mutualpass.it Rss http://www.mutualpass.it/ MutualPass - La Card Salute è Benessere it-it Mon, 30 Mar 2020 09:57:00 +0000 Fri, 10 Oct 2014 00:00:00 +0000 http://blogs.law.harvard.edu/tech/rss Vida Feed 2.0 info@emovus.it (Emovus srls) info@emovus.it (Emovus srl) Mediacontent http://www.mutualpass.it/vida/foto/logo.png mutualpass.it Rss http://www.mutualpass.it/ Le 10 opere più belle di Van Gogh http://www.mutualpass.it/post/1157/1/le-10-opere-piu-belle-di-van-gogh http://www.mutualpass.it/post/1157/1/le-10-opere-piu-belle-di-van-gogh]]> Il 30 Marzo 1853 nasce a Groot Zundert (Olanda) quello che probabilmente è considerato il più grande artista di sempre, Vincent Willem Van Gogh. Fin da giovanissimo Vincent esegue i suoi primi disegni e, terminati gli studi, lavora come impiegato nella succursale della casa d'arte parigina Goupil e Cie, successivamente nelle sedi dell'Aja, di Londra e di Parigi. Nel maggio del 1875 viene definitivamente trasferito a Parigi.

 

Il periodo francese

Il trasferimento nella capitale francese, dove risiede il fratello Theo, segna l'inizio di un periodo felice, molto del suo tempo lo spende assieme al fratello e i due, da quel momento, iniziano una corrispondenza che durerà tutta la vita e che rappresenta ancora oggi il mezzo migliore per studiare le opinioni, i sentimenti e lo stato d'animo di Vincent.

 

L'Impressionismo

Durante il soggiorno parigino l'artista scopre la pittura impressionista e approfondisce l'interesse per l'arte e le stampe giapponesi. Conosce molti pittori tra cui Toulouse Lautrec e Paul Gauguin che apprezza particolarmente. La loro sarà una relazione assai turbolenta, con esiti anche drammatici, segnata da una convivenza difficile che sfocerà nel famoso episodio del taglio dell'orecchio (si suppone infatti che Vincent abbia assalito Gauguin con un rasoio. Fallito l'attacco, in preda ad una crisi di nervi, si taglia il lobo dell'orecchio sinistro).  Il 1880 è un punto di svolta nella vita di Van Gogh. Abbandona i suoi propositi religiosi e si dedica esclusivamente a dipingere poveri minatori e tessitori. Theo inizia ad appoggiarlo finanziariamente, una situazione che si protrarrà fino alla fine della vita di Vincent.

 

La salute precaria di Vincent Van Gogh

Mentre continua i suoi studi e dipinge in compagnia di alcune nuove conoscenze, il suo stato di salute va deteriorandosi, tanto da dover essere ricoverato in ospedale per gonorrea. Una volta dimesso, inzia alcune sperimentazioni pittoriche. Più tardi nel corso dell'anno, Vincent si trasferisce a Nuenen dai suoi genitori, mette in piedi un piccolo studio per lavorare e continua a fare affidamento sul sostegno di Theo.

 

Sperimentazioni

Estende i suoi esperimenti fino ad includere una maggiore varietà di colori e sviluppa un grandissimo interesse per le incisioni su legno giapponesi. Tenta di intraprendere una qualche formazione artistica alla Ecole des Beaux-Arts, ma respinge molti dei principi che gli vengono insegnati. Desiderando continuare con qualche tipo di educazione artistica formale, sottopone qualcuno dei suoi lavori all'Accademia di Anversa, dove viene posto in una classe per principianti. Come ci si aspetterebbe, Vincent non si trova a suo agio all'Accademia ed abbandona.

 

Il periodo in Provenza

Il 1888 è un anno fondamentale nella vita di Vincent Van Gogh. Lascia Parigi in febbraio e si trasferisce ad Arles, nel Sud. All'inizio, il cattivo tempo invernale gli impedisce di lavorare, ma una volta arrivata la primavera inizia a dipingere i paesaggi in fiore della Provenza. Si trasferisce infine nella "Casa Gialla", una dimora che ha preso in affitto dove spera di stabilire una comunità di artisti. E' il momento in cui riesce a dipingere alcune delle sue opere migliori ma anche il momento delle sue già accennate violente tensioni con Gauguin. Durante la prima parte dell'anno, lo stato di salute mentale di Vincent oscilla paurosamente. A volte è completamente calmo e lucido; altre volte, soffre di allucinazioni e fissazioni. Continua sporadicamente a lavorare nella sua "Casa Gialla", ma la frequenza crescente degli attacchi lo induce, con l'aiuto di Theo, a farsi ricoverare presso l'ospedale psichiatrico di Saint Paul-de-Mausole a Saint-Rémy-de-Provence.  Per ironia della sorte, mentre lo stato mentale di salute di Vincent continua a peggiorare nel corso dell'anno, la sua opera inizia infine a ricevere riconoscimenti presso la comunità artistica. I suoi dipinti "Notte stellata sul Rodano" e "Iris" sono in mostra al Salon des Indépendants in settembre, e in novembre viene invitato ad esibire sei dei suoi lavori da Octave Maus (1856-1919), segretario del gruppo di artisti Belgi "Les XX".

 

La morte di Van Gogh

Dopo una serie incredibile di alti e bassi, sia fisici che emotivi e mentali, e dopo aver prodotto con incredibile energia una serie sconvolgente di capolavori, Van Gogh muore nelle prime ore del 29 luglio 1890, sparandosi in un campo nei pressi di Auverse, dove si era trasferito per sottoporsi alle cure psichiatriche del dottor Paul Gachet.

Il funerale ha luogo il giorno dopo, e la sua bara è ricoperta di dozzine di girasoli, i fiori che amava così tanto.

 

Considerando la grandezza dell'artista e la vastità della sua produzione abbiamo provato a stilare una classifica con le 10 più belle opere, scelte da noi, di Vincent Van Gogh.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Mon, 30 Mar 2020 09:57:00 +0000 http://www.mutualpass.it/post/1157/1/le-10-opere-piu-belle-di-van-gogh
Torna l’ora legale http://www.mutualpass.it/post/1158/1/torna-l-ora-legale http://www.mutualpass.it/post/1158/1/torna-l-ora-legale]]> Lancette avanti di un'ora tra sabato e domenica. Alle 2 (che diventeranno quindi le 3) del 29 marzo entrerà infatti l'ora legale, che terminerà l’ultima domenica di ottobre, cioè il 25 ottobre.

L'ora legale ci toglierà sessanta minuti di sonno, ma anche giornate più lunghe.

Questa potrebbe essere però una delle ultime volte che facciamo tale cambio. Lo scorso anno il Parlamento europeo ha sostenuto la fine del passaggio dall'ora solare a quella legale con una risoluzione, invitando i Paesi Ue a decidere entro il 2021 se mantenere o meno il consueto cambio orario: è agli Stati membri dell'Unione che spetta infatti il diritto di decidere il proprio fuso orario.

Per i bimbi, abitudinari come nessuno, il nuovo orario avrà l'effetto di un viaggio da Milano a Londra, con tutti i disturbi legati al jet lag. Ma anche gli adulti avranno dei problemi: in pratica l'orologio biologico di 60 milioni di italiani risulterà sballato. Un inutile stress che però si assorbirà in circa una settimana.

La situazione legata alla pandemia da Covid 19 ha interferito con l'equilibrio di un buon ritmo giorno-notte e in questo complesso scenario, un sonno inadeguato può peggiorare ansia e stress. Di conseguenza, molti potrebbero non essere in grado di pensare e agire chiaramente e lucidamente, di prendere decisioni appropriate, rendendo difficile concentrarsi nel lavoro e nelle relazioni, risultando irritabili e turbati.

Si possono tuttavia tentare contromisure adeguate, prima ancora di ricorrere a farmaci. Si tratta di limitare l'esposizione all'attuale bombardamento mediatico, curare il proprio corpo, evitare troppa caffeina e alcool, cercare ove possibile di fare qualcosa di divertente con la famiglia, connettersi con i propri cari e trasmettere serenità, scansare l'isolamento sociale, avere cura della propria mente, tentare di darsi un ritmo giornaliero efficiente per alimentazione e sonno.

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Sat, 28 Mar 2020 10:37:12 +0000 http://www.mutualpass.it/post/1158/1/torna-l-ora-legale
27 marzo 2020 - Giornata Mondiale del Teatro http://www.mutualpass.it/post/1156/1/27-marzo-2020-giornata-mondiale-del-teatro http://www.mutualpass.it/post/1156/1/27-marzo-2020-giornata-mondiale-del-teatro]]> Il 27 Marzo si festeggia la Giornata Mondiale del Teatro, creata a Vienna nel 1961 durante il IX Congresso mondiale dell'Istituto Internazionale del Teatro su proposta di Arvi Kivimaa a nome del Centro Finlandese. Dal 27 marzo 1962, la Giornata Mondiale del Teatro è celebrata dai Centri Nazionali dell'I.T.I. (Istituto Internazione del Teatro) che esistono in un centinaio di paesi del mondo.

Questa giornata è una celebrazione per coloro che apprezzano il valore e l'importanza del teatro come forma d'arte e funge da campanello d'allarme per governi, politici e istituzioni che non hanno ancora riconosciuto il suo valore per le persone e non hanno ancora realizzato il suo potenziale di crescita economica.

Il messaggio istituzionale di quest’anno è stato affidato a Shahid Nadeem, tra i più importanti drammaturghi del Pakistan: “È tempo di riguadagnare la relazione simbiotica tra l'artista e il pubblico, tra il passato e il futuro. Fare teatro può essere un atto sacro e gli attori possono davvero diventare gli avatar dei ruoli che interpretano. Il teatro ha il potenziale per diventare un tempio e il tempio uno spazio dello spettacolo.”

Vogliamo celebrare questa giornata con la bella iniziativa del Teatro Vittorio Emanuele di Messina, che sceglie di non fermarsi ed arrivare direttamente nelle case dei suoi spettatori.

Sono previste 17 proposte di spettacoli lirici, di prosa e film, che terranno compagnia al pubblico, in attesa di poter nuovamente presentare gli spettacoli nella sala del Teatro.

Sarà possibile rivedere le più importanti produzioni:

Sul sito del teatro QUI

Sul canale youtube del teatro QUI

 

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Thu, 26 Mar 2020 17:07:01 +0000 http://www.mutualpass.it/post/1156/1/27-marzo-2020-giornata-mondiale-del-teatro
Quanti quadrati ci sono nell’immagine? Ecco la soluzione dettagliata! http://www.mutualpass.it/post/833/1/quanti-quadrati-ci-sono-nell-immagine-ecco-la-soluzione-dettagliata http://www.mutualpass.it/post/833/1/quanti-quadrati-ci-sono-nell-immagine-ecco-la-soluzione-dettagliata]]> Tenere la mente allenata è fondamentale per la salute e il benessere dell’uomo. Secondo studi scientifici, un cervello “in forma” permette di tenere alla larga molte malattie neurodegenerative come l’Alzheimer e la demenza senile. Tra i tanti modi in cui è possibile farlo, sicuramente un posto d’eccezione meritano i giochi, gli indovinelli e i rompicapo di qualunque genere.

Uno tra i più diffusi è quello che ci chiede di individuare i quadrati presenti in una determinata immagine, operazione che appare subito semplice ma che nasconde molte insidie e chiede alla nostra mente uno sforzo non indifferente.

Nell’immagine sono presenti ben 40 quadrati cosi individuabili:

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Wed, 25 Mar 2020 10:30:40 +0000 http://www.mutualpass.it/post/833/1/quanti-quadrati-ci-sono-nell-immagine-ecco-la-soluzione-dettagliata
MusikaTherapy - Le 5 canzoni più belle di Franco Battiato http://www.mutualpass.it/post/1155/1/musikatherapy-le-5-canzoni-piu-belle-di-franco-battiato http://www.mutualpass.it/post/1155/1/musikatherapy-le-5-canzoni-piu-belle-di-franco-battiato]]> Il 23 marzo 1945 nasceva a Giarre-Riposto Franco Battiato, cantautore, compositore, musicista, regista e pittore.

Battiato è un’artista poliedrico che ha fatto parlare di sé per gli innumerevoli stili che ha ha approfondito e combinato tra loro in modo eclettico e personale.

Dopo una fase iniziale pop, negli anni sessanta, è passato al rock progressivo e all'avanguardia colta negli anni 70. Successivamente, è ritornato sui passi della musica leggera approfondendo anche la canzone d'autore.

Fra gli altri stili in cui si è cimentato vi sono la musica etnica, quella elettronica e l'opera lirica. Lungo la sua carriera, in cui ha ottenuto un vistoso successo di pubblico e critica, si è avvalso dell'aiuto di numerosi collaboratori fra cui il violinista Giusto Pio e il filosofo Manlio Sgalambro.

I suoi testi riflettono i suoi interessi fra cui l'esoterismo, la teoretica filosofica, la mistica sufi (in particolare tramite l'influenza di G.I. Gurdjieff) e la meditazione orientale. La musica non è l’unica passione artistica di Franco Battiato che, negli anni, è anche cimentato in altri campi come la pittura e il cinema.

È uno tra gli artisti con il maggior numero di riconoscimenti da parte del Club Tenco, con tre Targhe e un Premio Tenco. Il 17 settembre 2017 tenne il suo ultimo concerto al Teatro romano di Catania, le ultime quattro date del tour vennero annullate per motivi di salute.

A fine agosto 2019 viene annunciata l'uscita dell'ultimo album prima del ritiro dalle scene, dal titolo Torneremo ancora, un'antologia di brani classici con un brano inedito che dà il nome all’album.

Vogliamo festeggiare i 75 anni di Franco Battiato con le sue 5 canzoni più belle scelte da noi:

 

5 - Bandiera bianca (1981)

 

 

4 - Voglio vederti danzare (1982)

 

 

3 - Centro di gravità permanente (1981)

 

 

2 - E ti vengo a cercare (1988)

 

 

1 - La cura (1996)

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Mon, 23 Mar 2020 09:40:30 +0000 http://www.mutualpass.it/post/1155/1/musikatherapy-le-5-canzoni-piu-belle-di-franco-battiato
21 marzo 2020 - Giornata Mondiale Sindrome di Down http://www.mutualpass.it/post/1154/1/21-marzo-2020-giornata-mondiale-sindrome-di-down http://www.mutualpass.it/post/1154/1/21-marzo-2020-giornata-mondiale-sindrome-di-down]]> Il 21 marzo si celebra la Giornata mondiale della sindrome di Down (WDSD), un'occasione di sensibilizzazione istituita dalle Nazioni Unite dal 2012. La data scelta è il 21° giorno del 3° mese ed è stata selezionata per indicare l'unicità della triplicazione (trisomia) del 21° cromosoma che causa la sindrome di Down. 

L’obiettivo è quello di sensibilizzare su cosa sia la sindrome di Down, cosa significhi conviverci e sul ruolo che le persone con sindrome di Down hanno nelle nostre vite e comunità, cosi da sfatare stereotipi e approfondendone la conoscenza sia in termini scientifici che sociologici.

L'incidenza stimata della sindrome di Down è compresa tra 1 su 1.000 e 1 su 1.100 nati in ​​tutto il mondo. Ogni anno, circa 3.000 a 5.000 bambini nascono con questo disturbo cromosomico.

La qualità della vita delle persone con sindrome di Down può essere migliorata soddisfacendo le loro esigenze di assistenza sanitaria, compresi controlli regolari per monitorare le condizioni mentali e fisiche e fornire interventi tempestivi sia che si tratti di fisioterapia, terapia occupazionale, logopedia e consulenza educazione.

Ogni anno la voce delle persone con sindrome di Down e di coloro che vivono e lavorano con loro diventano sempre più forte.

Il tema scelto per la Giornata 2020 è "Decidiamo": tutte le persone con sindrome di Down dovrebbero avere piena partecipazione al processo decisionale su questioni che riguardano la loro vita. Una partecipazione efficace e significativa è un principio fondamentale dei diritti umani sostenuto dalla Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità (CRPD).

In tutte le aree della vita come lo sviluppo personale permanente, le relazioni personali, l'istruzione, l'assistenza sanitaria, il sostentamento, la ricreazione e il tempo libero e la partecipazione alla vita pubblica, tutte le persone con sindrome di Down devono avere opportunità uguali agli altri. Negli ultimi 40 anni in Italia ci sono stati molti cambiamenti, si è allungata l’aspettativa di vita, tutti i bambini con sdD frequentano la scuola pubblica, è cresciuto il loro livello di autonomia e circa il 12% degli adulti ha un lavoro, grazie all’impegno di queste persone, delle loro famiglie e delle Associazioni.

Oggi sposiamo e proponiamo l’iniziativa di indossare calzini o scarpe spaiate, un modo divertente e semplice per far riflettere sulla diversità.

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Sat, 21 Mar 2020 12:02:05 +0000 http://www.mutualpass.it/post/1154/1/21-marzo-2020-giornata-mondiale-sindrome-di-down
20 Marzo 2020 - Giornata Mondiale della Felicità http://www.mutualpass.it/post/1153/1/20-marzo-2020-giornata-mondiale-della-felicita http://www.mutualpass.it/post/1153/1/20-marzo-2020-giornata-mondiale-della-felicita]]> Il 20 marzo di ogni anno si celebra la Giornata Mondiale della Felicità, istituita dall’ONU nel 2013. Quest’anno assume un valore particolare, e per rispondere all'improvvisa emergenza senza precedenti causata dal COVID 19 per la salute, la felicità e il benessere di tutta l'umanità, nonché la quarantena mondiale e l'interruzione dell'economia globale in ogni settore, il tema scelto è “Felicità per tutti, insieme

"Una pandemia porta a casa l'essenziale interconnessione della nostra famiglia umana. Sono profondamente commossa dagli atti di gentilezza, generosità e solidarietà che accadono in tutto il mondo di fronte a COVID 19. Siamo in questo insieme - e ce la faremo insieme", ha dichiarato il segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres. "Il tema della campagna e l'appello all'azione "Dieci passi verso la felicità globale", sono il nostro invito all’unità globale, gli ingredienti più importanti per vincere la lotta di tutta l'umanità contro questa pandemia. Uniamoci e lavoriamo insieme per vincere questa lotta globale e raggiungere la felicità, il benessere e la libertà di tutta la vita sulla terra

Nelle ultime dieci o dodici settimane, e ad un ritmo accelerato negli ultimi dieci giorni, durante i quali l'Organizzazione mondiale della sanità ha dichiarato una pandemia globale, intere industrie e nazioni si sono chiuse, i mercati finanziari globali sono diminuiti del 30 -50%, il mondo del lavoro e dell'istruzione si è spostato dall'ufficio e dalle aule alla casa, fino a nuovo avviso, con molti miliardi di persone in tutto il mondo in quarantena, in stato di blocco e in ansia per la propria libertà, salute, benessere e incertezza sul fatto che avranno un lavoro o meno e su cosa ci aspetta

Ogni passo della sfida #diecipassiversolafelicitàglobale di quest'anno è dunque dedicato all'unione dell'umanità e alla convocazione della risoluzione collettiva e sarà necessario per combattere e sconfiggere questa pandemia globale e tornare alla normalità

I dieci passi di quest'anno sono:

  1. Restiamo insieme, anche virtualmente, non siamo soli
  2. Segui le indicazioni e le raccomandazioni dell'OMS
  3. Partecipa ad uno dei tanti eventi social sulla Giornata Mondiale della Felicità
  4. Fai ciò che ti rende felice e resta social online
  5. Sii gentile, condividi e ringrazia i dottori, le infermiere, i conducenti, gli operai, gli insegnanti e gli eroi non celebrati che rischiano la vita in prima linea nella lotta contro il COVID 19
  6. Rimani attivo e consapevole
  7. Resta ottimista, positivo e resistente
  8. Tieniti informato su fatti, notizie ed evita le fake news
  9. Goditi la natura e l'ambiente
  10. Pensa al cambiamento sistemico che possiamo fare in modo che questo non accada mai più.

Il passaggio 10 è un invito a tutte le persone a utilizzare questo tempo per porre le difficili domande introspettive sul nostro sistema economico e sugli approcci alla vita, con la speranza che un giorno si possa costruire un approccio più olistico, integrato e predittivo al nostro sistema economico globale, per assicurarsi che questa pandemia globale e le crisi globali improvvise non accadano mai più

Infine è necessario, seguendo il passaggio 5, ringraziare gli operatori sanitari, alimentari, farmaceutici, di trasporto e di consegna, tra gli altri eroi non celebrati, che rischiano la vita in prima linea per continuare a combattere il virus, per mantenere piene le corsie dei supermercati, per consegnare il cibo e per recapitare il materiale medico, tra i tanti altri lavori dietro le quinte che non vediamo nemmeno, ma di cui tutti beneficiamo in questo periodo di crisi globale

Noi, il popolo della terra, uniti, stiamo in piedi, divisi cadiamo. Vinceremo!

 

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Fri, 20 Mar 2020 10:37:54 +0000 http://www.mutualpass.it/post/1153/1/20-marzo-2020-giornata-mondiale-della-felicita
La cripta dei cappuccini - Joseph Roth http://www.mutualpass.it/post/1152/1/la-cripta-dei-cappuccini-joseph-roth http://www.mutualpass.it/post/1152/1/la-cripta-dei-cappuccini-joseph-roth]]> Nel 1938 Joseph Roth si trovava in esilio a Parigi, vittima delle leggi antisemite che colpirono gli ebrei con l’ascesa al potere di Hitler nel 1933. Dopo aver assistito al crollo dell’Impero Austro-Ungarico nelle cui fila dell’esercito aveva combattuto durante la Grande Guerra e alla crisi della civiltà ebraica dell’Europa orientale, di cui ne faceva parte essendo nato nel 1894 da una famiglia ebraica nella città galiziana di Brody (oggi Polonia), Roth si trovò così a subire l‘ennesima affronto e a dover lasciare il giornale bavarese per cui lavorava in quegli anni.

