pubblicare libri, compresi libri di viaggio sulla Russia, durante il suo periodo di esilio.

Dumas morì il 5 dicembre 1870 a casa di suo figlio, chiamato Alexandre e divenuto anche egli romanziere.

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Tue, 24 Jul 2018 11:22:20 +0000 http://www.mutualpass.it/post/822/1/accadde-oggi-24-luglio
Il cadavere ingombrante http://www.mutualpass.it/post/821/1/il-cadavere-ingombrante http://www.mutualpass.it/post/821/1/il-cadavere-ingombrante]]> Tornano in libreria le avventure di Nestor Burma, il detective francese più anarchico che ci sia, targate Léo Malet di cui la Fazi sta pubblicando le opere.

Il Nestor Burma di Malet è un detective agli antipodi del Maigret di Simenon. Se questi si presenta come una persona a modo e ben curata, Burma è invece più un uomo della strada dall’atteggiamento scorretto e irriverente e la parlata diretta condita da modi di dire e termini gergali che lo rendono immediatamente simpatico. Il che è senza dubbio quanto mai atipico per un francese. Nonostante l’apparenza popolana Nestor Burma si dimostra nel corso delle sue avventure alquanto erudito. Le vittime gli possono far riportare alla mente nomi di nobildonne francesi del regno di Luigi XIV, le vie ai nomi di scrittori e crimini a cui sta indagando a fatti di cronaca del primo Novecento. Inoltre il suo intuito sopraffino lo porta ad anticipare le mosse della polizia francese e a entrare in contrasto con il commissario Faroux.    

Nel nuovo romanzo “Il cadavere ingombrante” Burma si trova a dover affrontare un caso apparentemente facile di omicidio suicidio. Il giorno precedente la signora Désiris lo contatta concitata per fissare un appuntamento nella mattinata del giorno seguente per discutere di un movimento sospetto di capitali da parte del marito Charles Désiris. Quando il detective si presenta alla casa dei Désiris, trova la porta dell’appartamento socchiusa ostacolata da una servetta in vestaglia svenuta – come avrà modo di appurare al suo risveglio – a causa di un mancamento dovuto alla vista dei corpi inermi dei coniugi Désiris. Nella stanza da letto è avvenuto il dramma: l’ingegnere e inventore Charles Désiris ha ucciso la moglie con un colpo di pistola e poi si è tolto la vita. Dopo aver accertato lo svolgersi degli eventi, Burma contatta il commissario Faroux che – dopo essere passato con la propria squadra nel luogo del crimine e aver interrogato in commissariato Bruma e la servetta – non può far altro che chiudere il caso.

I mesi passano e un nuovo caso riporta alla mente di Burma la vicenda Désiris. L’attrice del momento, Dany Darnys, contatta Burma per scovare nome e indirizzo di una sosia fotomodella per la rivista erotica “Frissons Très Parisiens” che sta compromettendo duramente la propria immagine. Vista la somiglianza è disposta ad assumerla come controfigura per i suoi film e avviarla alla carriera cinematografica. Durante l’incontro il detective ha inoltre modo di appurare che l’aggressione subita in passato dall’attrice non è stata una montatura e che i due aggressori avevano a che fare con Charles Désiris. Dopo aver trovato nel giro di breve tempo la sosia della Darnys - la escort Yolande Mége amante dell’ingegnere suicida – si riapre il caso Désiris e Burma si ritroverà travolto dalla piega degli eventi.

Da molti considerato migliore di Simenon e senza dubbio una delle voci più alte del noir francese, Léo Malet è oggetto di una riscoperta in Italia grazie alla Fazi editore e oggetto di un riconoscimento letterario tardivo avvenuto soltanto alla morte.      

Roberto Cavallaro

 

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Mon, 23 Jul 2018 11:26:18 +0000 http://www.mutualpass.it/post/821/1/il-cadavere-ingombrante
Il Calcio Balilla, meglio di una vecchia fiamma http://www.mutualpass.it/post/820/1/il-calcio-balilla-meglio-di-una-vecchia-fiamma http://www.mutualpass.it/post/820/1/il-calcio-balilla-meglio-di-una-vecchia-fiamma]]> Tra i passatempi della mia gioventù, un posto d’onore è occupato sicuramente dal mitico Calcio Balilla, che è stato protagonista di infinite sfide con gli amici. In palio quasi sempre il gettone e quel sottile piacere di essere stato più bravo o fortunato nel surclassare l’avversario di turno; anche i mitici rustici di nunnari potevano essere un giusto premio e, se a pagarlo era il tuo avversario perdente il gusto raddoppiava. il bigliardino è una grande passione che accomuna bambini, giovani e anziani e sembra non stancare mai nonostante nei suoi quasi cento anni di vita non ha cambiato molto la sua struttura originaria. Difficilmente si passa davanti ad un tavolo con indifferenza: prima o poi qualcuno mette la monetina, tira la leva e si da vita alla magia tirando la pallina in campo. L’origine di questo gioco è tra la prima e la seconda guerra mondiale ed è conteso da vari paesi ma il più accreditato sembra sia lo spagnolo Alejandro Finisterre un ragazzo che si trovava in ospedale, ferito nei bombardamenti di Madrid nella guerra civile spagnola. Vedendo tanti coetanei, adolescenti come lui con le gambe amputate, si doleva per il fatto che quei coetanei non avrebbero corso più per prati e pensò che se lui, appassionato di ping pong, poteva giocare una sorta di mini tennis, lo stesso poteva farlo con il calcio , così, aiutato da un falegname dell’ospedale, realizzò il prototipo del calcio balilla attuale, depositando il brevetto e battendo gli altri sul tempo.

Il gioco si diffuse rapidamente in Europa e solo negli anni ’50 approda negli Stati Uniti. I francesi furono tra i primi ad avere una produzione industriale realizzando vendite clamorose e quando cominciò ad esportare in Italia, con una sede ad Alessandria, il mercato si ravvivò e gli italiani della famiglia Garlando, entrando nella produzione parallelamente ai francesi, iniziarono a produrre un Calcio Balilla che oggi li ha resi famosi in tutto il mondo; da allora il nome Garlando è in testa a tutte le classifiche di produzioni mondiali. Il gioco non è praticato solo a livello amatoriale ma anche in termini agonistici diventando un vero e proprio sport con federazioni, associazioni e campionati ufficiali. la Federazione italiana vanta numerosi tesserati organizzati in comitati regionali ed è la promotrice del calcio balilla per disabili, inoltre è stato riconosciuto come disciplina riabilitativa ed è utilizzato nei grandi ospedali e nei centri spinali come una vera e propria terapia.

Ancora oggi quando vedo un Calcio Balilla è come se incontrassi una vecchia fiamma; ma mentre quest’ultima può fare solo riassaporare vecchi ricordi, il bigliardino mi stimola a rimettermi in gioco, a sfidare nuovi avversari e a pregustare quel leggero piacere della vittoria. 

Marcello Aricò

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Thu, 19 Jul 2018 11:01:24 +0000 http://www.mutualpass.it/post/820/1/il-calcio-balilla-meglio-di-una-vecchia-fiamma
Fino al 18 settembre, al Teatro Vittorio Emanuele, la mostra Universi Immaginari http://www.mutualpass.it/post/819/1/fino-al-18-settembre-al-teatro-vittorio-emanuele-la-mostra-universi-immaginari http://www.mutualpass.it/post/819/1/fino-al-18-settembre-al-teatro-vittorio-emanuele-la-mostra-universi-immaginari]]> Fino al 18 settembre, presso il Teatro Vittorio Emanuele di Messina, sarà possibile visitare la mostra Universi Immaginari – dalla Pop Art alle nuove tendenze.

Espongono gli artisti:
Mirta Gontad e Anatole Saderman (Argentina), Moises Santos, Roberto Tibaldi e Jairo Valtati (Brasile); Ma Lin e Qin Jian (Cina); Joachim K. Silue (Costa d’Avorio); Hannu Palosuo, Tuomo Roselund (ROP) (Finlandia); Alex Caminiti, Primarosa Cesarini Sforza, Antonella Cinelli, Fabio D’Antoni, Roberta Dallara, Desiderio, Stefania Fabrizi, Alex Folla, Gennaro Garresi, Renato Guttuso, Alessandra Lanese, Giuseppe Mazzullo, Sonia Viccaro, Francesca Tulli (Italia); Xavier Bueno (Spagna) Gimaka (Senegal); Stevens Vaughn e Andy Warhol (USA); Sara Baxter (Regno Unito).

L’artista moderno va sempre più spesso oltre l’apparenza, al di là dell’oggetto del suo racconto, creando una contrapposizione tra le riflessioni di colui che lo ha ideato e le emozioni di chi lo sta guardando. Gestendo una situazione in cui le energie della creazione creano una specie di memoria ormai persa nel tempo che è stato o a volte nel tempo che sarà. Cosa è cambiato in colui che lo ha pensato e cosa cambierà in colui che lo osserverà, perché chi guarda questo “Universo immaginario” scopre un continuo divenire all’azione e del pensiero: guarda oltre l’oggetto e il colore, nel ricordo dei suoi pensieri, che si alleggeriscono del superfluo verso una presa di coscienza: che cosa c’è dietro una pennellata, uno scatto fotografico, dietro la scelta di un soggetto figurativo e astratto, del colore e della luce, una riflessione su se stessi? Sulla materia? Sull’arte? Sulla propria gioia e sul proprio dolore o sull’umanità intera: forse c’è solo un gioco di sorte e attenzione su ciò che ci sembra meno importante al momento, ma che ha pari dignità e importanza in quanto esiste come oggetto, forma o pensiero.

La mostra presenta quindi una selezione di lavori, dove le varie tecniche dell’espressione contemporanea sono portate a dare risalto all’oggetto e alla sua rappresentazione nell’ambito di qualcosa che si trasforma per l’artista in pura fantasia. La mostra, curata da Laura Scaringella, è in collaborazione con la Hafnia Foundation (Cina), Ars Majer Contemporanea (Argentina) e Tibaldi Arte Contemporanea (Roma).