La sua vita sentimentale non fu del resto tutta rose e fiori. Il matrimonio con Friederike Reichler naufragò per la vita mondana e frenetica che lo scrittore conduceva e per le sue continue e morbose scenate di gelosia. Da quel momento in poi Roth ebbe varie storie d’amore di cui la più celebre fu quella con la scrittrice Irmgard Keun.

Il 1938 fu un anno decisivo per lo scrittore austriaco. La sua relazione con Keun ebbe fine e a Parigi pubblicò La Cripta dei Cappuccini, uno dei suoi romanzi più famosi in cui ha condensato tutte le sue esperienze di vita e la sua personale concezione dell’arte.

Il romanzo, pubblicato in Italia da Adelphi e tradotto da Laura Terreni, narra delle vicissitudini di Francesco Ferdinando Trotta, un nobile di origine slovena parente dell’eroe di Solferino di cui Roth racconta nel romanzo La marcia di Radetzky del 1932.

Francesco Ferdinando vive appieno la vita oziosa e festosa della nobiltà e dell’alta borghesia austro-ungarica, frequentando i caffè e i bistrot della Vienna della Belle Époque. Trascorre le giornate in compagnia degli amici nobili come il conte Chojnicki oppure con gli ex compagni d’arme con cui aveva prestato servizio di leva e gioca a fare il fidanzatino con Elisabeth, figlia di un ex cappellaio nobilitato a barone dall’imperatore Francesco Giuseppe.

L’incontro col cugino Joseph Branco, venditore di caldarroste e mele zuccherate di Silipoje, e con l’ebreo Manes Reisinger segnerà profondamente la vita di Trotta. Con loro andrà al fronte e, dopo essere stati ostaggi dell’esercito russo ed essere stati deportati in Siberia, assistono al crollo dell’Impero asburgico e alla fine di un’era.

Di quest’aria di cambiamento già il protagonista ne aveva avuto il sentore alla vigilia della sua partenza per il fronte. Il matrimonio non era andato come previsto e soprattutto Elisabeth non si era rivelata la moglie dolce e servizievole che si era immaginato nel periodo del fidanzamento.

Indifferente alla morte improvvisa di Jacques, il vecchio fedele domestico dei Trotta che per Francesco Ferdinando era stato come un padre, Elisabeth impedisce allo sposo di accedere alla camera nuziale dell’albergo Astoria per consumare il matrimonio e il mattino dopo scappa lasciandogli un biglietto in cui si congedava con le seguenti parole: “Addio! Vado a casa”. Un matrimonio non proprio da foto ricordo.

Quando Trotta torna dalla guerra si trova a lavorare per la moglie che crea oggetti di arte applicata di influenza africana – corrente artistica molto alla moda in quegli anni – insieme alla stilista Jolanth Stzamary di cui ne è amante. L’attività è finanziata dal suocero che crede nel talento della figlia Elisabeth e nell’inventiva della socia designer. In effetti Elisabeth dimostra di avere molto talento ed apparentemente sembra molto felice. In realtà è succube dell’amica amante e rivela tutto in una notte di fuoco in cui Trotta riesce finalmente a consumare questo matrimonio sui generis.

Tra Francesco Ferdinando ed Elisabeth sorge una ritrovata intimità che porta i due a convivere a casa della madre del marito e mettere al mondo un figlio. Nel frattempo Trotta ipoteca la casa per entrare in società con il suocero, ma i tempi sono cambiati e così gli affari non decollano e l’azienda è costretta a chiudere. A Trotta non resta che trasformare la casa in una pensione dove accogliere gli amici di una vita anch’essi, come lui, nostalgici di un passato definitivamente scomparso ed incapaci di inserirsi nella società tra le due guerre mondiali.

Il desiderio di maternità di Elisabeth è però l’ennesimo capriccio passeggero. Adesso le è venuta voglia di fare l’attrice e senza farsi troppi problemi lascia il figlio al marito e alla suocera per cercare successo a Hollywood. A sua volta Trotta non potendo contare sull’aiuto della madre, ormai paralitica, decide di affidare il bambino ad un amico di Parigi.

L’Austria è però sull’orlo del precipizio. La rivoluzione rossa a cui aveva aderito il figlio di Manes Reisinger, dopo aver abbandonato il conservatorio a cui aveva potuto accedere anche grazie all’intercessione del conte Chojnicki, è presto travolta nel sangue e il nazionalsocialismo si radica sempre di più nella società. Nei locali e per le strade si respira un’aria antisemita e lontani sono i tempi della convivenza tra etnie e nazionalità dell’Impero. Adesso il cugino Joseph Branco ha bisogno del passaporto per fare il venditore ambulante di caldarroste tra uno Stato e l’altro dell’ex impero asburgico e per l’ebreo Manes Reisinger fare il vetturino è sempre più difficile visto i tempi che corrono.

La sera in cui il nazismo prende il potere in Austria a Trotta non resta che fare come Roth: bere un ultimo bicchiere di alcool e vagare solitario per le strade notturne a perdersi nella nostalgia di un passato che non c’è più. Così vediamo il protagonista percorrere la Vienna notturna per andare a visitare la Cripta dei Cappuccini, lì dove trova sepoltura il suo imperatore.

Con una scrittura incisiva, schietta e oggettiva Joseph Roth ci descrive le due facce del mondo della società del suo tempo e in particolare il modo in cui le trasformazioni storico-sociali influenzano i comportamenti umani. Per Roth la realtà si rivela per la sua doppiezza. Nella vita ci sono due lati: uno ben evidente e l’altro nascosto che è il suo esatto contrario. In tal senso la fine dell’Impero austro-ungarico non è per l’autore solo la fine di un sistema giuridico in cui trovano convivenza differente nazionalità ed etnie, ma anche di uno stile di vita e di valori condivisi. La nuova realtà presenta un grado di incertezza in cui ad alcuni elementi positivi (indipendenza femminile, capovolgimento dei ruoli e delle classe sociali, sviluppo di politiche sociali) si affermano elementi negativi quali la volubilità dei sentimenti, la fragilità delle relazioni, la diffusione della violenza come strumento politico e l’affermazione del razzismo, dell’intolleranza e dell’antisemitismo. Elementi che ritroviamo ancora a un secolo di distanza.

A mio parere La Cripta dei Cappuccini è un romanzo capace di parlarci anche dei nostri tempi. In tal senso a me ha colpito molto la figura di Elisabeth, una donna che sembra uscita da un quadro di Franz Von Stuck e che rappresenta non soltanto la doppiezza che c’è in ognuno di noi ma anche le relazioni sociali contemporanee.

Lei ha un lato dolce e un altro crudele che emerge quando Trotta dà per scontata e stabilizzata la sua relazione sentimentale, ma che in realtà le vicissitudini della vita mettono perennemente in discussione. Questo personaggio femminile è in lotta con il desiderio di maternità e teme il matrimonio, a cui non rinuncia per consuetudine, perché teme di perdere la propria libertà. Inoltre se a Elisabeth fa onore il desiderio di indipendenza, avere un proprio lavoro e coltivare con passione gli interessi artistici; tuttavia dimostra di non avere molta sicurezza di sé non andando fino in fondo alle proprie scelte ed è molto volubile. Ciò la rende una donna egoista, inaffidabile e irresponsabile di cui Trotta se ne rende conto quando ormai è troppo tardi. Per Elisabeth è impossibile conciliare la libertà e il senso di responsabilità, l’autorealizzazione e il ruolo sociale di moglie e poi anche di madre. A tutto ciò reagisce tardando il più possibile la convivenza col marito e mettendo al mondo un figlio che sente come un fardello e pertanto decide di abbandonarlo.

Elisabeth emerge come figura della contemporaneità. Le relazioni umane sono fragili e transitorie a causa dell’egoismo e della volubilità e l’incapacità di concepire una vita di coppia fondata sulla libertà e sul rispetto e sull’indipendenza e il senso di responsabilità è fonte delle vari violenze di genere di cui purtroppo spesso ne sentiamo parlare nei telegiornali.

In conclusione Jospeh Roth è uno dei più grandi narratori del Novecento che merita di essere letto ancora oggi, perché riesce a parlare ai nostri cuori e descrivere i nostri tempi.  


Roberto Cavallaro      

           

                  

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Thu, 12 Mar 2020 12:47:50 +0000 http://www.mutualpass.it/post/1152/1/la-cripta-dei-cappuccini-joseph-roth
Le 5 opere più belle di Michelangelo http://www.mutualpass.it/post/1151/1/le-5-opere-piu-belle-di-michelangelo http://www.mutualpass.it/post/1151/1/le-5-opere-piu-belle-di-michelangelo]]> Il 6 Marzo 1475 nacque, a Caprese, in Toscana, uno dei grandi protagonisti del Rinascimento, Michelangelo Buonarroti.

Si trasferì sin da giovanissimo a Firenze, dove studiò letteratura e materie affini presso Francesco da Urbino; in poco tempo fu chiara grande abilità del bambino nel disegno, e così divenne discepolo nella bottega del Ghirlandaio. La passione per la scultura lo portò ad abbandonare la scuola del Ghirlandaio per studiare presso la libera scuola di scultura presente nel Giardino di San Marco e dove insegnava Bertoldo, un discepolo di Donatello.

La grande abilità presente nella scultura di Michelangelo lo portò ad essere notato da Lorenzo il Magnifico, il quale lo fece entrare in contatto con grandi studiosi, ed in questi anni realizzò i suoi primi lavori ufficiali, come la Battaglia dei Centauri e la Madonna della Scala.

Spaventato dalla caduta dei Medici, Michelangelo Buonarroti scappò a Bologna, dove realizzò un bassorilievo per il Duomo di San Petronio. Nel 1495 ritornò a Firenze dove realizzò uno dei suoi lavori più importanti, il Bacco e successivamente si spostò a Roma, dove scolpì la famosissima Pietà Vaticana.

L’inizio del Cinquecento fu un periodo importantissimo per la sua produzione: realizzò il Tondo Doni, il Tondo Pitti, la Battaglia di Cascina ed anche la sua opera più grande e famosa di sempre, ovvero il David. Nel 1505, venne incaricato da Papa Giulio II, di realizzare la Tomba di Giulio II, conclusa solo nel 1545

Nonostante fosse impegnato in tale progetto, Michelangelo decise comunque di assumere altri incarichi, e tra questi, nel primo decennio del Cinquecento, ci fu la realizzazione della Cappella Sistina, uno dei lavori più complessi e grandiosi della storia dell’arte occidentale.

Terminata la Cappella Sistina continuò a lavorare ed a realizzare capolavori: tra le sue imprese architettoniche, possiamo ricordare Palazzo Farnese, il Campidoglio ed infine anche il suo ultimo lavoro, la Pietà Rondanini, realizzata nel 1553. Dopo una lunga vita costellata di grandi capolavori in ogni ambito artistico, Michelangelo morì il 18 Febbraio 1564.

 

 Vi proponiamo le 5 più belle opere, scelte da noi, di Michelangelo:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Fri, 6 Mar 2020 09:47:59 +0000 http://www.mutualpass.it/post/1151/1/le-5-opere-piu-belle-di-michelangelo
MusikaTherapy - Le 10 Canzoni più belle di Lucio Battisti http://www.mutualpass.it/post/1150/1/musikatherapy-le-10-canzoni-piu-belle-di-lucio-battisti http://www.mutualpass.it/post/1150/1/musikatherapy-le-10-canzoni-piu-belle-di-lucio-battisti]]> Il 5 Marzo 1943, a Poggio Bustone, nasceva Lucio Battisti, uno degli artisti più influenti e innovativi, considerato tra le massime personalità nella storia della musica italiana.

Abile chitarrista e perfezionista, noto per l'attenzione ai dettagli e la cura quasi maniacale che dedicava agli arrangiamenti e agli accordi. La sua musica ha impresso una svolta decisiva al panorama pop e rock italiano combinando le sue melodie con sonorità e ritmi tipici di svariati generi, riuscendo costantemente a rinnovarsi.

L’armoniosa integrazione della sua musica con i testi scritti da Mogol ha segnato un'epoca della cultura musicale e del costume italiani, interpretando poeticamente temi ritenuti esauriti o difficilmente rinnovabili, come il coinvolgimento sentimentale e gli avvenimenti della vita quotidiana.

Battisti è stato anche una figura schiva e riservata: durante la sua carriera è apparso sporadicamente in pubblico e si è prestato alla stampa con sempre minor frequenza fino a quando ha deciso di ritirarsi completamente dalla scena.

Abbiamo provato a scegliere le 10 canzoni più belle di Lucio Battisti:

 

 

10 - Un'avventura (1972)

 

 

9 - Ancora tu (1976)

 

 

8 - 29 Settembre (1969)

 

 

7 - Il tempo di morire (1970)

 

 

6 - La canzone del sole (1971)

 

 

5 - Mi ritorni in mente (1970)

 

 

4 - Il mio canto libero (1972)

 

 

3 - Emozioni (1970)

 

 

2 - I giardini di marzo (1972)

 

 

1 - Pensieri e parole (1971)

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Thu, 5 Mar 2020 10:39:56 +0000 http://www.mutualpass.it/post/1150/1/musikatherapy-le-10-canzoni-piu-belle-di-lucio-battisti
MusikaTherapy - Le 10 Canzoni più belle di Lucio Dalla http://www.mutualpass.it/post/1149/1/musikatherapy-le-10-canzoni-piu-belle-di-lucio-dalla http://www.mutualpass.it/post/1149/1/musikatherapy-le-10-canzoni-piu-belle-di-lucio-dalla]]> Oggi, 4 Marzo, vogliamo ricordare l’anniversario della nascita di uno dei più importanti e innovativi cantautori della musica italiana, Lucio Dalla, nato a Bologna nel 1943.

Musicista di formazione jazz sempre alla ricerca costante di nuovi stimoli e orizzonti, ha sperimentato con grande curiosità ed eclettismo vari generi musicali, collaborando e duettando con molti artisti di fama nazionale e internazionale.

Fu autore e anche paroliere e autore dei suoi testi. Nell'arco della sua lunga carriera, che ha raggiunto i cinquant'anni di attività, ha prodotto 22 album in studio per il mercato italiano, un Q Disc, nove album dal vivo, varie raccolte e svariati album per il mercato estero. Ha sempre suonato il pianoforte, il sassofono e il clarinetto, strumenti, questi ultimi due, da lui praticati fin da giovanissimo.

Lucio Dalla ha lasciato un marchio indelebile nella memoria di pubblico e artisti, mostrando come si può fare grande musica, usare la forma-canzone ma senza farsene limitare, scrivere grandi storie, senza mai essere banali, e con grandi melodie.

Abbiamo provato, con difficoltà, a scegliere le 10 canzoni più belle di Lucio Dalla:

 

 

10 - Disperato erotico stomp (1977)

 

 

9 - Anna e Marco (1979)

 

 

8 - Com'è profondo il mare (1977)

 

 

7 - Piazza Grande (1976)

 

 

6 - L'anno che verrà (1979)

 

 

5 - Caruso (1983)

 

 

4 - Cara (1980)

 

 

3 - La sera dei miracoli (1980)

 

 

2 - 4 marzo 1943 (1971)

 

 

1 - Futura (1980)

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Wed, 4 Mar 2020 09:49:53 +0000 http://www.mutualpass.it/post/1149/1/musikatherapy-le-10-canzoni-piu-belle-di-lucio-dalla
3 Marzo 2020 - Giornata Mondiale dell’Udito e dell’Orecchio http://www.mutualpass.it/post/1148/1/3-marzo-2020-giornata-mondiale-dell-udito-e-dell-orecchio http://www.mutualpass.it/post/1148/1/3-marzo-2020-giornata-mondiale-dell-udito-e-dell-orecchio]]> Il 3 Marzo si celebra la Giornata Mondiale dell'udito e dell'orecchio, istituita nel 2007 in occasione della Conferenza Internazionale sulla prevenzione e la riabilitazione del deficit uditivo a Pechino. La Giornata vuole richiamare l’attenzione sull’importanza di identificare precocemente un’eventuale perdita dell'udito e intervenire in tempi brevi.

Oltre il 5% della popolazione mondiale, pari a circa 466 milioni di persone, accusa una riduzione dell’udito tale da incidere sulla qualità della vita. Si stima che entro il 2050 oltre 900 milioni di persone, ovvero 1 persona su 10, avrà problemi uditivi invalidanti. Almeno la metà di tutti i casi di ipoacusia potrebbe però essere prevenuta attraverso interventi appropriati di sanità pubblica.

Anche se vi sono strumenti e protesi per farvi fronte, non ne sono prodotte a sufficienza. Oltre agli anziani, vi sono anche 32 milioni di bambini sotto i 15 anni colpiti da perdita dell’udito e la causa principale sono infezioni dell’orecchio, soprattutto nei paesi a basso e medio reddito.

La maggior prevalenza di disabilità uditive si ha nell’Asia meridionale e del Pacifico, e nell’Africa sub-Sahariana. 

Il tema di quest'anno è "Hearing for life: don’t let hearing loss limit you" e attirerà l'attenzione sul previsto aumento del numero di persone con problemi di udito in tutto il mondo nei prossimi decenni, per chi ha questo tipo di patologie, interventi appropriati e tempestivi possono facilitare l'accesso all'istruzione, al lavoro e alla comunicazione. 

Gli eventi previsti in tutto il mondo si concentreranno sulle strategie preventive per arginare l'aumento e delineare le fasi per garantire l'accesso ai servizi di riabilitazione necessari e agli strumenti e ai prodotti di comunicazione per le persone con problemi di udito.


Medika, la Card della Salute

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Tue, 3 Mar 2020 10:23:53 +0000 http://www.mutualpass.it/post/1148/1/3-marzo-2020-giornata-mondiale-dell-udito-e-dell-orecchio
Le 5 opere più belle di Botticelli http://www.mutualpass.it/post/1147/1/le-5-opere-piu-belle-di-botticelli http://www.mutualpass.it/post/1147/1/le-5-opere-piu-belle-di-botticelli]]> Alessandro Filipepi, detto Sandro e poi soprannominato Botticelli (dal soprannome di un suo fratello), nasce a Firenze l'1 Marzo del 1445.

Il padre è un benestante che può permettersi che suo figlio, segua studi letterari ed artistici. Sandro prima lavora nella bottega orafa del fratello, poi, per tre anni svolge l'apprendistato nella bottega dell'anziano pittore di successo Filippo Lippi. Al termine di questo periodo, apre una sua bottega e fa da aiutante al già famoso scultore Andrea del Verrocchio e ottiene i primi incarichi da pittore.

Nel 1472 Botticelli diventa uno degli artisti prediletti di Lorenzo il Magnifico.  La "Primavera", uno dei dipinti più famosi del Botticelli, viene commissionato dai fratelli Lorenzo e Giovanni di Pierfrancesco de' Medici; la bellissima donna che impersona la primavera, è la perfetta rappresentazione letteraria della Donna simbolica dell'umaneismo, segno di misura, di virtù, di bellezza, poesia e armonia del cosmo.

Nel 1481, Botticelli, come tutti i pittori in vista, viene invitato a Roma da Papa Sisto IV che lo incarica, con il Ghirlandaio, il Pinturicchio, il Perugino e Cosimo Rosselli, di realizzare la decorazione delle pareti della Cappella Sistina appena terminata. A Firenze, Botticelli, che non ha ancora quarant'anni, è nel pieno della sua maturazione artistica e dipinge alacremente alcune delle sue splendide opere religiose. Nel 1485 produce un altro incredibile capolavoro: la "Nascita di Venere”. 

Il pittore, dopo essere stato per molti anni oberato da commissioni di ogni genere vede il lavoro diminuire inesorabilmente. Il suo stile pittorico, risulta superato dallo stile dei nuovi pittori che tengono conto anche della Prospettiva, come Michelangelo, Leonardo, Raffaello e muore completamente dimenticato nel maggio del 1510. Sandro Botticelli è considerato uno dei più grandi maestri del Rinascimento.

 Vi proponiamo le 5 più belle opere, scelte da noi, di Sandro Botticelli:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Mon, 2 Mar 2020 09:46:46 +0000 http://www.mutualpass.it/post/1147/1/le-5-opere-piu-belle-di-botticelli
29 Febbraio 2020 - Giornata Mondiale delle Malattie Rare http://www.mutualpass.it/post/1146/1/29-febbraio-2020-giornata-mondiale-delle-malattie-rare http://www.mutualpass.it/post/1146/1/29-febbraio-2020-giornata-mondiale-delle-malattie-rare]]> La Giornata Mondiale delle Malattie Rare si svolge l'ultimo giorno di febbraio di ogni anno. Quest’anno cade nella data originariamente scelta nel 2008, il 29 febbraio, una data "rara" che si verifica solo una volta ogni quattro anni.

L'obiettivo è quello di sensibilizzare l'opinione pubblica, i responsabili politici, le autorità pubbliche, i rappresentanti dell'industria, i ricercatori, gli operatori sanitari e chiunque abbia un interesse vero sulle malattie rare e il loro impatto sulla vita dei pazienti.

Costruire la consapevolezza su questi disturbi è molto importante perché una persona su venti vivrà con una malattia rara ad un certo punto della propria vita, per molte di esse non esiste una cura e arrivare ad una diagnosi completa è difficile.

In tutto il mondo circa 300 milioni di persone possono essere colpite da una delle oltre 6000 malattie rare esistenti. L'80% delle malattie rare ha identificato origini genetiche mentre altre sono il risultato di infezioni (batteriche o virali), allergie e cause ambientali, o sono degenerative e proliferative. Il 50% delle malattie rare colpisce i bambini.

Le malattie rare sono caratterizzate da un'ampia varietà di disturbi e sintomi che variano non solo da malattia a malattia, ma anche dal paziente al paziente affetto dalla stessa malattia. Sintomi relativamente comuni possono nascondere malattie rare sottostanti che portano a diagnosi errate e ritardare il trattamento. 

La qualità della vita dei pazienti è influenzata dalla mancanza o dalla perdita di autonomia a causa degli aspetti cronici, progressivi, degenerativi e spesso pericolosi della malattia. Il fatto che spesso non esistano cure efficaci esistenti aumenta l'alto livello di dolore e sofferenza subita dai pazienti e dalle loro famiglie.

Da quando la Giornata delle Malattie Rare è stata istituita da EURORDIS e dal suo Consiglio delle Alleanze Nazionali nel 2008, migliaia di eventi hanno avuto luogo in tutto il mondo, raggiungendo centinaia di migliaia di persone e smuovendo l’interesse e le coscienza attorno ad un problema spesso dimenticato.


fonte: http://rarediseaseday.org

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Fri, 28 Feb 2020 18:22:10 +0000 http://www.mutualpass.it/post/1146/1/29-febbraio-2020-giornata-mondiale-delle-malattie-rare
Gli Uffizi di Messina http://www.mutualpass.it/post/1145/1/gli-uffizi-di-messina http://www.mutualpass.it/post/1145/1/gli-uffizi-di-messina]]> C’ERANO UNA VOLTA NEL PALAZZO ARCIVESCOVILE OLTRE 450 DIPINTI FRA I QUALI OPERE DI CARAVAGGIO, REMBRANDT, TIZIANO, BOTTICELLI ED ALTRO ANCORA

Nel suo volume “Messina e Provincia Guida Storica-Turistica” edito a Messina da “La Sicilia” nel 1936, Pietro Longo si sofferma a lungo su un aspetto ancora poco conosciuto, la Pinacoteca, la Galleria delle sculture e il Museo di Storia Naturale che erano allogate all’interno del Palazzo Arcivescovile: "In seguito all’acquisto da parte dell’Arcivescovo di alcune celebrate collezioni di pitture antiche e di sculture, è sorto per la Curia il problema della sede nella quale poter dare adeguata sistemazione a queste splendide raccolte di cui la liberalità geniale e feconda di Mons. Angelo Paino ha tanto opportunamente dotato la Città di Messina.

Se il patrimonio artistico ha nel Museo Nazionale le testimonianze eloquenti di epoche magnifiche, così come furono amorevolmente raccolte fra le rovine ed armoniosamente composte nel pianterreno dell’ex convento di S.Salvatore dei Greci, l’arte nel suo più vasto campo avrà nella Pinacoteca arcivescovile e nell’annessa Galleria delle sculture una eletta e mirabile collezione […] La pubblicazione di questa Guida non trova ordinato il materiale che attende nei depositi del Palazzo Arcivescovile la sua sistemazione. Se ne dà perciò notizia sulla scorta degli elenchi di acquisto. Una prima galleria è costituita da circa 90 quadri, tra cui i seguenti […]”.

Fra gli altri, Longo elenca: Diego Velasquez, “Ritratto di donna”; Tintoretto, “Adamo ed Eva cacciati dal Paradiso”, “Ritratto, Madonna coi Santi”; Tiziano, “Ritratto della figlia Lavinia”; Rembrandt, “Ritratto di Rabbino”; Benozzo Gozzoli, “Affresco staccato da muro”; Antonello da Messina (attribuito), “Sacra Famiglia”; Carlo Maratta, “Sacra Famiglia”; Parmigianino, “Sacra Famiglia”; Antoon van Dyck, “Sacra Famiglia”, “San Giovanni che bacia Gesù”, “San Giovanni battezza Gesù, “Redentore”; Palma il Vecchio, “Madonna col Bambino”; Salvator Rosa, “Paesaggio”, “Filosofo”; Federico Zuccari, “Battaglia”; Giovan Battista Tiepolo, “San Giovanni (?)”, “S. Massimo prega re Osvaldo”, “Adorazione di Cristo”; Mattia Preti, “Autoritratto” ; Filippo Lippi, Annunciazione”; Daniele da Volterra, “Madonna e Santi” (attribuito a Perin Del Vaga); Luca Signorelli, “S. Elena e S. Onofrio”; Guercino, “Crocifissione”; Sandro Botticelli, “Madonna e Santi”; Nicolas Poussin, “Baccanale”, “Susanna al bagno”; Annibale Carracci, “S. Sebastiano”, “San Giovanni”; Corrado Giaquinto, “Madonna e Santi”; Jan Vermeer, “Pasto familiare”; Francesco Guardi, “Veduta di Venezia”; Giovanni Bellini, “Sacra Conversazione”; Correggio, “Pannello”; Caravaggio, “Studio di testa”.

Una seconda galleria era costituita da pitture, marmi e pietre, mobili, bronzi e ferri battuti e vari oggetti d’arte. Di essa facevano parte altri 250 dipinti, fra i quali Longo cita: Scuola di Tiziano, “Madonnina col Bambino”; Pietro Longhi, “Ritratto di donna”; Caravaggio, “Deposizione”, “Giocatori” e opere di Fra Bartolomeo, Francesco Albani, Bronzino, Cristoforo Allori, Salvator Rosa, Guido Reni, Pontormo, Jacopo Bassano, dipinti tutti dotati o di cornici originali o ricche cornici adatte al soggetto e all’epoca.

La sezione “Marmo e pietre” comprendeva, fra l’altro, figure, busti, tavole pompeiane, fontane, vasi, vasche, panche, colonne, un altare già appartenuto alla cappella del Palazzo Strozzi, vari busti di Lorenzo Bartolini (1777-1850), bronzi di Giuseppe Cassioli (1865-1942) e grandi tavole con piani di marmo Labrador rarissimo, verde antico, rosso africano, giallo broccatello antico, onice, diaspro di Sicilia, rosso cipollino antico. Nella raccolta dei mobili spiccavano per bellezza e importanza due grandi portoni ricchi d’intagli provenienti da Firenze, un grande pancone con putti e l’allegoria del Commercio, tavole dorate con piani di marmi rari, consolle, specchiere dell’intagliatore fiorentino Francesco Morini (1822-1899).

Una terza Galleria – riferisce ancora Pietro Longo – è stata acquistata dall’Arcivescovo Paino, consistente di 117 dipinti antichi e moderni, alcuni dei quali d’autore, altri di scuola o copie. Notevoli fra i primi: La “Pentecoste” di Giovanni Lanfranco; L’ultima cena” di Paris Bordone; “La Maddalena penitente” di Pompeo Batoni; “La Pietà – Gesù e la Madonna” di Mattia Preti; “S. Francesco d’Assisi” del Trevisani; “Sacra Famiglia” del Cavallucci (Scuola del Correggio).
Il Museo di Storia Naturale comprendeva 695 esemplari di uccelli, 272 di pesci, 27 di crostacei, 664 di molluschi. Nel reparto dei minerali erano riuniti ben 2492 pezzi che offrivano un esaustivo panorama di tipi e varietà.

Di questo Museo, scriveva Longo: “Attende pure la sua impostazione ordinata in rispondenza della ricchezza del materiale che lo costituisce il cosiddetto “Museo Napoleonicouna delle più rare e complete collezioni di storia naturale che con intelligente cura venne formata da un appassionato studioso nell’isola d’Elba e precisamente nella Villa che servì di residenza a Napoleone durante il primo esilio. Di questa villa la detta collezione formò per molti anni il più splendido ornamento che nazioni straniere cercarono invano di acquistare. E si deve all’illuminato mecenatismo di Mons. Paino se essa fu assicurata all’Italia ed alla nostra Città. Si ripete così a Messina, quel che Milano, nel secolo del Rinascimento potè ammirare nell’opera multiforme e sapiente del cardinale Borromeo.”.

Di tutte queste opere, a quanto ci risulta, non esiste traccia al Museo Regionale. Certamente, c’è stata la guerra con bombardamenti e distruzioni di mezzo, saccheggi di opere d’arte ma, in ogni caso, sarebbe interessante e di estrema importanza sapere dove sono andati a finire e se ancora esistono.


Nino Principato

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Wed, 26 Feb 2020 17:56:58 +0000 http://www.mutualpass.it/post/1145/1/gli-uffizi-di-messina
22 Febbraio 2020 - Giornata del Pensiero // Thinking Day http://www.mutualpass.it/post/1144/1/22-febbraio-2020-giornata-del-pensiero-thinking-day http://www.mutualpass.it/post/1144/1/22-febbraio-2020-giornata-del-pensiero-thinking-day]]> Il 22 febbraio di ogni anno, gli scout di tutto il mondo festeggiano la Giornata del Pensiero (Thinking Day), in concomitanza con l'anniversario della nascita dei fondatori dello Scautismo e del Guidismo/Scautismo femminile, Sir Robert Baden-Powell nel 1857 e Lady Olave Baden-Powell nel 1889. Questa data rappresenta per tutte le Guide e gli Scout di tutto il mondo l’occasione di riflettere sul Movimento di fratellanza internazionale ed agire per rafforzarlo e sostenerlo.

La Giornata Mondiale del Pensiero è la giornata in cui le Guide e gli Scout di tutto il mondo festeggiano l’amicizia internazionale e si impegnano a raccogliere fondi per realizzare progetti e programmi che coinvolgono 10 milioni di ragazze e giovani donne in tutto il mondo.

Il 2020 è anche l’anno in cui, grazie alle celebrazioni della Giornata Mondiale, si può cogliere l’occasione di esplorare i temi della diversità, dell’equità e dell’inclusione.

Si vuole pensare l’accoglienza come un legame, un intreccio di persone che portano ciascuna la propria identità e la propria cultura, che, includendosi a vicenda, possono essere la trama di un unico tessuto, solido e coloratissimo.

Il macramè è un pizzo intessuto con piccoli nodi differenti; nel medioevo il suo utilizzo si è diffuso nel mare Mediterraneo, dalle coste del Nord a quelle del Sud, da Est a Ovest. Il suo nome nasce da un intreccio di lingue e dialetti: il genovese, il siciliano, il turco e l’arabo. Nasceva dalle mani delle donne ed esprimeva la cultura del bello e della generosità. Spesso diventava un dono, affidato ai marinai, che solcavano le onde del Mediterraneo per approdare in terre lontane.

Il Mar Mediterraneo può tornare ad essere oggi uno spazio in cui le culture si intrecciano, le diversità si incontrano, si creano i legami tra le persone. Accogliere è un’arte, l’arte di creare legami ma è anche la capacità di saperli liberare, per lasciare a ciascuno la possibilità di seguire i propri sogni.

Per le Guide e gli Scout, sapere fare e usare i nodi è una competenza utile e necessaria per imparare a vivere bene nella natura. Ci sono altri legami di cui si può diventare esperti: sono le relazioni con gli altri. Disponibili all’ascolto, all’incontro, al confronto, è possibile a fare delle amicizie un pizzo macramè, tessendo intrecci umani di bellezza e libertà, che arricchiscono come persone e come popoli.

Tra i vari nodi da fare, il primo è quello al fazzolettone, per ricordare di compiere la Buona Azione quotidiana: tutte le BA che saranno il telaio che sostiene il tessuto dell’accoglienza.

L’augurio per la Giornata Mondiale del Pensiero 2020 è che tutti gli scout del mondo, fili colorati dello stesso splendido arazzo, possono farsi promotori della bellezza e della ricchezza dell’accoglienza e della diversità, perché molti altri fili colorati possano aggiungersi all’arazzo della fratellanza universale.


Fonti: Agesci - WAGGGS

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Fri, 21 Feb 2020 17:22:05 +0000 http://www.mutualpass.it/post/1144/1/22-febbraio-2020-giornata-del-pensiero-thinking-day
21 Febbraio 2020 - Giornata Nazionale del Braille http://www.mutualpass.it/post/1143/1/21-febbraio-2020-giornata-nazionale-del-braille http://www.mutualpass.it/post/1143/1/21-febbraio-2020-giornata-nazionale-del-braille]]> Il 21 Febbraio si celebra la Giornata Nazionale del Braille, con lo scopo di sensibilizzare l'opinione pubblica nei confronti delle persone non vedenti in coincidenza con la giornata mondiale della difesa dell'identità linguistica promossa dall'Unesco.

Nell'ambito di tale giornata, le amministrazioni pubbliche e gli altri organismi operanti nel settore sociale possono promuovere idonee iniziative di sensibilizzazione e solidarietà, nonché studi, convegni, incontri e dibattiti presso le scuole e i principali mass-media, per richiamare l'attenzione e l'informazione sull'importanza che il sistema braille riveste nella vita delle persone non vedenti e di quanti sono coinvolti direttamente o indirettamente nelle loro vicende, al fine di sviluppare politiche pubbliche e comportamenti privati che allarghino le possibilità di reale inclusione sociale e di accesso alla cultura e all'informazione per tutti coloro che soffrono di minorazioni visive.

Da circa 200 anni i non vedenti possono imparare a leggere e scrivere utilizzando il Braille, un sistema di alfabeto tattile di 6 punti in una combinazione 3×2 utilizzato per rappresentare lettere, numeri e simboli nella maggior parte delle lingue del mondo. Esso ha un ruolo essenziale nella vita di milioni di persone non vedenti in tutto il mondo perché permette loro di accedere ai testi scritti e di studiare allo stesso modo dei loro pari vedenti.

Il sistema Braille è stato inventato da un giovane cieco, Louis Braille, all’età di 15 anni (nel 1824). A quel tempo, Louis era iscritto all’Istituto per Giovani Ciechi di Parigi e rivendicava il diritto di leggere libri proprio come gli altri ragazzi: si dedicò così a concepire un alfabeto tattile che avrebbe dovuto essere facile da imparare, da riprodurre e da utilizzare.


Medika, la Card della Salute

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Thu, 20 Feb 2020 17:28:13 +0000 http://www.mutualpass.it/post/1143/1/21-febbraio-2020-giornata-nazionale-del-braille
Le 5 opere più belle esposte al Met http://www.mutualpass.it/post/1142/1/le-5-opere-piu-belle-esposte-al-met http://www.mutualpass.it/post/1142/1/le-5-opere-piu-belle-esposte-al-met]]> Il 20 febbraio 1872, a New York, veniva inaugurato il Metropolitan Museum of Art (Met). Con la voglia di lasciarsi alle spalle gli orrori della guerra civile, l’America celebrò l’inaugurazione di un museo che nel corso degli anni sarebbe diventato custode prezioso dell’arte d’ogni forma e tempo.

La sua sede principale si trova sul lato orientale del Central Park a New York, lungo quello che viene chiamato il Museum Mile (cioè il "Miglio dei musei").

La collezione permanente, che ai tempi dell’apertura contava un sarcofago romano di pietra e di 174 dipinti, contiene oggi più di due milioni di opere d'arte, suddivise in diciannove sezioni.

Vogliamo proporvi le 5 opere più belle esposte oggi al Metropolitan Museum of Art:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Thu, 20 Feb 2020 10:02:07 +0000 http://www.mutualpass.it/post/1142/1/le-5-opere-piu-belle-esposte-al-met
18 Febbraio 2020 - Giornata Mondiale della Sindrome di Asperger http://www.mutualpass.it/post/1141/1/18-febbraio-2020-giornata-mondiale-della-sindrome-di-asperger http://www.mutualpass.it/post/1141/1/18-febbraio-2020-giornata-mondiale-della-sindrome-di-asperger]]> Per la ricorrenza della nascita di Hans Asperger, il 18 Febbraio, è stata indetta la Giornata Mondiale della Sindrome di Asperger, un modo per sensibilizzare l'opinione pubblica sulle problematiche legate a questa patologia.

Sebbene sia stata una neurologa russa a scrivere il primo resoconto del profilo di abilità che oggi chiamiamo Sindrome di Asperger,  Hans Asperger fu il medico che per primo riconobbe i disturbi dello spettro dei disturbi autistici, grazie all’interesse nei confronti dei bambini che vedeva in ospedale a Vienna, che sembravano avere un certo numero di caratteristiche in comune.  

Inizialmente, su una base di quattro casi, descrisse una serie di caratteristiche che richiedevano una categoria diagnostica specifica, ed in seguito diagnosticò circa cento bambini con “psicopatia autistica”.

Una parte della sua personalità lo portava ad essere affascinato dal mondo naturale e dalle categorizzazioni dei fenomeni che osservava. Egli reputava che i bambini da lui visti avessero delle peculiarità non ben definite della personalità e dei disturbi particolari nell´interazione con gli altri, ma non esistevano descrizioni o diagnosi esistenti che potessero descrivere le loro caratteristiche.

Descrisse problemi nella comunicazione verbale e non verbale, con caratteristiche specifiche negli aspetti pragmatici del linguaggio. Hans notò pure alterazioni importanti nella comunicazione e nel controllo delle emozioni, così come la tendenza a razionalizzare i sentimenti.

Notò come l´empatia non fosse così matura come ci si potesse aspettare considerando le capacità intellettuali dei bambini.

La loro comprensione sociale era limitata, avevano difficoltà a farsi degli amici e la tendenza a sentirsi infastiditi. Si riscontrava pure una preoccupazione egocentrica per un interesse o una tematica specifica che dominava i loro pensieri, ed i bambini necessitavano, per compiti di autonomia, maggior assistenza di quanto ci si potesse aspettare. Hans Asperger osservò un´importante goffaggine nell´andatura e nella coordinazione ed un´estrema sensibilità di alcuni bambini a suoni o gusti particolari.

Asperger riteneva che queste caratteristiche potevano essere identificate in bambini fra i due ed i tre anni, anche se per altri bambini le stesse erano più evidenti alcuni anni dopo. Notò inoltre che alcuni genitori, in particolare i padri, sembravano condividere alcune caratteristiche della personalità con i loro figli. Scrisse che il quadro descritto fosse dovuto più a cause genetiche o neurologiche invece che a fattori psicologici o ambientali. Rimarcò che alcuni bambini possedevano talenti specifici che potevano portarli ad avere un´occupazione lavorativa e che alcuni potevano sviluppare relazioni sociali durature.

Asperger morì prima che il suo modello di comportamento divenisse ampiamente riconosciuto, poiché i suoi scritti erano in lingua tedesca e per cui poco tradotti. La prima persona ad usare il termine "sindrome di Asperger", fu la ricercatrice britannica Lorna Wing. Infine, dai primi anni 1990, le sue scoperte iniziarono  a guadagnare l´attenzione del mondo scientifico, e oggi, la sindrome di Asperger è riconosciuta come diagnosi in molti paesi del mondo.


Fonte: Spazioasperger Onlus

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Tue, 18 Feb 2020 09:47:11 +0000 http://www.mutualpass.it/post/1141/1/18-febbraio-2020-giornata-mondiale-della-sindrome-di-asperger
15 Febbraio 2020 - Giornata Mondiale contro il Cancro infantile http://www.mutualpass.it/post/1140/1/15-febbraio-2020-giornata-mondiale-contro-il-cancro-infantile http://www.mutualpass.it/post/1140/1/15-febbraio-2020-giornata-mondiale-contro-il-cancro-infantile]]> Oggi, 15 Febbraio 2020, si celebra la XVIII Giornata mondiale contro il cancro infantile, International Childhood Cancer Day - ICCD, istituita dall’Organizzazione mondiale della sanità per informare e affrontare le problematiche dei bambini e degli adolescenti con tumore e delle loro famiglie.

In tutto il mondo, le associazioni dei familiari di bambini e adolescenti colpiti dal cancro, unite nel network globale Childhood Cancer International - CCI, danno vita a iniziative scientifiche e di sensibilizzazione dell’opinione pubblica, di sostegno e vicinanza ai bambini, agli adolescenti e alle loro famiglie.

L'obiettivo è quello di eliminare il dolore e la sofferenza dei bambini che combattono il cancro e raggiungere almeno il 60% di sopravvivenza per le diagnosi in tutto il mondo entro il 2030, un raddoppio approssimativo dell'attuale tasso di guarigione.

Quest’anno il CCI, a livello mondiale, ha posto l’attenzione sul fatto che in molti paesi a basso reddito alla difficoltà di accedere alle cure si aggiunge la quasi totale disattenzione al dolore: secondo l’OMS, nel 65.6% delle nazioni (l’Italia non è fra queste) non viene offerto un supporto palliativo pertanto moltissimi bambini e adolescenti col cancro soffrono ingiustamente.

Il cancro nei bambini e negli adolescenti è una malattia curabile, ma continua a essere la principale causa di morte nei pazienti pediatrici, dopo le malattie infettive. A livello mondiale ogni anno sono diagnosticati circa 300 mila nuovi. In Italia, ogni anno, si ammalano di tumore (linfomi e tumori solidi) o leucemia circa 1400 bambini e 800 adolescenti.