La mostra potrà essere visitata fino al 18 settembre 2018, dalle ore 18.00 alle ore 22.00 dal lunedì al sabato e dalle ore 10.00 alle ore 13.00 di martedì e venerdì.

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Wed, 18 Jul 2018 10:43:33 +0000 http://www.mutualpass.it/post/819/1/fino-al-18-settembre-al-teatro-vittorio-emanuele-la-mostra-universi-immaginari
10 Consigli per proteggere la pelle dai raggi solari http://www.mutualpass.it/post/818/1/10-consigli-per-proteggere-la-pelle-dai-raggi-solari http://www.mutualpass.it/post/818/1/10-consigli-per-proteggere-la-pelle-dai-raggi-solari]]> (AdnKronos Salute) – La passione per la pelle ambrata può giocare brutti scherzi. Eritemi, eczemi e nei possono fare la loro comparsa proprio durante il periodo estivo, causando fastidi e preoccupazioni. Come proteggersi allora, salvaguardando pelle e abbronzatura? “La pelle va protetta dai raggi Uv – raccomanda la dermatologa dell’Ini-Istituto neurotraumatologico italiano, Francesca BruniSe chi ha la carnagione chiara rischia di più un’eritema o un’ustione e chi ha la carnagione scura rischia di meno, nessuno è immune dall’eventuale comparsa o trasformazione di nei che, sotto l’effetto dei raggi ultravioletti, possono diventare maligni”.

Per evitare di andare incontro a brutte sorprese, alcuni accorgimenti possono essere adottati prima di partire. “Prima di andare in vacanza è consigliabile, se suggerito dal medico, sottoporsi all’epiluminescenza, l’unico esame strumentale che permette di vedere i nei a un forte ingrandimento e percepire i cambiamenti molto prima di quanto possa fare l’occhio nudo – prosegue la dermatologa – Si consiglia il periodo prima dell’estate perché la pelle non deve essere ancora abbronzata e perché in caso di rischio il neo viene tolto prima dell’esposizione solare per evitare danni. L’esame è consigliato a chi ha molti nei, a chi ha notato la comparsa di nei recenti, a chi ha nei congeniti e a chi ha familiarità per il tumore della pelle. In questi ultimi casi il controllo dovrebbe essere annuale”.

 

Ecco i 10 consigli dell’esperta per una corretta esposizione al sole:

1) Gradualità: si inizia i primi giorni con un paio d’ore, per poi aumentare, giorno dopo giorno, il tempo e la quantità di sole assorbito.

2) Niente sole nelle ore centrali: da mezzogiorno alle 4 del pomeriggio le radiazioni fanno più male, per cui, per l’intera vacanza, in quegli orari bisognerebbe evitare di prendere il sole. Non si deve rinunciare al mare, ma bisogna prediligere l’ombra.

3) Protezione in anticipo: la protezione va applicata mezz’ora prima dell’esposizione al sole.

4) Si parte con la 50: tutti devono iniziare con la protezione 50, poi chi ha la carnagione scura può diminuire fino a 30, chi è più chiaro deve continuare con la 50.

5) Crema ogni 2 ore: è importante che tutta la superficie corporea sia protetta e, soprattutto, che la crema solare venga applicata ogni 2 ore, perché tra salsedine, sabbia e sudore si perde l’efficacia.

6) Cerotti per i nei: se notiamo un neo che non ci piace, che ha cambiato forma o dimensione, possiamo coprirlo anche con un cerotto. Ma solo se si tratta di un neo sospetto particolarmente allarmante.

7) Cappello e occhiali: proteggere sempre il viso con un cappello e gli occhi con gli occhiali da sole.

8) Integratori: per chi vuole proteggersi senza rinunciare all’abbronzatura sono consigliabili gli integratori solari che vanno a potenziare l’effetto dei cibi rossi e arancioni a base di betacarotene. Si protegge la pelle da eritemi ed eczemi e si acquista colorito.

9) Acqua e doposole: nelle giornate molto assolate, se ci si espone molto al sole si raccomanda di bere tanta acqua e idratare molto la pelle. Sole e abbronzatura sono fonte di disidratazione.

10) Fondotinta protettivo: per chi ha problemi di macchie sul viso in farmacia sono disponibili fondotinta compatti a protezione 50+, da applicare prima di esporsi al sole.
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Tue, 17 Jul 2018 10:30:36 +0000 http://www.mutualpass.it/post/818/1/10-consigli-per-proteggere-la-pelle-dai-raggi-solari
Lo stupore della notte http://www.mutualpass.it/post/817/1/lo-stupore-della-notte http://www.mutualpass.it/post/817/1/lo-stupore-della-notte]]> Lo stupore della notte di Piergiorgio Pulixi è un noir della collana Nero della Rizzoli che narra le disavventure del commissario Rosa Lopez.

Dopo aver posto fine alla guerra delle cosche calabresi Rosa Lopez è arrivata ai vertici dell’Antiterrorismo milanese, impegnato nella lotta al terrorismo islamico. Rosa è la migliore nel suo campo: parla fluentemente l’arabo, ha intuito e prontezza di riflessi e corre tutti i giorni per essere sempre in forma quando è il momento di entrare in azione. Sembra una dura e d’altra parte il suo lavoro le richiede di esserlo, ma dentro di sé prova il senso di colpa di non aver potuto impedire che il suo compagno entrasse in coma durante un’operazione. Inoltre Rosa non si sente a posto con la coscienza per le frequentazioni con i servizi segreti del Lovers Hotel, un luogo inesistente sulla carta dove vengono mandati i criminali più pericolosi per farli parlare dopo essere stati sottoposti alla tortura.

La poliziotta non può però lasciarsi andare. Non è il caso di farsi troppi scrupoli quando il più perfido dei criminali, detto il Maestro, sta reclutando giovani italiani di origine araba per innescare una spirale di violenza, che rischia di diffondersi a macchia d’olio se non fermata in tempo. Come se non bastasse non è chiaro chi sia la mente criminale a capo di questa campagna d’odio. Ovvero chi è il Maestro? È il leader che ha organizzato gli attentati di Londra e Parigi oppure è un’associazione criminale composta dai più pericolosi terroristi del pianeta? Bisogna comporre il puzzle prima che sia troppo tardi. Al commissario Lopez non resta molto tempo e per fermare il Maestro dovrà far fronte a una serie di ricatti, tradimenti e vendette di cui non aveva tenuto conto.

Autore del collettivo di scrittura Sabot creato da Massimo Carlotto, Piergiorgio Pulixi è uno degli scrittori under 40 più apprezzati del noir italiano. Dopo essersi fatto conoscere con il ciclo poliziesco di Biagio Mazzeo iniziato con Una brutta storia (2012) e con la serie I Canti del male, Pulixi avvalendosi di fonti confidenziali analizza i meccanismi delle forze di pubblica sicurezza e descrive Milano come metropoli della vanità nelle cui strade i ragazzi si lasciano andare all’eroina e si evidenzia la mancata integrazione delle comunità straniere, data nella fattispecie dagli scontri provocati dalle bande di latinos e dal rischio di radicalizzazione degli italiani di seconda generazione – in particolare quelli dei quartieri arabi – che vivono sempre più ghettizzati e provano rancore e odio verso gli altri.            

Roberto Cavallaro     

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Mon, 16 Jul 2018 10:47:31 +0000 http://www.mutualpass.it/post/817/1/lo-stupore-della-notte
Accadde oggi... 10 Luglio http://www.mutualpass.it/post/816/1/accadde-oggi-10-luglio http://www.mutualpass.it/post/816/1/accadde-oggi-10-luglio]]> Oggi, 10 Luglio, nascevano due stimatissimi artisti: nel 1830 Camille Pissarro, tra i maggiori esponenti dell’impressionismo e nel 1909 Giorgio De Chirico, tra i fondatori della corrente metafisica.

Camille Pissarro nasce nelle Isole Antille, allora note come Indie Occidentali, dove la sua famiglia di piccoli commercianti si era trasferita in cerca di fortuna. La sua formazione scolastica avvenne in Francia e dal 1855 si stabilisce definitivamente a Parigi, dove per un certo periodo la prestigiosa Ecole des Beaux-Arts. Negli ambienti artistici antiaccademici della capitale francese ha ben presto modo di conoscere il giovanissimo Monet e insieme frequentano, agli inizi degli anni Sessanta, la Brasserie des Martyrs, dove l’eccentrico Courbet andava predicando la supremazia della pittura realista.  A quel periodo risale anche l’amicizia con Cézanne, sul quale Pissarro esercitò un’influenza determinante.

Assillato dalle continue ristrettezze economiche Pissarro si ritira in campagna, a Pontoise, mentre nel 1870, per sfuggire alla guerra franco-prussiana, si rifugia a Londra. Nel 1874 è tra i più convinti ed entusiasti organizzatori della prima esposizione impressionista, presso lo studio di Nadar, e anche negli anni successivi sarà l’unico a partecipare a tutte le esposizioni che si svolgeranno fino al 1886, aderendo per qualche tempo anche alle esasperate ricerche del divisionismo neoimpressionista del giovane Seurat. Insieme a Monet, comunque, Pissarro è da tutti considerato uno dei più ferventi Impressionisti. L’arte del maestro, infatti, trae proprio dai paesaggi campestri en plein air, la sua ispirazione più vera. I colori della sua tavolozza, freschi e vivissimi, sanno comunque andare sempre al di là della semplice impressione transitoria, riuscendo a concretizzarsi in spazi e volumi di grande solidità.

Giorgio De Chirico a Volos, capitale della Tessaglia (Grecia). Secondogenito di tre fratelli è figlio di un ingegnere ferroviario e di una nobildonna genovese. Assecondato dal padre nella passione per l'arte, prende le prime lezioni di disegno dal pittore greco Mavrudis poi si iscrive all'Istituto Politecnico di Atene che frequenterà per un breve periodo (un paio di anni). Nel 1905 muore il padre, il tenero e sempre presente sostenitore delle sue inclinazioni. La ferita non sarà facile da rimarginare e, anzi, tempo dopo al pittore maturo capiterà spesso di rievocarne con commozione la figura e il bel rapporto. Rimasto solo con madre e fratello, si trasferisce a Monaco per continuare gli studi. Qui è attratto irresistibilmente dal disegno grafico, assai visionario, di Alfred Kubin nonché dalla pittura dei simbolisti Arnold Boecklin e Max Klinger. Ma l'arte non rimane il suo esclusivo campo di interesse. Si apre invece alla letteratura e alla filosofia di cui comincia a leggerne alcuni esponenti fondamentali.

Nel 1910, torna in Italia con la madre che lo accompagna prima a Milano poi a Firenze; Sul piano artistico si fanno invece strada le prime coordinate stilistiche del De Chirico più conosciuto. Dopo lungo rovello interiore, l'artista perviene alla conclusione che l'arte debba "creare sensazioni sconosciute in passato; spogliare l'arte dal comune e dall'accettato... sopprimere completamente l'uomo quale guida o come mezzo per esprimere dei simboli, delle sensazioni, dei pensieri, liberare la pittura una volta per tutte dall'antropomorfismo... vedere ogni cosa, anche l'uomo, nella sua qualità di cosa". In pratica, il manifesto condensato della pittura Metafisica, che in questa fase, sul piano delle produzioni, appare solo abbozzata.

I suoi quadri rappresentano magari semplici e disadorne piazze, dove si materializzano oggetti che vivono di una luce propria, estrapolati dalla dimensione banale e utilitaria dell'esistenza rivivono nel quadro come segni assoluti di memoria e nello spazio mentale del quadro si assemblano con lo stesso non senso in cui si vive la realtà del sogno: l'unica che può giustificare la riduzione dell'uomo a cosa, a manichino, a statua di marmo, a silhouette, privi di qualsiasi identità che non sia la pura apparizione metafisica.Nel 1935 è chiamato negli Stati Uniti dove rimane fino al 1936 con la compagna Isabella Far, cui resterà legato fino alla morte. Nel 1937 è costretto a spostarsi tra Milano, Parigi, Londra, Firenze, Torino e Roma dove espone per la seconda volta alla Quadriennale

Giunto ormai al termine della sua vita, continua incessantemente a dipingere con maggiore passione: "Per le emulsioni e il mio olio emplastico, che possano dare alla materia della mia pittura sempre maggiore trasparenza e densità, sempre maggior splendore e fluidità, io mi perdo in sogni bizzarri davanti allo spettacolo della mia pittura e mi sprofondo in riflessioni sulla scienza della pittura e sul grande mistero dell'arte".

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Tue, 10 Jul 2018 10:56:15 +0000 http://www.mutualpass.it/post/816/1/accadde-oggi-10-luglio
Messinesi al mare http://www.mutualpass.it/post/815/1/messinesi-al-mare http://www.mutualpass.it/post/815/1/messinesi-al-mare]]> Saliamo sulla macchina del tempo per viaggiare a ritroso alla ricerca delle estati di una volta che i “messinesi al mare” spendevano in una sorta di rito, sempre uguale ma pur sempre diverso, negli stabilimenti balneari che punteggiavano la riviera cittadina da sud a nord. Nella zona meridionale della città sorgevano tre stabilimenti balneari: il “Colapesce” gestito da maestro Orefici; il “Sirena” o “Nuova Sirena” e, adiacente a quest’ultimo, il più famoso “Lido Sud”.
Edificato sull’area dell’antico cimitero dei colerosi dove furono seppelliti migliaia di morti durante le epidemie del 1853, 1867 e 1887 (il tempietto a pianta centrica superstite veniva utilizzato come bar), il “Lido Sud” era ubicato nella parte bassa della via Carlo Citarella e funzionò fino agli anni ’60 (il 2 dicembre 1959 una violenta mareggiata distruggeva gli stabilimenti balneari di Maregrosso). Qui esistevano le cosiddette “cabine per famiglie” sopraelevate mediante palafitte sul mare e dotate di botole a pavimento che consentivano alle donne di fare il bagno senza uscire dalla cabina e, quindi, senza essere viste (potenza del sentimento pudico dell’epoca!). Gli uomini, al “Lido Sud”, compravano le relative cartoline che davano diritto di voto e con una coccarda eleggevano la più bella della serata o la migliore ballerina; le donne anziane, brutte o obese, sopraffatte da un senso di vergogna, si recavano invece allo stabilimento alle cinque del mattino di domenica per non farsi vedere e alle sei riprendevano la strada di casa.

Nell’aria risuonava spesso la “’bbanniata” del barcaiolo: “’a bacca è pronta! Viniti fimmini, picciriddi, cu ddu soddi vi pottu a Riggiu!” o dei pescatori che vendevano “sciabbacheddu” fresco che veniva acquistato, cucinato e mangiato immediatamente sulla spiaggia. Nella zona settentrionale, i primi stabilimenti che si incontravano erano il “Trinacria” che sorgeva accanto alla “Rotonda” di San Francesco di Paola in prossimità della fermata del tram, il “Vittoria” e il “Principe Amedeo”, tutti e tre esistenti prima del 1908 e tutti e tre oggi scomparsi. Al Vittoria, famose, erano le “Super Matinèe Danzanti” che si tenevano dalle 17,30 alle 21 o i “Gran Balli dell’Unica” della ditta Andrea Rizzo. Inoltre, lo stabilimento era dotato di una “Terrazza” a mare che costituiva il “ritrovo preferito per le Colazioni, Pranzi, Cene per il Ballo Serale dalle 21 alle 24” e per le numerose “Feste delle Fragole”. Più avanti, il “Miramare”, Ristorante, Bar, Dancing dove si gustava uno dei migliori coni gianduia di Messina.
Di fronte al “Pantano piccolo” di Torre Faro, uno dopo l’altro, la “Colonia Marina” dei postelegrafonici e l’”Ospizio Marino” di Mortelle – “American Red Cross”, istituito su iniziativa del dott. Domenico Faucello e inaugurato il 4 agosto 1918, ulteriormente ampliato e dotato dai benefattori coniugi Adriana Caneva e Giuseppe Bosurgi negli anni ’30, assicuravano ai piccoli messinesi la loro razione quotidiana di sole e di mare.
Ma il più illustre di tutti, tanto da essere definito da Giovanni Ghibaudi in un suo articolo del 7 luglio 1955 sul “Roma” di Napoli “[...] il più moderno lido della Sicilia”, fu ed è, anche se oggi in un tono più dimesso, il “Lido di Mortelle” progettato insieme all’Hotel Lido dall’architetto messinese Filippo Rovigo con i calcoli statici dell’ing. Domenico Cannata. Committente fu l’ing. Leopoldo Rodriquez, l’imprenditore dei celeberrimi aliscafi ad ali portanti. Insieme all’adiacente “Lido del Tirreno” (progetto ing. Napoleone Cutrufelli, calcoli statici ing. Giovanni Gregorio, impresa costruttrice Alberto Costa) il “Lido di Mortelle” segnò un’epoca divenendo ben presto una delle immagini “parlanti” con la quale la città felicemente si identificava.

Innumerevoli manifestazioni di vario genere si svolsero nei suoi eleganti ambienti e fra le tante, a caso, ricordiamone alcune dei mitici anni Sessanta: 14 luglio, la studentessa Maria Ricciardi viene eletta “Miss Lido 1960”; 17 luglio 1960, inaugurata la “Rassegna dello spettacolo universitario” con un repertorio di romanze di Pergolesi, Monteverdi, Bach e Palestrina; 3 settembre, vengono elette rispettivamente “Miss Sicilia 1960” e “Miss Fascino”, Rosalba La Duca, da Catania, ed Annabella Di Dio, da Messina...e qui potremmo continuare per un bel pò ma ci fermiamo perché è troppo triste ricordare e ci accorgiamo che questi avvenimenti, queste date di cui abbiamo parlato, sono diventate oggi echi struggenti di una “dolce vita” messinese che abbiamo perso per sempre e della quale rimangono solo pochi brandelli fluttuanti nel grande mare della nostra memoria.

Nino Principato

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Mon, 9 Jul 2018 11:06:52 +0000 http://www.mutualpass.it/post/815/1/messinesi-al-mare
“Bellezza oltre i confini”: la mostra nel reparto di oncologia del Policlinico di Messina http://www.mutualpass.it/post/811/1/-bellezza-oltre-i-confini-la-mostra-nel-reparto-di-oncologia-del-policlinico-di-messina http://www.mutualpass.it/post/811/1/-bellezza-oltre-i-confini-la-mostra-nel-reparto-di-oncologia-del-policlinico-di-messina]]> Lunedì 9 luglio alle ore 16, presso il Day Hospital dell’U.O.C. Oncologia Medica del Policlinico “G. Martino” di Messina, al piano terra del padiglione H, sarà inaugurata la mostra di pittura “Bellezza oltre i confini”.

L’esposizione rappresenta il momento conclusivo del corso di pittura, voluto dal Direttore dell’U.O.C. prof. Giuseppe Altavilla, che ogni anno coinvolge persone con un percorso di cura oncologica in atto o già superato. A curare il corso, i Maestri Josè Martino, Claudio Militti, Piero Serboli ed Aurelio Valentini, mentre la mostra è ideata e organizzata dalle dott.sse Francesca Albiero e Stefania Panetta.