Si stima che oggi in Italia ci siano più di 44.000 persone che hanno avuto un tumore da bambini e la loro età media è attualmente attorno ai 30 anni. Grazie ai progressi degli ultimi decenni, circa l’80% dei malati guarisce, mentre per il restante 20% ancora non sono state individuate terapie efficaci. Negli ultimi anni si sono raggiunti eccellenti livelli di cura e di guarigione per le leucemie e i linfomi, ma rimangono ancora basse le guarigione per i tumori cerebrali, i neuroblastomi e gli osteosarcomi.

La campagna di sensibilizzazione pubblica prevede la seconda edizione dell’iniziativa “Diamo radici alla speranza, piantiamo un melograno”. Una piccola attività green dal grande significato simbolico. Il melograno è un arbusto portatore di tanti simbolismi, tutti positivi. Il suo frutto è formato dall’unione di tantissimi piccoli arilli, ognuno parte fondante del frutto stesso, come avviene nell’alleanza terapeutica che unisce medici, pazienti, famiglie, associazioni.

Gli arbusti saranno messi a dimora a cura delle associazioni federate Fiagop (Federazione Nazionale delle Associazioni di Genitori di bambini e adolescenti che hanno contratto tumori o leucemie), e di quelle che ad essa si affiancano, presso ospedali, case d’accoglienza, scuole e giardini pubblici messi a disposizione dalle Amministrazioni. L’iniziativa avrà anche un risvolto social con l’hashtag #DiamoRadiciAllaSperanza.


Fonte: www.salute.gov.it

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Sat, 15 Feb 2020 10:00:01 +0000 http://www.mutualpass.it/post/1140/1/15-febbraio-2020-giornata-mondiale-contro-il-cancro-infantile
14 Febbraio 2020 - Giornata Mondiale delle Cardiopatie Congenite http://www.mutualpass.it/post/1139/1/14-febbraio-2020-giornata-mondiale-delle-cardiopatie-congenite http://www.mutualpass.it/post/1139/1/14-febbraio-2020-giornata-mondiale-delle-cardiopatie-congenite]]> Il 14 febbraio di ogni anno si celebra la Giornata mondiale delle cardiopatie congenite. Le cardiopatie congenite sono malformazioni del cuore già presenti nel bambino alla nascita e principale causa di mortalità neonatale. Ogni anno circa 8 bambini su 1000 nascono affetti da cardiopatia congenita, con varie complessità e gravità.

Le cardiopatie possono essere diverse per genere ed entità: alcune sono così gravi da mettere a rischio la vita e la salute dei bambini già alla nascita o nella prima infanzia e quindi debbono essere trattate tempestivamente. Altre anomalie cardiache congenite sono meno gravi e non compromettono l’accrescimento dei bimbi. Conoscere in anticipo quali siano i neonati a rischio permette alle strutture preposte di organizzare interventi tempestivi e programmati.

Oggi, grazie allo sviluppo e al miglioramento di esami diagnostici, tecniche chirurgiche, anche le cardiopatie congenite considerate una volta gravi, hanno una prognosi migliore e le persone che ne sono affette riescono ad inserirsi nel mondo dello sport, del lavoro e degli affetti.

Quasi il 90% dei neonati con cardiopatie congenite raggiunge l’età adulta con una qualità della vita soddisfacente. Tale “popolazione” di pazienti, viene definita “popolazione GUCH”, acronimo di Grown-Up Congenital Heart, i quali costituiscono un gruppo che, nel nostro paese, cresce di circa 2.000 pazienti all’anno, superando persino il numero di cardiopatici congeniti in età pediatrica.


Medika, la Card della Salute

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Fri, 14 Feb 2020 09:39:50 +0000 http://www.mutualpass.it/post/1139/1/14-febbraio-2020-giornata-mondiale-delle-cardiopatie-congenite
Reading su Murasaki Shikibu - Come erba galleggiante sull’acqua. http://www.mutualpass.it/post/1138/1/reading-su-murasaki-shikibu-come-erba-galleggiante-sull-acqua- http://www.mutualpass.it/post/1138/1/reading-su-murasaki-shikibu-come-erba-galleggiante-sull-acqua-]]> In occasione dell'anniversario della stesura del Diario di Murasaki Shikibu (Murasaki Nikki) venerdì 14 febbraio alle ore 18:00 si terrà alla libreria Dedalus (Via Camiciotti, 16)  la lettura esclusiva di estratti del Diario e del romanzo La storia di Genji (Genji Monogatari), l’opera che ha consacrato la scrittrice medievale giapponese.

In particolare verranno letti l’estratto del diario in cui l’autrice narra un aneddoto personale in cui comprendiamo il modo in cui avveniva la stesura di un’opera narrativa in epoca Heian (794 d.C. – 1185 d.C.) e il celebre quinto capitolo La giovane pianta del Murasaki (Wakamurasaki) in cui il protagonista Genji incontra per la prima volta la giovane Murasaki, uno dei personaggi femminili più belli e profondi della storia della letteratura.

La storia di Genji è il primo romanzo scritto al mondo di cui si è a conoscenza e con quest’opera Murasaki Shikibu è riuscita a scrivere un romanzo modernista prima del modernismo novecentesco, precorrendo inconsapevolmente tecniche narrative quali il monologo interiore e il flusso di coscienza e che merita pertanto di essere considerato il classico dei classici non soltanto della letteratura giapponese, ma dell’intera storia della letteratura.

Letture a cura di Elvira Bordonaro e del titolare della libreria Roberto Cavallaro.


Medika, la Card della Salute

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Thu, 13 Feb 2020 09:42:20 +0000 http://www.mutualpass.it/post/1138/1/reading-su-murasaki-shikibu-come-erba-galleggiante-sull-acqua-
11 Febbraio 2020 - Giornata Mondiale del Malato http://www.mutualpass.it/post/1137/1/11-febbraio-2020-giornata-mondiale-del-malato http://www.mutualpass.it/post/1137/1/11-febbraio-2020-giornata-mondiale-del-malato]]> La Giornata mondiale del malato è un giorno di festa della Chiesa cattolica romana, fu istituita il 13 maggio 1992 da Papa Giovanni Paolo II e, a partire dal 11 febbraio 1993, si celebra ogni anno in concomitanza con la commemorazione della Madonna di Lourdes. Per tutti, credenti e non, cerca di essere “un momento speciale di preghiera e di condivisione, di offerta della sofferenza”.

A Papa Giovanni Paolo II era stato diagnosticato la malattia di Parkinson già  nel 1991, la sua condizione di malato è stata divulgata solo più tardi, ed è significativo che abbia deciso di creare una Giornata mondiale del malato, un solo anno dopo la diagnosi. Il papa aveva scritto molto sul tema della sofferenza e credeva che era molto più di un processo salvifica e redentrice per mezzo di Cristo, come ha indicato nella sua lettera apostolica Salvifici Doloris.

La festa di Lourdes è stata scelta perché molti pellegrini e visitatori a Lourdes hanno riferito di essere stati guariti per intercessione della Beata Vergine. Nel 2005, la Giornata mondiale del malato ha avuto un significato speciale perché era l’anno in cui Giovanni Paolo II è morto per una sepsi.

Nel 2013, Papa Benedetto XVI ha annunciato le sue dimissioni nel corso di questo giorno di festa, e ha citato la sua salute in declino come la ragione del suo gesto.

Il tema della Giornata di quest’anno è dato dal versetto del Vangelo di Matteo "Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro". 

Papa Francesco nel suo messaggio ricorda che "Gesù Cristo, a chi vive l’angoscia per la propria situazione di fragilità, dolore e debolezza, non impone leggi, ma offre la sua misericordia, cioè la sua persona ristoratrice. Gesù guarda l’umanità ferita. Egli ha occhi che vedono, che si accorgono, perché guardano in profondità, non corrono indifferenti, ma si fermano e accolgono tutto l’uomo, ogni uomo nella sua condizione di salute, senza scartare nessuno, invitando ciascuno ad entrare nella sua vita per fare esperienza di tenerezza."


Medika, la Card della Salute

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Tue, 11 Feb 2020 10:33:51 +0000 http://www.mutualpass.it/post/1137/1/11-febbraio-2020-giornata-mondiale-del-malato
4 Febbraio 2020 - Giornata Mondiale contro il Cancro http://www.mutualpass.it/post/1136/1/4-febbraio-2020-giornata-mondiale-contro-il-cancro http://www.mutualpass.it/post/1136/1/4-febbraio-2020-giornata-mondiale-contro-il-cancro]]> Il 4 Febbraio di ogni anno, si celebra la Giornata Mondiale contro il Cancro, il World Cancer Day, istituita nel 2000 a Parigi durante il Summit mondiale contro il cancro per il nuovo millennio.

Lo scopo è di promuovere la ricerca, prevenire il cancro, migliorare i servizi per i pazienti, sensibilizzare e mobilitare la comunità globale.

Più di un terzo dei casi di cancro può essere prevenuto. Un altro terzo può essere curato se rilevato precocemente e trattato correttamente. Implementando strategie appropriate alla prevenzione, alla diagnosi precoce e al trattamento, possiamo salvare fino a 3,7 milioni di vite ogni anno.

Oggi sappiamo di più sul cancro che in ogni altro tempo. Investendo in ricerca e innovazione, abbiamo assistito a straordinarie scoperte nel campo della medicina, della diagnostica e della conoscenza scientifica. Più sappiamo, più progressi possiamo fare per ridurre i fattori di rischio, aumentare la prevenzione e migliorare la diagnosi, il trattamento e la cura.

Negli ultimi anni, le Nazioni Unite, l'Organizzazione mondiale della sanità e altre agenzie hanno riconosciuto l'urgente necessità di un impegno globale per andare verso un mondo senza cancro.

Oggi più della metà delle morti per cancro (circa il 65%) si sta verificando nelle parti meno sviluppate del mondo. Anche se si vive in un paese a più alto reddito, esistono ancora disuguaglianze nelle comunità a basso reddito, indigene, immigrate, rifugiate e rurali. Un accesso paritario alla prevenzione del cancro, alla diagnosi, al trattamento e all'assistenza può salvare molte vite umane.

Il 2019 segna il lancio della campagna "I Am and I Will" per il triennio 2019 - 2021. “Io Sono e Sarò” è un potenziamento dell'invito all'azione per l'impegno personale e rappresenta il potere delle azioni individuali intraprese ora per avere un impatto sul futuro. Una campagna pluriennale offre la possibilità di creare un impatto duraturo aumentando l'esposizione e l'impegno del pubblico, maggiori opportunità di costruire consapevolezza globale e azioni basate sull'impatto.

Chiunque tu sia, hai il potere di ridurre l'impatto del cancro per te, le persone che ami e per il mondo. È tempo di prendere un impegno personale.


Medika - La Card della Salute

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Tue, 4 Feb 2020 09:28:59 +0000 http://www.mutualpass.it/post/1136/1/4-febbraio-2020-giornata-mondiale-contro-il-cancro
Tutto quello che c’è da sapere sul coronavirus http://www.mutualpass.it/post/1135/1/tutto-quello-che-c-e-da-sapere-sul-coronavirus http://www.mutualpass.it/post/1135/1/tutto-quello-che-c-e-da-sapere-sul-coronavirus]]> Il nuovo coronavirus ha fatto registrare, fino a questo momento, due casi in Italia, ma in cosa consiste e quanto c’è da preoccuparsi? A tutte le domande risponde la Direzione generale della prevenzione sanitaria del ministero della Salute. Ecco i quesiti e le spiegazioni a cura degli esperti.

1. Che cos'è un coronavirus? 

I coronavirus sono una vasta famiglia di virus noti per causare malattie che vanno dal comune raffreddore a malattie più gravi come la sindrome respiratoria mediorientale (Mers) e la sindrome respiratoria acuta grave (Sars).

2. Gli uomini possono essere infettati da un nuovo coronavirus di origine animale?

Indagini dettagliate hanno scoperto che, in Cina nel 2002, Sars-CoV è stato trasmesso dagli zibetti agli uomini e, in Arabia Saudita nel 2012, Mers-CoV dai dromedari agli uomini. Numerosi coronavirus noti circolano in animali che non hanno ancora infettato esseri umani. Man mano che la sorveglianza migliora in tutto il mondo, è probabile che vengano identificati più coronavirus.

3. Quali sono i sintomi di una persona infetta da un coronavirus?

Dipende dal virus, ma i sintomi più comuni includono febbre, tosse, difficoltà respiratorie. Nei casi più gravi, l'infezione può causare polmonite, sindrome respiratoria acuta grave, insufficienza renale e persino la morte.

4. I coronavirus possono essere trasmessi da persona a persona?

Sì, alcuni coronavirus possono essere trasmessi da persona a persona, di solito dopo un contatto stretto con un paziente infetto, ad esempio tra familiari o in ambiente sanitario.

5. Esiste un vaccino per un nuovo coronavirus?

No, essendo una malattia nuova, ancora non esiste un vaccino. Possono essere necessari anche anni per sviluppare un nuovo vaccino.

6. Esiste un trattamento per un nuovo coronavirus?

Non esiste un trattamento specifico per la malattia causata da un nuovo coronavirus. Il trattamento deve essere basato sui sintomi del paziente. La terapia di supporto può essere molto efficace.

7. Cosa posso fare per proteggermi?

Le raccomandazioni per ridurre l'esposizione e la trasmissione di una serie di malattie respiratorie comprendono il mantenimento dell'igiene delle mani e delle vie respiratorie (starnutire o tossire in un fazzoletto o con il gomito flesso, utilizzare una mascherina e gettare i fazzoletti utilizzati in un cestino chiuso immediatamente dopo l'uso e lavare le mani), pratiche alimentari sicure (evitare carne cruda o poco cotta, frutta o verdura non lavate e le bevande non imbottigliate) ed evitare il contatto ravvicinato, quando possibile, con chiunque mostri sintomi di malattie respiratorie come tosse e starnuti. Si raccomanda di vaccinarsi contro l’influenza stagionale almeno due settimane prima del viaggio. È raccomandato, inoltre, di evitare di visitare i mercati di prodotti alimentari freschi di origine animale e di animali vivi, evitare il contatto con persone che hanno sintomi respiratori. Qualora una persona sviluppi sintomi respiratori (tosse, mal di gola, difficoltà respiratorie) mentre si trova a Wuhan, dovrebbe rivolgersi immediatamente a un medico. Qualora una persona di ritorno da un viaggio a Wuhan sviluppi sintomi respiratori nei 14 giorni successivi al rientro, dovrebbe immediatamente rivolgersi ad un medico e informarlo del viaggio.

8. Gli operatori sanitari sono a rischio a causa di un nuovo coronavirus?

Sì, possono esserlo, poiché gli operatori sanitari entrano in contatto con i pazienti più spesso di quanto non faccia la popolazione generale. L'Oms raccomanda che gli operatori sanitari applichino coerentemente adeguate misure di prevenzione e controllo delle infezioni in generale e delle infezioni respiratorie, in particolare.

9. Quali sono i rischi di propagazione in Europa?

La probabilità è considerata bassa.

10. Come si contrae questo coronavirus?

Sono necessarie maggiori informazioni per comprendere meglio le modalità di trasmissione e le manifestazioni cliniche di questo nuovo virus. La fonte di questo nuovo virus non è ancora nota. Pertanto, sarebbe prudente ridurre il rischio generale di infezioni respiratorie acute durante i viaggi verso o dalle aree colpite (attualmente Wuhan City).

11. Che fare se si è soggiornato in un ospedale in cui è stata ricoverata una persona malata?

Il rischio di trasmissione esiste solo se si è stati in stretto e prolungato contatto con il paziente. I malati affetti da infezione da nuovo coronavirus, inoltre, vengono ricoverati in ambienti separati dagli altri degenti. Sinora non è stata segnalata alcuna infezione da nuovo coronavirus contratta in ospedale o altra struttura sanitaria.

12. Quali raccomandazioni dell'Oms per i Paesi?

L'Oms, che ha dichiarato l'emergenza internazionale, incoraggia tutti i paesi a rafforzare la sorveglianza delle infezioni respiratorie acute acute (Sari), a rivedere attentamente eventuali casi insoliti di Sari o di polmonite e a comunicare all'Oms qualsiasi caso sospetto o confermato di infezione da nuovo coronavirus.


Medika, la Card della Salute

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Sat, 1 Feb 2020 10:10:35 +0000 http://www.mutualpass.it/post/1135/1/tutto-quello-che-c-e-da-sapere-sul-coronavirus
10 Libri sulla Shoah http://www.mutualpass.it/post/1134/1/10-libri-sulla-shoah http://www.mutualpass.it/post/1134/1/10-libri-sulla-shoah]]> Nella settimana del Giorno della Memoria, la ricorrenza internazionale designata dall’Onu per commemorare le vittime dell'Olocausto, vogliamo proporvi un elenco di 10 libri sulla Shoah scelti e recensiti da Roberto Cavallaro.

Titolo: Stella;

Autore: Takis Würger;

Editore: Feltrinelli;

Collana: I Narratori;

Genere: Narrativa – romanzo storico;

Pagine: 192;

Prezzo: 16,00 €;

Pubblicazione: Gennaio 2019

ISBN: 9788807033278

Traduttore: Nicoletta Giacon.

 

“Stella” è un romanzo storico di Takis Würger ispirato alla storia vera di Stella Goldschlag, una ragazza ebrea che ha collaborato con la Gestapo per selezionare gli ebrei da inviare nei campi di concentramento per poter in cambio avere salva la propria vita e quella dei genitori.

Un romanzo che illumina su una questione oscura della Shoah, quale quella del collaborazionismo degli ebrei già descritto da Hannah Arendt nel saggio-reportage “La banalità del male. Eichmann a Gerusalemme”.


Titolo: Liliana Segre. Il mare nero dell’indifferenza;

Autore: Giuseppe Civati;

Editore: People;

Collana: Storie;

Genere: Saggio;

Pagine: 110;

Prezzo: 12,00 €;

Pubblicazione: Gennaio 2019;

ISBN: 9788832089011.

 

 

“Liliana Segre. Il mare nero dell’indifferenza” è un saggio di Giuseppe Civati che analizza la testimonianza di Liliana Segre e il messaggio politico da lei espresso in occasione della nomina a senatrice a vita della Repubblica italiana da parte del Presidente Sergio Mattarella.

Segre è stata dapprima vittima delle leggi razziali del 1938 che le hanno impedito di frequentare la scuola e, dopo essere stata clandestina e aver chiesto asilo invano, è stata deportata ad Auschwitz il 30 gennaio 1944 insieme al padre Alberto, che però non sopravvisse all’internamento.


Titolo: Noi, bambine ad Auschwitz;

Autori: Andra e Tatiana Bucci;

Editore: Mondadori;

Collana: Strade blu;

Genere: Memoir;

Pagine: 160;

Prezzo: 17,00 €;

Pubblicazione: Gennaio 2019;

ISBN: 9788804708254.

 

 

La sera del 28 marzo 1944 la famiglia Perlow viene deportata nel campo di concentramento di Auschwitz-Birkenau. Si interrompe così la felicità trovata a Fiume dopo aver peregrinato lungo l’Europa per fuggire ai pogrom antiebraici.

Le sorelle Tatiana (6 anni) e Andra (4) vengono internate, insieme al cugino Sergio (7), in un Kinderblock, la sezione dei campi di concentramento dedita alle sperimentazioni mediche più raccapriccianti. Le due sorelle ce la faranno a sopravvivere e con questo memoir raccontano la loro esperienza di sopravvissute alla Shoah.


Titolo: La scomparsa di Josef Mengele;

Autore: Olivier Guez;

Editore: Neri Pozza;

Collana: Bloom;

Genere: Narrativa – romanzo storico;

Pagine: 240;

Prezzo: 16,50 €;

Pubblicazione: Marzo 2018;

ISBN: 9788854516045;

Traduttore: Margherita Botto

 

“La scomparsa di Josef Mengele” è un romanzo storico di Olivier Guez vincitore del Prix Renaudot 2018, che narra di come “l’angelo della morte” teorico della selezione della razza, Josef Mengele, sia riuscito a emigrare in Argentina per vivere sotto copertura con la complicità del governo di Peron e dei tedeschi simpatizzanti del nazismo, riuscendo a vivere una vita relativamente normale e perfino a rientrare in Germania svariate volte. Tuttavia nel resto del mondo la caccia ai gerarchi nazisti si fa più accesa che mai e contro Mengele è stato intentato un processo con numerose testimonianze delle vittime dei suoi atroci esperimenti.

Un romanzo fondamentale che aiuta a comprendere il desiderio di verità e giustizia delle vittime dell’Olocausto e l’ipocrisia dei gerarchi nazisti che, alla fine della guerra, si creano una seconda vita per sfuggire ai propri crimini. 


Titolo: Veniva da Mariupol;

Autore: Natasha Wodin;

Editore: L’Orma Editore;

Collana: Kreuzville Aleph;

Genere: Memoir – romanzo autobiografico;

Pagine: 384;

Prezzo: 21,00 €;

Pubblicazione: Ottobre 2018;

ISBN: 9788899793586;

TraduttoriAnna RuchatMarco Federici Solari.

 

“Veniva da Mariupol” è un libro della scrittrice tedesca di origini ucraine Natasha Wodin, edito da L’Orma Editore, a metà strada tra memoir e romanzo storico.

All’età di settant’anni l’autrice scopre, navigando su un sito russo, informazioni sulla madre di cui sa poco e nulla. Inizia così un’indagine che la porterà a rintracciare le origini della sua famiglia, dispersa dagli eventi storici del Novecento, nella città ucraina di Mariupol. Qui viene a sapere che i genitori furono deportati come forza lavoro (Osterbeiter) al servizio del Terzo Reich e attraverso la sua voce il lettore apprende anche la situazione dei rifugiati russi e ucraini all’indomani della Seconda Guerra Mondiale.