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Sat, 7 Jul 2018 16:20:22 +0000 http://www.mutualpass.it/post/811/1/-bellezza-oltre-i-confini-la-mostra-nel-reparto-di-oncologia-del-policlinico-di-messina
6 Luglio - Giornata Mondiale del Bacio http://www.mutualpass.it/post/814/1/6-luglio-giornata-mondiale-del-bacio http://www.mutualpass.it/post/814/1/6-luglio-giornata-mondiale-del-bacio]]> ADNKronos Salute) Il 6 luglio, si celebra il World Kiss Day, la Giornata Mondiale del Bacio, festa nata in Gran Bretagna nel 1990, ma presto diffusa in tutto il mondo con l’obiettivo di ricordare, con una giornata ad esso dedicata, quanto può essere importante un bacio: gesto terreno e sacrale al tempo stesso, tra i più universali del comportamento umano, il bacio addensa uno spettro straordinariamente ampio di significati

Aiuta a mantenere viva la coppia, rende più forte l'amicizia, ma a volte lo dimentichiamo per colpa del lavoro e della mania per i social network. In occasione di questa giornata, scopriamo che per 7 fra psicologi e psichiatri su 10 (72%) baciare aiuta a vivere meglio. Un dato che viene confermato da diversi studi internazionali. Ma quali sono gli effetti positivi di questo gesto? Per prima cosa aumenta l'affetto delle persone verso i propri cari (72%) e allo stesso tempo provoca una forte scarica ormonale nella coppia (65%). Ma a far dimenticare il valore benefico del bacio, a volte si mettono di mezzo il lavoro eccessivo (39%) e la fissazione per i social network (26%). E' quanto emerge da uno studio di Baci Perugina condotto su circa 4mila italiani, uomini e donne di età compresa tra i 18 e i 65 anni, con metodologia Woa (Web Opinion Analysis), e su un panel di 60 esperti tra psichiatri e psicologi, attraverso un monitoraggio dei principali social network, forum, blog e community.

"Il bacio, sia amicale che passionale, è importante nel ventaglio dei comportamenti pro-sociali - afferma lo psichiatra Michele Cucchi, direttore sanitario del Centro medico Santagostino di Milano - Purtroppo è un gesto o troppo ritualizzato (i tre baci sulla guancia del saluto degli adolescenti) o dimenticato, quasi estinto, anche e soprattutto nelle coppie. Il bacio invece è importante perché entriamo in contatto intimo con l'altro, vinciamo resistenze psicologiche e sentiamo l'altro attraverso odori, sapori, fisicità".

"Inoltre - prosegue lo psichiatra - con il bacio dell'innamorato (bocca a bocca) scambiamo feromoni, le molecole dell'attrazione sessuale. L'uomo trasmette anche il testosterone, eccitante anche per la donna. I baci danno un impulso diretto al rinencefalo, l'area antica del nostro cervello che permette l'eccitazione sessuale. E ancora, il bacio produce ossitocina in chi lo dà, l'ormone dell'affiliazione, della condivisione e dell'attaccamento", meglio noto come 'ormone delle coccole', "aspetti che nelle relazioni oggi tendono a mancare".

Per 7 esperti su 10, dunque, baciare aiuta a vivere meglio perché unisce insieme tanti aspetti positivi. E se il 20% reputa questo gesto positivo, ma non essenziale, solo l'8% avanza dei dubbi sul valore del bacio. Ma perché gli italiani oggi trascurano il bacio e dimenticano i vantaggi di questo semplice gesto? Nella maggior parte dei casi i connanzionali intervistati ammettono di trovare poco tempo per baci e coccole a causa del lavoro (39%). Anche i social network (26%) incidono: il rientro dal lavoro non è più sinonimo di baci e abbracci con il partner o con la famiglia, ma un appuntamento fisso con il computer.

Quanto alle diverse tipologie di bacio, quello sulla bocca è ritenuto di gran lunga il più passionale, quello che rilascia i feromoni e stimola il desiderio, secondo gli esperti intervistati. Il bacio sulla guancia invece dà un effetto di legame e simpatia: è la base di un rapporto amichevole. Il bacio sulla fronte dà un forte senso di sicurezza e protezione. Viene utilizzato soprattutto dal compagno per rassicurare la propia ragazza e dal padre di famiglia, per trasmettere amore ai propri figli. Il bacio sul collo è un segnale di grande complicità e attrazione. Quello sulla testa è meno intimo di quello sulla fronte e "rappresenta un gesto di apertura verso una nuova avventura. E' il passo successivo al bacio sulla guancia ed è il classico segnale che si vuole costruire qualcosa di più importante".

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Fri, 6 Jul 2018 15:49:19 +0000 http://www.mutualpass.it/post/814/1/6-luglio-giornata-mondiale-del-bacio
Fino al 15 Luglio a Capo Peloro la mostra itinerante “Simone Caliò al Faro” http://www.mutualpass.it/post/812/1/fino-al-15-luglio-a-capo-peloro-la-mostra-itinerante-simone-calio-al-faro- http://www.mutualpass.it/post/812/1/fino-al-15-luglio-a-capo-peloro-la-mostra-itinerante-simone-calio-al-faro-]]> Il titolo della mostra “Simone Caliò al Faro” ricorda quel romanzo rapsodico e vivace di Mimmo Rando e quel viaggio di Omero tra infanzia e giovinezza che è anche viaggio interiore sino alla approssimazione dell’anima.
Il viaggio di Simone tra le vie di Capo Peloro, inizia da Nebe CoffeeBook dove i brillanti colori del mare sono protagonisti, poi la gioia e la freschezza approdano a La Punta Torre Faro ed infine, dopo un lungo viaggio, l’artista torna a Casa Peloro dove trova ristoro a contemplare l’infinito vivente.

Simone Caliò nasce a Messina nel 1975 dove attualmente vive e lavora. Da giovane, maturata una spiccata predisposizione verso il disegno e la pittura decide di intraprendere la carriera artistica iscrivendosi all’Istituto d’Arte e, successivamente, all’Accademia di Belle Arti dove conseguirà diploma. Dal 1995 ad oggi ha partecipato a numerose personali di pittura in Italia e all’estero, esponendo in importanti Gallerie e spazi istituzionali tra Messina, Palermo, Catania, Firenze, Roma, Siegen. Le sue opere sono presenti in numerose collezioni pubbliche e private. Simone e le sue creazioni vivono sotto lo stesso tetto nell’antico borgo di Contemplazione a Messina.
Ideata da Nello Cutugno e Francesca Crescenti la mostra di Simone Caliò colorerà l’incipit dell’estate messinese al Faro fino al 15 luglio. Direzione artistica affidata a Sergio Maggio, curatela ad opera di Gabriella Papa e grafiche realizzate da Barbara Buceti.

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Thu, 5 Jul 2018 17:02:34 +0000 http://www.mutualpass.it/post/812/1/fino-al-15-luglio-a-capo-peloro-la-mostra-itinerante-simone-calio-al-faro-
Paolo Piccione - Vita mortale http://www.mutualpass.it/post/810/1/paolo-piccione-vita-mortale http://www.mutualpass.it/post/810/1/paolo-piccione-vita-mortale]]> Siamo forse in sala operatoria o in una sala per le autopsie. L’artista non spiega, presenta una visiona surreale ed inquietante di grande effetto. Una giovane donna distesa su un tavolo che non vediamo, un chirurgo su cui si poggia un rettile, un’ombra dietro di lui. Più che un chirurgo potrebbe trattarsi di un assassino, non lo sappiamo. Il suo occhio inquietante spinge ancora di più contro di noi uno una potente sensazione di malessere. Esiste anche una medicina mortifera piuttosto che salvifica, popolata di animali a sangue freddo con gli occhi accesi e minacciosi che guardano altrove che non ci fanno sentire la vita? Il potere della medicina è pur sempre una forma di potere. Per questo può essere usato per il bene e per il male. Forse lo sguardo alzato del chirurgo, insieme all’indice, è una forma di interrogazione muta alle divinità e al giudizio?

Un tempo i medici erano anche sacerdoti, sciamanesimo e medicina tradizionale sono pratiche perfettamente sovrapponibili in molte culture. Il mondo della natura è un sistema di regole razionali o un iniziatico sistema di segreti? In realtà, nella pittura antica la lucertola e il ramarro erano i simboli del risveglio degli uomini e delle donne dall’intorpidimento del vizio e dall’ossessioni amorose. L’artista ci lascia in un piacevole enigmatica sospensione intorno al senso della sua immagine.

Il quadro ha certi modi espressivi ed alcuni elementi della composizione che possono essere fatti risalire a Francis Bacon, qui però non ci sono i contrasti violenti del pittore irlandese. Una gamma cromatica che va dal grigio al nero costituisce il tono scuro su cui emerge l’epidermide rosa della ragazza che con le sue labbra minute e rosse risponde simbolicamente all’incubo affascinante di cui è stata vittima.

Mosè Previti

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Wed, 4 Jul 2018 18:56:16 +0000 http://www.mutualpass.it/post/810/1/paolo-piccione-vita-mortale
Salvezza http://www.mutualpass.it/post/809/1/salvezza- http://www.mutualpass.it/post/809/1/salvezza-]]> Salvezza” è un reportage a fumetti di Marco Rizzo e Lelio Bonaccorso edito da Feltrinelli che affronta la tematica dell’immigrazione analizzando le operazioni di salvataggio compiute dall’Aquarius della Sos Mediterranée.

Dal 10 al 27 novembre 2017 i due autori si sono imbarcati sull’Aquarius per testimoniare l’importanza del ruolo delle Ong nella gestione dell’emergenza dell’immigrazione clandestina. Una tematica quanto mai attuale contrassegnata da un’opinione pubblica sempre più intollerante nei confronti dei migranti e dalla miopia delle istituzioni europee, che non intendono affrontare la questione in maniera condivisa e con spirito solidale come testimoniano le notizie degli ultimi giorni. Il reportage descrive l’organizzazione del team dell’Aquarius, le leggi – in primis il codice Minniti - che regolano la posizione delle Ong nella gestione degli sbarchi clandestini e, cosa più importante, come avviene un’operazione di salvataggio. Inoltre vengono narrate storie di vita vissuta di alcuni migranti – di chi ce l’ha fatta come anche di chi non si è potuto salvare – e di operatori di bordo della Sos Mediterranée.

Toccanti le storie di Lola Stefanos, una ragazza eritrea morta di parto sulla costa libica che è stata trasportata sul barcone a fronte di un pagamento “scontato” di 2.200 $ a favore del trafficante che gestiva la tratta, e dei coniugi - anch’essi eritrei - Abraham e Ruta che, dopo essere partiti da Asmara per andare in Germania a trovare una cura per il cancro di Ruta, hanno attraversato il deserto per essere separati nelle carceri libiche e, dopo una serie di vicissitudini, si sono ricongiunti ma temono di venire separati nuovamente al loro arrivo in Europa.

“Salvezza” è un reportage fondamentale che scuote la coscienza del lettore assopita dalla realtà mediata a cui è sottoposto quotidianamente. Aylan non fa più scalpore, non turba più le coscienze. Eppure, ci sono altrettante persone con un nome e un vissuto che continuano a perire. La politica cavalca l’onda populista e concetti infondati come quello di razza o affermazioni dettate dal pregiudizio e l’ignoranza, come “gli stranieri ci rubano il lavoro, uccidono, rubano e stuprano”, vengono asserite sempre più spesso. Col risultato che la realtà viene sempre più distorta e manipolata a vantaggio dell’élite populista al potere. Di questo passo riprenderanno vigore teorie smentite dalla scienza come la teoria della razza di Gobineau, Chamberlain e Rosenberg – tanto per nominarne alcuni – o ancora, la frenologia di Cesare Lombroso e simili. Fu a causa di queste teorie che furono perpetrati genocidi di massa delle etnie più disparate e condannati ingiustamente personalità come Alfred Dreyfus.

Se Emile Zola fu in grado per fortuna di riaprire il caso Dreyfus al tramonto dell’Ottocento, per fortuna ci sono autori come Marco Rizzo e Lelio Bonaccorso che svegliano le nostre coscienze ma soprattutto ci ricordano di restare umani.  

Roberto Cavallaro                            

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Mon, 2 Jul 2018 11:16:08 +0000 http://www.mutualpass.it/post/809/1/salvezza-
29 Giugno - Giornata Mondiale contro la Sclerodermia http://www.mutualpass.it/post/808/1/29-giugno-giornata-mondiale-contro-la-sclerodermia- http://www.mutualpass.it/post/808/1/29-giugno-giornata-mondiale-contro-la-sclerodermia-]]> (ADNKronos Salute): Mani fredde e bianche, che virano prima al blu e poi al rosso. Mani che perdono sensibilità, percorse da formicolii e dolori. Mani paffute, ingrossate da edemi e gonfiori. Quasi sempre mani di donna, la vittima preferita della sclerodermia, patologia cronica autoimmune che in Italia colpisce 25 mila persone. Un 'bacio blu' che all'inizio indurisce la pelle e poi si posa anche su stomaco, intestino, cuore, polmoni. Organi che diventano 'pietra' e smettono di funzionare come dovrebbero. Ma se la diagnosi è precoce può esserlo anche la terapia, più mirata e personalizzata. La marcia della malattia può essere frenata, la sfida vinta.

E' un messaggio di speranza quello lanciato dagli esperti per la decima Giornata Mondiale della Sclerodermia (29 giugno). Un invito letterale a prendere in mano il proprio destino, perché è la mano la prima da guardare per capire. Il fenomeno di Raynaud, così come viene chiamato l'improvviso vasospasmo che raffredda e ruba colore alle estremità, "è un sintomo specifico della sclerodermia e può precederne anche di 10-15 anni la diagnosi", spiega Nazzareno Galiè, che al Policlinico Sant'Orsola, università di Bologna è responsabile del Centro di ipertensione polmonare, fra le complicanze più gravi della sclerodermia, "anch'essa preceduta mediamente 25 anni prima dal fenomeno di Raynaud".

UNA 'TABELLA' MISURA IL RISCHIO - Punta sulle garanzie offerte da uno strumento standardizzato scientificamente anche il protocollo illustrato da Galiè: "L'obiettivo - riferisce l'esperto - è quello di stratificare i pazienti in base al rischio di ipertensione polmonare, che si sviluppa nel 10% dei casi di sclerodermia". Poiché infatti "oggi abbiamo a disposizione oltre 10 farmaci di 3 famiglie diverse", lo sforzo è volto da un lato a "imparare il modo di combinarli al meglio" e dall'altro a "personalizzare la terapia a seconda delle caratteristiche del paziente. Per farlo è stata messa a punto una tabella di rischio semplificata che considera 4 parametri invece di 16. Una strategia la cui efficacia è stata validata su mille pazienti", evidenzia Galiè. Il suo centro ha condotto lo studio che verrà presentato a fine agosto a Monaco di Baviera, in Germania, al Congresso annuale della Società europea di cardiologia Esc.

I BISOGNI INSODDISFATTI - Oggi i bisogni che esprimono i pazienti non sono tutti soddisfatti. Da un sondaggio internazionale realizzato quest'anno con interviste telefoniche in numerosi Paesi fra cui l'Italia, emerge per esempio la necessità di più infermieri specializzati. "In particolare per la gestione delle ulcere sclerodermiche dolenti, che non si rimarginano spontaneamente, sono altamente invalidanti e se non vengono medicate adeguatamente possono portare all'amputazione", avverte Galetti, voce dei pazienti all'interno di ReConnet, rete europea di riferimento per le malattie muscoloscheletriche e del tessuto connettivo, 8 centri tricolore su un totale di 26. L'altro elemento su cui lavorare è un maggiore coinvolgimento dei malati nelle decisioni che li riguardano, e soprattutto in una scelta dei farmaci che sia "funzionale non solo agli aspetti economici - puntualizza la rappresentante del Gils - ma anche e soprattutto alla qualità di vita che possono garantire".

'MALATTIE SENZA DIGNITA'', 20 SCATTI IN MOSTRA - Un traguardo "possibile anche quando si soffre di malattie come la sclerodermia", assicura Paola Muti, consigliera e coordinatrice della commissione scientifica dell'Ails, l'Associazione italiana lotta alla sclerodermia Onlus. "Teniamo a dare anche un messaggio di ottimismo", ribadisce. "Un quadro con un negativo, ma anche un positivo", come accade nelle foto protagoniste della mostra itinerante che approda al Pini di Milano. Organizzata dall'Ails in collaborazione con il Crei, Collegio reumatologico italiano, fra il 2015 e il 2016 ha toccato molte città italiane con l'obiettivo di sensibilizzare l'opinione pubblica sulle patologie reumatiche. "Gli scatti esposti sono di Roberto Murgia, reumatologo e foto-blogger. Si tratta di 20 immagini con richiami a parole che riguardano la sclerodermia. Non ritratti di malattia - conclude Muti - ma un invito alla speranza".

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Fri, 29 Jun 2018 11:19:10 +0000 http://www.mutualpass.it/post/808/1/29-giugno-giornata-mondiale-contro-la-sclerodermia-
Dania Mondello - l’istante dell’incanto http://www.mutualpass.it/post/807/1/dania-mondello-l-istante-dell-incanto http://www.mutualpass.it/post/807/1/dania-mondello-l-istante-dell-incanto]]> La corsia ospedaliera è pallida, un disegno sbiadito e freddamente tecnico dove non ci sono pazienti, solo apparati per curare. Un bambino ci guarda con un indefinito stupore, i suoi occhi lucidi ci chiamano dalla limpida infantile bellezza del loro smarrimento. Dietro di lui un clown, o meglio, un medico clown, riempie il grigio dell’immagine con sfere colorate di sapone.

La possibilità di salvezza c’è, l’artista decide di costruire una relazione tra mondi isolati a cui sfugge solo la via aperta dallo splendido sguardo innocente e straordinariamente emotivo del ragazzino. L’opera si appella all’empatia dello spettatore, l’empatia del medico è rappresentata dal suo gesto ludico.

Forse, la cura qui è proprio in questa relazione chi sta guardando l’opera, nel doppio confronto tra realtà e arte, in cui ci sentiamo implicati con un definitivo senso di responsabilità. Oltre l’ordine scientifico, l’apparato di pratiche e tecnologie moderne, la vita esige un coinvolgimento, deve trovare risposta nel cuore, nell’emozione. Il gioco certamente può distrarre dal male ma per certi versi ne rappresenta una purificazione, un viatico catartico, esattamente come l’arte. Nell’umanità della condivisione e nella messa in discussione delle regole, dei ruoli e degli spazi si situa la rivoluzione umana che l’arte opera strenuamente come sua fondamentale caratteristica. Non si tratta di un mero spettacolo da contemplare, l’invito di Dania Mondello è quello di prendervi parte attivamente.

Mosè Previti

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Wed, 27 Jun 2018 10:02:35 +0000 http://www.mutualpass.it/post/807/1/dania-mondello-l-istante-dell-incanto
Il mio romanzo viola profumato http://www.mutualpass.it/post/806/1/il-mio-romanzo-viola-profumato http://www.mutualpass.it/post/806/1/il-mio-romanzo-viola-profumato]]> Il mio romanzo viola profumato” è un piccolo libriccino di Ian McEwan pubblicato da Einaudi contenente un racconto breve pubblicato dall’autore inglese sul New Yorker e un saggio breve divulgativo dal titolo “L’Io”.

Tra il racconto e il saggio c’è una connessione profonda data dalla riflessione sull’individualità nella società odierna. Nel racconto Parker Sparrow e Jocelyn Tarbel sono due scrittori amici dai tempi dell’università. Dopo essersi laureato a pieni voti e aver pubblicato un romanzo di discreto successo, Parker si è visto col tempo oscurare dall’improvviso successo letterario di Jocelyn. Nonostante la vita avesse riservato ai due scrittori destini diversi, niente sembrava poter incrinare un’amicizia apparentemente ben salda.