Titolo: Le assaggiatrici;

Autore: Rosella Postorino;

Editore: Feltrinelli;

Collana: I Narratori;

Genere: Narrativa – romanzo storico;

Pagine: 288;

Prezzo: 17,00 €;

Pubblicazione: Gennaio 2018;

ISBN: 9788807032691.

 

 

“Le assaggiatrici” è un romanzo storico di Rosella Postorino, vincitrice del Premio Campiello 2018, che affronta il tema delle donne incaricate di assaggiare il cibo del Führer per verificare se fosse avvelenato o meno. Ispirandosi alla storia di Margot Wölk (assaggiatrice di Hitler nella caserma di Klausendorf) l’autrice racconta la vicenda eccezionale di Rosa Sauer che, prelevata dalle SS, si ritrova suo malgrado a fare da assaggiatrice del dittatore e a vivere una storia d’amore con un tenente delle SS che pensava non fosse possibile.


Titolo: da duemila anni;

Autore: Mihail Sebastian;

Editore: Fazi Editore;

Collana: Le strade;

Genere: Romanzo storico e di formazione;

Pagine: 278;

Prezzo: 17,00 €;

Pubblicazione: Gennaio 2018;

ISBN: 9788893252225;

Traduttore: Maria Luisa Lombardo.

 

“da duemila anni” è un romanzo dello scrittore rumeno Mihail Sebastian che affronta l’ascesa dell’antisemitismo nell’Europa dell’Est. Il protagonista è uno studente ebreo che si trova a frequentare l’Università di Bucarest negli anni Venti e insieme ai colleghi correligionari deve affrontare quotidianamente angherie e soprusi. Lui però a differenza degli altri non vuole accettare la violenza come un martire e, d’altra parte, pur ritenendosi antisionista non è disposto a negare la propria religione. Questo dissidio interiore lo spingerà a una vita di bagordi, passando le serate bevendo e conversando in compagnia di rivoluzionari, libertini e fanatici quali il determinato marxista S.T. Haim, il sionista Sami Winkler e il carismatico professor Ghiţă Blindaru.

Uscito nel 1934, “da duemila anni” è da considerarsi un classico del Novecento e un documento inestimabile che permette di comprendere le radici dell’antisemitismo e prova a dare una risposta all’odio diffuso.


Titolo: I bambini di Moshe. Gli orfani della Shoah e la nascita di Israele.

Autore: Sergio Luzzatto;

Editore: Einaudi;

Collana: Einaudi Storia;

Genere: Saggio;

Pagine: 408;

Prezzo: 32,00 €;

Pubblicazione: Gennaio 2018;

ISBN: 9788806226060.

 

“I bambini di Moshe. Gli orfani della Shoah e la nascita di Israele” è un saggio storico di Sergio Luzzatto che analizza le storie degli orfani ebrei dell’Europa centrale e orientale cresciuti nell’orfanotrofio Selvino, nella Bergamasca, gestito dal sionista Moshe Zeiri.

Falegname di formazione con la vocazione per il teatro, Moshe faceva parte di un piccolo gruppo di ebrei dell’Europa centro-orientale immigrati negli anni Trenta in Palestina e che, fra il 1944 e il 1945, sono venuti in Italia come soldati volontari del Genio britannico per cercare di salvare il salvabile.

Nel centro di Selvino Moshe organizza una sorta di repubblica degli orfani e attraverso una seconda educazione li prepara a una seconda vita, per poter vivere liberamente nel nuovo Stato di Israele.


Titolo: Si chiamava Anne Frank;

Autori: Miep Gies con Allison Leslie Gold;

Editore: UTET;

Genere: Memoir;

Pagine: 320;

Prezzo: 15,00 €;

Pubblicazione: Gennaio 2018;

ISBN: 9788851157166;

Traduttore: Francesco Forti.

 

 

“Si chiamava Anne Frank” è un memoir scritto da Miep Gies in collaborazione con Allison Leslie Gold in cui l’autrice olandese di origini austriache ricorda l’amicizia con la famiglia Frank e il periodo in cui diede loro ospitalità nel tentativo di salvarli dai campi di concentramento.

Gies non riuscirà a impedire che la famiglia venga deportata, ma riuscirà a conservare e proteggere il “Diario” di Anne e di consegnarlo al padre Otto alla fine della guerra.


Titolo: I sommersi e i salvati;

Autore: Primo Levi;

Editore: Einaudi;

Collana: Super ET;

Genere: Saggio;

Pagine: 196;

Prezzo: 12,00 €;

Pubblicazione: Giugno 2014;

ISBN: 9788806222680.

 

 

“I sommersi e i salvati” è un saggio di Primo Levi, considerato un classico della letteratura sulla Shoah, nel quale lo scrittore s’interroga su una serie di questioni che hanno portato all’Olocausto. In particolare Levi si domanda quali sono le strutture gerarchiche di un sistema autoritario e le tecniche da esso utilizzate per annientare la personalità di un individuo; i rapporti instaurati tra oppressori e oppressi; chi sono le persone che occupano la “zona grigia” della collaborazione; come si costruisce un mostro totalitario; qual era la logica della macchina dello sterminio e se fosse stato possibile comprenderla dall’interno; come funziona la memoria di chi vive un’esperienza estrema e se fosse stato possibile ribellarsi.

Quello di Primo Levi è un saggio imprescindibile per capire il Novecento e le caratteristiche dell’uomo contemporaneo dal momento che, come dice l’autore, “se comprendere è impossibile, conoscere è necessario, perché ciò che è accaduto può ritornare, le coscienze possono nuovamente essere sedotte ed oscurate: anche le nostre”.  

 

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Tue, 28 Jan 2020 10:18:51 +0000 http://www.mutualpass.it/post/1134/1/10-libri-sulla-shoah
Giorno della Memoria - La musica dei lager http://www.mutualpass.it/post/1133/1/giorno-della-memoria-la-musica-dei-lager http://www.mutualpass.it/post/1133/1/giorno-della-memoria-la-musica-dei-lager]]> Oggi, 27 gennaio, vogliamo celebrare il Giorno della Memoria, la ricorrenza internazionale designata dall’Onu per commemorare le vittime dell'Olocausto, in un modo particolare. Non ci lasciamo fuorviare dalla retorica delle parole ma, invece, guidare dall’emozione della musica, in particolare quella che veniva prodotta e musicata all’interno dei campi di concentramento e che faceva da triste colonna sonora al drammatico sterminio nazista.

Il maestro Francesco Lotoro, Pianista italiano nato a Barletta nel 1964, ha dedicato gli ultimi 30 anni della sua vita a rintracciare, raccogliere e documentare oltre 8 mila opere musicali scritte all’interno dei campi di concentramento. Questi brani, sono stati incisi, e sono oggi parte di un’enciclopedia della musica “concentrazionaria”. Il progetto di raccogliere l'intera letteratura pianistica prodotta durante gli eventi più drammatici del Novecento, inizia con la raccolta e l'incisione di tutte le opere pianistiche e cameristiche scritte da Alois Pinos, Petr Pokorny, Petr Eben e altri dopo la Primavera di Praga, e soprattutto incidendo alcune opere per l'Enciclopedia discografica in 48 CD-volumi KZ Musik .

KZ Musik rappresenta uno dei più grandi sforzi storiografici, editoriali e artistici mai compiuti e consiste nella registrazione discografica dell'intero corpus musicale creato in tutti i luoghi di cattività, deportazione e privazione dei diritti umani dall'apertura dei Lager di Dachau Börgermoor sino alla liberazione di tutti i Campi alla fine della Seconda guerra mondiale sia sul versante eurasiatico (maggio 1945) che pacifico (agosto 1945). In questa raccolta, ha inciso, unico pianista al mondo, la monumentale Sinfonia n.8 di Erwin Schulhoff per pianoforte (scritta nel Campo di internamento di Wuelzburg), la partitura pianistica del Don Quixote tanzt Fandango di Viktor Ullmann (scritta a Theresienstadt) e del Nonet di Rudolf Karel (scritta nel carcere di Pankràc a Praga). 

Tra le storie più forti c’è quella del recupero di una partitura contenuta all’interno di un violino recuperato nel campo di sterminio di Auschwitz e appartenuto ad Eva Maria, una ragazza ebrea di 22 anni che, con il fratello Enzo, stava scappando in Svizzera. Una fuga interrotta a Tradate, dove vennero catturati dai Tedeschi e caricati su un treno con destinazione Auschwitz. La ragazza teneva stretto il suo violino custodito in un vecchio astuccio nero.

Prima di morire nel lager, la ragazza riuscì a consegnare lo strumento al fratello perché potesse ricordarsi di lei, del suo amore per lui, per la musica che li aveva sempre tenuti legati, come nel messaggio che gli lasciò nel violino dove le note della sua musica si sposano con i numeri della sua matricola e la scritta Der Musik Macht Frei (la musica rende liberi).

Negli ultimi anni, oltre al progetto tutto italiano di Lotoro, in ogni parte del mondo si cerca di recuperare e dare nuova vita alle sinfonie capaci di far vibrare l’animo, di attraversare il tempo e lo spazio per giungere a noi con la forza che solo la memoria può concederci. Ricordare è fondamentale e farlo attraverso le emozioni è più semplice per evitare che simili atrocità possano ripetersi in futuro.


Medika, la Card della Salute

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Mon, 27 Jan 2020 09:55:36 +0000 http://www.mutualpass.it/post/1133/1/giorno-della-memoria-la-musica-dei-lager
Le 5 opere più belle di Edouard Manet http://www.mutualpass.it/post/1132/1/le-5-opere-piu-belle-di-edouard-manet http://www.mutualpass.it/post/1132/1/le-5-opere-piu-belle-di-edouard-manet]]> Il 23 gennaio 1832 nasce a Parigi, da famiglia benestante, Edouard Manet, artista eclettico e rivoluzionario, al contempo principale sostenitore e detrattore della corrente impressionista.  

La vena artistica di Manet si manifestò in giovane età, tuttavia, il padre, lo costrinse prima alla carriera universitaria e poi a quella militare. Entrambe le strade si rivelarono fallimentari e cosi, tornato a Parigi, il giovane Eduard riuscì a convincere la famiglia a intraprendere la carriera artistica. Dopo un breve periodo di studi presso il celebre ritrattista Thomas Couture, Manet aprì uno studio d’arte insieme all’artista Albert de Balleroy. Nel 1856 cominciò gli studi presso l’Accademie, dove stringe amicizie con i celebri artisti e intellettuali dell’epoca, Edgar Degas, Camille Pissarro, Claude Monet, Alfred Sisley, Pierre-Auguste Renoir, Paul Cézanne e il poeta Charles Baudelaire.

La morte del parte, avvenuta nel 1862, portò ad Edouard una cospicua eredità che gli permise di dedicarsi totalmente all’arte per tutta la vita. In questo periodo realizzò una delle sue opere più famose, "Le déjeuner sur l'herbe", che al tempo scatenò non poche polemiche perché ritenuta scandalosa.

Manet fu il primo artista dell’epoca ad uscire dagli studi per dipingere la realtà “en plain air” e rifiutare l’uso canonico della prospettiva e dei colori, diventando, di fatto, il primo degli impressionisti. Tuttavia manifestò un certo distacco e disinteresse dal movimento impressionista a cui non risparmiava anche aspre critiche. Nel 1879 l'artista è colpito da una grave malattia, l'atassia locomotoria, che lo avrebbe accompagnato fino alla morte avvenuta il 30 aprile 1883.

 

Vogliamo celebrare l'anniversario della sua nascita attraverso le 5 sue opere più belle:

 

5) La Ferrovia (1873) - National Gallery of Art, Washington

 

 

4) Olympia (1863) - Museo d'Orsay, Parigi

 

 

 3) Monet che dipinge sulla sua barca (1874) - Neue Pinakothek, Monaco di Baviera

 

 

 

 2) Colazione dell'erba (1863) - Museo d'Orsay, Parigi

 

 

1) Il bar delle Folies-Bergère (1881-82) - Courtauld Gallery, Londra


Medika, la Card della Salute

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Thu, 23 Jan 2020 10:18:18 +0000 http://www.mutualpass.it/post/1132/1/le-5-opere-piu-belle-di-edouard-manet
Pesci rari e curiosi http://www.mutualpass.it/post/1131/1/pesci-rari-e-curiosi http://www.mutualpass.it/post/1131/1/pesci-rari-e-curiosi]]> PESCI RARI E CURIOSI

A volte capita, osservando i banchi di pescheria di imbattersi in specie particolarmente curiose e spesso rare che normalmente sono frutto di catture accidentali. Poco tempo fa ho avuto modo di osservare un esemplare di Luccio Imperiale (Sudys hyalina, Rafinesque, 1810), catturato con rete a strascico nel Mare Ionio. 

Questa specie, conosciuta dai pescatori messinesi con la denominazione dialettale di “Pisci serra”, viene catturata, nelle acque dello Stretto di Messina, molto sporadicamente e di norma, mentre si effettua la pesca al pesce Sciabola o Spadola (Lepidopus caudatus, Euphrasen, 1788).

È un pesce osseo che appartiene alla Famiglia dei “Paralepididae” con il corpo avente una forma cilindrica ed allungata. Può raggiungere circa 50cm di lunghezza. È di colore bianco con riflessi grigi e beige ed appena pescato, appare trasparente tanto da far intravedere gli organi interni. Presenta alcune evidenti iridescenze nella zona degli opercoli e la testa, particolarmente grande, ha un’enorme bocca con la mandibola allungata È armata di robusti denti che gli conferiscono un aspetto poco rassicurante, evidenziando la sua caratteristica di pesce carnivoro e predatore feroce.

Vive generalmente tra i 300 ed i 900 metri di profondità e pur essendo una specie di grandi profondità, non presenta sul corpo organi luminosi come normalmente si rinvengono in altre specie di pesci viventi in tali fondali.  Non è di alcun interesse da un punto di vista commerciale/alimentare, forse per la sua sporadicità ed anche per il suo aspetto aggressivo. Questo strano, curioso e bizzarro pesce, viene esposto sui banchi delle pescherie al solo scopo di destare la curiosità delle persone.


Ignazio Rao

 

                                                                                            

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Wed, 22 Jan 2020 11:27:31 +0000 http://www.mutualpass.it/post/1131/1/pesci-rari-e-curiosi
21 Gennaio 2020 - Giornata degli Abbracci http://www.mutualpass.it/post/1130/1/21-gennaio-2020-giornata-degli-abbracci http://www.mutualpass.it/post/1130/1/21-gennaio-2020-giornata-degli-abbracci]]> Nata negli Stati Uniti a metà degli anni ’80, la Giornata degli Abbracci è diventata recentemente un evento mondiale, festeggiato il 21 gennaio di ogni anno. La giornata nasce ed è stata fissata in questo periodo che è ritenuto il più triste dell'anno perché segue le feste natalizie con il loro lascito di nostalgia.

Abbracci e coccole, piacevoli effusioni che scaldano il cuore, sono un vero e proprio toccasana per la salute. Sembra, infatti, che aiutino ad alleviare lo stress e addirittura prevenire le infezioni. A sostenerlo è lo studio scientifico “Hugs Help Protect Against Stress and Infection” condotto dagli esperti della Carnegie Mellon University negli Stati Uniti, pubblicato sulla rivista "Psychological Science": ha confermato che anche un solo scambio d'affetto è sufficiente per ridurre i sintomi di una malattia e più se ne fanno, maggiore è l'effetto.

I ricercatori hanno interrogato 400 persone sui loro conflitti personali e sul tipo di supporto che hanno ricevuto. Li hanno quindi esposti a un comune virus del raffreddore e li hanno messi in quarantena. I risultati hanno mostrato che le persone che si sentivano supportate da familiari e amici avevano meno probabilità di cadere vittima di infezioni a causa di situazioni di stress. E gli abbracci sono risultati responsabili di un terzo dell'effetto protettivo del sostegno sociale.

Coloro che hanno avvertito affetto intorno a loro e hanno ricevuto più abbracci, hanno sperimentato meno sintomi gravi di di malattia, indipendentemente dalla quantità di stress a cui erano stati sottoposti. Per Sheldon Cohen, professore di Psicologia, "l'apparente effetto protettivo degli abbracci può essere dovuto al contatto fisico o al sentimento di sostegno e di intimità che si prova. In entrambi i casi, coloro che li ricevono sono un po' più protetti dal contagio".


Medika, la Card della Salute

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Tue, 21 Jan 2020 16:12:41 +0000 http://www.mutualpass.it/post/1130/1/21-gennaio-2020-giornata-degli-abbracci
Le 5 opere più belle di Paul Cezanne http://www.mutualpass.it/post/1129/1/le-5-opere-piu-belle-di-paul-cezanne http://www.mutualpass.it/post/1129/1/le-5-opere-piu-belle-di-paul-cezanne]]> Paul Cezanne nasce in Francia, ad Aix en Provence, il 19 gennaio 1839 da una famiglia benestante. Da giovane intraprese gli studi giuridici che abbandonò in breve tempo per seguire la sua già presente vocazione artistica. Studio prima ad Aix e successivamente all’Academie Suisse di Parigi.

Visse tra Aix e Parigi, riuscendo a stringere rapporti di amicizia con i più illustri artisti dell’epoca, da Pissarro a Renoir, da Sisley Monet. La sua arte cambiò lentamente grazie alle sue frequentazioni, il suo amore verso l’impressionismo, dapprima assente, cominciò a sbocciare. Con esattezza nel 1873, dopo aver partecipato alla guerra franco-prussiana, dipinse “la casa dell’impiccato”, opera che segna il vero e proprio inizio impressionista di Cezanne. Nel 1883 tornò definitivamente in Provenza, dedicandosi alla sua nuova vocazione artistica e dipingendo molti paesaggi cosi da esaltarne, attraverso il colore, le volumetrie delle forme.

I riconoscimenti e la consacrazione di Cezanne arrivarono prima nel 1895, con la sua mostra personale che fu un vero e proprio successo e poi bel 1904, con la grande esposizione al Salon d’Automne.  Ammalato di diabete, Paul trascorse gli ultimi anni di vita concentrandosi sui suoi soggetti preferiti, “Les grandes baigneuses” (Le grandi bagnanti).

 

Vogliamo ripercorrere la vita di questo straordinario artista attraverso le sue 5 opere più belle:

5 - Il cesto di mele (1875) - Art Institute of Chicago Building

 

 4 - Il ragazzo col panciotto rosso (1888–1889) - Collezione E.G. Bührle

 

 

3 - Le grandi bagnanti (1898) - Philadelphia Museum of Art

 

2 - La casa dell'impiccato (1871) - Museo d'Orsay

 

1 - I giocatori di carte (1890–1895) - Museo d'Orsay


Medika - La Card della Salute 

 

 

 

 

 

 

 

 
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Sat, 18 Jan 2020 11:36:25 +0000 http://www.mutualpass.it/post/1129/1/le-5-opere-piu-belle-di-paul-cezanne
Alle anime sensibili - Stendhal http://www.mutualpass.it/post/1128/1/alle-anime-sensibili-stendhal http://www.mutualpass.it/post/1128/1/alle-anime-sensibili-stendhal]]> Uno dei meriti de L’Orma editore è quello di aver dato nuova vita al genere epistolare, che negli ultimi anni ha subito un rapido declino grazie allo sviluppo dei social network e delle app di messaggistica che hanno determinato un cambiamento nel modo di concepire la scrittura e la comunicazione.

Quanti di noi al giorno d’oggi hanno la pazienza o la voglia di scrivere lettere come quelle che John Keats inviava alla sua amata Fanny Browne? Molto probabilmente nessuno. Inoltre oggi sarebbe difficile concepire un romanzo epistolare come Le relazioni pericolose dello scrittore soldato Choderlos de Laclos oppure una scena come quella presente in Orgoglio e Pregiudizio di Jane Austen in cui Darcy scrive con impegno una lettera alla carissima sorella mentre viene disturbato dalla signorina Bingley e la protagonista Elizabeth Bennet osserva silenziosa la scena.

Tuttavia L’Orma ha avuto il coraggio di osare, creando con la collana I Pacchetti dei libretti epistolari da collezione dal prezzo competitivo che si possono affrancare e spedire alle persone a cui ci sentiamo più legati. Ogni libretto contiene una selezione delle lettere più belle di romanzieri, poeti, scienziati, politici e uomini di cultura che hanno influenzato la storia del pensiero. 

Uno dei libri della collana è Alle anime sensibili di Stendhal, nome d’arte del grenoblois Henry Beyle, autore tra i più importanti romanzi francesi dell’Ottocento come La Certosa di Parma e Il Rosso e il Nero.

Tra le lettere presenti nell’opera meritano particolare attenzione quelle destinate alla sorella in cui insiste sull’importanza della lettura – in particolare delle buone letture come Le vite parallele di Plutarco, gli scritti di Jean-Jacques Rousseau e le opere teatrali di Racine e Voltaire – per imparare a saper pensare e a diventare indipendente per non farsi assoggettare dal padre e dal futuro marito. In queste lettere Stendhal si informa sulla vita culturale di Grenoble, città che detesta e che considera provinciale.

Ad esempio si chiede se nella città attraversata dall’Isére stiano dando la commedia L’Abbé de l’Épée giunta a Parigi alla trentesima rappresentazione. Oppure la lettera del 10 ottobre del 1824 in cui le consiglia le letture, i mezzi e i locali da tenere in considerazione per il suo viaggio in Italia.

Altre lettere invece risultano inviate agli amici intimi, alle amanti o alle loro madri e a scrittori che stimava e dalla cui corrispondenza traeva soddisfazione intellettuale.

Molto belle sono le lettere destinate a madame Anne-Louise Swanton-Belloc, che nel 1824 stava lavorando alla Vita di lord Byron, e a Prosper Mérimée, l’autore del racconto Carmen da cui Bizet trarrà una celebre opera lirica.

Nella lettera a madame Swanton-Belloc Stendhal racconta di quando nell’autunno del 1816 vide lord Byron alla Scala di Milano ed ebbe modo di conoscerlo l’indomani a casa di Ludovico Di Breme dove non soltanto parlarono di poesia e di Napoleone Bonaparte, ma anche ebbe modo di comprenderne il carattere e di notare che nei momenti di “entusiasmo i suoi sentimenti si facevano nobili, grandi, generosi. In una parola a livello del suo genio”. Tuttavia ne evidenzia anche i difetti: come la paura di apparire ridicolo agli occhi degli altri e quella forma di ipocrisia inglese legata alle convinzioni morali e religiose che prende il nome di cant e che si manifesta nella disponibilità “a scendere a compromessi con un giudizio per ottenerne una lusinga”.

La lettera spedita a Mérimée il 23 dicembre del 1826 si caratterizza invece per l’ironia osé. In questa epistola Henri Beyle descrive al collega scrittore la trama del suo primo romanzo, Armance, in cui Olivier compensa l’impotenza con la sua capacità di utilizzare vie accessorie per indurre piacere alla protagonista e conclude firmandosi come Comte de Chadevelle, uno dei suoi numerosi nom de plume e di cui Stendhal è quello che l’ha consacrato alla storia della letteratura.

In conclusione la lettura delle lettere di Stendhal può essere un ottimo modo per conoscere il pensiero e il carattere di uno dei più grandi scrittori dell’Ottocento e scoprire il fascino di un genere letterario che oggi non gode di molta popolarità.


Roberto Cavallaro di Dedalus Libreria

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Tue, 14 Jan 2020 10:23:32 +0000 http://www.mutualpass.it/post/1128/1/alle-anime-sensibili-stendhal
Come si risolve l’enigma? http://www.mutualpass.it/post/1127/1/come-si-risolve-l-enigma http://www.mutualpass.it/post/1127/1/come-si-risolve-l-enigma]]> Tenere la mente allenata è fondamentale per la salute e il benessere dell’uomo. Secondo studi scientifici, un cervello “in forma” permette di tenere alla larga molte malattie neurodegenerative come l’Alzheimer e la demenza senile. Tra i tanti modi in cui è possibile farlo, sicuramente un posto d’eccezione meritano i giochi, gli indovinelli e i rompicapo di qualunque genere.

Uno tra i più interessanti è quello che ci chiede di risolvere l'enigma che consiste nel trovare una soluzione logica alla sottrazione 29 - 1 = 30, non di certo una semplice differenza ma un vero e proprio rompicapo che nasconde molte insidie e chiede alla nostra mente uno sforzo non indifferente.

Ecco la sorprendente soluzione dettagliata:

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Wed, 8 Jan 2020 16:44:44 +0000 http://www.mutualpass.it/post/1127/1/come-si-risolve-l-enigma
MusikaTherapy - Elvis Presley vs. David Bowie http://www.mutualpass.it/post/1126/1/musikatherapy-elvis-presley-vs-david-bowie http://www.mutualpass.it/post/1126/1/musikatherapy-elvis-presley-vs-david-bowie]]>  

Oggi, 8 Gennaio, vogliamo festeggiare l'anniversario della nascita di due stelle tra le più brillanti del firmamento musicale di tutti i tempi, due geni rivoluzionari ed indimenticabili che hanno emozionato milioni di persone ed influenzato le generazioni future, Elvis Presley e David Bowie.

    

Generazioni diverse, stili diversi, sound diverso, ma noi abbiamo provato a immaginare una vera e propria sfida a colpi di note, un testa a testa tra i 5 più bei capolavori dei due artisti scelti da noi!

 

1 - Jailhouse Rock (Presley) vs. Heroes (Bowie)

 

2 - Love me tender (Presley) vs. Space Oddity (Bowie)

 

3 - Surrender (Presley) vs. Life on mars (Bowie)

 

4 - In the ghetto (Presley) vs. 1984 (Bowie)

 

5 - Can't help falling in love (Presley) vs. Lazarus (Bowie)

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Tue, 7 Jan 2020 15:55:29 +0000 http://www.mutualpass.it/post/1126/1/musikatherapy-elvis-presley-vs-david-bowie
Accadde oggi...3 Gennaio - J.R.R. Tolkien http://www.mutualpass.it/post/1125/1/accadde-oggi3-gennaio-jrr-tolkien http://www.mutualpass.it/post/1125/1/accadde-oggi3-gennaio-jrr-tolkien]]> Oggi, 3 Gennaio, vogliamo festeggiare il 128 esimo anniversario della nascita dello scrittore J.R.R. Tolkien.

John Ronald Reuel Tolkien nasce nel 1892 a Bloemfontein, in SudAfrica, da genitori inglesi. Dopo la morte del padre, all'età di soli tre anni ritorna con la madre ed il fratello in Inghilterra dove la famiglia si sistema a Sarehole, un sobborgo di Birmingham. Nel 1904 muore anche sua madre dalla quale il giovane Tolkien aveva nel frattempo ereditato l'amore per le lingue, le antiche leggende e le fiabe.

Studia all'Exeter College di Oxford dove ottiene nel 1915 il titolo di Bachelor of Arts. Durante la Prima Guerra Mondiale si arruola nei Lancashire Fusiliers e combatte sul fronte occidentale. Finita la guerra prosegue gli studi all'Exeter. Nel 1945 gli viene affidata la cattedra di Lingua Inglese e Letteratura Medioevale del Merton College, dove insegna fino al suo ritiro dall'attività didattica avvenuto nel 1959.

Durante il periodo di insegnamento l'autore inizia a scrivere. Nel 1937 pubblica "Lo Hobbit", racconto fantastico ambientato in un fiabesco e lontanissimo passato inglese. Nonostante sia la sua opera prima, "Lo Hobbit" rappresenta una tappa fondamentale nella carriera di scrittore di Tolkien.

Attorno al nucleo originario di quest'opera che l'autore andrà sviluppando nel decennio successivo il suo regno immaginario che lo renderà famoso e celebre in tutto il mondo, quello delle Terre-di-Mezzo, che prenderà forma nelle sue opere successive quali "Le avventure di Tom Bombadil" (1962) e soprattutto in quell'epica fantastica che è la trilogia de "Il signore degli anelli" (che qualcuno ha voluto leggere come una complessa e ricca allegoria della condizione umana), unanimamente riconosciuta come la sua opera più importante.

Scritta in una lingua molto ricercata che imita il lindore dell'inglese medievale, la trilogia si compose inizialmente di tre distinti volumi: "La compagnia dell'anello" (1954), "Le due torri" (1955) e "Il ritorno del re" (1955), che verranno poi riuniti nel 1956 in un unico libro. Negli anni seguenti Tolkien lavora ad un'altra opera, "Il Silmarillion" iniziata in verità già nel 1917, che porterà avanti fino alla morte e che tuttavia non riuscirà a concludere. Verrà completata dal figlio Christopher e pubblicata postuma nel 1977.

Tolkien muore il 2 settembre 1973 a Bournemouth, in Inghilterra, all'età di ottantuno anni.

 

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Fri, 3 Jan 2020 10:24:02 +0000 http://www.mutualpass.it/post/1125/1/accadde-oggi3-gennaio-jrr-tolkien
Accadde oggi... 2 Gennaio - Le 5 opere più belle di Guttuso http://www.mutualpass.it/post/1123/1/accadde-oggi-2-gennaio-le-5-opere-piu-belle-di-guttuso http://www.mutualpass.it/post/1123/1/accadde-oggi-2-gennaio-le-5-opere-piu-belle-di-guttuso]]> Renato Guttuso nasce a Bagheria il 26 dicembre 1911, tuttavia i genitori, per contrasti con l'amministrazione comunale di Bagheria dovuti alle loro idee liberali, scelgono di denunciare la nascita a Palermo il 2 gennaio 1912.

Il talento di Guttuso è precoce e a tredici anni inizia a firmare i propri quadri, a diciassette allestisce la sua prima mostra a Palermo. I primi quadri raffigurano i suoi contadini siciliani e compaesani; tra i suoi quadri celebri vi sono "Fuga dall'Etna" del 1937, e "Vucciria", che celebra il popolare mercato di Palermo.

La sua pittura figurativa i temi del mondo contadino e rurale, temi sociali e soggetti dichiaratamente politici. Allo scoppio della Seconda guerra mondiale Guttuso dipinge una serie di quadri dal titolo "Gott mit Uns" - "Dio è con noi" - motto che raffigura inciso sulle fibbie dei soldati nazisti. Il suo messaggio polemico e antinazista affiora con prepotenza.

Nel dopoguerra segue stilisticamente il primo periodo di Pablo Picasso, il cosiddetto "periodo blu". Nel 1946 fonda il "Fronte Nuovo delle Arti", insieme a Birolli, Vedova, Morlotti e Turcato. Alla fine degli anni '60 si sposta a Parigi dove esegue dei quadri che riflettono la situazione europea e francese.

Dal 1969 in poi si stabilisce a Roma, nella strada dei pittori, via Margutta: sua compagna è Marta Marzotto, splendida contessa ex mondina ed ex modella. In questo periodo realizza una serie di quadri autobiografici, tra i quali spicca uno dei suoi migliori lavori, la "Strega Malinconica", datato 1982.

Dopo la morte della moglie Guttuso si riavvicina alla fede cristiana, di cui aveva comunque sempre condiviso a modo suo i valori umani e di pietà per gli oppressi. Morirà dopo poco la compagna, il 18 gennaio 1987 a Roma

 

Vi proponiamo 5 delle opere più belle di Munch scelte da noi:

 

5 -  Telefoni. L'incomunicabilità, 1980 - Collezione privata

 

 

4 -  Fucilazione a Roma, 1940 - Collezione privata

 

 

3 -  La Stalla, 1951 - Collezione privata

 

 

2 -  Fuga dall'Etna, 1940 - Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma

 

 

1 -  Vucciria, 1974 - Palazzo Steri, Palermo


Fonti biografiche: https://biografieonline.it/

 

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Thu, 2 Jan 2020 10:07:47 +0000 http://www.mutualpass.it/post/1123/1/accadde-oggi-2-gennaio-le-5-opere-piu-belle-di-guttuso
Fino al 15 gennaio a Messina "Paesaggi di Vita", la personale di Piero Serboli http://www.mutualpass.it/post/1122/1/fino-al-15-gennaio-a-messina-paesaggi-di-vita-la-personale-di-piero-serboli http://www.mutualpass.it/post/1122/1/fino-al-15-gennaio-a-messina-paesaggi-di-vita-la-personale-di-piero-serboli]]> Fino a mercoledì 15 gennario 2020, presso la Mondadori Bookstore Messina - Libreria Ciofalo, sarà possibile ammirare la nuova mostra personale di Piero Serboli "Paesaggi di Vita", inaugurata lo scorso 28 dicembre.

Piero Serboli – Formatosi da autodidatta, Serboli avvia la sua pittura su una linea figurativa.  Nel 1975 tiene la sua prima personale al Cineforum Don Orione, ma presto, l’artista messinese si apre a nuove ricerca liberando la propria eclettica energia creativa. Dalla fine degli anni ‘70 lavora con le tecniche più svariate. Ironia e gioco sono gli elementi della sua poetica potenziata da un senso pittorico vivace e di grande effetto.

Dal 1985 inizia la produzione di Paesaggi Recuperati, che compaiono per la prima volta organicamente nel 1988 in una personale alla Galleria “Il Mosaico”. La serie dei Paesaggi sarà uno dei temi principali della sua produzione.  Dagli anni ’90 la tensione pop dada di Serboli si intensifica. Dal 2004 Serboli lavora al tema della donna con la serie Alma Venus, un’estrosa e ricca produzione di opere tra pittura e assemblage che riflette sulla condizione della donna contemporanea.

L'Arte – “La lunga carriera di Serboli si è sempre contraddistinta per la freschezza dello stile e dell’intuizione artistica, nonché per un’acuta ironia che provocatoriamente l’artista “nasconde” nella sua arte. Tralasciando una vis polemica o drammatica che non gli appartiene Serboli ha lungamente interrogato lo spettatore, l’arte, e credo anche se stesso, intorno ai grandi temi dell’arte, isolvendosi sempre in opere di grande impatto estetico e dallo stile giocoso e sognante.

Al grande piacere per la pittura di questo artista lo spettatore potrà aggiungere tutte le riflessioni intellettuali che è in grado di originare un lavoro tanto apparentemente semplice quanto ricco e complesso di idee ed emozioni.(Mosè Previti)


Medika, la Card della Salute

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Mon, 30 Dec 2019 10:17:21 +0000 http://www.mutualpass.it/post/1122/1/fino-al-15-gennaio-a-messina-paesaggi-di-vita-la-personale-di-piero-serboli
...e muore Messina con tutti i figli suoi! http://www.mutualpass.it/post/1121/1/e-muore-messina-con-tutti-i-figli-suoi http://www.mutualpass.it/post/1121/1/e-muore-messina-con-tutti-i-figli-suoi]]> ...e muore Messina con tutti i figli suoi!

Illustri messinesi sotto le macerie nell’alba tragica del Capodanno del 1909.

di Enzo Caruso

«Infine, Messina; o almeno lo scheletro contorto di ciò che fu Messina. La Palazzata ha l’aria di un’immensa mascella scheggiata, da cui sbuffa un soffio di pestilenza e di fuoco. Qua e là, tuttavia, un palazzo sembra rimasto in piedi, ma se vi si guarda con un cannocchiale di Marina, si vedono i buchi spalancati delle finestre e, all’interno, fiamme che si ingrandiscono, o travi che si scontrano con i soffitti. Ah, davanti a questo cadavere di civiltà lacerata che si stende ai piedi degli impassibili Peloritani, sotto quei pini orgogliosi che 200 metri di banchina distrutti che hanno creato un'insenatura La Capitaneria di porto tra le macerie continuano a verdeggiare in pieno cielo, non c’è più pudore che trattenga la nostra emozione straripante; gridiamo, piangiamo, tendiamo le mani». Sono le parole pronunciate dal giornalista francesce Jean Carrère, corrispondente da Roma per il giornale “Les Temps”, appena giunto nel porto di Messina all’alba del 2 gennaio 1909.

Sotto le macerie, immense, infinite, era rimasta sepolta la gente e la storia millenaria di una città, tramandata nei secoli attraverso il DNA dei suoi abitanti. Una cesura pazzesca tra il prima e il dopo; una ferita insanabile che rende Messina orfana della sua Cultura e della sua Arte, relegandola al ruolo di Vecchia Signora, nobile ma decaduta, che vive trascinandosi, ancora oggi, nei ricordi del suo antico passato, incapace di leggere il presente e di proiettarsi a testa alta verso il futuro. Siamo orfani di personaggi illustri che, sepolti sotto le macerie, non hanno avuto il tempo e la possibilità di tramandare il loro sapere, la loro cultura la loro scienza; di contagiare i giovani del senso di appartenenza e della fierezza di sentirsi messinesi; stili di vita, usi e costumi, dialetto e modi di dire sono stati irrevocabilmente compromessi.

Personaggi di cui abbiamo perso memoria, ma che hanno lasciato una traccia del loro passaggio attraverso le loro opere e il loro impegno sociale. In questo breve excursus, tratto da un articolo pubblicato sul Giornale di Sicilia nel 1949 da Silvio Papalia Jerace, proveremo a ricordare alcuni di questi illustri messinesi; molti di essi poco noti, altri dimenticati.

Raffaele Villari, raccolto morente tra le macerie della sua casa in Piazza Darsena, morì a bordo della corazzata russa Makaroff. Era nato nell’agosto del 1831; volontario garibaldino, scrisse molte opere tra cui, le più celebri sono “Da Messina al Tirolo”, “Cospirazione e Rivolta”, il dramma “Cola di Rienzo” e “Poemi drammatici”.

Il Barone Giuseppe Arena Primo, nato nel 1861, lasciò molte opere storiche riguardanti Messina e la Sicilia; tra le più famose “La Sicilia e la Battaglia di Lepanto”, recentemente ristampata dalla casa editrice EDAS.

Edoardo Boner, nato nel 1866, resse la cattedra di Lingua e Letteratura tedesca presso la nostra Università. Poeta “colorito”, lasciò opere degne di lode come “Novilunio”, “Leggende Boreali”, “Sui miti delle acque”, “Saggi di letterature straniere” e lle raccolte di novelle “Racconti Peloritani” e “Le Siciliane”.

Virgilio Saccà (1869-1908), poeta, romanziere e commediografo; tra i suoi lavori principali il romanzo “L’icona dell’Addolorata”.

Letterio Lizio-Bruno, professore di Letteratura, valente e fecondo poeta, per molti anni Provveditore agli Studi, autore delle “Rimembranze” che costituiscono un’opera pregevole nella letteratura messinese dell’800.

Angelo Toscano, nato nel 1879, fu il traduttore delle Bucoliche del Meli (Ed. Sonsogno); tra le sue opere si ricordano le novelle “Le corrotte”, e le opere in versi “Il Libro dei vent’anni”, “Il saluto”, “Anemos” e “Lauri vivi”.

Paolo Cesareo, illustre grecista e valente poeta; nato nel 1862 tradusse in versi l’Odissea e pubblicò lo studio critico “Il subbiettismo nei poemi di Omero”.

Giacomo Macrì, nato nel 1831, fu illustre giurista e letterato; Rettore del nostro Ateneo, pubblicò “Teorica del Diritto Internazionale” e “Francesco Maurolico nella vita e negli scritti”.

Degno di menzione, come giurista e filosofo, è Ferdinando Puglia, nato nel 1853, e autore di opere di filosofia, psicologia e diritto.

Tra le donne, sono da ricordare Laura Alliata, traduttrice di diverse opere di poeti stranieri e Maria Landi La Spada, “erudita e poliglotta”.

Il giovane professore Giuseppe Arrosto, autore di opere poetiche.

Nel campo dell’Arte sono da ricordare l’incisore Gaetano Micali, lo scultore Gregorio Zappalà, l’ingegnere “patriota” Nino De Leo che militò con Garibaldi a Milazzo e sul Volturno e l’ingegnere Luigi Lombardo Pellegrino autore di opere d’arte e d’architettura; Vincenzo Strazzulla, storico e archeologo; Alessio Valore direttore del giornale satirico “Il Marchesino” e l’illustre naturalista Luigi Seguenza.

Tra i “non messinesi” rimasti sepolti dalle macerie, si ricordano i fratelli Mario e Lorenzo Mandalari, il primo storico e letterato, il secondo professore di malattie mentali a cui si deve l’Ospedale Psichiatrico. 


Medika, la Card della Salute

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Fri, 27 Dec 2019 17:15:40 +0000 http://www.mutualpass.it/post/1121/1/e-muore-messina-con-tutti-i-figli-suoi
La Canzone di Natale perfetta creata dalla Scienza http://www.mutualpass.it/post/1120/1/la-canzone-di-natale-perfetta-creata-dalla-scienza http://www.mutualpass.it/post/1120/1/la-canzone-di-natale-perfetta-creata-dalla-scienza]]> I cantautori britannici Harriet Green e Steve Anderson si sono uniti al dott. Joe Bennett, musicologo del Berklee College of Music di Boston, per un progetto scientifico con lo scopo di creare la canzone di Natale più felice di sempre. Il brano risultante, “Love’s not Just for Christmas” (L'amore non è solo per Natale), è stato presentato su YouTube ed è ora disponibile su Spotify.

La canzone è stata commissionata da Intu, un gruppo di centri commerciali britannici. "Volevano rendere gli acquirenti un po’ più felici", ha detto Bennett a Observer. Come primo passo verso un nuovo classico di Natale, Bennett ha analizzato 78 brani natalizi trasmessi su Spotify nel Regno Unito durante la settimana del 25 dicembre 2016. Si è concentrato su aspetti particolari delle canzoni, come temi lirici, tempo, chiave musicale e utilizzo della campanella.

Bennett ha trovato otto temi principali tra i ritornelli Natalizi:

- Casa (famiglia, regali sotto l'albero)

- Amore (trovare una persona speciale a Natale)

- Amore perduto (sentirsi soli a Natale)

- Festa (danza, vischio)

- Babbo Natale (e la sua renna)

- Neve (pupazzi di neve, slitte, inverni freddi)

- Religione (racconto della Natività)

- Pace sulla Terra

"I temi dei testi affrontati in realtà non sono cambiati dal 1940", ha detto Bennett. In effetti, le canzoni degli anni '40 e '50, come "White Christmas" di Bing Crosby e "Santa Baby" di Eartha Kitt, occupavano molte delle slot Spotify. Quasi la metà delle canzoni conteneva campane da slitta, e il 95% di esse erano in Chiavi Musicali Principali. Il tempo medio era di 115 battiti al minuto. Green e Anderson hanno preso questa informazione e si sono messi a lavoro, creando la canzone di Natale "definitiva" con tutte queste caratteristiche. "Love’s not Just for Christmas" è stato il risultato.