Un giorno però Parker ebbe l’occasione della sua rivincita. Jocelyn era andato per qualche giorno in vacanza in Umbria con la sua compagna e per non lasciare la villa incustodita consegnò le chiavi all’amico fidato. Parker sapeva che Jocelyn stava lavorando a un romanzo ambizioso, che però non si decideva a pubblicare perché non lo riteneva all’altezza delle opere precedenti. Approfittando dell’assenza dell’amico si appropria del manoscritto e, cambiando qualche parola qua e là, lo pubblica col proprio nome. Il romanzo conoscerà il successo che Parker aveva sempre auspicato, mentre l’amico di successo – dopo essersi fatto convincere dal mondo delle belle lettere a pubblicare l’opera a cui stava lavorando – verrà ritenuto un impostore e la sua carriera letteraria si avvia a un rapido declino.

Nel saggio a compendio del racconto McEwan approfondisce con competenza il concetto di Io come “racconto incessantemente riscritto” e “storia che raccontiamo a noi stessi”, facendo riferimenti filosofici – ad esempio John Locke - ma anche sociologici, psicologici e ovviamente letterari. Un io che attraverso i selfie richiama sempre più la propria attenzione, ma che sarebbe sbagliato ridurre a entità precostituita, stabile, duratura e localizzata. Esso è in realtà un’entità dinamica e molteplice che si muove lungo le connessioni neuronali del nostro cervello, si manifesta col corpo attraverso i sensi e si rimette in discussione attraverso l’esperienza.

In conclusione “Il mio romanzo viola profumato” è una opera breve, scorrevole e al contempo profonda, che unendo narrazione e saggistica fa riflettere il lettore sulla società contemporanea senza annoiare. Un’opera che si fa rileggere con piacere e il cui prezzo contenuto – di soli 5,00 euro – è un ulteriore incentivo all’acquisto.                

Roberto Cavallaro              

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Mon, 25 Jun 2018 11:12:08 +0000 http://www.mutualpass.it/post/806/1/il-mio-romanzo-viola-profumato
Il castello di S. Stefano Medio http://www.mutualpass.it/post/805/1/il-castello-di-s-stefano-medio http://www.mutualpass.it/post/805/1/il-castello-di-s-stefano-medio]]> di Nino Principato

Santo Stefano Medio è uno dei quarantotto Casali messinesi, misconosciuto ai più, il cui primo raggruppamento abitativo si ebbe già nel sec. XII, in Contrada Bruga. In antico il Casale veniva denominato “Mezzano” perché, geograficamente, era sito in posizione intermedia fra quello “Sottano” o “Santo Stefano Inferiore” (l’attuale “Santa Margherita”) e quello “Soprano” o “Santo Stefano di Briga”.

Fare due passi oggi, nel centro del vetusto Casale, significa riscoprire ancora conservate, sia pure in parte stravolte da “disinvolti” interventi edilizi, le cospicue impronte del suo antico passato. Il benvenuto al visitatore viene dato dalla cinquecentesca chiesa di San Nicola, la cui caratteristica cupola di sapore rinascimentale svetta sulle prime case. Ma ciò che sbalordisce di questo antico Villaggio dall’impianto urbanistico medievale, è la Chiesa Madre dedicata a Santa Maria dei Giardini che ostenta la barocca facciata abbacinata dal sole. Più che una chiesa è un ricco museo che custodisce preziose opere d’arte: il soffitto ligneo cassettonato; un dipinto raffigurante l’Assunta di Onofrio Gabrieli (sec. XVII); una tela di ignoto settecentesco con l’”Incoronazione della Vergine”; “La Pesca Miracolosa” del pittore Giovanni Simone Comandè (1580-1634); un’acquasantiera marmorea di Andrea Calamech (1524-1580); il pergamo marmoreo rinascimentale; l’affresco  aon le “Pie Donne” di Domenico Di Galli (1722) e l’opera più importante, il capolavoro assoluto, la tavola di “Santa Maria dei Giardini” di impianto raffaellesco, opera di Girolamo Alibrandi (1470-1524), del 1514.

Da una stradella campestre si sale al castello detto “dei Saraceni”, già appartenuto ai marchesi De Gregorio-Alliata, poi ai Picardi e quindi alla famiglia Martino ed oggi in abbandono. Una massiccia torre a pianta quadrata, il dongione o mastio, nido di pipistrelli e cornacchie, in compagnia di tre torrette-guardiole di avvistamento e circondata da un tratto di cortina muraria, è quanto rimane del vetusto edificio fortificato. Alle spalle, lungo la collina, si sviluppa il borgo dove fra “bagghi” e “curtigghi” gelosamente rinserrati fra le antiche abitazioni, si svolgeva la vita all’ombra amica e rassicurante del maniero feudale. Sotto, dal lato di nord-est, un affluente del torrente Santo Stefano è contenuto fra due bassi muri d’argine. Sull’intonaco ormai grigio, graffita quattro secoli fa con rozza mano d’ignoti marinai, una flotta veleggia col vento in poppa. Sono galeazze, galere, feluche, tartane, brigantini, forse il ricordo di un’epica giornata giunto miracolosamente intatto fino a noi: la battaglia di Lepanto del 7 ottobre 1571.

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Wed, 20 Jun 2018 10:51:46 +0000 http://www.mutualpass.it/post/805/1/il-castello-di-s-stefano-medio
“Arte in Laboratorio”, inaugurata la mostra di Mantilla http://www.mutualpass.it/post/804/1/-arte-in-laboratorio-inaugurata-la-mostra-di-mantilla http://www.mutualpass.it/post/804/1/-arte-in-laboratorio-inaugurata-la-mostra-di-mantilla]]> Ha preso il via il secondo appuntamento dell’originale ed ambizioso progetto “Arte in Laboratorio”, promosso dal team di MutualPass, che intende esaltare il benefico connubio arte-salute. Per quattro settimane (fino a venerdì 13 luglio, ndr) il pittore messinese Mantilla esporrà le proprie opere nei locali di via Maddalena 24 a Messina (Studio 3 - dott. Luigi Mondello). Tramite questa e le altre mostre che si succederanno, dopo la precedente di Aurelio Valentini, che ha riscosso un ottimo successo, si punta “a ribaltare l’immagine comune e stereotipata degli spazi legati alla malattia, unendo medicina ed arte in una visione unitaria, che trae nella bellezza estetica da condividere con gli altri uno dei suoi punti di forza”, come tiene sempre a sottolineare Luigi Mondello, tra gli ideatori dell’evento.

“Sicuramente il laboratorio rappresenta un luogo inusuale per una mostra – ha dichiarato Mantilla – che porterà una tipologia di visitatori diversa da quella abituale. Vedremo se sarà, come credo, maggiore numericamente l’affluenza. E’ un dato questo che mi incuriosisce”. Lei ha alle spalle una lunga carriera, con un inizio a Milano. “Mi è servito molto il periodo trascorso in Lombardia perché Milano era un centro davvero importante dal punto di vista artistico, fervido di contatti ed idee. Dovrebbe essere così in ogni città del mondo, ma, purtroppo, la realtà è ben diversa”. Nei suoi quadri sono ritratte tante immagini femminili. “E’ una scelta precisa e direi obbligata, la donna è in me, poiché ritengo che nell’artista ci debba essere internamente la sensibilità caratterizzante del sesso femminile. In caso contrario, non si è un vero artista, ma soltanto uno che dipinge”.

 

E’ possibile ammirare i quadri di Mantilla durante l’orario d’apertura della struttura (dal lunedì al venerdì dalle ore 9,00 alle 13,00 e dalle 16,00 alle 18,00)             

Omar Menolascina 

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Tue, 19 Jun 2018 12:40:15 +0000 http://www.mutualpass.it/post/804/1/-arte-in-laboratorio-inaugurata-la-mostra-di-mantilla
Discorso su Messina. Dieci giorni dopo il disastro http://www.mutualpass.it/post/803/1/discorso-su-messina-dieci-giorni-dopo-il-disastro http://www.mutualpass.it/post/803/1/discorso-su-messina-dieci-giorni-dopo-il-disastro]]> Discorso su Messina. Dieci giorni dopo il disastro” di Il’ja Mečnikov edito da Giambra editori è un breve scritto che lo scienziato russo sente di dover scrivere per la città di Messina gravemente danneggiata dal terremoto del 1908. È infatti nella città dello Stretto che Mečnikov scoprirà la fagocitosi che gli varrà il Nobel alla Medicina insieme a Paul Ehrlich nello stesso anno del sisma.

A Messina il premio Nobel soggiornerà per tre volte e dopo aver condotto studi approfonditi di zoologia sui microrganismi dello Stretto avvierà su consiglio del patologo tedesco Rudolf Virchow, che si trovava a Messina per problemi di salute, quegli studi di patologia che gli daranno fama mondiale. Per Mečnikov Messina non era una bella città e la sporcizia regnava sovrana. Soprattutto non gli piacevano per niente la sporcizia e gli odori della zona portuale. La fauna marina e lo “splendido paesaggio dello Stretto” suscitavano però in lui un vivido interesse. Qui poteva potenziare le proprie ricerche sui microrganismi e raggiungere risultati che a Napoli non avrebbe potuto conseguire.

Nel discorso lo scienziato russo è costernato dal numero di vittime causato dal terremoto ed esprime un cordoglio sincero e intenso verso la città di Messina. In mezzo a tanta sofferenza Mečnikov riesce anche a provare un certo sollievo nell’essere venuto a conoscenza che il suo amico professore Giovanni Weiss sia riuscito a salvarsi. Con l’ex rettore dell’università ebbe modo di instaurare un rapporto di amicizia autentico e intellettualmente stimolante che serberà per tutta la vita.