La canzone è stata registrata dal London Community Gospel Choir, che ha collaborato con Madonna e George Michael. La canzone allegra, slanciata e carica di campane, riporta la parola "Natale" 21 volte, insieme a riferimenti a calze, orpelli, vischi, desideri e regali. "È un prodotto davvero eccezionale, che intreccia i temi alla ricerca", ha affermato Bennett. "Ciò lo rende più ballabile e fa battere il cuore". Mentre la musica natalizia viene spesso definita "insopportabile", Bennett ha detto che ha ancora valore. "Sono un inclusivista musicale, si tratta solo di fare il proprio lavoro al meglio”.

"Love's Not Just for Christmas" sarà trasmesso nei centri commerciali in tutta la Gran Bretagna durante le festività natalizie. Ascoltatela qui e diteci se, secondo voi, si unirà ai classici come "All I Want for Christmas Is You" e “Christmas Lights” nelle vostre playlist Natalizie.


Medika, la Card della Salute

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Fri, 27 Dec 2019 10:01:35 +0000 http://www.mutualpass.it/post/1120/1/la-canzone-di-natale-perfetta-creata-dalla-scienza
Il Natale della Messina di un tempo http://www.mutualpass.it/post/1119/1/il-natale-della-messina-di-un-tempo http://www.mutualpass.it/post/1119/1/il-natale-della-messina-di-un-tempo]]> Quando a Messina si vedevano girare per le strade, prima del terremoto del 1908, i “ciaramiddhari” ed i “sonaturi orbi” con chitarra e violino, insieme al “picciottu” che oltre a guidarli nel cammino accompagnava la loro musica con l’”azzarino” (triangolo), era segno che si era già entrati nell’atmosfera natalizia.

Il Natale di casa nostra era fatto di queste piccole cose, che riempivano enormemente il cuore di letizia, di gioia, di serenità. Era fatto di “cone” (piccole grotte) col Bambin Gesù, allestite nelle case, nelle botteghe, nelle bettole e nelle strade, dove “sonaturi orbi” e “ciaramiddhari” cantavano e suonavano la novena.

Vecchi ciechi dai soprannomi non molto edificanti: “Ammazzapadre”, al secolo il celebre suonatore di liuto Carmelo Laurino, vestito sempre di nero e con un cappello a cilindro sopra il berretto, anche questo nero, di seta; “Cappiddazzu” e cioè don Lio Corso, il quale cantava le novene accompagnandosi col violino, raccomandando di dare la “strina” (strenna, mancia) al “picciottu” che lo guidava. E questi, con quanto fiato aveva in corpo, urlava: “E sanari a lu picciottu, s’arripezza lu capottu” (E “sanari” – piccola unità di misura monetaria – al garzone, si rattoppa il cappotto). Nelle case si preparava il “presepio” che, già prima del terremoto del 1908, era assediato dall’albero di Natale, moderna diavoleria che faceva scrivere con indignazione a Giuseppe Arenaprimo:

In talune case signorili predomina ora la moda dell’albero di Natale; cosa che non ha fra noi alcuna tradizione, che il popolino non comprende e che, come tutte le scimmiottaggini di oltremonte e di oltremare, guarda con indifferenza”.

Presepi che agli inizi del Novecento gareggiavano fra loro per monumentalità e complessità, come quello del cavaliere Calamarà che si sviluppava in ben sette stanze e quello del patriota Salvatore Bensaia, allestito nella sua modesta casa del borgo Portalegni e che si fregiava anacronisticamente dei fili telegrafici, delle locomotive a vapore e perfino di garibaldini che giocavano sotto il pergolato, presso un’osteria!

Una visita d’obbligo era anche quella che si faceva al miracoloso Bambinello di cera, opera di ceroplasta del ‘600, che nella chiesa di San Gioacchino aveva pianto prodigiosamente per ben 11 anni, dal 1712 al 1723 (oggi, la pregevole e preziosa statuetta, è custodita nella chiesetta di Gesù e Maria delle Trombe in via San Giovanni Bosco).

Giovanni Pascoli poi, a Messina dal gennaio 1898 e fino al 1902, chiamato per insegnare all’Università Letteratura latina, scriveva una delle sue più belle poesie dedicate al Natale, ispirato a quel fantastico presepe di luci, colori ed armonie che era Messina all’epoca: “Udii tra il sonno le ciaramelle/ho udito un suono di ninne nanne/Ci sono in cielo tutte le stelle/ci sono i lumi nelle capanne/Sono venute dai monti oscuri/le ciaramelle senza dir niente/hanno destato nei suoi tuguri/tutta la buona povera gente”.

Fra “nuviniddhari”, “ninnareddhe”, “pasturali” e la processione notturna “du Santu Bamminu” che allora come oggi si muove dal tempio di S. Francesco d’Assisi all’Immacolata alle 3 del mattino del 25 dicembre, ci si avvicinava al cenone di Capodanno.

I messinesi del primo Novecento erano soliti prendere d’assalto la pescheria sull’ansa portuale, comprando murene, capitoni e le rituali anguille del Faro (allora chiamate “anghiddi du pantanu”), celebratissime nei simposi romani e ricordate dagli scrittori dell’antichità: tutti alimenti che non potevano mancare nella grande cena dell’ultimo dell’anno.

Nell’attesa di apparecchiare la tavola, si passava il tempo giocando. Giochi di una volta, che sono rimasti in vita fino a qualche anno fa e che, oggi, sono stati annientati da nevrastenici e dispendiosi “baccarat”, che niente hanno del gioco come sincero divertimento fine a se stesso: il sette e mezzo, il mercante in fiera, la tombola con i fagioli o i ceci utilizzati per segnare i numeri estratti. Tombola che – molti non sanno – solo dopo la metà del secolo XVIII è stata introdotta nella nostra città come gioco casalingo natalizio.

Gli uomini prediligevano la “primiera”, la “scopa”, lo “scopone”, la “briscola” ed il “tresette”, ma non disdegnavano qualche gioco d’azzardo, come la “marreddha”, e lo “zicchinettu”. Per i bambini, invece, c’erano il “giufalè” ed il “paru o sparu” con le nocciole.

In molte case si leggeva collettivamente il “Viaggiu dulurusu di Maria Santissima in Betlemmi”, opera popolare di un certo Annuleru, stampata a Palermo nel 1868. E, finalmente, giungeva il momento tanto atteso: il cenone. Piatti di “pasta a timballu” (maccheroni con carne di vitello, olio, cipolla, aglio, prezzemolo, alloro, pomodori, mezzo bicchiere di vino rosso e l’immancabile pecorino grattugiato) o “pasta a picchiu pacchiu”, condita con un sugo a base di crema di cipolla, pomodori pelati, aglio, basilico, melanzane ed acciughe, coloravano la tavola imbandita.

Poi, era la volta delle “anghiddi” in umido o arrostite e del baccalà, oggi come allora incontrastato protagonista del cenone di fine anno: “baccalaru ‘nfurnatu”, “baccalaru all’agru e duci”, “baccalaru frittu”. A far da cornice, notevoli quantità di forme di pane circolare col buco (“pucciddhati”). Quindi, “cauluciuri a pastetti” da accompagnare al secondo. Chi se lo poteva permettere, continuava la teoria delle portate con la carne di maiale, perché: “Santu Nicola e Santu Natali, biatu cù ll’havi ‘u beddu maiali!”.

Altrimenti: “Pani e vinu rinforza ‘u schinu”. Il momento del dolce era fra i più attesi e qualcuno, anche oggi, in barba a panettoni e pandoro industriali, prodotti del più becero e vieto consumismo, prepara “risu niuru” (riso cotto con il latte, con aggiunta di zucchero e cacao fondente, cosparso da briciole di cioccolato e polvere di cannella), “biancomangiare” (latte, amido per dolci, zucchero ed un pizzico di vaniglia a formare una crema guarnita con pezzetti di cioccolato fondente, cacao o scorzette d’arancia candite, tagliate a filetti molto sottili), “cutugnata”, “mustarda” e perfino “sangunazzu” (interiora riempite di sangue animale, bollite in maniera da condensare il sangue e, poi, messe a freddare), che oltretutto serviva egregiamente  anche a combattere il freddo.

Dopo lo sgranocchio degli “scacci”, noci, nocciole e castagne, giungeva la mezzanotte ed il nuovo anno. Così, fra gli auguri (“Campammu n’autru annu!”, “Bona fini e bon principiu!”), se ne andava anche la notte di San Silvestro. Un santo che a Messina protegge i “becchi” (cornuti), a causa di una leggenda ben radicata in ambito cittadino, che narra come non gli fu mai possibile di custodire la sorella, che gliene combinava di tutti i colori.


Nino Principato

 

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Tue, 24 Dec 2019 10:23:56 +0000 http://www.mutualpass.it/post/1119/1/il-natale-della-messina-di-un-tempo
A Natale regala una Storia... http://www.mutualpass.it/post/1118/1/a-natale-regala-una-storia http://www.mutualpass.it/post/1118/1/a-natale-regala-una-storia]]> Il periodo natalizio porta con sé un'atmosfera unica ed inimitabile, addobbi, luci, odori e colori riscaldano i nostri cuori e le nostre città. Natale significa rivolgere un pensiero alle persone che ci sono vicine e con cui vorremmo condividere le nostre giornate, magari anche attraverso un dono che testimoni amore, stima e considerazione. Ma fare un bel regalo, uno di quelli che si ricevono con gioia e soddisfazione, non è semplice. Ogni persona è diversa, con gusti e abitudini particolari, oltre a questioni di costo, originalità e varietà.

Esiste un regalo che risulta sempre gradito, un dono con cui è difficile sbagliare: un libro

Regalare un libro significa regalare una storia, un viaggio in un universo dove potersi perdere. Chiunque si ostini a ripetere che non ama leggere mente a se stesso: il vero problema è che non ha ancora trovato il libro giusto. C’è un libro là fuori perfetto per ciascuno di noi, basta solo volerlo trovare. Regalarne uno è il modo migliore per favorire tale ricerca.

Vi proponiamo 6 titoli, consigliati da Roberto Cavallaro e che potete trovare alla libreria Dedalus, da regalare in occasione delle festività natalizie:

 

1 - Storia di Boy di Catherine Gilbert Murdock

Siamo nel 1350 e la peste nera è stata debellata da un anno, Boy è un giovane orfano avventuroso che lavora come guardiano di capre nella tenuta di Sir Jacques. Ha il dono di saper parlare con gli animali ma una grande gobba sulla schiena lo rende oggetto di scherno da parte degli altri ragazzi. Quando incontra il pellegrino Secundus Boy viene acquistato in cambio di un’offerta e di una preghiera per accompagnarlo nel suo pellegrinaggio verso Roma ed aiutarlo nella ricerca delle sette reliquie di San Pietro. Lungo il cammino Boy e Secundus faranno molti incontri e incontreranno i pericoli più svariati come ladri e assassini. Boy però è disposto ad affrontare qualsiasi pericolo pur di ottenere il miracolo di non avere più la gobba e non sentirsi più escluso e maltrattato. Un romanzo ideale per tutti i bambini amanti dell’avventura che aiuta a comprendere l’importanza dell’amicizia e della diversità e a combattere i pregiudizi.

 

2 - Archivio dei bambini perduti di Valeria Luiselli

Una scrittrice affermata e il marito acustemologo decidono in compagnia dei due bambini avuti da relazioni precedenti di intraprendere un viaggio di lavoro in Arizona. Mentre lui si dedicherà alla registrazione dei suoni e dei riverberi dei territori in cui vissero gli Apache di Geronimo, lei cercherà di comprendere meglio la migrazione dei bambini messicani negli Stati Uniti andando a raccogliere dati e a registrare suoni nei centri di prima accoglienza e nei luoghi attraversati dai giovani migranti. In un alternarsi di paesaggi desertici, soste in motel e città di frontiera il lettore conoscerà il vero volto degli Stati Uniti, di un territorio che continua a fare i conti con la propria storia di migrazioni e conquiste e con un presente incerto in cui la quotidianità di una famiglia allargata si intreccia con l’emergenza migratoria. Un romanzo reportage adatto a chi ama l’attualità, la vita on the road e le storie autobiografiche che ci aiutano a comprendere la società contemporanea nel suo complesso dalle dinamiche famigliari alle questioni politico-sociali.

 

3 - L’architettrice di Melania G. Mazzucco

Plautilla Briccio è figlia di Giovanni, un materassaio e artista poliedrico del Seicento osteggiato dai letterati e ignorato dalla corte papale. Educata dal padre alla pittura, Plautilla viene lanciata nel mondo artistico come talento prodigio e le viene imposta la verginità. Il sesso e le umili origini le saranno però d’intralcio in una scena artistica dominata da Bernini e Pietro da Cortona. L’incontro con Elpidio Benedetti, aspirante scrittore protetto dal cardinale Barberini che lo nomina segretario di Mazzarino, cambierà la sua vita artistica e diventerà la prima architetto donna. Un romanzo tratto dalla storia vera della pittrice e architettrice Plautilla Bricci tra le cui opere ricordiamo il palazzo del Vascello e la cappella di San Luigi nella chiesa di San Luigi dei Francesi di Roma.  Un libro consigliato a chi ama il romanzo storico e le donne battagliere che hanno lottato per affermare sé stesse ed aver riconosciuto il proprio valore.

 

4 - Elefante a sorpresa. Un’indagine di Hap & Leonard di Joe R. Lansdale

Torna in una nuova avventura la coppia più irriverente del noir americano. Dopo anni trascorsi a combattere il crimine insieme, qualcosa tra Hap e Leonard è cambiato. Hap ha messo la testa a posto sposando Brett e sembra risentire del peso delle violenze commesse in passato, anche se compiute a fin di bene e per spirito di giustizia. Ma quando in compagnia del vecchio amico Leonard si trova a dover soccorrere una donna sopravvissuta a un’esecuzione mafiosa e inseguita dagli scagnozzi del boss per impedirle di testimoniare contro di loro, la sete di avventura si riaccende e un nuovo caso metterà a dura prova i due amici detective. Un romanzo adatto a chi vuole leggere una storia intrigante piena di mistero e di avventura ma che sappia anche far divertire.

 

5 - I casi del commissario Croce di Ricardo Piglia

Nella raccolta di racconti I casi del commissario Croce, ultima opera dello scrittore argentino Ricardo Piglia, torna il personaggio protagonista di Bersaglio notturno: il commissario Croce. In questi dodici racconti troviamo il protagonista in diverse fasi della sua carriera – da novizio rampante fino a pensionato che non riesce a togliersi la voglia di indagare – in cui deve risolvere casi tratti da leggende metropolitane (come il caso che vede coinvolta una giovane Eva Peron in un film porno) oppure fatti di cronaca (come il caso del marinaio jugoslavo Sandor Pesic che, non sapendo parlare lo spagnolo, non sa difendersi dall’ingiusta condanna per l’omicidio di una prostituta) o ancora personaggi letterari iconici coinvolti in rapine o delitti come l’Astrologo dei romanzi I sette pazzi e I lanciafiamme di Roberto Arlt. Un libro adatto a chi ama i racconti scritti con humour e acume in cui la storia argentina del Novecento si intreccia con la rêverie letteraria.

 

6 - I russi sono matti. Corso sintetico di letteratura russa 1820-1991 di Paolo Nori

Se Gogol’, Tolstoj e Dostoevskij vi hanno sempre spaventato per le dimensioni delle loro opere letterarie. I russi sono matti di Paolo Nori vi farà cambiare idea con il suo humour capace di cogliere gli aspetti più interessanti della letteratura russa dell’Ottocento e del Novecento. Avreste mai pensato che lo stesso Tolstoj era stanco di dedicarsi ad anima e corpo ad Anna Karenina o che per indicare la post-sbornia presente in molti personaggi letterari come ad esempio Oblomov c’è una parola apposita intraducibile che soltanto i russi hanno? Con l’ultimo saggio di Paolo Nori scoprirete la letteratura russa come non l’avete mai vista e a quel punto probabilmente sarete tentati a leggervi Anna Karenina. Un libro consigliato a chi ama e prova ammirazione sconfinata per i grandi scrittori russi e per chi teme la letteratura russa ma vuole mettere da parte le proprie remore.      

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Fri, 20 Dec 2019 09:33:51 +0000 http://www.mutualpass.it/post/1118/1/a-natale-regala-una-storia
MusikaTherapy - Le 5 Canzoni più belle di Elisa http://www.mutualpass.it/post/1117/1/musikatherapy-le-5-canzoni-piu-belle-di-elisa http://www.mutualpass.it/post/1117/1/musikatherapy-le-5-canzoni-piu-belle-di-elisa]]> Oggi, 19 dicembre, facciamo i nostri migliori auguri di Buon Compleanno ad Elisa, all'anagrafe Elisa Toffoli, cantautrice, compositrice, polistrumentista, musicista e produttrice discografica.

Nel corso della sua carriera si è anche sperimentata in progetti come regista di videoclip, attrice teatrale, fotografa, doppiatrice e scrittrice.

In più di 20 anni di carriera ha venduto oltre 5,5 milioni di dischi, realizzando 10 album in studio, 6 compilation, 2 album dal vivo, 5 album video, 51 singoli e altrettanti video musicali, riscuotendo successo anche in Europa e in Nord America.

Nelle classifiche di vendita italiane e internazionali, ha raggiunto 4 volte la prima posizione con i suoi album e 6 con i singoli, guadagnando complessivamente 1 disco di diamante, 1 disco multiplatino (come membro del gruppo Artisti Uniti per l'Abruzzo), 33 dischi di platino e 10 dischi d'oro.

 

Vogliamo festeggiarla con la classifica delle sue 5 più belle canzoni:

 

5 - Ogni Istante (2017)

 

 

4 - Broken (2003)

 

 

3 - Una poesia anche per te (2004)

 

 

2 - Ti vorrei sollevare (2006) ft. Giuliano Sangiorgi

 

 

1 - Eppure sentire (un senso di te) (2006) 

 

 


Medika - La Card della Salute

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Thu, 19 Dec 2019 09:48:38 +0000 http://www.mutualpass.it/post/1117/1/musikatherapy-le-5-canzoni-piu-belle-di-elisa
I 10 migliori film di Steven Spielberg http://www.mutualpass.it/post/1116/1/i-10-migliori-film-di-steven-spielberg http://www.mutualpass.it/post/1116/1/i-10-migliori-film-di-steven-spielberg]]> Il 18 dicembre di 73 anni fa nasceva a Cincinnati uno dei geni indiscussi di Hollywood, Steven Spielberg, tra i registi più prolifici e influenti di sempre.

Agli inizi della carriera è stato un componente dei movie brats, movimento che contribuì alla nascita della Nuova Hollywood degli anni settanta, assieme ai colleghi e amici George Lucas, Francis Ford Coppola, Martin Scorsese, Woody Allen e Stanley Kubrick.

Nella sua lunga e intensa carriera ha vinto due premi Oscar come miglior regista per e per Salvate il soldato Ryan, il Leone d'oro alla carriera alla Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia nel 1993 e il Premio alla memoria Irving G. Thalberg nel 1987.

 

Abbiamo provato a stilare la classifica dei suoi 10 capolavori più belli:

10 - Incontri ravvicinati del terzo tipo  (1977)

 

 

9 - Prova a prendermi  (2002)

 

 

8 - A.I. - Intelligenza artificiale  (2001)

 

 

7 - Lo squalo  (1975)

 

 

6 - Indiana Jones e i predatori dell'arca perduta (1981)

 

 

5 - The Terminal (2004)

 

 

4 - Schindler's List   (1993)

 

 

3 - E.T. l'extra-terrestre (1982)

 

 

2 - Jurassic Park (1993)

 

 

1 - Salvate il soldato Ryan  (1998)

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Wed, 18 Dec 2019 11:38:56 +0000 http://www.mutualpass.it/post/1116/1/i-10-migliori-film-di-steven-spielberg
Accadde oggi... 16 Dicembre http://www.mutualpass.it/post/1115/1/accadde-oggi-16-dicembre http://www.mutualpass.it/post/1115/1/accadde-oggi-16-dicembre]]> Ludwig Van Beethoven

Il 17 dicembre 1770 nasceva a Bonn, in Germania, il più grande compositore di ogni tempo, Ludwig Van Beethoven. Non potendo contare sul supporto dei genitori, Ludwig si trova ben presto gettato nell'arena della sopravvivenza, forte solo del suo precoce talento.

A nove anni inizia gli studi con Christian Neefe, organista di Corte, a quattordici è già organista della Cappella del principe elettore e poco dopo, polistrumentista come il fratello in musica Amadeus, suona nell'orchestra del teatro.

Nel 1792 lascia Bonn per recarsi nella più vivace Vienna, la città che più lo avrebbe apprezzato e in cui poi si sarebbe fermato per il resto della vita. Le sue opere, dapprima influenzate dai classici di sempre, poi sempre più audaci e innovative, scuotono il pigro andazzo della vita artistica dell’epoca.

Nonostante venisse già idolatrato dai nobili del tempo che volevano assicurarsene le opere, scrive musica secondo le proprie esigenze espressive e non su commissione.

Le ultime opere, scritte già in completa sordità stanno a testimoniarlo. I problemi auditivi lo colpiscono già in giovane età, causando crisi al limitare del suicidio e intensificando il suo orgoglioso distacco dal mondo. Solo le passeggiate in campagna gli danno un po' di pace ma col tempo, per comunicare con lui, gli amici dovranno rivolgergli le domande per iscritto.