L’autore del discorso si sofferma in particolare sul suo ultimo soggiorno a Messina del 1882. Stanco delle diatribe politiche all’interno dell’università di Odessa, Mečnikov decise di ritornare a Messina a proseguire i propri studi scientifici. Si trasferì con la giovane moglie Olga, i figli e il fratello di lei fuori la città, nel quartiere del Ringo, per avere un po’ di tranquillità.

Un giorno si trovò ad osservare al microscopio “le cellule mobili di una larva trasparente di stella marina”, quando un pensiero gli balenò nella mente: la possibilità che queste cellule mobili (fagociti) avessero un ruolo fondamentale nella difesa dell’organismo dai microbi. Nel Natale dell’82 Mečnikov prese la decisione di attuare un esperimento per verificare la sua ipotesi. Prese delle spine dal giardino della casa del Ringo e le infilò nell’epidermide delle larve di stelle marine. L’indomani vide che in effetti le cellule fagociti avevano circondato la parte danneggiata “come si osserva in un uomo che ha una scheggia nel dito”. Quell’esperimento fu la base di partenza per i suoi studi sulla fagocitosi alla quale dedicò i successivi venticinque anni della sua vita e che gli valsero il premio Nobel alla Medicina.

Roberto Cavallaro

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Mon, 18 Jun 2018 10:58:39 +0000 http://www.mutualpass.it/post/803/1/discorso-su-messina-dieci-giorni-dopo-il-disastro
Bloomsday 2018 http://www.mutualpass.it/post/802/1/bloomsday-2018- http://www.mutualpass.it/post/802/1/bloomsday-2018-]]> Sabato 16 giugno 2018 si terrà alla libreria Dedalus di via Camiciotti 16 alle ore 18:00 il Bloomsday 2018. Il Bloomsday è un evento letterario di caratura internazionale volto a commemorare il 16 giugno di ogni anno – data in cui si svolge il romanzo - l’Ulisse di James Joyce e il suo protagonista: l’agente pubblicitario dublinese di origini ebraiche Leopold Bloom.

Durante la giornata verranno proiettati in libreria filmati su Joyce e l’Ulisse realizzati dallo Staff della libreria, mentre alle 18:00 si terrà la lettura di alcuni estratti dell’undicesimo episodio “Sirene” da parte del titolare stesso.

Il reading sarà preceduto alle ore 17:00 dall’inaugurazione della collettiva di pittura “Le sirene e lo stretto”, organizzata in collaborazione con l’Asas, che si svolgerà dal 16 al 30 giugno nei locali della libreria Dedalus e che vedrà la partecipazione di Angela Alibrandi, Tanino Bruschetta, Diego Manualdi, Tania Mastronardo, Vincenzo Occello, Melania Rossello, Franca Scolari, Maria Lidia Simone e Domenico Spanò.     

Dedalus è una giovane libreria di varia presente sul mercato dal 9 dicembre 2016 e il cui nome rinvia a Stephen Dedalus, il protagonista del Ritratto dell’artista da giovane di James Joyce e che fa la sua apparizione anche nell’Ulisse, il capolavoro dell’illustre scrittore irlandese.

 

Contatti

Email: robby.cavallaro@gmail.com

Telefono aziendale: 0909030803

 

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Sat, 16 Jun 2018 11:59:00 +0000 http://www.mutualpass.it/post/802/1/bloomsday-2018-
14 Giugno - Giornata Mondiale del Donatore di Sangue http://www.mutualpass.it/post/801/1/14-giugno-giornata-mondiale-del-donatore-di-sangue http://www.mutualpass.it/post/801/1/14-giugno-giornata-mondiale-del-donatore-di-sangue]]> Ogni anno, il 14 giugno, i paesi di tutto il mondo celebrano la Giornata mondiale del donatore di sangue, istituita nel 2004 dall’Organizzazione Mondiale della Sanità  in concomitanza con l’anniversario della nascita di Karl Landsteiner, scopritore dei gruppi sanguigni. Il paese ospitante scelto per gli eventi del World Blood Donor Day 2018 è la Grecia, attraverso l'Hellenic National Blood Center . L'evento globale si terrà ad Atene il 14 giugno 2018.

L'evento serve per ringraziare donatori di sangue volontari per il loro dono salvavita e per sensibilizzare sulla necessità di donazioni di sangue regolari per garantire la qualità, la sicurezza e la disponibilità di sangue e prodotti sanguigni per i pazienti bisognosi. Trasfusioni di sangue e prodotti sanguigni aiutano a salvare milioni di vite ogni anno. È possibile aiutare i pazienti che soffrono di patologie potenzialmente letali a vivere più a lungo e con una qualità della vita migliore. Hanno anche un ruolo essenziale, salvavita nell'assistenza materna e infantile e durante le emergenze causate da catastrofi naturali e provocate dall'uomo.

Un servizio che offra ai pazienti l'accesso a sangue e prodotti sanguigni sicuri in quantità sufficiente è un componente chiave di un sistema sanitario efficace. Una fornitura adeguata può essere garantita solo attraverso donazioni regolari da parte di donatori di sangue volontari. Tuttavia, in molti paesi, i servizi di sangue devono affrontare la sfida di rendere disponibile sangue sufficiente, assicurando al tempo stesso la sua qualità e sicurezza.

Dati

Sono 112,5 i milioni di donazioni di sangue effettuate ogni anno a livello globale. Circa la metà di queste donazioni proviene da Paesi ad alto reddito, dove vive solo il 19% della popolazione mondiale. Nelle aree in via di sviluppo, fino al 65% delle trasfusioni di sangue viene somministrato a bambini di età inferiore ai 5 anni. Nelle nazioni ad alto reddito, il 76% di tutte le trasfusioni riguarda cittadini con più di 65 anni di età. Il tasso di donazione ogni mille abitanti è di 32,1 nei Paesi ad alto reddito, 14,9 in quelli a reddito medio-alto, 7,8 a reddito medio-basso e 4,6 nelle nazioni a basso reddito. In oltre 70 Paesi più del 50% del sangue donato proviene da familiari o donatori retribuiti.

 

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Thu, 14 Jun 2018 16:31:22 +0000 http://www.mutualpass.it/post/801/1/14-giugno-giornata-mondiale-del-donatore-di-sangue
"Arte in Laboratorio" inaugura la seconda mostra in calendario http://www.mutualpass.it/post/800/1/-arte-in-laboratorio-inaugura-la-seconda-mostra-in-calendario http://www.mutualpass.it/post/800/1/-arte-in-laboratorio-inaugura-la-seconda-mostra-in-calendario]]> Secondo appuntamento di “Arte in Laboratorio”. Dopo l’esposizione delle opere del pittore Aurelio Valentini, verrà inaugurata venerdì 15 giugno alle ore 18, nei locali di via Maddalena 24 a Messina (Studio 3 - dott. Luigi Mondello), la mostra di Mantilla, che sarà possibile visitare per quattro settimane fino al 13 luglio. Il team di MutualPass, che ha ideato ed organizzato l’iniziativa, intende ribaltare la consolidata immagine degli spazi legati unicamente alla malattia e al disagio fisico, trasformando il laboratorio d’analisi 2010 Group in una galleria d’arte a tutti gli effetti. L’ambizioso progetto punta, inoltre, a stringere ancora di più il benefico connubio tra arte e salute, seguendo la linea disegnata da “Quadro Clinico-Stare Bene con Arte”, l’evento culturale realizzato a gennaio nella Chiesa di Santa Maria Alemanna, che ha posto al centro la collettiva di 27 artisti messinesi o d’adozione dal titolo appunto “Quadro Clinico”.

MANTILLA Pietro Mantineo, in arte Mantilla, è nato a Messina nel 1952. Dotato di una grande sensibilità artistica, ha abbandonato presto la primitiva d'idea di diventare scrittore per intraprendere, a 23 anni, quella di pittore. Totalmente autodidatta, è partito a 26 anni alla volta di Milano, allora centro propulsivo dell'economia e dell'intellighenzia italiana. Tornato a Messina, vi si è stabilito definitivamente grazie all'incontro con il maestro Bruno Samperi.

L’ARTE - Impulsivo e primitivo quasi per esigenza fisiologica, Mantilla ha, in realtà, uno stile peculiare assai riconoscibile. La sua pittura è nettamente figurativa, vicina per certi versi a quella di Carrà o a Novecento, tuttavia le figure sono nella plasticità e nelle forme volutamente anticlassiche. Esalta le asimmetrie degli arti e degli sguardi, le pieghe della carne, il livore della pelle, senza compiacimento, ma con un sottile e profondo senso d'indagine. I sui nudi invitano al dialogo, sembrano voler spiegare allo spettatore il senso dello smarrimento degli ambienti vuoti. La potenza di questo carismatico racconto è ancora più forte nei ritratti. Nella grafica, Mantilla dimostra un'articolata concezione spaziale, plastica e cromatica, che sa usare cornici, chiaroscuri e fondali per creare immagini vivide, cariche di dinamismo e di una drammatica e costante forza psichica.

E’ possibile ammirare i quadri durante l’orario d’apertura della struttura (dal lunedì al venerdì dalle ore 9,00 alle 13,00 e dalle 16,00 alle 18,00).

Omar Menolascina

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Wed, 13 Jun 2018 18:18:15 +0000 http://www.mutualpass.it/post/800/1/-arte-in-laboratorio-inaugura-la-seconda-mostra-in-calendario
Il gelo di agrumi http://www.mutualpass.it/post/799/1/il-gelo-di-agrumi http://www.mutualpass.it/post/799/1/il-gelo-di-agrumi]]> Tornano le ricette sane e gustose, a basso contenuto di grassi e colesterolo, studiate nel rispetto di una alimentazione corretta, una vera e propria guida al benessere naturale.

Oggi vogliamo proporvi il gelo di agrumi, una ricetta semplice e veloce, un dolce estivo, fresco e gustoso per tutta la famiglia.

Ingredienti:

  • 5 arance non trattate
  • 1 limone non trattato
  • 120 gr. di zucchero semolato
  • 80 gr. di amido di mais (maizena)

Lavare e asciugare bene le arance e il limone, poi grattugiarne la buccia. Aggiungere un bicchiere di acqua fino a coprire il tutto e lasciare in infusione per una notte.

Il giorno dopo filtrare il liquido ottenuto e mescolarlo con il succo degli stessi agrumi precedentemente filtrato; aggiungere un quantitativo d'acqua tale da raggiungere un litro totale di soluzione.

Miscelare l'amido e lo zucchero in un tegame e versare il preparato di agiumi; mettere il tegame sul fuoco e portare ad ebollizione mescolando di continuo. Appena il composto sarà addensato, spegnete il fuoco, quindi traferitelo in uno stampo e fate solidificare in frigo per due ore.

Analisi bromatologica:

  • Proteine 1,37 g
  • Lipidi 0,37 g
  • Glucidi 63,3 g
  • Calorie 246,7 Kcal
  • KJ 1031,6
  • Colesterolo 231,7 mg
  • Sodio 5,9 mg
  • Amido 0 mg
  • Fosforo 41,2 mg
  • Calcio 94,8 mg

 

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Wed, 13 Jun 2018 10:22:32 +0000 http://www.mutualpass.it/post/799/1/il-gelo-di-agrumi
Storia del coflitto anglo-irlandese http://www.mutualpass.it/post/798/1/storia-del-coflitto-anglo-irlandese http://www.mutualpass.it/post/798/1/storia-del-coflitto-anglo-irlandese]]> In attesa del Bloomsday, l’evento più importante della libreria Dedalus, la recensione di questa settimana sarà sul saggio “Storia del conflitto anglo-irlandese. Otto secoli di persecuzione inglese” del giornalista fiorentino e studioso dell’Irlanda Riccardo Michelucci ed edito da Odoya.

Il conflitto secolare tra Irlanda e Regno Unito è presente lungo le pagine dell’Ulisse di Joyce. Nella giornata del 16 giugno 1904 i dublinesi si trovano ad assistere alla parata del viceré, ma nei vari luoghi della città sono in molti a ricordare leader come Theobald Wolfe Tone, Daniel O’Connell e Charles Stuart Parnell o fatti storici significativi come l’assassinio di Robert Emmet del 1803 ad opera dell’esercito inglese. Il saggio di Michelucci analizza il rapporto conflittuale tra i due popoli dall’invasione di Enrico II Plantageneto fino alla fine della lotta armata dell’Ira nel 2005 grazie all’intermediazione dell’ex leader del Sinn Féin Gerry Adams, che nel febbraio di quest’anno l’autore ha intervistato per il Venerdì di Repubblica.

Molta rilevanza viene data alla politica di assimilazione protestante inglese durante il regno di Elisabetta I come anche alla guerra di Cromwell, che nel 1649 attuò la pacificazione dell’isola soffocando qualsiasi speranza di un’emancipazione cattolica e nel 1653, con l’Act of Settlement, avviò l’espropriazione delle terre dei proprietari ribelli a favore dei coloni protestanti. Fu così che nel giro di due secoli si realizzò quel forte legame tra religione cattolica e cultura gaelica, che sarà a fondamento dei movimenti e partiti politici irlandesi dell’Ottocento e del Novecento. È infatti con l’Atto di annessione del 1800 che l’Irlanda verrà annessa al Regno Unito con conseguente declino della propria identità, a partire dalla lingua gaelica che fu sostituita dall’inglese. Prima di quella data l’Irlanda era stata un dominio inglese e poi, a partire da Enrico VIII, un Regno di cui i sovrani inglesi ne detenevano le redini dotato di un Parlamento autonomo. L’atto di annessione sancì la fine di ogni diritto politico e civile per gli irlandesi i quali, grazie anche alle teorie sulla razza umana del chirurgo Robert Knox, furono considerati dalla madrepatria una razza inferiore. Queste politiche discriminatorie divennero palesi durante la Grande Carestia del 1848 causata dalla malattia della patata – tubero ampiamente diffuso e consumato in Irlanda – e dalle politiche liberiste della madrepatria volte a favorire il commercio inglese.  

Nell’Ottocento politici illuminati come Daniel O’Connell si batterono per l’Home Rule (per l’autogoverno) e per la valorizzazione della cultura e delle tradizioni irlandesi. L’eredità di questa battaglia fu accolta da Charles Stewart Parnell – che spesso ricorre nelle opere di Joyce – finché nel 1914 si giunse al tanto agognato Home Rule, che però non venne applicato a causa dello scoppio della Prima Guerra Mondiale e della Guerra d’Indipendenza Irlandese del 1916-1921.

Michelucci analizza nel dettaglio le diverse fasi della guerra d’indipendenza irlandese e della guerra civile - dalla Rivolta di Pasqua fino alla formazione della Repubblica d’Irlanda (1937) – per poi focalizzarsi sugli scontri tra inglesi e irlandesi che hanno caratterizzato la seconda metà del Novecento – compreso il Bloody Sunday del 1972, l’eccidio inglese contro i manifestanti pacifici irlandesi a Derry che poi è stato trasformato in musica dagli U2 con Sunday Bloody Sunday – e terminare con la fine della strategia armata dell’Ira già annunciata in precedenza.

Vorrei inoltre soffermarmi sugli United Irishmen di Wolfe Tone che traspaiono nella ballata irlandese The Croppy Boy presente nell’episodio “Le Sirene” dell’Ulisse di Joyce.

Dopo aver ascoltato Simon Dedalus – il padre del giovane poeta Stephen – cantare all’Ormond Bar in un eccellente interpretazione di “M’appari” tratta dalla “Martha” di Flutow, Leopold Bloom fa cenno al sordo Pat di voler pagare il conto. Nel frattempo Ben Dollard, accompagnato al piano da padre Bob Cowley, si appresta a cantare “The Croppy Boy”. È proprio durante questa canzone che avviene il tradimento della moglie Molly con il cantante e impresario Blazes Boylan, che assume una carica simbolica data dalla passione tra la barista/sirena Miss bronzo Lydia Douce e l’avvocato George Lidwell e la canzone cantata da Bollard, che tratta dell’uccisione del giovane ribelle Robert Emmet – membro dell’United Irishmen – nel 1803. Gli United Irishmen rivendicavano l’indipendenza dal Regno Unito attraverso una politica condivisa tra cattolici e protestanti. Emmet organizzò una rivolta che, scoppiata il 23 luglio del 1803 con l’uccisione del viceré Arthur Wolfe Kilwarden, si esaurì nel giro di breve tempo concludendosi con l’impiccagione del suo autore. La canzone riprende il fatto storico narrando di un giovane ribelle irlandese che impaurito dal fallimento del suo piano contro gli inglesi si rifugia nel confessionale di una chiesa per confessare al parroco i propri timori. Il parroco poi si rivela essere in realtà un soldato inglese che alla fine ucciderà il malcapitato.

È ironico come durante l’esecuzione di questa ballata irlandese ci sia un viceré per le strade di Dublino (simbolo dell’oppressione politica) e un tradimento sentimentale ai danni di Bloom: l’irlandese ebreo di origini ungheresi che ha come portafortuna una patata e si ritrova ad essere straniero in patria, in quanto capro espiatorio per qualsiasi fatto avvenga. Questa sensazione di straniero in patria raggiungerà il culmine quando nell’episodio successivo, il dodicesimo, Bloom si ritrova ad essere il bersaglio del Cittadino, un fanatico ultranazionalista irlandese antisemita e razzista, che gli imputa di essere un ebreo massone artefice, come tutti gli stranieri, dell’occupazione inglese. Bloom alla fine non si piegherà alla violenza verbale del cittadino, vero prodotto dell’occupazione inglese, e dimostrerà all’interlocutore come in realtà per essere irlandesi non bisogna essere dei nazionalisti ottusi e violenti. Bloom è ideologicamente più vicino a Parnell e alla sua battaglia per l’Home Rule, per un Irlanda autonoma con corpi legislativo, esecutivo e giudiziari propri senza rompere con il Regno Unito e con una vocazione internazionalista e non violenta. La visione politica di Bloom risulterà nel romanzo ma anche storicamente, come già descritto, una vittoria di Pirro.

A mio modo di vedere la guerra d’indipendenza irlandese era senza dubbio necessaria e dobbiamo rendere grazie a uomini come Michael Connoly e Éamon De Valera – tutti personaggi citati da Riccardo Michelucci – ma anche a donne come Maud Gonne McBride, la musa di Yeats. In conclusione, nel saggio “Storia del conflitto anglo-irlandese. Otto secoli di persecuzione inglese” Michelucci descrive gli ottocento anni di occupazione inglese con taglio divulgativo, facendo riferimento non solo ai documenti storici in senso stretto ma anche a interviste, racconti di vita quotidiana e fonti letterarie sul solco del New Historianism. L’autore inoltre evidenzia la continuità dell’intransigenza della politica inglese e fa chiarezza sulle responsabilità delle parti coinvolte in un conflitto che, con la fine delle ostilità da parte dell’Ira, assume le forme di un processo pacifico di riunificazione con l’Ulster.

La disgressione sull’Ulisse di Joyce si è resa necessaria in quanto il 16 giugno, in occasione del Bloomsday, si terrà alle ore 18:00 alla libreria Dedalus un reading di alcuni estratti dell’episodio “Le Sirene” dell’Ulisse affiancato dalla collettiva di pittura “Le Sirene e lo Stretto”, organizzata in collaborazione con l’Asas, che durerà fino al 30 giugno.

 

Roberto Cavallaro

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Tue, 12 Jun 2018 10:24:46 +0000 http://www.mutualpass.it/post/798/1/storia-del-coflitto-anglo-irlandese