Il 7 maggio 1824, a Vienna, Beethoven appare in pubblico per l'ultima volta, per l'audizione della sua celebre "Nona Sinfonia". Il pubblico prorompe in applausi fragorosi. Seduto accanto al direttore d'orchestra, le spalle rivolte al pubblico, il compositore sfoglia la partitura, materialmente inibito a sentire ciò che lui stesso ha partorito. Devono costringerlo a voltarsi perché possa constatare l'immenso successo riportato dalla sua opera.

Il 26 marzo 1827 cede ai mali che lo tormentano da tempo, alza il pugno al cielo, come vuole una famosa immagine romantica, e muore di idropisia. Il suo funerale è fra i più colossali mai organizzati, l'intera città è attonita.


Vassilj Kandinskij

Il 16 dicembre 1866, nasceva a Mosca il celebre pittore e iniziatore dell’arte astratta Vassilj Kandinskij. Proveniva da una famiglia borghese russa e dopo aver conseguito la laurea in Giurisprudenza, rifiutò una cattedra all'università che però rifiuta per dedicarsi alla pittura.

In questa fase della sua gioventù si dedica allo studio del pianoforte e del violoncello. Il contatto con la musica si rivelerà in seguito fondamentale per la sua evoluzione artistica come pittore. Un altro avvenimento di questi anni fornirà un contributo fondamentale alla formazione della sua arte fu la mostra dei pittori impressionisti francesi a Mosca.

Nel 1896 si trasferisce a Monaco, in Germania, per intraprendere studi più approfonditi nel campo della pittura. Kandinskij partecipa attivamente al clima avanguardistico del nascente espressionismo. Nel 1901 fonda la prima associazione di artisti monacensi, cui dette il nome di "Phalanx". In questa fase la sua arte è sempre più influenzata dall'espressionismo a cui lui fornisce contributi pittorici e critici. Ed è proprio partendo da qui che negli anni dopo il 1910 avviene la sua svolta verso una pittura totalmente astratta.

Inizia così il periodo più intenso e produttivo della sua vita artistica. Nel 1910 pubblica il testo fondamentale della sua concezione artistica: "Lo spirituale nell'arte". Qui l'artista propone un paragone fra le varie arti e rileva nella musica una spinta fondamentale, la pittura deve essere sempre più simile alla musica e che i colori devono sempre più assimilarsi ai suoni.

Nel 1914, allo scoppio della prima guerra mondiale, Kandinskij rientra in Russia. Qui, dopo la rivoluzione del 1917, viene chiamato a ricoprire importanti cariche pubbliche nel campo dell'arte. Partecipa al clima avanguardistico russo che in quegli anni conosce importanti fermenti.

Nel 1922 viene chiamato da Walter Gropius ad insegnare alla scuola di arti applicate Bauhaus di Weimar, in Germania. Qui Kandinskij ha modo di svolgere la sua attività didattica con grande libertà e serenità, stimolato da un ambiente molto ricco di presenze qualificate.

In questa fase il suo astrattismo conosce una svolta molto decisa. Se nella prima fase i suoi quadri si componevano di figure molto informi mischiate senza alcun ordine geometrico, ora le sue tele assumono un ordine molto più preciso. Il periodo trascorso al Bauhaus finisce nel 1933 quando la scuola viene chiuso dal regime nazista. L'anno successivo Kandinskij si trasferisce in Francia. A Parigi vive gli ultimi dieci anni della sua vita. Muore nella residenza di Neuilly-sur-Seine il 13 dicembre 1944.


Fonti biografiche: biografieonline.it

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Mon, 16 Dec 2019 10:09:41 +0000 http://www.mutualpass.it/post/1115/1/accadde-oggi-16-dicembre
#SantaLucia: Riso e Ceci http://www.mutualpass.it/post/1114/1/santalucia-riso-e-ceci http://www.mutualpass.it/post/1114/1/santalucia-riso-e-ceci]]> Il 13 dicembre si celebra la ricorrenza legata a Santa Lucia, martire cristiana, nata a Siracusa e amata in ogni angolo della terra. È considerata la protettrice degli occhi, degli oculisti, degli scalpellini e degli elettricisti. Alla santa si attribuisce la fine di ben due carestie a Palermo e a Siracusa e ciò ha dato inizio all’usanza di non consumare derivati della farina di frumento nel giorno della festa per ringraziamento, ma piuttosto ceci o riso nelle pietanze più disparate.

Vogliamo proporvi una ricetta tradizionale per questa giornata, il Riso con i Ceci.

Ingredienti:

  • 500 gr. di ceci
  • 250 g di riso Carnaroli
  • 2 carote medie
  • 1 cipolle medie
  • 1 patate medie
  • 1 coste di sedano
  • 1 pomodori rossi tondi
  • prezzemolo fresco
  • sale grosso marino iodato
  • pepe nero macinato
  • olio d’oliva

 

La preparazione del riso con i ceci (non precotti) comincia la sera prima, mettendo a bagno i ceci in una capiente scodella con acqua fredda per 12-24 ore. All’occorrenza aggiungere l’acqua assorbita dai ceci fino a coprirli.

In una grande pentola unite i ceci, scolati e lavati, tutte le verdure tagliate a pezzetti grossi e un cucchiaio di olio d’oliva. Versate acqua fredda a coprire il tutto e ponete sul fuoco lento per un paio di ore (o in pentola a pressione 25-30 min. dal fischio), quando i ceci saranno teneri aggiungere il sale (q.b.)

A questo punto aggiungete il riso e cuocetelo fino alla consistenza desiderata. Servite con pepe nero appena macinato, un filo d’olio e se gradite qualche ciuffetto di prezzemolo.


Medika, la Card della Salute

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Fri, 13 Dec 2019 12:41:34 +0000 http://www.mutualpass.it/post/1114/1/santalucia-riso-e-ceci
Il Forte "Castiddazzu" di Messina http://www.mutualpass.it/post/1110/1/il-forte-castiddazzu-di-messina http://www.mutualpass.it/post/1110/1/il-forte-castiddazzu-di-messina]]> Antichissimo d’origine (Giuseppe Buonfiglio, nella sua “Messina Città Nobilissima” del 1606, lo considera opera del mitico gigante Orione), costruito probabilmente su mura attribuite a popolazioni preelleniche, il forte Castellaccio si erge su una collina a 150 metri sul livello del mare, a controllo della sottostante vallata di Gravitelli.

Ricostruito in varie epoche, rifatto di legname e fascine sotto il Vicerè Giovanni De Vega nel 1547, venne poi ridotto, nello stesso secolo, in forma quadrata con quattro bastioni agli angoli, dall’architetto bergamasco Antonio Ferramolino (autore, a Messina, anche del Castello del SS. Salvatore, del Castello Gonzaga e della cinta muraria fortificata). Nel 1674, durante la rivolta antispagnola, fu preso d’assalto dai messinesi comandati dal valoroso Giacomo Avarna. Utilizzato, in quella circostanza, come osservatorio contro gli spagnoli, avvisava con una cannonata i cittadini dei maggiori pericoli.

Danneggiato dal sisma del 28 dicembre 1908, fu ampiamente manomesso all’indomani della fine del secondo conflitto mondiale, quando vi si installò la “Città del ragazzo”. In quell’occasione, oltre allo stravolgimento generale della natura dei luoghi, all’interno del castello venne edificata una palazzina con finestre in falso stile gotico. Della struttura originaria rimane la pianta quadrata rafforzata agli angoli da bastioni a cuneo, il cornicione continuo di coronamento a sezione semicircolare e le guardiole sugli spalti, anche se notevolmente rimaneggiate.

Un esempio di cattivo ed improprio uso di una struttura monumentale di grande importanza storica che, altrove, non certo a Messina, sarebbe stata degnamente recuperata e adeguatamente valorizzata. Importanza storica che fu ulteriormente enfatizzata dal poeta e giornalista messinese Pasquale Salvatore nella sua emblematica poesia “Castiddazzu

"Cu’ carriò la petra e la quacina,
cu travagghiò pi gghisari sti mura,
facènnumi cchiù forti, d’ura in ura,
dormi, e non s’arrispigghia a la matina:
dormi, di trenta sèculi…
O Missina,
tu intantu addivintavi gran signura!
Ma poi ti vosi ‘nterra la svintura,
mentri, cu’ potti, ti mintìu ‘ncatina.
Lu foristeri ora cchiù non ti vanta;
l’aria libbera tò cchiù non cci coli.
Ed oramai di tia nuddu si scanta…
Ma, addritta e fermu, supra sta muntagna,
iò cci cantu, a cù voli e a cù non voli:
Missina cc’era, e Roma era campagna."


Nino Principato

 

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Fri, 13 Dec 2019 09:50:55 +0000 http://www.mutualpass.it/post/1110/1/il-forte-castiddazzu-di-messina
Accadde oggi... 12 Dicembre - Le 5 opere più belle di Edvard Munch http://www.mutualpass.it/post/1113/1/accadde-oggi-12-dicembre-le-5-opere-piu-belle-di-edvard-munch http://www.mutualpass.it/post/1113/1/accadde-oggi-12-dicembre-le-5-opere-piu-belle-di-edvard-munch]]> Il 12 dicembre 1863 a Löten, in Norvegia, nasceva Edvard Munch, secondo di cinque figli. Nell'autunno del 1864 la famiglia Munch si trasferisce a Oslo e, qualche anno dopo, a seguito della morte della madre, sua sorella, Karen Marie, si prenderà cura della casa e stimolerà il talento artistico del piccolo Edvard.

La sorella prediletta di Munch, Sophie, muore di tubercolosi a quindici anni: questa esperienza toccherà il giovane Edvard nel profondo e verrà ripresa pittoricamente in diverse opere. Tristemente afflitto da una vita segnata dal dolore e dalle sofferenze, a 17 anni inizia a studiare pittura e sculture.

Nel 1883 partecipa alla collettiva del Salone delle arti decorative di Oslo, dove entra in contatto con l'ambiente bohémien e conosce l'avanguardia norvegese dei pittori naturalisti. Nel maggio del 1885 grazie a una borsa di studio si reca a Parigi, dove rimane affascinato dalla pittura di Manet.

Dopo questo periodo Munch realizza opere sui temi dell'amore e della morte, suscitatori di violente polemiche e di critiche molto negative, tanto che una sua mostra-scandalo viene chiusa dopo pochi giorni dall'apertura; ma la stessa mostra, divenuta un "caso", fa il giro delle maggiori città tedesche. E' un avvenimento che lo renderà famoso in tutta Europa, soprattutto grazie alla violenza espressiva delle sue opere.

Nella sua pittura troviamo anticipati tutti i grandi temi del successivo espressionismo: dall'angoscia esistenziale alla crisi dei valori etici e religiosi, dalla solitudine umana all'incombere della morte, dalla incertezza del futuro al meccanismo disumanizzante tipico della società borghese.

Da allora, Munch vive per la maggior parte del tempo in Germania, a Berlino. Nell'ultimo decennio del XX secolo, l'artista norvegese espone le sue opere a Parigi, sia al Salon des Indépendants sia alla galleria L'Art Nouveau. Nell'ottobre del 1908, a Copenaghen, inizia a soffrire di allucinazioni e ha un crollo nervoso: viene ricoverato nella clinica del dottore Daniel Jacobson per otto mesi durante i quali trasforma la sua camera in atelier.

Successivamente acquista una tenuta a Sköyen, dove risiederà per il resto della sua vita. Dopo aver iniziato il progetto per la decorazione di una sala del municipio di Oslo, l'artista, colpito da una grave malattia agli occhi, è costretto a un lungo periodo di riposo. Nel 1936 riceve la Legion d'Onore e allestisce per la prima volta una personale a Londra, alla London Gallery. Negli anni seguenti la sua fama non si arresta e nel 1942 espone negli Stati Uniti.

Il 23 Gennaio 1944 si spende in seguito ad una polmonite trascurata, lasciando, come da testamento, tutte le sue opere alla città di Oslo.


Vi proponiamo 5 delle opere più belle di Munch scelte da noi:

 

5 - Sera sul viale Karl Johan (1892) - Museo d'arte di Bergen

 

4 - Autoritratto, tra l'orologio e il letto (1940-1942) - Munch Museum di Oslo

 

 

3 - L'urlo (1893) - Galleria Nazionale di Oslo

 

2 - Madonna (1894-1895) -  Galleria Nazionale di Oslo

 

1 - Pubertà (1895) -  Galleria Nazionale di Oslo

 

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Wed, 11 Dec 2019 17:39:50 +0000 http://www.mutualpass.it/post/1113/1/accadde-oggi-12-dicembre-le-5-opere-piu-belle-di-edvard-munch
10 Dicembre 2019 - Giornata Mondiale dei Diritti Umani http://www.mutualpass.it/post/1112/1/10-dicembre-2019-giornata-mondiale-dei-diritti-umani http://www.mutualpass.it/post/1112/1/10-dicembre-2019-giornata-mondiale-dei-diritti-umani]]> Il 10 Dicembre di ogni anno viene celebrata la Giornata Mondiale dei Diritti Umani.

La data scelta dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ricorda l'approvazione, nel 1948, della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, un documento fondamentale che proclama i diritti inalienabili, che ognuno possiede in modo insito in quanto essere umano, indipendentemente da razza, colore, religione, sesso, lingua, opinione politica o di altro tipo, origine nazionale o sociale, proprietà, nascita o altra situazione.  È il documento più tradotto al mondo, disponibile in più di 500 lingue.

La Dichiarazione definisce valori universali e un livello comune da raggiungere per tutti i popoli e tutte le nazioni. Stabilisce pari dignità e valore ad ogni persona e grazie, grazie ad essa, la dignità di milioni di persone è stata salvaguardata e sono state poste le fondamenta per un mondo più giusto. 

Dopo un anno segnato dalle celebrazioni del 30° anniversario della Convenzione sui diritti dell'infanzia , culminata il 20 novembre 2019, il progetto è di sfruttare questo slancio per mettere in luce il ruolo guida dei giovani nei movimenti collettivi come fonte di ispirazione per un futuro migliore. Per questo il tema del 2019 è "I giovani in difesa dei Diritti Umani" e mira a celebrare il potenziale dei giovani come agenti costruttivi di cambiamento, amplificare le loro voci e coinvolgere un vasto pubblico globale nella promozione e protezione dei diritti. 

La campagna, condotta dall'Ufficio dell'Alto commissario per i diritti umani (OHCHR), ha lo scopo di incoraggiare e mostrare come i giovani di tutto il mondo si battono per i diritti e contro il razzismo, l'odio, il bullismo e la discriminazione.

“La Dichiarazione Universale dei Diritti Umani  – spiega il segretario delle Nazioni Unite Antonio Guterres - stabilisce eguaglianza e dignità di ogni essere umano e pone in capo a ogni governo il dovere centrale di consentire a tutti di godere dei propri inalienabili diritti e libertà.

Tutti noi abbiamo il diritto di parlare liberamente e di partecipare alle decisioni che riguardano le nostre vite. Tutti abbiamo il diritto a una vita libera da qualsiasi forma di discriminazione. Abbiamo il diritto all’istruzione, al trattamento sanitario, a godere di opportunità economiche e di un regime di vita decente. Abbiamo il diritto alla giustizia e che la nostra riservatezza sia tutelata. Si tratta di diritti cruciali per ognuno di noi, ogni giorno, che rappresentano il fondamento di società pacifiche e di uno sviluppo sostenibile.

Malgrado tali progressi, i principi fondamentali della Dichiarazione Universale sono dovunque messi a dura prova.  Cresce l’ostilità verso i diritti umani e verso coloro che li difendono da chi vuole trarre profitto da sfruttamento e divisioni. Siamo testimoni di manifestazioni di odio, intolleranza, atrocità e altri crimini: azioni che mettono noi tutti in pericolo.”


Medika, la Card della Salute

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Tue, 10 Dec 2019 10:33:31 +0000 http://www.mutualpass.it/post/1112/1/10-dicembre-2019-giornata-mondiale-dei-diritti-umani
Accadde oggi... 6 Dicembre // San Nicola http://www.mutualpass.it/post/1111/1/accadde-oggi-6-dicembre-san-nicola http://www.mutualpass.it/post/1111/1/accadde-oggi-6-dicembre-san-nicola]]> Oggi, 6 dicembre, si festeggia al ricorrenza cristiana di San Nicola, uno dei santi più venerati al mondo, che unisce cattolici e ortodossi.

Nel 1087 una spedizione navale partita da Bari verso Myra, città natale di San Nicola divenuta nel frattempo musulmana, si impadronì delle spoglie del Santo, che nel 1089 vennero definitivamente poste nella cripta della Basilica eretta in suo onore.
San Nicola, ha ispirato la figura di Babbo Natale, probabilmente per un episodio della vita del Santo che, prima dell’ordinazione episcopale, incontrò una famiglia benestante caduta in miseria. Il padre, vergognandosi della loro situazione di povertà, voleva avviare le figlie alla prostituzione.

Nicola allora donò all’uomo, facendole scivolare dentro la finestra, tre palle d’oro, che permisero alla famiglia di ristabilire delle condizioni economiche adeguate e risparmiare alle figlie il terribile dramma della prostituzione.

Questa vicenda ha affiancato la figura di San Nicola a quella del vecchio porta doni, diventando così il Santa Claus dei paesi anglosassoni e il Nikolaus dei tedeschi. Per ogni popolo ha assunto sembianze diverse pur conservandone le caratteristiche fondamentali, come il difendere i più deboli e chi subisce ingiustizie.

Il suo emblema è il bastone pastorale, simbolo dell'episcopato, e tre sacchetti di monete, o anche tre palle d'oro, queste in relazione alla leggenda sopracitata.

Nei primi decenni del 1800 San Nicolaus, da cui poi derivò il nome Santa Claus, grazie a una poesia di Clement Clarke Moore diventò il Babbo Natale che tutti conosciamo.

La rappresentazione classica di San Nicola lo vuole vestito originariamente di verde, tuttavia, una delle sue rappresentazioni più famose è quella legata alla pubblicità della Coca Cola dove appare rubicondo, di rosso vestito e con la barba bianca, che viaggia nel cielo su una slitta trainata dalle renne.

La tradizione di San Nicola che porta regali ai bambini, con consuetudini e tradizioni differenti, è ormai festeggiata in ogni parte del mondo.


Medika, la Card della Salute

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Fri, 6 Dec 2019 12:21:11 +0000 http://www.mutualpass.it/post/1111/1/accadde-oggi-6-dicembre-san-nicola
Accadde oggi... 5 Dicembre // I 10 più bei film Disney http://www.mutualpass.it/post/1109/1/accadde-oggi-5-dicembre-i-10-piu-bei-film-disney http://www.mutualpass.it/post/1109/1/accadde-oggi-5-dicembre-i-10-piu-bei-film-disney]]> Il 5 dicembre del 1901 nasce a Chicago un genio assoluto del Novecento, Walter Elias Disney o, se si preferisce, il papà di Topolino.

Cresce nel Missouri con la famiglia, lavorando duramente nei campi. Nell'autunno del 1909 una serie di eventi portano la famiglia Disney a vendere la fattoria e trasferirsi a Kansas City. La vita nella grande città è sicuramente più dura.

Nel 1918, Walt Disney decide di arruolarsi nell'esercito per partecipare alla Prima guerra mondiale.

Tornato dalla guerra, Walt trova lavoro come ritagliatore di immagini presso la "Kansas-City Ad", società che si occupava di animazione, qui scoppia la scintilla: chiede e ottiene in prestito una cinepresa con la quale esegue degli esperimenti. Walt intuisce che se fosse riuscito a far muovere quegli inermi pezzi di carta avrebbe rivoluzionato il mondo del disegno.

Con l’aiuto di Ub Iwerks, disegnatore incontrato a Kansas City, ottiene ottimi risultati, e grazie all'aiuto economico del fratello Roy, Walt Disney apre uno studio in cui realizzano i primi esperimenti di cartoni animati, biglietto da visita per avere un contratto con la Universal.

Le cose nel tempo non andarono bene con i vertici della Universal e così il gruppo decide di reagire creando un personaggio tutto loro, un topo chiamato Mickey Mouse. Walt e Ub realizzarono, al ritmo di 700 disegni al giorno, il primo cartone animato con sonoro, dal titolo “Plane Crazy”, precedente al più famoso “Steamboat Willie”, realizzato successivamente ma pubblicato prima per motivi economici.

Il 18 novembre 1928, nel Colony Teather di New York viene proiettato un film di guerra, seguito da un breve cartone animato, con un successo enorme ed inaspettato.

Riceve il suo primo dei 31 Oscar nel 1932 per il film "Flowers and trees". Il primo grande classico della animazione Disney risale al 1937: "Biancaneve e i sette nani". Nel 1940 apre i suoi primi studios in California a Burbank.  Il 15 dicembre 1966 scompare in seguito ad una crisi cardiaca, in tutto il mondo la notizia ottiene grande risonanza.

 

Per l'occasione vi proponiamo i 10 Cartoni Animati Classici più belli della Disney:

10 - Cenerentola (1950)

 

9 - Biancaneve (1937)

 

8 - Dumbo (1941)

 

7 - Il Libro della Giungla (1967)

 

6 - Gli Aristogatti (1970)

 

5 - Pinocchio (1940)

 

4 - Peter Pan (1953)

 

3 - Alice nel Paese delle Meraviglie (1951)

 

2 - La Spada nella Roccia

 

1 - Robin Hood (1973)

 

 


Fonti biografiche: biografieonline.it

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Wed, 4 Dec 2019 16:52:39 +0000 http://www.mutualpass.it/post/1109/1/accadde-oggi-5-dicembre-i-10-piu-bei-film-disney